Maestro dove abiti


Metafore e falsificazioni



Scaricare 0.83 Mb.
Pagina63/153
29.03.2019
Dimensione del file0.83 Mb.
1   ...   59   60   61   62   63   64   65   66   ...   153

Metafore e falsificazioni

L'autore mette in bocca a un altro dei protagonisti, lo studioso Langdon, la seguente affermazione: «Tutte le religioni del mondo sono basate su falsificazioni. È la definizione di "fede": accettare quello che riteniamo vero, ma che non siamo in grado di dimostrare. Ogni religione descrive Dio attraverso metafore, allegorie e deformazioni della verità, dagli antichi egizi fino agli attuali insegnamenti del catechismo. Le metafore sono un modo per guidare la nostra mente a spiegare l'inspiegabile» (p. 401). Va invece osservato: Per quanto riguarda l'affermazione che le religioni si servono «di metafore, allegorie, e deformazioni della verità» va notato che, certamente, l'esegesi biblica deve tener conto dei simboli, delle metafore, delle parabole eccetera. Ma ciò non significa «falsificare» la storia. La metafora e l'allegoria fanno parte del «linguaggio umano» per rappresentare il reale, soprattutto quando altre risorse linguistiche sono insufficienti. Sostenere l'importanza delle metafore e dei simboli non significa perciò abbandonare il nucleo storico, l'evento fondante del cristianesimo e della nostra fede: l'annuncio della morte e della risurrezione di Gesù. È questo il fatto più documentato e storicamente accreditato del cristianesimo, che è nato appunto da quel primo annuncio. La storicità di questo evento fondante si può dimostrare attraverso argomentazioni convergenti di tipo filologico e testimoniale. Dal punto di vista filologico, gli studiosi sono concordi nell'individuare nelle lettere di san Paolo (i testi più antichi del Nuovo Testamento, risalenti al 55-65 dopo Cristo) alcuni brani che per stile linguistico, per lessico, per struttura sintattica, risultano essere di origine semitica. Tutto fa pensare che si tratti di resoconti di testimoni oculari, che «pensavano in ebraico» come risulta dalla sintassi e dal lessico di questi brani Dal punto di vista dei documenti manoscritti non si può ragionevolmente dubitare della loro autenticità, dato che esistono migliaia di codici antichissimi dei quattro vangeli canonici, copiati a mano dagli amanuensi, sparsi in tutte le biblioteche più antiche del mondo, che documentano questo evento.

Dal punto di vista della credibilità dei testimoni, va considerata la consequenzialità logica degli eventi. Un popolo intero era stato testimone della vita e della morte di Cristo, per cui l'annuncio della risurrezione non avrebbe potuto reggere neppure un pomeriggio se non ci fosse stato veramente in Gerusalemme il sepolcro vuoto e se non ci fossero state veramente le apparizioni del Risorto. Il più grande cambiamento etico, culturale, religioso della storia richiede dunque un evento fondante adeguato, che non può che essere appunto la risurrezione.




Condividi con i tuoi amici:
1   ...   59   60   61   62   63   64   65   66   ...   153


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale