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Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti



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Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

Oltre all'Associazione Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno", membro associato dell' International Humanist and Ethical Union in Italia è anche l'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR), fondata il 4 dicembre 1986, a Padova, dai docenti universitari Rodolfo Costa e Martino Rizzotti (1947-2002) e dall'insegnante di scuola media Lorena Ziron, sulla scia delle campagne contro il nuovo Concordato fra Stato italiano e Chiesa cattolica, sottoscritto nel 1984.

L'espressione "razionalisti" è adottata per escludere coloro che, pur non credendo in Dio, hanno credenze "irrazionali" come quella nel contatto con gli spiriti dei defunti o nell'astrologia. Le prime difficoltà consistono nel trovare una sede: l'ANPI di Padova mette a disposizione una saletta per qualche tempo, poi chiede un contributo spese che l'UAAR non può pagare; l'Unione è quindi ospitata al recapito di uno dei primi soci, Leopoldo Zoppi, fino alla fine del 1993, quando comincia a essere accolta da Legambiente. Il 18 dicembre 1998 si tiene la prima assemblea pubblica. Successivamente l'UAAR avvia contatti con l'Associazione Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno", in cui decide però di non confluire, non condividendo un certo legame con modelli ottocenteschi e soprattutto il riferimento a Giordano Bruno (1548-1600), il cui pensiero non considera rigorosamente ateo-razionalista, e con l'Associazione per lo Sbattezzo, in cui pure non confluisce ostacolata dal legame privilegiato con il movimento anarchico e dal tono che giudica "goliardico" di certe provocazioni anticattoliche (mentre per l'UAAR si tratta di lottare contro il "pensiero religioso e irrazionale" in genere, non contro la sola Chiesa cattolica).

Dopo contatti anche con associazioni straniere, la costituzione legale avviene con atto notarile del 19 marzo 1991; un primo congresso nazionale è tenuto a Venezia il 6 dicembre 1992. Nel 1993 sono state pubblicate le Tesi, che nel corso degli anni hanno subito alcune variazioni fino all'ultima, del 2004. Il 2002 segna la nascita del primo Comitato di Presidenza. Nel frattempo, una pratica per l'Intesa con lo Stato italiano e l'ammissione alla quota IRPEF dell'otto per mille non ha avuto seguito; si è trattato del resto piuttosto di una provocazione, in quanto l'UAAR chiede in verità l'abolizione dei concordati e dell'otto per mille in genere. Nel 1994 l'UAAR ha promosso un coordinamento fra le tre associazioni nazionali del libero pensiero (la stessa UAAR, la Giordano Bruno e l'Associazione per lo Sbattezzo) e le numerose piccole realtà locali.

Più recentemente l'UAAR è emersa come realtà rilevata anche dalla grande stampa grazie alla rivista l'Ateo, pubblicata dal 1996 e diretta da Romano Oss, a una campagna "Scrocifiggiamo l'Italia" per la rimozione dei crocifissi da ogni tipo di edificio pubblico, e per una polemica con le statistiche dei sociologi (secondo l'UAAR gli atei e gli "agnostici razionalisti" sarebbero in Italia il 13,6 per cento della popolazione). I dirigenti lamentano però la scarsa partecipazione alle attività associative; il sogno dei fondatori padovani di dare una "loro" associazione agli atei e agli agnostici italiani (comunque si contino, qualche milione) non sembra, dopo quindici anni di attività, prossimo alla realizzazione. Attualmente l'UAAR ha ventidue circoli in tredici regioni italiane i cui recapiti sono reperibili sul Sito dell'Associazione.

B.: Sulle origini si veda: Storia dell'UAAR, UAAR, Padova 1994. Sulle idee: Tesi, UAAR, Padova 1993. Gli ultimi aggiornamenti alle Tesi sono reperibili sul Sito dell'Associazione. Si consulterà inoltre la collezione della rivista bimestrale l'Ateo.






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