Liceo Galileo Galilei” – Nardò Rita Bortone marzo 2016 La scuola delle competenze



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Liceo Galileo Galilei Nardò - La didattica delle competenze – marzo-aprile 2016 – Rita Bortone



Liceo Galileo Galilei” – Nardò

Rita Bortone marzo 2016



La scuola delle competenze

Già prima delle Indicazioni nazionali e del Riordino, la crescente complessità del sociale (nuovi soggetti, nuove interazioni), la crescente rapidità delle conquiste scientifiche (aumento e intreccio dei saperi), la crescente mobilità e le crescenti trasformazioni nel lavoro, la pervasività delle nuove tecnologie, hanno fatto sì che gli indirizzi provenienti dall’Europa e dalla comunità internazionale (OCSE) promuovessero una nuova funzione formativa della scuola, non più luogo di trasmissione della tradizione culturale nazionale, ma luogo di costruzione di saperi concepiti come strumenti di cittadinanza spendibili in orizzonti culturali e fisici sovranazionali
In che direzione dunque è cambiata,

negli ultimi decenni e nella comunità internazionale,

la funzione formativa della scuola?

La scuola oggi

(e in essa ogni insegnamento)

Costruire competenze

disciplinari

trasversali
Promuovere cittadinanza

Preparare al lavoro/studio

Serve a

Per

Nel frattempo la scuola italiana ha visto trasformazioni profonde

L’autonomia funzionale delle Istituzioni scolastiche:

fra scelte, vincoli e responsabilità
La legge 59/97 istituisce l’autonomia delle Istituzioni scolastiche, che si esercita attraverso le scelte e la progettualità di ciascun Istituto.

(una progettualità “vincolata” e “funzionale” al raggiungimento degli obiettivi indicati a livello centrale).


Art. 1 Natura e scopi dell'autonomia delle istituzioni scolastiche

(…) L'autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione (…) coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l'esigenza di migliorare l'efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento.

Art. 3 Piano dell'offerta formativa

(…) Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell'offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia.



Art. 4 Autonomia didattica

Le Istituzioni scolastiche concretizzano gli obiettivi nazionali in percorsi formativi (…) in coerenza col Piano dell’offerta formativa ..



Art. 5 Autonomia organizzativa

Le istituzioni scolastiche adottano, anche per quanto riguarda l'impiego dei docenti, ogni modalità organizzativa che sia espressione di libertà progettuale e sia coerente con gli obiettivi generali e specifici di ciascun tipo e indirizzo di studio, curando la promozione e il sostegno dei processi innovativi e il miglioramento dell'offerta formativa (…)



Art. 6 Autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo

Le istituzioni scolastiche: esercitano l'autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo tenendo conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali e curano, tra l'altro, a) la progettazione formativa e la ricerca valutativa; b) la formazione e l'aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico; c) l'innovazione metodologica e disciplinare; d) la ricerca didattica sulle diverse valenze delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e sulla loro integrazione nei processi formativi; e) la documentazione educativa e la sua diffusione all'interno della scuola; f) gli scambi di informazioni, esperienze e materiali didattici; g) l'integrazione fra le diverse articolazioni del sistema scolastico e, d'intesa con i soggetti istituzionali competenti, fra i diversi sistemi formativi, ivi compresa la formazione professionale.



Le citazioni che riportiamo, tratte dal DPR 275/99 (Regolamento dell’Autonomia) evidenziano le responsabilità di ciascun Istituto rispetto alle norme generali sul’istruzione, che sono competenza dello Stato

 

.




Art. 8 (DPR 275)
Definizione dei curricoli

1. Il Ministro della Pubblica Istruzione (….) definisce (…), per i diversi tipi e indirizzi di studio:

a) gli obiettivi generali del processo formativo;
b) gli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli alunni;
c) le discipline e le attività costituenti la quota nazionale dei curricoli e il relativo monte ore annuale;
d) l'orario obbligatorio annuale complessivo dei curricoli comprensivo della quota nazionale obbligatoria e della quota obbligatoria riservata alle istituzioni scolastiche;
e) i limiti di flessibilità temporale per realizzare compensazioni tra discipline e attività della quota nazionale del curricolo;
f) gli standard relativi alla qualità del servizio;
g) gli indirizzi generali circa la valutazione degli alunni, il riconoscimento dei crediti e dei debiti formativi;
h) ….

2. Le istituzioni scolastiche determinano, nel Piano dell'offerta formativa, il curricolo obbligatorio per i propri alunni (…).

4. La determinazione del curricolo tiene conto delle diverse esigenze formative degli alunni concretamente rilevate, della necessità di garantire efficaci azioni di continuità e di orientamento, delle esigenze e delle attese espresse dalle famiglie, dagli Enti locali, dai contesti sociali, culturali ed economici del territorio. Agli studenti e alle famiglie possono essere offerte possibilità di opzione.

(……)


CAPO III
CURRICOLO NELL'AUTONOMIA

E’ solo nella consapevolezza di tale sistema normativo che ha senso guardare alle responsabilità di ciascun Istituto rispetto alle norme e riforme che si sono succedute:

innalzamento dell’obbligo d’istruzione

indicazioni per il curricolo nella scuola del primo ciclo

regolamenti e linee guida per il riordino della secondaria di II grado

Ma per poter interpretare le norme, occorre acquisire le nuove logiche formative

Una cultura formativa che superi la logica dei programmi:

indicazioni e linee guida, profili in uscita e curricoli
Cominciamo dalla fine:il Riordino della secondaria di II grado e il profilo in uscita dai percorsi liceali

Il Profilo in uscita dello studente

I regolamenti definiscono specifici profili in uscita, che descrivono le caratteristiche culturali e comportamentali che gli studenti degli Istituti riordinati dovranno dimostrare di possedere al termine del quinquennio.

Insieme alle Indicazioni ed alle Linee guida (Obiettivi di apprendimento) i Profili definiscono il nuovo impianto formativo,

che sostituisce i vecchi “Programmi”

I profili sono dunque la guida della nostra progettazione e realizzazione didattica, poiché indicano le caratteristiche formative che noi dovremo farci carico di formare, valutare, certificare.

La condivisione e la significazione del profilo sono pertanto condizioni indispensabili della coerenza e della efficacia progettuale dell’Istituto

Nei Regolamenti del Riordino il Profilo in uscita dello studente comprende

risultati d’apprendimento comuni a tutti i percorsi

profili specifici d’indirizzo



Profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Area metodologica

Profilo in uscita dello studente al termine dei percorsi liceali: le cinque aree



Risultati d’apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali

Acq. metodo di studio autonomo per studi successivi. Consapevolezza dei metodi disciplinari e valutazione dei risultati della ricerca con criteri di affidabilità.

Capacità di interconnessione di contenuti e metodi

Sostenere proprie tesi e ascoltare/criticare argomentazioni altrui

Abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare problemi e ipotesi soluzione

Interpretazione critica delle diverse forme di comunicazione

Padronanza lingua italiana (competenze per diversi contesti e scopi comunicativi)

Competenza lingua straniera livello B2 e analisi comparata

Uso tecnologie per studio, ricerca, comunicazione

Conoscenza teorie di base ,

comprensione linguaggio formale e uso pensiero matematico

Padronanza contenuti, procedure e metodi scienze fisiche

Uso critico strumenti informatici e telematici

Area logico-argomentativa

Area linguistica e comunicativa

Area scientifica, matematica e tecnologica

Area storico- umanistica

Conoscenza presupposti e natura delle istituzioni Italia Europa e diritti/doveri

Conoscenza contesti geografici e fatti e personaggi storici , utilizzo di metodi e strumenti d’indagine

Conoscenza tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana/europea autori opere

Consapevolezza valore e tutela patrimonio archeologico, architettonico e artistico; collocazione del pensiero scientifico/tecn. nella storia delle idee

Fruizione espressioni artistiche

Conoscenza cultura paesi stranieri lingue

Specifiche d’area

Trasversali:

vincolo per tutti

Area metodologica

Risultati d’apprendimento specifici del

Liceo Scientifico

Potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana.

.

Conoscenza dei nessi tra metodi della matematica e scienze sperimentali e metodi delle discipline umanistiche



Rapporti tra pensiero scientifico e filosofico

Procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica

Linguaggi formali in risoluzione problemi

Consapevolezza critica delle ragioni dello sviluppo scientifico e tecnologico e delle implicazioni etiche

Conoscenza sicura di contenuti, linguaggi e metodi d’indagine delle scienze sperimentali

Strumenti di calcolo e rappresentazione per modellizzazione e risoluzione di problemi



Relazioni tra metodi

Relazione tra forme di pensiero

Pensiero argomentativo e linguaggi formali

Calcolo, modellizzazione, problemi

Scienze sperimentali: contenuti linguaggi metodi

Implicazioni applicative ed etiche dello sviluppo scientifico e tecnologico

Applicabilità alla vita quotidiana

Nei risultati specifici, aspetti specifici e aspetti culturali/trasversali

Comprensione approfondita della realtà

Proseguimento studi superiori

Inserimento vita sociale e lavoro

Area metodologica

Area

storico -umanistica

Area linguistica e comunicativa

Area

logico-argomentativa

Area scientifica matematica e tecnologica

Nei Licei, tutte le competenze previste dal profilo convergono verso la comprensione approfondita della realtà, il proseguimento degli studi, l’inserimento sociale e lavorativo

Siamo di fronte ad una nuova concezione del sapere, che oggi è caratterizzato dai tratti della funzionalità e spendibilità
Le Indicazioni si pongono in continuità con le norme relative

all’obbligo d’istruzione

I riferimenti normativi per l’obbligo e i vincoli di trasversalità

Allegato 1 Assi culturali

Assi

Competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione

Asse dei linguaggi

Padronanza della lingua italiana:

  • padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti

  • leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo

  • produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti bisogni comunicativi

Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi

Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario

Utilizzare e produrre testi multimediali

Asse matematico

Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica

Confrontare e analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni

Individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi

Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico



Asse scientifico-tecnologico

Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità

Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza

Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate


Asse storico-sociale

Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali

Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente

Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio


Allegato 2

Le competenze chiave di cittadinanza

da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria

Raccomandazione europea: competenze chiave

Allegato 2 documento obbligo: competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell’obbligo


Comunicazione nella madre lingua


Imparare a imparare

Comunicazione nelle lingue straniere


Progettare

Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia


Comunicare

Competenza digitale


Collaborare e partecipare

Imparare a imparare

Agire in modo autonomo e responsabile

Competenze sociali e civiche


Risolvere problemi

Spirito di iniziativa e imprenditorialità


Individuare collegamenti e relazioni

Consapevolezza ed espressione culturale


Acquisire ed interpretare l’informazione

Cittadinanza

Comprensione della realtà

Attività di studio

Competenza linguistico comunicativa e letteraria

Competenza matematica

Competenza storico-geografica- sociale

Competenza scientifico-tecnologica

Apprendere ad apprendere

Progettare

Acquisire e interpretare informazioni

Individuare collegamenti e relazioni

Agire in modo autonomo e responsabile

Collaborare e partecipare

Risolvere problemi

Comunicare

Nel biennio dell’obbligo tutte le competenze convergono verso contesti di cittadinanza, di comprensione della realtà, di prosecuzione degli studi

Siamo di fronte ad una

nuova concezione del sapere

Un sapere funzionale e spendibile

(strumento di interazione con la realtà sociale e professionale)

Un sapere integrato

(rifiuto del nozionismo e della molecolarità)

Se il profilo è vissuto come un documento burocratico, non serve

Se viene problematizzato e diventa oggetto di una ricerca educativa convergente e condivisa, può produrre profondi cambiamenti

In coerenza con il profilo

Le Indicazioni per i Licei danno grande rilevanza ad alcuni criteri con cui è stato elaborato il testo, e che è bene tener presenti nella progettazione d’Istituto dei diversi ordini:

( Decreto Ministeriale n. 211 del 7 ottobre 2010)

1. La coerenza degli obiettivi disciplinari col Profilo in uscita

Le Indicazioni nazionali degli obiettivi specifici di apprendimento per i licei rappresentano la declinazione disciplinare del Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione dei percorsi liceali. Il Profilo e le Indicazioni costituiscono, dunque, l’intelaiatura sulla quale le istituzioni scolastiche disegnano il proprio Piano dell’offerta formativa, i docenti costruiscono i propri percorsi didattici e gli studenti raggiungono gli obiettivi di apprendimento e maturano le competenze proprie dell’istruzione liceale e delle sue articolazioni”.



2. La continuità col curricolo del primo ciclo

(…) La scelta di evidenziare all’interno delle linee generali di ogni disciplina le competenze attese e di redigere obiettivi specifici di apprendimento in cui fossero uniti tutti gli aspetti che entrano in gioco nell’acquisizione di quelle competenze si colloca in continuità con le Indicazioni per il curricolo del primo ciclo attualmente in vigore”

3. L’assunzione delle richieste del Regolamento dell’obbligo d’istruzione

(…) Tali obiettivi assumono ampiamente alla fine del primo biennio di ciascun liceo quanto attualmente richiesto ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione. I contenuti degli Assi culturali (…), infatti, rappresentano un opportuno tentativo di verticalizzazione del curriculum di studi (…) finalizzato al raggiungimento di uno “zoccolo di saperi e competenze” comune ai percorsi liceali, tecnici e professionali e ai percorsi dell’istruzione e dell’istruzione e formazione professionale. Uno “zoccolo comune”, dunque, da integrare e declinare a seconda delle specificità dei percorsi”



4. I vincoli trasversali contenuti nel Profilo

Si tratta in parte di risultati trasversali, cui concorrono le diverse discipline, che chiamano in causa la capacità progettuale del corpo docente e costituiscono l’ideale intelaiatura dei singoli Piani dell’Offerta Formativa. Costituiscono dunque gli obiettivi fondamentali che le Istituzioni scolastiche sono chiamate non solo a raggiungere, ma ad arricchire in base alla propria storia, al collegamento col territorio, alle proprie eccellenze e alle professionalità presenti nel corpo docente (…)

5. La rilevanza della progettazione organizzativa e didattica

(…) sono “la progettazione delle istituzioni scolastiche (…), la libertà dell’insegnante e la sua capacità di adottare metodologie adeguate alle classi e ai singoli studenti” ad essere decisive “ai fini del successo formativo”.



6. Una trasversalità che salvaguardi gli statuti epistemici dei singoli domini disciplinari

L’articolazione delle Indicazioni per materie di studio mira ad evidenziare come ciascuna disciplina - con i propri contenuti, le proprie procedure euristiche, il proprio linguaggio – concorra ad integrare un percorso di acquisizione di conoscenze e di competenze molteplici, la cui consistenza e coerenza è garantita proprio dalla salvaguardia degli statuti epistemici dei singoli domini disciplinari, di contro alla tesi che l’individuazione, peraltro sempre nomenclatoria, di astratte competenze trasversali possa rendere irrilevanti i contenuti di apprendimento (…)

Va da sé, naturalmente, che competenze di natura metacognitiva (imparare ad apprendere), relazionale (sapere lavorare in gruppo) o attitudinale (autonomia e creatività) non sono certo escluse dal processo, ma ne costituiscono un esito indiretto, il cui conseguimento dipende dalla qualità del processo stesso attuato nelle istituzioni scolastiche.

(…) L’acquisizione delle competenze digitali (…) è, al contempo, frutto del lavoro “sul campo” in tutte le discipline (…) L’acquisizione delle competenze relative a Cittadinanza e Costituzione investe globalmente il percorso scolastico (…)



7. La rilevanza di alcune scelte compiute in fase di elaborazione delle stesse Indicazioni:

l’esplicitazione dei nuclei fondanti e dei contenuti imprescindibili intorno ai quali va individuato il patrimonio culturale condiviso;

la rivendicazione della unitarietà della conoscenza e del rifiuto del nozionismo;

la segnalazione dei punti fondamentali di convergenza tra discipline, che lasciano comunque spazio alla progettazione delle intersezioni tra materie da parte del Collegio e dei dipartimenti

la competenza linguistica (italiano) come responsabilità condivisa e obiettivo trasversale comune a tutte le discipline

8. Il rifiuto di ogni prescrittivismo metodologico pur nella valorizzazione di alcuni imprescindibili aspetti del lavoro scolastico:

(…) Lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica; la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari; l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d’arte; l’uso costante del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche; la pratica dell’argomentazione e del confronto; la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale; l‘uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca(…)”.



Tutte le scelte delle Indicazioni

(e tutte le progettazioni d’Istituto)

hanno dunque ragion d’essere in funzione del raggiungimento del Profilo in uscita

Un albero di profili per la coerenza progettuale dell’istituto
Partecipa si relaziona, comunica coopera



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