Lorenzo Milani. Lettere alla madre. Marietti, Genova 1997. A cura di Giuseppe Battelli. Indice. Introduzione (di Giuseppe Battelli). Nota editoriale. Bibliografia essenziale. Lettere alla madre



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Lorenzo Milani. LETTERE ALLA MADRE. Marietti, Genova 1997. A cura di Giuseppe Battelli. INDICE. Introduzione (di Giuseppe Battelli). Nota editoriale. Bibliografia essenziale. Lettere alla madre. 1. Gli anni del seminario (1943-1947). 2. San Donato a Calenzano (1947-1954). 3. Barbiana (1954-1967). INTRODUZIONE. La decisione della casa editrice Marietti di inserire nella collana �I Rombi� (accanto a testi di riconosciuta rilevanza spirituale e culturale quali i "Fioretti" di Francesco d'Assisi, "La citt� del sole" di Tommaso Campanella, i "Dialoghi" di Vladimir Soloviev) un'ampia scelta delle lettere inviate da don Lorenzo Milani alla madre Alice, dopo aver pubblicato nel 1990 l'edizione integrale annotata dello stesso epistolario, nasce dal desiderio di proporre in una veste pi� accessibile al vasto pubblico - rispetto alla mole e al taglio specialistico della suddetta edizione - la testimonianza di un rapporto che gli studiosi hanno unanimemente ritenuto decisivo nello sviluppo della parabola esistenziale dell'autore di "Esperienze pastorali", "Lettera ai giudici", Lettera a una professoressa. Ancora don Milani, dunque. A trent'anni dalla morte, avvenuta il 26 giugno 1967, si pu� tutto sommato formulare il giudizio che, a partire dalla biografia tuttora insuperata di Neera Fallaci per giungere alle ultime acquisizioni documentarie offerte dai lavori di Toschi, Simeone e Pecorini passando attraverso l'interpretazione a pi� voci emersa negli importanti convegni di Firenze 1980 e Milano 1983, sono stati fatti molti passi avanti verso una pi� compiuta conoscenza della sua vicenda. Se si prendono in considerazione le generazioni del clero cattolico italiano che risultarono attive nei decenni centrali del Novecento occorre anzi ammettere che non sono esistite a tutt'oggi delle figure studiate con altrettanta cura e tempestivit�. Per trovarne � necessario procedere a ritroso di vari anni, allargando l'orizzonte cronologico sino ad abbracciare le generazioni dei vari don Giuseppe De Luca, don Primo Mazzolari, don Luigi Sturzo: nati rispettivamente nel 1898, 1890 e 1871, quando Milani nacque solo nel 1923. Ed accorgersi, inoltre, che mentre nei tre suddetti casi le indagini si sono per lo pi� circoscritte a filoni di ricerca riguardanti esclusivamente - seppure a diverso titolo (culturale, pastorale, politico) - il mondo cattolico, nel caso di Milani la bibliografia gi� accumulatasi spazia anche ben al di fuori di quell'ambito. Questo non significa, peraltro, che siano da considerare esauriti il compito degli studiosi e quell'ininterrotto avvicinarsi ora curioso ora affascinato al pensiero e alle iniziative concrete di Milani da parte di numerosi altri provenienti dalle pi� svariate appartenenze ideologiche, culturali, professionali. Tuttora intatta, a mio parere, resta infatti la necessit� di riparlarne. O di parlarne per la prima volta a un lettore contemporaneo che, magari anche solo per ragioni anagrafiche, si sente personalmente molto lontano dalla stagione ricca di fermenti sociali, culturali e non da ultimo religiosi, che coincise con gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Potrebbe tuttavia sembrare a taluni una decisione anacronistica: in tempi di multimedialit�, di realt� virtuale, di affannosa proiezione verso un futuro talora tecnologicamente inquietante pi� che di ponderata riflessione sul passato. Ma non credo sia cos�. Le esperienze importanti restano tali e meritano sempre di essere ripensate. Soprattutto in anni come questi: dove il pensare e il servirsi della lettura come mezzo/premessa al pensare sembra cos� estraneo a una realt� nella quale in pochissimo tempo tutto deve poter essere ed � di fatto �consumato�. Una realt� che si rivela tanto incapace di produrre figure ed esperienze sostanziali e oggettivamente rilevanti, quanto pi� si attarda sul come proporre i propri contenuti invece di riflettere su quali contenuti proporre. Dove, cio�, l'involucro, la forma esteriore, riceve molta pi� attenzione della sostanza contenuta. Quelle di Lorenzo Milani sono state dunque una figura e un'esperienza sostanziali e oggettivamente rilevanti? Per riprendere l'espressione evangelica (Luca 2,34) utilizzata dall'anziano Simeone per preannunziare a Maria il destino cui sarebbe andato incontro Ges� di Nazareth, espressione alla quale ricorse tra l'altro l'arcivescovo di Firenze Florit dopo la lettura del libro di Milani "Esperienze pastorali", non si pu� ignorare il fatto che il priore di Barbiana fu certamente �signum cui contradicetur�. Lo fu in vita, come confermano molte delle circostanze che lo videro in contrasto con rappresentanti del mondo ecclesiastico o civile del tempo. Lo � rimasto anche nel giudizio di coloro che quasi da subito, all'indomani del giugno 1967, si sono misurati con la sua figura: o per analizzarla; o per inserirla come mito positivo tra i punti di riferimento di una generazione in forte crisi; o per stigmatizzarla come mito negativo perch� esempio sbagliato di presenza all'interno del mondo ecclesiale ed educativo italiano degli anni Sessanta. Di don Milani, a ogni buon conto, non si � potuto non continuare a parlare. Troppo grande, in bene o in male, a seconda dei punti di vista, � stata la sua provocazione. Troppo maldestri e sostanzialmente inutili i tentativi fatti dai vertici della Chiesa fiorentina del tempo di arginarne gli effetti utilizzando il tradizionale mezzo ecclesiastico dell'isolamento dalla societ� e dalla stessa comunit� religiosa. E troppo centrati i bersagli contro i quali Milani intese combattere le proprie battaglie ideali. Si trattasse dell'analfabetismo dei ceti sociali pi� poveri ("Esperienze pastorali", 1958), dell'esercizio prepotente dell'autorit� all'interno della Chiesa e nella stessa societ� ("Un muro di foglio e di incenso", 1959; "Lettera ai cappellani militari" e "Lettera ai giudici", 1965), della fisionomia pi� o meno consapevolmente classista assunta dalla scuola pubblica italiana nei vent'anni successivi alla fine della seconda guerra mondiale ("Lettera a una professoressa", 1967). Ritornando al carteggio che qui si pubblica, mi pare vada notato come rispetto a quelle battaglie ideali il rapporto tra don Milani e la madre sia stato in genere pi� testimone e luogo di rifugio che non ispiratore diretto. Non che manchino in queste lettere, accanto alla nutrita serie di informazioni sulle attivit� che coinvolgevano don Milani, squarci di vera e profonda riflessione. Basterebbe pensare alle considerazioni che segnano il dipanarsi della prima fase del ministero sacerdotale: "Io son sereno solo quando son sempre �intonato� con ogni evenienza. Cio� quando il mio pensiero o attivit� non 'stona' con nulla d'altrui che possa accadere. Io smisi di fare il pittore 'solo per questo'" (L. Milani alla madre, 29 agosto 1949). O alle valutazioni espresse di fronte alla consapevolezza dell'allontanamento ormai certo da San Donato: "Qui la guerra infuria [...]. A me invece preme che la questione sia impostata nei suoi termini reali e cio� sul giudizio sulla Scuola popolare, politica e ogni altra questione di metodi pastorali o idee [...]. Ti prego dunque di non far nulla neanche te [...]. Bisogna che tu tenti di capire che un S. Donato brigato, oggi non mi vuol dir nulla e domani non sar� che un continuo tormento interiore, e leticare esteriore coi preti. Non te le posso spiegare tutte perch� ci vuol troppo, ma ti assicuro che senza questa premessa fondamentale dell'essere nel posto in cui ci han messo le circostanze e non in quello che s'� scelto non � possibile impostare religiosamente nulla: dalle decisioni pi� grosse fino ai pi� piccoli particolari della vita interiore e esteriore di ogni giorno" (L. Milani alla madre, 16 settembre 1954). O infine alle affermazioni di poco successive all'invio a Barbiana: "Ho avuto la tua lettera in cui mi chiedi di non impegnarmi a star qui. Se parli di un impegno esterno certo che non lo prendo perch� non ce n'� neanche il modo o l'occasione. Non posso per� credere che tu desideri che io mi metta nello stato d'animo del passante o del villeggiante [...]. E neanche c'� motivo di considerarmi tarpato se sono quass�. La grandezza d'una vita non si misura dalla grandezza del luogo in cui s'� svolta, ma da tutt'altre cose. E neanche le possibilit� di far del bene si misurano sul numero dei parrocchiani" (L. Milani alla madre, 28 dicembre 1954). Ci� che intendo dire � che il nucleo teoretico della proposta milaniana, che troviamo principalmente inserito negli scritti pubblici elaborati nelle diverse circostanze, e gli stessi fattori congiunturali che spinsero di volta in volta il sacerdote fiorentino a intervenire non sembrano riconducibili al rapporto con la madre. Perlomeno non in modo prevalente e diretto. Certo, va considerato il fatto che l'unica possibilit� di ricostruire tale rapporto passa attraverso le lettere inviate da Milani, mentre non risultano a tutt'oggi reperite quelle che Alice Weiss sped� al figlio. Ma i documenti di cui disponiamo ci presentano in genere un Milani che informa, spiega e semmai si sfoga con la madre, pi� che un Milani che fissa e se necessario mette in discussione le coordinate teoriche del proprio impegno di sacerdote e di educatore. Atteggiamenti questi ultimi che emergono invece all'interno dei rapporti col magistrato Gianni Meucci o con alcuni altri amici, sacerdoti e laici, ampie tracce dei quali sono rinvenibili nella raccolta "Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana", a cura di M. Gesualdi (Mondadori, Milano 1970) o in altre edizioni minori delle fonti milaniane. Appare dunque improbabile che la parte mancante e forse irrimediabilmente perduta dell'epistolario con la madre si muovesse su linee sostanzialmente diverse da quelle riscontrabili nella parte che � stata conservata. Questa parte ci presenta piuttosto e soprattutto il dipanarsi di un legame che sarebbe potuto essere del tutto tradizionale e che fu invece particolarissimo. Sarebbe potuto essere del tutto tradizionale perch�, scontando ovviamente la dimensione affettiva, era esperienza consueta in ambito cattolico l'instaurarsi di un legame molto forte tra un figlio sacerdote e la propria madre. Consueta sino al punto di dar vita a un vero e proprio stereotipo inserito non di rado nelle piccole biografie agiografiche dedicate a rappresentanti del clero: lo stereotipo, cio�, della madre che con il latte materno trasmette al figlio anche il germe della fede cristiana, contribuendo cos� in certa misura alla stessa futura scelta ecclesiastica del figlio. Niente di tutto questo attravers� invece il rapporto tra don Milani e la madre Alice: prima ancora che per una scelta consapevole, per la loro comune appartenenza a un mondo culturalmente e ideologicamente laico: non attraversato, cio�, da esperienze o sensibilit� religiose, fossero quelle cristiane che avrebbero poi coinvolto Lorenzo o fossero quelle ebraiche cui, per la propria origine, si sarebbe potuta avvicinare Alice Weiss. Una particolarit� di rapporto che nasceva dunque certamente dal fatto che i due interlocutori erano un prete cattolico e una madre ebrea - come ebbe occasione di sottolineare Pier Paolo Pasolini all'apparire nel 1973 della prima edizione del carteggio ("Scritti corsari", Garzanti, Milano 1975, 123 -127) -, ma oltre a questo anche dalla circostanza che quelle comuni radici laiche impedirono al prete cattolico Milani di tessere attorno alla madre non credente una trama di inviti volti a convertirla alla propria religione, cos� come trattennero la madre dapprima dal dissuadere pesantemente il figlio riguardo alla scelta di farsi sacerdote - scelta certo inattesa e del tutto estranea alla sensibilit� di Alice Weiss - e in seguito dallo spingerlo ad abbandonare una Chiesa che tutto sommato sembrava non riuscire ad accettare questo prete che, in un'epoca storica nella quale quella stessa Chiesa era decisamente impegnata a garantire il mantenimento dell'ordine e dei principi moderato/conservatori, coltivava esplicite mire di rivoluzione sociale e culturale. La laicit� si tradusse cos� in tolleranza e rispetto delle convinzioni dell'altro. Anche con meraviglia da parte della madre, che forse si sarebbe aspettata un atteggiamento meno condiscendente da parte del figlio prete: "Come puoi pensare che io sia ancora tanto chiuso da aver bisogno che la mamma del prete vada in chiesa?" (L. Milani alla madre, 5 agosto 1950). La stessa concezione che don Milani aveva del confine tra fede e ateismo era d'altronde particolare. Ne avrebbe scritto proprio alla madre a proposito dell'esperienza di Simone Weil: "Della Simone Weil ho letto l'introduzione e la lettera autobiografica e qualche altra. Mi interessa moltissimo e non mi meraviglia poi tanto la sua resistenza al battesimo. Anche perch� non � che una posizione di passaggio, come son tutte le posizioni in questi travagliati anni di �svolta nella storia�! E' per questo che (senza poterlo dichiarare dall'altare) siamo tutti noi preti attratti da questi anelli di congiunzione pi� che da tanti anelli che son gi� dentro e non giovano pi� n� a noi per rivedere le nostre posizioni n� a quelli di fuori per essere attratti a entrare. La fase della venuta ha sempre in s� qualcosa di quasi pi� profondamente cristiano che quella dell'arrivo. E' un paradosso, ma la parabola del figliol prodigo fa pensare che anche Ges� la pensi cos�" (L. Milani alla madre, 8 settembre 1950). Tale tolleranza accompagn� il dipanarsi di un rapporto che nella sua lunga durata - lunga durata che fa s� che questo carteggio, pur non esprimendo la compiutezza e l'organicit� rilevate da A. A. Santucci nella sua introduzione alla recente nuova edizione delle "Lettere dal carcere" di Antonio Gramsci (Sellerio, Palermo 1996), sia l'unico tra quelli milaniani ad accompagnare senza vistose interruzioni l'intero arco della sua vicenda adulta: dall'entrata in seminario a vent'anni nell'autunno del 1943 sino alle settimane precedenti la morte nel giugno 1967 - non fu peraltro privo di fasi, di passaggi e anche di indurimenti (�Don Bensi e forse anche te mi preferivate stupido�, L. Milani alla madre, aprile 1963), caratteristica quest'ultima decisamente inconsueta nei carteggi tra gli ecclesiastici e le proprie famiglie che ho potuto consultare. A proposito delle fasi sopra richiamate pu� essere innanzitutto notato come nei primi anni di seminario (1943-1944) il dialogo epistolare con la madre appaia gi� senza dubbio significativo e personale ma risulti anche allo stesso tempo tramite per il rapporto di Lorenzo con l'intera famiglia: accanto alla madre il padre, il fratello maggiore Adriano, la sorella minore Elena. Le lettere di questa prima fase sono dirette alla madre - e in rari casi al padre - ma vanno principalmente intese alla stregua di scritti/resoconto sul vissuto quotidiano del seminario destinati all'intero gruppo familiare. Se questo � vero, non va peraltro sottovalutata o vista come del tutto consueta la fisionomia di tramite assunta in quella fase dalla madre di Milani rispetto al rapporto tra il figlio seminarista (e poi sacerdote) e l'intera famiglia. A richiamare l'attenzione sulla particolarit� di tale fisionomia pu� essere d'aiuto la ben diversa situazione registrabile nei primi decenni del Novecento nello scambio epistolare tra un altro giovane ecclesiastico italiano (Angelo Roncalli, il futuro papa Giovanni Ventitreesimo) e i propri familiari (Giovanni Ventitreesimo, "Lettere ai familiari 1901-1962", a cura di L. F. Capovilla, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1968). Qui infatti la madre non viene quasi mai considerata n� una interlocutrice personale del figlio sacerdote (le vengono destinate 6 lettere sulle circa 350 mandate ai familiari durante gli oltre trent'anni intercorsi tra l'inizio del carteggio e la morte del padre il 28 luglio 1935, data dopo la quale aumenteranno le lettere a lei personalmente dirette dal figlio) n� tanto meno tramite del rapporto con il resto della famiglia. Le stesse lettere scritte ai �genitori� vengono ricevute dal padre, per poi essere portate a conoscenza della moglie. Il fatto - lamentato dalla stessa madre di Roncalli, cui il figlio Angelo risponder� rassicurandola sulla sua posizione di preminenza nel quadro dei propri affetti umani (A. Roncalli alla madre, 1 gennaio 1905) - trova probabilmente spiegazione in riferimento a una realt� familiare di tradizione contadina e patriarcale, come quella della campagna bergamasca in cui vivevano i Roncalli, nella quale non era pensabile che una donna fosse il referente epistolare della famiglia a scapito del ruolo e della presenza di figure maschili adulte (il padre e lo zio paterno). A fronte di questo, la funzione di tramite svolta dalla madre di don Milani poteva pertanto sussistere anche perch� i Milani appartenevano a un ceto sociale e detenevano un livello culturale che consentiva alla donna di esprimere pienamente le proprie potenzialit�, senza dover sottostare a gerarchie e ruoli precostituiti all'interno della famiglia. Una condizione che ritroviamo, in parte, anche nelle ricordate "Lettere dal carcere" di Gramsci - dove tra i due genitori � la madre ad essere scelta come destinataria delle lettere -, ma in questo caso per effetto degli orientamenti ideologici del giovane leader comunista e non certo perch� nella difficile realt� sociale in cui viveva nell'interno della Sardegna la sua famiglia d'origine vigessero gli stessi criteri presenti nella Firenze alto borghese cui appartenevano i Milani. Tali criteri - pur inseriti in un contesto marcatamente cattolico - possiamo invece ritrovarli nel carteggio con la famiglia urbana e di ceto medio borghese di Giovanni Battista Montini (il futuro papa Paolo Sesto), che scrivendo si rivolge di preferenza all'intero nucleo familiare ma che quando talvolta indirizza una lettera personale al padre sente l'esigenza di inviarne immediatamente una successiva alla madre (G. B. Montini, "Lettere ai familiari 1919-1943", a cura di N. Vian, Istituto Paolo Sesto, Brescia 1986). Scelta che ritroviamo, tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento, anche nell'epistolario familiare del teologo protestante tedesco D. Bonhoeffer: che scrive di preferenza lettere dirette ad entrambi i genitori, ma poi alterna brevi scritti al padre e alla madre (D. Bonhoeffer, "Gesammelte Schriften", a cura di E. Bethge, sesto volume, Kaiser Verlag, M�nchen 1974; Idem, "Resistenza e resa. Lettere e scritti dal carcere", a cura di E. Bethge, traduzione italiana a cura di A. Gallas, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 1996). Tornando allo sviluppo interno del carteggio tra don Milani e la madre, la situazione cambia progressivamente dopo la morte del padre Albano avvenuta nel marzo 1947 e la crescita dei fratelli, con il matrimonio di Adriano e quello successivo di Elena. Dopo un primo episodio isolato, occorso nello stesso 1947, a partire dal 1950 l'intestazione iniziale delle lettere muter� in modo apparentemente banale - e invece a mio parere emblematico, perch� in altri carteggi tutti i destinatari familiari sono indicati sistematicamente con la minuscola (Roncalli) o con la maiuscola (Montini) - da �mamma� a �Mamma�, per poi restare cos� sino alla fine. Chiarir� a riguardo lo stesso Milani: "Io ho sempre sognato che tu un giorno verrai a stare con me, tanto il mestiere della suocera hai bell'e visto che � impossibile come anche quello della nonna. Invece te sei la Mamma e io fin dal principio ho sempre fatto il piano che quando tu verrai con me io ti far� servire e riverire da capo a piedi e perch� tu ci possa stare rinuncer� anche alla povert� e a ogni cosa e vedrai che ti troverai in pace e mi farai da direttrice spirituale e da padrona di casa e avrai l'alta direzione dell'asilo e della scuola popolare 'mista' che metteremo su insieme fra pochi anni" (L. Milani alla madre, 5 agosto 1950). Il tono scherzoso della lettera non consente di capire fino a che punto fosse sincera la proposta di Milani, proposta gi� avanzata in precedenza ma che in ogni caso - anche a prescindere dalle intenzioni della madre - sarebbe stata resa impraticabile dal trasferimento a Barbiana dell'ex-cappellano di San Donato a Calenzano. Resta tuttavia il fatto che da allora la madre di don Milani diventa, assai pi� nettamente che in precedenza, il vero e pressoch� esclusivo interlocutore familiare del figlio sacerdote. N� il passaggio da �mamma� a �Mamma� sembra riconducibile a una sorta di semplice accentuazione affettiva: sul genere di quelle che ad esempio sovrabbondano nel carteggio tra l'ecclesiastico francese Jules Monchanin e la sua �douce M�re� (con l'iniziale maiuscola, appunto) (J. Monchanin, "Lettres � sa m�re 1913-1957", a cura di F. Jacquin, Cerf, Paris 1989), per altri aspetti simile a quello milaniano qui pubblicato. Cos� trasformatosi da epistolario familiare in personale dialogo con la madre il carteggio di don Milani scivola con ritmo sostanzialmente regolare attraverso le vicende del giovane ecclesiastico fiorentino, scandendo nella sua parabola finale - con meticolosit� che talvolta appare eccessiva - il procedere della malattia incurabile che avrebbe spento don Milani alla soglia dei quarantaquattro anni. Parlare a questo proposito di una sorta di racconto diaristico, come � stato fatto opportunamente per altri carteggi che nascevano peraltro dall'esigenza di resistere all'isolamento e all'obnubilamento mentale del carcere (Gramsci) o di sopravvivere alla disumanit� del campo di concentramento (Bonhoeffer), sarebbe senz'altro eccessivo. La concentrazione cronologica di lettere nel periodo immediatamente precedente e immediatamente successivo al trasferimento a Barbiana, come anche nei mesi che seguirono la pubblicazione di "Esperienze pastorali", conferma nondimeno la testimonianza diretta e continua che questa fonte offre dell'effettivo sviluppo del percorso milaniano. Una delle ragioni principali di tale esito ritengo vada ancora una volta ricercata nella spiccata personalit� di Alice Weiss. E per quanto possa apparire bizzarro il suggerimento conclusivo al lettore di non vedere don Milani come il solo - o perlomeno il maggiore - protagonista di questo carteggio, la tentazione di dare tale suggerimento � in realt� assai forte: soprattutto se si confrontano le pagine che seguono con quelle di altri epistolari intercorsi tra un personaggio di rilievo e i suoi interlocutori familiari: dove pi� che a un dialogo, talvolta anche serrato, si assiste a un indulgente soliloquio. Giuseppe Battelli NOTA EDITORIALE. La scelta delle lettere qui proposta si basa sull'edizione integrale del carteggio pubblicata nel 1990 da questa stessa casa editrice. La riproduzione dei documenti � stata pertanto effettuata senza tagli o correzioni di alcun tipo. Le uniche cesure del testo che si incontrano, e che risultano segnalate da parentesi quadre [...], sono dovute alla decisione di inserire lettere delle quali non si conserva pi� l'originale e che sono quindi state riprodotte con i relativi tagli dall'edizione Mondadori del 1973. Come gi� nell'edizione del 1990, anche in questa sono state conservate nella loro forma originaria talune espressioni tipiche della scrittura di don Milani: �difronte�, �dinuovo�, �dicerto�, �proebito�, eccetera. La punteggiatura � quella originale. Solo in taluni casi si � provveduto a concludere una frase con il punto, laddove don Milani si accontentava di un finale di riga che nel passaggio dal manoscritto alla stampa sarebbe andato perduto. Rispetto all'edizione del 1990 � stato del tutto eliminato l'ampio apparato di note. Lo si � qui sostituito con chiarimenti essenziali riguardanti taluni aspetti, personaggi o scritti richiamati nelle lettere. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE. [Una bibliografia dettagliata � consultabile in D. Simeone, "Verso la scuola di Barbiana", Il Segno, San Pietro in Cariano 1996, 221-233]. Principali scritti editi di d. Lorenzo Milani: "Franco perdonaci tutti: comunisti, industriali, preti", �Adesso�, 15 nov. 1949. "Natale 1950. Per loro non c'era posto", �Adesso�, 15 dic. 1950. "Lettera aperta a un predicatore", 4 dic. 1952, �Vita cristiana�, 21 (1952), 551-563. Inserito nel 1958 in "Esperienze pastorali", 265-274. "Lettera dalla montagna", �Il Giornale del mattino�, 15 dic. 1955. Lo si veda anche in "Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana", a cura di M. Gesualdi, Mondadori, Milano 1970, 47-50 (ediz. 1977). "Un muro di foglio e di incenso", 8 ag. 1959, art. inviato a �Politica� ma non pubblicato. Lo si veda ora in "Lettere di don Lorenzo Milani", cit., 110-122 (ediz. 1977). "Esperienze pastorali", L.E.F., Firenze 1958. "Lettera ai cappellani militari", �Rinascita�, 6 marzo 1965, 27-28. Riedita in seguito in varie sedi, tra le quali "L'obbedienza non � pi� una virt�", L.E.F., Firenze 1978, 11-20. "Lettera ai giudici", 18 ott. 1965, edita in varie sedi tra le quali "L'obbedienza...", cit., 29-62. "Lettera a una professoressa", L.E.F. Firenze 1967 [versione floppy disk "Il Bivacco"]. Principali edizioni postume: "Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana", a cura di M. Gesualdi, Mondadori, Milano 1970 (edizioni successive) [versione floppy disk "Il Bivacco"]. "Lettere alla mamma 1943-1967", a cura di A. Milani Comparetti, Mondadori, Milano 1973 (edd. successive) . "Il catechismo di don Lorenzo Milani. Documenti e lezioni di catechismo secondo uno schema storico", a cura di M. Gesualdi, L.E.F., Firenze 1983. "Alla mamma. Lettere 1943-1967", edizione integrale annotata a cura di G. Battelli, Marietti, Genova 1990. Studi su d. Lorenzo Milani: Per una ricostruzione biografica completa: N. Fallaci, "Dalla parte dell'ultimo. Vita del prete Lorenzo Milani", Milano Libri, Milano 1974 (edizioni successive, in particolare la quarta del 1977 con nuovi inediti in appendice). Per i maggiori convegni di studio sinora dedicati a Milani: "Don Lorenzo Milani. Atti del convegno di studi", Comune di Firenze, Firenze 1981; "Don Lorenzo Milani tra Chiesa, cultura e scuola", Vita e pensiero, Milano 1983. Per l'approfondimento di aspetti ed esperienze specifiche: L. Martini, "Il seminario fiorentino nella formazione di don Lorenzo Milani", in "Don Lorenzo Milani. Atti...", cit., 95-116; A. Scattigno, "Alle origini di �Esperienze pastorali�: don Lorenzo Milani cappellano a San Donato a Calenzano (1947- 1954)", ivi, 117-142; F. Milanese, "Don Milani. Quel priore seppellito a Barbiana", L.E.F., Firenze 1987; D. Simeone, "Verso la scuola di Barbiana. L'esperienza pastorale ed educativa di don Lorenzo Milani a S. Donato a Calenzano", Il Segno, S. Pietro in Cariano (Vr) 1996; M. Toschi, "Don Lorenzo Milani e la sua Chiesa. Documenti e studi", Giunta regionale toscana, Firenze 1994 (con vari inediti); G. Pecorini, "Don Milani! Chi era costui?", Baldini & Castoldi, Milano 1996 (con vari inediti). Tra le interpretazioni complessive della vicenda di Milani meritano particolare attenzione: G. Fioravanti - P. Floriani, "Ritratti critici di contemporanei. Lorenzo Milani", �Belfagor� 27 (1972) 54-77; M. Ranchetti, "Temi e problemi di un'esperienza religiosa del nostro tempo", in "Don Lorenzo Milani. Atti...", cit., 51-59; G. Miccoli, "Don Lorenzo Milani nella chiesa del suo tempo", in Idem, "Fra mito della cristianit� e secolarizzazione", Marietti, Casale Monferrato 1985, 428-454. Sul contesto ecclesiale fiorentino: B. Bocchini Camaiani, "Ricostruzione concordataria e processi di secolarizzazione. L'azione pastorale di Elia Dalla Costa", Il Mulino, Bologna 1983; Idem, "L'episcopato di E. Florit a Firenze. Temi e linee di governo della diocesi fiorentina", in Autori vari, "Chiese italiane e Concilio", a cura di G. Alberigo, Marietti, Genova 1988, 151-185. Sull'atteggiamento coevo della Chiesa in ordine ai problemi educativi: Autori vari, "Chiesa e progetto educativo nell'Italia del secondo dopoguerra 1945-1958", La Scuola, Brescia 1988. Sull'inserimento di Milani nel panorama del clero italiano del Novecento: M. Guasco, "Storia del clero in Italia dall'Ottocento a oggi", Laterza, Roma-Bari 1997, spec. 244 s.s. LETTERE ALLA MADRE. 1. GLI ANNI DEL SEMINARIO (1943-1947). [1] 14 Novembre 43 Firenze Cara mamma, spero che t'abbiano mandata la lettera dell'altro giorno. Stamani son finiti gli esercizi (1). I quali consistono in star zitti per 4 giorni e sentire 16 prediche. Lo stare zitti sottoscriverei a seguitarlo tutto l'anno col vantaggio di non dire sciocchezze, ma le prediche per ora mi bastano. Con tutto questo non sono ancora riusciti a levarmi l'allegria anzi mi son divertito a fare passeggiate di decine di chilometri nel pi� vario paesaggio come sarebbe p. es. 4 colonne un pilastro una curva a angolo retto e poi invece 4 colonne un pilastro ecc. Si ha sempre un po' l'impressione d'essere in un manicomio. Per� con questo vantaggio difronte al manicomio secolare che � casa nostra, che qui se non fosse per i miei disgraziati e smodati calzoni non c'� nessun indizio che possa far pensare in che secolo siamo n� in che paese. Difatti stiamo zitti in latino (2). Un'altra gioia � che io sono sempre il primo a passare per le porte e che 90 chierici sacerdoti e rettori mi danno la precedenza, insomma sono un'autorit�. Mi dimenticavo di dire che in liturgia e simili invece di dire: passi prima lei, si dice: passi dopo lei. E questo perch� come � noto gli ultimi saranno i primi (3). Ma se gli ultimi saranno i primi sono a posto perch� prima che il caffellatte sia arrivato alla mia tazza (per non dire tinozza) il mio stomaco � gi� completamente perforato. Per ora ho trovato tutti estremamente carini, forse perch� finora non han detto una parola. Ah! se si potesse star zitti tutta la vita come ci troveremmo tutti carini!?!?! Forse sarebbe la volta che diventeremmo cristiani. E dopo questo bel proponimento ti saluto e vado a spasso, non per grazia di Dio come un cane bastonato dietro una fila di tonache, ma a tre a tre per conto proprio come si seguiter� d'ora in poi per paura del Cardinale di perdere in un colpo solo 15 preti (4). NOTE. N. 1. Esercizi spirituali. N. 2. Primo dei numerosi esempi di battute ironiche rivolte da Milani all'ambiente del seminario. N. 3. Matteo 19,30; 20,16 e paralleli. N. 4. L'arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa. L'accenno � riferito a un recente episodio accaduto a Roma, nel quale gli occupanti tedeschi avevano prelevato un intero gruppo di seminaristi. [2]. 23 Novembre 42, Firenze Cara mamma, i calzoni vanno benissimo e te li rimando stamani. Le calze se rimangono cos� vanno bene se invece lavandole poi si restringessero falle pi� lunghe. Sono scure, ma � meglio nere del tutto. I cencini sarebbe meglio che fossero pi� larghi e vanno lievemente inamidati perch� se no non stanno a posto. Ieri son stato dal rettore a fargli visita. Sempre molto cordiale e affettuoso, m'ha consigliato di badare di pi� ai particolari della regola. Per il vestito, m'ha detto di chiedere il parere del padre spirituale e tornare a dirglielo. I miei compagni sperano d'anticipare la tonsura ma ho paura che anche se la dessero a loro a noi non la darebbero. Il rettore ci fa morale a scuola, non ne ha studiata molta, ma ne ha vissuta tanta che � l'ora pi� appassionante e simpatica. Ha molta chiarezza, senso pratico e vita a differenza di Mons. Masini che fa la dogmatica cos� freddamente da renderla odiosa. Peccato perch� come materia sarebbe quella che vorremmo amare di pi�. Quello di scrittura invece � giovane pozzo di scienza e brillante (1). Parla precipitosamente per tre ore di seguito perch� fa anche ebraico e greco biblico. Li lega molto bene insieme tanto che si finisce collo stare attenti perfino all'ebraico. Poi c'� un professore di pedagogia catechistica che � il pi� simpatico, quest'altr'anno lui stesso ci far� pratica pastorale tutte cose pratiche e fatte molto umanamente e largamente. Gregoriano non ne ho ancora avuto. Mi sono messo in nota per imparare la musica cio� pianoforte e sono stato dal maestro di musica (che non � quello del gregoriano) a provare la voce. Ho detto: do, preparandomi con terrore a fare la scala. Ma lui aveva gi� capito che sono un basso e quindi me la sono risparmiata. M'ha chiamato il prof. Andreini per chiedermi a che punto sono colla filosofia e dirmi che un giorno verr� lui per mettersi d'accordo sul programma per l'esame. Io speravo che se ne fossero ormai dimenticati perch� io dal canto mio me la sono ormai dimenticata e ora non ho pi� voglia di studiarla. Avrei invece voglia di studiare le nostre materie, ma c'� poco tempo e si fanno tutte affrettate. La consolazione � che sono tutte cos� commoventemente legate che anche a farle superficialmente una approfondisce l'altra. E la vita sembra un seguito dello studio o meglio viceversa. Insomma tutto molto coerente. E mi trovo bene come non avrei mai sperato per cui sii contenta per me e perch� sono contento io. Scrivimi come stai e cosa fa Elena (2) e se hai mandato la porticina a Manzano tuo Lorenzo Giovanni non s'adatterebbe a portarmi il crocifisso? NOTE. N. 1. Enrico Bartoletti. Futuro vescovo di Lucca. Ritorner� pi� volte nel carteggio, come �Enrico�. N. 2. Sorella di Lorenzo Milani. [3] 29 Novembre 43 Firenze Cara mamma, ti rimando il vestito grigio perch� ho l'armadio pieno e non so dove metter la roba. Ti rimando anche le scarpe perch� tu veda se fosse possibile che me ne facesse un altro paio molto pi� comode cio� lunghe e anche larghe. Se non vuole non importa perch� con calze fini ci sto benissimo, ma si perde un po' lo scopo cio� di poterci mettere le calze di lana. Tanto non ho fretta perch� ho gi� le mie tinte e quell'altre. La vestizione � fissata per il 18 Dicembre Sabato delle 4 Tempora (1) la data pi� liturgica che ci sia, col vantaggio di averla dalle mani del Cardinale (siccome viene per dare gli ordini minori) e lo svantaggio di aspettare 10 giorni di pi�. Son stato dal sarto e a farmi fare la berretta e va bene quella di lana. C'� stata la zia Elena, ma io da Mannelli non ci son potuto andare per ora. Ho avuto scuola di gregoriano. E da sola varrebbe la pena di stare in seminario solo per lei. Tutti i giorni ne faccio mezz'ora col vice prefetto che se ne intende. E dopo quella mezz'ora faccio mezz'ora di pianoforte perch� mi hanno detto che conviene saperne un po' non foss'altro che per insegnare a cantare ai ragazzi. Ma il gregoriano � una gran bella cosa e poi tutti lo fanno con passione, tanto che anche a ricreazione si canta qualche volta, e io anche a passeggio. Avevi paura che stessi troppo fermo. E invece non mi muovevo a casa la met� di quel che mi muovo qui. Tutta la ricreazione non si fa che correre a acchiapparsi (questo � dopo pranzo da non confondersi con la ricreazione dopo cena che � quella in cui si canta e si sta in una camera in comune della nostra camerata). E poi si va a spasso un'ora a gran passo in modo da arrivare a casa tanto caldi che freddo ancora non se n'� sentito. Caso mai sarebbe la mattina a scuola, ma io ci vado col pastrano. Mettimi perpiacere al sicuro la mia cassetta quella di noce di Ezio. Non importa che sia raggiungibile. La tonsura ai miei compagni non la danno, cos� l'avremo tutti insieme verso Pasqua credo. Quei colletti sei sicura che non si potrebbero fare senza tante trine? Cio� che finissero come finiscono i fazzoletti che finiscono senza nulla. Li vorrei molto pi� larghi. Caso mai potresti chiederne alla Luisa. Se avessi saputo prima come si dorme bene nel letto fatto da s� avrei dormito il doppio di quel che ho dormito. Poi ci ho anche un brevetto. Il brevetto detto della crocetta. Che � una crocetta nera che ho cucito nel centro del lato breve delle coperte di lana, perch� siccome non tengono per nulla la piega non si sa quale � il mezzo e allora bisognerebbe andare di qua e poi di l� a vedere se pende uguale. Col mio brevetto invece si rimane dalla stessa parte e si ha un letto perfettamente rimboccato. Ti ho gi� mandato a dire per Giovanni che tu mi mandi la met� di pane e molto meno roba. Che non fa che accumularsi e potrei mettere uno spaccio autorizzato. Si mangia ogni giorno meglio. Certe minestre piene che piacerebbero al babbo e carne continuamente. E poi � tanto buono il pane che il nostro Vescovo ha mendicato per noi e le nostre monache ci hanno cotto e il nostro popolo ci ha regalato. Neanche fossimo Papi. Il refettorio � proprio un piacere. Pare d'essere in chiesa e che si seguiti la liturgia. In mezzo sotto il Crocifisso c'� il Rettore e poi tutt'intorno secondo la dignit� c'� i chierici e dietro c'� una spalliera alta di legno scuro e le tavole hanno le gambe di pietra come l'altare e poi hanno la propriet� di rimanere perfettamente ordinate anche dopo mangiato cosicch� ci si potrebbe trattenere senza nessun disgusto. Quella delle dignit� poi � magnifica e se ancora non s'� capito cosa sia la Messa non c'� che andare in Seminario. Perch� quando s'� cominciato a sospirare il vestito si capisce cosa deve essere la tonsura e quando s'� sospirata la tonsura... ecc. per 7 ordini (2) finch� si capisce cosa deve essere il Sacerdozio. E tutto gira intorno alla Messa e � pi� in su a tavola chi � pi� in su nella Messa e pu� fare una cosa di pi� nella Messa. E l'ultimissimo sono io che sono il �meno degno� (espressione liturgica) ma mi ci trovo molto bene e passo per primo dalle porte e son l'unico che non sia neanche autorizzato a passare per il cancellino del presbiterio. Dimmi come stai e come vanno le cose e cosa fa il babbo e Elena e se avete paura di dover partire (3). Baci a tutti Lorenzo NOTE. N. 1. Antica istituzione liturgica che indicava periodi di digiuno solenne in quattro momenti dell'anno. A partire dai pontificato di Gelasio (fine quinto secolo) tali periodi divennero i momenti privilegiati per le ordinazioni dei chierici, con particolare riguardo al sabato delle Quattro tempora di Avvento: quello, appunto, cui si riferisce Milani. N. 2. I quattro ordini minori (ostiariato, lettorato, esorcistato, accolitato) e i tre maggiori (suddiaconato, diaconato, presbiterato). N. 3. A causa dei passaggio del fronte bellico e dei bombardamenti su Firenze. [4] 31 Gennaio 44 Lecceto (1) Cara mamma, ci siamo finalmente meravigliosamente sistemati. Per tua e mia fortuna mi son ricordato che devo mortificarmi quando ormai m'ero gi� scelto la pi� bella stanza il pi� bel brocchino la pi� forte lampadina di tutto il seminario. La stanza che non ha neanche la pi� piccola macchia d'umido e prende tutto il sole della mattina e del mezzogiorno, e � riparata perch� � sul cortile. Non solo ma � anche la pi� grande che c'era, non solo, ma un ragazzo che ho fatto sloggiare m'ha lasciato il suo splendido attaccapanni che ho attaccato alla porta tappando col medesimo il finestrino spia. Come se non bastasse ho levato il tavolo che c'era e mi son portato su un gioiello di banchino da scuola il quale mi ripara dagli spifferi alle gambe e ha da una parte tre scaffali per i libri. Ma io ci tengo ammenicoli vari e ho fatto brevettare un nuovo tipo di libreria fatta con due sgabelli e un mattone la quale libreria tutto il seminario mi invidia. C'era una lampadina debolissima, ma io ne ho trovata in una stanza una forte e me la sono appropriata senza contare che ci ho fatto sopra un abbassagiorno razionalissimo e quindi non ho bisogno d'altra luce. Ma questo � niente se si pensa che ho conosciuto le gioie del servire in tavola i seminaristi e l'ebbrezza del versare il caffellatte. Poi ho segato la legna per la cucina e quantunque io avessi fatto tutto questo disinteressatamente stamani quando eravamo rimasti soli noi servitori a mangiare e gli altri erano gi� andati in camera le monache ci hanno mandato un piattone di frutta cotta piena di zucchero vitamine e calorie. Ho fatto due giorni di campagna elettorale con grande chiasso e camorra per riuscire a essere eletto sacrestano (carica fra le pi� onorifiche, il sacrestano � molto pi� che rettore e pi� che canonico viene anzi subito dopo il Vescovo) l'ultima parola (cio� l'elezione) non � ancora detta, ma s'� gi� delineata la mia sconfitta per la schiacciante preponderanza di quelli di seconda i quali forti della loro chierica e lettorato avranno facilmente ragione del mio laicato. Ma ancora non ti ho detto che siamo diventati i: �Grandi� (Cio� quelli che vengono subito dopo i �Maggiori� (cio� i diaconi)) e che i ragazzi ci danno del lei e fino ai liceali sognano la nostra alta dignit� di teologi. Abbiamo cantato tutte le mie canzonette insieme col maestro di gregoriano (dillo all'Ida) e a un mio compagno che ha portato il violino e ci fa concertini con un altro che ha la boccarmonica. Le passeggiate nei boschi non ho pi� vocaboli per dirti come sono e dirti che portiamo la musica e ci fermiamo a cantare oppure giochiamo alla guerra nascondendoci dietro i cespugli e strisciando per terra per non farci vedere e quando uno � visto � morto. Dogmatica fatta dal sig. Vicerettore � l'ideale. Oggi ancora una volta gran festa per la festa del sigr. Rettore per cui abbiamo cantato stamani a Messa tutti colla cotta e stasera si fa una grande accademia di canti (e ora abbiamo anche i soprani) e stamani non c'� scuola e andiamo a spasso. M'ha scritto la signora Brenster che � la figlia di Hildebrand con frasi molto elevate tutte copiate dal libro di suo fratello. Si fa due ore sole di scuola, ma di un'ora e mezza ciascuna con in mezzo mezz'ora di ricreazione che mi fa molto comodo per mangiare e andare a giocare a sbarra cio� acchiapparsi nel bosco. Ora non ho naturalmente finito di enumerarti le gioie di Lecceto, ma smetto perch� tanto a te non interessa che i dolori, ma veramente non saprei dove andarli a pescare. Forse ti pu� interessare la mia tosse, ma ne ho pochissima. O il freddo, ma non ne fa punto. O il mangiare, ma � giusto cos�. Vorrei che tutto andasse bene a voi come va bene a me oppure che tutto andasse male a me come va male a voi, ma per l'appunto non me ne va male una perch� anche ieri che mi sarebbe andato male il sacrestanato m'� andata bene anche questa perch� ho avuta la gioia di poterlo offrire al mio Signore e ho una gran paura che l'abbia accettato davvero. Con il che Vi bacio e spero di vedervi qui Venerd� o Domenica e accludo le poesie del portiere per Elena e un disegno del Pinelli per il Cappellano di Montespertoli e un mucchio di oggetti che io m'ero affaticato a portare a casa e te m'hai accuratamente rimesso in valigia, con preghiera di non rimandarmeli pi�. Tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Sede estiva del seminario fiorentino. Dalla Costa vi aveva raccolto i seminaristi per timore dei bombardamenti su Firenze. [5] 14 Febbraio 44 Lecceto Cara mamma, l'indirizzo si vede che va bene cos� perch� la cartolina in cui me lo domandi � arrivata. Come sta Adriano? (1) Vi aspetto tutti insieme Domenica. Per� se volete vedere la nostra meravigliosa Messa � anticipata alle 10 e ho paura che far� troppo freddo venire a quell'ora. Vieni come vuoi, credo che prenderesti meno freddo in bicicletta e non scandalizzeresti certo nessuno. Se venite portatemi un pezzetto di pane perch� questa settimana non ce l'ho fatta e me l'hanno prestato. E se vieni col ciuchino portami la farina, senza quella della minestra naturalmente. Si vede che quest'aria di montagna e le corse nei boschi e le passeggiate mi hanno aumentato l'appetito. E nota che qui ce ne danno di pi� che a Cestello (2) per� il resto per ora contrariamente alle promesse si mangia meno bene che a Cestello. Il pomeriggio a chi non ne ha gli danno del pane. Ieri abbiamo attaccato e sgominato su tutto il fronte il Signor Rettore. Ottenendo che chieder� la nostra tonsura per il 25 Marzo Sabato Sitientes (3) giorno adattissimo e sarebbe una cosa meravigliosa. Invece non vuol decidersi a insediarmi sacrestano. Sono gi� eletto, ma non insediato. Si attende che il sacrestano vecchio ceda il posto. E' uno di 4� anno che deve lasciare perch� da quando siamo a Lecceto tutti i diaconi (cio� quelli di 4� anno) hanno lasciato tutti gli uffici (in gran parte erano prefetti) perch� si mettano a studiare e prepararsi a marce forzate. Questi che cantano Messa (4) quest'anno sono 21 noi invece che canteremo Messa fra tre anni se arriveremo tutti saremo 11. Di questi undici 4 soli fanno parte di quei 40 che erano al principio. Sono cifre spaventose. Finalmente s'� cominciata la scuola di dogmatica col nuovo professore (che non � pi� il S. Vicerettore). Ma uno altrettanto giovane e laureato in teologia (5). Fa delle appassionantissime lezioni, ma oltre al merito suo c'� anche che la materia � diventata magnifica. I primi due trattati e specialmente il primo erano spaventosamente aridi (6), ma questo che s'� cominciato ora De Ecclesia � fantastico. A questo proposito se hai ancora Vieusseux (7) mi piacerebbe vedere un libro ed. Morcelliana di Algermissen o simili: �La Chiesa e le chiese�. Mi pare di avercelo visto. Ma soltanto se � facile averlo. Cosa � successo della mia cotta? (8) Vi aspetto al pi� presto e sono sempre il vostro quasi chierico Lorenzo Sacrestano eletto di Lecceto. NOTE. N. 1. Fratello di Lorenzo Milani. N. 2. Seminario maggiore di Firenze. N. 3. Sabato della quarta settimana di Quaresima, chiamato �Sitientes� (assetati) dal versetto dell'introito della messa di quel giorno: �Sitientes, venite ad aquas, dicit Dominus� (Is 55, 1 a). N. 4. Che vengono ordinati sacerdoti. N. 5. Don Giuseppe Lensi. N. 6. �De revelatione� e �De Christo�. N. 7. Biblioteca circolante. N. 8. Indumento liturgico. [6] 28 Febbraio 44 Lecceto Cara mamma, come avrai visto sui giornali sono finalmente stato eletto Sacrestano. E �, come tutto, una cosa meravigliosa. La mattina giro l'interruttore e si accende la luce (perch� mi hanno fatto l'impianto della luce fissa). Nelle mie mani sono le chiavi enormi di tutto il seminario. Io chiudo il seminario e la Chiesa la sera e io la apro la mattina (un tempo per far questo c'era un Ordine apposta [che � uno degli ordini minori]) (1). Poi quando � l'ora sveglio la comunit� che � come dire che sono la �voce di Dio� (secondo i libri di ascetica la campanella della sveglia � la voce di Dio, per� si racconta di un seminarista che in un inverno molto freddo una mattina molto presto tir� fuori la testa e disse: �La voce di Dio questa? impossibile � troppo brutta� e rimise dentro la testa). Poi suono la campana del campanile e chiamo il popolo alla Messa, perch� la mia chiesa non � una volgare cappella privata, ma nientemeno che un Oratorio semipubblico. Indi servo la Messa che il Sig. Rettore dice per le monache che ci fanno la cucina. Qualche volta c'� altre Messe (fino a 6) prima e dopo e io preparo ogni cosa e chiamo i ministri e mi d� da fare e poi rimetto ogni cosa a posto finch� s'� finito e si va a far colazione mentre gli altri son gi� a rifar la stanza. Ma le monache ci trattano a marmellata, frutta cotta, schiacciata, zucchero, polenta e tutto quello che capita. La sera ci alziamo da tavola quando s'� finito e si va a preparare tutto per le Messe del giorno dopo e ci si sta qualche volta fino alle 10 e mezzo. Il mio titolo � �viceprefetto di Cappella�. E due volte la settimana non spazzo come supponi te la cappella, ma la faccio spazzare a 5 chierici di turno che faccio rimanere a casa dal passeggio. Io naturalmente sto a dirigerli e a fargli far le cose per bene. Quando si � lavorato molto anche nel pomeriggio poi si va alla ruota delle monache e ci si fa dare laute merende come sopra. Ma tutto questo non � che un decimo delle meravigliose cose e privilegi che faccio e ho. Il sig. Rettore mi ha fatto una lunga paternale per raccomandarmi di far le cose per benino. L'altro giorno mi ha detto: �L'altro giorno ti ho fatto fare un fioretto volevo vedere come lo prendevi� cio� quando non m'ha lasciato venire a casa. Mi farebbe comodo una sveglia. Fra una cosa e l'altra ho fatto tardi e Beppino � arrivato prima. Tosse non ne ho pi� punta. Il mangiare basta. Dimmi come state e cosa fate. Si aspetta ogni momento la risposta del Cardinale per la nostra tonsura. Peccato che non potrete assistere perch� sar� come al solito alle 6 di mattina. Zucchero ne ho. Grazie del libro e della cotta. I leoni della mantella li ho io e forse glie li rimetto, ma non tirano. Avrei molta voglia di vedervi tutti, ma per ora � meglio profittare di questo po' di scuola che si pu� ancora fare. Baci Lorenzo NOTE. N. 1. Ostiariato. [7] 6 marzo 44 Firenze Cara mamma, ci siamo trasferiti in 24 ore a Firenze dal momento che � venuto il Cardinale a avvisarci. S'� fatto diversi chilometri a piedi cio� fino a Casellina poi col tram. Non si sa il perch� di tutto questo, ma siamo contentissimi. Qui in confronto a Lecceto si fa una vita principesca. Qui tutto � pulito e grande poi siamo pochissimi e senza quella marmaglia di ragazzi mal vestiti e mal ordinati. Qui (1) c'� la biblioteca, l� per� c'erano delle passeggiate e delle giocate nel bosco che qui non ci sono. Insomma c'� tali vantaggi dalle due parti che siamo contenti d'esser qui e saremmo contenti di tornare a Lecceto. Qui si mangia dinuovo esageratamente bene mentre a Lecceto s'era fatto un po' di Quaresima forzata per via delle comunicazioni che non funzionavano. Il Cardinale ci ha promesso la tonsura per il 25 marzo mattina e abbiamo gi� fatto la domanda. Ho gi� avuto il beneplacito del Sig. Rettore e del Padre Spirituale ora si deve ancora esser interrogati uno per uno dal Cardinale poi si fa tre giorni di esercizi. Il sig. Rettore mi ha detto che � molto troppo presto, ma che mi fa acconto! La Vestizione fa forse pi� effetto, ma la Tonsura � molto di pi� perch� quantunque non sia Sacramento dicerto e neanche Ordine minore � un piccolo impegno finalmente dalle due parti, ma specialmente dalla parte del Vescovo. Dopo la Tonsura non pu� pi� cacciar via nessuno senza giusta ragione e grave. Quindi � il principio della famosa Vocazione. La quale vocazione non � come comunemente erroneamente si pensa un sentimento sentimentale, ma � la chiamata del Vescovo. Questa dottrina non � eretica, ma anzi approvata da una apposita commissione di Cardinali e ce l'ha insegnata il sig. Rettore in tre prediche del Marted� e poi s'� discussa accanitamente in tutto il seminario e con lui per diverse settimane. Finch� poi s'� attaccato un nuovo cocente argomento che � partito dalla nostra camerata con un questionario distribuito a tutti i seminaristi e professori sulla parte del prete nella questione sociale, il quale ha suscitato interminabili discussioni e vittime e finir� in una serie di conferenze per iniziativa della nostra camerata. Intanto io dopo neanche due settimane di apprendissaggio (2) sono eletto caposacrestano non solo, ma di Cestello per di pi�, il che � molto di pi�. C'� molto meno da fare perch� qui c'� una Messa sola mentre a Lecceto potevano esser anche 7 al giorno. Non che io sia proprio caposacrestano, ma il titolare � a casa e si spera che non torni. E � stato nominato in contumacia solo per acquietare gli animi di quelli di 2a che non possono mandar gi� che uno di prima sia sacrestano (NB che � la prima volta nella storia di tutto il seminario). Il mio vice � un altro di prima. Non solo, ma quello che era mio capo a Lecceto � diventato Prefetto. Stavo dunque dicendo del chierico che il chierico � capace di ricevere benefici ecclesiastici (p. es. se mi volessero fare cardinale o canonico) non pu� esser portato in tribunali civili e non pu� essere bastonato n� insultato (pena la scomunica e l'atto � sacrilegio). Dicevo anche che spero che riverrete tutti, che probabilmente risar� alle 6 di mattina e certo qui in cappella. Che mi piacerebbe avere per l'occasione la cotta della zia Silvia (3). Che mi ha scritto la balia chiedendomi dove siete e che non ha avuto le solite annuali notizie e dandomi l'indirizzo del mio frate (4) di latte cappuccino che vorrebbe che gli scrivessi, cosa che ho fatto. Pensavo che tu fossi a Firenze. Dicevo che la cotta � bellissima e va molto bene. Ora suona per andare a scuola baci a tutti Lorenzo NOTE. N. 1. Nel seminario maggiore di Firenze. N. 2. Voluta storpiatura del francese "apprentissage": apprendistato. N. 3. La zia di Lorenzo Milani che talvolta compare nel carteggio anche come destinataria di lettere. N. 4. Fratello. [8] 14 Marzo 44 Firenze Cara mamma, mi dispiace che tu senta il peso della mia mancanza di libert�. Ma non ci pensare perch� io non ne sento punto. Quando uno liberamente regala la sua libert� � pi� libero di uno che � costretto a tenersela. Chi regala la sua libert� si libera del peso di portarla. Magari potessi regalarla davvero, ma la tonsura non � che un bigliettino d'avviso in cui si dice al Signore: �Spero fra due anni di poterle fare un regalo�. Il �passo� si fa col Suddiaconato, ma anche l� � ben poco e poi senti uno che vuole tenersi la libert� di andare a prendere il sole e sul mare si leva la libert� di poter dir Messa. Dunque non � libero. Io p. es. mi son preso tutte le libert� possibili immaginabili e poi mi sono accorto che c'era una grande cosa (la pi� grande) che non potevo fare. Prima di morire mi voglio prendere anche questa libert� di dir Messa. Se ti dicono: �Oh il suo povero figliolo non "pu�" neanche andare al cinematografo, o prender moglie o prendere il sole e deve avere delle buffissime gambe bianche�. Gli devi dire: �No non � che non pu�, non vuole. Non � libero di non volere?�. Glie l'ho anche dovuto dichiarare per scritto e firmare al Cardinale che � con �volont� affatto libera e spontanea� che desidero consacrarmi al Culto divino e al servizio della Chiesa. Quando si va da lui prima degli ordini dice che domanda a tutti le ragioni per cui vengono: se � il babbo povero o lo zio prete. Ma insomma tutti questi discorsi forse non sono quello che intendevi te. Te vuoi dire che � troppo presto per me per sapere se seguiter� tutta la vita a volere cos�. Io ti rispondo che � di fede (Concilio Tridentino) che nessuno pu� esser sicuro della propria perseveranza (eccetto naturalmente la signora Cesarina e tutte coloro che fanno la Comunione per 9 primi Venerd� del mese). Ma ci� che non possiamo sperare dalle nostre forze lo possiamo sperare dal Signore che in fondo vuole cos�. Ma chi ti dice che voglia cos�? Me lo dice la chiamata del mio Vescovo e il permesso del Direttore Spirituale di risponderle. E se non ti basta, me lo dice anche questa vita e la mia convinzione la quale invece di raffreddarsi al contatto di questa vita si riscalda ogni giorno. Qui si vive di Messa dal vestito che portiamo a tutti gli studi che facciamo dal lavoro di sacrestia alle canzoni che cantiamo. Non avevo mai sperato che si potesse viverle cos� vicino da una mattina all'altra senza interruzione. E quando s'� vissuto cos� non mi pare possibile che si possa rinunciare a celebrarla noi. Sarebbe come uno che ha visto il cielo e gli tocca stare in terra. Rimarremmo degli uomini falliti per tutta la vita. Mi puoi rispondere che t'ho detto io che il 15% di quelli che entrano cantano Messa. Ma � che la maggioranza sono cacciati fuori cio� non sono "chiamati" e quelli che se ne vanno da soli sono spiegabili perch� sono nati chiusi in seminario e hanno sentito una tromba sola e allora gli nasce una curiosit� morbosa di sentir l'altra tromba e di conoscere il frutto non solo perch� � proebito, ma anche e specialmente perch� � sconosciuto. Ma io non faccio per vantarmi, ma dell'altra tromba ne ho gi� sentita anche troppa e non ci trovo niente di rimpiangibile. Bisogna che vada subito a spasso. Il parlatorio d'ora in poi � alle 2 e si va a spasso prima. Ti mando questo bel libro che m'ha regalato il mio piccolo Prefetto per la vestizione. E' fatto molto bene e quando si legge fa piacere d'essere in seminario quantunque non parli mai del sacerdote. Suona addio baci Lorenzo [9] 27 Marzo 44 Firenze Cara mamma, mi dispiace non essere con voi per la nostra festa di famiglia (1). Dopo 25 anni di fatiche avreste anche avuto il diritto di vedervele tutt'e tre davanti le vostre fatiche. Spero che non vi lascerete sciupare la festa dalla mia assenza, anzi pensa che bellezza che lo stesso giorno entro negli esercizi per la tonsura. Hai mai pensato che questo legarsi al Signore � anche legarsi alla mamma? Perch� io non avr� altra famiglia che la vostra. Tu sapessi quanto pi� bene vogliono alla mamma i seminaristi che quelli di fuori. Mi raccomando di fare il possibile per venire e di leggere il rito per capire che bellezza. Ora ti dico un bel parallelino fatto molto bene che m'� venuto in mente stamani. Dunque: Prete: Tonsura; Ges�: presentato al tempio; Messa: Offerta. Prete: Suddiacono; Ges�: sacrificato cio� crocifisso; Messa: Consacrazione. Prete: Cantar Messa; Ges�: Resurrezione; Messa: Comunione. N.B. che non sono simbolismi alla medioevala, ma anzi abbastanza basati e profondamente. Dunque te saresti la Madonna che presenta cio� offre Ges� al Tempio. Perch� la tonsura non � il sacrificio, ma solo l'offerta cio� la promessa del sacrificio. E' presa dalla liturgia �non ariana� dove tagliavano un ciuffo di pelo in testa agli agnelli scelti e separati dagli altri per esser sacrificati. Dunque io sarei anche l'agnello di Dio! Intanto io dico insieme al Cardinale: �La mia parte d'eredit� e del mio calice � il Signore, sei te che mi renderai la mia eredit��. Sar� un problema in quel momento dir tutta questa frase senza papere, ma insomma. Allora il coro canta: �Aprite o Principi le vostre porte (che in ebraico era: alzate o porte i vostri frontoni!) e entrer� il Re di Gloria� (Che sarei io). E l'altro mezzo coro chiede: �Chi � questo Re di Gloria?�. �Un Signore forte e potente (che sarei io) questo � il Re di Gloria�. Io dunque riassumendo sarei 1� una pecora da ammazzare 2� un Re di Gloria 3� un seminarista da tonsurare 4� un Signore forte e potente 5� un bambino da circoncidere 6� parte del Clero fiorentino. Ci sarebbe un mucchio d'altre belle cose da far vedere, insomma � molto bello e ci si piange molto bene e quindi spero che ci sarete. Intanto vi faccio i miei auguri di altri 25 come questi e meglio e poi magari altri 25. Un abbraccio a tutti e arrivederci presto vostro (Ch. [2]) Lorenzo Ho spedito le lettere a Roma per mezzo della Curia. Avverti te un po' di gente perch� non faccio santini p. es. la Madrina. NOTE. N. 1. Anniversario di matrimonio dei genitori. N. 2. Chierico. [10] 3 Aprile 1944 Firenze Cara mamma, peccato che tu non ci fossi sabato e Elena e peccato che tu non possa vivere sempre con noi qui in seminario perch� si fa una vita tanto bella che ringiovaniresti di 40 anni. Oggi comincio a essere un po' stanco e stamani mi sono addormentato a scuola e ora viene il peggio colla Settimana Santa. Ma con tutto questo sono giornate indimenticabili. Sia gli esercizi che il seminario si trasforma in convento (1) e si chiude la bocca Marted� sera e la si riapre solo per cantare o salmeggiare e poi si riapre sabato mattina per dire quella famosa frase (2). Salvo poi a fare delle contagiose risate a refettorio per ogni nome buffo o papera del lettore. Venerd� sera � venuto l'esaminatore sinodale che era nientemeno che il Priore Mitrato di S. Lorenzo, vulgo zio Chitarra, il quale nelle solennit� fa Pontificalini coi suoi Canonici i quali portano l'ermellino come i nostri solo che il loro � di gatto mentre quello dei nostri � di coniglio. Poi son stato fino a tardi a preparare la cappella e poi come succede in simili circostanze non ho dormito. I miei compagni sono 8 anni che aspettavano questo giorno. A mezzogiorno prima di mangiare noi tonsurati siamo andati a cantare il Te Deum cio� in cotta intorno all'altare. Il quale Te Deum in simili circostanze � una delle cose pi� belle che si possano fare. Questo quand'ero fuori non me l'immaginavo neanche lontanamente. Perch� quando si vede le funzioncine nelle parrocchie o quando si immagina quelle del seminario si ha sempre l'impressione di una cosa che gli attori sono seccatissimi di dover fare. Mentre invece queste cose come anche per esempio la recita che s'� fatto a Lecceto son tutte iniziative nostre di cui i superiori non danno che il permesso. Dalla mattina alla sera noi viviamo da noi e si fa tutto per bene senza che ci sia superiori. Non esiste rimproveri n� punizioni. L'unica punizione � l'espulsione definitiva, ma non c'� via di mezzo. Il mio prefetto � pi� giovane di me, fa la mia classe e � figlio di un operaio ma tutti siamo d'accordo che doveva essere lui. E io se voglio pulirmi il naso andare in biblioteca in cappella da un compagno e qualunque cosa vado prima a chiedere il permesso a lui. Visto umanamente questo � ridicolo, visto soprannaturalmente invece � grandioso � una specie di rito e anche qui non c'� nessun controllo, il seminarista che vuol diventar santo lo fa, quello cui non glie ne importa non lo fa. Ieri son stato a trovare fra Alessio di S. Bernardo che ho trovato trasformato o meglio trasfigurato. Sono sicuro che come ti dicevo fa sul serio e la zia Luisina ci rimarr� male. Non so quanto durer�, ma son sicuro che oggi non scherza. Dell'intellettualoide gag� e superbo non c'� rimasto che ombre in qualche parola, del resto non si vede che un frate umile raccolto contemplativo sereno serenissimo. E soprattutto naturale. A ritrovarci l� tutt'e due in tunica lunga fino a terra ho proprio pensato che quel vestito di prima era una truccatura e una frode, sembriamo tutt'e due nati vestiti cos�. E' un vestito pi� logico pi� naturale pi� vero e prova ne sia che in duemila anni e pi� non � cambiato mentre quello borghese cambia tre volte entro una generazione e non ha niente di logico. Lo stesso dei capelli. Se tu vedessi Miccio ora capiresti che quello di prima era tutta una sovrastruttura cio� come s'era fatto da s� e invece il Miccio come l'ha fatto il Signore � questo. Ieri m'ha scritto Fra Floriano da Poppi cappuccino una lettera molto a posto invitandomi a passare le vacanze da loro, canter� Messa un anno dopo di me perch� ha in pi� la Professione. E Marco si fa domenicano pare. E Miccio medita di fare un passo ancora pi� serio. Sabato nel pomeriggio siamo andati al Seminario Minore a provare coi soprani la Messa del Perosi che cantiamo per Pasqua a 4 voci. Se poteste venire a sentirmi cantare. Se sentite un bel basso sono io, le note pi� basse dove non arriva nessuno le canto quasi solo. Se sentite una stecca alta sono io, le note pi� alte dove non arrivo io solo. Ieri meraviglie di funzioni in Duomo con parecchia gente perch� s'era in allarme, io servivo il Cardinale cosicch� quando si entrava trionfalmente in Duomo colle palme (che sarebbe l'entrata in Gerusalemme) c'era un giovanotto che s'� buttato piangendo a toccare lo strascico del Cardinale con nostro prima spavento poi commozione. Al seminario minore ho discusso un'ora e mezzo a solo finalmente con Don Bartoletti uomo e prete di una levatura eccezionale. E poi ho seguitato la discussione coi compagni per la strada e col Sig. Rettore nel suo studio cosicch� dopo 3 giorni di silenzio in un pomeriggio ho parlato tanto che mi son trovato la sera col classico mal di stomaco che mi viene in simili circostanze. Si discuteva del posto che il prete deve dare allo studio e se � proprio necessario che il prete sia un intellettuale e se non � questo che ci ha perso al completo la classe operaia. Ma ora faccio troppo tardi. Riassumendo dunque dicevo che d'ora in poi bisogner� stare attenti colla roba che non vada a male. L'altro giorno ho mangiato un uovo che me ne accorgevo perfino io quindi mandamene meno che li finisco subito e cos� non succede. Mandami perpiacere quel piccolo manuale Hoepli bianco �il restauratore di dipinti� che una volta era in camera mia ma ora l'ho levato e forse � gi� fra la storia dell'arte oppure forse in camera d'Adriano. Perch� il maestro di musica vien sempre a chiedermi consigli perch� fa il dilettante di restauro a tempo perso e io ci rimango imbarazzato e gli ho promesso che me lo facevo mandare. Tra pochissimo si comincer� a portare il ferraiolo (3). E si presenta il seguente problema: dice che corto non si pu� portare dunque bisognerebbe che tu vedessi se trovi un pezzetto di seta e allungarlo per risparmiare un po' in un affare che non � che un ornamento anche se prescritto. Sopra � fatto cos� [segue disegno. N.d.C.] ma uno potrebbe benissimo fare cos� [segue disegno. N.d.C.] Cio� attaccare il cencio in fondo al cartone. Insomma vedi te e poi mandamelo al pi� presto perch� tra poco fa caldo. E poi non mi dire che non scrivo abbastanza, � che oggi ho poca voglia di lavorare e ricomincer� dopo Pasqua. La sveglia ora � alle 4 e mezzo solari cio� di nuovo al buio. Tanti baci a tutti Lorenzo Io ho fiducia in Maria Teresa (4) cio� che la giovinezza passer�, ma d� la verit� (non per fare propaganda della mia ditta) se erano tutt'e due cristiani come si poteva essere pi� sicuri! NOTE. N. 1. Per effetto della consegna del silenzio. N. 2. Frase recitata dal candidato alla tonsura: �Dominus pars haereditatis meae, et calicis mei: tu es qui restitues haereditatem meam mihi� (Salmi 15,5). N. 3. Mantellina ecclesiastica. N. 4. Prima moglie del fratello di Milani. [11] Luned� 10 Aprile 1944 Firenze Cara mamma, dopo una settimana di queste vacanze ci vorrebbe un mese di vacanza per rimettersi della vacanza. Per� in compenso s'� fatto un mucchio di bellissime cose. Non ultima che Sabato ho fatto da Suddiacono. La mattina alle 5 si andava alle parrocchie a fare le funzioni. Io con altri 4 e il Sig. Rettore o Vicerettore si andava a farle alle monache carmelitane di Careggi di Clausura. Che era una bellezza perch� si faceva tutto in una chiesa perfettamente vuota e senza che ci vedesse nessuno perch� le monache non ci possono vedere. Si sentiva solo il loro angelico canto venire da non si sa dove. Io tutto vestito di lino con sopra una dalmatica (1) di tela d'oro colato ho cantato l'Epistola nel tono solenne che le monache non avevano certo mai sentito cos� bene. Mi batteva un po' il cuore e dice che si sentiva anche dalla voce, ma � andato tutto bene. Non ho sbagliato neanche una cerimonia e s'� fatto tutto cos� bene che sembrava d'essere in Paradiso. Una cappella che si poteva mangiare sul pavimento e una biancheria abbagliante e tutti i giorni nuova. Poi dopo di corsa gi� per i campi che erano tutti pieni di peschi e mandorli e arrivare appena in tempo in Duomo e rifare tutto da capo 10 volte pi� lungo e solenne fino all'una. Dove facevo le cerimonie fino al momento di cantare e poi andavo in cantoria a fare, questa volta io, la voce angelica. Il pomeriggio di nuovo a cantare in Duomo e la sera a servire e cantare a S. Frediano. E la notte a studiare il canto e le cerimonie. In compenso si mangia lucullianamente e si ha meno fame per il caldo dunque mandami molto meno mangiare che mi avanza un'intera settimana in pi�. Ieri ho parlato con un soldato tedesco per la strada che � un sacerdote. Molto interessante. Chi sa cosa direbbe Adriano se mi vedesse per la strada baciare la mano a un soldato tedesco (2)! I suoi compagni ci son rimasti annichiliti. Io sto molto bene e voi? cosa ne � della casa? Non chiedere e non far chiedere perpiacere che io venga a casa. Sai che farei una pazzia per venire da voi, ma mi pare che non stia bene. Nessuno va a casa e � per un'eccezione eccezionale che ora esistano tante vacanze che prima non c'erano che 7 giorni all'anno. E quando si prende un impegno bisogna prenderlo fino in fondo. E l'entrare in Seminario � un impegno a stare in Seminario. Tu vedessi che altare ho preparato per Pasqua pieno di fiori bianchi di mandorlo e calle e tromboncini bianchi. Li ho comprati coi soldi della colletta quando sono andato a portare l'acqua benedetta nelle camere e un mazzo me li hanno mandati i Giovani d'Azione Cattolica (commovente pensiero). Tanti baci a tutti Lorenzo ch. NOTE. N. 1. Indumento sacro caratteristico dei diaconi. N. 2. Adriano Milani faceva parte di una formazione partigiana. [12] 18 Aprile 1944 Firenze Cara mamma, m'� venuto in mente ora che forse oggi c'� la Visita (1). O � in Maggio? Oggi in tutti i modi non son venuto. Peccato perch� la prossima Visita � fra 5 anni. Ti rimando il pane perch� non ho ancora finito quello di due settimane fa e oggi mi arriva gi� quello nuovo. Non � che non abbia appetito � che si mangia troppo. Ti mando la tonaca buona che ho conciato cos� in una bella gita con acquazzone a S. Donato in Poggio. Sarebbe meglio se tu potessi rimandarmela prima di Marted� perch� se prendo un'altra acquata come faccio? Ho ordinato 300 lire di ferraiolo, � troppo? Tutti i soldi che ho in tasca sono in assegni e me li hanno rifiutati in un negozio perch� son vecchi, cosa ne devo fare? Mandami perpiacere una spazzola da scarpe buona perch� questa � ridotta a zero e era di paglia. E i prefetti seguitano a farmi osservare che ho le scarpe sudice. Ieri s'� cominciato tre giorni di questione sociale. Organizzati perfettamente da quei seminaristi che a Lecceto erano della mia camerata e l'avevano iniziato e ora sono d'un'altra camerata. Hanno composto e parolato inni operai a due voci e ce ne han dato gli spartiti e si cantano prima delle conferenze che sono state due ieri due oggi e tre domani. Fatte da tre dei pi� ammirati dai seminaristi preti. Il P. Santilli (2) domenicano giovane specialista ce le ha fatte ieri magnifiche seguite da discussione pubblica e accanitissima fino a che m'� venuto mal di stomaco per la tensione e l'aver saltato la merenda. Oggi le far� Mons. Bonardi Arturo (nostro professore di catechetica quest'anno e di pratica pastorale quest'altr'anno). Domani il P. Terzi gesuita altro grande specialista e in continuo contatto coll'altra sponda e organizzatore degli operai cattolici. La mattina in cappella ci han fatto trovare su ogni banco uno schema per la meditazione battuto a macchina e intanto un seminarista ne leggeva lentamente lo svolgimento. Queste le han fatte fare da Mons. Bonardi. Anche per le conferenze c'era lo schema stampato. E molti altri prodigi di organizzazione. E pare che siamo anche riusciti a ottenere la lezione regolare di questione sociale come materia di scuola. Tutte iniziative di quella camerata che ci ha umiliantemente battuto perch� una volta la camerata in gamba si era noi piccoli. Ho chiesto di invitare Adriano, ma non hanno voluto. Ora facciamo battere a macchina le conferenze del P. Santilli. Il bello � che i conferenzieri sono di diversi partiti o per lo meno sono favorevoli a diversi partiti. Quando vieni gi�? E come si sta lass�, raccontami della Visita e se il Pievano ha fatto qualcosa in preparazione. E' arrivato ieri sera il titolare della sacrestia e si addensa una bufera. Noi per� previdentemente gi� da tempo facciamo grandiosi lavori di riordinamento della sacrestia cosicch� nessuno sa pi� dove sono le cose e quindi anche se si dovesse cedere, almeno come consulenti si dovrebbe rimanere per parecchio tempo in onorificissima posizione. Tanti baci vostro chierico Lorenzo Potresti perpiacere rispondere te alla contessa? Dicendo che non ce la faccio a scriverle e che va tutto bene e che ha ragione sempre lei e che anzi non c'� nessuno pi� entusiasta di me del matrimonio di Adriano. NOTE. N. 1. La visita pastorale dell'arcivescovo di Firenze nella localit� di Montespertoli. L� vicino la famiglia Milani possedeva una residenza di campagna. N. 2. Anni dopo p. Reginaldo Santilli sarebbe stato il revisore ecclesiastico del volume di Milani "Esperienze pastorali". [13] 1 Maggio 1944 Firenze Cara mamma, penso che il babbo sar� tornato prima di questa lettera e t'avr� dato tutte le mie notizie che vuoi. Oggi c'� stato un bombardamento su Porta a Prato credo e al Campo di Marte. Il pi� vicino era il Politeama che ha preso fuoco. Dopo di che molti seminaristi han fatto baccano per andare a casa, ma credo che si rester� alla decisione di ieri (cio� prima del bombardamento) cio� che il Minore (1) va via alla fine di maggio e noi invece dopo S. Maria Maddalena dei Pazzi che � gli ultimi di Giugno. Il 29 Giugno in tutti i modi sono a casa perch� ho gi� fissato col Marranci il diacono di Coeli Aula che gli faccio da suddiacono alla sua Messa novella. Speriamo che il Pievano non abbia niente in contrario perch� per l'appunto quel giorno immagino che ci sar� la festa anche alla Pieve per S. Pietro. La nostra scuola credo che finisca alla fine di Maggio e poi c'� il tempo per prepararsi agli esami e poi gli esami. Io non riesco a abituarmi al pensiero di dover dare degli esami. E' una cosa ormai cos� fuori della mia mentalit� e anche incompatibile col mio modo di studiare di questi tre ultimi anni, che mi trover� completamente impreparato e se dovessero far le cose sul serio non passerei che a gregoriano (e anche questo pi� per il mio straordinario naturale orecchio e bella voce che per studio perch� son rimasto indietrissimo anche l�). Le materie son tutte cos� belle che si vorrebbe sempre approfondire. E poi sono troppo estese. Son tutte materie senza fondo. Per esempio anche la questione sociale perquanto di attualit� non la possiamo approfondire perch� non � che un capitolo del trattato De Iustitia che non � che un trattato della Morale la quale non � che una parte secondaria della Teologia. La quale teologia � tutto il nostro studio, ma � lo studio che non � tutta la nostra vita anzi ne � una parte secondaria. E cos� succede che noi preti negli studi siamo spesso indietro (specialmente i preti di cura d'anime cio� d'azione). C'� chi studia troppo e tradisce la sua passione e c'� chi non studia abbastanza e manca a un dovere grave del suo stato. Insomma � un gran mondaccio e si cammina sempre sulla punta del coltello e si cerca di non cascare n� di qua n� di l�. Ne ho fatto certe accanite discussioni con Don Bartoletti il quale � un uomo di gran valore, ma per essere prete a posto ha dovuto studiare teologia, per esser teologo a posto ha dovuto farsi delle belle basi in Scrittura, per la Scrittura � dovuto diventare un orientalista ecc. Finch� si arriva a domandarsi: ma dopo tutto questo sar� un prete a posto? Lui dice di s�, io dico di no. Ti rimando dei calzoni in uno stato pietoso, ma li "rivoglio" rivorrei. Notare le tasche che per andare a cercare il temperino lo dovevo sempre riprendere dal risvolto dei calzoni. Da oggi in poi si dorme dopo mangiato come regola. Da stasera in poi abbiamo tutti i giorni una predica per tutto il mese di maggio tenuta dai seminaristi uno per sera. Il che deve essere un gran divertimento. Si prepara una nuova Messa polifonica a 5 voci del maestro per Pentecoste, ma forse bisogner� lasciarla perch� noi si fa presto, ma i soprani e contralti che sono tutti del minore gli ci vuole troppo e hanno degli esami dunque tanti baci a tutti vostro ch. Lorenzo. NOTE. N. 1. Seminario minore. [14] 8 Maggio 1944 Firenze Cara mamma, ti aspettavo ieri, ma poi non t'ho visto si vede che non sei venuta! E' venuta invece la zia Elena. Io ho fatto una corsa, ma non ho trovato che lei. In tutti i modi mi fa sempre piacere, e se non m'ha visto nascere come Franco almeno m'ha visto Rinascere. T'avevo detto che il 29 c'ero di certo, ma invece c'� il pericolo che i nostri cari amici i Canonici riescano colla loro pressione (e alcuni pesano anche parecchio) a farci rimanere oltre quel giorno per fare il servizio in Cattedrale per S. Pietro. Mi dispiacerebbe perdere la Messa novella. Ma intanto ne ho gi� fissate altre del Meoli nipote della Parigia. Due ne ho gi� viste qui in seminario in questi giorni di due diaconi dell'anno scorso che non avevano ancora l'et� e sono una cosa incredibile. M'ha scritto la zia Silvia mandandomi un libro che le avevo chiesto che � una bellezza tutto di canzonette antiche. Sarebbe bene che tu le scrivessi per dirle che scriva pi� moderatamente perch� a furia di firmarsi vecchia zia finiranno col dubitare che sia tanto vecchia e tanto zia. Ma se le pu� dispiacere non glie lo scrivere. Io intanto mi son permesso di farvi fare a me un bellissimo regalo per la mia festa pagana (1) cio� la Somma di S. Tommaso in 6 volumi che costa 210 lire, ma a parte questo � un meraviglioso libro. Ve ne ringrazio anticipatamente. Costa troppo? Accludo una fotografia fatta da un mio compagno dalla nostra terrazza a parte il buon gusto di mettersi a far fotografie mentre quegli altri muoiono. I miei compagni si buttano a pesce a studiare e ripetere per gli esami. Mi accorgo che qui sono tutti senza eccezione di quei tipi che ai miei tempi si chiamavano secchioni e che erano 5 o 6 per classe. Io ancora non mi sono scomposto e navigo serenamente incontro a una probabile bocciatura. Studio oggi come i primi giorni dell'anno. Perch� ho pensato che l'obbligo sub gravi che hanno i chierici di studiare riguarda il farsi la scienza sufficiente entro i quattro anni e non il passare gli esami anno per anno. Invece di studiare a peso studio a tempo. E quando ho studiato tutto il tempo che dovevo studiare sono contento anche se non ho fatto un decimo del programma. C'� l'unico pericolo che io mi debba trovare in quart'anno a dover in coscienza rifiutare gli ordini per non aver la scienza sufficiente, ma insomma vedremo. Con questi e altri bei ragionamenti mi son dato una grande pace e seguito a fare una bellissima e allegrissima vita. E gli esami di Elena? E voi come state? Per la roba qui si usa lasciarla in Seminario cio� materasso ecc. ma ci� nonostante me ne rimane moltissima da portar via e diverse tonnellate di libri fra cui quelli che ho avuto in eredit� da un prete che ha lasciato tutte le sue cose ai seminaristi. Le coperte p. es. cosa ne devo fare, lasciarle o cominciare a mandartele una per volta? Baci vostro Lorenzo chierico NOTE. N. 1. Compleanno, cadeva il 27 maggio. [15] 6 gennaio 46 (1) Firenze Caro babbo, t'ho trovato un po' gi� di morale l'ultima volta. Vorrei dirti quello che posso, ma non so da dove cominciare. Volevo dirti che mi pare una cosa tanto bella l'avere noi tre e la mamma, e che gli anni che vengono per te, sono tra i pi� belli che si possa sperare (2). Hai una famiglia in piena fioritura, mieti onori lauree nuore ordini, maturit� dei tuoi figli. I rivolgimenti politici (3) non ce lo possono toccare questo patrimonio. L'avessi io un'opera compiuta e fiorente cos�! Poi visto che ci sono profitto dell'occasione per parlarti del suddiaconato. Vorrei il vostro esplicito permesso e consiglio e che sappiate bene cosa importa. E' un impegno definitivo che mi prendo con Dio, con me stesso, e con una grande societ� umana. Ha valore di voto cio� non ne dispensa neanche il papa. Mi impegno alla fede, al celibato, all'ufficio quotidiano (breviario), all'obbedienza al vescovo e al servizio della chiesa fiorentina. Tutto questo lo sto gi� praticando da due anni e mezzo e mi ci trovo molto bene. Io per me non ho dubbi e neanche D. Bensi (4) e D. Giovani (5) che se ne intendono. E neanche i superiori esterni pare. Cos� mi pare di non stare facendo un'altra bambinata. Dimmi ancora cosa ne pensi te e la mamma (non per posta!!). Caro babbo, arrivederci presto, mi dispiace non coccolarti tutto il giorno, ne incarico la mamma Tuo Lorenzo NOTE. N. 1. L'intervallo cronologico piuttosto ampio � dovuto al fatto che la madre di Lorenzo non ritrov� tra le proprie carte le lettere speditele dal figlio seminarista durante il 1945. N. 2. Il padre Albano morir� invece poco pi� di un anno dopo, nel 1 947. N. 3. Accenno alla complessa situazione politica italiana dell'immediato dopoguerra. N. 4. D. Raffaele Bensi, sacerdote fiorentino che aveva guidato Milani nel cammino di conversione e che sarebbe rimasto sua guida spirituale sino alla morte di d. Lorenzo. N. 5. Direttore spirituale del seminario maggiore di Firenze. [16] 14 agosto 46 Trepalle (1) Cara mamma, ti ho mandata ieri una bella fotografia di Livigno. Anche la nostra valle � cos� larga e tutta un prato ininterrotto, mentre subito di l� dal confine son valli strette e sassose. Verso Livigno c'� anche dei boschi mentre qui non esiste un albero neanche per campione. L'acqua va tutta di l� cio� nell'Inn e poi nel Danubio cos� che si pu� prendersi la soddisfazione di sputare nel mar Nero da Trepalle. Siamo gi� in pieno autunno. Son venuti gi� stormi anzi nuvole di corvi segno dell'inverno vicino. Per S. Lorenzo mi hanno regalata una magnifica torta e i giovani sono andati a cercarmi delle genziane colle piantine e me le hanno regalate a tappeto in un grande piatto di pietra tornita. Le ho in camera e si conservano perfettamente. Io conto di partire il 31. E poi fermarmi almeno un giorno a Milano se i Buraggi ci sono. E poi secondo la voglia o no fare una corsa dalla mattina alla sera a Venegono al seminario. Dimmi cosa devo dare alla donna che serve in casa e che mi lava la biancheria regolarmente (non le ho mai dato niente). Le 3000 lire di cooperativa sono di latte burro cacao zucchero e frutta che mi bastano e avanzano fino alla fine. Per il regalo a d. Alessandro (2) spender� un 400 lire o meno. Passando da Milano posso cercarmi un cappello? Voi quando tornate a Gigliola (3)? Risponder� presto anche al babbo, ma ho un tale cumulo! di corrispondenza da rispondere e per scrivere bisogna che venga in camera dove ho l'inchiostro e invece son sempre fuori. Per questo anche mi misuro poco. Ma quelle volte che mi son misurato non ho pi� avuto che 36,6 o 4. Era difficile trovare un posto pi� spiritualmente adatto per me di questo. Senza l'assillo della gente ostile (4), ma anzi colla certezza di esser riveriti e rispettati anche a passare le giornate distesi su un prato con un cappellino bianco di d. Alessandro o colla giacca a vento sulla tonaca o colla tonaca tirata su e legata colla fune o addirittura senza. Io senza non sono ancora andato, ma si vede spesso preti completamente in borghese. Berto non so come non ha pi� risposto. Ma la posta funziona piuttosto male. Il vaglia deve essere arrivato perch� ho visto una busta della Banca Commerciale, ma d. Alessandro che � andato per la festa di S. Lorenzo gi� a casa sua dopo tre anni che non scendeva non � tornato mentre si aspettava ier l'altro. Si sente terribilmente la sua mancanza perch� quando c'� domina ferocemente le avare donne di casa e ci fa mangiare molto pi� riccamente. Tanti tanti baci a tutti tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Localit� presso Livigno (Sondrio) dove Milani si rec� nell'estate 1946 per riprendersi dalla polmonite che lo aveva colpito in seminario nei mesi precedenti. N. 2. Alessandro Parenti, parroco di Trepalle. N. 3. Localit� dove la famiglia Milani possedeva una propria residenza. N. 4. Probabile riferimento al difficile clima instauratosi nei suoi confronti durante l'ultimo biennio di presenza in seminario. [17] 1 gennaio 47 Castiglioncello (1) Cara mamma, non ho avuta che una lettera tua. Mandami pi� spesso notizie del babbo e di te. Qui � stato bellissimo fino a ieri oggi invece � coperto. Son stato a dir l'uffizio alla spiaggetta degli scogli con un'aria da primavera. Quando esco vado sul lungomare con Ghigo che � il seminarista di Caletta, un ragazzo di 15 anni, ma talmente entusiasta e apostolo che fa piacere a vederlo. Il cappellano invece con tutti i suoi pregi non sa fare coi ragazzi. Poi c'� Alessandro Sammuelli studente prodigio e che passa met� della sua giornata in chiesa. Tutte le vecchie signore dicono che Albano e Alice (2) son stati tanto fortunati e perfino la Francesca dice che Cece doveva fare il prete! In casa con una grande stufa si sta molto bene e la zia Lina � una cuoca perfetta. Ho ancora un po' di tosse. Se arrivasse una lettera a mano che ti paresse che fossero i soldi della Rasponi non li spedire. Tanti baci buon anno e a presto dal vostro Lorenzo NOTE. N. 1. Localit� in provincia di Pisa dove la famiglia Milani possedeva una villa. Lorenzo vi si trovava in convalescenza. N. 2. Genitori di Lorenzo. [18] 6 maggio 47 Cestello Cara mamma, ho fatto stasera la mia lezione ai seminaristi sulla messa in cappella. Un uditorio teso che era un piacere e io calmo calmo breve breve diaccio diaccio, insomma un successone. Il rettore l'aveva voluta sentire tutta in camera e m'aveva proebito di aggiungere poi anche una sola parola. E altri importanti provvedimenti di P. S. per impedire che la mia prima predica in seminario fosse causa di gravi perturbamenti dell'ordine pubblico. In compenso per l'ordinazione ci sta menando un'altra volta per il naso colla scusa dei 75 anni del cardinale e che l'altro vescovo ha risposto che non pu� ecc. Spero di vederti venerd�, ma se � troppo scomodo chiedi di venire pi� tardi che fa proprio lo stesso. Nell'aprire l'armadio m'� uscita una farfallina dalla tonaca nuova che sembrava proprio una tignola. Cosa devo fare? Mandami un po' di naftalina. E poi non ho pi� soldi, n� olio, n� carta da lettera, n� cencio da spolverare, e calze non me ne mandano mai. A rivederci venerd� baci Lorenzo [19] 16 agosto 47 Firenze Cara mamma, scusami se son stato qualche giorno senza riscriverti, ma c'� stato il viaggio e tante cose. Oggi ho dato l'esame col p. Bellandi e � andato molto bene (1), poi son andato dal Cardinale che m'ha dato facolt� di confessare ma non m'ha ancora detta la destinazione. Domattina intanto devo mettermi a disposizione del proposto di Montespertoli e poi posso restare a Gigliola finch� mi chiamano. Ce n'� ancora altri 4 o 5 miei compagni in attesa. Il Taddei (Amilcare) � al Galluzzo (il che farebbe temere che maestro al minore toccher� a me, ma spero di no). D. Bensi � stato di sua iniziativa dal Tirapani (2) per chiedergli che mi dia un paterno parroco. Tirapani ha risposto molto gentilmente che dicesse lui chi gli parrebbe e d. Bensi ha detto Facibeni (3), ma Tirapani giustamente gli ha fatto notare che i cappellani di Rifredi Facibeni non lo vedono mai e viceversa fanno una vita tale che dopo due settimane sarei morto. Cos� ci ha mandato Ermindo. Allora gli ha detto Montespertoli. Ha risposto ch'io non creda che sia tanto facile col proposto e poi che il popolo potrebbe ridire che m'hanno mandato vicino ai miei poderi. E ci ha mandato il Piovanelli (4) provvisorio che va su solo la domenica (il che fa pensare che a Montespertoli ci pensano ancora e che il Piovanelli andr� maestro). Insomma vedi che (stranamente) d. Bensi ci ha pensato e che anche il Vicario ci pensa. Cos� stasera prendo la Sita domani comincio a confessare a Montespertoli (S. Ilicino festa del paese!) poi torno a Gigliola e studio finch� mi chiamano. Sar� questione di 15 giorni credo, ma non ti posso dire nulla di sicuro. I soldi non mi sono arrivati, ma ho lasciato detto che se viene una raccomandata me la riraccomandi. A lui poi bisogna fare un altro assegno sbarrato (Don Alessandro Parenti Trepalle (Sondrio)) di 22.500 lire. Di queste 5000 sono in prestito perch� non avevo pi� soldi e 30.000 sono la pensione per 29 + 29 giorni a 500 lire + 1000 di vino. "12.500 le ho guadagnate io col mio sacro ministero" (cio� le ho incassate e me le guadagner� via via dicendo messa per lui). Cos� gli devo solo 17.500 + 5000 che m'ha prestato. E altre 3000 me le ha prestate Dionisio per maggior sicurezza per averne in viaggio. Dei quali soldi ti render� poi conto esattissimo quando tornerai. Ho fatto un viaggio da ferragosto partendo il 14 mattina alle 5 e arrivando sempre in piedi a Firenze alle 9 di mattina del 15. Per S. Lorenzo m'hanno fatto una seconda festa con torte ecc. M'hanno fatto anche fotografie che mi manderanno. Franco l'ho messo in Sita ier sera e il 20 agosto torna in seminario preparatissimo agli esami (se non dimentica tutto in questi 5 giorni). Poi son stato da d. Bensi. E queste son tutte le mie notizie e ora vado un po' a dormire e poi tento di prendere la Sita se no vado su in bici sul fresco. Oggi ha piovuto cos� non fa poi questo gran caldo. Peccato che immagino che te tornerai a Gigliola proprio quando ne partir� io, ma non cambiare per questo i tuoi programmi perch� a me la destinazione pu� venire domani come tra un mese come a ottobre per l'apertura delle scuole. Di salute sto molto bene, sono cos� nero che mi vergogno a andar fuori. Son diventato biondo di capelli. Adriano ieri e oggi ha sempre mangiato con me, ma poi a mezzanotte torna all'ospedale. Tanti tanti baci dal tuo Lorenzo Ho avuto la dispensa dal digiuno. NOTE. N. 1. L'esame di teologia morale per essere abilitato a confessare. Lorenzo era stato ordinato sacerdote il 13 luglio precedente. N. 2. Vicario generale dell'archidiocesi di Firenze. Da lui dipendeva l'assegnazione dei nuovi sacerdoti a incarichi parrocchiali o di altro genere. N. 3. Sacerdote fiorentino parroco di Rifredi e protagonista di iniziative sociali di grande rilievo, quali la "Madonnina del Grappa" per l'assistenza ai bambini orfani. N. 4. Attuale arcivescovo di Firenze. [20] 21 agosto 47 Gigliola Cara mamma, ho avuto ieri la nomina a cappellano di Montespertoli, ma "provvisorio". Ero molto contento, ma quando poi gli ho chiesto (1) di portare i miei bagagli m'ha detto di restare a casa! Lui � molto contento di avermi cappellano perch� vuole che m'occupi dei ragazzi e poi so che mi ha chiesto, ma pi� contento ancora � d'avere un cappellano che non mangia e non dorme e non prende un quattrino. Io naturalmente non sono d'accordo, ora aspetto qualche giorno e poi vado a Firenze a leticare. E' tanti anni che aspettavo questo giorno e invece � andata a finire come da altrettanti anni prevedevo. Stamani ho avuta la tua lettera, mi far� fare gli assegni da Giovanni. L'altro ancora non � tornato, ma ho detto a Adriano che quando arriva lo tenga lui. Ier l'altro son stato a Trecento a vedere Renata e Ettore che partivano per Milano. Tutte le mattine vado a Montespertoli confesso e dico Messa, ho anche battezzato ma son tutte cose che non mi importano nulla se poi mi tocca tornare a casa. Franco ha trovato la mamma all'ospedale molto grave cos� non ho potuto rimandarlo in seminario. Sembrava che avesse un cancro, ma ieri colle radiografie e l'analisi l'hanno escluso. Domenica predico e faccio il catechismo, ma poi lungo la settimana non faccio nulla perch� capisca (2) che non mi considero cappellano. Naturalmente non venire via prima di quanto avevi in programma, perch� spero che mi lascino qui. Tanti baci dal tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Accenno al proposto di Montespertoli don Bonanni. N. 2. Don Bonanni. 2. SAN DONATO A CALENZANO (1947-1954). [21] 10 ottobre 47 S. Donato a Calenzano Cara Mamma, mi affretto a darti tutte le belle notizie di qui perch� tu ti consoli un po'. E' tanti anni che aspettavo questo giorno, non di lasciarti naturalmente, ma d'avere un mestiere e di "guadagnare"! Per me � sempre venuto prima di ogni altro sogno d'apostolato o altro e poi anche per l'apostolato � la premessa necessaria. Sicch� ora sono felice e vorrei che tu lo fossi anche te. Ier sera son arrivato che pioveva, ma c'era sotto l'acqua una quindicina di ragazzi e giovanotti a aspettarmi e che m'hanno accompagnato in corteo fino a casa e poi si sono attaccati alle campane e hanno suonato un gran doppio a distesa per annunciare l'arrivo del tanto atteso cappellano. Oggi poi m'ha mandato' a girare i malati. Ne ho visti 13 confessati e ascoltate tutte le loro malattie e acciacchi. Cos� ho girato quasi tutto il popolo sempre sotto l'acqua e sempre con una banda di ragazzi dietro con gli ombrelli. Domattina il proposto porta loro la Comunione. Qui poi ho trovato una cameretta piena di brutti mobili, ma cos� accuratamente pensata, fiori, pennini nuovi, penna, calamaio, gomma, matita appuntata, buste, fiammiferi, rotolino di carta appiccichente!, tovagliette, tovagline, tovagliucce, santini ecc. ecc. e poi cura esagerata per spolverare tonache e scarpe tre volte al giorno, portarmi un caff� o una tazza di latte caldo o un vermouth nelle ore pi� impensate, venire ogni momento a domandarmi se mi manca nulla ecc. ecc. Ier sera minestra coniglio con spinaci, pecorino, frutta. Oggi pastasciutta, baccal� alla livornese ottimo di cui ho fatto una scorpacciata solito pecorino e frutta. Pane abbondantissimo sempre in tavola. Nel pomeriggio prima di partire per il giro caff�, appena tornato latte bollente col pane e stasera il proposto � andato apposta a Sesto a cercarmi della marmellata. Insomma ti puoi contentare (se dura cos�). Le merende intermedie ci pensano loro e per ora "non mi mandare nulla". Voleva pagarmi l'olio e lo zucchero e c'� rimasto un po' male ch'io abbia rifiutato. Guadagner� circa 4000 lire al mese. Per grande fortuna poi non c'� l'usanza degli uffizi (2), si esce solo quando c'� qualche morto. Stasera un malato m'ha offerta una busta gonfia e io stupidamente l'ho rifiutata a tutti i costi. Ieri son stato a Careggi da un mio ragazzo e poi da d. Bartoletti, dove ci siamo un po' presi a parole perch� eravamo stanchi tutti e due. Finalmente s'� deciso a prendere spontaneamente Franco (3), ma a Franco lo deve dire il Proposto. Poi ci siamo lasciati in perfetto accordo. Per la prossima spedizione scrivi per il Capp. di S. Donato presso Carlo il bottegaio al Donnini di Calenzano Telefono nella fattoria gi� del Comm. Carmine (Calenzano) 28457 � proprio qui la porta accanto, ma se telefoni spesso preferisco il telefono pubblico. Se invece � urgente � meglio alla fattoria perch� � qui vicino. Ora ho cenato e son le 9 e mezzo e vado a letto. Menu: minestra, sardine sott'olio, frittata con pur� di fagioli, cacio, frutta. Spero che potrai mandarmi presto la roba. Specialmente calzoni (oggi avevo preso tant'acqua che me li son dovuti levare e non avevo da cambiarli! Per fortuna nessuno m'ha alzata la tonaca). Le scarpe appena risolate da Gino (quelle basse) fanno acqua perch� hanno uno spacco da parte a parte nel mezzo della suola. Diglielo. Se poi non arriva quelle nuove mandami quelle vecchie basse. E ora vado a letto. Tanti tanti baci e a presto tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Il proposto di San Donato d. Daniele Pugi. N. 2. Riferimento alla prassi degli uffizi per i defunti: occasioni - solitamente connesse al trigesimo o all'anniversario di un decesso - nelle quali i sacerdoti della stessa zona si recavano nella parrocchia direttamente coinvolta dall'evento per officiare collegialmente. N. 3. Nel seminario minore di cui era divenuto nel frattempo rettore. [22] 20 ott. 47 S. Donato Cara mamma, tra il sabato e la domenica ho avuto tante cose da fare che non ho proprio potuto scriverti. Le tue due lettere son arrivate solo oggi. Non � punto vero che non fossi contento forse mi dispiaceva solo di non esser potuto stare un pochino con te fermi, dopo tanto tempo che non ci si vedeva. Anzi ieri � stata proprio una giornata bellissima. Venerd� e sabato mi c'ero preparato. Sabato sera ho avuto diversi ragazzi e qualche giovane. Domenica ho detto la prima messa col vangelo poi la seconda alle 9 l'ha detta il proposto apposta per i ragazzi e d'ora in poi si far� sempre e intanto io la spiego. Poi dottrina ai giovanotti con molta soddisfazione. Poi son dovuto andare a Calenzano a dire un'altra Messa. Al tocco erano gi� tornati i ragazzi per andare a provare nella Marina il motoscafo che s'era costruito la sera prima coll'elastico. Cos� finalmente ho avuto parecchi ragazzi 18 di cui diversi nuovi e un giovane operaio che me li reggeva. Il motoscafo � andato magnificamente poi s'� pescato i pesciolini, viste le corse in bicicletta e arrivati in tempo per assistere alle interminabili funzioni dalle quali poi son scappato perch� � venuto a trovarmi don Bartoletti con 6 seminaristi. Oggi poi � venuto a trovarmi un pretino di Colonnata. Cos� come vedi ho delle giornate pienissime e piene di gioie. Stamani il proposto � andato alla Chiusa a fissarmi la scuola e il pievano di Calenzano m'ha affidata la scuola di Chiosina sul territorio suo, ma frequentata tutta dai nostri. Siccome non � pagata affatto cos� ho potuto insistere e sar� credo un lavoro molto utile. Abbiamo diritto a far 20 ore per classe, ma io furbamente per consiglio d'un mio amico ho chiesto di fare mezz'ore, cos� i ragazzi son pi� attenti e invece di 20 sono 40 giorni cio� tutto l'anno. Abbiamo diritto solo a 3a 4a e 5a, ma qualcuno � riuscito a fare anche 1a e 2a perch� in genere le maestre son ben contente di far meno fatica. Cos� avrei 10 classi cio� quasi tutto il mio piccolo popolo eccetto qualcuno che va a scuola al Donnini. L'indirizzo lascia quello per ora. I pantaloni blu vanno benissimo in tutti i sensi, ma non mi pare d'aver bisogno d'altro. Tosse n'ho sempre un pochino. D� a Elena che perpiacere domandi a Franco I� se ha la lista dei libri e guardi se per caso non li avessimo noi in casa. p. es. lo Zenan. Io intanto scrivo a Renato che procuri a Franco questa lista. Con comodo quando vieni credo che farebbe comodo a queste donne se tu mi portassi le mie due copertine di lana gialle e magari anche quel vecchio plaid grigio per metter sulle gambe d'inverno. Non che mi manchino, ma se venisse un predicatore o qualche ospite mancherebbero. E se trovi anche i miei guanti neri oppure anche un paio di quelli grigi da sci a due dita per andare in bicicletta. Vorrei tanto poterti aiutare nel tuo lavoro per noi (1). C'� nulla che potrei fare di qui? Dirai che avrei potuto pensarci quando ero a Gigliola. Ma t'assicuro che ci ho pensato tante volte e poi non so come m'� passato di mente. Vorrei vederti spesso. Non mi dici nulla di quando vieni. Tanti tanti baci dal tuo Lorenzo Scusa se t'ho scritto cos� male, ma ho un pennino che non funziona e poi ho scritto in tutti ritagli di tempo. Stamani in cucina sorvegliando il coniglio in pentola perch� ero solo. Poi nel pomeriggio � tornata la banda dei ragazzi e s'� costruita una barca a vela poi siamo andati tutti da un giovanottino malato poi m'� arrivato il Rossi (2) quel suddiacono piccino e spepero che c'era anche alla mia Messa e poi torn� a Gigliola. E' venuto in bici da Firenze e per strada m'ha raccattato un altro il Quattrini e son stati tutta la sera con me. M'hanno spedito la roba colle etichette da Fattoria e � stata due giorni ferma nella bottega! Diglielo a Giovanni che ci stia attento. PPSS scrivi a Nora che non mi faccia gaffe sembrerebbe che l'avessi chiesto io! NOTE. N. 1. Dopo la morte del marito Albano la madre di Lorenzo amministrava i possedimenti di Gigliola. N. 2. D. Renzo Rossi, compagno di seminario di Milani. [23] S. Donato a Calenzano 22-7-48 Cara mamma, scusa se non t'ho scritto prima, ma son state giornate di grande lavoro. Alla Chiusa siamo fermi in attesa che vengano tagliati i correnti e che prendano un po' di sole. Luned� si ricomincia e si fa il tetto. La gente sempre pi� vile e cattiva. Se non lo si sapesse gi� in partenza che il nostro � il mestiere dei fiaschi ci sarebbe da scoraggiarsi. Tutto casca, tutto muore tutto s'arena e ci vuol fede per pigliare iniziative nuove e far finta di non sapere che tra 6 mesi saranno morte anche quelle. Mi consolo all'idea che � questo l'ordine naturale a cominciare dall'erba che non cresce che per morire e non muore che per seminare, fino ai cibi pi� delicati che si mangiano per trasformarli in bottino e poi il bottino fa rinascere i cibi delicati e cos� via. Se cos� stanno le cose anche nelle anime mi posso consolare e seguitare allegramente ogni volta che mi muore un figliolo a partorirne due nuovi. I figlioli che ho in gestazione oggi sono la �scuola d'alta cultura religiosa per gli insegnanti elementari� con sede in Sesto F (1). La quale � un'iniziativa meravigliosa di quelle che vanno alla radice del male e che son destinate a rinnovare completamente non dico solo il circondario di Sesto, ma la Toscana intera. Questo � il pensiero di quell'eterno illuso che � il cappellano di S. Donato (2). Io invece freddo calcolatore provato ormai da una lunga e dolorosa esperienza d� a questa scuola 3 mesi di vita senza contare l'umiliazione di una morte lenta per asfissia, salvo il rischio di una morte improvvisa prima di quella data a opera p. es. di quelli stessi maestri che son stati capaci di promuovere un regalo al direttore per potergli poi fare una lettera anonima al provveditore in cui lo si accusa d'aver accettato il loro regalo. Insomma allegria, fioriscono i battesimi stasera c'� quello della scuola dei maestri (che rimpiazza la scuola degli operai) Enzo prende il posto di Franco (che aveva preso il posto di Gino) Donato prender� il posto di Renato (che aveva preso il posto di Foffo) in settimana sar� coperta la cappella per dimenticarsi che stamani ho scritto al Vittorioso (3) di ridurre le copie (un'altra grande battaglia perduta). Settimana prossima viene il Borghi (4) per iniziarci all'attivit� sindacale (e questo per dimenticarmi che gli orfani da tre settimane mi fanno lo sciopero pi� assoluto da me e da Dio) ecc. ecc. Il Proposto sorride dall'alto dei suoi 73 anni. Ho assistito per molti giorni e poi fino al tocco di notte un moribondo che non faceva la pace con Dio da 40 anni. Aveva un cancro (il 3� che vedo in questo poco tempo) che lo faceva spasimare tremendamente e dalla finestrina spalancata per respirare arrivava il chiasso della fiera (nella quale i miei figlioli son stati capaci di spendere 200.000 lire in una sola sera per le sole automobiline). E' il pi� innocente degli svaghi e io non ci dico nulla, ma quest'uomo che li sentiva dal letto con gli occhi sbarrati diceva �che fanno? ma che fanno?� con un tono che se uno riuscisse a ripeterglielo dal pulpito correrebbero tutti a coprirsi il capo di cenere e camminare a piedi scalzi vestiti di sacchi. Per� dopo 5 minuti penserebbero che coi sacchi si pu� anche fare le corse nei sacchi e dopo altri 5 minuti chi osasse ricordarsi di Dio passerebbe per un parvenu senza tatto n� gusto. Ora basta con queste tristi disquisizioni: dopo tutto, tutto dipende dal fatto che da due giorni non digerisco. Mi piacerebbe tanto averti sempre accanto e farmi consigliare e moderare e incoraggiare da te che capisci tutte le mie cose. Quando Elena sar� sposata non verrai a stare con me? Te farai da parroco e io ti far� da serva. Io l'ho sempre pensato e son sicuro che saresti fantastica te per educare un popolo e un prete. Se vieni te rinuncio anche a esser povero e metto l'ascensore lo sciacquone l'acqua corrente e poi trovo una figliola per cucinare e le giovani d'Azione cattolica per spazzare e spolverare e fare il bucato. Vedrai che ditta. Tanti tanti baci dal tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Si trattava di corsi di formazione biblica per maestri organizzati in collaborazione con l'�Associazione italiana maestri cattolici�. N. 2. Lo stesso don Lorenzo Milani. N. 3. Periodico per ragazzi nato nel 1937 e pubblicato dalla casa editrice dell'�Azione cattolica italiana�. N. 4. D. Bruno Borghi, sacerdote fiorentino fortemente sensibile alle problematiche sociali. Era stato compagno di seminario di d. Milani, che nutriva per lui una vera ammirazione. [24] S. Donato a Calenzano, 26.6.1949 Cara mamma, spero che m'avrai perdonata la cattiveria che ti feci l'altra sera. Fai conto ch'io sia ancora un ragazzo e un ragazzo convalescente. Ma non ti preoccupare eccessivamente di tutto quello che t'ho detto. Vedi che come uomo pian piano ho messo giudizio, bisogna darmi il tempo di invecchiare anche come prete. E' una vita troppo complessa per imparare a viverla in pochi anni. Io mi ci son messo con pazienza e mi preoccupo soltanto di far meno male possibile in attesa di poter un giorno fare anche del bene vero e onesto se Dio avr� ancora pazienza con me. L'altro giorno ho visitato con grande gioia tutta una cementizia e nelle prossime settimane spero di farlo come sistema. Comincer� dalla Cementizia di Settimello, poi il Ginori, poi se mi riesce qualche fabbrica di Prato. Tutto colla scusa della passeggiata istruttiva per gli orfani. Mercoled� abbiamo avuto serissimi esami. Abbiamo fatto una severa selezione secondo il numero delle presenze e s'� invitato solo chi ne aveva sopra un dato limite. Gli invitati poi (13 su 23) son passati tutti (1 IV el., 2 V el., 8 I popolare, 2 II pop.). Il direttore ha finito mezza bottiglia di vin santo e � stato molto malleabile. Ho pensato ieri di comprare l'enciclopedia Treccani. Ho scritto a Olschki, ma se tu puoi darmi un altro consiglio dimmelo. Domani vado a Firenze e girer� un po'. Io la prenderei coll'idea di metterla in mano ai giovani perch� la finiscano come m'hanno gi� finito due Melzi e due atlanti e tanti altri bei libri. Tutto coll'idea che ne sortano degli uomini pi� istruiti e che come tali avranno dei figlioli o dei nipoti pi� educati i quali possederanno una ricca biblioteca parrocchiale e sapranno conservarsela con pulizia e decoro. Ma io avr� sempre le mani legate in tutte le mie cose finch� non mi sar� liberato di quel peso che sai (1). L'altro giorno m'hai dato una risposta di poche speranze. Dimmi un po' preciso come stanno le cose. Se tu vuoi che m'occupi di ogni cosa io, son pronto anche a occuparmi di affari per due settimane. Intanto si potrebbe sapere esattamente che somma ci vuole. Posso muovermi io? Io non vorrei in nessuna maniera farvi un grave danno con questa donazione ma son tanti anni che aspetto questo giorno e son stato tanto moderato nella scelta del donatario che spero proprio che tu vorrai fare ancora questo sacrificio per me. E io ti prometto che da quel giorno sar� pi� sereno e felice (come tu mi vuoi) e che non ti chieder� mai pi� nulla. Rispondimi presto se fosse possibile fare il regalo a Elena per la sua festa e nello stesso tempo a me per S. Lorenzo. Ora ti lascio e vado in gita coi ragazzi alla torre di Baroncoli a sentir l'eco e poi a Baroncoli in processione. Tanti baci dal tuo Lorenzo Ti accludo un numero del Focolare (2) dove si parla di Elda Scarsella e di altre belle cose. NOTE. N. 1. Lorenzo desiderava destinare alla sorella Elena la propria quota di propriet� della tenuta di Gigliola. N. 2. Il periodico pubblicato dalla ricordata opera �Madonnina del Grappa� di don Facibeni. [25] S. Donato a Calenzano 10.7.49 Cara mamma, non posso scriverti a lungo stasera perch� ho da preparare il catechismo al popolo. Ti mando le fotografie. Se non ti interessano rimandamele che le tengo per ricordo dei ragazzi, se invece le vuoi te tienile pure. Io sto bene di pancia, ma male di bocca. Faccio tutte le cure prescritte da Adriano e domani se non guarisco gli telefoner�. Gioved� ero bell'e guarito. Difatti ho fatto il viaggio con forze spettacolose. Sveglia alle 2, Messa alle 2 e mezzo partenza alle 3 e un quarto arrivo alle 8 3/4 Km. 90. Poi ho caricato tutti e tre i bambini sulla bicicletta (1), uno sul manubrio uno in canna e uno sul portapacchi e siamo andati a Livorno girando tutto il porto con gran divertimento fino alle 11. Poi siamo tornati a Calambrone dove in un deserto bagno pubblico s'� fatto il bagno. Alle 12 li ho riportati alla Colonia e son tornato al Bagno a mangiare poi mi son messo a dir l'ufficio su una seggiola a sdraio sul mare e son ripartito alle 2 3/4 sempre in perfetto stile ecclesiastico (grazie alla nuova tonaca) colletto abbottonato e pulito! Senza sudare punto e sono arrivato alle 8 3/4 ricevuto dalle vedove madri per le quali ho tenuto una conferenza stampa fino alle ore 22 circa. Sabato poi ho dormito fino alle 7 poi ho detto Messa e son tornato sul letto svegliandomi alle 12 e mezzo per desinare, quindi di nuovo a letto fino alle 4 e mezzo. Sandro (2) purtroppo � disperato e non pensa che alla mamma e ha pianto ininterrottamente da quando son arrivato a quando son partito. Ma io avevo detto di non scriverti a lungo dunque tanti baci e a rivederci a Venerd� tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Tre bambini orfani che don Milani and� a trovare in una colonia marina vicina a Livorno. N. 2. Uno dei tre bambini ricordati nella prima parte della lettera. [26] S. Donato 20.7.49 Cara mamma, io sto bene e sono guarito. Fammi sapere esattamente che giorno parti. Cos� se ci sei ancora guardo se posso venirti a trovare. Ho avute le visite di Enzo e di Franco I e d'uno strano raccomandato dal cugino Bruno che m'ha proposto una grossa speculazione a base di recite di beneficenza nei grandi centri balneari. Offre 10.000 lire per settimana di minimo in cambio d'una semplice autorizzazione scritta a recitare a pro dell'orfanotrofio o dell'asilo. Io non glie l'ho fatta n� fatta fare da Francesco per diverse ragioni. Intanto ho cominciato a fare una vita di Ges� sola dalle 23 vite che ho raccolto quest'anno nelle quinte (1). Tra qualche giorno te le mando. Domenica scorsa vangelo sfolgorante tra gli assensi dei comunisti e la rabbia di Cecco l'ufficiale di posta democristiano che la sera prima m'aveva voluto informare sulle reazioni perch� io potessi orientarmi nel mio vangelo. E aveva anche invitato un mucchio di gente (Segretario Farmacista Daziere) a sentirmi. L'Eda (2) � molto contenta della lana. Scrivimi qualche volta di te e del bambino (3) e della zia Beatrice. Tanti baci dal tuo Lorenzo Se per caso venisse su il mio Giovanni a raccomandartisi come sottofattore accoglilo come carissimo amico e figliolo mio e della Madonnina del Grappa e tienilo a desinare con te perpiacere anche se non puoi far nulla per lui. NOTE. N. 1. Primi accenni al catechismo che don Milani venne preparando tra il 1949 e il 1951, per poi abbandonare il progetto in fase gi� avanzata. I materiali sono ora visibili in "Il catechismo di don Lorenzo Milani. Documenti e lezioni di catechismo secondo uno schema storico", a cura di M. Gesualdi, LEF, Firenze 1983. N. 2. Eda Pelagatti. Assieme alla madre Giulia viveva allora nella canonica di S. Donato aiutando il proposto nella gestione della casa. Dopo la morte di d. Pugi seguir� Milani a Barbiana con la madre e vi diverr� un punto di riferimento importante per gli stessi allievi della scuola. N. 3. Il figlio del fratello Adriano. [27] S. Donato a Calenzano 4.8.49 Cara mamma, io sto bene e non ho pi� nulla neanche in bocca. Io ti scrivo poco, ma anche te per�! Al babbo gli scrivevi due volte al giorno! Io ora che non ho pi� neanche da trovar te non mi muovo punto. Mi godo il fresco della casa, studio e sto tranquillo con grande giovamento per dentro e fuori. Da che son in casa vien molta pi� gente a trovarmi, preti e non preti, tutti i giorni ho visite e spesso spesso il problema di tenerli a desinare. Ma si fa tanto meno fatica dentro, a parlare a chi � venuto che a chi si va a cercare. A settembre colla riserva di fede e di fiducia che avr� fatto mi ributter� fuori (1) e vedrai che in poco tempo cambier� la faccia del mondo! E se non la cambier� fa lo stesso. Il Proposto si batte coll'unghie e coi denti, ma c'� sempre qualche inaspettata trovata della Provvidenza per cui non ci manca mai nulla non solo di necessario ma neanche di lussi. Io poi non ero mai stato bene come ora e se dicessi che ho coronato tutti i miei sogni d'infanzia direi una bugia perch� io non ho avuto mai fantasia sufficiente per sognarne tanti quanti poi me ne ha dati. E ora ti lascio sperando che non ti manchi nulla neanche a te n� a Elena di cui celebro con gioia la maggior et�. Saluti a tutti. Auguri anche alla Lalla e un abbraccio a voi due Lorenzo NOTE. N. 1. In quel periodo inizi� tra l'altro a delinearsi l'esperienza pi� caratteristica del ministero di Milani a S. Donato: la Scuola popolare. [28] S. Donato 13.8.49 Cara mamma, dimmi quando torni e dove stai di casa se al Belverde o al Porcospino. Io sto bene e sempre pieno di occupazioni svariate. Ieri p. es. son andato due volte a Firenze. Ier l'altro c'� stati i preti qui per la soluzione dei casi (1). A me o per caso o per intenzione del segretario � toccato per l'appunto un caso di negazione dei sacramenti, cos� mi ci son preparato per tutta la settimana e ho potuto sfoderare loro la solida serena materna paterna comprensiva evangelica dottrina della Chiesa richiamandomi al diritto canonico comune e alla prassi dei confessori (loro compresi) per dimostrare loro che non erano riusciti a dispassionarsi abbastanza nel giudicare e applicare il decreto sul comunismo (2) che non ha nessun asterisco che lo distingua dagli altri 2214 decreti della Chiesa. Il Proposto (3) approvava tacendo. Sommaia approvava a occhio e cuore. Il Pievano (caso eccezionale) era vicinissimo a accettare tutto. Poi s'� scatenata l'alta Val di Marina che m'ha addirittura subissato sotto il peso delle loro pance e voci e "numero". E non avendo nulla da contrapporre ai miei preparati argomenti si son trincerati dietro un colloquio privato col Cardinale. Allora ho dovuto dir loro: gli date tutti quanti di bischero dalla mattina alla sera e sapete che lo � e avete sempre fatto il comodo vostro e ora che c'� da pigliare una responsabilit� la scaricate in capo a lui umili e ubbidienti (4). Il punto pi� discusso era la negazione del matrimonio. Io ho con solida dottrina dimostrato che non si nega mai. Loro dicevano tutti di s�. E l'hanno di fatto gi� negato. Il giorno dopo su tutti i giornali c'era in un angolino breve breve secco secco Notificazione della Curia: Non negare mai il matrimonio. Peccato che da qui alla prossima riunione ci sia 6 mesi se no mi sarei divertito tanto! Per S. Lorenzo le mamme m'hanno mandato tutti i ragazzi a Messa con 2000 lire perch� dicessi la Messa per i loro bambini e una torta con sopra disegnata la gratella a furia di canditi e creme. Laddovech� li ho subito spesi per ricomprare il pallone. Ieri ho finalmente sistemato Franco I nel migliore dei modi, ma facendo un mucchio di debiti. Credevo di pagarli subito almeno in parte, ma la Rasponi � a Strasburgo per organizzare l'Europa e altri continenti. Cos� mi trovo momentaneamente dissestato, ma te non mandarmene in nessuna maniera, perch� me ne son sempre cavato e me ne caver� ancora. Ora cercher� un creditore pi� ricco e comincer� a pagare uno pi� povero che � un pretino che ho incontrato a Firenze. Laddovech� io mi ci diverto un mondo e ne ringrazio Dio tutti i minuti perch� non ne ero punto degno. E ora ti lascio perch� ho da fare moltissimo, ma scrivimi di pi� di te e di Elena. Tanti baci dal tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Riunioni periodiche del clero nelle quali i partecipanti dovevano presentare la propria soluzione a problemi - denominati tecnicamente �casi� - di argomento morale, liturgico, eccetera, precedentemente loro assegnati. N. 2. L'incontro riferito da Milani si svolse poche settimane dopo la promulgazione del decreto del Sant'Uffizio riguardante la scomunica dei comunisti. N. 3. Il proposto di S. Donato d. Pugi. N. 4. Vari dei sacerdoti coinvolti nell'episodio verranno poi additati da d. Milani quali responsabili dell'opinione che ci si former� su di lui nella curia fiorentina e che determiner� il suo trasferimento a Barbiana nel dicembre 1954. [29] S. Donato 29.8.49 Cara mamma, ho avuta la tua lettera, ma forse m'ero spiegato male. Il disagio � per me non per i ragazzi che porto. Non sono contento se la mia vita non ha ogni attimo la stessa intensit�. Quando son fuori casa spesso ho l'impressione che qualcuno mi chiami e finch� non son tornato non sto tranquillo. Anche quella sera stessa mi mor� un giovane cui non avevo saputo far nulla di bene. La gente pretende (giustamente) da noi che si sia sempre �presenti� alla loro tragedia. Ci vogliono magari male, ma hanno ancora una cos� alta stima del sacerdozio che quando arrivano col loro problema (interno o esterno che sia) non possono sentirsi dire: �� a tavola o a letto o � in ferie� senza sentirsi offesi dal contrasto colla gravit� (per loro) del loro problema. Io son sereno solo quando son sempre �intonato� con ogni evenienza. Cio� quando il mio pensiero o attivit� non "stona" con nulla d'altrui che possa accadere. Io smisi di fare il pittore (1) "solo per questo". Una sera Clara Fo� s'interess� enormemente alle mie chiacchiere sull'arte e la mattina dopo non glie ne interess� pi� punto perch� Checco aveva fatto un po' di sangue dal naso. Oggi se ci sto un po' attento non mi succede pi�. Anche stanotte l'ho passata da una mamma di 6 figlioli che muore di cancro. Per strada, come spesso accade, ho incontrato la fiumana della gente che sorte dal cine e dal ballo e dal gioco (2). Mi chiamano magari allegramente ma poi si ricordano perch� son fuori io e restano ghiacciati, almeno i pi� sensibili. E allora io mi godo il mio Dio che m'ha dato finalmente un mestiere col quale posso divertirmi tanto senza mai "declassarmi" neanche un attimo. Perch� c'� da divertirsi, sai. Io partecipo con tutta l'anima e non molto meno passione dei direttamente interessati sia per tragedie di fuori che per tragedie di dentro, ma in genere sono pi� calmo di loro sia per la fede sia per la pratica e cos� ho sempre anche il tempo di tendere occhi e orecchie ai volti e alle parole per capire mentalit� e mondi e questo mi vale tutti i cine e i teatri e i romanzi del mondo. Stasera uno dei figlioli mentre la mamma spirava pregando, ha alzato il pugno minaccioso verso una litografia della Madonna: �Non me l'hai voluta fare la grazia! Ricordatene eh!!�. Col tono di �me la pagarai�. E dopo dicono che non c'� pi� fede! [...] E io da buon rappresentante di Ges� mi guarder� bene dal domandare a che partito sono iscritti. Dunque vedi che il mio � un buon mestiere e vedi ch'io non posso mancare. [...] La settimana scorsa ho rimescolato tutta la Chiusa col primo "Sciopero sacerdotale". Per fortuna � bastata la minaccia di sciopero. Cio� mi son rifiutato di dir Messa finch� i ricchi proprietari del luogo non avessero sistemato una cloaca che appestava 4 inquilini e la cappella. Ne � seguito molto pi� di quanto non prevedessi, cio� una dimostrazione di popolo sotto le loro finestre e una solenne multa della guardia comunale. I lavori furono immediatamente fatti (da mesi li chiedevo) e cos� domenica ritiravo l'ordine di sciopero e dicevo melanconicamente Messa a Chiesa semivuotissima perch� i pi� m'avevano preso in parola e erano andati a Carraia o erano restati a letto. [...] Tanti baci a te e a Elena, tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Riferimento alle esperienze pittoriche fatte da Lorenzo Milani tra i diciotto e i vent'anni a Milano e Firenze. N. 2. Non � pi� disponibile il manoscritto della parte successiva della lettera. Il testo che segue riproduce pertanto, con le omissioni che vi erano presenti, l'edizione Mondadori. [30] S. Donato a Calenzano 17.2.50 Cara Mamma, finalmente dopo tanto tempo ho tue notizie. Non ho il coraggio di dirti che non sono ancora mai stato in via Masaccio (1). Sarei certamente andato quantunque avessi moltissimo da fare se c'era M. Teresa. Ma sapendo che non c'era, ho telefonato a Elena per sapere se voleva che andassi lo stesso, e m'ha detto che non le pareva che ci fosse nulla di particolare da fare. Ma non aver paura che a modo mio ci penso e non me ne dimentico. C'� stata una donna che ha fatto una settimana intera d'agonia agonia. Ieri finalmente � morta tra il sollievo di tutti. Ma oggi son di nuovo in movimento per aiutare il Proposto alla festa delle 40 ore (2) che dura fino a tutto marted�. Siamo in continuo contrasto di idee sulle pompe ecc. sicch� bisogna che almeno mi sacrifichi un po' per lui. Il pievano di Signa per suggerimento di don Innocenti (3) m'ha invitato con un piccolissimo gruppo di preti a una conversazione. Non ho parlato altro che io, ma quando l'Innocenti me l'ha fatto notare eravamo gi� venuti via. Tutti hanno idee bellissime e identiche alle mie. Ma nessuno di loro aveva osato la pi� piccola applicazione pratica. Loro che son pievani e parroci son pi� legati di me cappellano e invidiano la mia libert� d'azione. Speriamo proprio che il Proposto abbia lunga vita e lunga pazienza (4)! Cara Mamma spero che non ti dispiaccia troppo che non sono stato a Firenze. Stai tranquilla e riposati bene. Saluti alla zia Silvia e a Andrea (5) tanti baci tuo Lorenzo [Segue disegno. N .d.C.] Chiedi a Andrea se mi riconosce NOTE. N. 1. Indirizzo di Firenze della madre di d Milani. N. 2. Pratica devota incentrata sulla adorazione eucaristica. N. 3. Ex compagno di seminario di d. Milani. Prestava servizio come cappellano nella ricordata parrocchia fiorentina di Rifredi. N. 4. D. Pugi, alla cui sorte e atteggiamento Milani collegava la possibilit� di restare a S. Donato. N. 5. Figlio del fratello Adriano. [31] S. Donato 27.7.50 Cara Mamma, ti scrivo solo per farti sapere che penso sempre a te e che se ti senti sola sei la peggiore mamma ch'io abbia mai avuto. Io sto bene. Vado tutte le mattine a Settimello a dir Messa poi torno a casa e mi metto a tavolino a lavorare al catechismo. Il pi� delle volte mi ci addormento sopra e se per caso non mi ci addormento arriva qualche amico a trovarmi e allora lo ascolto e gli parlo come se non avessi fretta. Se non avessi il Buon Dio dalla mia direi proprio che sto perdendo dei giorni preziosi. Mi piacerebbe tanto buttar gi� il testo prima di ottobre per poter nel prossimo anno scolastico farne l'esperimento con un'edizione battuta a macchina magari. Ma invece vado avanti pian piano e con un enorme sforzo d'intelligenza per riprender le fila dopo ogni interruzione. Di bello c'� che cos� almeno non si perde mai il contatto e l'aggiornamento col mondo! Qualche volta penso che sarebbe bello se tu riuscissi a dimenticarti del bambino (1). Poi penso che � un pensiero egoista. Non ci pensare mamma io ti prendo come sei e ti vorr� bene sempre anche con tutti i tuoi difetti (come diceva il babbo)! E ora buonanotte. Scrivimi. E dimmi sempre dove sei perch� non riesco a ricordare se hai detto che stavi a Gigliola 8 giorni oppure fino all'8, oppure nessuno dei due. Un abbraccio dal tuo Lorenzo NOTE. N. 1. In quel periodo il nipote Andrea viveva con la nonna paterna a Firenze. [32] S. Donato 5 agosto 1950 Cara Mamma, scusa se non ti ho scritto innanzi, ma ora ti spiegher� come non mi sia stato possibile. Mi � morto Dario di tetano. Forse non lo ricorderai ma era uno di quei 4 fedelissimi bambini senza babbo. E' successo a Querceto sicch� son andato lass� e ci son stato ininterrottamente 48 ore facendogli da babbo da mamma da prete e da infermiere. Ier mattina alle 2 l'ho spedito al suo babbo e son tornato a casa dove ho fatto il malato fino a stamani. Ier sera c'� stato Adriano a curarmi e ha detto che "il soffio al cuore non lo sente". M'ha fatto anche l'Antitetanica perch� ero tutto graffiato dal bambino e m'ha dato una medicina per i nervi perch� evidentemente pensa che ero soltanto stanco e nervoso. Stamani partiva per andare da Andrea e torna luned�. E' restato con noi anche a cena per aspettare tra una iniezione e l'altra. Quando ero lass� pensavo sempre a te e pensavo che se c'eri te a vedermi forse avresti un po' sorriso di trionfo a vedermi fare da mamma o da babbo di carne. La sua mamma � una povera vedova di guerra e in casa non c'era nessuno capace di tenere la disciplina necessaria perch� � un male tutto di nervi e basta il pi� piccolo movimento brusco o rumore o emozione per far partire un attacco, e quando c'� l'attacco � proprio una cosa da far impazzire. Cos� non ci potevo stare altro che io e non ho potuto lasciarlo neanche un minuto. Ora sto rifacendomi a base di riposo e d'ovini frullati e domattina conto di esser perfettamente ristabilito. Ieri non son andato neanche al trasporto (1) per riposarmi. Adriano dice che m'ha fatto male la fatica e tutto il caff� che ho bevuto per star sveglio, ma che non � nulla perch� non avevo assolutamente nulla al cuore. Appena vado a Firenze mi fa la radiografia al piede. E' stato molto gentile e premuroso, m'ha portato del vin santo e delle medicine per l'Eda. Come puoi pensare che io sia ancora tanto chiuso da aver bisogno che la mamma del prete vada in Chiesa? Se tu mi farai l'onore di venire a stare con me non avrai mai da venire in chiesa e nessuno avr� nulla da ridire perch� tutti sanno come la penso e che non invito mai gli adulti a venire anzi molto pi� spesso li invito a non venire. Io ho sempre sognato che tu un giorno verrai a stare con me, tanto il mestiere della suocera hai bell'e visto che � impossibile come anche quello della nonna. Invece te sei la Mamma e io fin dal principio ho sempre fatto il piano che quando tu verrai con me io ti far� servire e riverire da capo a piedi e perch� tu ci possa stare rinuncer� anche alla povert� e a ogni cosa e vedrai che ti troverai in pace e mi farai da direttrice spirituale e da padrona di casa e avrai l'alta direzione dell'asilo e della scuola popolare "mista" (2) che metteremo su insieme fra pochi anni. Insomma io ti ho fatto le mie offerte e se non bastano te ne far� anche dell'altre. Ci puoi stare? Ora ti devo lasciare perch� vanno a impostare. Poi � sabato e non ho ancora preparato nulla per domani. Tanti baci dal tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Il funerale del bambino morto per tetano. N. 2. La scuola popolare istituita da Milani a S. Donato era aperta solo ai ragazzi. [33] S. Donato 8.9.1950 Cara mamma (1) [...] Della Simone Weil ho letto l'introduzione e la lettera autobiografica e qualche altra (2). Mi interessa moltissimo e non mi meraviglia poi tanto la sua resistenza al battesimo. Anche perch� non � che una posizione di passaggio, come son tutte le posizioni in questi travagliati anni di �svolta nella storia�! E' per questo che (senza poterlo dichiarare dall'altare) siamo tutti noi preti attratti da questi anelli di congiunzione pi� che da tanti anelli che son gi� dentro e non giovano pi� n� a noi per rivedere le nostre posizioni n� a quelli di fuori per esser attratti a entrare. La fase della venuta ha sempre in s� qualcosa di quasi pi� profondamente cristiano che quella dell'arrivo (3). E' un paradosso, ma la parabola del figliol prodigo fa pensare che anche Ges� la pensi cos�. Spero di vederti a Firenze presto. Intanto ti bacio per lettera, tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Il manoscritto non � pi� conservato. Si riproduce pertanto il testo dell'edizione Mondadori con le omissioni in esso inserite. N. 2. S. Weil, "Attente de Dieu", Paris 1950. N. 3. Riflessione non estranea alla stessa esperienza di Milani. [34] S. Donato 19.9.1950 Cara Mamma, comincio ora a ristabilirmi dagli esercizi (1). Il predicatore era insopportabile. Ho sentito due prediche intere, alla terza mi son alzato a mezzo son uscito e non son pi� tornato. Ho passato gli altri 5 giorni in camera, visitato da pretini e chierici che vengono a informarsi sui miei studi catechistici. E' don Bensi che monta la loro attenzione sul mio catechismo. Si sta preparando un grande congresso catechistico a Firenze e poi a Roma. Dentro di me aspetto che Don Bensi mi inviti da un momento all'altro a buttarmi fuori, ma io non glie lo dico dicerto. Ho preparato dei bambini a cantare l'Ave Maria di Gounod per la Madonna d'ottobre. Poi ho letto quasi tutto il tuo libro (2). Poi ho letto due misteri medioevali poi il Poverello di Cupeau e l'Assassinio nella Cattedrale di Eliot. Ma non ho ancora trovato un'opera degna di radunarci sopra i ragazzi e le ragazze. Ieri ho brigato per la scuola popolare e ho convinto il Proposto dopo lunga perorazione a lasciarmi seguitare a tenerla in quella santa atmosfera d'apparente ateismo che mi pare una delle sue premesse essenziali. (Il Proposto era partito deciso a esigere le lezioni di religione secondo il programma ministeriale). Ieri mattina ho visto Adriano e ho visto che non voleva parlare. E' stato per� molto gentile per i vari malati di cui gli ho parlato. Ho visto Franco che m'ha insistentemente chiesto del tuo ritorno. Solo pi� tardi ho capito che non attende te sola! E' un caro figliolo pieno di intelligente riconoscenza. Alfio Campolmi � venuto a trovarmi insieme a due ragazze leggere e ha preso vespro e catechismo. Tornando il giorno dopo in bicicletta apposta per riportarmi un oggettino che gli avevo chiesto di cromarmi. Ho leticato con Tirapani (3) perch� mi son rifiutato di pagare gli esercizi. E poi con nessun altro. Agli esercizi son insecchito pietosamente. Le mie vedove al mio ritorno m'hanno accolto inveendo a quei cattivi che mi hanno sacrificato. Non vedo l'ora di rivederti. Adriano m'ha fatto vedere il suo album di fotografie del bambino. E poi saranno successe anche tante altre cose in tutto questo tempo che non ti scrivo, ma ora di importanti non me ne ricordo pi�. Aspetto con ansia di vederti e possibilmente di non vederti troppo triste. Tanti tanti baci dal tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Gli esercizi spirituali cui erano chiamati periodicamente a partecipare i sacerdoti. N. 2. Il libro della Weil gi� citato in precedenza. N. 3. Il vicario generale della archidiocesi fiorentina. [35] S. Donato a Calenzano 3.10.50 Cara zia Silvia, te non mi scrivi mai altro che quando hai bisogno di me. Io invece come sempre ti scrivo solo per avere tue notizie che spero saranno buone. Io dunque sto bene, il Proposto un po' meno, ma per ora regge. La Mamma l'ho vista gioved� scorso a Firenze, giusto il tempo per salutarci freddamente. (Figurati che per ricordarsi di salutarmi se l'era appuntato sul libretto degli appunti! [quest'ultima � vera davvero] [1]). Laddovech� avendo una Mamma cos� snaturata, io la perdono proprio perch� siamo parenti, ma non posso far a meno di buttarmi nelle braccia dell'unica mia zia che valga la pena d'esser amata, che sei te naturalmente. Anche perch� m'� successo di fare un debituccio per comprare l'Enciclopedia dei Ragazzi ai miei ragazzi. La qual cosa non � un lusso, ma la cosa pi� urgente innanzi al pane e alle case perch� son troppo ignoranti. Ignoranti un pochino va bene, ma troppo no. Sapendo dunque che te hai sempre protetto la cultura mi rivolgo a te perch� tu mi mandi qualche quattrino se per caso t'avanzasse. Anche perch� la settimana prossima volevo stampare il primo fascicolo dell'edizione sperimentale del mio nuovo catechismo. Della quale se t'interessa sar� lieto di umiliarti il primo esemplare perch� tu te lo studi perch� ne hai bisogno (almeno mi permetto di supporlo). Cos� stando le cose ti abbraccio affettuosamente sperando che tutto ti vada bene e di poterti presto rivedere. Tuo affezionatissimo figlio (2) Lorenzo NOTE. N. 1. Parentesi di Milani. N. 2. Affermazione paradossale, ma che ben si inserisce nel genere scherzoso che spesso caratterizza le lettere alla zia Silvia. [36] S. Donato a Calenzano 10.3.51 Cara zia Silvia, ora ti spiego come ha fatto questa lettera a arrivare dopo due mesi. Io l'avevo cominciata a scrivere subito dopo arrivato il primo numero di F�tes et Saisons (1) di cui ti volevo calorosamente ringraziare perch� m'ha fatto un grande piacere e mi fa sempre un gran comodo. (Tra parentesi proprio in questi giorni ho avuto in prestito una macchina da proiezioni che proietta tutto e con questa ho proiettato anche moltissime fotografie della suddetta rivista). Ma poi � successo che una brillante idea � caduta come un fulmine a ciel sereno nel mio capo cio� un soggetto cinematografico e allora mi son messo a buttarlo gi� per spedirlo a Genina perch� lo realizzasse. E dentro di me pensavo: ora lo metto nella lettera alla zia Silvia. E lei si incaricher� a Roma di scovare l'indirizzo del regista "Genina" per fargliela avere. Cos� � successo che per far economia di 25 lire di busta e francobollo anche la tua lettera � restata l� in attesa che io abbia tempo di rileggere e correggere la lettera a Genina. Ma ora � passato troppo tempo, e io ne ho avuto troppo poco e cos� ho pensato di scrivere a te sola. "Scopo 1�" ringraziarti della rivista "Scopo 2�" chiederti che perpiacere tu domandi l'indirizzo del regista "Genina" (quello di Cielo sulla palude) e me lo faccia avere. "Scopo 3�" ricordarti che si avvicinano le sante feste di Pasqua e che i postini, i fattorini, i garzoni, i preti e i nipoti augurano a tutti i signori clienti i migliori auguri. A proposito: Tu sapessi in che misere condizioni finanziarie mi trovo! E' passato di qui un circo di saltimbanchi. 24 persone e 10 cani in tre carrozzoni sgangherati. Si son fermati tre settimane. Ora te forse non sai che io fin dalla pi� tenera infanzia ho sempre sognato d'esser un giorno il cappellano ambulante degli Zingari. Cosicch� mi son divertito un mondo a iniziare il mio ministero con loro. Son dunque ripartiti carichi di istruzione religiosa, sacramenti vari che si erano dimenticati di ricevere, denaro, vestiti a nuovo e affezionatissimi perch� in questa casa son stati come in carovana loro, in tutte le stanze se ne trovava uno e non ci hanno rubato nulla n� lasciato nulla! Naturalmente molto ci hanno pensato le nostre donne, ma ciononostante mi trovo ingravidato di debiti collo e quindi con tutto l'affetto possibile ti ripeto i miei pi� sacerdotali auguri Pasquali tuo Lorenzo Ti accludo e dedico questa buona istantanea che mi scatteranno tra pochi anni [Segue disegno. N.d.C.]. NOTE. N. 1. Rivista francese di liturgia e arte sacra. [37] Treno (Firenze) 3.6.51 Cara Mamma, tutto bene. Il dott. Wolf � stato straordinario e s'� fatto in 4 per trovare in giorni di festa funzionari chiavi e timbri (1). Stasera alle 8 sono a Milano. Dove mi riposo due ore. Alle 22 riparto per Karlsruhe dove se fosse necessario puoi telegrafarmi fermo in posta. Forse sarebbe bene tener dietro a Toscana Nuova in questi giorni (2). Se comunque vieni a sapere che qualcuno abbia sfruttato l'incidente fammelo sapere prima del mio ritorno (3). Domani mi fermo a Karlsruhe perch� intanto parlo con quelli della tipografia (4) e telefono ai Mans. Anche perch� probabilmente domani per la banca � ancora troppo presto. La signora Wolf dice d'aver insegnato ginnastica a Elena. Son molto contento di fare questa gita. Grazie d'avermela fatta fare. Un abbraccio affettuoso dal tuo Lorenzo Se il Proposto lo chiedesse digli che non ho potuto fissare prete neanche per domenica prossima. Forse sarebbe molto gentile che tu t'offrissi di cercarlo te. NOTE. N. 1. Documentazione per consentire a Milani di recarsi all'estero. N. 2. Il giornale era intervenuto sulla vicenda spiegata nella nota che segue. N. 3. Don Milani era stato costretto ad allontanarsi qualche giorno da San Donato - la madre gli propose cos� di recarsi in Germania - per lasciar sopire le polemiche sollevate dalle indicazioni da lui date a proposito delle imminenti elezioni amministrative. Contro le direttive della curia di Firenze, che aveva predisposto alleanze locali tra cattolici e laici di orientamento moderato allo scopo di contrastare le sinistre, Milani aveva infatti invitato i propri parrocchiani a votare solo per candidati cattolici. N. 4. Tipografia tedesca che aveva stampato una carta geografica della Palestina che Milani intendeva far ristampare in Italia. [38] Francoforte 5.6.51 Cara Mamma, sono finalmente accomodato e riposato dagli accoglientissimi Lanski (1). Ieri invece a Basilea i cattolici mi hanno lasciato una cos� penosa impressione che credevo proprio di dover tornare indietro. Qui invece la chiesa era veramente commovente. Prete umanissimo, cappellano umanissimo e popolo estremamente vivente e cantante. Oggi son stato con Leo dal superiore dei gesuiti. Domani vado a Karlsruhe dove son presentato presso i gesuiti e atteso dal tipografo. Sono ancora estremamente attaccato al mio ingrato popolo, che poi non � tutto ingrato e ho l'impressione che non potr� mai viverne senza anche se non potr� neanche mai andarci d'accordo. Ho sentito dire che c'� anche dei mariti e moglie in questa strana situazione. Cos� son felice d'aver avuto questa forzata vacanza per distendere i nervi e l'anima, ma ogni cosa che vedo e che sento la rapporto a loro e non me li levo dinanzi agli occhi con tutti i loro innumerevoli difetti (come diceva il babbo) e voglio loro un gran bene e non vedo l'ora di poter dinuovo giorno per giorno ora per ora ridividere gioie dolori perdite e conquiste odii e amicizie. In una parola ricominciare a leticare senza interferenze di curia e senza reticenze forzate. Spero che tu stia meglio e che tu non ti dia pena anche per me un abbraccio dal tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Amici tedeschi dei Milani. [39] S. Donato 16.6.51 Cara Mamma, ho parlato stamani con Elena per telefono e m'ha detto che verr� a trovarmi. Oggi � sabato e io ancora non ho avuto tempo di preparare una parola per domani (1). Stanotte l'ultimo giovane � andato via alle 2. Come tutte le altre cose di questo mondo anche questa ha avuto doppi strascichi: buoni e cattivi. Cosicch� in conclusione per fare un bilancio di tutta la questione mi conviene pensare che gli strascichi cattivi (odi rancori ecc.) probabilmente erano cattivi anche innanzi (cio� in gente gi� prevenuta) e che quelli buoni sono un gran bel regalo di Dio. Insomma io ho deciso di non pentirmi di nulla anche se ogni giorno saltano fuori nuove e pi� tristi conseguenze di tutta la faccenda. E questo perch� un cristiano deve pentirsi soltanto dei suoi sbagli e non di quelli degli altri!!! Ho chiesto ora all'Eda se il Proposto aveva avuto la tua lettera. M'ha risposto che non solo l'aveva avuta ma che l'ha anche letta all'adunanza delle donne d'Azione Cattolica!!! Vuol dire che l'ha molto apprezzata. E ora addio perch� devo pensare a domani e non sono ancora sicuro sul come impostarla. Comunque completamente zitto non � certo bene ch'io stia. Salutami Franco, digli che venga e a te un abbraccio dal tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Riferimento alla predica nella messa domenicale, ma anche ai chiarimenti che intendeva dare in ordine a quanto era accaduto alla vigilia delle elezioni. [40] S. Donato 8.7.51 Cara Mamma, speravo di scriverti per Franco, poi non venne. Scusa se non t'ho scritto prima. E' un po' anche perch� fin'ora non avevo ancora del tutto finita la �Convalescenza� (1). Domenica ho completato la cerchia dei litigi aggiungendoci l'ultimo che mancava: quello con le pie donne apolitiche di sacristia. Cos� nel "deserto totale" ho avuto modo e grazia per raccogliermi un pochino e ripartire "come un pretino novello"! Ora puoi stare tranquilla, son completamente ristabilito anzi direi corroborato. Ho gi� varato un mucchio di nuove cose. Prima fra tutte una bella stanza che ho preso in affitto in piena piazza del comune al prezzo di 1 lira l'anno. E' lunga 11 metri e mezzo e larga 4 e rotti, ma non si poteva raggiungere che con una scala a pioli per una botola. Io invece con un grande lavoro per frenare una frana creo un viottolino in un campo e la ricollego al mondo civile per mezzo d'una terrazza disabitata di circa 10 x 30 metri inaccessibile anche lei fin'ora e d'ora in poi tutta mia e compresa nel prezzo dell'affitto. Domattina metto mano. E cos� oltre a tutto avr� lavoro manuale per un mesetto e in pieno Donnini. Ci faccio la sede delle ACLI (e chiss� forse anche la scuola per le ragazze!). Domani sera prima conferenza del dott. Nannini delle ACLI di Firenze. Doman l'altro gioved� gita pellegrinaggio a Montesenario (2) con 60 bambini e altrettante donne. Intanto la commedia � alle ultime prove e le abbiamo preparato un teatro all'aperto colla scena vera tutta in muratura. Il campanile ci pare costruito apposta e neanche il teatro della Scala avrebbe potuto ambientarla pi� suggestivamente. Domenica c'� stato Umberto con un altro giovane maestro. Sabato la Ghita con Fioretta Mazzei (3). Ieri Corso Guicciardini con un altro prete dell'Opera (4). Della carta non ho pi� saputo nulla. Scrivimi qualche volta. Nei prossimi giorni aspetto La Pira (5). Perch� non mi scrivi mai? Elena � con te? Perch� non fa una gita in bicicletta fin qui? A presto tuo Lorenzo Ettore ha accolto benissimo il mio Tristano "urgemi il suo indirizzo" che ho perso per rimborsarlo e ringraziarlo. NOTE. N. 1. Riferimento all'intera questione delle elezioni. N. 2. Eremo sull'Appennino Toscano. N. 3. Collaboratrice di La Pira, per il quale si veda il seguito della lettera e relativa nota. N. 4. L'opera �Madonnina del Grappa� fondata da don Facibeni a Rifredi. N. 5. A quel tempo Giorgio La Pira era stato da poco eletto sindaco di Firenze e stava dunque dando inizio alla singolare esperienza amministrativa che avrebbe segnato con forza la vita sociale, politica e anche religiosa fiorentina durante gli anni di don Milani. [41] S. Donato a Calenzano 2.5.52 Cara zia Silvia, ho avuto oggi la rivista francese (1) e un numero arretrato che non era arrivato, grazie di questa. Poi � arrivata la tua cartolina e grazie anche di questa. Poi � arrivato il disco e grazie anche di questo, � molto bello molto interessante ma mi fa una rabbia tremenda perch� non ci capisco neanche una parola. Voglio sperare che sia un difetto del disco e non della mia ben nota competenza di lingue orientali. In tutti i modi grazie. Spero proprio che da qui a qualche mese il disco seguitando i suoi studi d'ebraico migliori la sua pronuncia e che quindi io abbia la gioia di riconoscerci almeno qualche parola. A parte gli scherzi temo di essere un nipote degenere di Abramo (2) perch� dopo 4 mesi di studio ho imparato molto poco della sua santa lingua. E ora ti saluto affettuosamente e ringrazio. Spero proprio che nella prossima persecuzione razziale (3) non salti fuori dal tuo dossier anche l'acquisto di dischi demoplutogiudaicomassonici. Tuo Lorenzo NOTE. N. 1. �F�tes et saisons�. N. 2. La madre e la zia materna erano di origine ebraica. [42] S. Donato a Calenzano 19.5.52 Cara Mamma, spero che Franco t'abbia dato il mio biglietto di ieri. Il libro francese (1) m'� piaciuto molto nel senso che mi piacerebbe molto averlo in italiano per farlo leggere a tutti questi ragazzi. Perch� il romanzo � la forma pi� efficace per loro di diffusione di idee del genere. Sarebbe bello trovare qualcuno che lo traducesse. In tal caso per� mi piacerebbe chiedere all'autore che correggesse per l'edizione italiana un imperdonabile errore. L'errore � che quel prete non si confessa (2) e se ne vanta. Ora mentre � esatto che i preti che si occupano degli operai sentono l'urgenza di far cadere un'infinit� di cose (parrocchia, piedistallo, "obbligo" ("per gli altri" i lontani) di sacramenti Messa ecc.) � certamente inesatto che non cerchino il sacramento per se stessi . Sembra una piccola cosa, ma sfalsa tutto il significato del libro. Sono quasi matematicamente sicuro che l'autore sarebbe disposto a cancellare le due frasi incriminate se appena uno glie lo facesse osservare. Perch� penso che ce l'abbia messe per svista e non per programma. Chiedi alla Farnia se tenta di tradurlo. Ne avrei un enorme piacere. Ieri c'� stato Don Bensi con Ghita e Fioretta. Il Proposto � molto gi� di salute. Oggi mando 20.000 lire a Nannina. Spero che Andrea sia guarito, raccontami qualcosa di quello che dice e fa e di come stai te e fino a quando starai lass�. Un abbraccio affettuoso dal tuo Lorenzo NOTE. N. 1. G. Cesbron, "Les saints vont en enfer", Paris 1952. N. 2. La sottolineatura di Milani conferma la grande importanza da lui attribuita al sacramento della confessione nell'ambito della vita religiosa. A riguardo si veda tra l'altro la lettera inviata a padre Santilli il 10 ottobre 1958: �Non mi ribeller� mai alla Chiesa, perch� ho bisogno pi� volte alla settimana del perdono dei miei peccati e non saprei da chi altri andare a cercarlo quando avessi lasciato la Chiesa� ("Lettere di don Lorenzo Milani...", cit., 82). [43] S. Donato 14.7.52 Cara Mamma, scusa se non t'ho scritto prima. Sembra che tu abbia un sesto senso a domandarmi se ho leticato. Infatti ieri ho fatto una leticata che forse sar� decisiva. Con un canonico di Prato che era qui a predicare. Ho l'impressione che la mia carriera ecclesiastica stia precipitando. Ma te non cominciare a allarmarti, te devi preoccuparti solo ch'io sia sereno e buono. E sereno sono. Mi par d'essere al cinematografo all'ultime battute d'un film a lieto fine. Il film a lieto fine � il mio lavoro a S. Donato. Mi son tolto tutte le soddisfazioni, ho potuto lavorare come m'� parso e piaciuto, non son mai stato costretto a compromessi, sto divertendomi un mondo a fare un finale di fuoco. Cosa vuoi di pi�? Considera questi 5 anni come una mia creaturina. Quello che importa non � che sia lunga, ma che sia rifinita bene e senza stonature. Se mi riesce a portarla in fondo cos� non temere che io ne serbi rimpianti o tormenti. Ti ricordi come rispose Simone Weil al superiore che minacciava di destituirla?: Ho sempre considerato la destituzione il naturale coronamento della mia carriera scolastica! In quanto alla data dell'attacco finale fin'ora probabilmente era fissata per il giorno della morte del Proposto. Ma se il Proposto non accenna a ammalarsi non credo che mi lasceranno qui fino alle prossime elezioni. Lo scambio dei preti (1) avverr� nei prossimi giorni perch� c'� i preti novelli. Se non mi arriva lettere in questi giorni vuol dire che aspettano la morte del proposto. Comunque per me non c'� nessuna possibilit� di restare qui. "Sono decisissimo a non difendermi e a non lasciarmi difendere da amici". Anche te non muovere nulla e non parlare con nessuno perch� ti assicuro che sono contento cos�. L'unica cosa che mi farebbe veramente male sarebbe se mi condannassero dottrinalmente. Ma questo non dovrebbe poter avvenire perch� ho sempre guardato d'esser cristiano e cattolico e ho sempre chiesto di morire in questa fede. E del resto mi ci sento ogni giorno pi� vicino tant'� vero che mi dedico tutto alla sua diffusione e tutta la divergenza � soltanto sul modo di diffusione. Insomma io t'ho avvertito perch� tu ti prepari al colpo che non sar� lontano e perch� tu sappia che la mia fede cattolica non � in discussione. Uno pu� leticare con tutti i suoi fratelli ma resta sempre di quella famiglia. E questo � quello che � avvenuto a me. D'altra parte ti ripeto che il colpo non sar� poi la fine del mondo. Il miracolo � stato che abbia tardato 5 anni a venire. Io son grato al Signore d'ogni minuto di pi� che mi lascia a S. Donato perch� son tutti regalati. Te non ti dar pensiero perch� sai che mi son sempre trovato bene da per tutto. A andar male male mi potranno metter maestro al Seminario Minore. E 6 mesi dopo mi leverebbero anche di l� e mi farebbero parroco in una chiesetta di montagna cos� saranno contentati anche i tuoi desideri medici. Mi dedicherei al catechismo e agli studi e avrei modo di raffinare nella solitudine la mia spiritualit� che ne ha ormai urgente bisogno! In quanto a S. Donato io ho la superba convinzione che le cariche di esplosivo che ci ho ammonticchiato in questi cinque anni non smetteranno di scoppiettare per almeno 50 anni sotto il sedere dei miei vincitori. Mercoled� mattina alle 7 e un quarto dir� Messa per Pasquali (2) a S. Michelino. Prender� la macchina qui. Di salute sto benissimo. Spero che tu stia meglio. Ma non me n'hai detto nulla. Non ti dar pensiero anche per me. Un abbraccio affettuoso dal tuo Lorenzo NOTE. N. 1. La rotazione di incarico dei giovani sacerdoti. N. 2. Noto filologo. Gi� allievo del bisnonno di Lorenzo Domenico Comparetti. Era legato allo stesso Lorenzo perch� attorno ai sedici anni di questi, per richiesta del padre Albano, lo aveva aiutato a desistere dal progetto di abbandonare gli studi. [44] S. Donato 22.9.1952 Cara Mamma, una volta detti a Adriano una lettera per te forse l'avr� in tasca. Qui tutto bene. Sto lavorando con diversi collaboratori al libro di S. Donato (1). La settimana prossima spero che sia finito (2) e intanto i ragazzi me ne hanno gi� preparato una bellissima copia a macchina per farla vedere ai preti. Spero di vederti presto. Mercoled� sera telefoner� per sentire se sei a Firenze. Un abbraccio tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Il futuro "Esperienze pastorali". Fino all'estate 1957 il titolo del libro sarebbe effettivamente rimasto �S. Donato�. N. 2. La vicenda di "Esperienze pastorali" sar� poi ben pi� complessa e la struttura del libro subir� notevoli trasformazioni prima della pubblicazione nella primavera del 1958. [45] S. Donato 18.7.53 Cara Mamma, sto benissimo, ma non mi son misurato regolarmente. Due o tre volte che m'ero molto stancato mi son misurato e non l'avevo. M'� toccato andare tre volte a Firenze questa settimana e ora voglio stare tre settimane senza uscire di casa se mi riesce. Ieri c'� mancato poco che non mi venisse un colpo. Il portiere di Curia m'ha detto che Tirapani (1) mi voleva d'urgenza. Son proprio i giorni dei cambiamenti e l'anticamera era piena di pretini chiamati per questo. Un'ora e mezza di attesa sulle spine e quando son arrivato dentro s'� capito che il portiere aveva sbagliato persona. Dimmi fino a quando resti a Gigliola. Cos� vedr� se potr� venire un giorno a vedere te e il bambino. Un abbraccio e a presto tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Il vicario generale, da cui dipendeva il passaggio del giovane clero da un incarico a un altro. [46] S. Donato a Calenzano 7.4.54 Cara Mamma, son stato tanto occupato che non m'� riuscito a scriverti prima. Parto la mattina presto e arrivo la sera. Faccio il possibile di far tardi perch� oltre all'acqua santa (1), scrivo lo stato d'anime (2) e m'informo di tutti i pettegolezzi possibili immaginabili. Insomma mi diverto un mondo e ci ho il corpo sciolto da quanti biscotti pasticcini e caramelle mi fanno mangiare. Il mio articolo (3) non te lo posso ancora mandare perch� mi torna domani sera. Me l'hanno chiesto per un giornale della sinistra D.C. Non so se glie lo dar� o perlomeno ho posto delle condizioni che forse non potranno accettare (un numero solo invece che due puntate come volevano, correzione delle bozze, testo integrale, prefazione di Meucci [4]). Ti accludo quello di Bernabei (5) mentre non riesco a ritrovare quello su Toscana Nuova. Mandami notizie tue e del bambino e a presto tuo Lorenzo La tosse va meglio. La notte dormo bene. NOTE. N. 1. Le benedizioni pasquali nelle case. N. 2. Registro nel quale venivano di norma elencati i parrocchiani, con notizie riguardanti l'et�, i rapporti di parentela, la professione, eccetera. N. 3. Probabilmente la "Lettera a don Piero" che verr� poi inserita in "Esperienze pastorali". N. 4. Gianni Meucci. Magistrato fiorentino e carissimo amico di Milani negli anni di San Donato. N. 5. Ettore Bernabei. Direttore del quotidiano cattolico di Firenze �Il Giornale del Mattino�. [47] S. Donato 23.8.54 Cara Mamma, non mi hai ancora detto bene come stai e se stai in casa o vai al mare. Ho dato le carte (1) da fare a due bambini disoccupati che hanno il babbo licenziato a Doccia. Ma ho detto loro che saranno pagate 1000 lire. Se credi di non poterle far pagare cos� mandamelo a dire subito e glie ne faccio fare due sole. Il Proposto sta sempre uguale cio� non dice Messa. Anche ieri ho fatto tutto da me. Fare il vangelo alla prima Messa � una novit� per me e una grande soddisfazione. Alle 11 non mi ascolta pi� nessuno. Alla prima Messa invece tremano ancora come foglie e trattengono il respiro. Voglio provare l'emozione di fare il parroco a S. Donato. Almeno se mi toccher� partire potr� dire d'aver provato. Se invece resto sar� stato l'inizio del terrore per quei poveretti che non la pensano come me. Gli incidenti e le leticate si susseguono a ritmo accelerato. Lavoro sempre al libro (2), ma continuamente interrotto. Stanotte finalmente � morta santamente anche la Marianna. Scrivi presto. Baci Lorenzo NOTE. N. 1. Recandosi in Germania nel 1951 don Milani aveva avuto l'autorizzazione a ristampare in Italia le carte geografiche della Palestina delle quali si � gi� detto. Tali carte venivano poi talvolta colorate a mano. N. 2. "Esperienze pastorali". [48] S. Donato 28.8.54 Cara Mamma, ho spedito ier sera le 4 carte per posta. Grazie dei quattrini. Il Proposto sta un po' meglio. Stanotte sono andato a letto. Ieri notte un mio carissimo figliolo � scivolato in un gigantesco imbuto alla Cementizia sotto tonnellate di pozzolana. Se ne sono accorti solo quando � comparso un piede all'imboccatura inferiore. Non poteva lasciare una famiglia in peggiori condizioni. La moglie, due bambini piccoli (7 e 2 anni) due suoceri ultra settantenni e un cognato disgraziato di nascita e inabile al lavoro. Tutti in una casa e tutti a suo carico. Proprio quest'anno gli avevano offerto di comprarsi la casa in cui abitava. Non avendo potuto farlo glie l'hanno venduta e il compratore l'ha sfrattato. Nella casa in cui � entrato ora spende 10.000 lire il mese. Insomma per farla breve ti dir� che ho pensato che avresti avuto piacere di aiutarli anche te e ho lasciato 10.000 lire alla vedova a nome tuo. Mi dispiace di non averti avvertito innanzi, ma per un complesso di circostanze non ho potuto far a meno di far cos�. Era un caso molto eccezionale e ti prometto che non mi succeder� un'altra volta. Aspettavo Adriano gioved� per dargli le carte. Avevo sentito dire che l'aspettavano al Bartoletti (1). Un abbraccio affettuoso a tutti tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Frazione di Calenzano. [49] S. Donato 30.8.54 Cara Mamma, [...] (1) Il Proposto sta un pochino meglio che la settimana scorsa, ma non pensa neanche lontanamente alla morte. Son riuscito a far intervenire il fratello Luigi (quello di Firenze) che mi pare l'unica persona veramente per bene e affezionata il quale gli ha finalmente riordinato il cassetto sotto gli occhi e s'� reso conto, come io volevo, di quali sono i soldi dell'Eda che il Proposto aveva in custodia. L'Eda naturalmente scema fino all'ultimo non ne vuol sapere neanche che se ne parli, ma rischiava di perdere i sudati risparmi della sua mamma. Al trasporto di Libero (2) che � stato una manifestazione come puoi immaginare molto commossa e cui hanno partecipato centinaia di persone corone bandiere e associazioni � successo la cosa che meno mi conveniva in questo momento e cio� che la bandiera del partito � entrata in chiesa. Non era mai successo e son stati molto volgari (se l'han fatto apposta) a scegliere per l'appunto questa occasione e per l'appunto il momento in cui il Proposto non c'� e che sto facendo le prove generali di parroco. Io naturalmente non ho voluto far polemica in chiesa e ho lasciato fare. Cosa proebita specificatamente dai sacri canoni. Come vedi come inizio di carriera non c'� male. Ho scritto al segretario della C.G.I.L. fratello del segretario del P.C.I. la lettera di cui t'accludo copia per curiosit�. Fra 50 anni non saremo capaci di far capire ai nostri figlioli quali erano i veri rapporti tra chiesa e P.C. nelle campagne toscane nel nostro periodo. E neanche quale delle due ideologie avesse il vero predominio in questi strani cuori bifronti. Non si riesce a capirlo noi stessi che ci viviamo dentro. Tutto il mio libro non � che un tentativo vano e bisognerebbe ricominciarlo ogni giorno da capo. La vedova di Libero ti ringrazia di cuore del regalo. Le ho rimandato anche i soldi avuti dalla Cementizia per il trasporto. Erano da dividersi tra me, i campanai e la Compagnia (3). Ma io ho fatto come con te cio� li ho rimandati alla Marcella senza sentire i donatori. Non potevo aspettare la Tornata (adunanza della Compagnia) perch� non volevo che la Compagnia passasse per aver tratto profitto da questo trasporto. S'� scatenato naturalmente un putiferio. Domenica si far� alle coltellate e vincer� io a costo di buttarla all'aria. Aspetto tue notizie un po' migliori e soldi per la Marcella (4). Baci Lorenzo NOTE. N. 1. Su espressa richiesta della sorella di don Milani � stata soppressa una frase riguardante questioni di interesse strettamente familiare. N. 2. Il giovane morto sul lavoro del quale Milani aveva parlato nella lettera precedente. N. 3. La �Compagnia del santissimo Sacramento e della purificazione di Maria santissima�. N. 4. Moglie di Libero. [50] S. Donato a Calenzano 16.9.54 Cara Mamma, ho avuto oggi la tua lettera. Qui la guerra infuria. E' cominciata la sera stessa del trasporto (1) con una volgarit� fuori dell'ordinario. I Bartoletti (2) hanno semplicemente preso in mano la situazione coll'appoggio di tutti i preti senza n� nominarmi n� interrogarmi col palese intento di erigersi a difensori del Proposto contro di me suo nemico!!! Da ieri tutti parlano della nomina del Pievano di Legri a Proposto (3). I miei amici giovani e vecchie si agitano piangono minacciano rappresaglie e li tengo a freno a fatica. Per ora quella del pievano di Legri non pu� essere una notizia seria, � solo nata da congetture. Certo sarebbe una cosa triste perch� � difficile trovare un prete pi� ostile a me e pi� diametralmente opposto per metodi e per idee. Mi sarebbe piaciuto che se devo andare almeno venisse un giovane intelligente e senza preconcetti che prima di far qualcosa stesse un annetto zitto e buono a studiare l'ambiente e poi prendesse le decisioni che volesse. Allora anche se facesse innovazioni potrei esser sicuro che non troncherebbero a zero tutto quel che c'� di iniziato. Legri invece � uno che la sera stessa del suo arrivo metterebbe su l'Azione Cattolica si raccoglierebbe intorno i tre cattolici di prima e lascierebbe naufragare tutte le mie mezze tacche e la scuola. Il fratello del Proposto va oggi in curia per esprimere la sua riconoscenza per quel che ho fatto per il proposto, far sapere che il proposto non era rimbecillito e che io non lo disubbidivo n� ingannavo. Questa � stata l'unica azione che ho permesso anzi voluto perch� mi ha urtato la volgarit� del contrappormi al Proposto. Se mi attaccavano sul piano delle idee e dei metodi stavo semplicemente zitto a aspettare la risposta dall'alto. Ma questa invece � una frode, imposta la questione su un punto secondario e paradossalmente falso (Enrico [4] non � mai venuto a vedere il Proposto malato e ora � il suo difensore, io l'ho amato e assistito per 7 anni e ora sarei il suo nemico!). A me invece preme che la questione sia impostata nei suoi termini reali e cio� sul giudizio sulla Scuola popolare, politica e ogni altra questione di metodi pastorali o idee. Quando mi fossi assicurato che sia impostata cos� vorrei semplicemente star zitto e aspettare il giudizio del Cardinale senza sollecitarlo. Se (cosa estremamente difficile) questo giudizio fosse espresso da una nomina non sollecitata allora io potrei seguitare a far quel che ho fatto fino a ora e anche peggio con grande serenit� interiore. Una cosa � essere il prete che lavora nel posto dove l'hanno messo e lasciato e una cosa � esser in un posto per avere o conservare il quale si � brigato. E questo non tanto per me quanto per questi poveri figlioli che ho spinto a un punto di pensiero e di fede oltre il quale occorre assolutamente una parola chiara di condanna o di approvazione ecclesiastica se no tutto il mio lavoro � vano seguito personale e non apostolato cattolico. Se arriva invece il trasferimento alla Casetta di Tiara (5) bisogna che io ci vada e ci stia a meditare gli errori fatti, studiare e pregare e profittare di questa esperienza per riprendere il lavoro da nuovo lass� colle correzioni necessarie. Scarterei dunque completamente l'idea della Scuola popolare a Rifredi se non avviene un fatto esterno a me che mi ci buttasse. Ti prego dunque di non far nulla neanche te. Io non ho scritto n� a don Bensi n� a Meucci n� sono andato a Firenze e possibilmente vedr� di non ci andare. Bisogna che tu tenti di capire che un S. Donato brigato, oggi non mi vuol dir nulla e domani non sar� che un continuo tormento interiore, e leticare esteriore coi preti. Non te le posso spiegare tutte perch� ci vuol troppo, ma ti assicuro che senza questa premessa fondamentale dell'essere nel posto in cui ci han messo le circostanze e non in quello che s'� scelto non � possibile impostare "religiosamente" nulla: dalle decisioni pi� grosse fino ai pi� piccoli particolari della vita interiore e esteriore di ogni giorno. Ho spiegato tutto questo ai ragazzi e alle vedove e sono sicuro che hanno inteso e che nessuno si muover�. Cos� il prete nuovo avr� il lavoro pi� facile e i ragazzi avranno da me l'ultimo insegnamento ben religioso e coerente come ho tentato di fare anche le altre volte e come ho chiesto loro di imparare a fare nella loro vita interiore. Meglio vivere questo giorno da leone che 100 anni da pecora! Non ti pare? Te dunque godi che il tuo figliolo si possa levare anche quest'ultima soddisfazione dopo infinite altre che ne ha avute e non ti fare preoccupazioni anche per me sia perch� bastano le tue sia perch� sai bene che io dopo tre giorni son dinuovo al lavoro come prima e non resto mai senza nuove idee, trovate e esperimenti che mi assorbono tutto e non mi lasciano il tempo di pensare al passato o al futuro o al prender mogli. Davvero se ti fai cruccio anche per me oggi non hai capito nulla perch� ormai dovresti avere visto che i miei mali son tutti rimediabili, mentre i vostri purtroppo non lo sono mai. Sono dispiacente per l'Eda e per la Giulia. Luigi lascia loro tutto il mobilio e io ho promesso di ricomprarlo loro se rester� qui (6). Ora che le cose son cos� nere son disperate e pare che ne sia morto un altro. La loro casa � occupata dai loro nipoti e la casa dei loro nipoti � occupata da un'altra famiglia di disperati. Puoi dunque fare il conto che almeno queste tre famiglie stanno vegliando in preghiera per me notte e giorno. Un abbraccio affettuoso dal tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Il funerale del proposto don Pugi, deceduto il 12 settembre 1954. N. 2. Famiglia della parrocchia di San Donato. Ne faceva parte anche don Enrico Bartoletti, professore di seminario di Milani e varie volte citato in questo carteggio. N. 3. La notizia era fondata. Il successore di don Pugi sarebbe stato infatti proprio don Antonio Santacatterina, gi� titolare della pieve di Legri. N. 4. Don Enrico Bartoletti. N. 5. Parrocchia montana della diocesi di Firenze. Rappresentava, evidentemente, il classico esempio di parrocchia assegnata per �punizione�. N. 6. Come gi� notato, Eda e Giulia seguiranno poi don Lorenzo a Barbiana. [51] S. Donato 21.9.54 Cara Mamma, niente di nuovo se non infinite chiacchiere. 7 preti son gi� andati in Curia a chiedere questa chiesa. Uno � venuto a vederla e non gli � piaciuta per le finestre degli inquilini sul cortile e sull'orto. P. David (1) m'ha scritto una lettera piena di ammirazione per il libro (2) e dicendo che torner� a Firenze a met� ottobre. Del resto anch'io sono indietro col mio lavoro. Non pensare che stia per ammalarmi perch� son giornate un po' snervanti per l'attesa, ma c'� anche un'infinit� di attestazioni di affetto. L'attaccamento delle vedove, degli orfani, dei giovani contadini e di tutti i minorati in un modo o in un altro � commovente. L'attaccamento dei comunisti puzza di manovra e lo rifiuto con risposte taglienti. Da tutte le parti vogliono partire commissioni e raccoglitori di firme. Ne voleva partire una di padri di allievi della scuola popolare capeggiata dal becchino! Quelli sono amici sui quali si pu� giurare, ma li ho dissuasi. Poi arrivano notizie sulle manovre nemiche. Le accuse che devono essere arrivate in curia si distinguono per la loro banalit� e inverosimiglianza. Se il cardinale ha ancora un barlume di luce dovrebbe poterle valutare per quel che valgono, ma soprattutto dovrebbe dargli nell'occhio questo affanno dei preti a eliminarmi che veramente fa pensare pi� all'invidia che al timore ch'io faccia del male. Se gli nascer� dei dubbi ha modo di chiamarmi e io gli risponder�. Se vorr� punirmi duramente pu� mettermi cappellano in S. Lorenzo a Firenze. Quello che c'era � scappato sabato con una ragazza e ha telegrafato da Roma che non torna pi�. Mi troverei malissimo cappellano e in citt�. Molto meglio nel pi� scomodo posto di montagna dove non c'� confratelli n� superiori a romper le scatole. Domenica ti telefoner� a Firenze per sapere se sei arrivata, ma se mi riesce a resistere alla tentazione vorrei non venire a Firenze finch� non � gi� deciso tutto. E di voi non mi racconti pi� nulla? Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Padre David Maria Turoldo, appartenente all'ordine dei Servi di Maria e figura di spicco del mondo cattolico italiano di met� Novecento. N. 2. "Esperienze pastorali". 3. BARBIANA (1954-1967) [52] Barbiana 15.12.54 Cara Mamma, mi dispiace di non averti scritto prima, ma non eravamo ancora riusciti neanche a trovare un pezzo di carta da scrivere. Anche ora la casa � tutta all'aria. Il Priore vecchio (1) e famiglia sono partiti oggi. Stasera c'era gi� la casa piena di giovanotti. Per ora li ho messi al lavoro per riordinarci la casa, ma aspettano ansiosamente la scuola. La nonna (2) ha gi� comprato il bestiame (6 bestie 450 mila lire). Io ho comprato grano (3 quintali) conigli (30) polli (non so quanti). L'olio comprer� quello del priore vecchio al momento del raccolto. La capra glie l'ho fatta vendere perch� faceva a fatica due tazzine di latte al giorno e l'Eda non sapeva mungerla. Spero di potere avere il latte da qualche contadino. Alla peggio comprer� una mucca. Se per� Adriano pu� avere qualche scatola di latte in polvere per i momenti di emergenza sarebbe bene. Per ora ho bevuto i due fiaschi e mezzo portati dai Sandonatesi. E' due giorni che lavoro per rendere accogliente la cucina per vedere di consolare un po' la nonna. Ho riverniciato di celeste armadio tavolo finestre, ho messo la luce a gas, il fornello a gas, la cucina a legna, ho ordinato l'acquaio (che arriver� domani). Nell'armadio poi c'� ogni ben di Dio. Tra quel che ci hanno regalato prima di partire e quel che ci hanno portato via via venendo a trovarci. Il recapito a Vicchio (3) pu� farlo il pievano (che si � veramente fatto in quattro per me) oppure don Renzo Rossi che � parroco qui vicino, ma vive col pievano di Vicchio. Non ho bisogno di soldi per ora perch� il popolo di S. Donato mi ha regalato 80.000 lire in contanti. Se avr� bisogno te lo dir�. Mi � ancora molto difficile venirti a trovare perch� si � cominciato solo oggi a metter la roba al suo posto definitivo perch� fino a ora c'era quegli altri e la loro roba. Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Don Torquato Mugnaini. N. 2. Giulia Pelagatti, madre di Eda. N. 3. La prima localit� che si incontra scendendo a valle da Barbiana. [53] Barbiana 28.12.54 Cara Mamma, ho avuto la tua lettera in cui mi chiedi di non impegnarmi a star qui. Se parli di un impegno esterno certo che non lo prendo perch� non ce n'� neanche il modo o l'occasione. Non posso per� credere che tu desideri che io mi metta nello stato d'animo del passante o del villeggiante. Sarebbe come se tu chiedessi a Adriano di prometterti che divorzier� presto anche da Sita! (1) Don Bensi e Meucci mi hanno scritto lettere molto simili alla tua. Si vede proprio che non vi siete resi conto di quel che � stato S. Donato per me. Se no non avreste la crudelt� di parlarmi della prossima amputazione proprio nei giorni in cui sono convalescente di quella che m'ha lasciato vivo proprio per un miracolo di grazia. Non c'� poi motivo di parlare del domani. Non ti basta l'affanno di ogni giorno? (2) E neanche c'� motivo di considerarmi tarpato se sono quass�. La grandezza d'una vita non si misura dalla grandezza del luogo in cui s'� svolta, ma da tutt'altre cose. E neanche le possibilit� di far del bene si misurano sul numero dei parrocchiani. Sai bene che ormai non ho pi� bisogno di andare a cercare nessuno, sono loro che mi cercano e non ho mai un minuto libero. Qui la scuola va a gonfie vele. Stamani a S. Martino mi ha fermato un giovane di laggi� che ha sentito parlare della scuola e non aveva avuto il coraggio di venire temendo che non volessi extra parrocchiani. Verr� stasera e vedrai che gli se ne accoder� degli altri quantunque abbiano un'ora di strada. Dei nostri non manca nessuno dei giovanotti (24 in tutto) ma ogni tanto s'affaccia anche qualche sposato. Ieri mi hanno dato 7000 lire perch� pagassi la luce. Ho chiesto loro che mi levassero il pensiero del bosco. Hanno subito accettato e nominato per elezione 4 giovani che penseranno a tutto e mi porteranno i quattrini senza parlarmi mai di nulla. Risponderanno soltanto davanti ai giovani della scuola e saranno rieletti anno per anno. La settimana scorsa mi hanno abbattuto e portato una quercia e domenica i ragazzi di S. Donato me l'hanno segata e spezzata a misura della stufa. Ora appena avranno finito colle olive metteranno mano a fare la strada per te dalla casa dell'americano fino a qui. A primavera in tutti i modi deve arrivare la prima automobile fino alla Chiesa. Cos� potrai venire pi� spesso e forse trover� anche chi mi porter� il gas fino a casa. Ho scritto alla Trigona e alla Tufaroli. Un abbraccio affettuoso dal tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Cita Quigly, seconda moglie del fratello di don Lorenzo. Questi la indicher� nelle lettere alla madre secondo la pronuncia inglese del nome. In precedenza �Sita� era stato invece usato da Milani per indicare una ditta di autocorriere. N. 2. Matteo 7,34. [54] Barbiana 25.1.55 Cara Mamma, mi � andata tutta la mattinata solo per rispondere alle lettere. Alle cartoline non rispondo mai. Stasera s'� presentato un giovane napoletano che vuole la casa (1). Non so come fare verso quegli altri cui l'ho rifiutata. Ma prima o dopo bisogna bene che la dia via. Stasera mi toccher� richiamare il contadino della Chiesa perch� l'ho nominato fattore, ma solo del suo podere s'intende e lui invece � andato dai contadini che lavoravano l'altra terra e se l'� fatta dare. Io volevo proprio riuscire a non occuparmi di nulla, ma questa mi toccher� farla per forza perch� c'� quegli altri che protestano. C'� poi tutto un via vai di parrocchiani che vengono a raccontarmi che il bosco pullula di gente che taglia marroni interi, e porta via legna a carrate (col carro del contadino s'intende e colle vacche della nonna). Io non ho voglia di reagire e rispondo male. Se vedo che tutto va in rovina andr� dal Cardinale e gli dir� che prenda ogni cosa lui. Il Codice di diritto canonico impone al parroco l'obbligo grave di occuparsi del beneficio, ma io penso che � cos� palese l'incompatibilit� della funzione di parroco con quella di padrone che non mi sento obbligato a nulla altro che a fare il prete. Io non ho pi� avuto febbre dopo quella di sabato. Tosse ne ho sempre un po' ma molto meno. La nonna sempre qualche linea, oggi s'� un po' levata e ora torna a letto. Ho messo la luce a gas anche a Quintilio perch� � due mesi che lavora per noi dalla mattina alla sera. La sua moglie ci fa il pane, ci porta l'acqua ogni giorno, fa le iniezioni alla nonna ecc. ecc. Lui ci fa tutti i servizi possibili immaginabili: lavori, riparazioni, commissioni, spaccar legna, abbattere piante. Ho speso 10.000 lire, ma credo davvero che le meritasse. In cucina ho messo le tendine e la tovaglia, ho incassato la bombola in modo che non si veda e ho verniciato di smalto celeste anche il focolare e il muro intorno all'acquaio nuovo. Insomma una cucinina moderna pi� che la tua. Quei due hanno mandato i soldi per le carte che spedisti. La zia Silvia ha preso le due per Rosadoni (2)? Quando viene Adriano con Sita e il bambino? Domenica c'era tre automobili e una motocicletta. Una topolino � venuta fin sul piazzale della chiesa fra l'entusiasmo dei barbianesi, ma chi la mandava � un gran grullo e se non gli si dava una mano non risortiva. Un abbraccio affettuoso dal tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Casa colonica facente parte dei possedimenti della parrocchia di Barbiana. N. 2. Don Luigi Rosadoni, sacerdote amico di Milani e figura di spicco del giovane clero fiorentino del tempo. [55] Barbiana 3.2.55 Cara Mamma, ho avuto ieri la tua del 27. Non capisco se t'� dispiaciuto che la Sita si sia ammansita o se ne hai avuto piacere. Sanesi non mi ha risposto e del resto non credo che lo far�. La nonna ha sempre 37,4 e si leva 3 o 4 ore al giorno sempre in camera. Io avrei voluto che tornasse in cucina con noi, ma lei ha paura di riammalare. Mandami a dire per Elena se Adriano pensa che sia meglio cos� o no. Il dolo le � passato e la tosse va molto meglio. Io non ho quasi pi� tosse, mangio e sto bene. Sabato prossimo i ragazzi di quass� han deciso di lavorare tutta la giornata per farti la strada. Se piover� lo rimanderanno a un altro giorno. Spero che una venticinquina di giovanotti come sono in una giornata la sistemeranno. Ieri ho avuto qui tutto il giorno il rosso di S. Donato che con altri due o tre di qui ne ha gi� fatto un pezzetto. S'� buttato gi� diverse piante per farne fittoni e traverse per reggere il ciglio. Domani si butta gi� una grossa quercia per buttarla attraverso il fosso. Qui colla legna non si fa mai a miseria. Appena la strada � fatta verranno a prenderti i ragazzi di S. Donato e ti porteranno fino alla porta di casa senza emozioni. Naturalmente si tratta della strada fino all'americano in attesa di avere tra un par d'anni quella vera. Mi dispiace solo che tu non abbia visto Barbiana il primo giorno. Cos� non potrai apprezzare quanto � rincivilita. Ho fatto lavorare tutti i sandonatesi che son stati qui a dormire e poi i barbianesi e poi ho lavorato da me. S'� levato pruni, pulito siepi, rifatto uno steccato, liberato gli abeti dalle vitalbe e dall'edera, verniciato tutto quel che s'� potuto, accomodato tutti i mobili dell'Eda, cominciato a piantare i pini per fare una bella pineta di 700 pini sopra la chiesa. E' poi una settimana che ho un giovane a stipare il fosso sotto la chiesa per preparare il terreno per i 600 abeti e nello stesso tempo mi fa fascine per tutto l'anno. Poi ho dovuto costruire balocchini per la scuola per sostituire tutte quelle cose che a S. Donato si facevano colla macchina da proiezione. Oggi ho preparato un immenso cartellone colla partitura dell'allegretto della VIIa (1) che aspetto che Elena mi porti domenica. Mi son dovuto decidere a far due classi. Quella inferiore sta nel mio studio e la regge a turno uno dei pi� grandi. Quando ho ospiti di S. Donato metto loro. Ho fatto chiedere l'autorizzazione di abbattere 30 grosse querce e con quei soldi a marzo si rifar� il tetto della chiesa quasi nuovo e poi si imbiancher� tutta. A S. Donato non m'ero mai divertito come qui a far scuola. Tutto � nuovo, tutto � accetto, tutto appassiona. Basta una trovata per sera e stanno l� occupati e appassionati fino alle 11 o mezzanotte (2). P. es. una sera ho procurato i moduli di conto corrente, un'altra i vaglia, un'altra i telegramma, un'altra moduli del comune. Una sera s'� fatto la pianta della scuola e ier l'altro s'� fatto alta politica. M'ero fatto mandare da Gigi tutti i giornali di domenica 23. Quelli che riportavano l'incidente D'Onofrio alla Camera (3). Prima s'� guardato l'atteggiamento degli organi ufficiali di ogni partito. Poi s'� riscoperto la paternit� di una 15ina di giornali cosiddetti indipendenti. Lezione riuscitissima e oltre a tutto anche divertente. Si vedeva volta a volta De Marzio avvicinarsi al microfono tremante parlare a voce bassa e uscire furtivamente oppure scandire con grande chiarezza e a alta voce e uscire con grande calma dall'aula. E via di questo passo. Quello che nessuno si aspettava � che il Nuovo Corriere fosse comunista, ma non ho avuto bisogno di dirlo io. Dopo poche battute l'avevano gi� detto tutti tra esclamazioni di meraviglia. Uno dei tre democristiani del popolo lo leggeva regolarmente da anni e non se ne era accorto! E' il nipote di don Casini e � rimasto schiantato dalla scoperta. Insomma la scuola � un fuoco di fila di gioie e si vede i ragazzi rifiorire di minuto in minuto. La settimana prossima se mi riesce vengo a trovarti e ti porto un piccolo selvaggio che mi � molto caro. Son 7 in famiglia tutti analfabeti e tagliano la vera fame con il coltello. Ma son tanto commossi della scuola che ricevono che ier l'altro mi son arrivati con un fiasco di vino sotto la giacchetta. Non avevo mai gradito tanto un regalo. Un abbraccio affettuoso e a presto tuo Lorenzo NOTE. N. 1. L'esperimento musicale con la Settima sinfonia di Beethoven era gi� stato effettuato a San Donato alcuni mesi prima. N. 2. Nella prima fase di Barbiana la scuola ricalc� per grandi linee la fisionomia della scuola popolare di San Donato: soprattutto nel suo svolgimento serale - salvo nei giorni di brutto tempo, che vedevano interrotto il lavoro in montagna dei giovani contadini - e con allievi in et� gi� adulta. In seguito, invece, subentr� l'esperienza barbianese vera e propria: scuola durante tutta la giornata con allievi in et� pi� o meno corrispondente alla scuola dell'obbligo. N. 3. Ci si riferisce al diverbio tra il deputato missino De Marzio e il presidente della Camera D'Onofrio avvenuto il 22 gennaio precedente. [56] Barbiana 17.2. 55 Cara Mamma, la neve ci ha un po' isolati. Son stato qualche giorno senza poter ricevere n� mandare posta. Ma da ieri sera piove a dirotto e l'ha lavata tutta. Il ciglio superiore della nostra strada � franato in tre punti. Ci vorr� dell'altro lavoro, ma meglio cos� perch� verr� pi� larga. Non ho mai neanche un colpo di tosse e sto molto bene. I ragazzi di qui mi han portato in regalo una stufetta americana per mettere in scuola. Abbiamo dunque 4 stufe accese e si pu� circolare in tutta la casa senza prender frescate. La nonna meglio, ma sta a letto. Ieri l'altro mattina prima dell'alba sono andato a Campestri con Catullo Luciano e un ragazzo di qui per guida. C'� voluto un'ora e mezza. Ghiaccio, scivoloni, ponticelli di tronco ghiacciati e impraticabili, torrenti in piena, piste di volpe, attacco di cani. Dopo S. Martino � la chiesa pi� vicina. Per fortuna le occasioni di doverci andare sono rare. Quando penso che c'� un ragazzo di 18 anni che viene a scuola di l� (per poi cascare addormentato dopo mezz'ora di scuola) mi viene i bordoni. E' un boscaiolo. Ieri � stato tutto il giorno da me per costruirmi una trappola da topi in un tronco di legno. Un oggetto meraviglioso. L'ho messo in soffitta, ma verrebbe voglia di metterlo in un museo. Nel tempo che lavorava aveva teso dei lacci sulla neve e ci ha procurato anche l'arrosto di uccellini. In questi giorni pare proprio d'essere in montagna! All'Eda non piace nulla di tutto questo. A me piace tutto enormemente. Quando piove faccio scuola ininterrottamente dalla mattina fino alle 11 di sera. La sera siamo ancora impegnati nella inchiesta sulle ragioni dell'esodo dai monti (1). I ragazzi ci han messo tutta l'anima. Ogni sera portano ragioni nuove e si eccitano talmente che faccio fatica a seguire tutti e prender gli appunti. Finita la discussione tento di concretarla in due o tre domande precise e i ragazzi rispondono per scritto. Siccome questa � una corda viva del loro cuore vibra altissimo e paiono rinati. Nessuno dorme, nessuno resta indietro, ognuno ha un'opinione personale. Un attimo dopo se si ritorna alla grammatica ci sarebbe da farsi prendere dallo sconforto. Per alcuni � come parlare a dei massi di pietra. Ma quando si son visti vivi in un campo bisogna bene che lo possano diventare anche in tutti gli altri. Pensi che a Rifredi avrei avuto modo di fare un lavoro pi� appassionante di questo? (2) Fammi sapere di preciso che giorno torni a Firenze e se te la senti di dar da mangiare a 15 o 20 ragazzi. Si verrebbe a vedere la Specola e la tipografia del Mattino. Se invece non ti � possibile accoglierci tutti allora posso organizzare la gita anche per prima del tuo ritorno perch� non avrei modo neanche di passare a salutarti. Dunque sia chiaro che non devi invitarci altro che se ti diverte conoscere i ragazzi. Se invece ti stanca allora non ti preoccupare per noi perch� ci sar� facilissimo andare a Rifredi o in qualsiasi altro posto. Non mi mancava nessun vestito n� scarpe. Un abbraccio affettuoso anche alla zia Silvia e Iole dal tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Tale inchiesta entrer� poi a far parte di "Esperienze pastorali". N. 2. Ritorna l'accenno all'ipotesi, varie volte ventilata, di un trasferimento di Milani nella parrocchia di don Facibeni. [57] Barbiana 21.2.55 Cara Mamma, non ho avuto tue notizie, ma neanche altra posta. Forse oggi la maestra non � venuta. Stanotte � nevicato un'altra volta e questa volta in tutto il Mugello. Dovunque arriva lo sguardo non si vede altro che neve. Tempo limpidissimo. Si vede dal Cimone al Falterona. Maresco (1) ier sera � rimasto quass� per farsi dare qualche consiglio per preparare il suo discorso al congresso provinciale della CISL al quale � stato eletto delegato. Si � fatto quasi il tocco (2) e stamani alle 5 sono andato a riaccompagnarlo al Mulino della Baldracca dove passa la Sita. Di l� a S. Martino a dir Messa e leticare col pievano che voleva stessi a desinare con lui e coi preti. Ma quass� avevo Bruno che � qui da un par di giorni e cos� son tornato a casa. Maresco � stato eletto segretario anche della CISL di Calenzano oltre che dei metalmeccanici di Prato e cos� � successo al Rosso eletto segretario dei contadini della CISL di Calenzano. In conclusione i ragazzi della scuola hanno ormai in mano la segreteria della D.C. del P.S.I. e le due segreterie della CISL. E' buffo a pensarsi e dimostra che ormai i cattolici erano con me in tutto il comune. Quando arrivai, alla D.C. c'era un borghese e era il presidente dell'Azione Cattolica di Calenzano, ora � operaio, Sandonatese e mio. Alla CISL c'era un borghese e era il presidente dei giovani dell'A.C. di Calenzano. Ora � un operaio e Sandonatese e mio. E via di seguito. Lo spodestamento dei borghesi e dei preti aveva dunque ormai una base molto pi� larga di quanto potessi immaginare (pensa che il comune ha 8300 abitanti mentre S. Donato non ne era che una frazione di 1200). Si dimostra anche che in tutta la lotta contro di me non c'� stato per nulla un risveglio di campanilismo se no i cattolici di Calenzano Settimello e Carrara e Sommaia non avrebbero mai eletto dei sandonatesi. Tutte cose molto divertenti a pensarci e ci sarebbe da scriverne un romanzo gustosissimo. La settimana scorsa a S. Donato ha predicato il p. Leonardo da Prato sul tema d'un velo nero che � sulle donne di S. Donato e che deve diventare celeste. La chiesa era piena di sommaiesi che si strizzavano l'occhio ridacchiando. Nella cazzottatura tra quei due vecchietti corse sangue da ambe le parti perch� uno aveva gli arnesi di muratore e l'altro afferr� non so cosa dalla bottega di ferramenta del Bartoletti. Era mattina presto e non c'era altri che un terzo vecchietto che urlava e non aveva il coraggio di entrare nel mezzo. Se non arrivava un giovane camionista o la mia causa o quella avversa poteva avere l'onore del primo martire. Qui la scuola va benissimo e attendiamo la tua risposta per decidere il giorno della gita. La strada l'ho inaugurata io stesso ieri con una 1100. La prima che abbia raggiunto la Chiesa. Avanzava dappertutto un buon mezzo metro di strada e in molti posti anche di pi�. Mi � arrivato il foglio delle tasse e aspetto un chiarimento perch� se son tutte sono un signore. Sono 46.000 lire sole invece delle 180.000 che diceva il Mugnaini (3). Tutti quass� hanno avuto una forte diminuzione, ma questa forse sar� troppo. Baci Lorenzo NOTE. N. 1. Maresco Ballini. Uno dei giovani frequentatori della Scuola popolare istituita da Milani a S. Donato e, anche in seguito, uno dei pi� fedeli custodi di quella esperienza. N. 2. L'una di notte. N. 3. Il precedente priore di Barbiana. [58] Barbiana 7.3.55 Cara Mamma, ho avuto oggi la tua cartolina proprio mentre ero a Vicchio e cos� ho potuto ritirare anche la raccomandata senza nessuno scomodo. Tutt'altro. Grazie. Proprio stamani mi ero fatto prestare le prime 10.000 lire dall'Eda perch� avevo finito tutti i quattrini. Ho da avere 110 mila lire del bosco di cui avevo riscosso solo 100.000 in acconto. Tutto � fermo perch� non potevo vendere non essendo ancora nominato. Cos� il compratore non ha potuto ancora tagliare e tra poco a primavera � proebito tagliare. Ma spero che si rimedier� a tempo, dato che il 16 ho gli esami di parroco e spero che la nomina segua presto anche per poter riscuotere la congrua (1). Comunque non ti impressionare per me perch� pensa che in tre mesi esatti che sono qui non ho mai comprato un litro di latte. Lo ricevo in regalo tutti i giorni da due famiglie di qui. Pi� un fiasco ogni domenica da S. Donato. Mai un etto di zucchero, n� caff�, n� t�, n� sale, n� riso, n� pasta, n� marmellata, n� dadi, n� odori, n� insalata e verdura d'ogni genere, n� cacao, n� frutta, n� scatolette d'ogni genere. Il burro ne ho comprati 2 etti in tre mesi, la ciccia 3 volte, l'olio l'ho comprato dal Mugnaini e non l'ho ancora marimesso (2). Il pane l'ho fatto due volte. Ecc. Ecc. E non pensare che abbia fatto miseria di tutte queste cose che anzi hanno sempre abbondato tanto da permetterci di avere sempre invitati occasionali o ospiti in casa quasi di continuo. L'unica grossa spesa sono le bombole. Come poi abbia fatto a finire 200.000 lire in questo tempo non ti so dire, ma pensa che ho avuto delle spese d'impianto, di trasloco ecc. Ho comprato conigli, grano e olio. Ho pagato il mangiare per i maialini della nonna, il seme del grano che raccoglier�, e molti arnesi vernici e altre cosette che mi occorrevano per casa. Insomma vedrai che l'anno prossimo ci rientrer� molto pi� largamente, anche nell'ipotesi che i sandonatesi smettano di amarmi cos� tangibilmente. Per ora non � ancora passata una domenica senza al minimo una macchina di S. Donato. Ti accludo una lettera che ho ricevuto oggi, � d'un bambino di 12 anni. Ne ricevo di simili tutti i giorni e molto pi� commoventi, ma in genere son lettere che mi tocca bruciare a gran velocit� perch� piene di cose che nessuno usa scrivere! Rimandamela perch� � tra le poche che potr� conservare per ricordo. Ieri � nevicato ininterrottamente da mezzogiorno fino alle 9 a fiocchi cos� larghi come non avevo mai visto. Per� fino a che c'� stato giorno non ha attaccato molto perch� faceva caldo. Se no ne sarebbe alzata un metro. Stamani era dimoiata (3) quasi tutta da qui in gi�. Ora invece sta nevicando dinuovo. Nannina ha scritto che mercoled� dalle 7 alle 9 sua figlia ci accompagner� tra i monumenti. Alle 9 ci aspettano alla Specola e nel pomeriggio al Mattino. Sar� dunque una lezione ininterrotta dalla mattina alla sera. Spero che almeno per il 16 sarai ritornata cos� la mattina vado all'esame, a mezzogiorno da te e la sera dalla Peirano. Un abbraccio affettuoso dal tuo Lorenzo Son stato malato un giorno perch� m'ero dato un'altra martellata su un dito. Ho vomitato anche le budella e ho avuto il corpo sciolto per due giorni, ma ora sto benissimo e sul dito non si vede pi� neanche il segno. O � miracolosamente sparito oppure si trattava d'una martellata da poco. NOTE. N. 1. Lo stipendio versato dallo Stato italiano al clero cattolico. N. 2. Iniziato a usare, �manomesso� N. 3. Sciolta. [59] Barbiana 10.3.55 Cara Mamma, non so quando riceverai questa perch� siamo seppelliti dalla neve e sta nevicando gagliardamente. La maestra non verr� certo e cos� la posta non parte e non arriva. Sotto la finestra dello studio ho un bel mandorlo che � gi� tutto in fiore e oggi invece ha la neve alta anche sui ramoscelli pi� piccini. Ieri la gita a Firenze � riuscitissima. Eravamo 18, ma poi a aspettarci a Firenze o a venirci a vedere lungo il percorso per la citt� c'� stato mezza Calenzano e mezza Firenze. L'unico guaio � stato che siamo tornati in 17 perch� Bruno � rimasto alle Murate (1) per falsa testimonianza. Si tratta del famoso scandalo degli esoneri (2). Era tre giorni che a scuola in presenza degli altri gli spiegavo i vantaggi della sincerit� e gli svantaggi della chiusura dei montanari. Meucci poi a sua volta l'aveva consigliato cos�. Ma c'� rimasto lo stesso e non uscir� finch� non si decide a parlare. Fabio (di S. Donato) ha resistito 15 giorni. Le previsioni su Bruno sono a molto pi� lunga scadenza. Tutti gli altri 900 giovani son crollati chi a colpo chi nel giro d'un'ora al massimo. Quintilio ier sera nel raccontare il fatto all'Eda (io ero andato intanto a avvertire i Burberi che Bruno non tornava) le ha detto: �Per il Priore � stato un trionfo e gli far� guadagnare qualche anno di tempo a far venire su i ragazzi come vuol lui�. Credo davvero che sia cos� perch� i ragazzi han visto ieri tra l'altro un processo, l'arresto di Bruno, le Murate ecc. e erano presenti anche quando Meucci parlava con Bruno. Il resto � andato benissimo. Maria Fossi un amore. Semplice, istruita, chiarissima non si poteva fare meglio in nessun modo. Alla Specola invece c'era il dottor Quattrini che ci ha guidato personalmente parlando dalle 9 alle 12,30 senza cambiare mai tono di voce. Una cosa interessantissima e che se fosse stata fatta da una cattedra senza gli animali davanti sarebbe bastata a addormentare chiunque. Per i nostri invece � andata bene e se la son sorbita senza batter ciglio e facendo luce da tutti i pori ogni volta che veniva nominato qualche osso che avevano gi� imparato a conoscere a scuola quass�. Pareva dicessero: �Allora � vero davvero anche quel che c'� sui libri!�. Pi� bella ancora la visita al �Mattino�. Mentre il dott. Palandri spiegava le telescriventi e si riferiva all'esempio dell'impianto elettrico domestico gli ho fatto notare sorridendo che non lo abbiamo. �Allora immaginate una tubazione d'acqua�. Risata generale. Ho detto: �Provi a far l'esempio di una strada�. Dopo 5 minuti che s'affannava a far l'esempio d'una strada gli ho detto che non avevamo neanche quella, allora s'� messo le mani nei capelli e ha rinunciato. Ieri sera poi stanco morto quando verso le 11 stavo per andare a letto ho trovato che aveva preso fuoco la legna che l'Eda aveva messo a asciugare nei tramezzi della stufa. Eravamo abituati a aver sempre legna fresca. Ora invece ne avevo trovata di secca abbattendo una siepe. Un incendio quass� sarebbe un bel guaio con 70 chili di gas che abbiamo in casa. Il massimo consentito � 20 chili. Ieri per� ce la siamo cavata andando a letto pi� tardi e colla stanza gelida. Adriano mi ha dato delle medicine per il mal di fegato che mi hanno rimesso al mondo. Avevo sempre la bocca amara dopo quel disturbo che ti dissi e che credevo originato dalla martellata. Un abbraccio affettuoso anche alla zia Silvia e alla Jole dal tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Carcere di Firenze. N. 2. Esoneri dal servizio militare. [60] Barbiana 9 sett. 55 Cara Mamma, ho avuto il pacco, cio� l'avviso ma non son ancora potuto andare a Vicchio a ritirarlo. Ci andr� luned�. Sto facendo quanto posso per avere l'acquedotto. Fino a ier sera le cose andavano a gonfie vele. Ier sera invece all'ingegnere non andava pi� bene nulla. Mi aveva promesso una fonte e ier sera voleva darmene un'altra (insufficiente). Ora tenter� di prenderlo un po' colle buone, poi vedr� se c'� verso di farla espropriare (1). Alla peggio andremo a prendere un'altra fonte molto pi� ricca e molto lontana. Ci sono andato in esplorazione coi ragazzi. Da anni nessuno pi� compra fascine e i boschi sono talmente inselvatichiti che ci siamo dovuti aprir la strada col pennato. Un ragazzo a turno faceva la strada. Si � fatto un chilometro in tre ore. Se invece avremo questa dell'ingegnere la spesa sar� di circa 40.000 lire per casa. Daremo l'acqua a 8 famiglie e la luce a 10. La spesa per la luce ancora non la so. Ho iniziato intanto le pratiche per vendere la terra che c'� a Dicomano. E ho scritto a Castellini per sapere se pu� farci avere il contributo. Ho scritto a don Bensi perch� mi facesse dispensare dagli esercizi. Mi ha risposto molto gentilmente che ci pensa lui e che se dalla Curia mi cercassero ancora che mandi la lettera a lui. Quando vieni a vedere la casa e i suoi servizi? Ho sempre ospiti. E due giorni c'� stata anche Elena che mi ha fatto molto piacere. Io non credo affatto di esser io a tener vivo il contrasto a S. Donato. Non scrivo altro che a chi mi scrive e fino alla gita non ci ho mai messo piede. Se ce l'ho messo, di passaggio come ero, � semplicemente perch� non ho nessun motivo di vergognarmi a passare dal Donnini (2). Non ne son venuto via n� per ladro n� per finocchio e quindi non c'� motivo che io allunghi la strada e passi da Firenze quando mi comoda passar da Calenzano. Se poi il popolo smentisce cos� inequivocabilmente le bassezze di cui i preti si valgono per tentare di cancellare anche il ricordo di 7 anni di lavoro mi pare semplicemente giustizia. La differenza fra il mio apostolato e il loro non era che io fossi eretico e loro ortodossi oppure io immorale e loro morali. Non vedo nessun motivo per permettere che loro abbassino la questione a questo livello. Colla vastit� e durata della polemica i poveri fanno capire che avevano colto a volo e apprezzata un'altra differenza molto pi� interessante e con ci� non dir� che risolvono i problemi dell'apostolato a mio favore, ma rimettono la discussione (che rester� aperta ancora per molti anni cio� fino alla riprova) a un alto e onorato livello. Spero di rivederti quass� perch� non ho nessuna voglia di venire a Firenze per un bel pezzo. Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo NOTE. N. 1. La vicenda verr� raccontata da don Milani anche nell'articolo "Lettera dalla montagna" pubblicato nel dicembre 1955 sul quotidiano cattolico di Firenze �Il Giornale del mattino�. N. 2. Frazione di Calenzano vicino alla quale si trovava la chiesa parrocchiale di San Donato. [61] Barbiana 14 nov. 55 Cara Mamma, volevo venire in settimana a Firenze per farmi fare dal Catasto il rilievo su cui progettare l'acquedotto. Ma non ho potuto combinare. Verrei dunque se non capita altro luned� prossimo. La luce coster� circa 3.700.000. Coll'acqua si andr� a 6.000.000. (tra luce e acqua). La somma non sarebbe enorme se si sapesse che i poderi di Barbiana non sono ancora condannati definitivamente (1). Ma almeno per i tre del Castello pare che non ci sia molte speranze neanche se avessero acqua e luce. A Gennaio partono 7 famiglie per un totale di 42 persone. Tornano 2 sole famiglie per un totale di 11 persone. Questi i sicuri. Perch� c'� poi un altro paio di mezze famiglie che probabilmente partiranno. 3 giovani vanno militari e cos� mi trovo con 112 anime, se va bene. Mi ridurr� a fare il portiere d'albergo. La scuola s'� riaperta da un par di settimane e va a gonfie vele. Per Natale verr� la 7a Sita da S. Donato. Spero quella notte di riuscire a fare un bel presepio vivente in quella capannuccia vera che ti feci vedere. Grazie delle buone notizie su Rossi. Peccato che non s'� pi� fatto vivo. Luned� ne parler� con don Bensi. A presto tuo Lorenzo NOTE. N. 1. All'abbandono da parte dei contadini. [62] Barbiana 29.11.55 Cara Mamma, ti accludo i dati di quel libro. L'ho visto a Firenze in via del Corso all'Editrice Fiorentina e mi han chiesto 12.000 lire. Su questo foglietto che avevo messo da parte gi� da diverso tempo vedo che c'� scritto meno. Insomma senti te e se volete fate una cooperativa tra te la zia Silvia e Elena per regalarmelo a Natale. D� a Adriano che dia qualche scatola di vitamina D a tutti quei dottori. Se non ti dispiace troppo mi faresti molto piacere se tu mi mandassi per loro due vassoini d'argento ovali piccini per adoperarli il giorno della Cresima cio� l'11 dicembre. Poi te li rimando subito perch� per 5 anni non li riadopro. Non posso venire in questi giorni perch� ho molto da fare. Sto facendo delle migliorie sostanziali alle curve brutte della strada. Abbiamo gi� fatto 3 grosse mine. Poi ho i bambini a dottrina tutte le sere (1) e altri pi� grandi a imparare le cerimonie. Domani una macchinata di vedove sarte da S. Donato a far tonachine per i chierichetti. Poi sto scrivendo un nuovo articolo (2) e tutte le sere ho scuola. Insomma come vedi non m'avanza tempo. In settimana cercher� di venire almeno a telefonarti. Un abbraccio e a presto tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Pomeriggi. N. 2. La ricordata "Lettera dalla montagna". [63] Barbiana 3.2.56 Cara Mamma, ho avuto ieri la tua lettera. Ti avevo scritto a Roma. Oggi volevo venire a telefonarti, ma stanotte m'� tornata una gran tosse e ci ho rinunciato. Tanto pi� che bisognerebbe che venissi a Vicchio a piedi oppure cogli sci. Ier l'altro ho sciato dalla mattina alla sera qui intorno alla chiesa e su alle Casacce. L'ultima casa del popolo sul monte Giovi. Ieri invece c'� stato un tramontano tremendo e stanotte c'� ghiacciata l'acqua nel brocchino in casa. Stamani nevica dinuovo. La maestra non viene da tre giorni e Beppe non va a lavorare e cos� siamo senza posta. Il dottore � malato e non viene. Ma non verrebbe neanche se stesse bene. La nonna ha un erpes. Il dottore le ha mandato le medicine senza averla neanche vista. In complesso non ci manca nulla. Si mangia a tutto spiano e si fa fuoco in 4 stufe. Non ci lasciano neanche soli. C'� perfino dei giovani che vengono a scuola dopo cena e tutto il giorno capita sempre qualcuno. C'� chi ci porta il pane chi l'acqua e Gostino fisso addetto a rimpinzare tutte le stufe. Cos� io me ne sto al tavolino rinvoltato nella coperta a lavorare al libro e me la godo. Spero che Beppe mi porti migliori notizie di te. Se no luned� verr� a Vicchio a telefonarti oppure a Firenze. Ma dipende un po' anche dalla tosse e dalla neve. Un abbraccio e a presto tuo Lorenzo [64] Barbiana 1 marzo 56 Cara Mamma, non sapevo pi� nulla di te perch� non avevo avuto modo di far telefonare a Firenze. Oggi ho avuto la tua cartolina da Roma. Qui la neve comincia a dimoiare cio� finisce di dimoiare. Ma nei punti dove non batte il sole l'avremo ancora per qualche settimana. A meno che non piova. Domenica c'era due macchine di S. Donato e hanno ancora sciato tutto il giorno. Ieri un'altra macchina di donne. Oggi ne attendiamo un'altra ancora e sabato vengono a farci il cinematografo musicato e parlato che presero quass� per Natale. Attendo ancora il p. David e compagni che m'hanno mandato a dire che fino a ora non avevano potuto venire per via del tempo e che ora verranno presto. Da un lato questo ritardo mi ha fatto comodo perch� ho potuto portare pi� innanzi il libro. Le cose che raccontano di S. Donato sono ogni giorno pi� grosse. Ho avuto anche la visita di qualche amico prete e anche loro me ne hanno raccontate ancora di nuove. Se infieriscono cos� su un cadavere dopo pi� di un anno cosa faranno quando uscir� il libro? Ma io spero di riuscire a perfezionare il libro in modo tale da evitare la condanna e allora sar� un grande divertimento. Non ho ancora avuto le bombole, spero che oggi si decidano. Comunque per ora abbiamo ancora luce. Un abbraccio affettuoso dal tuo Lorenzo Ferruccio � soldato a Roma, se per caso si fa vivo dalla zia Silvia raccomandale di fargli festa. Ma non ce ne sar� bisogno perch� so che fece molta festa anche a Franco. Mandami il numero del telefono di Roma. [65] Barbiana 10.4.56 Cara Mamma, luned� ricevetti i dischi e il tuo avviso. Appena verr� a Firenze ti riporter� qualche disco e specialmente quelli scompagnati. Marted� venne d. Bensi con don Bartoletti e la Ghita. Ho avuto molto piacere. Enrico ha letto le pagine principali del libro e ne � rimasto molto impressionato. Dice per� che non sar� possibile averne l'imprimatur. Forse coll'anonimo l'editore potr� stamparlo e attendere pi� tardi l'ordine di ritirarlo (1). Ma ora ti devo lasciare perch� parte quello che domattina imposta. Non so neanche cosa t'ho scritto perch� avevo la stanza piena di chiasso. Un abbraccio tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Le difficolt� intraviste da don Bartoletti si concretizzeranno ampiamente all'indomani della pubblicazione. [66] Barbiana 27.4.56 Cara Mamma, ier l'altro stetti a aspettarti dalla mattina presto sempre a guardare la strada. Vuol dire che verr� io. Se non c'� niente di nuovo penserei di venire luned� sera col treno che arriva verso le sette e ripartire col primo treno della mattina. Ieri � andato molto bene, gli sposi erano quattro invece che due e noi non ne sapevamo niente, ma c'era da mangiare per tutti e spero che siano stati tutti contenti. L'altro sposo era anche lui un orfano della Madonnina del Grappa, professore di filosofia e di cui io m'ero completamente dimenticato. Mi hanno suggerito all'orecchio il suo nome appena a tempo per non far la figura di non mi ricordare di lui. Solo pi� tardi ripensandoci mi son ricordato che molti anni fa venne diverse volte da me per farsi risolvere un problema. Pare che la mia soluzione sia stata efficace. Perch� ieri mi ha appunto portato qui l'oggetto dei suoi dubbi di tanti anni fa, sposina felice e grata a me del suo matrimonio. Oltre a questa gratitudine ha poi giocato anche una mancanza cos� totale di parenti da ambo le parti da far rabbrividire. Il parente pi� prossimo ero io che non mi ricordavo neanche il loro nome. Gli altri commensali e testimoni tutti uno pi� orfano dell'altro. Poco dopo sono arrivati anche don Corso e don Nello e pi� tardi un altro amico prete e cos� appena partiti gli sposi ci siamo messi a riguardare il libro con molto frutto vicendevole di discussione. Oggi ho saputo che un autista di piazza a Vicchio ha messo il telefono. Si chiama Danilo tel. 84314. Cos� in qualsiasi momento del giorno o della notte che tu mi volessi posso arrivare in un'ora. La tosse � quasi passata del tutto. Quella poca che ho forse � di fieno. Un abbraccio affettuoso e a presto tuo Lorenzo [67] Barbiana 20.6.56 Cara Mamma, ti scrivo due righe in fretta solo per farmi vivo perch� lavoro febbrilmente al libro mentre Mauro di l� batte la copia. Domenica vennero quattro dattilografi da S. Donato e quattro dettatori. Ci stettero dalle 7 di mattina fino a mezzanotte. In settimana torna Mario perch� in questi primi giorni non gli avevano concesso le ferie. E cos� non so come fare a rimandarti la macchina. Spero che non ti scomodi troppo se la rimando luned�. Non vedo l'ora di averti quass�. Un abbraccio affettuoso dal tuo Lorenzo [68] Barbiana 3 agosto 56 Cara Mamma, ho avuto la tua lettera e il pacchetto coi soldi. Mi par di aver capito che Elena � con te a Castiglioncello ringraziala dunque molto dei soldi e falle anche gli auguri per la sua festa. Io sono da un par di giorni senza punta temperatura, ma ancora senza forze. La scuola va molto bene e le vivande pontificie (1) non stancano nessuno. Abbiamo finito esattamente una mortadella (di 5 chili) per settimana. Anche l'altra roba � stata consumata in proporzione. Ho guardato di non fare economia per paura che la roba non si conservasse perch� mi pareva tanta. Se invece si seguita di questo passo baster� giusto per l'estate. E' veramente ottima e ne faccio un grande uso anch'io. Non importa dunque che tu mi mandi roba per ora. Quando sar� a fine e far� meno caldo te lo dir�. Qui tragedie al Castello dove il fratello maggiore di Benito � stato colto in flagrante con la Tullia. Il babbo della bambina l'ha denunciato, ma non ha voluto far la denuncia per scritto un po' perch� la sua moglie pratica un altro fratello di Benito e un po' perch� tutta la famiglia ha minacciato di morte chi si impiccia di quest'affare. Io ci son stato dietro un po' sia prima del fattaccio che dopo senza riuscire a convincerli di chiudere quei due poveretti. Poi ho visto che c'� da pigliarsi una coltellata oppure fuoco alla casa e ho pensato bene di non parlarne pi�. Il dottore dice che il maresciallo ha paura dei comunisti. Io dico che il maresciallo non lo chiamo pi� per nulla. Preferisco difendermi da me coll'affetto. La montagna � un ambiente delicato, bisogna badare a salvarsi ognuno per s� e non aver nessuna fiducia nella forza pubblica e nei manicomi. Se io puntassi i piedi per metter a S. Salvi (2) quei due avrei addosso l'odio degli altri 5 loro fratelli ecc. che non son meno matti di loro, ma che non posso chiudere. Se cominciassi a denunciare anche loro per minacce il maresciallo potrebbe venir quass� solo per constatare che mi son preso una fucilata alla finestra o l'incendio della casa. Ti assicuro dunque che � molto meglio fare come per secolare esperienza fanno questi miei infelici figlioli: farsi giustizia da s�, non vedere, non sentire e non parlare. Stanotte una scampanellata ci ha fatto correre all'uscio e non c'era nessuno. Sono ansioso di vedere il giornale nella speranza che ci sia stato il terremoto. Anche a S. Donato i ladri fecero quell'esperimento pochi giorni innanzi di venire a rubare. Ma ci si abitua proprio a tutto. Io non sono la persona pi� coraggiosa del mondo, ma appena rientro a letto mi addormento lo stesso. Stanotte per� non si pensava ai ladri, ma piuttosto a quei matti. Certo � che ricomincio a dar loro da mangiare come prima e la Tullia l'ha a badare quella puttana della sua mamma. Questo � il segreto della chiusura dei montanari. I cittadini possono essere anche aperti perch� in caso di bisogno telefonano alla polizia e ai pompieri. Ma qui se anche s'avesse il telefono sarebbe lo stesso che tagliarsi tutti i ponti umani e io sono disposto a tutto fuorch� a questo. Se invece chiudo tutti e due gli occhi e faccio scuola e mangiare a tutti non ho pi� paura neanche dei matti e in pi� la speranza che se suonassi le campane di notte verrebbe qualcuno. Il grano pare ottimo. Cos� almeno han detto quelli che son venuti a farne la barca. Ho letto su un giornale che con pulcini selezionati e qualche nutrimento speciale si pu� avere il doppio di uova. Ci credi? Hai provato? Me lo consigli? Cosa ha detto Adriano di Londra e cosa Andrea di Finale? Un abbraccio affettuoso dal tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Confezioni di cibo mandate a Barbiana dalla �Pontificia Opera Assistenza� per interessamento di un'amica dei Milani N. 2. Manicomio di Firenze. [69] Barbiana 28.5.57 Cara Mamma, proprio in questo momento m'� venuto in mente che gradirei molto un "atlante storico" completo oppure tre atlanti storici uno per ogni evo. E se tu li trovassi a buon prezzo e ti avanzasse quattrini pigliami anche un altro "calendario atlante" De Agostini, ma che sia del 1957. E se anche fossero due meglio ancora. Baci e a presto tuo Lorenzo [70] Barbiana 9 luglio 57 Cara Mamma, non ho ancora avuto tue notizie dopo che hai parlato con Elena. Spero che mi arrivino stasera. Qui si sta benissimo. C'� sempre un venticello fresco e non si soffre mai il caldo n� in casa n� fuori. Basta non aver da andare a Vicchio. L'altro giorno, non so come, feci tardi e quando tornai a casa era il tocco. Credevo di non tornare a casa n� io n� i ragazzi che avevo con me. Dopo di che non mi son pi� mosso. Se dovr� andare in gi� un'altra volta sceglier� un orario pi� saggio. Di mons. D'Avack (1) null'altro che questa nuova lettera straordinariamente gentile (2). Attendo da te la data per venirti a trovare. Avrei voglia di portare anche la nonna perch� penso che le farebbe un grande piacere. Un abbraccio affettuoso dal tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Vescovo di Camerino. N. 2. D'Avack si era impegnato, attraverso la mediazione del sindaco di Firenze La Pira, a scrivere una prefazione al libro di Milani "Esperienze pastorali". [71] Barbiana 30.7.57 Cara Mamma, non ho pi� avuto tue notizie dopo la nostra gita. Anche il ritorno � andato benissimo. Abbiamo trovato la roba della Pontificia dalla Ghita e siamo arrivati a casa verso le 10. L'unica difficolt� � stata l'ultima salita. C'� voluto l'aiuto degli uomini e far scendere tutti i ragazzi. Eravamo un po' troppo carichi per quella macchina. Mi ha preso 6000 lire. L'attesa della prefazione comincia a essere un po' lunga. Sabato sono tre settimane, mentre mi aveva detto 10 giorni. Nel frattempo mi sarebbe piaciuto fare ancora qualche correzione che ho appuntata, ma abbiamo avuto un ininterrotto susseguirsi di visite. Bruno scrive che ha visto Adriano a Rotherfield, ma che non ha avuto modo di parlargli a solo come avrebbe desiderato. Mandami presto notizie di Elena e del bambino. Baci Lorenzo [72] Barbiana 6.8.57 Cara Mamma, ho avuto ieri la tua lettera. Il giorno stesso ho avuto anche la risposta di p. Santilli (1) cui avevo mandato in esame alcune pagine nuove e varianti di pagine vecchie. Ti accludo una copia del suo nulla osta. E' un po' cauto, ma mi pare sufficiente (2). Almeno se la prefazione sar� all'altezza. Della prefazione nulla per ora. Gli ho scritto (3) per ricordargli che esisto. Qui si susseguono visite, anche un po' troppe per questo momento perch� mi piacerebbe poter sistemare il libro. Il padre Santilli ha segnato alcune frasi e espressioni che vuole ch'io modifichi. E' buffo che in queste 30 pagine che di completamente nuovo avranno s� e no 10 pagine abbia trovato una decina di cose censurabili mentre nelle altre 240 pagine del libro non aveva messo n� levato una virgola. La differenza � che quando lesse il resto non pensava di aver da prendersene la responsabilit� e quando poi gli scapp� detto che approvava tutto don Bensi e io lo prendemmo in parola. Ma mi divertirebbe poterti far vedere come oggi mi abbia segnato innocentissime frasi assolutamente insignificanti di fronte a ben altro che c'� nel resto del libro. Insomma, peggio per lui, io posso dire che me la cavo a buon mercato. Lo ringrazier� di cuore e non gli far� certo notare l'imprudenza e l'incoerenza che ha usato. I tagli che chiede riguardano naturalmente le frasi pi� vivaci e migliori ma se penso al numero delle loro consorelle che gli sono sfuggite diventano cosa insignificante. Se avesse fatto lo stesso lavoro a tutto il libro avrei senz'altro rinunciato alla pubblicazione. Michele (4) peggiora di giorno in giorno. Forse � stato turbato da una visita di don Palombo e da quella imminente della sua mamma. Mi son deciso a scrivere a Roser invitandolo per qualche giorno quass�. Michele si dimena come un ossesso dalla mattina alla sera. Fa gesti a vuoto nell'aria come se fosse continuamente punto da vespe. Fa piet� a tutti e non sappiamo se sgridarlo o fingere di non accorgercene. Io sto bene. Mi levo all'alba per lavorare a conto mio e poi faccio scuola la mattina ai Sandonatesi e la sera aiutato dai Sandonatesi ai barbianesi. Ieri abbiamo cominciato il francese. Ringrazia molto la zia Silvia. Maneggiamo i dischi come reliquie. Avevo scritto il nome della via come l'ho trovato sul libro del telefono perch� m'era venuto il dubbio che Casti fosse diventata una citt� importante. A presto tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Il domenicano Reginaldo Santilli era conosciuto a Milani sin dagli anni del seminario per avervi tenuto delle conferenze sulla questione sociale. Ora, in veste di revisore ecclesiastico, venne coinvolto da don Bensi per ottenere l'autorizzazione ecclesiastica alla stampa di "Esperienze pastorali". N. 2. In realt� su tale nullaosta sorgeranno in seguito contrasti vivaci, suscitati tra l'altro dal fatto che Santilli sosterr� di non aver mai dato un vero e proprio nullaosta ma di essersi limitato a suggerire alcuni interventi sulla stesura preparatoria del libro. N. 3. A mons. D'Avack. La prefazione arriver� a Barbiana attorno al 16/17 agosto. N. 4. Michele Gesualdi (confronta lettera 83 nota 3). [73] Barbiana 25 agosto 1957 Cara Mamma, ti scrivo in fretta solo per darti la buona notizia che il Cardinale (1) senza neanche legger la lettera di D'Avack (2) ha subito dato l'imprimatur. Puoi immaginare come sono contento. Sto facendo qualche lavoretto di particolari e poi mando ogni cosa all'editore. Ho qui tante visite. Alcune mi aiutano al libro altre mi occupano la giornata per servirle di scuola. Le coperte ancora non le ho avute. Ma grazie anticipate. Baci Lorenzo NOTE. N. 1. L'arcivescovo di Firenze Dalla Costa. N. 2. D'Avack aveva fatto pervenire a Milani una lettera che lo stesso avrebbe dovuto trasmettere a Dalla Costa. Milani, ottenuto l'"imprimatur" alla stampa, trattenne la lettera presso di s�, portandola a conoscenza del segretario di Dalla Costa solo in un secondo momento, quando divamparono le polemiche attorno al libro. [74] Barbiana 30.8.57 Cara Mamma (1), ho avuto le coperte, che vanno benissimo come misura e ancor meglio come colore. Michele � contentissimo e ti scriver�. Sta passando un periodo molto migliore. Non so se dipender� dalla medicina che gli ha dato Adriano. Ieri ho portato il libro a Zani (2). Abbiamo fissato diverse cose e poi ho ripreso il manoscritto per segnare tutti i punti dove voglio l'a capo e non lo si capisce perch� il rigo precedente finiva al pari degli altri. Ho avuto una giardinetta in prestito e ho portato gi� anche i ragazzi, ma � stata una gita di poche ore perch� si � fatto subito buio e non mi � piaciuto attardarmi. Oggi ho l'influenza. Me l'ha attaccata Michele che l'aveva due o tre giorni fa. L'Eda invece penser� certo che mi sia venuta per la paura che ho avuto ier l'altro. Abbiamo passato una scena tipo Terrazzano (3), ma senza morti, con A. Sette o otto uomini col bastone gli avevano fatto metter gi� il coltello perch� s'era accapigliato con la M. La M. stava facendo la marmellata di more sicch� non si sapeva se ridere o piangere nel vederli tutti e due mascherati di graffi di lividi e di marmellata. In tutta questa occasione io calmissimo. Forse perch� A. mi ha sempre voluto bene. Difatti con me si � pian piano ammansito. Il peggio � stata la sera quando s'� trattato di prenderlo. Siamo entrati nella casa in due, io calmo ma col corpo quasi sciolto, e il brigadiere col mitra spianato e col corpo completamente sciolto. Alla fine siamo venuti a un accomodamento per evitare rappresaglie dei familiari. E cos� A. � sempre libero e domani in comune se tutto va bene saranno i familiari stessi a dare il consenso. Il brigadiere vorrebbe che ci fossi anch'io, ma io ho questa influenza che mi esonera da un incarico che � meglio non prendersi. Io dunque penso ormai di esserne fuori e non ho l'impressione che i familiari di A. ce l'abbiano con me perch� non ho fatto la parte della M. Lei invece e tutta la sua famiglia non so proprio come se la caver�. A presto, tuo Lorenzo Buone notizie: � arrivato ora A. con una borsa piena di zucchine e cetrioli di regalo. E' segno che sono in buona. Ora l'Eda lo sta riempiendo di cioccolata e quattrini. NOTE. N. 1. Non � pi� disponibile il manoscritto della lettera. Il testo che segue riproduce pertanto, con le omissioni dei nomi che vi erano presenti, l'edizione Mondadori. N. 2. Il titolare della casa editrice (LEF) che avrebbe pubblicato "Esperienze pastorali". N. 3. Episodio di cronaca. [75] Barbiana 26 maggio 58 Cara mamma, grazie a te e a tutti della bellissima sorpresa. Ne avevamo proprio bisogno. Anche i ragazzi hanno fatto una entusiastica accoglienza. Qui tutto bene. Mi � arrivata una lettera di don Mazzolari (quello di �Adesso�) che dice che non ha potuto arrivare alla fine perch� preso da una incontenibile voglia di buttarmi le braccia al collo. Dice che scriver� su �Adesso� e altrove. Don Nesi mi ha detto che i soliti preti sono gi� andati dal Cardinale col mio libro, ma che il Cardinale � stato irremovibile. Ha piena fiducia in me e non intende revocare la sua decisione. In questi giorni ho molto da fare: esami, dottrina per i bambini che passano a Cresima, e preparativi per la Visita (2). La Visita � il 10. Verrei a Firenze luned� se' ti va bene. Ti rimando le due lettere. Scrivo a Bruno che venga lui da te per concertare insieme la risposta. A presto tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Visita pastorale. [76] Barbiana 11 giugno 1958 Cara mamma, spero che Beppe si sia ricordato di telefonarti per dirti che la visita � proceduta senza incidenti. E venuto Tirapani (1) tutto mite e ammirato, ha trovato tutto perfetto e non ha mai rammentato il libro. Il pievano di Vicchio mi ha detto che anche Florit (2) avrebbe piacere di venire almeno in visita di amicizia e che se io non ho nulla in contrario profitterebbe d'uno dei prossimi giorni che � in visita da queste parti. Il pievano di Vicchio mi aveva poi raccontato anche un episodio suo di questi ultimi giorni e cio� che avendo egli ottenuto una firma del Cardinale per un documento matrimoniale and� poi dal segretario a farci aggiungere il timbro e l� seppe che la firma del cardinale non vale pi� per nessun genere di fogli e che era come non ottenuta. Quando Tirapani seppe questo discorso si mise a urlare dicendo che non � vero nulla e che invece vale (3). Sarebbe dunque divertentissimo che ora accadesse che Florit scontento del mio imprimatur trovi ora a difendermi accanitamente tutta la vecchia curia gelosa della dignit� del Cardinale. La recensione del Mattino 10.6.58 mi ha fatto molto piacere. L'Osservatore Toscano rammenta il libro a proposito della morte del Padre (4) e poi in seconda pagina senza nessuna citazione di fonte stralcia un ampio brano della prefazione sotto il titolo �Un richiamo di mons. D'Avack�. E' una cosa sleale e proibitissima, ma merita forse pigliarla come un goffo garbo e star zitti. L'Eda dice che siamo senza olio e fagioli. Se ne hai lo piglier� quando verr� a Firenze. Ora per� sono molto in pensiero per gli esami e vorrei venirci senza perdere la mezza giornata. In settimana ti far� telefonare per dirti se sei contenta che venga gi� a dormire invece che di mattina. Grazie dei vocabolari e dei bellissimi asciugamani. A presto tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Il vicario generale Tirapani si rec� a Barbiana per compiervi la visita pastorale. N. 2. Ermenegildo Florit. Successore di Dalla Costa alla guida dell'archidiocesi di Firenze. A quel momento, essendo ancora vivo Dalla Costa, egli risultava �coadiutore con diritto di successione�. N. 3. Indizio della situazione di spaccatura che ormai si registrava nella Curia fiorentina. Secondo taluni lo stesso invio di Milani a Barbiana sarebbe dipeso dall'arrivo a Firenze di Florit, ma in realt� tale ipotesi non appare convincente. N. 4. Appellativo con il quale a Firenze si indicava don Facibeni. [77] Barbiana 20 giugno 58 Cara mamma, ho avuto la visita di Florit. I ragazzi han fatto un figurone, gli ho regalato la loro carta (1) e poi sul congedarsi ha detto: �Sto leggendo il suo libro. E' un lavoro molto serio e interessante. Ha alcune pagine "cui contradicetur". Ma vedremo le recensioni�. Cui contradicetur � una parola del vangelo. Ges� disse che lui sarebbe stato il segno cui sar� contraddetto. Essendo dunque una citazione evangelica non si pu� considerare un giudizio malevolo (2). Gli ho risposto che era appunto il mio scopo quello di far nascere discussioni. Ti prego di telefonare alla Cellini e domandare della segretaria da parte mia per sapere quando saranno gli esami di idoneit� alla 2a per i privatisti. Verrai a trovarmi prima di partire? Mandami presto notizie di Andrea. Tuo Lorenzo NOTE. N. 1. La carta della Palestina colorata a mano della quale si � gi� detto in precedenza. N. 2. Interpretazione senza dubbio ottimistica, come confermer� l'andamento successivo dei rapporti tra Florit e Milani. [78] Barbiana 15 luglio 58 Cara mamma, quattro promossi e due rimandati a ottobre (uno con 2 materie, uno con una sola, nessun quattro). Un successo insperato. Siamo, come puoi immaginare, felicissimi e s'� subito ricominciato a studiare di gran lena. Compreso Michele che vuole assolutamente saltar la seconda. La sera vengono i piccoli e noi grandi ci mettiamo tutti e 7 a far scuola per due ore. Mandami presto notizie tue e di Andrea. Spero che si sia fatto vivo. Ora vado in Padulivo a aspettare la posta con la lettera di don Brandani dove ci saranno i voti precisi e si sapr� chi sono i due rimandati. La notizia che abbiamo ora ce l'ha mandata il custode. Baci Lorenzo [79] Barbiana 11 ag. 58 Cara mamma, ieri abbiamo avuto tutta la famiglia Magni (il vecchio, il giovane con moglie e un nipotino). Lo spettacolo � andato benissimo e credo che siamo rimasti contenti noi e loro allo stesso modo. Tanto Mario Magni che il babbo sono meccanici. Ci hanno promesso anche diverse cose per l'officina, si sono interessati di tutto quel che fanno i ragazzi e specialmente dell'astrolabio che stanno costruendo. Poi ci hanno portato una torta per S. Lorenzo un enorme cocomero dei pomodori e delle bistecche. Insomma gran brava gente e per dar lo spettacolo a noi han speso un mucchio di soldi. Abbiamo avuto tutta la settimana l'Ammannati (1) con un giovane di S. Donato. S'� letto Boccaccio Dante Andersen Goldoni e s'� anche recitato un po' di Goldoni e di Promessi Sposi. Insomma � stata una settimana di cose che piacciono a me e di riposo dalla matematica che ultimamente era diventata (in vista degli esami) l'unica nostra materia. Ti accludo la recensione di Meucci. Un prof. Castaing di Marsiglia ha scritto per chiedere di far la traduzione. Ho scritto a un certo sig. avvocato credo Ichino che insieme a certi signori Pellizzi � un fanatico attivista del mio libro a Milano, e che � amico di questo professore per sapere se si pu� fidarsi. Abbiamo quasi finito l'astrolabio che � un istrumento astronomico al confine tra l'era atomica e il medioevo. Per ora fa errori di mezzo grado il che significa tradotto in misura di tempo che se si volesse rimetter l'orologio con l'astrolabio si sbaglierebbe al massimo di 2 minuti. Per ora dunque � meglio rimetter l'orologio con la galena e riservare l'astrolabio a scopi scolastici. I ragazzi ci imparano un mucchio di cose di geografia terrestre e celeste. A ottobre bisogna che tu trovi qualche giorno per venire quass� con Andrea, gli piacerebbe moltissimo. Ringrazia la zia Elisa dei soldi e mandameli per vaglia postale. Quando verr� Elena con i suoi amici? Dille che stia dietro al giornalista perch� faccia davvero una recensione e la faccia bene. A settembre uscir� quella della rivista di p. Balducci (2) �Testimonianze�, quella di Mario Rossi su �Politica� e quella di Passerin d'Entreves sul �Mulino�. Mario Rossi � quel giovane che era presidente dell'Azione Cattolica pochi anni fa e che poi fu buttato fuori con la conseguenza di una immensa dimissione di dirigenti per solidariet� con lui. Ora ha una carica alla Ceca. Passerin � uno storico che ha fatto scuola anche a S. Donato e che � stato a suo tempo gran parte di quel partito Cristiano Sociale che poi fu sconfessato come finanziato dal PCI. Insegna a Pisa e forse Elena ne sa qualcosa. Qui ancora non abbiamo battuto (3). Non � pi� piovuto e sta seccando ogni cosa. Il bell'orto di Michele � bell'e sciupato. Tanti baci Lorenzo NOTE. N. 1. Agostino Ammannati. Professore in un liceo di Prato. Divenne uno dei pi� assidui frequentatori di Barbiana, dove tra l'altro fiss� con la cinepresa vari momenti del vissuto quotidiano della scuola e delle altre attivit� che vi si svolgevano. N. 2. Padre Ernesto Balducci, dell'ordine degli Scolopi. Figura di primo piano del cattolicesimo fiorentino e italiano di met� Novecento. N. 3. Battitura del grano. [80] Barbiana 20 ag. 58 Cara mamma, ti ho molto trascurato in questi giorni, ma come ti ho spiegato � stato per via delle innumerevoli visite. E te quando verrai un po' quass�? Non ti spaventare se ti ho detto che c'� sempre la casa piena. Prima di tutto la camera per te c'� sempre e poi anche se troverai un po' di movimento credo che ti piacerebbe lo stesso. Ho in casa anche una bambina di 12 anni molto secca e malata che tengo un po' perch� a casa sua a S. Donato fanno la fame. Ieri mi ha scritto la avvocatessa Francesca Pellizzi moglie dell'avvocato Ichino. Erano appunto quelli che tu dicevi. Mi dice che ha gi� comprato 30 copie del libro per regalarle agli amici e poi dice che si mette a mia disposizione lei suo marito e suo fratello desiderosi che io comandi per potermi in qualsiasi modo essere utili. Deve essere un modo di dire dei cattolici dell'alta Italia (1). Molte persone di lass� mi han scritto cos� e mi dispiace solo di non sapere cosa comandare . Hai rifatto l'abbonamento all'Eco? (2) Penso che ormai il Popolo smetter� di parlare di me. E' l'unico giornale che provoca tutta quella catena di giornaletti eguali. Credo che ora alla ripresa autunnale usciranno molte recensioni, ma tutte di giornali che non hanno catena dietro di s�. Scrivimi i tuoi programmi e notizie di Andrea. Un abbraccio affettuoso anche alla zia Silvia dal tuo Lorenzo Hai mai visto Marco? Sai nulla di lui? Ho un ragazzone d'un par di metri che vorrebbe andare a fare lo svizzero del Papa, ma teme che il proposto di S. Donato non vorr� raccomandarlo come si deve. Credi che Marco lo accoglierebbe gentilmente e lo accompagnerebbe da qualcuno? NOTE. N. 1. La pubblicazione di "Esperienze pastorali" permise a don Lorenzo di allargare notevolmente i propri rapporti, che fino ad allora erano quasi esclusivamente fiorentini e tutt'al pi� toscani. Un nutrito gruppo di nuovi interlocutori risiedeva a Milano. Accanto alle persone citate in questa lettera va perlomeno ricordata Elena Pirelli Brambilla, sorella del noto industriale Leopoldo Pirelli e munifica finanziatrice - negli anni Sessanta - delle iniziative barbianesi. N. 2. L'�Eco della stampa�. Milani aveva chiesto alla madre di farne l'abbonamento per raccogliere le recensioni, segnalazioni o altro riguardanti "Esperienze pastorali". [81] Barbiana 19 sett. 58 Cara Mamma, aspettavo da ieri che tu mi mandassi la recensione apparsa sulla Settimana del clero oppure Rivista del Clero. Ho saputo che � una grave stroncatura e che ha grande importanza perch� la rivista ha carattere quasi ufficiale. Don Bensi lo ha detto luned� a un seminarista che ora � qui da me. Mi meraviglio che ancora non sia arrivata. Ieri l'altro � venuto un simpatico missionario in Emilia. Vuole organizzare una gita con un gruppo di suoi preti quass�. Non ho ancora avuto i risultati degli esami. Comunque il mio disturbo enteropsichico � passato. Oggi mi ha scritto un prete cinese. Non � quello che conoscevo io. E' tutto commosso del libro e promette una visita. In questi ultimi giorni tutte le lettere che arrivano portano la parola �solidariet�� o gi� di l�. Penso che sia il principio della fine del benestare perch� � probabile che fino a questo momento molti stessero zitti perch� non sapevano come aggirare l'imprimatur e la prefazione. Se invece quella rivista d� la stura si butteranno tutti a mordere (1). Guarda se trovi un par di giorni per venir quass� con Andrea prima delle scuole. Non lo rimanderanno mica l'ultimo giorno. Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Valutazione corretta. Pochi giorni dopo, infatti, apparve su �La Civilt� cattolica�, famoso periodico della Compagnia di Ges�, la recensione in assoluto pi� grave. [82] Barbiana 22 sett. 58 Cara Mamma, ho finalmente avuto da un prete qui vicino la recensione della �Settimana del Clero� di Padova. Sono due articoli. Quello del Padre Centi (1) � meglio di quel che credessi. Almeno non ha cattiveria. Quello invece del direttore della rivista � impregnato di vero e proprio odio. La rivista � certo la pi� diffusa d'Italia. Ieri ho saputo che la Nazione ha preannunciato il 20 sett. con non celata gioia la recensione contraria della famosa rivista dei gesuiti �La civilt� cattolica�. L'articoletto della Nazione era intitolato �Censurato il libro...�. Censurato in termine ecclesiastico vuol dire condannato e invece non era che la notizia d'una recensione. La Civilt� Cattolica non l'ho ancora vista, ma potr� vederla dal pievano di Vicchio. Quando torni un po' quass�? E quando a Firenze? Nessuna notizia ancora degli esami. Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Padre Tito Centi. Domenicano. Conosceva Milani sin dall'inizio anni Cinquanta, per aver predicato a San Donato nel 1951 e aver successivamente discusso con lui sulla rivista "Vita cristiana" i criteri da seguire nella confessione. [83] Barbiana 17 ott. 58 Cara Mamma, ho avuto ora la tua lettera con quel ritaglio triestino. Neanche io ne ho visto la 1a puntata. Ti raccomando di fartene mandare due copie dalla zia Bianca (2 della prima e 1 della seconda). Mi ha scritto Meucci molto preoccupato per la lettera del Banci (1) e consigliandomi di venire a Firenze per parlare con lui (Meucci). Invece nel frattempo m'� arrivato una serie di visite per cui non mi son potuto muovere. Ier l'altro telegramma urgentissimo notturno da Milano d'un redattore dell'Europeo che voleva intervistarmi. E' venuto ieri coll'operatore fotografico e sono ancora disfatto dalla fatica che mi � costato. Da ieri alle 5 a oggi a mezzogiorno sotto un continuo fuoco di fila di domande insidiose e di fotografie. Ho fatto acrobazie per non fargli sospettare che a S. Donato ci fosse stato contrasti o che ci sia qui contrasti coi confratelli, per non fargli fare biografia ecc. Mi � parsa persona di grande valore e persona per bene (Giorgio Pecorini [2]), ma son sicuro che mi faranno del male, anche senza volere. Per l'appunto stamani son arrivati due preti da Cremona per parlarmi. Figurati come � piaciuto al giornalista e come son rimasti loro. Semplicemente disfatti dalla paura e m'� toccato intervenire energicamente perch� non li fotografasse. Domani arrivano 12 ragazzi di Borgo mandati, credo, dai salesiani. Non capisco bene come mai n� in che forma. Me lo ha detto Danilo che li deve portare. Cos� per questa settimana non mi c'entra di venire a sentire Meucci. Non vieni un po' quass� prima dell'inverno? E Elena non potrebbe provare a venire in convalescenza? Fammi sapere se il Magni ha mandato il truschino. Francuccio (3) � a letto con febbre. Il Sandrelli disse che era un erpes. Ma ora l'ho mandato a chiamare dinuovo perch� la febbre sale e son gi� tre giorni che ha l'occhio gonfio. Enzo non ha ancora scritto. Baci Lorenzo NOTE. N. 1. Industriale di Prato che si riconobbe in uno dei protagonisti negativi della parte finale di "Esperienze pastorali". N. 2. Con lui si sarebbe in effetti stabilita un'amicizia duratura, che avrebbe poi coinvolto anche il giornalista de �La Nazione� di Firenze Mario Cartoni. N. 3. Franco Gesualdi. Assieme al fratello Michele venne accolto a Barbiana da don Milani e vi rimase definitivamente, pi� nella veste di figlio che di allievo. [84] Barbiana 16 nov. 58 Cara Mamma, siamo stati tutto il giorno a aspettarvi. Col sole che c'era e un'aria tiepida da stare bene fuori credevo proprio che sareste venuti. Che cosa c'� stato? Sabato sera � arrivato un prete veneto che fa da segretario al Cardinale. Io non lo conoscevo. Dice che il Cardinale (1) prima del conclave (2) era tranquillissimo, ma che tornato da Roma � tutto agitato e riceve anche lettere anonime e non anonime che lo coprono di insulti per avermi dato l'imprimatur. Ora lui si intesta a dire che lui l'imprimatur non l'ha dato. E allora questo don Alba � venuto per sapere come si son svolte le cose e anche per impedire al Cardinale di rispondere in questo senso alle lettere e obiezioni che riceve. Gli ho fatto vedere tutti i miei documenti, gli ho dato una breve cronistoria firmata di come si son succeduti i fatti, gli ho copiato a macchina i documenti che non gli ho voluto dare e poi gli ho consegnato la famosa lettera di D'Avack al Cardinale che non avevo mai consegnata perch� mi arriv� quando ormai l'imprimatur era ottenuto. Quest'ultima gli ha fatto molto piacere. Credo che giudicasse che avrebbe tranquillizzato il Cardinale. E' stato gentilissimo rispettosissimo, ha ripetuto pi� volte che in Curia si sa che io sono completamente estraneo alle vicende dell'imprimatur e perfettamente in regola personalmente. Andandosene mi ha raccontato che lui ha costruito in giovent� 2 cinema e che se potesse tornare indietro li vorrebbe buttar gi�. Io gli ho detto che ero molto contento che la Curia si fosse decisa a chiarir la cosa alla fonte invece di permettere chiacchiericci diffamatori per me e irrispettosi del Cardinale. Non so se nel colloquio che don Alba ha avuto anche con Zani gli abbia proibito o no la ristampa. A me non ha detto nulla. Ho da qualche giorno un mucchio di bollicine sotto la barba e i capelli. Credo che dipendano dalla troppa aringa. Mi son messo a dieta e stanno diminuendo. Ricevo ora la tua lettera. La visita coll'uomo preistorico mi interesserebbe molto. Verr� gi� al pi� presto, ma aspettavo che mi invitasse Enzo. Un abbraccio tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Dalla Costa. N. 2. Per l'elezione di Giovanni Ventitreesimo quale successore di Pio Dodicesimo. [85] Barbiana 25 dic. 58 Cara Mamma, prima di tutto tanti auguri a te, zia Silvia e Jole e grazie a nome di tutta la famiglia, dei regali. Ho avuto anche la cartolina della Jole, ma non posso risponderle, diglielo te. Sono indaffarato come un ministro circondato da tutte le parti da agguati di flash e di stenografi. Ier l'altro la Tribuna (non la Tribuna Illustrata) di Milano. Ieri Vie Nuove e Unit� da Roma. Oggi Anna Maria Ortese da Roma anche lei famosa scrittrice socialista (Il mare non tocca Napoli). Contemporaneamente altri giornalisti bersagliavano S. Donato interrogando la gente di casa in casa. Ier sera � venuta la prima Sita e domattina verr� la seconda. Insomma una vita snervante e dovr� proprio chiedere il trasferimento a una parrocchia pi� piccina. Con i giornalisti comunisti sono stato durissimo. Con gli altri no. Comunque non dipende da me, ma dal S. Uffizio se il chiasso � aumentato (1). L'articolo di Luca Pavolini (2) m'� parso fatto per difendermi difronte ai miei superiori. Trovo per� piccino da parte sua di non aver ricordato che tante mie accuse valgono (e si rivolgono) anche contro le case del popolo. L'Unit� di Milano � molto peggiore. Spero di riscriverti con pi� calma. La posta arriva col ritmo di 20 lettere al giorno. Fra cui alcune di frati e simili cos� sadicamente malvage da far venir voglia di regalarle a qualcuno di questi giornalisti perch� la pubblichi. Per ora ho resistito a questa tentazione. Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Il Santo Uffizio aveva decretato nei giorni precedenti il ritiro dal commercio di tutte le copie di "Esperienze pastorali". N. 2. Amico d'infanzia di Milani. Nel 1965 sarebbe stato coinvolto con don Lorenzo nel processo per l'obiezione di coscienza. [86] Barbiana 28.12.58 Cara Mamma, � andato via Adriano in questo momento dopo una lunghissima visita di bambini. La Cita non � venuta perch� non stava bene. Venerd� nuova Sita da S. Donato e nuovi giornalisti. Questi erano dell'agenzia Italia cio� di Fanfani e allora ho pensato di accoglierli bene. Mi pare del resto impossibile che la catena DC voglia davvero pubblicare qualcosa in questo momento. Sarebbe segno d'una grande libert�. Mi pare di averti gi� detto dei giornalisti comunisti. Una signora Ortese (se non sbaglio) � venuta invece da Roma a conto di �Italia domani�. E' una famosa scrittrice e per un complesso di circostanze non l'ho potuta trattar male. Visite poi sopra visite e telegrammi e espressi di solidariet� da ogni parte d'Italia (gente che oltre a tutto non ha letto bene il libro perch� se no s'accorgeva che quass� non si mandano espressi). Sei in regola con l'Eco? Mi dispiace quanti soldi ci dovrai spendere, ma in questi momenti non vorrei non sapere tutto quel che esce. Il Mondo l'hai visto? Io no. Me l'hanno detto. Vie Nuove non so se � uscito. Quando venne il fotografo dell'agenzia Italia avevo gi� leticato perch� smettesse di far fotografie quando � arrivato un prete don Marinetto di cui avevo molti dubbi sulla sincerit� dell'amicizia. Allora ho fatto cenno al fotografo e mi son fatto fotografare con lui a tradimento in 4 o 5 pose diverse. Almeno se s'ha a morire si morir� in due. Domani viene Wladimiro Dorigo (1) in viaggio di nozze. Che viaggio di nozze! Roncalli (2) condann� il suo giornale proibendo ai cattolici di leggerlo, ma lo stima moltissimo personalmente ed ha in conclusione benedetto la soluzione amministrativa per Venezia come la voleva lui. Spero che tu stia bene e che invece di agitarti tu ti diverta di tutto questo chiasso. Io mi diverto e non ho nessunissima paura. Un abbraccio a tutti tuo Lorenzo Ti copio il testo di un importante espresso arrivato da Milano: �Buon Natale o Paradiso don Lorenzo Mara Gabbrielli� E questo � il testo di un telegramma notturno urgente da (Vicenza?) Maser. �Pregando Bambino Ges� di sorriderle Maria Suliny (?) Valeria Maffiorni (?) Alba Eugenio Medea�. Potessi mandargli indietro veleno telegrafico per la mancia che ho speso! Da te non ho ricevuto nulla. NOTE. N. 1. Rappresentante veneziano della sinistra cattolica. N. 2. Angelo Giuseppe Roncalli, il futuro papa Giovanni Ventitreesimo. Al tempo del fatti raccontati da don Milani era patriarca di Venezia. [87] Barbiana 10 febbraio 59 Cara Mamma, ho avuto le carte e le salsiccie. Grazie. Il tempo � splendido e mite, � un vero peccato che questa festa non sia caduta la settimana prossima perch� se si va di questo passo il primo tratto di strada sarebbe certamente terminato. Ne riparleremo dunque la settimana prossima. Avevo scritto a Lodovico Grassi (1) chiedendo la smentita a quel volgare trafiletto dell'Annunziata. Mi ha risposto sdegnato quanto me che la rivista aveva messo il trafiletto sotto il suo nome senza neanche avvertirlo e accludendo una copia della lettera da lui scritta alla rivista per chiedere a termini di legge la rettifica. Dice di averti conosciuto e che verr� presto con gli amici di Testimonianze a trovarmi. Mi ha scritto da Roma El�mire Zolla mandandomi copia della recensione che ti accludo per il tuo album. Io l'avevo di gi�. La lettera � molto bella. Dev'essere un uomo noto (2), ma io non l'avevo mai sentito nominare. Fra l'altro chiede per s� e per sua moglie il �privilegio� di poter venire a trovarmi! Ha scritto anche quel trafiletto sulla Voce Repubblicana che mi hai mandato te. Se sai chi � (e come si pronuncia il suo nome e cognome) mandamelo a dire. Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo Mi accorgo ora di aver sbagliato a tagliare il bordo a questo ritaglio. Bisogner� che tu rimedi con un po' di nastro scozzese. NOTE. N. 1. Membro del gruppo fiorentino del �Cenacolo� fondato da padre Balducci. N. 2. Saggista e narratore di origine torinese. Nel 1956 aveva vinto il premio �Strega opera prima�. [88] Barbiana 25.2.59 Cara Elena, sono contentissimo che tu ti sposi e non ho nessun motivo di meravigliarmi o dolermi che tu lo faccia in comune. Esser religiosi e esser cristiani � una fortuna non un obbligo. Mi pu� dispiacere che tu non abbia questa fortuna non che tu compia un atto in armonia con quello che pensi. Del resto non sei ancora morta n� te n� Erseo (1) e avete tanto tempo davanti a voi per invecchiare, rinfurbire, ripensarci. Ricevete per ora i miei pi� affettuosi auguri di felicit� terrena e ultraterrena. Aspetto con voglia la vostra visita e tanto pi� se ci cascher� anche una lezione di fisica. Il programma di quest'anno comprende Meccanica dei solidi Meccanica dei fluidi e Termologia. Siamo per� molto indietro e per ora s'� fatto solo la Cinematica e la Statica. L'unica cosa che veramente non s'� capita � l'accelerazione centrifuga. Il barometro � nel programma di quest'anno e ci far� molto piacere. Le canzoni del frate sono bellissime e abbiamo gi� decifrato tutto il testo. Mi sono accorto che la tua conoscenza del Vangelo lascia molto a desiderare! Non conosci Symon de Cyr�ne, Lazare, B�thanie. Quando venite? Un abbraccio affettuoso a tutti e due vostro Lorenzo NOTE. N. 1. Il futuro consorte della sorella Elena. Erseo Polacco era docente di fisica all'universit� di Pisa e questo spiega il seguito della lettera. [89] Barbiana 23.6.59 Cara Mamma, ieri son stato tutto il giorno a Firenze completamente spaesato a girare senza te accanto. A ginnastica bocciati tutti! Il resto per ora pare bene. Nel pomeriggio i giovani di padre Balducci mi hanno invitato al Cenacolo. C'era anche il padre Balducci e pi� tardi anche l'Ammannati. Non ci siamo punto messi d'accordo e pi� tardi vedendo don Bensi ho avuto piacere di sentire che anche lui li giudica come me cio� astratti e letterari e presuntuosi. Poi ho lasciato i ragazzi a Firenze e son tornato su a buio. Stamani son qui a aspettarli. Cita e Adriano avevano preparato un bel desinare ma � stato necessario far scalo anche dall'Augusta perch� pi� vicina alla scuola. Spero che tu passi una settimana un po' in pace e non vedo l'ora di fartene passare un'altra quass�. Un abbraccio a te e alle zie tuo Lorenzo Fatevi fare una fotografia in tre. [90] Barbiana 5.7.59 Cara Mamma, ho avuto ieri la tua lettera da Pisa, sono molto deluso di non averti quass�. Mandami presto altre notizie di Elena. Ieri ho avuto anche una lettera da D'Avack che dice: �Ho piacere di dirle che l'altro giorno ebbi udienza privata dal S. Padre (1) (l'avevo chiesta perch� stavo per porre la prima pietra del Seminario Minore). Il Papa di sua iniziativa mi parl� di lei con grande paterno affetto; mi fece anche un grazioso predichino sulla "prudenza" (che riguardava soprattutto me) e parlandomi anche di altri argomenti mi dette molto conforto e edificazione ecc...�. M'� arrivato un monte di gente e non ho tempo di finire la lettera. Un abbraccio a tutti tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Giovanni Ventitreesimo. [91] Barbiana 10-7-59 Cara Mamma, oggi fa caldo anche qui e penso al caldo che avrete voi. Siete all'ultimo piano? Immagino che ogni tanto infilerete la testa nel frigorifero. Ieri abbiamo avuto la visita dell'Ammannati con un suo bidello e figliolo. Questo bidello � un appassionato intagliatore di legno e ci ha portato in regalo un'enorme valigia piena di sgorbie. Sono 80 in tutto, raccolte fra tutti gli intagliatori di Prato. Ieri � stato tutto il giorno a insegnare ai ragazzi che erano entusiasti. Purtroppo immagino che le cose che stanno imparando a fare appartengano a un'altra epoca e che non ci sia nulla del genere che possa stare in casa di Elena, ma comunque se per caso ha in mente qualche oggetto di legno intagliato originale e moderno saremo ben lieti di ricevere ordinazioni. Pi� tardi ieri � arrivata anche la misteriosa signorina inglese che vive nella torre di Vicchio. E' una studiosa di paleografia, coltissima e soltanto un pochino pazzerella. Per l'appunto � capitato anche (per via di terra) il mio amico aviatore che la conosceva per averla vista nell'archivio di stato a Firenze stimatissima decifratrice delle lettere del Vescovo Scipione dei Ricci (1). A Vicchio invece la credono ladra o spia perch� non riescono a capire cosa ci stia a fare. Il motivo dev'essere economico. Ha una pensione di 40.000 lire e a Vicchio ci vive benino mentre a Firenze non ci viveva pi�. Le ho fatto leggere un capitolo d'un libro inglese al mio registratore per Michele che ha fretta di imparare l'inglese per andare in Africa. Domani verr� un ragazzo di don Palombo per gli ultimi preparativi. Oggi abbiamo costruito una grande giara di legno e tela di sacco e stasera andiamo alle Casacce col trattore a prendere un carico di legname da muratori gentilmente offerto dal mio intimo amico Mayer per costruire il palcoscenico. Lo montiamo sull'aia e l'Ammannati torner� domenica con la macchina da presa per riprendere a colori la Giara pi� realisticamente sceneggiata che sia mai stata fatta. Gli attori sono gli allievi di don Palombo. Francuccio ieri � andato a Borgo con l'Eda a fare i raggi e non gli hanno trovato nulla. Allora l'ho rimesso in circolazione e smetteremo un'altra volta di misurargli la febbre. Io sto tutto il giorno in poltrona, i ragazzi fanno scuola la sera ai piccoli, la mattina ai cittadini bocciati di scuole d'avviamento. In questo momento ne abbiamo due, una ragazzina e un ragazzino che non ho potuto rifiutare, ma arrivano domande da tutte le parti e specialmente di greco e di latino materie che non posso affidare ai ragazzi e che mi sciuperebbero stupidamente tutta l'estate. La Pirelli (2) ci ha mandato due carichi di libri di lettura. Il primo era piuttosto elevato, il secondo (per il quale mi aveva chiesto prima il permesso) piuttosto frivolo (Salgari, Verne ecc.). I ragazzi li divorano tutti e io dopo un po' d'incertezza li lascio fare sperando che ci imparino almeno un po' di lingua. Auguri affettuosi a Elena e a presto tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Vescovo di Pistoia e Prato dal 1780 al 1791, convoc� tra l'altro l'importante sinodo �giansenista� di Pistoia del 1786. N. 2. Elena Pirelli Brambilla. [92] Barbiana 20.7.59 Cara Mamma, solo oggi ho potuto avere qui la rete e la stagna. La stagna � proprio come si voleva. Contiene 10 litri. Domani le faremo l'attacco per la bicicletta. Anche la rete era urgente perch� c'� un mucchio di gente, alcuni fissi altri che arrivano imprevisti. Ieri � arrivato il prof. Ammannati con un enorme telescopio rubato dal gabinetto di fisica del suo liceo. Anzi arriv� ier l'altro e cos� si � fatto tarda notte con tutti i ragazzi per due sere di seguito. Abbiamo visto distintamente gli anelli di Saturno, i satelliti di Giove, le fasi di Venere e perfino un'eclissi di un satellite di Giove, e poi la luna come a due passi. Noi eravamo contentissimi e l'Ammannati ancora di pi� perch� non credeva che si potesse tirar fuori tante cose dal cielo. Oggi ha fatto il principio del latino ai ragazzi da stamani fino a stasera poi � ripartito. Ho perso un intarsio d'un dente e ho dovuto fissare la Peirano per venerd� prossimo alle 5 di sera. Son contento di avere buone notizie di Elena. Verrai quass� almeno a settembre? Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo [93] Barbiana 13 agosto 59 Cara Mamma, ho avuto la fotografia di te in cucina e non ho capito se � di Castiglioncello o di Pisa. Stavi cucinando davvero? E sbudelli anche i polli? Avrei proprio bisogno di una cuoca in seconda perch� abbiamo tavolate inverosimili. Ieri sera � partito don Ezio con 4 dei suoi ragazzi e coll'Ammannati tutti in bicicletta. Altri 3 dei suoi ragazzi son rimasti qui. Per il mangiare abbiamo sempre tenuto tutti in casa. Per il dormire ci siamo ridotti a chiedere alle famiglie di prenderci qualche ragazzo. Tutti i giorni poi arrivano ospiti imprevisti. Ieri un pastore valdese di Torre Pellice. Gli ho fatto far scuola dalla mattina alla sera e era commosso e entusiasta. Dice che quando fa il sermone legge paginate del mio libro e che ne ha vendute 50 copie. Mentre c'era lui sono arrivati due preti uno amico e uno sconosciuto. Quest'ultimo non so cosa avr� pensato e non gli ho potuto neanche riparlare perch� � dovuto andar via prima del dott. Nisbet. Sabato aspettiamo la Sita dei sandonatesi. Non vorrei fare la gita a Castiglioncello quest'anno perch� non so mai quando viene la gente e quando siamo soli. E mi pare che per ora soli siamo stati poco. Riprendo la lettera la sera di questo stesso giorno stanco morto per nuove visite e lezioni. Stamani due preti cui ho fatto fare lezione di canto. E stasera un giovane fotografo che ci ha insegnato lo sviluppo e la stampa. Abbiamo finito in questo momento e sono gi� le 9, tutti i ragazzi a uno a uno han provato a fotografare e poi sviluppare e fissare le loro foto. Tutti contentissimi naturalmente. Nulla di nuovo per l'articolo (1) e non ho tempo di copiartelo come vorrei. Se me lo rimandano indietro (2) lo mander� a te. Un abbraccio affettuoso. Sabato tra i sandonatesi spero ci sar� anche Ferruccio e mi far� dire quanto vale la Vespa. Poi te lo scriver�. Tuo Lorenzo NOTE. N. 1. L'articolo di Milani "Un muro di foglio e incenso", dedicato all'esercizio dell'autorit� all'interno della Chiesa. N. 2. L'articolo era stato inviato alla rivista della sinistra cattolica fiorentina �Politica�, che si rifiut� di pubblicarlo anche per l'intervento di don Bensi. Verr� poi edito, postumo, dapprima su �L'Espresso� e poi nella raccolta "Lettere di don Lorenzo Milani...", cit. [94] Barbiana 15 sett. 59 Cara Mamma, non ho potuto scriverti prima perch� sfruttiamo Michel dalla mattina alla sera senza dargli un minuto di respiro. Non sa una parola di italiano e cos� parliamo tutti in francese perfino l'Eda. E' un contadino, ha 15 anni, poverissimo, tutto strappato e rammendato e talmente chiacchierino sorridente brillante che la conversazione non languisce neanche un minuto. A parte il fatto che dice tra�n certa�n ecc. sempre con le due vocali separate (cosa di cui i ragazzi ridono allegramente e che perci� non credo vorranno imparare) parla, secondo me, un ottimo francese senza nessun vocabolo dialettale. Insomma non poteva andare meglio. Spero che tu venga presto a conoscerlo. Il tempo � bello, la temperatura proprio giusta per stare fuori senza prendere freddo n� caldo. Ieri ho avuto le tue due lettere. Ho parlato anche con Giancarlo Melli (1) che mi ha detto che don Bensi ha bloccato l'articolo (2). Un abbraccio e a presto tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Avvocato amico di Milani. N. 2. Il gi� ricordato "Un muro di foglio e incenso". [95] Barbiana 9 dic. 59 Cara Mamma, siamo ancora sotto una pioggia ininterrotta, immagino che voi cittadini siate gi� tutti sommersi dalla piena e aspetto il giornale per vedere se Pisa c'� sempre. Credo che per l'Eda la macchinetta da espresso possa andar bene. Fino a ora usavamo la napoletana, ma ora � tutta ammaccata e non funziona pi� bene. Queste macchinette che c'� ora sono di metallo piuttosto massiccio e fatte cos�. [Segue disegno di macchinetta espresso. N.d.C.] Ci vorrebbe una misura media n� grande n� piccola. Per la nonna mi piacerebbe una pila da comodino. Ne ho vista una che costa 800 lire (mi pare) col lumino sopra e l'interruttore. Quando la nonna ha da levarsi un momento la notte potrebbe mandare qualche accidente meno a Barbiana e a chi ci ha mandato. Per Michele puoi rinnovare l'abbonamento a Sapere oppure siccome Sapere � un po' difficile potresti comprargli il libro Robinson Crusoe, credo che gli piacerebbe molto. A Francuccio potresti comprare un compasso buono. Se ne trovano per 1000 lire in una bustina di plastica senza scatola. Ma sar� meglio comprarlo insieme per esser sicuri di prenderlo come ci vuole. Per il priore (1) va molto bene il Mattino. Veramente sarebbe meglio il Giorno, ma senza un po' di notizie fiorentine non si pu� stare. Allora dopo aver domandato se esiste il Giorno con la pagina di Firenze e se arriva a Firenze all'ora in cui la posta parte per Vicchio si potrebbe rinunciare al Mattino. In caso contrario il Mattino � l'unica soluzione. In nessun modo due giornali, neanche se ci fosse un milionario che me li offre perch� perdiamo gi� ogni giorno 1 ora o 1 ora e mezzo di scuola per leggere il Mattino a alta voce e guai se si fosse tentati di leggere anche altra roba o di far confronti. Spero di aver presto notizie sui tuoi programmi. Un abbraccio a tutti tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Lo stesso don Milani. [96] Barbiana 12.12.60 Cara Mamma, son stato sabato a Firenze a comprare un bellissimo tecnigrafo e a farmi visitare da Adriano per certi dolori alle gambe che ho gi� da molto tempo e cui non avevo dato importanza finch� non m'hanno svegliato di notte, come vanno facendo da qualche giorno in qua (1). Ha detto che � una nevrite e m'ha dato delle punture. Una me l'ha fatta lui stesso sabato. Ieri aspettavo qualcuno capace di farle e fra un mare di ospiti non c'� stato il tipo che sapesse. Siccome non ho dormito neanche stanotte ho mandato a chiamare Leonetto (il muratore) che venga stasera a farmene un'altra. Stamani siamo andati tutti insieme a brucare (2) olive. Se n'� prese tante, ma se non vengono gli adulti ci vorrebbe un par di settimane e non voglio perdere tanta scuola. Ieri � venuto Giancarlo Melli con una macchina da proiezione dell'USIS (3). S'� visto il film di Adriano (4) e �Dio ha bisogno degli uomini� (5). NOTE. N. 1. Primo accenno alla malattia che poi si riveler� fatale per don Lorenzo. N. 2. Raccogliere. N. 3. "United States Information Service", organizzazione statunitense per l'informazione culturale. N. 4. Documentario del fratello medico di Milani sulla rieducazione degli spastici. N. 5. Film del regista francese J. Delannoy tratto dal romanzo di H. Queff�lec, "Un recteur de l'Ile de Sein", Paris 1950. Vi si parlava della singolare esperienza della gente di Sein, guidata religiosamente da un sacrestano dopo che i sacerdoti inviativi avevano rinunciato all'incarico. [97] Barbiana 7.3.61 Cara Mamma (1), non ho mai pensato a scriverti perch� ho badato che ti telefonassero ogni giorno e cos� mi pareva sempre di aver gi� pensato a te e mi facevo prendere dalle molte altre attivit�. Sto a letto quasi tutto il giorno. Mi levo alle 11.30 per dir Messa, poi resto levato per mangiare e poco dopo torno a letto da dove faccio scuola ai grandi. Domenica alle 3 ero gi� tornato a letto e c'erano gi� una decina di persone in visita quando � arrivato don Renzo con venti giovani. Allora mancando il posto in camera mi son rilevato e li ho ricevuti in scuola. Ieri ho lavorato per loro per adattare la lettera di accompagnamento a "Pensaci uomo" (2) che vorrebbero mandare loro, ma non erano venuti per questo. Sono bravissimi giovani e alcuni anche di gran valore e tutti vorrebbero far qualcosa di bene tutti insieme e non sanno cosa fare. Gli ho dato un consiglio originalissimo che non avevo mai dato a nessuno! cio� di far scuola. Riprendo la lettera dopo un'interruzione per ricevere la maestra, una giovanissima supplente venuta da Firenze per far scuola, che ha trovato invece i ragazzi in sciopero. I ragazzi erano tutti qui sotto la scuola di Michele e la maestrina � dovuta venire qui in camera a chiedermi i ragazzi. Le ho risposto che non li mandavo perch� sono in sciopero e che se la cosa non risulter� sul registro e cio� se ci apparissero le loro assenze come ingiustificate la denuncer� per falso ideologico. [...] Un abbraccio, tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Non � pi� disponibile il manoscritto della lettera. Il testo che segue riproduce pertanto, con le omissioni che vi sono state apportate, l'edizione Mondadori. N. 2. P. Caleffi, "Pensaci uomo", Milano 1960. [98] Stuttgart 6.7.61 gioved� Cara Mamma, ti ho scritto solo una cartolina perch� fino a ora ho avuto troppe cose da fare (1). E' andato tutto bene. I ragazzi sono molto contenti e imparano tante cose e questo � l'unico motivo per cui ci sto volentieri. Altrimenti sarei gi� tornato a casa, anzi forse non sarei neanche partito. Non ho trovato posta in nessun posto e non mi piace stare tutto questo tempo senza sapere nulla. E poi fino a ieri non mi � piaciuto nessuno. Tutti sono cos� tremendamente beneducati all'esterno che non si pu� fare a meno di pensare che l'interno non corrisponde. Ieri abbiamo trovato il primo ambiente un po' pi� semplice e simpatico nella Jugendherberge di Esslingen dove i ragazzi dormono. C'� una brava Mutter (2) e un amichevolissimo parroco. Me invece mi ha sistemato a Stuttgart in una casa strana che non si capisce bene se sia una casa di riposo per vecchie signore o un pensionato per ragazzine. Ier sera ho visto tutte ragazzine. Stamani alla Messa tutte vecchiette. E' una istituzione cattolica (Hildegardsheim) e bisogna essere enormemente educati per poterci vivere. Ho finito ora una colazione che a casa mi sarebbe bastata per desinare e cena. Anzi era talmente raffinata e abbondante che ora vado subito dalla valchiria direttrice a domandarle quanto si spende. Se devo pagare io sar� carissimo, ma non ho ancora capito se invece non mi pagheranno loro perch� mi ha comandato l'orario della Messa come si farebbe al cappellano della comunit�. Di salute sto bene. Ho accompagnato i ragazzi al museo di Monaco due volte e stamani andiamo alla Mercedes. Il giorno va tutto bene. Il pi� difficile � dormire in questi stupidissimi letti. Mi sento molto in forze e pieno d'appetito. A quattrini mi pare di star bene. Ho ancora 250.000 lire e mi pare d'aver speso pochissimo. Un abbraccio e a presto tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Primo viaggio all'estero di alcuni allievi della scuola di Barbiana. In questa circostanza li accompagn� don Milani. N. 2. Mamma. [99] Barbiana 29 luglio 61 Cara Mamma, scusa se non scrivo, ho avuto tanta gente e da fare e molti malati all'ospedale e nelle case d'altri popoli per cui quando non ho nulla da fare ho sonno o non ho voglia di scrivere. P. es. abbiamo avuti attendati 8 Scout tedeschi che hanno mangiato sempre da noi. I ragazzi a scuola qui sono 30 precisi. I 6 grandi pare che non se ne vadano, non avevamo neanche tavoli e panche per tutti. Cos� abbiamo cominciato dal farci questi mobili tutti di mogano massiccio (ti avevo raccontato di tutto quel mogano che ci ha regalato Paolo). Una scrivanietta per la macchina da scrivere, un'enorme tavola da scuola e da mangiare, due enormi panche, 2 box per i neonati, una porta a vetri nuova per l'officina. Poi abbiamo imparato in Germania un sistema economico per far le vetrate artistiche e ne abbiamo fatte due per la nostra chiesa, la terza cio� la principale della facciata � ancora in progettazione. Ho comprato altri 400 metri di tubo. Lo abbiamo gi� sistemato. Ieri funzionava bene. Stamani il filtro di rame (lavoro solido e ben riuscito dei ragazzi) era completamente accartocciato. Non sappiamo ancora se � stato effetto dell'enorme pressione o d'un sabotaggio. Stasera andiamo a murare il pozzetto di presa e rimediare il danno. Il tubo sembra una serpe e si contorce per il bosco con pulsazioni regolari e improvvisi sussulti perch� per ora non ha mai trovato acqua sufficiente per la sua voracit� cos� ingoia bolle d'aria. Il 10 agosto viene Wolfgang un giovane incisore figlio di amici di Taube che ci ha accompagnato per Monaco. Star� qui fino a met� settembre. Ti saluto alla svelta perch� c'� un'occasione di impostare tuo Lorenzo [100] Barbiana 24 agosto 61 Cara Mamma, profitto stasera della partenza della carovana dei milanesi (6 persone) e d'altri amici per trovare un momento per scriverti. Mi dispiace di non scriverti mai, ma tra le persone che arrivano e partono ogni momento e i troppi scolari di troppe classi diverse finisce che pur non facendo nulla dalla mattina alla sera non ho mai un minuto libero. Oltre ai molti sandonatesi abbiamo avuto il padre Kuo, un giudice dell'alta corte del Lussemburgo, il vecchio amico sindaco di Barberino, Ramat (1) con l'avvocato Bacci, l'Ammannati con scolari, genitori a chiedere che gli prenda un figliolo ecc. Poi ho avuto moltissimi malati da dover visitare continuamente all'ospedale di Luco o a casa e uno di Campestri che dopo un mese di malattia vado ora a prendere a casa ogni giorno e ce lo riaccompagno, finch� � in convalescenza. Ora per� dovr� smettere anche questo perch� in Vespa non ce la faccio per le troppe salite. Finora avevo la 500 di Maresco. Da stasera rester� a dormire qui da noi. L'acquedotto funziona abbastanza bene, ma con molti problemi di divisione dell'acqua ecc. In complesso ci ha fatto un gran comodo perch� non avremmo certo potuto passare l'estate con i Carotti in pi� colla sola cisterna. Ho speso 37.000 lire. Non importa naturalmente che me le mandiate tutte. Comunque per ora bisogna rinunciare al pavimento di cucina perch� ci siamo accorti che sta crollando la Compagnia. E' un vero pericolo. Ho pensato allora di trasformarla in garage per i motorini e per qualche macchina che qualche volta pu� capitare a pernottare d'inverno. Ho convocato tutti i genitori validi e in due giornate mi hanno fatto e portato il doppio dei sassi che avevo chiesto. Anche i correnti per il tetto si son trovati senza spesa. Si fa un contrafforte nello stalletto vicino alle scalette e poi si leva tutto il tetto e si rif�. Ho avuto in regalo anche una finestra e cos� abbiamo finalmente dato luce all'officina perch� quest'inverno serva anche da aula e prima d'allora bisogner� farle una parete magari di compensato e nailon che la separi dalla stanza dove � la cisterna se no � troppo fredda e umida. Sabato si � preannunciato un professore della Cattolica che viene per uno studio di sociologia. Ho sempre un po' di dolori all'osso sacro e un par di giorni li ho avuti anche alla schiena. Luned� torna il dott. Mercatali delle analisi e marted� telefoner� il risultato a Adriano. Comunque gli telefoner� anche luned�. Wolfgang letica coi ragazzi dalla mattina alla sera, ma sempre in tedesco perch� non sa altro. In complesso ne sono contento almeno per noi perch� i ragazzi imparano molto. Lui forse soffre un po'. Un abbraccio a tutti Lorenzo NOTE. N. 1. Marco Ramat. Magistrato amico di Milani. [101] Barbiana 22, Ott. 61 Cara Mamma, sarei venuto domani a Firenze se c'eri ancora. Visto che non ci sei rimando al tuo ritorno perch� non ho nulla d'urgente da fare. Per l'analisi non c'� nessuna fretta visto che non prendo pi� veleni. I Pecorini sono partiti sabato sera. Molto cari. Lui far� forse il libro anche sui preti e se n'� parlato a lungo. Forse (se ne avr� tempo) si far� insieme anche un libro che gli ho progettato. Un galateo riveduto e corretto secondo esigenze pi� essenziali sia cristiane che socialiste (1). Qui i lavori son finiti con un conto di 150.000 lire circa. Ho avuto i dollari (92.000 lire) e sto vendendo 50 querce. Bisognerebbe che non avessi i debiti con l'Eda. La tosse � quasi passata. Dolori mai. A presto e un abbraccio a tutti vostro Lorenzo NOTE. N. 1. Il progetto non andr� a buon fine. Alcuni dei materiali che vennero elaborati allo scopo sono tuttavia stati editi di recente in G. Pecorini, "Don Milani...", cit., 216-220. [102] Barbiana 2 febbraio 1962 Cara zia Silvia, ti sar� molto grato se vorrai perdere un'ora per me (1). Vorrei che tu andassi dal pi� mondano fotografo di Roma e gli chiedessi se pu� cercare nel suo archivio (e a che prezzo) oppure se pu� fare su ordinazione (e a che prezzo) una serie di fotografie che si facciano pendant cio� che rispecchino situazioni pi� o meno equivalenti dei seguenti uomini politici colti p. es. nel ridotto dell'Opera nel baciare la mano a una elegantissima signora e loro ben bardati in un impeccabile vestito da sera: Fiorentino Sullo, Togliatti, Nenni, il segretario delle ACLI, quello della CGIL e quello della CISL. Bisognerebbe poi che tu domandassi se quel fotografo autorizza per parte sua la pubblicazione su un libro. Se la cosa � facilissima e basta sfogliare un album, scegliere e pagare una piccolezza ti prego di farlo senz'altro e spedire il tutto. Se invece la cosa � possibile, ma pi� complessa e costosa ti prego di informarmi precisamente. Se ti vergogni a fare questa domanda dimmelo senza complimenti e cercher� fra le mie conoscenze qualcuno pi� sfacciato di te. Qui a Firenze la cosa � pi� difficile. Se il prezzo � molto alto mandamelo a dire egualmente. In tal caso mi basta sapere che la cosa � realizzabile in poco tempo e allora si aspetta all'ultimo momento e si fa pagare dall'editore. La moglie di Sandro ha promesso di scrivermi, ma non s'� pi� fatta viva. Vorrei poi sapere da te un'altra cosa. La moda delle operaie cio� delle confezioni adotta "nello stesso anno" certe regole stabilite dall'alta moda oppure arriva in ritardo d'un anno? E nell'alta moda esiste davvero una concorrenza fra i grandi sarti? In altre parole se uno dei grandi sarti accorcia le gonne e uno le allunga come viene poi stabilita invece una regola molto precisa che fa moda quell'anno? Se non c'� accordo fra i sarti c'� forse accordo tra i grandi compratori? O sono le riviste? O le confezioni? Insomma bisogna che tu abbia pazienza e tu perda un'altra ora per me per descrivermi esattamente come funziona il meccanismo che da un ufficio di Parigi o di chiss� dove riesce a muovere la bacchetta magica che fa buttar via a milioni di operaie il vestito buono dell'anno scorso molto prima che abbia i gomiti lucidi o bucati. Dimmi anche di che vastit� � questa potenza. Cio� se � p. es. limitata solo a zone. P. es. c'� uno che riesce a far vestire in un dato modo tutta l'Italia settentrionale e nello stesso tempo un altro impone a Roma un altro modo? Oppure c'� uno che riesce a piegare tutta Europa nello stesso momento? Oppure � una potenza che varca anche l'Atlantico? Naturalmente puoi darmi anche le notizie pi� riservate perch� io non ti rammenter� e cos� non ti accadr� che un buyer abbracciandoti all'aeroporto ti faccia un'iniezione di cianuro (2). Se invece non hai paura e ami la pubblicit� potr� invece metterti nell'elenco dei collaboratori e aggiungere �Proletari di tutto il mondo non vestitevi da Dior, ma da Silvia Boutique "la Boutique di classe"�, in un galateo "di classe" (1) far� un grande effetto! Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo Nota (1) attenzione al doppio senso! NOTE. N. 1. Per la ricerca di notizie e materiali in vista del progetto di Galateo. N. 2. Episodio di cronaca. [103] Barbiana 8 luglio 62 Cara Mamma, come ti dicevo abbiamo avuto l'improvvisata di tutti i miei compagni di seminario che erano riuniti come ogni anno per l'anniversario dell'ordinazione. Io non sono mai andato a queste riunioni e loro invece � da anni che tentano di riconciliarmi con Giannino (l'ex priore di Settimello). Cos� hanno pensato di portarlo quass�. Naturalmente siamo rimasti al punto di prima. Ieri mattina � partito Michele. Francuccio torna a casa tra 5 giorni. L'ha deciso Ivan ieri sera. Non sono ancora andato da Weber perch� ora sto veramente bene. Ma in settimana vorrei combinare in una stessa sera Weber e Peirano. Abbiamo quasi finito lo scavo della piscina 2 x 8 e 1,30 di profondit�. D'ora in poi gradiamo anche il regalo di costumi da bagno usati e rammendati. Ne hai? Ho paura che questa volta le bambine dovranno proprio restare escluse. Forse vista da Castiglioncello (1) la cosa parr� meno comprensibile. Ma quass� te la immagini un'apparizione della Graziella in costume? Ci vorr� ancora un par di settimane per aver la piscina, ma intanto oggi s'� fatto la prima lezione di nuoto distesi a pancia in gi� sulle panche. Ti ho detto che abbiamo ammazzato una vipera qui sulla strada nel fosso dei tigli? L� dove stiamo a scuola d'estate. Prima d'ammazzarla abbiamo avuto il tempo di studiarla tutti ben bene tenendola ferma sotto un bastone. Abbiamo confrontato tutti i libri che abbiamo e non c'� dubbio. E' uno degli effetti dello spopolamento. L'anno scorso si son viste a Castello. Quest'anno qui. Via via che scompaiono i contadini e gli allevamenti di maiali liberi per i boschi le vipere non avranno pi� nessuno che le ammazzi. Mi son fatto mandare da Zani un trattato di viperologia. Un abbraccio a tutti tuo Lorenzo NOTE. N. 1. La localit� marina nella quale i Milani avevano una propria residenza. [104] Barbiana 15-7-62 Cara Mamma, due parole perch� sono stanco morto. Da stamani a ora son venute 14 macchine e diversi motorini. Fra gli altri in questo inferno � capitato La Pira, simpaticissimo anche se un po' stanco e depresso. Un professore americano molto interessante che � piaciuto molto ai ragazzi ecc. ecc. Poi s'� lavorato alla piscina che domani sar� finita e nelle ore libere fatto inglese con Robin. Ora dovremo aspettare 10 giorni a riempire la piscina e sar� difficile reggerci. Li passeremo facendo mosaico in marmo tutto intorno. Ho un nuovo amico. Il marmista di Vicchio che m'ha portato il suo figliolo. Cos� abbiamo marmo a volont�. In tutto spender� meno di 50.000 lire, ma la piscina vale almeno 300. S'� offerto da s� un muratore che conoscevo appena, ma cui ho salvato 70.000 lire della truffa delle foto (1). E cos� abbiamo avuto materiale e aiuto a volont�. Un abbraccio a tutti Lorenzo NOTE. N. 1. Don Milani intent� una causa a difesa di alcuni barbianesi che erano stati indotti a sottoscrivere incautamente l'acquisto di ingrandimenti fotografici. [105] Barbiana 25-7-62 Cara Mamma, oggi hanno fatto il terzo bagno. Questa volta l'acqua era quasi in vetta. C'� ancora qualcuno che non ha il coraggio d'entrare. E' un divertimento vederli sguazzare nell'acqua anche se � contro tutti i canoni barbianesi. Nessuno impara a nuotare perch� c'entrano tutti insieme e son fitti quasi quanto nel mare di Viareggio a Ferragosto. Domani ti far� un disegno particolareggiato. La sera (come ora) mi metto in poltrona a sdraio sulla spiaggia di mosaico di marmo in riva al mare a respirare aria di mare mescolata con aria di montagna. Mi dispiace che tu non sia qui a vedere che bellezza. Di salute sto bene. Stamani ti ho telefonato che eri gi� uscita. Un abbraccio Lorenzo [106] Barbiana 30 luglio 62 Cara Mamma, ho avuto oggi la tua lettera. L'analisi non ricordo perch� non la rifeci. Del resto ora sto benissimo e non ne ho bisogno. Il dispositivo di sicurezza del nostro mare (non usiamo pi� chiamarlo piscina) � il seguente. L'acqua � potabilizzata con steridrolo (il vostro � potabile?!) che ci ha mandato in regalo l'ufficiale sanitario e continuamente ricambiata oltre che filtrata in una serie di grandi bidoni di lamiera piena di rena. Inoltre a ogni bagno i ragazzi colle loro panciate ne buttano fuori 25 quintali tutta ben rimescolata e � meglio cos� che non lo scarico tranquillo del troppopieno che butta fuori l'acqua pi� pulita. L'acqua che entra viene riscaldata in un tubo di plastica steso al sole lungo 800 metri (il nostro acquedotto) e poi entra nei filtri arroventati dal sole. Entra a 31 gradi. In mare invece ne ha 27 o 28. Se hai un termometro adatto dimmi che temperatura ha il vostro mediterraneuccio. Domenica un medico di cui conosco solo il nome proprio (Giovanni) e che � stato qui qualche giorno ci ha fatto una lunga lezione sulla respirazione artificiale ecc. Per i bambini piccoli come quello di Maresco che ha 2 anni c'� una rete di protezione lunga 30 metri e alta 1,50 con cancellino sempre chiuso che cinta tutto il mare. Dentro questo recinto il terreno � tutto massicciato di sassi per evitare il fango. Quando non si fa il bagno il mare � totalmente coperto da un tendone di nailon che impedisce agli insetti e alla polvere di entrarci. Ce l'hanno portato i sandonatesi. Anche la spiaggia tutta in marmo � perfettamente lavata ogni giorno e nessuno ci monta sopra se non scalzo e coi piedi sistolati (1). Inoltre i bambini di Barbiana con la loro tradizionale disciplina escono dal mare ogni volta che hanno da far pip�. Insomma il nostro mare � qualcosa come una sala operatoria in una clinica di lusso. Ieri l'altro col libro alla mano improvvisamente tutti hanno imparato a stare a galla e i pi� agili anche a nuotare. Chi avrebbe mai detto che il primo a imparare � stato Francuccio? Il mare ha il potere di rendere agili i goffi e snelli i grassoni. Francuccio sta bene. La vista non ancora perfetta. Un abbraccio affettuoso Lorenzo I ragazzi partono gioved�. Sono ospiti d'un campeggio di giovani operai marsigliesi in montagna a 800 metri dalle parti di Grenoble. Spendono 200 lire al giorno. NOTE. N. 1. Innaffiati con la sistola, il tubo di gomma. [107] Barbiana 11 ott. 62 Cara Mamma, in settimana torner� a fare la Velocit� di sedimentazione a Borgo. Oggi ti scrivo in fretta con la casa ancora piena di gente. C'erano alcuni maestri della Madonnina del Grappa con un mucchio di ragazzi e tanta confusione che non ho fatto neanche in tempo a parlare con tutti. Stamani � partito Virginio cio� la Graziella e Gosto. Il popolo � a 72 anime. Abbiamo gi� mandato lo specchio su un piedistallo. Un abbraccio a tutti vostro Lorenzo [108] Barbiana 3.1.63 Cara Mamma, la Luciana � arrivata ier sera col nuovo maestro d'inglese che non � pi� quel Patrizio americanoirlandese che era venuto giorni fa, ma un suo amico sudafricano. Ha tutta l'aria di volersi stabilire qui per mesi. La lezione di stamani era interessantissima, naturalmente s'� parlato pi� di politica che d'inglese. Io passo giornate ottime poi improvvisamente o un attacco di tosse o di dolori o di vomito. Non ho per� pi� nausea e ne sono soddisfatto perch� mi dava molta noia. Vomito solo di notte qualche volta e solo in seguito alla tosse. L'apparecchio l'ho provato diverse volte, ma siccome poi ho vomitato voglio aspettare a riprovarlo per vedere se � lui. Luciano � arrivato in questo momento. Ha da stare ingessato 40 giorni. Un abbraccio anche alla zia Silvia tuo Lorenzo [109] Barbiana 21 gen. 63 Cara Mamma, tempo bellissimo ieri e oggi con ottima neve asciutta. Stiamo tutti bene e tutti i ragazzi son tornati a scuola. Oggi abbiamo abbattuto una grande quercia e se domani � ancora bello finiremo di spezzarla e metterla in casa. Cos� siamo pronti anche per un mese di clausura. Ieri � venuta molta gente con diverse macchine, ma tutti han dovuto fare un bel pezzo a piedi. Chi pi� chi meno. Il pane ecc. � arrivato in slitta trainata dai ragazzi. Fammi sapere come va il tuo stomaco. Abbiamo dovuto tener vuoto lo sciacquone perch� s'era ghiacciato e s'� salvato appena a tempo riempiendo il serbatoio di acqua bollente. Un abbraccio tuo Lorenzo [110] Barbiana 23.1.63 Cara Mamma (1), non ti preoccupare per noi perch� mi pare tu abbia pi� difficolt� di noi. In quanto a temperatura stai meglio te invece. In cucina abbiamo +5, in scuola +8, in camera mia +4, in camera di Francuccio e in quella dell'Eda +1. Non mi sento per� mai freddo addosso. Tengo gli scarponi da sci dalla mattina alla sera e i piedi non mi si ghiacciano mai. I ragazzi vengono tutti fino all'ultimo. La neve � tutta quella del primo giorno pi� due o tre centimetri di oggi. La dispensa � carica d'ogni ben di Dio. Se un giorno il pane non dovesse arrivare abbiamo farina in casa per farne per tutto il popolo. Non esco di casa per venirti a telefonare perch� la strada � pericolosissima. Se ci fosse bisogno posso venire in sci per un bel pezzo oppure in motore a passo d'uomo o a piedi fino a un certo punto. Ma preferisco stare a casa [...]. Un abbraccio affettuoso, tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Non � pi� disponibile il manoscritto della lettera. Il testo che segue riproduce pertanto, con le omissioni che vi sono stare apportate, l'edizione Mondadori. [111] Barbiana 1.2.63 Cara Mamma, ti feci telefonare subito, ma non c'eri pi�. Non posso raccontarti tutto di Michele perch� � troppo lungo (1). E' stata una giornata tremenda perch� non intendeva ragione. Quando era gi� tardi a furia di urlare siamo riusciti a trascinarlo a Borgo. Lo han fatto rivedibile. Bene cos�. Potr� ripensarci. Ieri un telegramma di Mons. Bianchi (2) Vicario Generale �Pregoti sospendere tua partecipazione convegno Calenzano ritenuta qui inopportuna� (3). Lo abbiamo fatto stampare con molti altri manifesti accesissimi e oggi tutta Calenzano ne � tappezzata. E' proprio quel che volevamo. Appena avr� copia dei manifesti e volantini te li mander�. Un abbraccio tuo Lorenzo Ho fretta perch� sto mettendo a pulito la conferenza per mandarla a quei ragazzi perch� ne traggano spunti per difendersi. In mia mancanza ci sar� la Fioretta (4), l'Ammannati, il sindaco di Vicchio e quei poveri ragazzi. NOTE. N. 1. Contrasti per la visita di leva. N. 2. Il vicario generale dell'archidiocesi di Firenze successore di Tirapani. N. 3. Il sindaco di Calenzano - comune nel quale si trovava la parrocchia di San Donato, che aveva avuto Milani come cappellano dal 1947 al 1954 - aveva invitato lo stesso Milani a tenere una conferenza sulla istituzione del doposcuola. Venutone a conoscenza, il vicario Bianchi comunic� il parere negativo della curia fiorentina. N. 4. La gi� ricordata collaboratrice di La Pira. A quel momento era assessore alla pubblica istruzione del comune di Firenze. [112] Barbiana 3 feb . 63 Cara Mamma, quei ragazzi hanno fatto chiedere da l'Agresti all'Arcivescovo (1) che revocasse il telegramma di mons. Bianchi. Ha risposto che non poteva. Allora gli hanno fatto chiedere di essere ricevuti e ha rifiutato. Questo era stato l'estremo lealismo, nell'ipotesi ancora possibile che il Vescovo non ne sapesse nulla. Cos� si son sentiti liberi di scatenare l'offensiva dei manifesti e dei volantini. Oggi per� non ho notizia di cosa hanno fatto e di come � andata. Ho solo saputo che Santacatterina (2) s'� dichiarato solidale con loro e sdegnato con la Curia! Qui sta nevicando come non era mai nevicato. Subito dopo desinare ho dovuto mandar via molti ragazzi perch� non restassero chiusi qui. Siamo attrezzati per resistere dei mesi. 12 paia di sci, una slitta, farina in casa, pollaio pieno, cisterna piena, stanza della legna piena fino al soffitto (abbiamo finito di spezzare una grande quercia che era del Galardi ma vicina al nostro confine. Il fattore ha offerto di fare a mezzo e cos� s'� tagliata noi e s'� presa tutta. Se viene a cercare la sua met� gli si dir� che s'� presa in pagamento del nostro lavoro nel podere di Romano) farmacia piena, olio per un anno, scatolette per due settimane ecc. ecc. In chiesa l'acqua santa si prende a pezzetti rompendola col martello. In camera mia l'acqua non � mai gelata. Nelle altre camere s�. Un abbraccio affettuoso a tutti voi vostro Lorenzo NOTE. N. 1. Il nuovo arcivescovo di Firenze Florit. Dalla Costa era mancato nel dicembre 1961. N. 2. Successore di don Pugi alla guida della parrocchia di San Donato. [113] Barbiana 5 feb. 63 Cara Mamma, abbiamo passato la giornata di ieri a spalare e oggi il comune ci ha mandato anche due uomini di rinforzo. C'� gi� il passaggio per i motorini fino in Padulivo. Oggi ha cominciato a sciogliersi un po', ma � tanta e nei punti in ombra ci rester� ancora fino a marzo. Oggi son tornati tutti i ragazzi. Anche loro hanno passato la giornata di ieri a spalare il passaggio per oggi coi loro genitori. Ora sono rimasto solo in casa, manca poco a mezzanotte, e sto aspettando che tornino tutti da Vicchio dove li ho mandati chi a vedere chi a rivedere �All'armi siam fascisti� (1). Anche l'Eda! Le � proprio venuto un coraggio da barbianese nata. Da dove li potr� riportare la macchina a casa avranno una buona ora a piedi nella neve. C'� per� un bel chiaro di luna e 4 sopra zero. Non sto in pensiero perch� son praticamente tutto il popolo. Ti accludo il modulo per il �Giorno� che scade il 15 feb. Hai soldi? Se no lo faccio io. Un abbraccio a tutti vostro Lorenzo NOTE. N. 1. Film documentario sul periodo 1911-1945. [114] Barbiana 25 marzo 63 Cara Mamma, mi dispiace non averti scritto prima, ma speravo proprio che qualcuno di quelli che ho incaricato ti avesse telefonato. Ho invece saputo ora che non ti avevano trovato. Oggi ho ricevuto le tue due lettere in cui dici che vai e che sei a Pisa. Io non esco di casa perch� ho dinuovo una gran tosse e raffreddore. Solo ieri sono andato a Vicchio con tutti i ragazzi invitato dal Sindaco che ci ha mandato le macchine. Non sapevamo neanche perch�, poi s'� visto che c'era un pullman pieno di urbanisti venuti da tutta Italia e che nella sala comunale stavano facendo domande al sindaco e a Ramat. Li guidava Detti (1). Penso che fosse un convegno d'urbanisti socialisti. Appena arrivati noi hanno smesso subito d'interrogare Ramat la sua moglie e il sindaco e mi hanno fatto improvvisare una conferenza che li ha apparentemente molto divertiti. Ho parlato dalle 11 e mezzo alle due senza che nessuno accennasse a essere stanco o a aver fame. Io invece ero digiuno perch� eravamo partiti subito dopo la Messa delle 11 e cos� mi son particolarmente stancato. Tanto pi� che anche sabato c'era stata tanta gente strana e stancante e che Aldo mi sta dando improvvisamente grandi dispiaceri e vuol smettere di studiare. Carlo va meglio. Ma Michele che era qui ieri non � riuscito a sistemarlo. Ti scriver� pi� con comodo. Un abbraccio tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Docente di urbanistica all'universit� di Firenze. [115] Barbiana 29 marzo 63 Cara Mamma, non ho pi� avuto febbre. La misuro spesso perch� non mi sento bene, ma non l'ho mai. Ho sempre molta tosse, ma forse � gi� tosse da fieno. Anche diversi ragazzi sono a letto. Io no perch� aspetto d'avere febbre. Non ho dolori. Qui abbiamo passato una settimana di dispiaceri perch� Aldo voleva improvvisamente lasciare la scuola e andare a lavorare. Alla fine dopo lunghe spiegazioni soprattutto con la famiglia ci siamo potuti metter d'accordo e ora ha ripreso come prima. C'� stata due giorni la Roberta di Sesto e ho visto che sognava d'andare una volta all'estero. Allora le ho offerto di reggere il menage di quei ragazzi a Parigi. Lei ne � stata entusiasta e cos� mi pare che l'offerta di Paolo sia pi� accettabile. A giorni partiranno i due primi che vanno a vedere la casa e impararne i segreti. Poi tornano subito e ripartiranno con gli altri e con la Roberta verso luglio per trattenersi l� tanto quanto avremo soldi. Dello zio Giorgio non mi hai detto nulla. E te l'hai presa l'influenza? Chiss� come ti stancherai se son tutti malati. Un abbraccio a tutti tuo Lorenzo [116] Barbiana 9 aprile 63 Cara Mamma, ti ho scritto poco perch� prevedevo pi� spesso possibile a farti telefonare da qualcuno e perch� in questi ultimi tempi ho avuto molte preoccupazioni che mi hanno distratto. In quanto alla salute tranquillizzati perch� sto meglio. Le ghiandole erano gonfiate solo per un paio di giorni e ora stanno nettamente scemando. Domenica il Sandrelli mi ha scelto un monte di ricostituenti per rimettermi su, ma poi mi sono accorto che contengono tutti B 12 e mi son ricordato che dicevano che non ne devo prendere. D� dunque a Adriano che mi trovi qualcos'altro adatto per me. Mi dispiace non venire a vederti n� a telefonarti, ma in questi giorni devo stare in casa per diversi motivi. C'� la settimana santa, c'� continuamente gente che profitta delle vacanze scolastiche per venir su, aspetto don Bensi il Vicario Generale e altri preti. Ho puntato i piedi (1), sono in sciopero da tutti i miei doveri di parroco (esclusa la scuola naturalmente) da due mesi e nel frattempo ho lavorato a un promemoria da presentarsi prima a don Bensi e poi eventualmente alla Curia per chiarire finalmente la situazione. Visto per� che col pochissimo tempo che ho il promemoria rischiava d'esser pronto l'anno prossimo quando cio� sar� gi� morto di sdegno e quindi sar� tardi, ho pensato di mandare intanto il Pievano di Vicchio in Curia a invitarli qui. Visto poi che il Pievano non si rifaceva vivo ho scritto a don Bensi una breve lettera d'allarme, spiegandogli che quella lunga era ancora troppo lontana dall'esser pronta e che perpiacere venisse lui a passare una giornata qui per rendersi conto di persona dell'ambiente (che conosce ben poco) e a parlare direttamente con me, con l'Eda e coi ragazzi per poi andare in Curia a dire che corrano ai ripari perch� io sono scoppiato. Nel frattempo il Pievano ha gi� invitato il Vicario. Me lo � venuto a dire ieri sera. Ma buono come � non ha avuto il coraggio di spiegargli nei particolari quel che esattamente chiedo e cio� non che venga qui solo a dare due buffetti sulle guance ai ragazzi dir due parole di convenienza e sganciarmi un assegno di 100.000 lire come contributo alla scuola, ma invece a affrontare tutta la questione di petto cio� a scusarsi e in presenza ai ragazzi e ai loro genitori, dopo di che non sdegner� l'assegno (che del resto � una mia idea geniale in quanto fa prendere in un colpo solo due piccioni: l'assegno e l'implicita ammirazione per la scuola). Allora ho chiesto al pievano che ritorni a Firenze a contrattare meglio questa visita perch� non voglio che sia un tranello mio al Vicario. Deve sapere a cosa viene incontro e se accetta egualmente sar� un atto che mi metter� subito in buona disposizione verso di lui. Ho pregato poi il pievano di concordare con don Bensi tutta la cosa e stare poi a quel che don Bensi potr� inventare magari di diverso o di meglio ancora (p. es. ch'io sia invitato a fare una conferenza in seminario, o in udienza dal Papa coi ragazzi, o molte visite di molti preti, o una conferenza a Calenzano invitato direttamente dalla Curia o che so io). Ho lasciato passare due mesi in preparativi e ripensamento perch� la cosa fosse saggia e misurata e non dettata dallo sdegno del momento. Naturalmente non � la riparazione del telegramma che chiedo. Il telegramma � la goccia che ha fatto traboccare nel ridicolo una situazione che da anni era ormai assurda. Di questo passo questa appariva come la scuola personale d'un pastore evangelico e non come la parrocchia d'un parroco cattolico almeno quanto il vescovo di Firenze e probabilmente anche molto di pi�. Punto dunque i piedi non in uno scatto d'ira o in una depressione nervosa, ma per un ponderato calcolo n� pi� n� meno di quando ho calcolato che a questa scuola mancasse una piscina o una pergola. Ti dico tutto questo perch� tu non t'impressioni ma anche perch� tu abbia pazienza se in questo momento non posso star molto dietro all'influenza n� alla malattia e purtroppo nemmeno alla tua influenza e a chiss� quanti altri pensieri ti avranno dato i tedeschi ecc. Del resto un improvviso accenno di gonfiamento delle ghiandole del collo era gi� avvenuto altre volte e guarito senza intervento di Weber n� di veleno. Le uniche due questioni che avevano complicato tutta la cosa e che sono finalmente risolte per ora sono Aldo e Carlo. Aldo si � rimesso a studiare di lena. Carlo l'ha finalmente portato via Michele luned� e credi che ci ha levato una bella pietra dallo stomaco. Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo NOTE. N. 1. La questione suscitata dal telegramma del vicario Bianchi ricordato in precedenza. [117] Barbiana 11 aprile 63 Cara Mamma, ho avuto una lettera tua e una di don Bensi molto premurosa e preoccupata, ma assolutamente insufficiente. Gli avevo spiegato che il telegramma � un episodio insignificante e che si differenzia dai molti altri che l'hanno preceduto solo per essere la famosa goccia. D'altra parte che sia importante o no importa poco. Il fatto � che mi ci sono impuntato cos� come potevo impuntarmi anche a un qualsiasi altro dei fatti precedenti. E ora non interrompo lo sciopero finch� non hanno chiarita tutta la situazione dal principio fino a oggi. Pi� aspettano e pi� tergiversano e pi� chieder�. Ricordo bene che quando arriv� la nomina a Barbiana, parrocchia di cui era gi� stata decretata la soppressione (senza popolo n� servizi di sorta), te li definisti con molta esattezza dei sadici. Io ci son stato e ci sto volentierissimo nonostante che il conservarmi parroco di 55 anime suoni quotidiano insulto alla mia onorabilit� d'uomo, di cattolico e di sacerdote a patto che ogni pi� piccola cosa che chiedo mi venga subito concessa con deferenti segni d'onore. In questo quadro il telegramma famoso che per un altro prete pu� significare assolutamente nulla, cio� un normale diritto della Curia, nel mio caso acquista tutt'altro significato. Del resto la mia iniziativa bellica sembra ormai in armonia coi tempi. Non ho ancora letto il testo integrale dell'Enciclica (1) perch� non � arrivato, ma � evidente che i cattolici siamo noi che abbiamo amato i comunisti e i lontani in genere e non quelli che li hanno combattuti. Siccome l'unica cosa che potevano rimproverarmi � d'essere allora in anticipo di 10 anni sui tempi, ora che sono un superato perfino dalla maggioranza dei Padri Conciliari voglio segni d'onore e non dispettini. Perch� Andrea non viene qualche giorno quass�? Son sicuro che ci si troverebbe bene. Se il tempo si rimette potresti accompagnarcelo. Un abbraccio tuo Lorenzo NOTE. N. 1. L'enciclica di Giovanni Ventitreesimo "Pacem in Terris". [118] Barbiana gioved� [18 o 25 aprile 1963?] Cara Mamma, spero proprio di vederti sabato qui, ma a ogni buon conto ti scrivo due righe. Ho avuto tante visite in questi giorni che mi son stancato anche perch� ora mi costa uno sforzo speciale penetrarmi dei problemi d'ognuno in successione anche veloce come talvolta capita di dover fare quando viene molta gente insieme. Lo facevo bene quando (come � stato in questi 8 anni) mi son dimenticato realmente dei fatti miei come un narcotizzato o meglio un innamorato di tutta questa gente. Ma proprio per questo fatto mi pareva, dopo 8 anni o 16 anni spesi cos� (1), di poter riprendere per qualche giorno l'uso di ragione e misurare se per caso questo cosiddetto �generoso� lavoro non potesse aver generato p. es. una situazione assurda come quella che somiglia all'opera d'un pastore protestante o d'un filosofo circondato da scolari o d'un cattolico che genera anticlericali e beniamino degli anticlericali ecc. ecc. Non credo d'aver fatto niente di egoistico a fare questo inventario della situazione e mi pare che la constatazione che n'� venuta fuori cio� che nemmeno un amico come don Bensi ha le idee chiare dimostri che ce n'era davvero bisogno (2.) Don Bensi e forse anche te mi preferivate stupido perch� gli stupidi ingrassano e attirano l'affetto dei migliori, ma se io non avessi usato un par di �note stonate� nessuno mi avrebbe preso sul serio e don Bensi mi avrebbe ripropinato una pasticca di bugie barbituriche come ha fatto per 16 anni per richiudermi l� dove non potessi nuocere n� agli altri n� a me e come ha tentato di rifare il giorno di Pasqua. Il guaio � che questa volta invece di calmarmi mi ha irritato fino all'esasperazione e ora ho perso del tutto anche la voglia del chiarimento con la Curia e perfino la voglia di far scuola. Figurati poi se ho voglia di curarmi la salute! Abbi pazienza poi se in queste circostanze ci rimetti anche te e non faccio neanche quel molto troppo poco che facevo fino a ora per te. Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Computo degli anni trascorsi rispettivamente dall'arrivo a Barbiana e dall'inizio del sacerdozio. N. 2. Sull'opinione di Bensi don Milani sarebbe ritornato alcuni mesi dopo, indirizzando al proprio direttore spirituale nel gennaio 1964 una lettera di grande interesse che viene riprodotta di seguito nella sua stesura integrale: �Caro don Bensi, quando l'ultima volta che ero da lei mi disse di scriverle un'importante lettera indovinava un desiderio che portavo da diversi mesi. E cio� di farle sapere qualcosa di me per il debito che ho con lei e anche per la rabbia che ogni tanto mi ribolle di tutto quel che lei non sa e che l'avrebbe fatta agire diversamente 9 anni fa e quest'anno. 9 anni fa ero un prete innocente e religioso lei invece chiss� cosa pensava che avessi fatto se racconta che io stesso chiesi per chi sa quale masochistica autopunizione l'infamia, il confino in un deserto e praticamente lo spretamento. Ridotto contro la mia volont� e vocazione allo stato laicale d'un maestro lei ha ignorato perfino questa mia povera arte travisandola chiss� per quale superficialissima informazione in ipnosi e dittatura appiattitrice d'anime. Questi due suoi granchi son le cose che faccio pi� fatica a ingollare. Lei poi sa bene che il comportamento della curia verso di me (come anche verso altri preti) � semplicemente criminale perch� oltre allo scandalo verso i poveri � in seguito stato anche un esporre a gravissimo rischio la mia anima. Eppure crede ancora di poter trattare un uomo di 40 anni a eufemismi e rimproverarlo perch� d� ormai alle cose i loro nomi. "Se sbaglio" � colpa vostra che avete seppellito nel danno dell'isolamento un uomo che mancava di esperienza e allora vi correva l'obbligo di venirlo a trovare spesso in carcere per spiegargli che il vescovo e il vicario non sono atei come pare ma solo pazzi, non son venduti come pare ma solo deficienti. "Se invece non sbaglio", non ho ormai a 40 anni invecchiato nel lavoro, nel peccato e nella malattia il diritto di sentirmi dire (senza tante paure di insuperbirmi) un po' di verit� (come un bambino che ha fatto ormai gli sviluppi) da un vecchio prete che pi� volte mi ha fatto da padre (ma non in questo) e che per la vita che ha fatto sa quelle cose che io non posso sapere? Voglio sapere (non per me per i ragazzi) come funziona la gerarchia a Firenze. Qual'� la meccanica dei suoi errori e dei suoi delitti. E quando sapessi questo, vorrei sapere qual'� l'atteggiamento pi� santo: l'accettazione (che spesso � comoda) o il reagire (che spesso costa caro). Il Vescovo non s'� visto, il Rettore non s'� visto, don Lupori non s'� visto, padre Balducci, don Barsotti. Vengono solo i preti scemi (come dice lei). Forse invece vengono solo i preti umili che hanno piet�. Poi vengono i poveri abbondantemente, son quelli che mi hanno fatto dimenticare tutti voi e il suicidio. Sono stati i miei confessori i miei direttori spirituali i miei maestri il mio Dio (l'altro Dio mi perdoni. Del resto non li ho cercati io. Poi c'� una pagina del Vangelo che perdona anche me l'ho scoperto solo ora quella dell'ultimo giudizio l� dove le pecorelle dicono �Quando mai ti abbiamo visto affamato ecc. ?� Vuol forse dire che servivano Ges� anche senza volgergli espressamente questa intenzione e questa offerta?). E i poveri dopo avermi usato questa piet� d'accogliermi come uno di loro, dopo aver fatto per me quella carit� che mi rifiutava il resto della chiesa, non hanno anch'essi il diritto di sapere tutte queste cose? Tante volte ho pensato di scriverle pi� o meno in questi termini poi non ne ho mai avuto il tempo perch� avevo p. es. da insegnare grammatica a un contadinello duro di testa e morbido di carne cio� al mio Dio e allora mandavo al diavolo tutti voi borghesi che non mi conoscete pi� e che non conosco pi�. Cos� ho fatto di tutti e senza rimorso, ma mi restava ancora un debito verso di lei che mi ha fatto del bene e allora pensando che io non perdonerei a un mio figliolo che mi tenesse degli anni senza raccontarmi nulla, comprese le cose dolorose a dirsi, ho pensato di cogliere un'ora di ozio (ho un collaboratore inglese che mi d� qualche ora di riposo) per sforzarmi a adempire questo dovere verso di lei sperando che ella non stia cos� male di salute da non poterla nemmeno leggere o sopportare. Un abbraccio affettuoso suo Lorenzo�. [119] Barbiana 5 maggio 63 Cara Mamma, non sono andato a Borgo perch� appena tornato a casa mi sono accorto di non aver pi� animo per queste cose che come sai ti ho sempre fatto puntualmente in questi anni e che mi appaiono invece ridicole in questo momento (1). D'altra parte ora non sto male e mi pare perci� molto pi� conveniente anche dal tuo punto di vista che io passi l'intera giornata a far scuola senza aver tempo di pensare a altro. Piuttosto ho pensato che in fondo la persona pi� adatta per andar dal Vescovo sei te. A muso duro, seccata, come una mamma cui non hanno rispettato il figlio. Spero proprio che verrai qui in questi giorni. Cos� ne riparleremo insieme. Un abbraccio tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Analisi ed esami per verificare il procedere della malattia. [120] Barbiana 20.7.63 Cara Mamma, ho avuto subito una parte del risultato dell'analisi cio� i globuli bianchi che sono risaliti a 10.400 per cui Adriano ha detto che potevo ritornare alla dose di Lenkeran di prima cio� un giorno 2 e un giorno 1. Abbiamo qui da 10 giorni Jos� un profugo spagnolo socialista. Si fa mezza giornata spagnolo e mezza storia e politica. Va molto bene. I ragazzi sono 38. La domenica quando viene gente di fuori non abbiamo neanche panche e seggiole per tutti. Stanotte sono partiti i 5 di Parigi con la Roberta. Gli ho dato 300.000 lire. Poi altre 10 a Francuccio. Altre 10 a Francuccio le ha date l'Eda. Cos� hanno fatto diverse altre famiglie. Cos� sono partiti con 400.000 lire tonde. Se fanno come quelli dell'anno scorso torneranno fra 6 mesi! A Parigi hanno l'alloggio e la prima colazione pagati e decine di indirizzi e inviti di amici. Il guaio � che molti se ne vanno proprio in questi giorni. Aldo � partito con Michele. E' una settimana che � l� e � entusiasta di quel lavoro. L'ho mandato per superare la sua crisi guadagnando tempo. Ma non so come potr� fare il sindacalista senza patente. Maresco ci ha raccontato meraviglie di Michele. Ha gi� condotto da s� da principio fino alla fine tre grosse vertenze. Una con 27 giorni di sciopero in una ditta di 300 operai. Quando Michele ha cominciato a curarla non c'era neanche un iscritto. Il principale non voleva trattare con Michele. Al 27� giorno � crollato e ha chiamato Michele all'Assolombarda a firmare l'accordo. Maresco dice che Michele ha un grande ascendente specialmente sulle fabbriche di abbigliamento dove ci sono molte ragazzine. Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo [121] Barbiana 5.8.63 Cara Mamma, per ora sto bene della bocca. Del respiro un giorno meglio un giorno peggio. Comincia a tornare qualche ragazzo e se ne ammalano altri. I quattro hanno scritto dalla Bretagna dove i primi tre giorni di autostop sono andati molto bene. Oggi per la prima volta siamo soli in casa. C'� solo un ragazzino di Vicchio che s'� fatto male a un ginocchio e dorme qui per questa settimana. Un abbraccio tuo Lorenzo [122] Barbiana 11.8.63 Cara Mamma, aspetto che tu mi dica cosa ha deciso Adriano per il Lenkeran. Per ora seguito 1 al giorno. La bocca va bene. I ragazzi hanno scritto dalla Svizzera e resteranno fuori pare ancora una settimana. Altri 12 ne ho mandati via stamani alle 3 per Venezia con Michele Mario e Ferrero con 3 macchine e le tende. Mi sento bene e mi risparmio molto perch� fa quasi tutto Jos�. Un abbraccio tuo Lorenzo [123] [Barbiana, met� novembre 1963?] Cara Elena e caro Erseo, non avevo ancora pensato di domandarvi se vi siete peritati di dir a Paolo o a Franco quando occorresse: lavati le orecchie o tagliati le unghie. Paolo mi scrive oggi che la famiglia di quel professore con moglie italiana gli parrebbe fatta apposta per la Luciana perch� parlano inglese in casa e in compenso la signora in caso di bisogno pu� intendersi coll'italiano. Vorrei sapere cosa ne pensate voi. Mi � sempre dispiaciuto che in pi� occasioni mi � toccato tenere le bambine pi� indietro dei maschi per cui se davvero vi paresse un'occasione straordinaria sarei quasi dell'idea di spedirla. Non � un'aquila per gli studi, ma le faccende di casa e la cura dei bambini le fa volentieri e svelta. Sa tre parole e mezzo di inglese e molto pi� francese. Ha 15 anni. Penso che se quando le toccasse il turno venisse da voi vi farebbe molto comodo in casa, ma sareste molto in pensiero quando fosse l'ora di mandarla fuori e quindi sarebbe difficile che trovasse un'occasione di parlare inglese. Comunque qui siamo ancora tutti piuttosto incerti su questo viaggio e ci decideremmo solo se voi deste parere nettamente favorevole. Un abbraccio a tutti vostro Lorenzo [124] Barbiana 25 nov 6 Cara Mamma, mi dispiace di darti cos� spesso occasione di inquietarti, ma sembra che tu ti dimentichi dove sto. Ho mandato l'analisi appena ho potuto e ti ho fatto avere il risultato appena l'ho avuto. Nel frattempo son stato bene di nausea per diversi giorni, ma gli attacchi di tosse (brevi e rari) mi tolgono il respiro tanto che se durasse un secondo di pi� asfissierei. Stanotte poi ho vomitato dinuovo ogni cosa (� la prima volta che risuccede dopo la cura) e anche nel tempo del vomito son sempre a un pelo dal restar soffocato. In compenso mi � passata la sonnolenza e la sensazione d'avvelenamento e ho anche un briciolo di forze in pi�. Domenica ho avuto un disturbo intestinale e allora ho pensato di lasciare per un giorno le medicine del fegato e ho preso invece quella per la sciolta. Quel giorno digiuno e indebolito ho fatto fatica a dir la Messa delle 11 perch� mi girava la testa a star ritto. Oggi invece sto piuttosto bene. Devo dire che a parte la fatica e l'asfissia, il vomitare mi fa bene perch� mi toglie a un tempo nausea e tosse. Mi ha scritto il marito della Flaminia. Perch� non vieni su con la Adele (1) domani? Paolo ha scritto finalmente molto contento. Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Adele Corradi. Insegnante che, attraverso una presenza pressoch� costante a Barbiana, sarebbe riuscita ad instaurare con don Milani un rapporto di profonda reciproca stima. [125] Barbiana 16 dic. 63 Cara Mamma, quanto resterai sola? Non potresti andare qualche giorno da Adriano? D� qualcosa da parte mia all'Elsa. Le nuove cure mi hanno perfettamente guarito di stomaco. La tosse invece se non � peggio di prima � eguale a prima. L'altro giorno nel tossire ho sputato sangue puro senza catarro. La sera stessa ho poi tossito ancora con tutte le forze, ma non � successo altro. Temperatura non ne ho avuta mai, dolori nemmeno (un pochino stanotte perch� avevo provato a non prendere il Dereuma la sera. Allora l'ho preso di notte all'inizio del dolore e m'� passato). Non ho notizie dei ragazzi che sono in viaggio. Oggi una lettera del 10 ancora da Oxford. Domani finisco la bombola d'ossigeno. Se Silvano pu� ripassare a prender la risposta fammi sapere se mi merita seguitare (cio� ordinarne un'altra). Adriano ha chiesto Mucoxin Aldrox e Belladenal Retard? E se devo smettere Efetonina e Belladenal ha cercato il Trilafon e il Paramezone Recordati? Qui c'� parecchia neve. Oggi i ragazzi c'erano tutti fuorch� uno. Li sto a veder sciare dalla finestra. Domani li mander� a spalare un po' la strada. Se Silvano domani sera restasse a Firenze dalla sua zia (a proposito se ti fa comodo vuoi dirgli di stare qualche giorno da te? Stasera non � riuscito a risalire in Lambretta e mi dicono che � stanco morto, non � venuto nemmeno a Barbiana) telefona la risposta dell'areosol a Carlo Carotti da Fabris verso l'ora di desinare 12,30-13. Carlo torna sempre perch� ha un motore pi� adatto e copertoni speciali. Un abbraccio tuo Lorenzo [126] Barbiana 8-1-64 Cara Mamma, qui il tempo � bellissimo, anche troppo, la neve dopo due mesi � in qualche punto intatta, l'acquedotto � gelato da tempo e ieri abbiamo avuto la spiacevole sorpresa di trovar la cisterna vuota. Cos� abbiamo dovuto buttarci una parte dell'acqua della piscina che � l� a marcire da agosto. Il gabinetto dei ragazzi ha rotto il nostro equilibrio idrico. D'altra parte � difficile tornare indietro dalle conquiste sociali e rimandare i ragazzi nei campi! Abbiamo avuto molte visite tra cui un pretino brasiliano. Il sudafricano funziona bene e io riposo cos� mezza giornata. Due Dereuma non mi bastano. Se non ne prendo tre mi vengono grandi dolori. Oggi me lo son fatto comprare. La stufa invece ha scaldato tutta la casa. Ci potresti stare benissimo anche te. Si sta pensando a organizzare una Colonia di studio per quest'estate cio� campeggiare qui tutti i ragazzi del doposcuola di Calenzano. Naturalmente non verrebbero tutti che sono 190, ma probabilmente verrebbero i pi� indietro cio� meridionali e montanari. Ragione di pi� per farla e divertirsi a restituirli a ottobre completamente convertiti e riformati. A badarli verrebbero Jos�, Alberto, la Franca e la Adele. Per il 31 di questo mese c'� la 2a visita medica di Michele. Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo Speravo che tu avessi trovato a Roma l'altra mia lettera. [127] Barbiana 15 marzo 64 Cara Mamma, domenica son stato levato tutto il giorno e stanotte non ho potuto dormire per i dolori al braccio. Cos� oggi son rimasto a letto. Tutto il resto bene. Ti copio la lettera di don Bensi che come puoi immaginare mi ha fatto molto piacere. Carissimo Lorenzo, ho letto la tua lettera all'Arcivescovo molto attentamente e ne sono rimasto commosso. Mi � sembrata rigurgitante di amore anche se espresso con un linguaggio fiero e senza diaframmi e non facilmente accettabile da persone non abituate. Ma l'Arc. � a Roma: la settimana ventura ho la benedizione delle case e dopo la Sett. Santa. Perci� mi sar� difficile andare a leggerla io all'Arcivescovo. Se tu invece ritieni che debba essere inviata subito fammelo sapere (1). Ma mi sembra che certe tue dure espressioni andrebbero tradotte in linguaggio corrente (2). Tu lo capisi... ecc. Non mi hai mai detto se hai il libretto dell'Eda. Lei non riesce a trovarlo. Vorresti domandare a Steinhauslin se pu� essere che l'abbiamo messo in deposito da loro insieme ai titoli allo scopo di permetter loro di scriverci dentro i dividendi dei titoli? In caso contrario domanda come si pu� fare. Comunque l'Eda butter� all'aria una terza volta la sua camera. Un abbraccio tuo Lorenzo NOTE. N. 1. La lettera verr� in effetti consegnata in seguito a Florit dallo stesso don Bensi . N. 2. La reazione dell'arcivescovo confermer� i dubbi sollevati dal padre spirituale di don Milani. [128] Barbiana 13 aprile 64 Cara Mamma, son stato tutta la notte sveglio a pensare dove potevano essere a quell'ora Michele e Carlo che son andati a Milano in una vecchia Vespa e dove potevi essere te. Immagino che avrai dormito poco anche te. Io sto bene, non ho dolori. La mano destra � sempre eguale cio� duole improvvisamente ogni tanto non si sa perch�, ma l'adopro continuamente per tutte le faccende e specialmente per poter regolare la pergola. Stiamo all'aperto tutto il giorno. Gerard (1) � improvvisamente partito. Ieri � partito anche Ramon (2) promettendo che torner� a luglio. Un abbraccio affettuoso a tutti vostro Lorenzo NOTE.. N. 1. Il giovane sudafricano segnalato in precedenza quale ospite a Barbiana. N. 2. Profugo spagnolo giunto a Barbiana nel luglio 1963. [129] Barbiana 16-4-64 Cara Mamma, son stato a Firenze con don Cesare (1). Globuli bianchi 3500 per cui mi hanno fatto 8 milligrammi di Welbe e mi han detto di tornare il 28. Poi vorrebbero sospendere. Tutto il resto bene. Son stato anche da don Bensi che mi ha raccontato minutamente il colloquio. Dice che � vero che Florit mi ha offerto 3 importantissime parrocchie di Firenze e che queste tre offerte hanno coinciso con tre viaggi di don Bensi qui inviato da lui a chiedermi se le volevo ma con l'obbligo di non dirmelo. Cio� ogni volta che veniva don Bensi in visita (e non diceva affatto di essere inviato) mi domandava en passant se ci stavo bene e se cambierei e dicendo io che non cambierei tornava dal vescovo a dirgli che avevo rifiutato! Capirai che la cosa � ridicola. Se il vescovo m'avesse davvero voluto non aveva da mandar d. Bensi, ma una lettera di nomina. Io rifiutavo la nomina e mettevo sotto cornice queste lettere per dimostrare ai miei parrocchiani che non sono il rifiuto della Chiesa fiorentina. D. Bensi pensa che Florit verr� presto qui. Son stato in via Masaccio, ho preso il libro della zia Bianca. In casa tutto bene. Non abbiamo ancora nessuna notizia del tuo arrivo. Un abbraccio tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Don Cesare Mazzoni, parroco in una frazione di Dicomano. [130] Barbiana 23-4-64 Cara Mamma, oggi son venuti quei documentaristi comunisti che mi telegrafarono quando ero all'ospedale. Li ho trattati male e ho rifiutato di fare dichiarazioni al microfono e di farmi prendere dalla macchina da presa. Per� son talmente brava gente e seri che ho accettato che prendessero i ragazzi che fanno scuola. Hanno girato tutto il giorno oggi e tornano domani. Io sto bene non ti dar nessun pensiero per me. Francuccio � gi� guarito. L'Eda invece � molto gi�. E' andata dal Sandrelli che le ha ordinato una cura ricostituente e tranquillante. Un abbraccio e a presto tuo Lorenzo [131] Barbiana 1 6-7-64 Cara Mamma, oggi non ho avuto dolori ieri s�. Sono soltanto stroncato come mi accade solitamente in questa occasione. Son tornati i 9 di Francia con la pulmanina. Tutto molto bene. Hanno speso 1200 lire al giorno mentre ne avevo preventivate 1500. Hanno per� fatto 1000 Km pi� del previsto. Speriamo bene che la signora Barbieri non voglia 80 lire per questi chilometri in pi�. Oggi mi sono arrivate le 25.000 lire degli olivi. La posta arriva e parte al ritmo di 12 lettere al giorno in arrivo e 6 o 7 in partenza. Fammi sapere del tuo fegato. Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo [132] Barbiana 23-7-64 Mamma Eda Paolo Ramon Guido Mileno Luciano Lucianino Enrico Silvano Erseo Elena Cencio Nello Nevio Paolino Ciccio Buti (1) Cari, mi scuso con ognuno di voi di trovarmi costretto a scrivere circolari come un ministro, ma sono stanchissimo per il caldo per la puntura di 14 milligrammi che ho fatto ieri e perch� non dormo bene. Stanotte non so bene perch� non ho dormito, ma certo so cosa son stato a pensare: ieri � arrivata una lettera dai padri bianchi di Manouba in Tunisia che in risposta a una lettera di Francuccio gli offrono un posto nella loro scuola di lingua araba, teologia musulmana, storia, diritto musulmano ecc. La scuola � ordinariamente riservata ai chierici, ma per Francuccio son disposti a fare un'eccezione. La durata del corso � di almeno due anni e il diploma d� diritto all'insegnamento negli istituti religiosi. Non hanno ancora ottenuta l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole statali. La spesa � di circa 20 mila lire al mese. Non ho esitato un momento a dire di s�. Ho contrordinato l'acquisto di un 48 che volevo comprare per Cuccio coi soldi del Papa (2) e con quei soldi pagheremo il viaggio e il primo trimestre. I Padri Bianchi sono una congregazione di prim'ordine di recentissima costituzione, Francuccio non avr� certo da patirci stupidi patriottismi francesi o europei o idee sociali arretrate. E' molto giovane, ma non prende nessun impegno e poi io devo dare il buon esempio agli altri genitori. Del resto in linea d'aria Tunisi � molto pi� vicina che non Oxford. Quando proprio sentiremo una gran voglia di vederlo gli offriremo una corsa in aereo. Del resto se il Papa non guarisce dal vizio che ha preso di mandarmi 100.000 al mese potremo fare questo e altro! Campatoli scrive che lavora alla Siemens a Innsbruck e dorme in una stanzetta nella stessa casa in cui dorme Ramon che invece � in una fabbrica di sapone. Quelli di Lione (Cencio, Nevio e Nello) sono ospiti del Foyer Notre Dame des Sans Abri (Nostra Signora dei senza tetto) un'associazione internazionale che costruisce case per i senzatetto. Per ora fanno gli imbianchini. Ricevono mangiare e dormire e non paga. Sono contentissimo di questa sistemazione e del fatto che se la son trovata da soli. Lucio che � in ferie vorrebbe raggiungerli l'8 agosto. Che mandino a dire se c'� posto anche per lui. Erseo mi ha detto che dei 6 che sono in Inghilterra hanno trovato lavoro solo 5 (Silvano e Enrico in un self service, Luciano idem, Guido e Mileno sempre al Clarendont, Lucianino disoccupato) ho detto a Erseo che lo spedisca a Lione anche lui, ma le comunicazioni sono rese molto difficili da uno sciopero delle poste inglesi coincidente con uno sciopero delle poste italiane. Non ho bisogno di dirvi che siamo molto contenti di questi due scioperi come di ogni altro sciopero e che sarebbe ben sporco cedere sui nostri principi solo perch� in questo caso particolare ne riceviamo un danno. Domenica arrivano altri due Pantaleoni. Abbiamo avuto Paolo Inghilesi a farci tre giorni di lezioni sul marxismo che quest'anno ha studiato molto severamente. La Luciana � andata ieri a vedere e farsi vedere alla sua nuova scuola. Dura anche quella due anni o volendo tre, � annessa all'ospedale Principessa Iolanda e se ne sorte infermiere per i bambini. Fanno una vita durissima (9 ore di scuola pi� lo studio). Ho ordinato il libro e profitteremo dell'occasione per fare un par di settimane di anatomia tutti insieme. Ciccio, Paolino accompagnati da Butino sono a Roma per quattro giorni da soli e non ne sappiamo niente. Aldeviano e Beppe han preso la patente senza incidenti. LA LETTURA DELLA POSTA ci prende circa due ore al giorno, gli errori di ortografia sono spaventosi, ma in complesso l'arrivo di questa massa di lettere fa un gran piacere a tutti e tiene alto il morale dei nuovi. Un abbraccio affettuoso a tutti vostro Lorenzo Francuccio parte il 15 sett. NOTE. N. 1. Lettera circolare ai familiari e ai ragazzi all'estero. N. 2. Il nuovo pontefice Paolo Sesto. [133] Barbiana 3 ag. 64 Cara Mamma, ieri La Pira ci ha mandato un pullman pieno di studenti di tutto il Mediterraneo. A tavola eravamo 65. Poi s'� parlato tutta la sera sempre in francese. Erano tutti molto laicisti e anticlericali (anche contro il �clero� musulmano) e La Pira non sapeva a chi mandarli. Allora li ha mandati qui. E' andato tutto molto bene specialmente con gli arabi e gli israeliani con cui ci siamo molto intesi. Ho saputo in via riservata che questi incontri sono finanziati dagli ebrei (fino a poco fa dalla signora Roosevelt [1]) in ricerca disperata di tutti i mezzi per incontrarsi con gli arabi. Io ho un po' di tosse, ma non ho dolori. Ieri mi son stancato. Oggi ho riposato un po'. Un abbraccio tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Moglie dell'ex presidente degli Stati Uniti. [134] Barbiana 11-8-64 Cara Mamma, ieri non t'ho potuto rispondere perch� � stata una giornata campale con un mare di visite e di confusione. Michele � qui a preparare la sua relazione al congresso internazionale di Francoforte (1). La prepariamo insieme e domani cominciamo a tradurla in francese. Ho sempre molta tosse. O meglio alcuni pochi colpi di tosse di quella cos� irritante che mi fa arrivare vicino al vomito. Ma non ho dolori di nessun genere. Spero di aver presto migliori notizie di Elena. Comunque domani l'altro ti telefoner� da Firenze. Un abbraccio tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Congresso sindacale. [135] Lorenzo Barbiana 1 6.2.65 Cara Mamma, il vecchino di Michele dopo esser stato dimesso dall'ospedale per guarito, dopo pochi giorni � morto improvvisamente. Michele � molto scosso. Ha riavuto la macchina, e ha ancora la patente. L'Eda ieri ha fatto il colmo di quel che le potesse suggerire l'amore materno: � andata al trasporto civile! Per Michele aveva gi� fatto le ultime due volte un altro grande atto d'amore: il voto al PSI. Qui abbiamo avuto tutte le bambine dell'Adele a discutere con noi a cosa serva il ballo, perch� in settimana sono invitate nell'aula scolastica a ballare coi compagni della III maschile. E' stata una serata divertentissima. Un giorno o l'altro ti far� sentire la registrazione (1). Sto scrivendo una lettera ai cappellani militari in risposta a quel loro discorso apparso sulla Nazione del 12 febbraio (2). L'hai vista? Spero di tirarmi addosso tutte le grane possibili. Stanotte son stato un po' male perch� mi bruciava stomaco e bocca. Ho anche tossito e vomitato. Oggi sto bene. Forse � stato qualcosa che ho mangiato. Comunque ho interrotto il Tanderil per un par di giorni. Un abbraccio a tutti tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Per l'episodio e la trascrizione del dialogo registrato confronta "Una lezione alla scuola di Barbiana", in "Don Lorenzo Milani maestro di libert�. Il prete di Barbiana e le lotte dei lavoratori", a cura di M. Gesualdi, supplemento al numero 50 di �Conquiste del lavoro�, 26 giugno 1987, 11-23. N. 2. Nel discorso dei cappellani militari si attaccava l'obiezione di coscienza al servizio di leva definendola �espressione di vilt��. Milani rispose con una lettera aperta indirizzata agli stessi cappellani. Si innesc� cos� la vicenda che porter� alla denuncia di Milani, al relativo processo e alla stesura da parte di don Lorenzo della "Lettera ai giudici". [136] Barbiana 22 feb. 65 Cara Mamma, ho lavorato due giorni alla risposta ai cappellani militari. Oggi l'ho mandata a stampare per mandarne una copia a tutti i preti fiorentini e a tutti i giornali. Ho fatto cos� perch� la bellissima lettera del Borghi (1) (indipendente dalla mia e molto diversa) non l'ha pubblicata nessuno per ora e siccome la mia � pi� velenosa penso che faranno altrettanto anche con me. Cos� a ogni buon conto in mano ai preti fiorentini arriva egualmente. Oggi c'� stato un matrimonio in chiave Barbiana. Sposi Colombo (segretario nazionale abbigliamento e un'attivista). Testimoni Meraviglia (segretario nazionale tessili) e Ortolani (segretario provinciale di Milano). Son arrivati direttamente da Milano si son sposati han mangiato un po' di pane e prosciutto, s'� parlato un'ora del sindacato e poi son ripartiti per Milano. Ho augurato dall'altare alla sposa di metter al mondo tanti sindacalistini quanti ne ha messi al mondo questa scuola. Sto piuttosto bene. Aspetto ancora qualche giorno a riprendere il Tanderil e mi riguardo coi cibi che fanno male al fegato. Del resto ero d'accordo con Di Guglielmo di interrompere ogni tanto il Tanderil. Ti accludo copia della lettera d'un sindacalista inglese compagno di lavoro di Paolo. Avevi mai pensato che un inglese potesse avere un pensiero cos� e scrivere a questo modo? Un abbraccio a tutti voi vostro Lorenzo P.S. Ci ho messo un mucchio di tempo a copiarti la lettera di Jim, mi servir� di esercizio di inglese e poi ci servir� a tutti a capire un aspetto dell'Inghilterra diverso da quello che suggerisce la Cita. Domani ti spedisco la lettera ai cappellani. NOTE. N. 1. L'ex compagno di seminario don Bruno Borghi, del quale � gi� stato sottolineato il forte impegno per le problematiche sociali. [137] Barbiana 26-2-65 Cara Mamma, la Carla � entrata a letto oggi con gli orecchioni. Non chiamo nemmeno il dottore. Ce n'� bisogno? Nessuna notizia per ora delle 800 lettere che abbiamo spedito (1). Solo dall'Unit� di Roma hanno telefonato all'Unit� a Firenze per dire che non la pubblicano, ma che vengano quass� domani per un'intervista. Se non la pubblicano abbiamo deciso di trattarli male e di non concedergli l'intervista. Io sto abbastanza bene. Non ho ancora ripreso il Tanderil e non mi sono ancora tornati dolori. Tosse poca, vomito no. Mandami notizie di Elena e di tutti voi. Un abbraccio Lorenzo NOTE. N. 1. Copie della lettera ai cappellani. [138] Barbiana 1-3-65 Cara Mamma, non son potuto venire a telefonare per avere notizie di voi perch� abbiamo visite dalla mattina alla sera. Per ora tutto inaspettatamente bene. Le lettere che sono arrivate sono tutte favorevoli e dalle pi� impreviste parti. Se seguita cos� bisogner� dire che ha giocato a nostro favore la lettera del vescovo (1) che sdegn� tanti che son rimasti con un senso di debito verso di me e colgono l'occasione per manifestarmi amicizia. Dai cappellani per ora nulla. Sulla stampa nulla. Di salute non c'� male. Ho ripreso il Tanderil un par di giorni per un po' di dolori. Oggi ha scritto anche Jemolo (2) tutto preoccupato per me ch'io mi spreti. Deve essere una sua fissazione senile. Ho gi� ordinato la ristampa della lettera perch� le 1000 copie sono sparite e da tutte le parti ne chiedono. Un abbraccio affettuoso a tutti voi vostro Lorenzo NOTE. N. 1. Florit aveva inviato al clero fiorentino una lettera nella quale si stigmatizzavano recenti prese di posizione pubbliche di alcuni suoi componenti: tra questi don Milani e don Borghi, per il loro intervento sulla questione dei cappellani militari e per una loro lettera in difesa del rettore del seminario - don Bonanni - che era stato sollevato dall'incarico. N. 2. Arturo Carlo Jemolo, studioso di storia dei rapporti tra Chiesa e Stato. Conosceva Milani sin dai tempi della pubblicazione di "Esperienze pastorali", da lui segnalata sul quotidiano torinese �La Stampa�. [139] Barbiana 3-3-65 Cara Mamma, sta nevicando vigorosamente. In pochi minuti � tutto imbiancato. Se seguita con questo ritmo domattina siamo chiusi. Non son mai potuto venire a telefonarvi per avere notizie perch� abbiamo visite continue. Non preti per ora. Stasera un operaio comunista con tutta la famiglia � venuto a portarci l'Unit� con larghi estratti delle lettere del Borghi e mia. E' un tipografo della Nazione. Tra le lettere arrivate le pi� interessanti sono quelle di due preti da cui sicuramente non avrei previsto solidariet�. L'Adele fa un registro per tentare di confrontare le risposte all'altra lettera con quelle di questa (1). Il guaio � che non avevo chiesto risposta e cos� pochi si sentono in dovere di scrivere. La salute va piuttosto bene. Tossisco un po' la notte e basta. Hanno gi� gettato le basi per i paloni, se non fosse nevicato domani li avrebbero rizzati. Poi occorre un mese perch� asciughi il cemento e non so quant'altro tempo per tendere i fili, collaudi ecc. Un abbraccio affettuoso Lorenzo NOTE. N. 1. Probabile accenno alla lettera ai cappellani militari e a quella inviata al clero fiorentino sulla questione Bonanni. [140] Barbiana 15-3-65 Cara Mamma, sta arrivando l'influenza. Diversi ragazzi sono a casa. Io per ora non c'� male. Si fa poca scuola da quante visite vengono. Lettere da tutte le parti d'Italia. Quasi tutte favorevoli. Ieri c'era fra gli altri Meucci. Non l'ha voluto dire ma ha fatto capire che le denunzie son gi� fioccate. Che il processo caso mai competerebbe al tribunale di Roma sede di Rinascita (1) e che l'accusa pi� fondata (anzi secondo lui l'unica fondata) � l'offesa d'un capo di stato (Franco). Oppure apologia del reato. Certo non vilipendio dell'esercito. Il professore di religione di Aldo alla Leonardo � proprio quel don Cambi capo dei cappellani. Aldo ha organizzato tutta la classe per fare una gran leticata. E' riuscita bene. Ha detto fra l'altro che loro cappellani hanno avuto l'ordine di star fermi e zitti, ma che sicuramente le Associazioni d'Arma non sarebbero state ferme. Al Vescovo risponder� con comodo (2). Ora bado a rispondere metodicamente a tutte le lettere che arrivano perch� voglio far collezione d'amici specialmente nel clero. Un abbraccio affettuoso a tutti voi. Aspetto ogni giorno la notizia (3). Anche la Pantaleona � incinta. Lorenzo Ti accludo il modulo del Giorno. Se sei in difficolt� rimandamelo perch� io in questo momento vado bene. Non l'ho fatto per paura di farlo doppio. NOTE. N. 1. Periodico comunista che venne coinvolto nel processo contro Milani per aver pubblicato la lettera di don Lorenzo ai cappellani militari contribuendo cos� a diffondere i reati di cui veniva accusato lo stesso priore di Barbiana. N. 2. Florit aveva scritto a Milani l'8 marzo 1965, ingiungendogli di non pubblicare pi� alcuno scritto senza averne prima sottoposto il contenuto allo stesso Florit. In caso contrario l'arcivescovo avrebbe colpito Milani con la sospensione �a divinis�. N. 3. La sorella Elena era in attesa del terzo figlio. [141] Barbiana 25-3-65 Cara Mamma, siamo cos� oppressi dalle visite e dalla posta che non m'avanza nemmeno il tempo per star male. Ieri la TV tedesca occidentale per fissare per luned� prossimo. Volevano 15' sulla obiezione. Poi quando si son accorti che parlavo tedesco e che la scuola � interessante mi hanno invece offerto di leggere io stesso la lettera in tedesco (la traduzione l'ha fatta la Renata) in una trasmissione di 30' in cui appaia tutta la scuola (arrivo dei ragazzi la mattina, scuola con lettura lettera, Messa in italiano, desinare, lavoro alla strada). Sono contentissimo. I fascisti ne faranno certo un nuovo capo d'accusa (propaganda antipatriottica all'estero). Mi hanno detto che la trasmissione fa parte d'una rubrica molto ascoltata in Germania e che ha 10 milioni di spettatori. Hanno insistito molto perch� gli facessi fare anche la Messa. Io sono contrario. Poi son venuto a un compromesso. I ragazzi reciteranno una parte della Messa. L'entusiasmo dei tedeschi � prodotto dalla lettura dal pulpito fatta da Mileno. Un bel maschiaccio mediterraneo che piacer� alle tedeschine molto pi� che non la predica pacifista. Un abbraccio a tutti Lorenzo [142] Barbiana 30-3-65 Cara Mamma, verrei volentieri a vederti a Firenze, ma in questi giorni � proprio spiacevole andar via per le tante visite e anche per le minacce anonime che seguitano a venire. La TV tedesca ha rimandato a altra data e non voglio mancare. Della lettera del Papa ti ha gi� detto l'Adele (1). Naturalmente ne faccio una gran propaganda seguendo l'esempio di straordinaria riservatezza di don Bensi che l'ha detto a tutta Firenze. Domani sera grande cerimonia di solidariet� a Vicchio. Spero di riuscire a portarci molti preti, ma non sar� facile. Sarebbe un sistema semplicissimo per smontare la speculazione comunista. Di salute non c'� male, mi regolo da me col Tanderil e non ho urgente bisogno di parlare col professore. Sei venuta via da Pisa perch� stavi male? Appena posso ti telefono. Un abbraccio tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Adele Corradi. La lettera papale cui ci si riferisce era una missiva inviata dal pontefice Paolo Sesto a don Bensi. In essa ci si interessava anche alla vicenda di don Milani, allegando un assegno per le attivit� della scuola di Barbiana. [143] Barbiana 21-4-65 Cara Mamma, non ho mai avuto modo di venire a telefonarti, ma ho badato che ti telefonasse l'Adele. Mi sento piuttosto bene, non ho dolori, n� vomito, solo qualche attacco di tosse ma non speciale. Speravo proprio che venisse qualche bella giornata per farti venire un po' quass�. Riposeresti meglio che a Pisa. La delegazione di cattolici che aveva udienza ieri dal Cardinale non � stata ricevuta perch� gli � stato detto che il Cardinale aveva gi� risposto colla lettera aperta (1). Comunque i miei ragazzi non erano andati. Qui ancora tante visite e tanta corrispondenza che non riesco pi� a tenerle dietro. Un abbraccio e a presto tuo Lorenzo NOTE. N. 1. La circolare al clero di cui si � gi� detto. [144] Barbiana 19-7-65 Cara Mamma, l'altro giorno � venuto quell'avvocato Fabbrini di Roma che mi aveva scritto chiedendomi che lo nominassi mio difensore (1). Non so se leggesti quella curiosa lettera. E' anche l'autore d'una lettera al Papa col tu in cui chiede spiegazione del discorso ai militari belgi. E' stata pubblicata da Paese sera e so da pi� parti che il Papa ne era entusiasta e faceva sapere in privato che quella era proprio l'autentica interpretazione del suo discorso. Ora in questa visita siamo rimasti tutti meravigliati del suo comportamento fino a che mi son ricordato che a suo tempo gli avevo risposto che non potevo farmi difendere da uno che non conoscesse perfettamente Barbiana, la scuola, me. Cos� lui ha passato qualche mese a studiare a memoria il mio libro (2) e raccogliere ogni sorta di notizie dai comuni amici. Fino al punto per dirtene una che sentendo dire Michele rispondeva Gesualdi, a sentir Silvano rispondeva Salimbeni ecc. S'era studiato perfino l'elenco dei collaboratori del libro! Ho passato mezza nottata per spiegargli che non mi facevo difendere da lui. Temo per� che non l'abbia capito. Ho un nuovo fignolo vicino all'occhio per cui non posso andare a fare l'analisi. Ho tutta la faccia gonfia come se le avessi buscate. Stamani � scoppiato e ora sto sgonfiando. Ho fatto impacchi tutta la mattina. Mi son misurata la febbre e non ne ho punta. Per il resto sto bene. Ho avuto piacere di parlare con Elena e Erseo e di vedere Elena cos� lanciata nell'intenzione di prender in mano una parte delle tue preoccupazioni e arrivare in fondo. Ne riparleremo quando vieni a Firenze. Un abbraccio tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Nel processo per la lettera ai cappellani militari. N. 2. "Esperienze pastorali". [145] Barbiana 26.7.65 Cara Mamma, ti accludo la pronta risposta del tribunale a quello che ti ha detto Pavolini (1)! C'�, come vedi, anche l'avvocato d'ufficio. Non sapendo dove � Giancarlo (2) ti prego, dopo averlo letto, di pensar te a mandarglielo. Mi aveva promesso che sarebbe venuto lui quass� con quel collega che voleva propormi. Mi piacerebbe sapere come si pu� impostare la difesa perch� se sapessi che si pu� entrare anche nel merito dei fatti storici allora vorrei divertirmi da qui a ottobre a studiare solo storia coi ragazzi e arrivare l� tutto verve nutrita di base storica documentata e spiritosa. Se invece devo studiarmi le opinioni dei teologi preferisco non ci andare nemmeno e tanto meno se dovessi studiarmi il problema giuridico. Qui tutto bene. Domani vado a Borgo a cercare quello dell'ENEL. Un abbraccio tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Il gi� ricordato amico d'infanzia di Lorenzo Milani, ora coinvolto nello stesso processo in quanto direttore del periodico �Rinascita� che aveva diffuso per primo la lettera di Milani ai cappellani militari. N. 2. L'amico avvocato Giancarlo Melli. [146] Barbiana 16 ag. 65 Cara Mamma, son curioso di leggere la circolare che non ti � piaciuta per vedere se hai ragione te. Quella sera sono andato a letto perch� ero stanchissimo e ho pregato Mario di scrivere la circolare per me e di mandarne una anche a te perch� tu fossi informata. Mi pare impossibile che Mario scriva cose eccessive. Spero poi che tu abbia capito che la circolare non � da pubblicare!, ma � il modo che ho trovato quest'anno per fare un po' meno fatica a reggere la corrispondenza con tutti i ragazzi all'estero. Naturalmente cerco poi di integrare le circolari col maggior numero di lettere individuali possibile. Ma non ho molte possibilit�. Non ho pi� dolori, ma sto male di forze e non dormo. Del Melli ti dir� un'altra volta. Ieri c'� stato il Bordoni, ma non ha ancora notizie. Un abbraccio tuo Lorenzo [147] Barbiana 24 sett. 65 Cara Mamma, scusa se scrivo poco. Sto chiuso in archivio dalla mattina alla sera per scrivere la lettera (1). Poi naturalmente vengono visite a farmi perdere tempo. Comunque � quasi finita. Ho scritto a diversa gente per avere certe informazioni che mi occorrevano per renderla documentatissima. Francovich (2) ne ha letta una prima stesura e ci ha dato diverse notizie utili. Michele scrive due lettere al giorno. Ieri l'Eda, l'Adele, Carlo e Aldo son andati a trovarlo a Torino. Non sono ancora tornati. E' all'ospedale militare per cercare di farsi riformare. Non posso mandarti una copia della lettera che scrivo perch� non l'ho ancora battuta e non la posso far battere finch� non smetto di perfezionarla. Non mi hai detto se hai avuto i tre numeri della Nazione e se hai studiato la possibilit� di investire la Sandra del problema. Ci tengo molto. Un abbraccio tuo Lorenzo NOTE. N. 1. La lettera che don Milani indirizzer� ai giudici come autodifesa, essendo impossibilitato, per ragioni di salute, a partecipare personalmente al processo. Diverr� di fatto uno degli scritti pi� noti di Milani. N. 2. Docente universitario di Firenze. [148] Barbiana 14 ott 65 Cara Mamma, non ho potuto venire a telefonarti pi� spesso perch� l'Adele � stata spesso via perch� ha tutti malati in casa. Cos� mi son trovato senza macchina. Poi vengono molte visite. Pensiamo tutti spesso alla zia Silvia (1). Immagino che anche te sarai stanchissima. Ti accludo una copia dell'attuale stesura della lettera perch� se hai un momento di pace tu la legga. Ma te la mando anche perch� Forcella (2) ha detto che non pu� venire e che vorrebbe leggerla. Invece di rischiare di consegnargliela ho pensato di scrivergli che venga a leggerla l� da te. Spero che la cosa non vi disturber�. Naturalmente puoi farla leggere a chiunque altro tu voglia p. es. a Ernesto Rossi (3). Ieri � venuto Peyrot (4) da Roma, molto per bene. Gatti (5) ha telegrafato che viene sabato alle 11. Siamo sottoposti a una caccia di avvocati. Ho dovuto trattare molto duramente due avvocati della fondazione Russel (Lombardi e Lana) che s'erano messi a sparger la voce che io avevo affidato la mia difesa alla fondazione Russel. A Jemolo invece ho mandato una copia riservatissima della lettera con preghiera di influire sulla �Stampa�. Di salute non c'� male. Ho il certificato firmato da Greppi (6). Son rivoltato dai valdesi dalla testa ai piedi. Michele ha dato le dimissioni dalla segreteria provinciale e s'� iscritto alle magistrali. Spero che in un mese gli facciano passare la voglia. Un abbraccio affettuoso alla zia Silvia e a tutti tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Sottoposta ad intervento chirurgico per un tumore. N. 2. Il giornalista Enzo Forcella. N. 3. Pubblicista di origine casertana e di formazione laica, faceva allora parte del gruppo di intellettuali raccolti attorno alla rivista �L'Astrolabio�. N. 4. Docente all'universit� di Roma. Stava curando in quel periodo la raccolta delle sentenze contro gli obiettori di coscienza. N. 5. Adolfo Gatti, difensore d'ufficio di Milani designato dal tribunale di Roma. N. 6. Certificato sulle condizioni di salute per essere esentato dal partecipare al processo. [149] Barbiana 16 ott 65 Cara Mamma, Gatti � partito in questo momento. Ci � piaciuto molto. Ho incaricato Melli di telefonarti per raccontartelo. Gatti dice che Rinascita chiede il rinvio (1). Mi dispiacerebbe molto. Ti prego dunque di telefonare a Luca Pavolini per dirgli che mi dispiacerebbe molto il rinvio perch� io sono pronto ecc. e che gli chiedo amichevolmente di aiutarmi perch� il processo avvenga il 30 ottobre. Non fargli leggere la lettera naturalmente perch� se si accorge che c'� la frizzata anche per loro far� di tutto per non accontentarci. Gatti ha suggerito alcune modifiche. In settimana butteremo fuori il testo definitivo. L'Avvenire d'Italia ha chiesto l'esclusiva. Se � vero glie la d� di cuore per ora per� � solo una promessa del direttore alla Fioretta. Non sar� una vera esclusiva, ma una precedenza sugli altri giornali. Ho dinuovo un noioso fignolo sul collo per cui porto un foulard di seta bianca invece del collare. Mi dispiace darti preoccupazioni per il processo mentre hai gi� tutte quelle della zia Silvia, ma spero che vi servano di diversivo. Un abbraccio particolare alla zia Silvia tuo Lorenzo Ho autorizzato anche Citterich dell'Avvenire d'Italia (che hai conosciuto in via Mercalli) a leggere la lettera l� da te. NOTE. N. 1. Rinvio dell'apertura del processo. [150] Barbiana 1 nov 65 Cara Mamma, spero che Luciano sia venuto a trovarvi e darvi le ultime notizie. Per ora meglio di cos� non poteva andare. Nazione Sera aveva il testo completo accuratissimamente stampato. L'articolo di Cartoni (1) sulla Nazione � bellissimo. L'Avvenire magnifico sia sabato che domenica. L'Avanti bene. La Stampa bene. Il Resto del Carlino = alla Nazione. Un po' cattivo solo l'Italia di Milano e il Messaggero. Paese Sera stupidamente mal'informato, ma niente di male. L'Unit� molto bene. Ti accludo copia della lettera che ho fatto recapitare sabato mattina al Cardinale accompagnata dalla lettera ai giudici. Qui moltissime visite, ma nessun giornalista per ora. Sono un po' gi� per la stanchezza, ma non sto male. Son tornati molti ragazzi dall'Inghilterra per cui la scuola ora � molto pi� presentabile. Oggi � venuto Michelucci (l'architetto della stazione e della Chiesa dell'Autostrada) molto per bene (2). Gli ho fatto fare una bella confessione pubblica. Ora non ho altro tempo perch� c'� ancora la casa piena. Un abbraccio alla zia Silvia e a te tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Il giornalista Mario Cartoni, gi� ricordato per il rapporto che si stabil� con Milani anche in relazione alla presenza dell'altro giornalista Pecorini. N. 2. Allo stesso Michelucci don Milani chieder� di scrivere la prefazione a "Lettera a una professoressa". [151] Barbiana 2 nov 65 Cara Mamma, spero che Gatti Cartoni o Melli si siano fatti vivi con te. Per ora tutto bene. Una valanga di lettere e telegrammi di solidariet� e una sola anonima. Oggi son stato tutto il giorno sul lettino per riposarmi e ora mi sento dinuovo in forze. Con gli ultimi arrivi la scuola � di nuovo in fiore. Sabato Nazione Sera che aveva scritto enorme sulla locandina �La difesa di d. M.� ha venduto 19.000 copie. 4000 pi� del solito. Mi dispiace dei 2 milioni che le ho fatto guadagnare ma son contento che il testo completo sia entrato in tante case. Un abbraccio alla zia Silvia e a te vostro Lorenzo [152] Barbiana 5 dic. 65 Cara Mamma, � stata un'altra di queste domeniche da esaurimento nervoso. Non ho pi� dolori, ma una tosse tremenda da soffocare. Gatti ha parlato con uno dei giudici e ha saputo che non rimanderanno pi� il processo, ma lo faranno con seriet� e a quella data. Lo ha detto a Cartoni. Michele � tornato da Gaeta stanco morto e scontento degli altri pacifisti con cui non ha fatto che leticare. Mandami notizie della zia Silvia. Ti ho mandato qualche copia dell'edizione romana delle lettere (1). E' venuto Pietro Buttitta a preparare gli articoli dell'Avanti per il processo. Un abbraccio affettuoso a te e alla zia Silvia tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Le lettere ai cappellani militari e ai giudici vennero edite assieme dall'editrice Paesi nuovi. [153] Barbiana 6-3-66 Cara zia Silvia, ho ricevuto ieri sera la tua lettera che mi ha fatto un immenso piacere. Tante volte, quando ho visto che mi era difficile venire a Roma, ho pensato di scriverti, ma ero imbarazzato dalle notizie che la Mamma mi dava sul tuo stato d'animo depresso. La tua lettera serena, con le buone notizie che contiene, mi ha rimesso al mondo e mi ha fatto soprattutto piacere che tu abbia pensato a scrivermi. Son tornato a Barbiana ieri l'altro perch� ora faccio una cura che consiste solo in due pasticche e che posso fare anche qui. Sono molto gi� di forze pi� per le cure che mi hanno fatto che per la malattia. Ora che ho interrotto quelle cure spero di riprendere un po' di forze e se appena posso spero di fare una corsa a vederti. Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo P.S. Adoperiamo la Treccani (1) qualcosa come dieci volte al giorno. Non riesco pi� a ricordare come facevamo a far scuola senza di lei. Ieri p. es. abbiamo proiettato la Corazzata Potemkin. Prima ci siamo studiati sulla Treccani: Odessa, Eisenstein, cinema sonoro, e la storia di quel periodo. Sei dunque ricordata spesso a Barbiana. NOTE. N. 1. L'enciclopedia regalata dalla zia di Milani alla scuola di Barbiana. [154] Barbiana 21-3-66 Cara zia Silvia, passare tante ore a pensare mi pare una bellissima cosa. Spero che non siano tutti pensieri tetri. Se la memoria � onesta deve richiamare alla mente in parti eguali le cose liete e le cose tristi. E se la memoria � furba ricorda solo le liete. E questo vale per il passato, per il presente e per il futuro. Io per esempio me la godo. Centinaia di figlioli carissimi si son persi malamente, ma non me ne ricordo mai. La mia memoria � tappezzata di figlioli generosi, buoni o almeno figlioli perduti che son ritornati pentiti. Anche se penso a me so di aver fatto infinite cose buone e altrettante cose cattive, ma non son mica tanto cretino da perder tempo a rodermi sulle seconde. Il sacramento della confessione � quella meravigliosa istituzione per cui il cristiano pu� vivere pi� sereno e ottimista degli altri: il male lo cancella con un colpo di spugna, il bene non lo cancella anzi l'accumula! Penso che la Mamma sia venuta a Roma oggi. Dille che ieri e ier l'altro mi sono un p� stancato perch� ho dovuto stare molte ore levato. Oggi star� a letto tutto il giorno per rimediare. L'Adele � ancora in convalescenza per tutta la settimana cos� molta scuola la fa lei. Un abbraccio affettuosissimo tuo Lorenzo [155] Barbiana 28-3-66 Cara Mamma, ieri son stato alzato tutto il giorno per far scuola. Oggi tutto il giorno a letto per riposarmi di ieri. Non ho nulla di particolare di male, ma se sto seduto a lungo mi duole la schiena. L'incontro col Cardinale (1) � stato straordinariamente rasserenante. E' cos� evidente la malvagit�, l'odio non represso, la superbia che ci si sente scagliati dalla parte del bene, inondati di santit� e di ragione. Ho qualche speranza sul ragazzino segretario. Ti scriver� meglio un'altra volta perch� ora ho gente. Mercoled� vado a Firenze. Un abbraccio tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Florit. [156] Barbiana 30-3-66 Cara Mamma, oggi son stato a Firenze. I globuli bianchi erano 10.000 cio� vanno molto bene ora che prendo cos� poco Myleran. Di Guglielmo non c'era, c'era Mininni che mi ha detto di seguitare con una pasticca la settimana. Dopo sono andato da don Bensi che era molto abbattuto del risultato del mio incontro con Florit. Poi sono tornato a casa per desinare e ora son tornato a letto. I ragazzi invece li ho lasciati a Firenze a visitare la tipografia del Mattino da soli e la Specola con l'Adele. Ci sono in casa solo i bambini Alpi. Ora ho dolori alla schiena a star su per cui faccio fatica a scriverti. Prendo un Tanderil e mi rimetto disteso. Un abbraccio a te e alla zia Silvia tuo Lorenzo [157] Barbiana 22-7-66 Cara Mamma, son stato a Firenze stamani con Carlo. I globuli bianchi sono 11.000 i rossi 5.000.000 cio� cresciuti gli uni e gli altri. Di Guglielmo ha detto di seguitare un Myleran ogni 5 giorni e tornare fra un mese. Il reparto � chiuso, ma in caso di bisogno posso rivolgermi alla dottoressa Miliani. Non ho notizie del tuo malessere che una cartolina. In via Masaccio la Pina non sapeva notizie pi� recenti. Poi ho telefonato alla Cita che era sul punto di partire e non sapeva nulla nemmen lei. Adriano era fuori. Ho rimesso in casa il Savonarola (1) e il pesce porta vassoio e ho preso la ciotolina d'ottone per rimetterle il manico. Te la consegno quando vieni. Ho visto don Bensi, ma non ho voluto parlargli del Borghi. Tanto so le notizie da don Cesare che c'� andato due giorni fa. Il Papa ha mandato il suo inviato volante Mons. Costa a Firenze apposta. In casa di don Bensi ha fatto venire il Borghi l'ha abbracciato e gli ha detto che seguiti tutto cos� che il Papa avrebbe piacere che ce ne fossero molti come lui e che scriva al Cardinale che intende seguitare a fare il prete a Firenze come ha fatto fin'ora. Naturalmente Costa era gi� stato dal Bianchi e gli aveva detto di farla finita. Pochi giorni prima (mentre Florit seguita a rifiutare udienza al Borghi) il Bianchi gli aveva rinnovato l'ultimatum in forma anche pi� dura: o te ne vai da te o sospensione. Il Borghi ha risposto che da s� non se ne sarebbe andato. Io non ho avuto dolori fino a ieri. Da ieri un po'. Sto levato mezza giornata al giorno. Spero domani di avere tue notizie migliori. Un abbraccio a tutti voi vostro Lorenzo NOTE. N. 1. Sedile a forbice d'antica origine toscana. [158] Barbiana 12 sett 66 Cara Mamma, i dolori non mi son tornati, ma oggi sono con quella sensazione vaga che li precede. D'altra parte col cortisone a met� dose sto meglio per il resto (stomaco, sonno). Non ho per� punta voglia di alzarmi e cos� sto sempre a letto. Ieri son partiti la Carla e Luciano per l'Inghilterra. Venerd� parte Michele e Enrico in macchina per la Francia. Mauro in treno per l'Inghilterra. Giancarlo di Milano non � tornato ma ha scritto una lettera carina da cui si capisce che forse ha vinto lui. Non � per� molto chiara perch� si vede che l'ha scritta in presenza ai suoi. In settimana mando a Roma Raffaello Giovanni e Marcello di Milano accompagnati dalla Gina. La Luciana � all'ospedale coi gattoni (1). La facciamo tornare venerd� 5 minuti dopo che son partiti tutti perch� non vorrei che s'ammalassero all'estero. Ho scritto alla Pirelli per chiederle 200.000 lire. Gianni � partito domenica e non se ne sa nulla. La Carla e Ciccio sono passati. L'Olga bocciata, Gianni non si sa ancora. Enrico e Michele non si sa ancora. Notizie di te le avr� stasera dall'Adele che � andata a Firenze. Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Parotite. [159] Barbiana 30 sett. 66 Cara Mamma, ti scrivo poco solo perch� tento di farti telefonare pi� spesso possibile. Domani spero d'aver notizie dei tuoi esami. Barcamenandomi con poco cortisone e un po' di Tanderil riesco a tenere i dolori allo stadio dell'avvertimento cio� una vaga sensazione che sono presenti, ma non tanto da dar noia. Tutto il resto bene. Domattina il deserto � completo. Gli Alpi a scuola, Nando e Marcellino a Milano. Giancarlo di Milano a Roma tutta la settimana per le nostre statistiche. Carlo all'ospedale per l'appendicite. Resta l'Olga, Francuccio (per poco), Michele e Enrico (gi� tornati dalla Francia) e la Luciana (in convalescenza per una settimana). Profitto del silenzio di tomba per lavorare fitto alla lettera (1). E' ormai un vero libricino e sar� pronto tra altri due mesi (2) (5 in tutto). Abbiamo avuto visite di preti tutti i giorni. Un abbraccio e a presto tuo Lorenzo NOTE. N. 1. La "Lettera a una professoressa", il cui progetto scatur� dalla bocciatura di alcuni allievi di Barbiana avvenuta nei mesi precedenti. N. 2. In realt�, sar� pronta solo a inizio primavera 1967 per la decisione di don Milani di conferirle la fisionomia di un testo scritto collettivamente dagli allievi di Barbiana e non dallo stesso Milani. [160] Barbiana 19 ott. 66 Cara Mamma, ho dinuovo la bocca infiammata mentre non ho preso molto Tanderil. Chiss� se c'entra. I dolori m'erano ricominciati e li ho bloccati col Cortisone. In complesso non c'� male. Un livido su un braccio se n'� andato da s� dopo due giorni. Evidentemente avevo battuto da qualche parte senza accorgermene. Lavoro febbrilmente alla lettera. Mando spesso i ragazzi a raccogliere dati in diverse scuole (1) e cos� a scrivere resto spesso solo. Michele ha avuto un altro incidente per ora non grave pare. Ha lasciato la macchina dell'Adele a Prato sotto la casa della sua cognata. Una sua cuginetta di 14 anni l'ha messa in moto e ha fatto due chilometri in piena citt�. Due ciclisti guaribili in 10 giorni. La bambina un po' ferita a una mano. La macchina contro il muro con un danno di 50.000 lire. Michele ha torto perch� l'ha lasciata aperta e con le chiavi sul seggiolino. Per ora la zia ha pagato le prime 30.000 lire del carrozziere. Speriamo che al ritorno del marito e col consiglio di qualche avvocato non cambino idea e paghino tutto loro. L'assicurazione in questi casi non paga. Penso che Michele dovr� pagare solo la multa fino a 10.000 lire per aver lasciato la macchina cos�. Elena mi � parsa pi� grassa e in buone condizioni del solito. Erseo invece era spettrale. Il bambino buonissimo e festoso. Zani mi ha mandato 50.000 lire e s'interessa molto di pubblicare il libretto. Forse appena ha saputo di questo nuovo lavoro ha avuto paura a non pagare un po' di diritti del vecchio (2). Quando vai a Gigliola ricordati degli autori latini. Non mi dici come stai. Ti restituisco la lettera della Rita. La preghiera � bella (3), ma mi meraviglio che non abbia pensato a pubblicarla Capovilla (4). Pu� anche essere inventata da altri. Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo NOTE. N. 1. La "Lettera a una professoressa" conterr� in effetti vari dati statistici sulla frequenza degli alunni della scuola dell'obbligo. N. 2. "Esperienze pastorali". N. 3. Probabile riferimento a una preghiera scritta da Giovanni Ventitreesimo. N. 4. Segretario di Giovanni Ventitreesimo durante il suo pontificato e gi� in precedenza a Venezia. [161] Barbiana 11 nov 66 Cara Mamma, domattina vado a Firenze per l'analisi. Non so ancora dove e a che ora perch� lo fissa Michele stasera. Il fignolo s'� chiuso oggi. S'erano un po' infettati dei rettangoli di pelle sciupata dai cerotti. Ora ci tengo sopra un'enorme garza con piccolissimi cerotti lontani da quella zona. Stamani mi pareva tutto pi� tranquillo. Da ieri abbiamo ripreso il lavoro della lettera (1). Nei giorni scorsi mi pareva indecente starsene qui a poetare mentre tanta gente soffre (2). Poi tutto passa. Almeno per noi che non siamo sul luogo! Francuccio ha scritto da Roma tutto bene. Qui non ci manca nulla. Solo il sale per il momento, ma penso che sia una cosa momentanea. E' tornato Tranquillo da Milano. Domani far� il possibile di telefonarti. Un abbraccio a tutti tuo Lorenzo NOTE. N. 1. "Lettera a una professoressa". N. 2. Per lo straripamento dell'Arno e la conseguente alluvione di Firenze. [162] Barbiana 8 dic. 66 Cara Mamma, oggi ho detto Messa abbastanza in forze. Non ho dolori, n� tosse. Sto piuttosto bene. Spero che Azelio si sia fatto vivo. Oggi abbiamo celebrato 12 anni di Barbiana. E' una bella cifra. Se era per la Curia potevo esser distrutto. Stasera in un pomeriggio tutti insieme grandi e ragazzi hanno risolto il problema dell'acqua. Danilo ci ha prestato 60 metri di tubo dell'ingegnere. E' un tubo di 10 cm di diametro di metallo a pezzi che si possono innestare a ganascia, doveva servire per l'irrigazione. Cos� abbiamo scavalcato la frana e stasera abbiamo gi� l'acqua. Speriamo ora che non torni l'ingegnere e che non lo riprenda perch� se no per qualche mese non sarebbe facile riportare l'acqua. Anche se si potesse rifare il fossetto dentro la frana seguiterebbe a muoversi perch� in questa stagione rester� morbida a lungo. La strada invece ci � stata liberata dagli uomini del comune. Lavoriamo sodo alla lettera. La facciamo anche leggere a tutti quelli che vengono, specialmente a gente di poca istruzione per controllare se capiscono tutto. Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo [163] Barbiana 15-1-67 Cara Mamma, Michelucci era molto entusiasta della lettera e pronto a far la prefazione e a farla correggere da noi a nostro piacimento (1). Aveva solo delle riserve su qualche offesa troppo dura. Ho tentato di fargli capire che la lettera � in continua trasformazione e che pu� darsi che da qui alla fine tutte le offese siano attenuate o sparite. Ma da questo orecchio non ci sentiva. Forse perch� gli pare impossibile che ci lavoriamo ancora. Comunque gli ho promesso che tra un po' gli mando un'edizione ancora pi� limata. E' un uomo umilissimo, autodidatta, deve essere diventato architetto all'epoca in cui gli architetti uscivano dall'accademia. Tiene Esperienze Pastorali sul comodino e ci medita sopra da anni. Domani provo a alzarmi per desinare. In questi giorni non me la sono sentita. Anche oggi ha detto messa don Cesare (2). Aspetto una tua lettera di consigli sulla lettera. Un abbraccio tuo Lorenzo NOTE. N. 1. D. Milani decider� poi di non utilizzare la prefazione di Michelucci perch� troppo difficile rispetto allo stile letterario volutamente semplice della "Lettera a una professoressa". N. 2. D. Cesare Mazzoni. D. Milani, per le peggiorate condizioni di salute, non riusciva pi� a celebrare messa. [164] Barbiana 7-2-67 Cara Mamma, il malessere che ho � certo un'influenza sovrapposta a una ondata di malattia non � dunque il caso di muoversi per questo. Ora non ho pi� febbre la devo aver avuta un par di giorni, ma me la son misurata poche volte. Sto disteso tutto il giorno e ci guadagno anche dal punto di vista della coda che difatti sta meglio. Ho mandato una copia (1) a don Bensi e stasera Michele passa a ritirarla e sentire cosa dice. Altre due copie le ho mandate a Calenzano perch� le facciano leggere a molti genitori. Anche qui tutta la famiglia � mobilitata a leggere e decidere cos'� quella cosa che rende pesante la fine della prima parte. E io me ne giaccio in attesa che mi levino questo pensiero senza farmi fare fatica. Insomma te non mi aspettare a Firenze. Scriver� a Cartoni che ti telefoni del processo (2) un abbraccio tuo Lorenzo NOTE. N. 1. Della stesura preparatoria di "Lettera a una professoressa". N. 2. Il processo per la "Lettera ai cappellani militari" era passato in appello, dopo che in primo grado don Milani era stato assolto. [165] Barbiana 27-2-67 Cara Mamma, abbiamo fatto una corsa per consegnare il libro domani come era fissato. Invece non ce l'abbiamo fatta e s'� rimandato a gioved�. Gatti ha detto all'Adele per telefono che ha tardato perch� ha voluto leggerlo con la maggior cura (1). Domani lo rispedisce con i suoi appunti. Anche questo � stato un motivo per tardare due giorni. Sto riprendendo lentamente le forze. Spero di vederti presto quass� per fissare se e quando venire a Firenze. In questi giorni non ci ho voluto neanche pensare. Non che lavori giorno e notte. E' solo un pio desiderio continuamente interrotto da visite. Gioved� mando Giancarlo da Zani (2) a consegnare il manoscritto e i disegni e a spiegargli tutto quello che c'� da spiegare a lui e allo zincografo. Michele � tornato da Verona con la promessa della federazione nazionale di dargli un aiuto di 450.000 lire l'anno. Non � la somma che ci voleva, ma penso che il Mannocci possa aggiungere il resto. Oggi � andato a telefonare questa notizia al Mannocci, ma non m'ha voluto dire cosa hanno fissato. Comunque ora in casa � pi� carino. Un abbraccio affettuoso tuo Lorenzo (3) NOTE. N. 1. Gatti era il difensore di Milani nel processo in corso. Si pu� dunque ipotizzare che la cura nel leggere il dattiloscritto di "Lettera a una professoressa" fosse legata alla sua preoccupazione che i contenuti del nuovo scritto potessero determinare un peggioramento della posizione processuale di don Milani. N. 2. Come gi� "Esperienze pastorali" anche "Lettera a una professoressa" venne edito dalla LEF di Firenze di cui Zani era titolare. N. 3. Questa � l'ultima lettera inviata da don Lorenzo alla madre. Con il mese di marzo egli si trasfer� a Firenze per le irradiazioni e vi rimase salvo un breve ritorno a Barbiana in aprile, fino al giorno della morte, 26 giugno 1967. Durante il breve rientro a Barbiana scrisse a Francuccio Gesualdi: �Stasera ho provato a mettere un disco di Beethoven per vedere se posso ritornare al mio mondo e alla mia razza e sabato dire a Rino "Il priore non riceve perch� sta ascoltando un disco". Vedo invece che non me ne importa nulla. Volevo anche scrivere sulla porta "'I don't care' pi�", ma invece me ne 'care' ancora molto, tanto pi� che domenica mattina quando avevo deciso di chiudere ogni bottega (scolastica e parrocchiale) Dio m'ha mandato Ferruccio e Enzo e una fila d'altri ragazzi di San Donato come per dire che devo seguitare a amare le creature giorno per giorno come fanno le maestre e le puttane� ("Lettere di don Lorenzo Milani...", cit., 272-273).
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