Macro e micro componenti del vino


- Applicazione della spettroscopia FT-NIR per la valutazione rapida della composizione fenolica dei vinaccioli



Scaricare 149.7 Kb.
Pagina25/30
29.03.2019
Dimensione del file149.7 Kb.
1   ...   22   23   24   25   26   27   28   29   30

71 - Applicazione della spettroscopia FT-NIR per la valutazione rapida della composizione fenolica dei vinaccioli



Fabrizio Torchio, Susana Río Segade, Simone Giacosa, Enzo Cagnasso, Vincenzo Gerbi, Luca Rolle

Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, Via Leonardo da Vinci 44, 10095 Grugliasco (TO), Italy.


I vinaccioli rappresentano un’importante risorsa di composti fenolici del vino, la cui qualità e quantità deve essere modulata, per quanto possibile, sia con la scelta della data di raccolta dell’uva che durante le fasi di macerazione. La composizione fenolica è un fattore genetico legato alla cultivar, ma è anche influenzata da molteplici fattori, come le condizioni ambientali, le pratiche culturali e soprattutto dal grado di maturazione dell'uva (Fanzone et al., 2011). Infatti, durante la maturazione, si assiste ad un cambiamento sia della composizione tannica sia dell’estraibilità dei differenti composti presenti.

I metodi più comunemente usati di analisi per la determinazione dei composti fenolici presenti nei vinaccioli richiedono una fase preliminare di estrazione con solvente, tuttavia, la necessità di una decisione in tempo reale ha stimolato la ricerca verso lo sviluppo di metodi rapidi di analisi con preparazione del campione ridotta al minimo o preferibilmente su campioni intatti. A tal fine, la spettroscopia nel vicino infrarosso a trasformata di Fourier (FT-NIR) è una tecnica che può permette di analizzare in modo semplice e non distruttivo molte matrici alimentari.

In una serie di studi successivi, è stata quindi testata questa tecnica analitica con l’obiettivo di valutare il contenuto fenolico nei vinaccioli utilizzando una misura diretta sugli stessi senza ricorrere ad estrazioni o ad altre metodiche preparative.

L’analisi dei semi utilizzando uno spettrometro FT-NIR equipaggiato con un modulo per l’analisi di campioni solidi in trasmittanza permette di acquisire in pochi secondi lo spettro tra 4000 e 12000 cm-1 su ogni singolo vinacciolo, rendendo automatizzata l’acquisizione di 30 vinaccioli di uno stesso campione. Utilizzando tecniche statistiche multivariate (PLS) sono stati costruiti dei modelli predittivi correlando gli spettri NIR e i valori analitici determinati con le metodiche di chimiche di riferimento.

Dopo più anni di sperimentazione si sono raggiunti buoni livelli di predizione per la maggior parte degli indici spettrofotometrici usualmente utilizzati per la valutazione della componente tannica nei vinaccioli. In particolare flavonoidi totali, proantocianidine e flavani reatttivi alla vanillina hanno mostrato dei buoni coefficienti di correlazione (Rv = 0,87-0,94) e degli errori in predizione (SEP%) compresi tra il 10 e il 15%1.

La sperimentazione ha inoltre messo in evidenza che lo sviluppo di un metodo analitico con la tecnica FT-NIR deve prevedere un robusto data-set di campioni in calibrazione. Implementando le calibrazioni di anno in anno è emerso un aumento della robustezza delle regressioni ed una diminuzione dell’errore in predizione. I modelli predittivi attualmente messi a punto si sono dimostrati cultivar dipendenti, ma anche la zona di coltivazione ha dimostrato essere un fattore influente. Tuttavia, anche se è necessario un modello di calibrazione per ogni zona geografica di coltivazione delle uve, i risultati suggeriscono come la spettroscopia FT-NIR possa essere considerata una tecnica promettente per la previsione del contenuto fenolico dei vinaccioli durante la maturazione delle uve.






Condividi con i tuoi amici:
1   ...   22   23   24   25   26   27   28   29   30


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale