Maestro dove abiti



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4. Stoltezza e scandalo


La croce di Gesù


Passione e morte

Leggendo i Vangeli (scritti diversi anni dopo che le vicende narrate sono accadute), si trovano nel modo di narrare i fatti alcune sottolineature, che esprimono anche una interpretazione dei fatti. Un esempio? Individua nei passi proposti il verbo più ricorrente e sottolinealo:



  1. Mc 14,10: Giuda Iscariota, che era uno dei dodici, si recò dai capi dei sacer­doti per consegnarlo nelle loro mani.

  2. Mc 15,1: Al mattino i capi dei sacerdoti con gli anziani, gli scribi e tutto il si­nedrio tennero consiglio e, fatto legare Gesù, lo condussero e lo consegnarono a Pilato.

  3. Mc 15,15:Pilato, perciò, volendo dare soddisfazione alla folla, rilasciò loro Barabba e consegnò Gesù perché, dopo averlo flagellato, fosse crocifisso.

  4. Lc 23,46: E Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre nelle tue mani conse­
    gno il mio spirito». Detto questo spirò.


  5. Mc 14,41: Torna ancora una terza volta e dice: «Continuate a dormire e vi ri­
    posate? Basta! È giunta l'ora: ecco che il Figlio dell'uomo è consegnato nelle
    mani dei peccatori. Alzatevi, andiamo! Ecco, chi mi tradisce è vicino».


  6. Gv 19,30: Quando ebbe preso l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto»; e chi­
    nato il capo, consegnò lo spirito.


II verbo che ci interessa, nelle diverse frasi, non ha sempre lo stesso sog­getto. Chi è il protagonista del «consegnare» nei sei passi?


  • Nel terzo periodo il soggetto è Pilato. Nel primo invece è: ______________________




  • Il secondo brano presenta un soggetto collettivo formato da:_____________________




  • Nel quarto passo il soggetto è chiaro. Si tratta di: _____________________________

  • Nella quinta occorrenza il verbo è in costruzione passiva: «è consegnato». È una composizione molto frequente nella Bibbia. Per evitare di pronunciare il no­me di Dio si ricorre a questa astuzia grammaticale: il complemento d'agente ri­mane sottinteso e l'operato è attribuito alla divinità. La soluzione è nota, presso gli specialisti, col nome di «passivo teologico». L'agente della quinta frase dun­que è Dìo.

  • Ultimo caso: il soggetto è ancora Gesù. Quello che ci interessa evidenziare
    questa volta però è il complemento oggetto. È «lo spirito»?






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