Maestro dove abiti



Scaricare 0.83 Mb.
Pagina98/153
29.03.2019
Dimensione del file0.83 Mb.
1   ...   94   95   96   97   98   99   100   101   ...   153

Prima tappa





I’ Sezione:

temi

Struttura

1,14 15




A

1,16 20




B




1,21-3,5:

C

3,6



D

II’ Sezione:







3,7 12




A’

3,13 l9




B’




3,20-5,43:

C’

6,1 6a



D’

III’ Sezione:







6,6b:



A’’

6,7 13:




B’’




6,14-8,13:

C’’

8,14 21:



D ’’



Seconda tappa, prima sezione


Testo

Temi

struttura

8,31 32a




A

8,32b 33




B

8,34 9,1




C










9,31




A’

9,32 34




B’

9,35 37



C’










10,32 34




A’’

10,35 41




B’’

10,42 45




C’’

Quindi si potrebbe dire che la prima tappa, così caratterizzata dalle domande sull’identità di Gesù, e sulla bella risposta di Pietro, in realtà è un crescendo di­­­­­­­­­…


L’inizio della seconda tappa rivela che

Approfondimenti per l’animatore

Il Vangelo di Marco: autore e contesto

Il grande merito di Marco sta nel fatto che egli ha inventato il genere letterario vangelo; fu il primo a dare una stesura del materiale all’interno di una struttura ben definita con un intento non semplicemente narrativo, ma kerygmatico: egli cioè usa una serie di racconti di fatti e detti di Gesù, ma non solamente con l’intento di narrare: il suo intento più profondo é quello di annunciare (in greco kerysso, da cui kerygma –annuncio-) un avvenimento, o meglio un evento: Gesù Cristo, Figlio di Dio.


Il Vangelo non ci dice assolutamente nulla sull’autore, certo, egli non fa parte della schiera dei dodici, per cui l’opera non é posta sotto questo carattere di garanzia (almeno dal punto di vista formale); infatti la tradizione antica ce lo presenta come un interprete e collaboratore di Petro: in effetti in At 12,12 si cita un certo Giovanni detto Marco che é in relazione con Pietro a Gerusalemme.

Alcuni ritengono che uno di pregi del vangelo di Marco sia quello di offrire un’immagine di Gesù assai umana. Il Gesù di Marco non conosce il momento della fine dei tempi (13,32), mostra decisamente sgomento davanti alla propria morte (14,33-34), apparentemente muore nella disperazione (15,34), ma soprattutto Marco ha l’intenzione di farci penetrare dentro la rivelazione di cui egli é portatore, ma questo lo scopriremo più avanti…


Sarebbe un grave errore pensare che il vangelo di Marco sia stato concepito e redatto da una persona a tavolino; l’evangelista é responsabile di una comunità cristiana: egli scrive la sua opera all’interno e a favore di questa comunità, della quale condivide la vita, le sofferenze e la speranza. Leggendo il vangelo si possono trarre delle conclusioni sull’identità di questa comunità:


  1. Composta soprattutto da pagani convertiti; Marco é costretto a tradurre i termini aramaici di Gesù (5,41) e deve spiegare le usanze dei giudei (7,3-4); spiega il procedimento del passaggio dell’annuncio della buona novella anche ai pagani (7,24-30); la più profonda espressione di fede viene messa in bocca ad un pagano (15,39).

  2. Vive un momento di persecuzione; il vangelo assume spesso toni drammatici che si comprendono solo se la comunità alla quale si rivolge attraversa momenti dolorosi. Gli anni 60-70 costituiscono un decennio di profondi turbamenti nell’impero romano; in Palestina si scatena la guerra giudaica e nella stessa Roma, alla morte di Nerone scoppia una guerra civile; la persecuzione religiosa l’ha preceduta: é tra il 64-67 che gli apostoli Pietro e Paolo hanno trovato il martirio. Il vangelo di Marco porta i segni di questi avvenimenti: la comunità é scossa ed in certi punti del vangelo lascia trapelare la propria storia (10,17-31; 8,34-9,1; 13,9-20).




  3. Condividi con i tuoi amici:
1   ...   94   95   96   97   98   99   100   101   ...   153


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale