Maestro dove abiti



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introduzione


C’è un momento preciso in cui il percorso di fede personale ha avuto inizio: il Battesimo. Esso è non solo il momento iniziale, ma è anche il momento “genetico”, in cui è successo qualcosa di importante che costituisce l’essenza della vita cristiana.



obiettivo


Riappropriarsi del Battesimo, come momento iniziale di una fede consegnata, ma anche come inizio di una vita cristiana di cui riappropriarsi.


proposte di attivita’



  • Dopo una introduzione sul significato del Sacramento del battesimo tratto dal Catechismo dei Giovani 1,

  • insieme con il proprio parroco e/o con le persone del gruppo battesimi della parrocchia, approfondire insieme il rito e i significati del rito del battesimo, magari recandosi in chiesa. Dal Catechismo della Chiesa Cattolica, attingiamo alcune semplici spiegazioni del rito, che inseriamo come breve introduzione a ogni momento della celebrazione.

materiale per le attivita’


Ma cos’è ‘sto benedetto battesimo?



(Catechismo dei Giovani 1, p. 225-227)
Nel Battesimo Dio ci ha chiamati: ci ha invitati ad "immergerci" nella morte e risurrezione di Gesù, a lasciare quanto di negativo è attorno a noi e dentro di noi, per entrare in relazione filiale con lui, nostro Padre. Vivere, alla luce del Battesimo, è ribadire e ap­profondire costantemente la risposta a questo invito. La nostra personale risposta è una vita "secondo il Bat­tesimo", che è vita nuova, partecipazione alla vita stes­sa di Dio, vittoria sempre rinnovata sul male e apertu­ra alla libertà che si realizza nell'amore.

Ogni giorno il Padre ci chiama a scoprire certezze e sicurezze vere, a orientarci sempre più decisamente a lui. Chiamate quotidiane, quelle di Dio, che esigono ri­sposte quotidiane e generose, per entrare sempre più profondamente nella comunione con lui e radicare nel suo mistero d'amore ogni scelta e comportamento.

Cristo ci appare come l'ideale perfetto della comunione con Dio e con i fratelli. Si è fidato del Padre, a lui si è affidato anche quando l'amore sembrava dovesse essere sconfitto dalla morte. Ha amato tanto gli uomini da donare loro la sua stessa vita; per loro si è sacrifica­to, convinto che solo così poteva realizzare la grande famiglia degli uomini: «Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me» (Giovanni 12,32). Cristo ci acco­glie e conforma la nostra vita a lui; ci fa capaci di fidar­ci di Dio, di affidarci a lui, di condividere la nostra esi­stenza con tanti fratelli che, come noi e con noi, hanno scelto l'esaltante avventura di vivere per gli altri.

L' esistenza prospettata dal Battesimo comporta una sempre più piena partecipazione alla vita della co­munità cristiana, in cui il Battesimo ci ha inserito. At torno a noi vi sono tanti compagni di viaggio lungo : cammino della fede. Non possiamo restare chiusi ignari di ciò che si muove attorno. Dobbiamo imparar a rendere la nostra vita una casa aperta e ospitale.

Siamo nati con la potenzialità di diventare persone capaci di incontro, di confronto, di scambio e di donai II Battesimo ci spinge quotidianamente sulla strada del dono di noi stessi alla comunità e, con la comunità, al fratelli tutti.

Il Battesimo è un dono che il Signore ci fa anche gli altri: non un privilegio che isola, dunque, ma una responsabilità che apre al mondo. Se il Signore ci ha fatto conoscere il tesoro - cioè che Dio è nostro Padre e ci ama e che noi siamo fratelli -, questo tesoro non pos­siamo tenerlo per noi. Il cristiano è per sua natura te­stimone, missionario dell'amore di Dio.

Nel rito del Battesimo degli adulti, ancora oggi, il catecumeno rinuncia al peccato, professa la sua ade­sione di fede nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo, manifestando così di accogliere l'invito di Dio che lo chiama a vivere una vita nuova. Poi il prete lo immer­ge nell'acqua ad indicare la partecipazione alla morte e alla risurrezione di Gesù, mentre le parole che pronuncia esprimono che colui che viene battezzato è inserito nell'opera del Padre che, per mezzo del Figlio, salvai l'uomo con il dono dello Spirito di vita.

Nel Battesimo dei bambini, fino al Concilio Vatica­no II, i padrini e i genitori rinunciavano al peccato e professavano la fede al posto dei bambini, a nome loro. Oggi genitori e padrini rinunciano al peccato e professano la propria fede, la fede della Chiesa, nella quale il bambino è battezzato. Il Battesimo dei bambini è dunque un dono, che attende di essere accolto per crescere di giorno in giorno.

Nella nostra vita tale accoglienza ha richiesto sem­pre maggiore coscienza e impegno: da quando abbia­mo cominciato a pregare a quando abbiamo celebrato la prima Eucaristia con la comunione e a quando ab­biamo chiesto e ricevuto il sacramento della Confer­mazione, siamo stati progressivamente provocati a ri­nunciare al peccato, a professare la nostra fede, a im­mergere la nostra esistenza nel mistero d'amore della Trinità, tramite la partecipazione alla morte e alla ri­surrezione di Gesù.

Non abbiamo mai scelto una volta per sempre: ogni volta che celebriamo l'Eucaristia, che accettiamo il corpo del Signore, noi accogliamo nuovamente l'al­leanza che ci fu offerta nel Battesimo, la confermiamo, la facciamo nostra ancora una volta. La confermiamo nel rito, per viverla nella vita.


Il rito del battesimo






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