Maestro dove abiti


Teologia della risurrezione



Scaricare 0.83 Mb.
Pagina129/153
29.03.2019
Dimensione del file0.83 Mb.
1   ...   125   126   127   128   129   130   131   132   ...   153
5. Teologia della risurrezione
Se Cristo non fosse risuscitato, non avremmo praticamente nessun documen­to su Gesù di Nazareth, la predicazione primitiva non avrebbe avuto luogo, il cri­stianesimo non sarebbe.

Cercare il significato dell'evento pasquale diventa fondamentale. Leggiamo alcuni passi.

Leggi i versetti seguenti, individua il protagonista della risurrezione e evi­denzialo.


  • Lc 24,34: Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone.

  • At 2,32-33: Questo Gesù Dio l'ha risuscitato dai morti e noi tutti ne siamo te­
    stimoni. Innalzato pertanto alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo
    Spirito Santo che egli aveva promesso, lo ha effuso.


  • Rm 10,9: Dio lo ha risuscitato (Gesù) dai morti.

Come per le considerazioni sulla morte e sulla consegna di Gesù, così la me­ditazione sul significato della risurrezione coglie nell'umanità e nelle persone della Trinità i poli del discorso.

La risurrezione di Gesù, opera del Padre

La risurrezione di Gesù è opera del Padre. È l'intervento culminante della storia della salvezza: dopo la creazione del mondo, la liberazione dalla schiavitù egiziana, dopo aver ricondotto il suo popolo dalla dispersione dell'esilio, Dio manda suo Figlio, ne accetta la consegna, lo salva dalla morte.

Qui Dio si rivela in modo decisivo come colui che è fedele e da la vita: viene incontro all'uomo Gesù, risuscitandolo.
La risurrezione per Gesù

È l'ingresso in una vita nuova, non una rianimazione come quella di Lazzaro; passaggio a Dio e alla sua pienezza.

La risurrezione significa la piena approvazione del Padre alla persona, al­l'opera, all'insegnamento e alla morte di Gesù. Colui che appariva un abban­donato da Dio, un fallito agli occhi del mondo, è stato giustificato e glorificato da Dio.

La risurrezione inaugura una presenza nuova di Gesù nel mondo, libera dai li­miti del tempo e dello spazio. La sua presenza è ora nei segni: la comunità, la sua parola, l'eucarestia, i poveri.


La risurrezione di Gesù nell'uomo

Da quel giorno l'uomo, da figlio di Dio, diviene fratello in Cristo. Cristo che si fa uomo rende l'uomo cristiano: sua immagine. L'umanità intera è fatta «cristo-fora», portatrice di Cristo.

L'uomo diventa così il luogo in cui incontrare il Dio di Gesù. Ogni uomo fa pensare all'uomo Gesù. La fede in lui chiede perciò di guardare con profondità nel volto del fratello.
La risurrezione di Gesù nel credente

II Risorto è presente nei cristiani: in coloro che si sono proposti di seguirlo con una adesione esplicita alla sua persona. Ma Cristo ha trasceso le barriere del sacro e del profano, del mondo e della chiesa, dello spazio e del tempo per ren­dersi misteriosamente presente e operante anche negli uomini e nelle donne che, senza appellarsi a lui, rendono più umano questo mondo.


4. Sentenza finale


Presentiamo due testi possibili, entrambi frutto di fantasia. Il primo è un discorso di Gesù che interviene direttamente nel processo, e da accusato…prova un po’ a provocare gli accusatori!

Il secondo, tratto dal romanzo di Eric-Emmanuel Schmitt “Il Vangelo secondo Pilato”, è una immaginaria confessione di Gesù nell’orto degli ulivi, davanti agli atti della sua vicenda.





Condividi con i tuoi amici:
1   ...   125   126   127   128   129   130   131   132   ...   153


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale