Manoscritti illuminati I manoscritti illuminati



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19.11.2017
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Manoscritti illuminati






I manoscritti illuminati















Codici, rotoli e fogli singoli



Testimonianze del Medioevo



Scopo dei manoscritti



Scriptoria e centri d’arte







Tecnica di composizione del manoscritto illuminato

  • Prima di descrivere i materiali pittorici impiegati nell'illuminazione, vediamo quali sono le diverse fasi attraverso le quali veniva creato il manoscritto illuminato. Nella composizione potevano intervenire altre persone oltre al miniaturista, quali il calligrafo e colui che preparava la pergamena

















Le iniziali





I colori dei manoscritti



Pigmenti e coloranti



Succhi e pezzuole





La tavolozza







Significato dei pigmenti





Dettagli tecnici





Doratura



L’oro

































L’argento





Il rame



Altri metalli





I supporti



La pergamena











La carta



Il papiro



Accessori



Gli additivi

  • Il manoscritto noto come Vergilius Vaticanus contiene frammenti dall’Eneide e le Georgiche di



Gli strumenti





  • Per la preparazione dei colori il miniatore doveva disporre di vari strumenti. Molto importanti erano mortai e pestelli per macinare i pigmenti di natura minerale o per comporre miscele particolari. Questi potevano essere di marmo o di serpentino per i materiali più morbidi; di porfido per le sostanze più dure; di bronzo per i pigmenti durissimi come lapislazzuli, diaspro o giallolino e infine d'oro (mortariolus aureus) per i metalli preziosi



Un po' di storia

  • Come si è detto in precedenza, l'arte dell'illuminazione fiorì nei primi secoli dell'Era Cristiana in concomitanza del passaggio dal rotolo al codice, per poi diventare una delle tecniche pittoriche più importanti. Durante il Medioevo e successivamente nel Rinascimento si distinsero numerose scuole di miniatura su codice, tra le quali le più importanti sono le seguenti:

  • Scuola insulare (VII-VIII secolo): l'area cristiana delle



  • Scuola romanica (XI-XII secolo, es. dx da Winchester Bible): l'arte romanica fu d'ispirazione internazionale, attingendo sia da quella insulare sia da quella bizantina





  • Dopo l'introduzione della stampa da parte di Gutenberg nel 1452, l'arte della miniatura su libro continuò ancora per qualche decennio, in cui i miniatori operavano sui testi stampati. Nei cento anni successivi l'uso di engravings metallici o di legno per riprodurre le decorazioni condusse al declino della miniatura e al suo abbandono. Attualmente l'arte della miniatura rivive presso circoli di entusiasti (es. SCA) che riprongono ricette e metodi antichi



Il Vergilius Vaticanus

  • Il manoscritto noto come Vergilius Vaticanus contiene frammenti dall’Eneide e le Georgiche di Virgilio; è stato composto a Roma attorno al 400 d.C. e si tratta quindi del più antico e meglio conservato manoscritto illuminato esistente della letteratura classica, oltre ad essere una delle fonti più antichi del testo dell’Eneide. Si trova attualmente nella Biblioteca Apostolica del Vaticano

  • Il manoscritto è composto da 76 fogli con 50 illustrazioni , ma in origine dovevano



Il Codice di Torino

  • Il manoscritto noto come Le ore di Torino-Milano è conservato presso il Museo Civico di Arte Antica di Torino (Palazzo Madama) ed è considerato un monumento della storia dell’arte europea. In questo lavoro sono rappresentati elementi di due dei più avanzati movimenti artistici del periodo, quello francese e quello fiammingo. Alcune delle miniature sono tra le più belle dello stile gotico. La bellezza di questo codice sta nella modernità delle scene miniate



  • Jan Van Eyck e la sua scuola; peraltro il pittore fiammingo non riuscì a completarlo personalmente prima della sua morte nel 1441. Misteriosamente parte di questa seconda sezione del codice, dopo secoli di silenzio in cui non se ne aveva più traccia, comparve nel ‘700 tra i beni della biblioteca di Vittorio Amedeo II di Savoia. Questo frammento fu chiamato nel 1884 Heures de Turin. Nel 1904 le Heures de Turin andarono distrutte nell’incendio della Biblioteca Nazionale

  • Un noto ricercatore, Georges Hulin de Loo, negli stessi anni dell’incendio della Biblioteca Nazionale, scoprì nella Biblioteca dei Principi Trivulzio di Milano un secondo frammento, ora noto come Heures de Turin-Milan, che fu ceduto al Museo Civico di Torino nel 1935



Analisi dei manoscritti









A Bible laid open







Book of Kells









Lindisfarne Gospels



Spettri Raman dai Lindisfarne Gospels



Liber Evangeliorum





Precauzioni nell’analisi





Alcuni esempi - blu



Alcuni esempi - rosso



Un ritocco moderno



Alcuni esempi – rosso sangue



Alcuni esempi – oro e argento



Lo strato preparatorio



Un’iniziale preziosa









Protocollo analitico

































Identificazione delle unità codicologiche























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