Ma ma non manifestano questo disturbo solo per mettere in difficoltà IL nostro metodo d’insegnamento



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14.12.2017
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MA

  • MA

  • non manifestano questo disturbo solo per mettere in difficoltà il nostro metodo d’insegnamento

  • LORO NON HANNO SCELTA







CONOSCERE COS’E’

  • CONOSCERE COS’E’

  • sapere

  • COMPRENDERE LE DIFFICOLTA’ CHE INCONTRANO GLI STUDENTI

  • capire

  • TROVARE SOLUZIONI

  • fare

























Quando leggiamo saltiamo dalle 7 alle 14 lettere per riga

  • Quando leggiamo saltiamo dalle 7 alle 14 lettere per riga

  • Perché contestualizziamo

  • Le informazioni contestuali che vengono sia dalla sintassi che dalla semantica consentono di economizzare

  • Il buon lettore è quello che ha buona capacità di utilizzare il contesto semantico e sintattico per economizzare



























“Parole e linguaggi non sembrano avere alcun ruolo nel mio meccanismo di pensiero. Il mio pensiero consiste in immagini”

  • “Parole e linguaggi non sembrano avere alcun ruolo nel mio meccanismo di pensiero. Il mio pensiero consiste in immagini”



























FORTE DISCREPANZA

  • FORTE DISCREPANZA

  • tra le potenzialità COGNITIVE

  • che percepite e le PRESTAZIONI osservate



















"...Quando leggo nel mio cervello si scatena una tempesta emisferica, l'ho imparato guardando la TV. Parlavano di dislessia e dicevano che quelli che hanno questo problema quando leggono non vedono bene quello che c'è scritto perché c'è questa tempesta fra le due parti del cervello. Io ho capito che  parlavano del problema che ho io. Quando leggo non riesco a riconoscere bene le parole e così faccio  fatica a capire quello che c'è scritto. Io lo so che sono dislessico ma gli altri non ci credono. Gli insegnanti dicono che io non ho voglia ed è vero che io non ne ho più voglia, ma io ho provato a  imparare a leggere come gli altri ma non ci sono riuscito e non ci riesco. Non so bene cosa succede nella mia testa, la TV l'ha spiegato, ma io non mi ricordo tutto quello che loro hanno scoperto.“

  • "...Quando leggo nel mio cervello si scatena una tempesta emisferica, l'ho imparato guardando la TV. Parlavano di dislessia e dicevano che quelli che hanno questo problema quando leggono non vedono bene quello che c'è scritto perché c'è questa tempesta fra le due parti del cervello. Io ho capito che  parlavano del problema che ho io. Quando leggo non riesco a riconoscere bene le parole e così faccio  fatica a capire quello che c'è scritto. Io lo so che sono dislessico ma gli altri non ci credono. Gli insegnanti dicono che io non ho voglia ed è vero che io non ne ho più voglia, ma io ho provato a  imparare a leggere come gli altri ma non ci sono riuscito e non ci riesco. Non so bene cosa succede nella mia testa, la TV l'ha spiegato, ma io non mi ricordo tutto quello che loro hanno scoperto.“

  • (da: Storie di dislessia, Giacomo Stella, 2002, Edizioni LibriLiberi)



DISTURBI

  • DISTURBI

  • SPECIFICI

  • APPRENDIMENTO



LORO NON HA ALCUNA SCELTA

  • LORO NON HA ALCUNA SCELTA

  • NON RIGUARDA SOLO LA SCUOLA

  • COINVOLGE OGNI MOMENTO DELLA LORO GIORNATA





Leggere, scrivere, contare …

  • Leggere, scrivere, contare …

  • …non è facile come sembra

  • Processi cognitivi complessi che

  • coinvolgono attività coordinate

  • di molte regioni cerebrali



La reazione naturale all’ansia è di distogliere lo sguardo dalla fonte che procura l’ansia

  • La reazione naturale all’ansia è di distogliere lo sguardo dalla fonte che procura l’ansia



È importante che gli insegnanti capiscano che i ragazzi con dsa hanno un processo di elaborazione che è doppio rispetto agli altri

  • È importante che gli insegnanti capiscano che i ragazzi con dsa hanno un processo di elaborazione che è doppio rispetto agli altri





Le persone con dsa non amano le sorprese

  • Le persone con dsa non amano le sorprese

  • Hanno alle spalle anni

  • di poche gratificazioni

  • e

  • molte frustrazioni





Dimmi che cos’è…… guarda meglio!

  • Dimmi che cos’è…… guarda meglio!

  • Promettiamo un premio:

  • a chi mi dice cos’è metto un 7 sul registro

  • Togliamo qualcosa:

  • se non me lo dite vi metto un meno

  • Incolpiamo la vittima:

  • non ti sei impegnato abbastanza





Hanno bisogno di insegnanti

  • Hanno bisogno di insegnanti

  • che

  • COMPRENDANO LE LORO DIFFICOLTÀ

  • che

  • CONOSCANO LE STRATEGIE PER AIUTARLI







Gli insegnanti devono fare attenzione a

  • Gli insegnanti devono fare attenzione a

  • NON DEMOTIVARE



Essere l’unico a non capire!!!

  • Essere l’unico a non capire!!!



Cognizioni, capacità di apprendere,

  • Cognizioni, capacità di apprendere,

  • emozioni e motivazioni sono saldamente intrecciate













L’autostima cresce anche attraverso il vivere

  • L’autostima cresce anche attraverso il vivere

  • una serie di relazioni interpersonali

  • significative, che confermano il valore

  • dell’alunno come persona.



Se riesci a capire tutte le parole, riesci a capire

  • Se riesci a capire tutte le parole, riesci a capire

  • tutto il senso del brano…?!?



che

  • che

  • fra

  • consiste

  • continuamente

  • corrispondenti

  • curva

  • disegna

  • variazione

  • grafico

  • conosciuta

  • isolati

  • riconosciuto



Se la relazione conosciuta fra le variabili consiste in una tabella di valori corrispondenti, il grafico consiste solo dell’insieme corrispondente di punti isolati.

  • Se la relazione conosciuta fra le variabili consiste in una tabella di valori corrispondenti, il grafico consiste solo dell’insieme corrispondente di punti isolati.

  • Se è riconosciuto che le variabili variano continuamente, spesso, si disegna una curva per mostrare la variazione.



La comprensione ha più a che fare con il background di una persona e meno con la comprensione delle parole.

  • La comprensione ha più a che fare con il background di una persona e meno con la comprensione delle parole.

  • Attivazione

  • Iniziare la lezione dichiarando gli argomenti che si affronteranno.



Lo scorso Sernio, Flinghedoro e Pribo stavano nel Nervino, treppando cami gioppi e clemando grepi borti.

  • Lo scorso Sernio, Flinghedoro e Pribo stavano nel Nervino, treppando cami gioppi e clemando grepi borti.

  • Ecco che uno strezzo ditto bufa nel tresco di Flinghedoro. Pribo glappa e glappa: “Oh, Flinghedoro” chita, “lo strezzo ditto tunna nel tuo grappo!”





Molte volte il ragazzo con DSA si mette nei guai senza capire il perchè

  • Molte volte il ragazzo con DSA si mette nei guai senza capire il perchè

  • Per come ha percepito lo stimolo,

  • ha dato un’ottima risposta

  • Ma sono gli insegnanti che determinano la risposta.



Essere l’unico a non capire!!!

  • Essere l’unico a non capire!!!







  • Il processo di scrittura è difficilissimo





Essere l’unico a non capire!!!

  • Essere l’unico a non capire!!!



QUELLA SPECIE DI PIGNA, GIALLA, CHE SERVE PER IL MAIS

  • QUELLA SPECIE DI PIGNA, GIALLA, CHE SERVE PER IL MAIS

  • LA PANNOCCHIA



DISNOMIA

  • DISNOMIA

  • è il problema di non trovare le parole

  • È il fenomeno della parola sulla punta della lingua



È un sistema meraviglioso

  • È un sistema meraviglioso

  • MA

  • nei ragazzi con dsa non FUNZIONA CORRETTAMENTE

  • Non riescono a recuperare la parola e quando la recuperano la ripongono nel posto sbagliato



Ogni azione che svolgiamo coinvolge

  • Ogni azione che svolgiamo coinvolge

  • compito associativo

  • O

  • compito cognitivo





Per le persone con dislessia parlare non è un compito associativo,

  • Per le persone con dislessia parlare non è un compito associativo,

  • ma è un compito cognitivo

  • quindi

  • possono svolgere solo quello.

  • Ci sono ragazzi che

  • NON POTRANNO MAI PRENDERE APPUNTI

  • perché

  • per loro ascoltare è un compito cognitivo



Che cosa fare per aiutarli?

  • Che cosa fare per aiutarli?

  • Dargli tempo!!!

  • Il più grande regalo che si possa fare ad uno studente con dsa è

  • DARGLI TEMPO



Difficoltà nella simmetria

  • Difficoltà nella simmetria



seBer bia

  • seBer bia

  • “Su” pis ta, “doq moracco

  • gli top nno

  • erepues odcor nappi

  • amou

  • trasc

  • n’al ato qcorn”.

  • lapido



biam gi qcor eraat

  • biam gi qcor eraat

  • Doq oman aredo nch

  • Chi an.

  • erra? e seSus

  • si loris eBer onide

  • Pos var qos ta. Bu

  • amola



amola

  • amola

  • adis npossi varlo.

  • seSusa

  • qin eroall lemol

  • I pam isimis avo vol

  • roeci



racc ere toil

  • racc ere toil

  • totem ogli tut qodcor

  • dober

  • npo noin eBer

  • i lo taro cu talolavò.

  • dor cina



dinid rau lai

  • dinid rau lai

  • I pam ensa hee na qea.

  • ronoc del

  • mi ndu diba

  • Ber seil egran pel

  • ta podcorni



leber rlonel

  • leber rlonel

  • mette rno.

  • fo



DECODIFICA COMPRENSIONE

  • DECODIFICA COMPRENSIONE

  • MAGGIORMENTE compromessa è la capacità di decodifica

  • MINORE è la comprensione del testo



L’ENERGIA MENTALE CHE VIENE USATA NELLA DECODIFICA E’

  • L’ENERGIA MENTALE CHE VIENE USATA NELLA DECODIFICA E’

  • QUINDI

  • TOLTA AL PROCESSO DI COMPRENSIONE DEL TESTO



Qua nule roede Dumond rivo culi mille da

  • Qua nule roede Dumond rivo culi mille da

  • Quark Amar sala l’ore compenso di cavu

  • pinsocae raoradi fermarlo.

  • A la campa gna dite Ano.

  • “Oh, beh. Disco” fice lurò e “ca tusi loredeli

  • talia”.

  • Mapo carì baldi vide che cami lo penso di cavu

  • rima seco lo papa e delli Talia niente olio a

  • fare; e cari baldi se neioala Mary cando

  • continuò ad ifende reli debbo lidali soprusi deli

  • forti.

  • Morale: Lubbi di Enza non sempre con Pensa



















  • Misure compensative

  • Misure dispensative



Errori spazio-temporali (ad esempio trascrizione sul diario nel giorno sbagliato)

  • Errori spazio-temporali (ad esempio trascrizione sul diario nel giorno sbagliato)

  • Disordine nella tenuta dei quaderni

  • Vivacità o agitazione, introversione, dovuti a pregresso disagio e a perdita di autostima







IL METODO D’INSEGNAMENTO NON ELIMINA LA DISLESSIA, MA LE PROPOSTE CHE FACCIAMO POSSONO RIDURNE GLI EFFETTI

  • IL METODO D’INSEGNAMENTO NON ELIMINA LA DISLESSIA, MA LE PROPOSTE CHE FACCIAMO POSSONO RIDURNE GLI EFFETTI



a favore dei

          • a favore dei
          • processi di
          • comprensione ed elaborazione


























Non far leggere l’allievo in classe a voce alta, a meno che egli non lo richieda espressamente

  • Non far leggere l’allievo in classe a voce alta, a meno che egli non lo richieda espressamente

  • Non costringere a prendere appunti

  • Non assegnare troppi compiti per casa

  • Non pretendere (non sempre è possibile) uno studio mnemonico, ad esempio di poesie



QUANDO USIAMO LA LAVAGNA SCRIVERE IN MODO CHIARO (POSSIBILMENTE IN STAMPATO) E PARLARE RIVOLTI VERSO I RAGAZZI

  • QUANDO USIAMO LA LAVAGNA SCRIVERE IN MODO CHIARO (POSSIBILMENTE IN STAMPATO) E PARLARE RIVOLTI VERSO I RAGAZZI

  • DURANTE LE VERIFICHE, FORMULARE ANCHE ORALMENTE LE CONSEGNE

  • CONTROLLO DEL DIARIO (PASSARE UN FOGLIO CON GLI ESERCIZI)



IN PRESENZA DI UNA SPECIFICA DISABILITÀ, LA RIPETIZIONE COME FATTORE DI APPRENDIMENTO È INEFFICACE.

  • IN PRESENZA DI UNA SPECIFICA DISABILITÀ, LA RIPETIZIONE COME FATTORE DI APPRENDIMENTO È INEFFICACE.

  • LA LETTURA NON È L’UNICO CANALE DI APPRENDIMENTO

  • PER UN ALUNNO CON DSA ANCHE LA COPIA È PIÙ DIFFICILE







Far registrare le lezioni

  • Far registrare le lezioni

  • Fare usare il libro parlato

  • Utilizzare sussidi audiovisivi

  • CALCOLATRICE

  • SCHEMI PER I PROBLEMI

  • Permettere l’uso del computer





USO DEL COMPUTER

  • USO DEL COMPUTER

  • Utilizzare un word processor (come Microsoft Word) CON la correzione ortografica è meglio escludere l’opzione di correzione immediata del testo e correggere solo al termine del compito: può essere frustrante vedersi sottolineare gran parte di quanto si è faticosamente prodotto

  • la correzione automatica (che consente di correggere automaticamente gli errori più frequenti: tale funzione è da utilizzare solo quando l’obiettivo non è più correggere, ma produrre)



DETTATURA ALL’INSEGNANTE

  • DETTATURA ALL’INSEGNANTE

  • LAVORI COOPERATIVI

  • DETTATURA AL REGISTRATORE

  • (UTILE SOPRATTUTTO PER LA LINGUA STRANIERA)

  • VALUTAZIONE CHE NON TENGA CONTO DI ERRORI DOVUTI AL DISTURBO DI DSA











































LA MONETA

  • LA MONETA

  • QUALI SONO LE FUNZIONI DELLA MONETA?

  • 2. DA QUANDO SI PUÒ PARLARE DI “MONETA”?

  • IL BARATTO INIZIA NEL ……………., QUANDO GLI

  • ESSERI UMANI DIVENTANO …………….

  • QUALI SONO I SUOI VANTAGGI?

  • E I SUOI SVANTAGGI?

  • PER SUPERARE ALMENO PARZIALMENTE GLI

  • SVANTAGGI DEL BARATTO NASCE LA ……………

  • ……….ESEMPLIFICA:……………………………………

  • 4. CON L’AUMENTO DEI TRAFFICI SI CERCA UN BENE

  • APPREZZATO DA TUTTI, QUALE?

  • QUALE PROBLEMA RIMANE? ……………….COME SI

  • SUPERA?

  • QUALI COMPORTAMENTI SCORRETTI SI VERIFICANO?

  • QUALI VALORI RELATIVI ALLA MONETA CONOSCI?

  • SCRIVI L’EQUAZIONE DEGLI SCAMBI ILLUSTRANDOLA

  • INFLAZIONE

  • 9. QUALI POSSONO ESSERE LE CAUSE DELL’INFLAZIONE?

  • 10.QUALI GLI EFFETTI?





Nell'analisi grammaticale, logica e del periodo permettere all'allievo di consultare schemi con le possibili voci

  • Nell'analisi grammaticale, logica e del periodo permettere all'allievo di consultare schemi con le possibili voci

  • Es. :

  • A. aggettivo

  • 1) qualificativo

  • 2) indefinito

  • 3) numerale

  • B. nome

  • 1) comune

  • 2) proprio



NORMALMENTE È SCONSIGLIABILE AFFRONTARNE PIÙ DI UNA

  • NORMALMENTE È SCONSIGLIABILE AFFRONTARNE PIÙ DI UNA

  • VA PRIVILEGIATO L’ORALE

    • SFRUTTARE IL NOTO PER APPRENDERE L’IGNOTO
  • ABBANDONO DELL’IMPOSTAZIONE GRAMMATICALE

    • LE VERIFICHE POSSONO ESSERE SVOLTE SU CASSETTA
  • SEPARARE COMPRENSIONE DA PRODUZIONE



NON PRETENDERE:

  • NON PRETENDERE:

  • IL RICONOSCIMENTO DI

  • DESTRA E SINISTRA

  • L’ORIENTAMENTO SPAZIALE

  • LA MEMORIZZAZIONE DI SEQUENZE















Non calcolare gli errori di calcolo

  • Non calcolare gli errori di calcolo

  • Non calcolare gli errori di trascrizione

  • Non correggere e non calcolare gli errori ortografici

  • Non calcolare il tempo impiegato

  • Tener conto del punto di partenza e dei risultati conseguiti

  • Premiare i progressi e gli sforzi































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