Maestro dove abiti


Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta



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Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta: la gioia dei predicatori si compie quando è capace di suscitare in chi ascolta la medesima gioia che nasce dall’accoglienza dell’annuncio di salvezza.


4. ...ma cos’e’ un vangelo?

(approfondimento per gli animatori)
Inizialmente con il termine Vangelo non si intendeva tanto uno scritto, quanto una persona: Gesù Cristo. In lui i primi cristiani individuano il cuore di un annuncio che infonde un senso nuovo ad ogni cosa. È significativo che fino al II sec nessuno utilizzi il plurale “Vangeli”: la buona notizia è una sola, quella di Gesù. Ciò che conta è lui, non chi narra la sua vita o riporta la sua predicazione.


  • Se è vero che i vangeli ci immergono nella vita e nell’insegnamento di Gesù di Nazareth, va tuttavia precisato che un vangelo non è una “biografia” nel senso che noi diamo oggi a questa espressione. È sufficiente chiarire il significato delle terminologia per cogliere la differenza tra l’uno e l’altro.

  • Il sostantivo vangelo è la traduzione italiana del termine greco euanghelion che significa annuncio gioioso, buona notizia. Nel contesto stoico e sociale del I secolo questo vocabolo era utilizzato per qualificare l’annuncio della fine della guerra o la gioiosa notizia della vittoria contro un esercito nemico. L’espressione veniva impiegata anche per notificare una prossima visita del re o dell’imperatore al proprio popolo. Siamo pertanto lontani dal semplice resoconto biografico che tesse la vicenda di un uomo o anche dalla lineare stesura di una storia edificante come può essere la vita di un personaggio significativo o esemplare. Per il cristiano”Vangelo” è la bella notizia che dichiara la vittoria di Cristo sul male e sulla morte, è l’annuncio gioioso che attesta la venuta di Dio tra i suoi.

  • La differenza fra i vangeli ed una biografia si manifesta anche negli autori: chi compone un Vangelo non è mai un cronista distaccato che si limita a raccogliere, selezionare, redigere informazioni storiche, testimonianze, ricordi personali, ma è una persona che vive su di sé tutta la potenza della Parola che annuncia, facendone esperienza personale e diretta. Il suo è racconto che ha il colore della fede, il timbro della testimonianza, l’umile consapevolezza che, nonostante tanti sforzi, quanto viene consegnato ai lettori è solo una minima parte di quanto egli avrebbe dovuto scrivere.






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