Linguaggio Non Verbale



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27.11.2017
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Linguaggio

-Linguaggio Non Verbale:

linguaggi sensoriali = destinati in modo specifico ad ognuno dei 5 sensi

altri linguaggi = informatica, virtuale, degli animali..

-Linguaggio Naturale: è caratterizzato da

Arbitrarietà = perché è fondato su convenzioni attuate tra l' inizio della lingua e la scrittura, esso non è motivato (perché cane ha quel significato? Non possiamo saperlo)

-Doppia articolazione = possiamo scomporre qualsiasi parola avendo un articolazione che scinde la parola in 2 parti con significato (Can\i). in questo modo la scomponiamo in MONEMI ossia parti che portano un significato, oppure hanno valore grammaticale e servono a formare il plurale o il maschile.

Una parola può anche essere scomposta in FONEMI ossia C-a-n-i, sono suoni che in sé non hanno significato, suoni presenti nella parola con cui potrei comporre un numero infinito di parole, essi non hanno significato ma posso darlo unendosi ad altri fonemi,quindi sono piccole parti per formare le parole.

-Discretezza= il linguaggio è finito, compiuto e conciso. La lingua ha un insieme finito di elementi, che sono distinti e ben definiti.

-Ricorsività= ossia la capacità di fare frasi teoricamente infinite.


La linguistica si occupa solo delle le lingue orali, non di quelle scritte perchè ci sono delle lingue solo orali senza una tradizione scritta o la hanno ma organizzata in modo diverso (es. Tuareg). Non esistono lingue scritte però senza dei parlanti. Le lingue cambiano nel corso nel tempo ma quella che cambia è solo la forma parlata che cambia in modo più veloce rispetto alla scritta. Possiamo x questo avere delle discrepanze (italiano con H7inglese con Gh= f).

il linguaggio è un sistema astratto che non cambia invece, depositato da tutti nel cervello e nella competenza.

Non esiste un enunciato simile ad un altro perchè ogni persona lo pronuncia in modo diverso (al contrario della lingua che sarà invece la stessa).
Le dicotomie sussidiarie


  1. Significante-Significato

  2. 2. Langue-Parole

  3. 3. Sincronia-Diacronia

  4. 4. Sintagmatico-Pragmatico (o associativo)

Uno studioso svizzero: DeSaussure Ferdinande, importante teorico, a partire dall' idea che esistono i 2 livelli di Concreto (lingua) e Astratto (linguaggio) ha elaborato 4 dicotomie (apposizioni) da applicare, con le quali ha descritto fenomeni appartenenti sia all' astratto che al concreto. (disciplina descrittiva)



  1. Langue- Parole (lingua-parola) = quando dobbiamo descrivere un'attività dobbiamo definire se si riferisce all' una o all' altra (anche se sono interdipendenti)

  2. ogni parola ha un Significante e un Significato: il Significante è quello di cui è composta la parola ossia Rosa: R-O-S-A è l' immagine della sua successione fonetica, posta su un livello astratto. (Questo è il livello CONCRETO) Nonostante possa cambiare la pronuncia di quella parola, questo rimane lo stesso. Il Significato si riferisce a ciò che quella parole vuol dire (rosa = fiore) e ne fa capire il contesto. È astratto cmq, come il significante, perché rappresenta l' idea mentale della rosa che però potrebbe essere diversa da persona a persona nonostante tutti sappiano cosa sia.

La lingua può essere studiata in 2 modi: in modo Sincronico o Diacronico.

Sincronico: ossia studiata da un punto particolare ad esempio quello dei ragazzi negli anni 2000, o quello al tempo di Dante.

Diacronico: studiarla nell' arco del tempo e s dagli anni 90 ad oggi, e così studiare l' evoluzione di una lingua.

Saussure dice che in quello che noi diciamo, possono esserci 2 tipi di rapporti: Sintagmatico e Paradigmatico. Sintagmatico: rapporto instaurato tra elementi di una singola parola. Il suono è influenzato da quello che precede e da quello che segue. es.N = dentale o velare a seconda del suono che la segue. Sono rapporti che ci sono ed intercorrono tra i suoni presenti prima o dopo, quindi sono anche chiamati Rapporti in PRESENTIA.

es. Marco parte (non Marco partono)

Paradigmatico = rapporto invece in assenza. Sappiamo estrapolare delle possibilità che ci offre la lingua )es. quello -questo x indicare vicino o lontano). È un rapporto che si crea con tutto il resto del paradigma, molto evidente con i verbi. Es. parto-parte-partono\lentamente-solitamente
Altri importanti studiosi furono: Jakobson e Chomsky

essi studiarono le stesse cose definite però come: Codice-messaggio per Jakobson, e come Competenza (noi abbiamo competenza per i fonemi con sequenze di consonanti, parole che finiscono con consonanti sono prestiti da altre lingue. noi produciamo termini corretti dal punto di vista dei fonemi, abbiamo inoltre competenza morfologica perchè sappiamo formare paradigmi e avverbi, e abbiamo competenza di lessico e sintassi-competenze del parlante--Esecuzione (ciò che un individuo dice) da Chomsky, entrambe per definire Langue-Parole.


Fonetica

Studia i suoni come li pronunciamo ed appartiene al piano concreto.

è la scienza che studia i suoni pronunciati e percepiti da parlanti e ascoltatori. Ne esistono 3 tipi:

Fonetica Articolatoria = studia la produzione e l' articolazione dei suoni

Fonetica acustica = studia la forma fisica dei suoni

Fonetica uditiva = studia come noi riceviamo i suoni, i disturbi e la fisiologia dell' apparato uditivo (o percettivo)

Solitamente si sovrappone il parlato con lo scritto creando confusione. La scrittura identifica dei blocchi fonici ben identificati, divisi con degli spazi bianchi. Il parlato invece è un continuum fonico dove non ci sono sempre pause. Chiaramente solo nello scritto i blocchi fonici sono ben identificati, nel parlato no, ad eccezione di alcuni parlati ben controllati.

Infatti, esistono 2 modi per parlare:



Iperarticolato = dove si cerca di parlare chiaramente scandendo bene le parole e pronunciando tutti i suoni. (lo fanno i politici, i presentatori, chi vuole essere ben chiaro).

Ipoarticolato = è un tipo di parlato molto veloce, informale (dipende dalla situazione infatti) generalmente senza pause. È un parlato che noi non dominiamo e che adottiamo in situazioni di libertà, non si dividono le parole e si accumulano o eliminano determinati suoni. La linguistica è molto più interessata allo studio di questo tipo di parlato, perché più complesso da comprendere.




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