Liceo delle Scienze Umane istituto sacro cuore liceo delle scienze umane



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Gallarate (VA) - Via Bonomi, 4

Tel. 0331.795141 - Fax 0331.784134
Liceo delle Scienze Umane

ISTITUTO SACRO CUORE

LICEO DELLE SCIENZE UMANE

Via Bonomi 4, Gallarate

Piano Triennale dell’Offerta Formativa

2016/19

Anno scolastico 2016 –17

approvato dal Collegio dei Docenti in data 7 gennaio 2016,

dal Consiglio d’Istituto in data 11 gennaio 2016 e dall’Ente Gestore il 18/01/2016

Premessa

Nella elaborazione del PTOF gli elementi di innovazione finalizzati al miglioramento complessivo dell’offerta formativa sono stati definiti in modo che risultassero:



  • Adeguati ai bisogni educativi e formativi degli studenti

  • Coerenti con le Indicazioni Nazionali previste per l’Indirizzo di Scienze Umane

  • Rilevanti in rapporto alla qualità della didattica, agli assetti organizzativi, alla gestione delle risorse

  • Fattibili nell’arco del triennio

  • Concreti e quindi incidenti nel “fare scuola”

IL CURRICOLO

Il curricolo d’Istituto poggia le sue linee fondamentali sulla



STORIA E IDENTITA’ DELL’ISTITUTO

L’ Istituto Sacro Cuore è una scuola paritaria e come tale :

si inserisce nel sistema scolastico nazionale rispettandone le finalità e le normative; offre un percorso educativo verticalizzato gestito ai suoi vari livelli dalla Cooperativa Sociale Don Francesco Ricci: Scuola Primaria, Scuola Media, Liceo delle Scienze Sociali, Liceo delle Scienze Umane.

L’Istituto Sacro Cuore è una scuola di ispirazione cristiana e come tale:

  1. si propone di esplicitare la ragionevolezza dell’ avvenimento cristiano come ipotesi di vita e di lavoro culturale;

  2. si propone alla libera adesione delle studentesse e degli studenti e delle loro famiglie come ambiente umano di accoglienza e come occasione di compagnia offerta all’ esigenza di maturazione della persona dello studente;

  3. impegna le studentesse e gli studenti e i loro genitori a guardare con simpatia e senza pregiudizi la proposta educativa della scuola ispirata ai valori della tradizione cristiana;

  4. impegna gli educatori alla realizzazione del progetto educativo, a qualificarsi per la testimonianza personale dei valori cristiani, a promuovere attraverso l’attività didattica educativa l’incontro con le forme della cultura umana (umanistico- poetico - letteraria ; tecnologica scientifica e filosofica; ginnico- sportiva) in cui ha trovato e trova espressione la naturale esigenza di vero, di bene e di bello dell’ animo umano;

impegna gli educatori a qualificarsi per la professionalità aggiornata, per lo stile educativo centrato sull’ attenzione alla persona, per la capacità di proposta e di giudizio tesi a sottolineare la positività del reale in quanto salvato dall’avvenimento cristiano.

Il curricolo d’Istituto è elaborato avendo presente in ogni suo aspetto la mission sintetizzata nel



PROGETTO EDUCATIVO

Premessa

Il Liceo delle Scienze Umane Sacro Cuore è gestito, attraverso un Consiglio d’ Amministrazione, dalla Cooperativa Sociale Onlus “Don Francesco Ricci” che si è costituita ed ha come suo scopo esclusivo quello di offrire alle famiglie, nel quadro del principio di libertà di educazione, la possibilità di scegliere per i propri figli un’offerta scolastica di cui condividono il progetto educativo.



In tal senso il Liceo è aperto a tutti gli studenti senza alcuna discriminazione di natura sociale, culturale o religiosa.

(dall’Atto di Indirizzo) Nel Piano Educativo d’Istituto sono indicati gli obiettivi educativi-didattici che la scuola si propone e propone agli studenti e alle loro famiglie come fondanti il patto formativo. Ad essi si dovrà guardare in ogni fase di revisione e progettazione del nuovo Piano Triennale perché costituiscono l’ancoraggio per la definizione degli elementi di innovazione didattico-metodologica, gestionale ed organizzativa



Finalità

1 – Il Progetto Educativo del Liceo delle Scienze Umane, in sintonia con i valori di libertà, di solidarietà e di uguaglianza della Carta Costituzionale della Repubblica Italiana, nel puntuale riferimento alla normativa dello Stato, in particolare alla Legge 107 sulla “Buona Scuola”, in piena adesione alle direttive del Consiglio Europeo riguardanti le “Competenze chiave di cittadinanza”, in conformità alla Riforma del Licei di cui assume pienamente gli obiettivi e le Indicazioni, si propone di esplicitare la ragionevolezza dell’avvenimento cristiano come ipotesi di vita e di lavoro culturale.



La dimensione culturale, intendendo la cultura come conoscenza critica e sistematica della propria esperienza, caratterizza per sua natura la scuola secondaria superiore come aiuto a che il ragazzo possa essere introdotto alla totalità del reale. L’avvenimento cristiano è proposto come ipotesi di vita e di lavoro culturale così che ciascuno possa liberamente verificarne la ragionevolezza in quanto offra un criterio più fecondo e completo per leggere la realtà.

2 – L’iniziativa didattico-educativa è perciò orientata alla persona dello studente, che è riconosciuta come valore assoluto nella sua singolarità irripetibile. La centralità della persona si alimenta con l’accoglienza, la stima, la valorizzazione delle diversità che intercorrono tra soggetto e soggetto, tra gradi e momenti della persona e delle sue stesse risorse psico-fisiche.



Ogni persona, tanto più un giovane, desidera essere accolta e riconosciuta nella sua unicità, per quello che é. Questa singolarità non deve dunque essere spenta o ridotta, ma sempre valorizzata e orientata alla crescita personale. Compito della scuola è quindi riconoscere i tratti distintivi di ogni studente e aiutarlo a svilupparli attraverso il rapporto col docente e lo studio delle discipline.

3 – Modulandosi secondo i diversi gradi dell’età evolutiva e le loro esigenze differenziate, l’attività didattico-educativa così orientata ed ispirata promuove l’incontro con le forme della cultura umana (umanistico- letteraria; tecnologico-scientifica e filosofica; artistica; ginnico-sportiva), di cui evidenzia la costante tensione a comprendere ciò che è vero, ciò che è bene, ciò che è bello.



L’attività didattico-educativa prende le mosse dalla convinzione che dentro la storia umana passata e presente quello che la percorre incessantemente, anche se accompagnato talora da momenti ad esso contradditori, è l’impeto umano a darsi ragioni profonde e vere di vita. Nelle sue diverse forme questa inesauribile ricerca, che ha caratterizzato tutte le generazioni, ha sempre mirato al vero, al bene e al bello che sono esclusivi dell’essere umano. E’ su questo terreno che la scuola può far incontrare e apprezzare la nostra tradizione.

4 –Secondo le modalità ed i tempi annualmente indicati dalla Programmazione didattico-educativa, la scuola intende proporsi alla libera adesione delle famiglie e dell’alunno che dichiarino di accettare il Progetto Educativo cristianamente ispirato, come occasione e come ambiente umano di accoglienza e di compagnia offerte all’esigenza fondamentale di crescita integrale dell’alunno.

La scuola si propone come luogo di rapporti in cui il desiderio di crescita dello studente è seriamente accolto e costantemente tenuto vivo nella convinzione che solo da esso la persona dello studente possa trarre motivazione e interesse per lo studio e gli impegni che esso comporta. La scuola ha ragion d’essere in quanto il processo educativo necessita per compiersi della dimensione comunitaria e non può compiersi se non dentro una compagnia offerta quotidianamente.

Obiettivi

Fatti propri gli obiettivi didattici delineati dalla Riforma dei Licei, del cui raggiungimento si fanno carico i consigli di classe ed i singoli docenti nel responsabile espletamento della propria libertà di insegnamento, l’istituzione scolastica si propone i seguenti obiettivi:



PRIMO BIENNIO

Obiettivi educativi trasversali

- coscienza della realtà come dato da conoscere e apprezzare attraverso tutte le risorse disponibili (discipline, esperienze, incontri)



L’educazione è introduzione alla realtà totale per questo la scuola ha come suo compito quello di aiutare il giovane a conoscerla attraverso le discipline, intese come sguardo appassionato capace di coglierne alcuni tratti fondamentali. Ogni disciplina, infatti, attraverso i suoi specifici metodi e approcci, può sorprendere aspetti della realtà che altrimenti non sarebbero apprezzabili.

- riconoscere i propri talenti e il compito nel quale essi si possono meglio esprimere e attraverso il quale essere utili al mondo



Centrale nel dialogo educativo è che lo studente possa riconoscere i propri talenti, gli elementi di ricchezza personale di cui è dotato e che nel corso degli anni di studio possa scoprire la propria vocazione, intesa come compito nel quale gli sia possibile esprimere il meglio di sé e allo stesso tempo contribuire al bene comune.

- riconoscere il valore dei rapporti con gli altri come comunanza di destini diversi



L’essere umano è sempre in relazione e solo nella relazione con l’altro ha modo di conoscersi e crescere. Per questo la scuola favorisce tutte le opportunità di relazione che facciano comprendere come si sia sempre in cammino con altri, ciascuno con la tensione a dare compimento alla propria persona e ad aiutare l’altro nel proprio.

Obiettivi di tipo formativo

- capacità di assumere un compito



La scuola deve proporsi con paziente rispetto dei tempi di ciascuno studente l’obiettivo che egli diventi capace e desideroso di assumersi dei compiti. Non esiste infatti maturità senza assunzione di responsabilità, senza la fatica che ciò inevitabilmente comporta e senza il rispondere ad altri del proprio operato.

- capacità di vagliare criticamente ogni circostanza data: contenuti di studio, attualità, scelte, giudizi, incontri



L’esercizio critico è ciò che caratterizza la persona matura di fronte alla realtà. La scuola attraverso i contenuti di studio, la sollecitazione ad essere attenti a ciò che accade, l’incontro con figure significative per il percorso umano e culturale fatto, abitua nel tempo al vaglio critico inteso come capacità della persona di riconoscere il bene, ciò che veramente vale, e di farlo proprio.

- capacità di rispettare regole, apprezzandone la ragionevolezza



La scuola, come altri luoghi della socialità, ha le proprie regole che lo studente deve conoscere ed imparare a rispettare perché ragionevoli, cioè utili a fare un personale percorso di crescita umana e culturale. Le regole non sono proposte come il fine ma come i mezzi necessari attraverso i quali si può partecipare alla vita scolastica senza trascuratezza ma con intelligenza e curiosità.

- capacità di osservare i tempi dati per il lavoro personale e di gruppo



Progettare i tempi del proprio lavoro e attenervisi è una capacità importante da acquisire per inserirsi positivamente nell’attività scolastica e più in generale in qualunque attività futura. Anche il lavoro di gruppo necessita per la sua riuscita dell’osservanza da parte di ogni componente del suo ruolo e dei tempi del proprio fare.

- capacità di accettare gli altri e di ascolto delle loro “alterità”



La scuola ritiene che questo obiettivo sia il “prerequisito” perché lo studente possa diventare un cittadino capace di inserirsi in modo costruttivo nella società, rispettoso sempre di ogni diversità. Ciò viene favorito dalla costante sottolineatura del fatto che nessuno può essere “scartato”, che ogni persona in quanto tale è degna di stima, di dialogo e di ascolto. A partire dal riconoscimento delle comuni esigenze fondamentali di realizzazione di sé e di felicità è sempre possibile dare ascolto all’altro e rispettarne le scelte

SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO

Obiettivi educativi trasversali:

- riconoscimento e stima delle esigenze fondamentali della ragione (vero, bene, bello)



La ragione come apertura alla realtà in tutti i suoi fattori è propria di ogni essere umano, costituisce il fattore da cui ciascuno è mosso quotidianamente. La scuola si propone di tener viva nello studente questa concezione della ragione riconoscendo in essa un fattore insopprimibile, senza o offuscato il quale il dinamismo stesso della vita si affievolisce e lo spirito critico si indebolisce

- valorizzazione della memoria culturale, quale occasione ed oggetto primo di verifica critica



La scuola ha il compito di far conoscere al giovane la storia da cui proviene, quell’insieme di esperienze, conquiste e valori che fanno la nostra memoria culturale. Permettere che il giovane conosca la tradizione da cui è nato, la possa vagliare per farla sua, migliorarla o al limite abbandonarla, costituisce il primo esercizio di reale libertà che possiamo offrire alle nuove generazioni.

- disposizione a valutare e cogliere il valore di ogni espressione autenticamente umana



La scuola deve offrire opportunità culturali ed esperienze perché lo studente impari ad ricercare tutte le espressioni di autentica umanità, perché a nessuna di esse si senta estraneo o indifferente. Allo stesso tempo la scuola deve sollecitarelo studente a valutare e apprezzare ciascuna di queste espressioni così che diventi patrimonio personale e fattore di costruzione della propria cultura.

Obiettivi di tipo formativo

- capacità di organizzare autonomamente il proprio lavoro di studio e le proprie riflessioni su un “tema” dato



La scuola considera l’autonomia della persona come un passo irrinunciabile per la maturità. Aspetti importanti di questa autonomia sono la capacità di organizzare in prima persona il proprio lavoro e quella di produrre riflessioni personali ben argomentare su un tema dato.

- capacità di elaborare e rielaborare i contenuti in forma originale e dotata di interna coerenza



La capacità di rielaborazione dei contenuti in forma originale e coerente è tra gli obiettivi di lungo periodo più importanti per la scuola. Rispettando tempi e dotazioni cognitive differenti, è però imprescindibile che la scuola sostenga ogni studenti nella conquista progressiva di questa capacità.

- disponibilità e capacità di operare in lavoro di gruppo



La collaborazione, la capacità di operare in gruppo costituisce nella società odierna un requisito essenziale tanto da figurare tra gli obiettivi raccomandati dalla Comunità Europea che il nostro Paese ha fatto suoi. Consapevole di ciò la scuola attiva differenti modalità di lavoro di gruppo perché ogni studente acquisisca nel tempo e in modo sempre più produttivo questa competenza.

Il Progetto Educativo costituisce il cuore del patto formativo che si stabilisce tra famiglia e scuola al momento dell’iscrizione e trova i suoi momenti di verifica nelle assemblee di classe periodiche e nel Consiglio d’Istituto. Le iniziative culturali promosse dalla scuola (spettacoli teatrali serali, incontri con esperti delle tematiche educative,…) costituiscono importanti occasioni di condivisione delle finalità e degli obiettivi del Progetto.

Il liceo delle Scienze Umane

Il Liceo delle Scienze Umane intende rispondere alle richieste che emergono in particolar modo nel campo delle scienze umane e sociali.

Finalizzato al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore ha durata quinquennale e si sviluppa in due periodi biennali e in un quinto anno.

Il primo biennio è finalizzato anche all’assolvimento dell’obbligo di istruzione. A partire dal secondo biennio prevede anche l’approfondimento delle conoscenze, abilità e competenze necessarie per l’inserimento nel mondo del lavoro tramite percorsi di alternanza scuola-lavoro o esperienze pratiche e di stage.

Il Liceo delle scienze umane approfondisce le teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane e sociali, con particolare riguardo allo studio della filosofia e delle scienze umane.

Il titolo di studio permette la partecipazione a tutti i concorsi per i quali è stato richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado e conferisce competenza specifica nel campo delle scienze umane e sociali.

Piano degli studi in ore settimanali

Dal 2016/17




1°anno

2°anno

3°anno

4°anno

5°anno

Insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti

Ore settimanali

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua e cultura latina

3

3

2

2

2

Storia e Geografia

3

3










Storia







2

2

2

Filosofia







3

3

3

Scienze Umane*

4

4

5

5

5

Diritto Economia

2

2










Lingua e cultura straniera

4**

4**

3***

3***

4****

Matematica

3

3

2

2

2

Fisica







2

2

2

Scienze naturali*****

2

2

2

2

2

Storia dell’arte







2

2

2

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Religione cattolica

1

1

1

1

1

TOTALE

28

28

30

30

30

*Psicologia, Pedagogia, Antropologia e Sociologia

**1 ora di Conversazione

***1ora di Conversazione in compresenza

****1ora di Conversazione recuperata dalle ore di 1 settimana di ciascuna disciplina

*****Biologia, Chimica e Scienza della terra





1°anno

2°anno

3°anno

4°anno

5°anno

Insegnamenti aggiuntivi opzionali
















Lingua e cultura straniera – Spagnolo

2

2

2

2

2

Laboratorio di teatro

2

2










Economia







2

2

2

Igiene e cultura medico-sanitaria*










2

2



Gli insegnamenti opzionali sono attivati con almeno 8 richieste

*5 richieste

Gli insegnamenti opzionali sono economicamente a carico delle famiglie che li richiedono in quanto esulano da quanto previsto nel contratto tra la famiglie e l’Ente Gestore.

QUALITA’ DELLA DIDATTICA


  1. Interventi finalizzati al potenziamento degli apprendimenti nella Lingua Inglese

dall’Atto di Indirizzo:

per la Lingua Inglese per il cui potenziamento si dovranno elaborare strategie e opportunità extracurricolari al fine di consentire agli studenti di conseguire nel maggior numero possibile le competenze ormai richieste per l’accesso a qualunque Facoltà universitaria, per il conseguimento della certificazione First, per l’uso della lingua straniera nei contesti lavorativi.



  • Introduzione di 1 ora di Conversazione in lingua nel quinquennio

L’insegnamento, affidato ad un docente in possesso dei titoli, sarà svolto in aggiunta alle 3 ore curricolari settimanali nelle classi 1-2-5, in compresenza nelle classi 3-4. Le valutazioni del docente concorreranno, insieme a quelle del docente di Lingua Inglese, all’attribuzione del voto nella disciplina.

  • Corso pomeridiano per la certificazione First per gli studenti del 3-4 anno

Il corso, proposto alla libera iscrizione degli studenti del 3-4 anno, si svolge da ottobre a maggio con scadenza settimanale pomeridiana. Al termine gli studenti potranno iscriversi all’esame per il conseguimento della certificazione pressso un Centro accreditato.

  • Vacanze studio all’estero nel periodo estivo e/o durante la sospensione delle lezioni per il superamento delle insufficienze del primo periodo (trimestre o quadrimestre)

La proposta è rivolta alla libera scelta degli studenti e prevede un periodo di 3 settimane durante l’estate e/o di 1 settimana durante il periodo di recupero delle insufficienze da trascorrere all’estero

Moduli in lingua inglese a partire dal terzo anno in Scienze Umane, Scienze Naturali, Diritto Economia in base alla disponibilità di docenti

A partire dal terzo anno alcuni moduli saranno svolti in lingua Inglese dal docente titolare o in compresenza col docente di Lingua Inglese o di Conversazione.

  1. Intervento finalizzato al potenziamento degli apprendimenti in Economia

Dopo il primo biennio è proposta alla libera scelta degli studenti la prosecuzione dello studio di Economia. Gli obiettivi sono l’educazione finanziaria a corrette e consapevoli scelte in materia, l’approfondimento del terzo settore, un’introduzione all’imprenditorialità.

  1. Intervento finalizzato al potenziamento degli apprendimenti in Lingua Spagnola

Per l’intero quinquennio è proposto lo studio di una seconda lingua straniera - Spagnolo come materia opzionale per 2 ore settimanali. Al termine gli studenti potranno iscriversi presso un Centro accreditato per il conseguimento della certificazione DELE

  1. Intervento finalizzato al potenziamento degli apprendimenti nell’area scientifica-sanitaria

dall’Atto di Indirizzo:

Il numero di studenti del nostro Liceo immatricolati all’ università é superiore alla media regionale dei Licei delle Scienze Umane, così come alta rimane la percentuale di studenti che proseguono gli studi nel secondo anno. I dati scomposti sulle diverse aree evidenziano, però, esiti in termini di CFU soddisfacenti negli ambiti Sociale, Umanistico e Sanitario, meno positivi nell’area Scientifica con abbandoni dopo il primo anno. In considerazione di questi elementi occorre progettare interventi che assicurino agli studenti in uscita le competenze scientifiche utili anzitutto al superamento dei test d’ammissione ai corsi universitari, in secondo luogo ad un inserimento in tali corsi meno problematico e faticoso. Ad oggi il problema riguarda soprattutto gli studenti dell’indirizzo Socio-Economico nel cui curricolo le Scienze sono limitate al I biennio, ma dovrà essere tenuto presente anche per gli studenti dell’indirizzo di Scienze Umane.

Corso di Igiene e cultura medico-sanitaria

Agli studenti del 4 e/o 5 anno è proposto un corso di 2 ore settimanali di Igiene e Cultura medico-sanitaria in vista della preparazione ai test d’ammissione universitaria e come verifica delle proprie inclinazioni per gli indirizzi sanitari

  1. Laboratorio di teatro

Il corso, di durata biennale, è rivolto agli studenti del biennio e vuole proporsi come spazio di espressività, favorendo la sicurezza di sé, l’autonomia, la capacità di collaborare. Obiettivi: potenziare la concentrazione, l’attenzione e l’osservazione; migliorare il controllo dei movimenti e di esprimersi attraverso l’attività motoria; potenziare la capacità di esprimersi attraverso la voce

  1. Metodologia dell’Alternanza Scuola-Lavoro

Al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti, alle classi del triennio è proposta l’Alternanza Scuola-Lavoro quale esperienza formativa realizzata in “situazione”. L’Alternanza, realizzata con enti e realtà del sociale e del lavoro convenzionati con l’Istituto e che assumono il ruolo di contesto di apprendimento complementare all’aula e al laboratorio, si configura come:

- un osservatorio della realtà complessa

- un luogo di apprendimento: apprendere a

- osservare criticamente la complessità sociale

- lavorare per progetti fattibili

- costruire ed usare strumenti di ricerca

- raccordare teoria sociale, epistemologia e

ricerca empirica

- un’opportunità di integrazione tra scuola e mondo esterno, tra teoria e saperi –in- situazione

- saper lavorare in gruppo

- saper assumere responsabilità

- acquisire autonomia

- comprendere i processi

- contestualizzare l’esperienza

Con l’Alternanza si riconosce un valore formativo equivalente ai percorsi reralizzati presso l’ente convenzionato e a quelli curricolari svolti nel contesto scolastico. Attraverso la metodologia dell’Alternanza, l’Istituto intende favorire l’acquisizione, lo sviluppo e l‘applicazione di competenze specifiche previsti dai profili educativi, culturali propri del Liceo delle Scienze Umane. Nel contempo l’Alternanza può accrescere la motivazione allo studio e guidare i giovani bella scoperta delle vocazioni personali, degli interessi e degli stili d’apprendimento, arricchendo la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze maturate “sul campo”. L’Alternanza richiede quindi la condivisione e la responsabilità di tutto il consiglio di classe nell’individuazione di temi multi prospettici, riguardanti ambiti e processi nella progettazione di un’organizzazione didattica per moduli problematici propedeutici all’esperienza. Allo stesso tempo l’Alternanza richede la co-progettazione dei percorsi formativi con l’ente convenzionato. L’Istituto promuove la costituzione di un Comitato Scientifico composto da docenti, esperti del mondo del lavoro, delle professioni con funzioni consultive e di proposta per l’organizzazione e l’utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità. Dall’anno 2016/17 l’Alternanza, rimodellata alla luce delle indicazioni a riguardo contenute nella Legge 107 e nella Guida operativa, riguarderà nelle classi 3^ le realtà educative e formative, nella classe 4^ i soggetti operanti nel sociale in ambito territoriale, il mondo del lavoro. Per la classe 5^ è previsto un intervento di orientamento fino ad una ventina di ore attraverso l’incontro con operatori del mondo dell’educazione, dell’assistenza e del lavoro (libere professioni, imprese,…)

L’Alternanza si svolgerà per la classe 3^ per complessive 90 ore nelle ultime due settimane dell’anno scolastico e in una settimana dopo la fine dell’anno scolastico presso gli enti convenzionati. Per la classe 4^ avrà la durata di 2 settimane, pari almeno a 60 ore. Agli studenti di94^ sarà offerta la possibilità di incrementare il periodo di Alternanza nel periodo estivo nel caso non vi siano debiti formativi. Ogni studente sottoscrive un Patto formativo col quale si impegna ad aderire con responsabilità al percorso propostogli.

L’Alternanza prevede una valutazione congiunta dell’attività svolta da ciascuno studente da parte del tutor scolastico e di quello dell’ente convenzionato con la relativa certificazione delle competenze acquisite. Ai fini della validità del percorso formativo e della relativa certificazione è necessaria la frequenza di almeno tre quarti del monte ore previsto dal progetto.

  1. Viaggi di istruzione e uscite didattiche

Le uscite didattiche e i viaggi di istruzione costituiscono momenti fondamentali di approfondimento culturale e di incontro con realtà significative dal punto di vista sociale e artistico.

A inizio dell’anno scolastico il Collegio programma l’uscita di 1 giorno di tutti gli studenti in un luogo che offra l’opportunità di incontrare sia espressioni artistiche che rendano visibile la tradizione cristiana o momenti fondamentali della storia del nostro Paese, sia esperienze sociali che si muovono nel campo dell’educazione o dell’assistenza e che rendono tangibile l’importanza del principio di sussidiarietà come capacità di una società di rispondere in prima persona ai propri bisogni. L’uscita comune persegue anche lo scopo di rendere evidente che l’intera comunità scolastica intende sostenere ogni studente nell’ affrontare con motivazione responsabile il proprio impegno di studio.

I viaggi e le uscite proposti dai singoli consigli di Classe durante l’anno scolastico sono intesi come sviluppo del percorso educativo e culturale ed in quanto tali perseguono sempre precisi obiettivi definiti dai docenti e fatti conoscere agli studenti. Questi ultimi sono invitati a farsi protagonisti dell’evento tramite interventi e presentazioni preparate e realizzate individualmente o in gruppo. Resta così chiaro che gli interventi previsti dal Consiglio di classe non sono mai estrinseci rispetto all’attività di classe e non sono mai da vivere come fatti di minore importanza e che non richiedano attenzione e partecipazione personale. Ad ogni classe è proposta, nell’arco del triennio, una visita guidata di più giorni all’estero come occasione di incontro con la diversità culturale all’interno del comune patrimonio di europei e di utilizzare dal vivo in un contesto reale le proprie competenze linguistiche.

  1. Orientamento in uscita

Destinatari: alunni classi 4 e 5

Durata: tutto l’anno scolastico

Obiettivi per gli studenti :

- conoscere le proposte formative degli istituti universitari

- fare un bilancio personale delle competenze

- individuare attitudini, interessi

- elaborare un personale progetto di vita

- acquisire strategie per affrontare i test d’ammissione

- conoscere le prospettive occupazionali del territorio

Il progetto prevede vari momenti:

- Dialogo con esperto a partire da un questionario su attitudini e interessi personali,

- Affronto individuale autonomo di test attitudinali

- Partecipazione alle giornate di presentazione dei Corsi organizzate dalle Università,

selezionate in base agli ambiti di interesse di ciascuno studente

- Iscrizione a corsi (a pagamento) per test di logica

- Incontri con studenti universitari

- Incontri con figure del mondo del lavoro

- Incontro con esperto di Orientamento universitario

- Colloqui individuali con docenti tutor e bilancio dell’esperienza in vista della scelta

9. Interventi per l’educazione alla cittadinanza, per le competenze sociali e civiche



L’Istituto, in collaborazione con le famiglie degli studenti e nel rispetto del loro ruolo educativo, consapevole del compito che la scuola ha di offrire agli studenti, contestualmente all’attività didattica finalizzata agli apprendimenti, occasioni per la maturazione di competenze sociali e civiche che consentano loro di inserirsi nel tessuto sociale in modo costruttivo e positivo, consapevoli dei loro diritti e doveri, nel rispetto pieno di ogni alterità, prevede un piano di interventi integrati da distribuirsi nel corso degli anni:

  • Classe 1^: corso a prevenzione del cyberbullismo

  • Classe 2^: corso di primo soccorso

  • Classe 3^: corso per la prevenzione dalle dipendenze (sostanze, alcol, gioco,)

  • Classe 4^: corso di educazione alla parità tra i sessi,, di prevenzione delle violenze di genere e di tutte le discriminazioni

Ai fini del consenso informato, in linea con la normativa vigente, si darà informazione dettagliata alle famiglie degli studenti degli obiettivi e dei contenuti di ciascun corso. I corsi saranno avviati solo dopo delibera di approvazione del Consiglio d’Istituto.

  1. Interventi per l’inclusione, la lotta contro la dispersione scolastica

Considerati il numero di debiti formativi, gli esiti delle Prove Nazionali (Matematica classe seconda) e la diffusa difficoltà nella scrittura, l’Istituto attiva sportelli pomeridiani come aiuto al recupero e allo studio

Sportelli pomeridiani di Matematica, Latino e Italiano

Su richiesta degli studenti (max.5 per classe), l’Istituto attiva sportelli mensili (un’ora e mezza a settimana) rinnovabili nel corso dell’anno in Matematica (quinquennio), Latino (primo biennio) e Italiano (triennio) finalizzati al recupero delle lacune e all’aiuto allo studio

Studio pomeridiano assistito

Gli studenti, previa prenotazione fatta il giorno precedente, possono utilizzare i locali dell’Istituto per svolgere attività di studio 1 pomeriggio a settimana dalle 14.30 alle 17.00. L’Istituto garantisce la presenza di 1 docente per l’assistenza

Didattica per livelli nel biennio

Compatibilmente con la disponibilità di risorse professionali in dotazione all’Istituto saranno attivati momenti di didattica per livelli nelle seguenti discipline: Matematica, Latino, Inglese. L’obiettivo è di offrire occasioni di revisione e recupero agli studenti in difficoltà e di approfondimento agli studenti più abili.

Attività di recupero per gli studenti con voti di insufficienza negli scrutini intermedi finalizzate al tempestivo recupero della carenze rilevate

Le attività di recupero per gli studenti con voti di insufficienza negli scrutini intermedi, finalizzate al tempestivo recupero della carenze rilevate, sono deliberate dai Consigli di classe e realizzate dai docenti nell’arco di una settimana successiva alle operazioni di scrutinio. Contestualmente si proporranno attività di approfondimento per gli studenti che non presentano carenza da colmare. Il consiglio di Classe delibera tempi, durata e obiettivi degli interventi, informando le famiglie di tali attività. Le attività di recupero sono affidate in ordine di priorità al docente di classe, a un docente della stessa disciplina in organico alla Scuola, a un docente esterno. Per gli studenti con insufficienze in più discipline, il Consiglio di Classe attiva fino a tre corsi di recupero, con preferenza per le disciplina con le carenze più gravi e le discipline d’indirizzo o con più ore settimanali. Non è attivato il corso di recupero qualora l’insufficienza derivi da mancanza di studio; il questo caso lo studente svolgerà attività di studio autonomo sulla base delle indicazioni fornite dal docente. Gli studenti sono tenuti a frequentare tutte le attività di sostegno e recupero loro proposte dai Consigli di classe. E’ facoltà della famiglia non avvalersi di tali attività se svolte in orario pomeridiano. A conclusione delle attività di sostegno e di recupero dopo gli scrutini intermedi, a tutti gli studenti interessati sono somministrate verifiche (scritte o scritto grafiche e/o orali) volte ad accertare il superamento delle carenze preesistenti. Di tali verifiche sono fatti pervenire dai docenti allo studente e alla sua famiglia un giudizio che sancisce il grado di competenza acquisito dallo studente, nonché l’indicazione di ulteriori forme di supporto volte al completamento del percorso di recupero.

Attività di recupero per gli studenti per i quali il Consiglio di classe deliberi negli scrutini finali di sospendere il giudizio di ammissione alla classe successiva.

L’Istituto organizza nel periodo estivo corsi di recupero finalizzati al superamento delle carenze ancora esistenti, deliberati dai Consigli di classe e realizzati di norma in tempi utili allo studente per colmare le lacune e sottoporsi alla verifica per il superamento del debito formativo. Con le medesime modalità vengono somministrate le verifiche finali agli studenti per i quali il Consiglio di classe ha sospeso in sede di scrutinio il giudizio. Gli studenti sono tenuti a frequentare tutte le attività di sostegno e recupero loro proposte dai Consigli di classe. E’ facoltà della famiglia non avvalersi di tali attività. Tali verifiche, dato il carattere personalizzato degli interventi di recupero svolti durante tutto l’anno, tengono conto dei risultati conseguiti dallo studente non soltanto in sede di accertamento finale, ma anche nelle varie fasi dell’intero percorso dell’attività di recupero.

Interventi individualizzati per studenti con disabilità

In coerenza con una effettiva politica di inclusione scolastica degli alunni con disabilità l’Istituto si attiva al fine di dare compiutamente risposta alle loro esigenze educative e formative individuali attraverso il GLH d’istituto. Al Coordinatore Didattico spetta la promozione e la cura di iniziative sulla tematica della disabilità per assicurare a ciascun alunno un adeguato percorso educativo e didattico che gli consenta di sviluppare pienamente le sue potenzialità di apprendimento, relazionali e comunicative. Per la realizzazione operativa delle attività concernenti l’inclusione scolastica, il Coordinatore Didattico si avvale di una figura strumentale per le iniziative di organizzazione e di cura della documentazione. Nell’ambito dell’inclusione degli alunni con disabilità, il Coordinatore procede alla formazione delle classi, all’assegnazione delle ore di sostegno ai docenti, cura il coinvolgimento dell’intero Consiglio di classe nella programmazione e realizzazione didattica dei PEI. Quest’ultimo sarà sempre steso e verificato in stretta collaborazione con la famiglia dello studente. Sarà per questo sempre resa disponibile alla stessa la documentazione relativa. Idonee iniziative inoltre saranno prese sia per raccordarsi con la scuola media di provenienza, sia per l’orientamento in uscita. Al fine, poi, di costruire per ciascun alunno con disabilità un “progetto di vita” che gli consenta di avere un futuro, è costituito il gruppo H d’Istituto. Di esso, oltre che il Coordinatore Didattico che lo presiede, fanno parte il docente figura strumentale, gli insegnanti di sostegno, un rappresentante del personale non docente, i genitori degli studenti con disabilità.

Interventi per studenti con disturbo specifico d’apprendimento

Stante il numero crescente di studenti affetti a vario titolo da DSA e le indicazioni legislative che impegnano l’Istituto ad attivare tutte le iniziative volte a consentire agli studenti di esprimere tutte le loro potenzialità, si definisce la seguente procedura:

- al momento dell’iscrizione o comunque dell’accertamento del disturbo d’apprendimento, la famiglia dello studente lo segnala alla scuola

- alla segnalazione si accompagna la diagnosi stesa da ente o figura professionale riconosciuta dalla Regione Lombardia

- il Consiglio di Classe interessato si incontra con lo specialista

- sulla base della diagnosi e di quanto emerso dall’incontro viene stesa una bozza del Piano Didattico Personalizzato contenente le misure dispensative e /o compensative che s’intende adottare

- entro il Consiglio di classe di novembre, in relazione anche alle prime risultanze fornite dall’attività scolastica, viene redatta una bozza del PDP a cura del coordinatore di classe e del referente per studenti con disturbo specifico d’apprendimento. Tale bozza costituisce oggetto di confronto tra consiglio di classe, famiglia e studente, con l' per la stesura e approvazione congiunta del PDP ufficiale.

- in tutti i Consigli di classe che avranno per oggetto l’andamento didattico degli studenti sarò monitorato il percorso dello studente affetto da DSA con riferimento al PDP che potrà quindi essere soggetto alle eventuali opportune correzioni

Note di metodo

Primo Biennio

Nel primo anno la cura maggiore è che lo studente acquisisca o potenzi il proprio metodo di studio, intendendo con ciò quell’insieme di pratiche che gli consentano di dare il meglio di sé in termini di apprendimenti. Ciò significa, ad esempio, organizzazione del proprio tempo di studio, utilizzo ordinato e puntuale degli strumenti, buon uso del tempo scuola nel rispetto del regolamento scolastico. Un’attenzione particolare va poi rivolta alle competenze di base con cui lo studente arriva dalla scuola media, soprattutto nell’area linguistica e matematica. E’ preoccupazione primaria del Consiglio di classe realizzare tempestivamente gli opportuni interventi di recupero per il riallineamento dello studente almeno ai livelli minimi di accettabilità. Ogni docente si premura inoltre che gli obiettivi disciplinari, espressi in modo chiaro per lo studente, siano esplicitati all’inizio ed in corso d’anno in modo che risulti sempre chiaro il percorso da affrontare e gli esiti attesi. Questo, insieme agli opportuni interventi che si prospettano utili sul piano del dialogo educativo, deve favorire costantemente la motivazione dello studente all’impegno scolastico.

Nel secondo anno si mira al consolidamento degli obiettivi, a favorire un maggior rigore nello studio superando residue forme di superficialità o approssimazione, a proporre momenti di autonomia nei quali lo studente si assuma con responsabilità impegni precisi e possa misurarsi con compiti che ne mettono alla prova le competenze acquisite. Ciò nella prospettiva che si vada meglio definendo la conoscenza di sé e sia avvertito il nesso tra i saperi disciplinari e la realtà.

Secondo Biennio

Col terzo anno si rende più evidente la valenza culturale dell’esperienza scolastica che lo studente affronta, la possibilità di essere introdotto con maggior consapevolezza e padronanza degli strumenti nella complessità del reale. L’aumentato numero di discipline, alcune delle quali per lui nuove in assoluto, comporta una miglior organizzazione dello studio e certamente anche un maggior tempo nell’impegno domestico. Se nel primo biennio si erano curate la comprensione dei testi e la capacità di ricostruirne la trama argomentativa, ora si mira anche ad una progressiva capacità di interpretare l’oggetto di studio. Di qui l’importanza di recuperare il significato storico-culturale di avvenimenti, opere dell’ingegno umano, scoperte ed espressioni della creatività umana in una chiave personale. Lo studente viene inoltre guidato e progressivamente avviato all’autonomia nell’operazione di sintesi su parti sempre più consistenti del programma. L’esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro costituisce un primo importante momento di verifica delle competenze e di orientamento alle future scelte.

Nel quarto anno si intensificano ulteriormente i ritmi di lavoro e si stimola lo studente a recuperare costantemente in forma sempre più autonoma il rapporto tra contenuti all’interno di una disciplina o fra diverse discipline. Lo studente è aiutato in questo modo a prendere coscienza del senso profondo del patrimonio culturale che è andato facendo suo e provocato a tentare la valutazione critica e personale dell’oggetto di studio. In questa operazione lo studente ha modo di sviluppare approfondimenti personali e di maturare una più chiara consapevolezza delle proprie inclinazioni e dei propri reali interessi. E’ in questo quadro che assume tutto il suo rilievo l’iniziale attività di orientamento che troverà il suo naturale prosieguo nell’ultimo anno. Il secondo momento di Alternanza Scuola-Lavoro costituisce da questo punto di vista un’occasione di primaria importanza.

Quinto anno



L’ultimo anno costituisce, con l’esame di Stato conclusivo, il momento in cui lo studente affina la personale preparazione, ha modo di maturare una più profonda e realistica conoscenza di sé, di fare sintesi del proprio patrimonio formativo e culturale. Attraverso una più scandita personalizzazione dei percorsi personali in ogni disciplina, lo studente ha l’opportunità di valorizzare le proprie attitudini e di potenziare ulteriormente le capacità di analisi, di sintesi e di valutazione. In vista dell’Esame di Stato lo studente è aiutato in ogni disciplina a sistematizzare in un quadro organico e rigoroso il suo apprendimento, ad avere presente l’articolazione complessiva dei programmi nei suoi rimandi disciplinari e interdisciplinari. Di ciò è espressione la scelta personale dell’argomento di approfondimento con cui inizia il colloquio d’Esame, nella stesura del quale lo studente trova nei docenti preziosi interlocutori. Opportune iniziative informative e formative progettate dal Consiglio di Classe, complementari allo studio delle diverse discipline, contribuiscono a definire un percorso di orientamento agli studi universitari o all’inserimento nel mondo del lavoro che si avvale anche del contributo esterno di esperti. La preparazione all’Esame di stato prevede anche la puntuale somministrazione di prove per tipologia simili a quelle previste dell’Esame.

AREA DELLA VALUTAZIONE

La valutazione si caratterizza per la sua attenzione alla crescita dello studente e si inserisce nel processo formativo come momento fondamentale dotato di più significati in quanto:

  • è utile al docente per verificare in modo attendibile e puntuale la qualità dell’apprendimento che lo studente sta realizzando in rapporto agli obiettivi perseguiti

  • è utile allo studente come occasione di autovalutazione realistica circa il raggiungimento o meno delle abilità e delle competenze proposte

  • consente di individuare le eventuali carenze ancora presenti e di progettare e realizzare tempestivamente interventi di sostegno e/o recupero

  • consente di progettare percorsi di approfondimento personalizzato per gli studenti che abbiano già conseguito le abilità e le competenze proposte

I Consigli di classe e i singoli docenti per la propria disciplina si impegnano, oltre che a progettare e realizzare interventi di sostegno e recupero come di seguito specificato, ad adottare tutte le misure di carattere educativo e formativo atte a sviluppare e tener vive nello studente la motivazione e la personale responsabilità verso lo studio, inteso come occasione irrinunciabile per la crescita della persona.

Con la loro differente tipologia le prove costituiscono uno degli strumenti imprescindibili della valutazione. In ordine ad esse, alla loro precisa misurazione e alla loro efficacia diagnostica si stabilisce che:

ogni prova scritta, orale o grafica deve essere misurata in relazione a una scala e a corrispondenti punteggi per permettere al docente e allo studente di comprendere in che modo si stia sviluppando l’attività disciplinare. Il voto rappresenta un indicatore estremamente significativo del percorso in atto, ma non va assolutamente inteso come giudizio definitivo di valore.

La misurazione, infatti, concorre alla valutazione, al giudizio sintetico, ma più complesso, che verifica il cammino ancora da compiere rispetto al raggiungimento di un determinato obiettivo.

L’azione valutativa non può in alcun modo trascurare le finalità e i criteri di seguito indicati.

Finalità

La valutazione intende verificare, correggere e consolidare il processo di apprendimento. In particolare essa consente all’insegnante di rivedere in itinere la programmazione, compresi i metodi e gli strumenti didattici; allo studente consente invece di prendere coscienza dei passi che sta compiendo in termini di comprensione, rielaborazione e competenze.

Criteri

I criteri considerati nel momento della valutazione sono:

- conoscenza e comprensione degli argomenti (gravemente insufficiente, frammentaria, accettabile, completa, approfondita ecc.)

- competenza applicativa, operativa e comunicativa (diversi livelli in ordine a osservazione e descrizione di testi, applicazione di conoscenze, proprietà e chiarezza espositiva, efficacia del metodo di studio)

- capacità (diversi livelli di analisi, sintesi, rielaborazione, logico-argomentative, collegamenti intra e inter disciplinari)

- progressione personale ( in particolare nel biennio, considerati i livelli d’ingresso, soprattutto nel primo anno, assai diversi).

Di norma le valutazioni sono formulate utilizzando solo voti netti, al più col mezzo voto.

Verifiche orali

Il Collegio dei Docenti ha adottato le seguente griglia di valutazione delle verifiche orali da utilizzare in tutte le discipline.

GRIGLIA DI VALUTAZIONE BIENNIO









3

Presentazione di elementi irrilevanti o non pertinenti rispetto al quesito proposto, dovuta alla mancata conoscenza degli argomenti.

4

Conoscenza gravemente insufficiente dovuta a diffuse lacune e a gravi errori sul piano logico, uso di un lessico improprio.

5

Insufficienza non grave dovuta a una conoscenza incompleta o ad una comprensione superficiale dei contenuti. Analisi imprecisa o superficiale. Esposizione incerta e non sempre corretta. Lessico specifico approssimato.

6

Conoscenza degli elementi essenziali e comprensione accettabile. Effettua analisi semplici, ma coerenti. Esposizione semplice. Lessico nel complesso accettabile. Se guidato, si orienta.

7

Conoscenza precisa degli elementi essenziali e comprensione accettabile. Analisi corretta pur non discostandosi dai modelli appresi. Esposizione chiara e abbastanza corretta. Discreta padronanza del lessico specifico. Sufficiente autonomia nel rispondere.

8

Conoscenza sicura, buona comprensione. Analisi corretta e sicura. Esposizione corretta e scorrevole. Lessico specifico appropriato. Discreta autonomia nel rispondere.

9/10

Conoscenze corrette, comprensione approfondita. Analisi corretta, sicura e con apporti personali. Esposizione articolata. Lessico specifico corretto e ampio. Buona autonomia nel rispondere e buona consapevolezza del percorso svolto. Capacità di rielaborazione.

GRIGLIA DI VALUTAZIONE TRIENNIO









3

Presentazione di elementi irrilevanti o non pertinenti rispetto al quesito proposto, dovuta alla mancata conoscenza degli argomenti.

4

Conoscenza gravemente insufficiente dovuta a diffuse lacune e a gravi errori sul piano logico, uso di un lessico improprio.

5

Insufficienza non grave dovuta a una conoscenza incompleta o ad una comprensione superficiale dei contenuti. Analisi imprecisa o superficiale. Esposizione incerta e non sempre corretta. Lessico specifico approssimato.

6

Conoscenza degli elementi essenziali e comprensione accettabile anche se con elementi di fragilità. Effettua analisi semplici, ma coerenti. Esposizione semplice. Lessico nel complesso accettabile. Se guidato, si orienta.

7

Conoscenza precisa degli elementi essenziali e comprensione accettabile. Analisi corretta pur non discostandosi dai modelli appresi. Esposizione chiara e abbastanza corretta. Discreta padronanza del lessico specifico. Sufficiente autonomia nel rispondere.

8

Conoscenza sicura, buona comprensione. Analisi corretta, precisa e sicura. Esposizione corretta e scorrevole. Lessico specifico appropriato. Discreta autonomia nel rispondere.

9/10

Conoscenze corrette e articolate, comprensione approfondita. Analisi precisa, dettagliata e con apporti personali. Esposizione articolata e precisa. Lessico specifico corretto e ampio. Autonomia completa e consapevolezza del percorso svolto. Capacità di rielaborazione critica.


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