Maestro dove abiti


É comunità missionaria che cioè pratica l’apertura ai pagani



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É comunità missionaria che cioè pratica l’apertura ai pagani: una preoccupazione del vangelo di Marco é quella di portare la sua parola l di là di confini giudaici

  • É una comunità che si sta organizzando: al di là delle folle e degli avversari di Gesù, Marco punta l’attenzione sui “discepoli” del maestro; non é un caso che Marco insista molto sul ruolo dei dodici che Gesù ha costituito come collegio al suo fianco e che ha inviato in missione.

    Molti pensano che il vangelo abbia preso forma nella stessa Roma, e probabilmente non prima del 66 e non dopo del 70.



    Struttura del vangelo
    L'evidenziazione di una organizzazione globale della narrazione evangelica di Marco è di grande importanza, perché permette di inserire i singoli elementi (pericopi e sezioni) dentro un cammino unitario e coerente, da cui ricevono luce e significato più pieno.

    a. Due grandi tappe
    L'inizio del vangelo (1,1) presenta solennemente due titoli significativi riferiti a Gesù: Cristo e Figlio di Dio


    • Il titolo "Cristo" riappare nella narrazione soltanto in 8,29 nel contesto della confessione di fede di Pietro (8,27-30). La ripresa di questo titolo segnala una importante inclusione che sembra determinare la prima grande tappa del racconto marciano. Questa sembra essere segnata dall'interrogativo circa Gesù (1,27; 4,41; 6,14-16) che alla fine trova la risposta nella confessione di fede di Pietro.




    • Il titolo "Figlio di Dio" si ripresenta a più riprese: sulla bocca degli spiriti impuri negli esorcismi (cf.1,24; 3,11; 5,6), nelle epifanie dal cielo (1,11; 9,7) e al culmine nell'autoproclamazione di Gesù (14,62). Sulla bocca di un uomo nella forma di una confessione di fede si ritrova soltanto in 15,39 quando alla morte il centurione romano lo riconosce "Figlio di Dio". Abbiamo dunque qui un secondo culmine che delinea una seconda tappa del vangelo di Marco, tesa tra la confessione di fede di Pietro e quella del centurione. Essa sembra caratterizzarsi per una progressiva rivelazione di Gesù, che dapprima istruisce i discepoli sul destino del Figlio dell'uomo (8,31-32; 9,31; 10,32-34), poi pubblicamente in Gerusalemme rivela la natura della propria messianicità (cf. 11,27-33; 12,35-37); infine si autoproclama Figlio di Dio (14,62). Questa azione rivelatoria culminante sulla croce rende possibile la confessione del Centurione.



    Si evidenziano dunque nella narrazione due tappe:


        1. La scoperta e la confessione di Gesù come Messia (1,1 - 8,30)

        2. La rivelazione e la confessione di Gesù come Figlio di Dio (8,31-15,39)


    Esse sono segnate dal brano 8,27-30: tre versetti che recitano un ruolo centrale, sia da un punto di vista strutturale, sia da un punto di vista teologico; qui si chiude il cammino della prima tappa, rivelando la messianicità di Gesù, ma nel contempo apre la seconda parte, cioè il cammino di riconoscimento di Gesù come Figlio di Dio.

    Questi due obiettivi li possiamo confrontare con il titolo del testo e cogliere così i punti focali dell’unità del Vangelo:


    Mc 1,1: Titolo

    I’ Tappa:

    Significato

    Inizio del Vangelo

    di Gesù Cristo


    Mc 1,1-8,30

    Tu sei il Cristo

    Scoperta e confessione di Gesù come Messia




    II’ Tappa:




    Figlio di Dio

    “Quest’uomo è il figlio di Dio”

    Rivelazione e la confessione di Gesù come Figlio di Dio


    La prima parte del Vangelo é dominata da un clima di ricerca espresso dalla frequenza delle domande (1,27: “Chi é mai questo?”; 2,7: “perché….perdona?; 4,41: “Chi é mai costui?; 6,14-16: Erode inizia a chiedersi chi é; 8,27: “la gente chi dice che io sia?”) e segue la confessione di fede. Poi é Gesù stesso che da 8,31 inizia a rivelare la propria identità: il clima di ricerca e domande é così concluso e inizia la rivelazione di Gesù come Figlio di Dio.
    Attraverso la messa a fuoco di queste due tappe comincia a venire alla luce l'intento teologico del vangelo Marco. Esso è teso a svelare l'identità profonda di Gesù. (I parte) Questa identità però è riconosciuta e confessata dal discepolo che si riconosce in Pietro e nel centurione (II parte). L'intento della narrazione è dunque quello di proporre un cammino cristologico (cioè incentrato su Gesù e sulla sua identità profonda) e discepolare (cioè su come é possibile essere discepoli di questo Gesù).

    B. Suddivisione della prima tappa (1,1-8,30)
    È ormai nota l'importanza della forma "sommario" all'interno di scritti di carattere narrativo, in quanto il sommario è momento riassuntivo che funziona da transizione o prepara gli sviluppi successivi.

    Nella prima tappa di Marco è stata ripetutamente evidenziata l'importanza di tre sommari significativi:

    - 1,14-15: Proclamazione del vangelo da parte di Gesù

    - 3,7-12: Attività taumaturgica ed esorcistica di Gesù

    - 6,6b: Insegnamento itinerante di Gesù.
    A ciascuno di questi sommari sull'azione di Gesù, Marco fa seguire una pericope (cioè un racconto ben definito nel suo svolgimento, caratterizzato da un inizio ed una fine: potremo dire che é una parte in grado di stare in piedi da sola!) riguardante i discepoli:
    - 1,16-20: Chiamata dei primi quattro discepoli

    - 3,13-19: Costituzione del gruppo dei 12

    - 6,7-13: Invio in missione dei 12.
    Si delinea così un modo di comporre tipico di Marco che unisce in forma significativa Gesù e i suoi discepoli. Tale composizione sembra segnalare gli inizi di ciascuna sezione della prima tappa. Una ulteriore conferma può venire dal fatto che ognuna di queste sezioni si conclude con una annotazione o pericope riguardante una opposizione o incomprensione nei confronti di Gesù:
    - 3,6: Farisei ed Erodiani tramano la morte di Gesù

    - 6,1-6: I compaesani di Gesù non credono in lui

    - 8,14-21: I discepoli non comprendono Gesù.
    In queste chiusure sulla opposizione-incomprensione c'è da notare un crescendo drammatico per quanto riguarda i soggetti: dapprima sono i tradizionali nemici di Gesù, poi i suoi compaesani, infine i suoi stessi discepoli.

    Sembra possibile delineare una tripartizione in questa prima tappa:


    I’ Sezione:

    temi

    Struttura

    1,14 15




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