Macchine e pensiero IL sogno delle macchine intelligenti



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24.01.2018
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Macchine e pensiero

  • Il sogno delle macchine intelligenti

    • Tradizione filosofico-scientifica
  • La nascita dell’intelligenza artificiale (1956)

    • The study is to proceedon the basis of the conjecture that every aspect of learning or any other feature of intelligence can in principle so precisely described that a machine can be made to simulate it” [McCarthy 1955]


Da dove cominciare …

  • Test di Turing come punto di avvio del dibattito

    • Computing Machinery and Intelligence, 1950
    • Il gioco dell’imitazione e le possibili obiezioni
  • Alcuni riferimenti al dibattito seguente

    • Non tutti esplicitamente contenuti in Turing
    • Ma scaturiti dalle discussioni nate da Turing


… e come continuare

  • Due possibili interpretazioni del test di Turing

    • Il test del gioco dell’imitazione originale e la versione standard del test di Turing
    • Quali conseguenze per valutare l’intelligenza
  • Una prospettiva opposta

    • Embodied cognition
    • Rifiuto del test di Turing come modo per valutare la presenza di intelligenza


Le macchine possono pensare?

  • Problema di definire i termini

    • Macchina
    • Pensare
  • Nessuna risposta univoca

  • Sostituire la domanda con un’altra connessa alla prima ed espressa in modo non ambiguo

  • Nuova forma del problema descritta nei termini di un gioco



Il gioco dell’imitazione

  • Tre protagonisti

    • Un uomo (A), una donna (B), un interrogante (C)
  • C è in una stanza separato da A e B che conosce come X e Y

  • C deve determinare quale delle due persone sia l’uomo e quale la donna solo attraverso domande

    • Obiettivo di A: ingannare C e indurlo a sbagliare l’identificazione
    • Obiettivo di B: aiutare C nella corretta identificazione


Il test di Turing

  • Le macchine possono pensare?” sostituita con

  • Che cosa accade se nel gioco dell’imitazione una macchina prende il posto di A? L’interrogante sbaglia altrettanto spesso in questo caso di quando il gioco è effettuato fra un uomo e una donna?”



Perché una nuova domanda?

  • Definizione precisa di un criterio di successo

  • Demarcazione fra capacità fisiche e capacità intellettuali dell’uomo: solo le ultime considerate nel test di Turing

  • Metodo basato su domanda e risposta: introdotti tutti i campi dell’attività umana che si vogliono considerare



Il test di Turing e l’intelligenza

  • Due diverse interpretazioni per il test

    • Definizione operazionale di intelligenza: superare i problemi di una caratterizzazione formale
    • Test che fornisce evidenza dell’intelligenza: nessuna misura singola dell’intelligenza
  • Definizione convenzionale e operativa

  • Uso metaforico del termine intelligenza



Le macchine ammesse al gioco

  • E’ possibile pensare a computer digitali che riescano bene nel gioco dell’imitazione?

  • Computer digitali

    • In grado di svolgere qualsiasi operazione svolta da un computer umano
    • Macchine a stati discreti (discrete-state machines)


Riconsideriamo la domanda

  • Le macchine possono pensare?” sostituita con

  • E’ possibile che computer digitali con adeguata memoria, in grado di aumentare la loro velocità di azione e adeguatamente programmati, possano sostituire A nel gioco dell’imitazione, con la parte di B fatta da un uomo?”



Alcune obiezioni

  • Argomenti fondati su incapacità varie

    • Le macchine possono fare tutto, tranne X
    • Turing: scetticismo derivante dall’idea di macchine che effettuano solo compiti ripetitivi
  • Obiezione di Lady Lovelace

    • Le macchine fanno solo ciò che gli viene ordinato di fare
    • Turing: errore di pensare che tutte le conseguenze di un fatto si presentino alla mente simultaneamente
  • Obiezione matematica

    • Limitazioni alle capacità delle macchine a stati discreti (Gödel 1931, Turing 1937)
    • Turing: le stesse limitazioni potrebbero valere anche per l’intelletto umano


Macchine che apprendono

  • Come programmare le macchine per farle giocare in maniera soddisfacente al gioco dell’imitazione?

    • Apprendimento evolutivo
    • Premi e punizioni
  • Da quali aspetti cominciare: attività astratte o attività più concrete?



Due interpretazioni per il test di Turing

  • Sterrett (2000) propone due possibili interpretazioni per il test di Turing

    • Test del gioco dell’imitazione originale (original imitation game test)
    • Versione standard del test di Turing (standard Turing test)
  • La prima offre una migliore caratterizzazione dell’intelligenza



I due test



Interpretazioni a confronto



Il test del gioco dell’imitazione originale

  • Possibilità per la macchina di fare meglio dell’uomo

  • Possibilità di minimizzare le capacità dell’interrogante

  • Finzione sia per l’uomo sia per la macchina

    • Paragonato il loro livello di successo nel fingere di essere una donna


La versione standard del test di Turing

  • Nessun risultato per indicare quando la macchina ha fatto meglio dell’uomo

  • Dipendenza dei risultati del test dalle abilità dell’interrogante

  • Finzione solo per il computer

    • I risultati del computer giudicati sulla base dei risultati dell’uomo


Abilità intellettuali vs abitudini cognitive

  • Migliore caratterizzazione dell’intelligenza con il test del gioco dell’imitazione originale

    • Per ingannare l’interrogante sono necessarie maggiori abilità cognitive
    • A deve far credere a C di essere una donna, sia nel caso che A sia un uomo sia nel caso sia una macchina
    • Capacità di valutare l’appropriatezza delle proprie risposte


Quali vantaggi?

  • Diminuire il vantaggio dell’uomo nel gioco

  • Enfatizzare le capacità critiche del pensiero e de-enfatizzare la formazione e l’addestramento

    • Risposte che sono cognitivamente abituali vs. risposte che richiedono riflessione


Conseguenze

  • Intelligenza intesa in senso più generale e non solo umanamente e culturalmente orientata

  • Tentativo di estrarre un pensiero ‘supercritico’ a partire da quello umano

    • Metro di valutazione delle capacità della macchina


Una visione alternativa

  • Wilson (2002)

  • Inefficacia del test per valutare la presenza di intelligenza in una macchina

  • Caratterizzazione dell’intelligenza in termini più ampi

  • Collegamento con nuova tendenza delle scienze cognitive

    • Centralità del corpo nella strutturazione dei processi cognitivi


L’approccio tradizionale

  • Mente come elaboratore astratto di informazione

    • Psicologia cognitiva: conoscenza umana espressa in forma proposizionale
    • Intelligenza artificiale: modelli computazionali dell’elaborazione simbolica astratta
  • Scarsa importanza della connessione fra la mente e il mondo esterno



Embodied cognition

  • Enfasi sulle funzioni sensorie e motorie e loro importanza nell’interazione con l’ambiente

  • Stretto legame fra i processi cognitivi umani e l’elaborazione senso-motoria

    • Influenza iniziale nella strutturazione dei processi cognitivi
    • Influenza costante nella ristrutturazione di tali processi


Una pluralità interessante

  • ‘Situatezza’ delle attività cognitive (percezione e azione)

  • Vincoli temporali per le attività cognitive

  • Ambiente come parte del sistema cognitivo

    • La mente da sola non è un’unità di analisi significativa
  • Centralità dell’azione per i processi cognitivi



Attività cognitive on-line e off-line

  • Attività on-line: interazione immediata con l’ambiente

  • Attività off-line: distanza nello spazio e nel tempo dei referenti dell’interazione

    • Il corpo opera al servizio della mente


Per concludere

  • Confine indistinto fra intelligenza e mancanza di intelligenza

    • Il test di Turing è utile?
    • Il test di Turing è ancora utile?
  • Che cosa è importante riguardo alla mente se si vuole simularla?






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