Marca da bollo 1



Scaricare 84 Kb.
03.06.2018
Dimensione del file84 Kb.
    Navigando in questa pagina:
  • CHIEDE

Marca da bollo 1


(in carta semplice agli altri soggetti interessati)

ISTANZA DI AUTORIZZAZIONE UNICA


(ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 29 dicembre 2003, n. 387 e s.m.i.)

aggiornamento 03/06/2018

Alla CITTA’ METROPOLITANA DI TORINO

Servizio Risorse Idriche

C.so Inghilterra 7

10138 TORINO (TO)
Al Sindaco del Comune di

____________________________


All’Arpa Piemonte

Vio Pio VII, 9

10100 TORINO
A tutti gli Enti e Strutture titolari di autorizzazioni, concessioni, pareri, nulla osta o atti di assenso comunque denominati necessari per la realizzazione dell’intervento, come individuati a seguito della compilazione della presente modulistica

OGGETTO: D.Lgs. 29/12/2003 n. 387, art. 12 - Domanda di autorizzazione per la costruzione e l'esercizio di un impianto idroelettrico in Comune di _________________
Il sottoscritto ________________________________ nato a _________________ il __/__/__ domiciliato a ________________________ in _______________________ n. ___ in qualità di legale rappresentante di ___________________________ (Ente o impresa) con sede legale in _____________________________ via/corso ____________________________ n. ____, tel. ___________ C.F./P.IVA _______________________________ (con iscrizione al Tribunale di _________________ n. _______________) con iscrizione alla CCIAA di _______________________ n. ___________________ PEC _____________________________________________

CHIEDE

Il rilascio dell'autorizzazione di cui all’art. 12 del D.Lgs. 387/2003 per la costruzione e l’esercizio di un impianto idroelettrico relative opere connesse e infrastrutture indispensabili aventi in sintesi le seguenti caratteristiche:


Corpo idrico da cui avviene la derivazione: ____________________________________
Comune ove è ubicata l’opera di presa: _________________________, quota ______________ metri s.l.m.
Portata media annua del corpo idrico naturale alla sezione da cui si deriva: _________litri/s
Portata derivata massima istantanea: _____________ litri/s
Portata derivata media annua: ___________ litri/s
Volume derivato massimo annuo: __________________________ mc
Comune ove è ubicata la centrale di produzione _______________ Foglio _____ Mappale ______________
Corpo idrico in cui avviene la restituzione: ____________________________________
Comune ove è ubicata la restituzione: _________________________, quota ____________ metri s.l.m.
Salto legale ai fini della concessione: _____________ metri
Potenza nominale media annua ai fini della concessione: ___________kW
Produzione media annua: _____________ GWh
Numero turbine: _________ , tipo turbine _____________________________________________________
Potenza complessiva installata: ____________ kW
Breve descrizione delle regole operative del prelievo: _______________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________________
Breve descrizione delle opere di connessione alla rete elettrica: _______________________________________________
_______________________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________________
Breve descrizione delle altre infrastrutture indispensabili: _____________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________________
Breve descrizione delle opere provvisionali: _______________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________________
Breve descrizione degli interventi di compensazione ambientale: ______________________________________________
_______________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
Breve descrizione degli interventi di compensazione territoriale rispettanti i criteri del DM 10/9/2010: ____________
_______________________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________________

COMUNICA
che ai fini della realizzazione dell’intervento sopra descritto risulta necessaria, nell’ambito della istruttoria per il rilascio della Autorizzazione Unica richiesta, l’acquisizione dei seguenti atti di assenso: (crocettare gli atti e le Strutture di interesse e cancellare i punti non pertinenti con l’intervento):


  • concessione di derivazione d’acqua pubblica ai sensi del D.P.G.R. 29/7/2003 n. 10/R e s.m.i.

(qualora già acquisita) acquisita con D.D. n. ______________________ del ___________________

  • autorizzazione all’uso plurimo delle acque irrigue e di bonifica ai sensi del Titolo IV bis del D.P.G.R. 29/7/2003 n. 10/R e s.m.i.

  • autorizzazione allo scarico idrico ex D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.

  • autorizzazione allo scarico delle acque meteoriche ai sensi del D.P.G.R. 20/02/2006 n. 1/R

  • dichiarazione di pubblica utilità e apposizione del vincolo preordinato all’esproprio ex D.P.R. 8/6/2001 n. 327

soggetto competente: Città metropolitana di Torino Servizio Risorse Idriche


  • parere dell’Organo Tecnico per l’esame del Dossier di Compatibilità Ambientale del Prelievo idrico ex D.P.G.R. 29/7/2003 n. 10/R

  • giudizio di Compatibilità Ambientale dell’intervento ai sensi della L.R. 40/98

soggetto competente: Città metropolitana di Torino Servizio Tutela e Valutazioni Ambientali


  • valutazione di incidenza ex D.P.G.R. 16/11/01 n. 16/R

soggetto competente:

  • Città metropolitana di Torino Servizio Tutela e Valutazioni Ambientali

  • Regione Piemonte - Settore Pianificazione e Gestione delle Aree Naturali Protette

  • Ente Parco _______________________

  • Altro soggetto _____________________




  • parere ai sensi dell’art. 38 del PAI (nel caso di interventi nelle fasce A e B di corsi d’acqua fasciati)

soggetti competenti: Autorità di Bacino del Fiume Po, AIPO


  • parere ai sensi dell’art. 96 del D.Lgs 152/2006

soggetto competente: Autorità di Bacino del Fiume Po


  • autorizzazione in linea idraulica ex R.D. 523/1904

soggetto competente:

  • AIPO

  • Regione Piemonte Settore Tecnico Regionale – Area metropolitana di Torino




  • parere di compatibilità dell’intervento con l’equilibrio idrogeologico dell’area ai sensi della DGR 18-2555 del 9/12/2015 (per i Comuni con PRG adeguato al PAI le cui N.T.A. fanno riferimento all’ex. Art. 31 della L.r. 56/77 e s.m.i.) qualora il progetto intersechi anche solo parzialmente aree in dissesto a pericolosità geomorfologica molto elevata ed elevata (conoidi alluvionali Ca, Cp – aree inondabili Ee, Eb, valanghe Ve, frane Fa, Fq), classi di pericolosità geomorfologica IIIa, IIIb, IIIc e III indifferenziata ai sensi della Circolare P.G.R. 7/LAP del 1996 e sua Nota Tecnica Esplicativa, fasce di rispetto di cui all’art. 29 della L.R. 56/77;

  • parere di compatibilità dell’intervento con l’equilibrio idrogeologico dell’area ai sensi della DGR 18-2555 del 9/12/2015 (per i Comuni con P.R.G. vigenti non ancora adeguati ai disposti della Circolare P.G.R. 7/LAP del 1996 e sua Nota Tecnica Esplicativa, nel caso di interferenza con aree cartografate come soggette a dissesto idrogeologico;

  • parere ai sensi dell’ art. 9 delle N.T.A. del PAI (per i Comuni con P.R.G. non ancora adeguati al PAI nel caso di interferenza con aree a pericolosità geomorfologica molto elevata ed elevata ovvero Fa,Fq, Ee, Eb. Ca, Cp, Ve)

  • parere ai sensi dell’art. 50 delle N.T.A. del PAI (interferenza con aree RME)

soggetto competente: Regione Piemonte – Direzione Opere pubbliche, Difesa del suolo, Montagna, Foreste, Protezione civile, Trasporti e Logistica - Settore Tecnico Regionale – Area metropolitana di Torino


  • autorizzazione in linea idraulica per interventi su ex canali demaniali R.D. 368/1904

  • concessione per l’utilizzo di beni del demanio idrico ex D.P.G.R. 6/12/2004 n. 14/R

  • nulla osta realizzazione linea elettrica ex T.U. 11/12/1933 n. 1775 e L.R. 23/84

soggetto competente: Regione Piemonte Settore Tecnico Regionale – Area metropolitana di Torino


  • parere di compatibilità dell’intervento con l’equilibrio idrogeologico dell’area ai sensi della DGR 18-2555 del 9/12/2015 (per i Comuni con PRG adeguato al PAI e alla 7/LAP per cui l’intervento ricade in classe IIIb e sono state realizzate opere di mitigazione alla pericolosità, ai sensi della Circolare P.G.R. 7/LAP del 1996 e sua Nota Tecnica Esplicativa)

soggetto competente: Comune di ___________________


  • autorizzazione ad eseguire i lavori in aree soggette a vincolo idrogeologico ex L.R. 45/1989 e s.m.i. (compilare anche la scheda di cui al link sottostante e allegarla alla presente istanza di autorizzazione: http://www.regione.piemonte.it/foreste/images/files/pian_gest/vincolo/ist_vincolo_idrog.pdf)

soggetto competente:

  • Regione Piemonte Settore Tecnico Regionale – Area metropolitana di Torino

  • Comune di ________________

Superfici e volumetrie interessate:

Tot. superficie d’intervento m2 _________________ ________ Di cui in vincolo idrogeologico m2____ ________

Di cui totale boscata m2 __________ _____________________Di cui boscata in vincolo m2_________ ________

Tot. movimenti di terra (scavi più riporti nell’area d’intervento) mc _______



Di cui in vincolo idrogeologico mc ________


  • autorizzazione per la realizzazione di sbarramenti fluviali di ritenuta e bacini di accumulo idrico ex L.R. 25/03 e D.P.G.R. 9/11/2004 n. 12/R

soggetto competente: Regione Piemonte Settore Difesa del Suolo – Dighe


  • autorizzazione ad eseguire i lavori in aree soggette a vincolo paesaggistico ex D.Lgs. 42/2004 e s.m.i.

soggetto competente:

  • Soprintendenza per le Belle Arti e Paesaggio per il Comune e la Provincia di Torino

  • Regione Piemonte, Settore Territorio e Paesaggio

  • Comune/i di ________________, ________________




  • parere sulla pianificazione di bacino ai sensi della L.R. 44/2000 art. 56 (grandi derivazioni)

soggetto competente: Regione Piemonte Settore Tutela delle Acque


  • mutamento di destinazione d’uso per terreni gravati da uso civico ex L. 1766/1927

soggetto competente: – Città metropolitana di Torino – Servizio Espropriazioni


  • nulla osta per interferenza con concessioni minerarie e/o acque minerali e termali

soggetto competente: Regione Piemonte - Settore Polizia Mineraria, Cave e Torbiere


  • nulla osta dell’Ente gestore dell’area protetta ex L. 6/12/1991 n. 394

soggetto competente: Ente Parco _________________________________


  • nulla osta su vincolo archeologico ex D.Lgs. 42/2004 e s.m.i.

soggetto competente: Soprintendenza Archeologica del Piemonte


  • nulla osta per costruzione, modifica o spostamento di condutture di energia elettrica o tubazioni metalliche sotterrate ex D.Lgs. 259/2003, art. 95

  • autorizzazione per la realizzazione di reti di comunicazione elettronica ad uso privato, ex D.Lgs. 259/2003, artt. 99 e 104

soggetto competente: Ministero per lo Sviluppo Economico, Ispettorato Territoriale Piemonte Valle d’Aosta Settore Reti e Servizi di Comunicazione Elettronica


  • permesso di costruire ex D.P.R. 380/2001

  • variante urbanistica ex L.R. 56/1977 art. 17bis

  • parere di compatibilità con la zonizzazione acustica comunale ex L. 447/1995 (fasi di cantiere ed esercizio)

soggetto competente: Comune/i di _______________, ________________, ________________


  • autorizzazione/concessione per interferenze con viabilità, ex D.Lgs. 30/4/1992 n. 285 e D.P.R. 16/12/92 n. 495

soggetto competente:

  • gestore rete autostradale (indicare quale)

  • Anas SpA

  • Città metropolitana di Torino Area Lavori Pubblici

  • Comune/i di ________________, ________________, ________________




  • parere su sicurezza e conformità in materia di prevenzione incendi ex D.Lgs. 139/2006 e D.P.R. n. 151/2011

soggetto competente: Comando provinciale Vigili del Fuoco


  • parere in materia sanitaria ex D.P.R. 447/1998

soggetto competente: A.S.L. TO ___ (indicare quale)


  • Nulla contro demanio militare

soggetto competente: Comando Regione Militare Nord


  • Nulla osta per interferenze con le attività di aeronavigazione

soggetti competenti: Enac – Direzione Operazioni Torino, Enav SpA – Area Operativa Progettazione Spazi Aerei Settore Ostacoli, AMI C.I.G.A. Servizio Spazi Aerei e Procedure, AMI Comando I Regione Aerea – Reparto Territorio e Patrimonio


  • Nulla osta per interferenza con ferrovia, ex D.P.R. 753/1980

soggetto competente: gestore rete ferroviaria (indicare quale)


  • Nulla osta per interferenza con infrastrutture del Servizio Idrico Integrato

  • Nulla osta per interferenze con zona di tutela assoluta e di rispetto dei pozzi idropotabili in relazione al Regolamento Regionale 11/12/2006 n. 15R

soggetti competenti: gestore Servizio Idrico Integrato (indicare quale), ATO n. 3 Torinese


  • Nulla osta per interferenza con gasdotto

soggetto competente: gestore gasdotto (indicare quale)


  • Nulla osta per interferenza con oleodotto

soggetto competente: gestore oleodotto (indicare quale)
Adempimenti in materia di terre e rocce da scavo:

  • D.P.R. 120/2017 (è prevista necessariamente una fase di trasporto al di fuori del sito di produzione):

  • procedura “ordinaria” con redazione Piano di Utilizzo (art. 9) e Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (sussistenza requisiti art. 4);

soggetto competente:

  • Città metropolitana di Torino Servizio Valutazione di Impatto Ambientale

  • procedura “semplificata” con Dichiarazione di Utilizzo (art. 21) da produrre al Comune e all’Arpa successivamente almeno 15 giorni prima dell’avvio dei lavori e pertanto successivamente all’ottenimento del titolo edilizio/autorizzativo (provvedimento di A.U.)

soggetto competente:

  • Comune/i di _________________

  • altro (specificare) ______________________________________________________________________________________ (in caso di impiego come sottoprodotto non consentito a norma di Legge)

  • Art. 185 D.Lgs 152/2006 e s.m.i. (non è previsto alcun trasporto al di fuori del sito di produzione):

  • Piano Preliminare di Utilizzo

soggetto competente:

  • Città metropolitana di Torino Servizio Valutazione di Impatto Ambientale

  • a norma di Legge risulta possibile l’utilizzo diretto in situ

  • altro (specificare) ______________________________________________________________________________________ (in caso di impiego tal quale non consentito a norma di Legge)

e pertanto a tale scopo


ALLEGA

(Crocettare quanto di interesse e cancellare i punti non pertinenti con l’intervento. Gli elaborati, in copia cartacea o su supporto informatico, devono essere recapitati ai destinatari a cura e spese del richiedente)

  • per la Città metropolitana di Torino - Servizio Risorse Idriche, n. 2 copie cartacee e n. 1 copia su supporto informatico riproducibile

  • per la Città metropolitana di Torino – Servizio VIA, n. 1 copie cartacee e n. 1 copia su supporto informatico riproducibile

  • per AIPO, n. 1 copia cartacea

  • per la Regione Piemonte – Settore Tecnico Regionale Area Metropolitana di Torino n. 1 copia cartacea

  • per Arpa Piemonte e per i restanti soggetti, come sopra individuati, n. 1 copia su supporto informatico riproducibile – impegnandosi, ove da questi richiesto, a fornire la relativa copia cartacea


la seguente documentazione: (crocettare la documentazione che si trasmette e cancellare i punti non pertinenti con l’intervento. Per una più agevole consultazione da parte degli Uffici, mantenere nella documentazione di progetto la numerazione sotto riportata)

  • 1) visura camerale della Società proponente e fotocopia della carta d’identità o di altro documento di identificazione in corso di validità dei rappresentanti legali;

  • 2) preventivo per la connessione redatto dal gestore della rete elettrica nazionale o della rete di distribuzione secondo le disposizioni di cui agli artt. 6 e 19 della Delibera AEEG/ARG/elt 99/08 e successive disposizioni in materia, con allegati gli elaborati necessari al rilascio dell’autorizzazione degli impianti di rete per la connessione, predisposti dal gestore di rete competente, nonché gli elaborati relativi agli eventuali impianti di utenza per la connessione, predisposti dal proponente. Entrambi i predetti elaborati sono comprensivi di tutti gli schemi utili alla definizione della connessione;

  • 3) modulo di accettazione del preventivo per la connessione e copia dei relativi versamenti;

  • 4) impegno alla corresponsione, al rilascio dell’autorizzazione, di una garanzia finanziaria a favore della Città metropolitana di Torino di valore pari a 50 €/kW, per assicurare l’effettiva realizzazione dell’impianto, riguardo alla quale la Provincia si riserva di esprimere il proprio assenso;

  • 5) impegno alla corresponsione, all’atto di avvio dei lavori, di una garanzia finanziaria a favore del/i Comune/i sede dell’impianto per l’esecuzione degli interventi di reinserimento e recupero ambientale, stabilita in misura pari al valore delle relative opere, come risultante dalla perizia giurata allegata alla presente domanda;

  • 6) impegno a dismettere l’impianto qualora risulti inoperativo per 12 mesi consecutivi;

  • 7) copia dell’istanza inoltrata alle Strutture competenti per l’ottenimento degli atti di assenso necessari per la realizzazione dell’intervento, come sopra individuati;

  • 8) copia dell’istanza inoltrata al Sindaco/i del/i Comune/i di _____________ di trasmissione alla Città metropolitana di Torino – Servizio Risorse Idriche del Certificato di Destinazione Urbanistica in relazione a tutte le particelle interessate dall’intervento (presa, adduzione, produzione, restituzione, trasporto energia, opere di cantierizzazione ed interventi di compensazione), con il relativo elenco;

  • 9) copia dei seguenti atti di assenso, che ai fini della realizzazione dell’intervento alla data odierna risultano già conseguiti: _________________, __________________, _____________________;

  • 10) estratti cartografici del P.P.R. adottato con D.G.R. 4 agosto 2009, n. 53-11975 per la valutazione delle componenti ambientali sottoposte a misure di salvaguardia nell’ambito della pianificazione territoriale di dettaglio (articoli 13, 14, 16, 18, 26, 33 e 46);

  • 11) relazione paesaggistica di cui al DPCM 12 dicembre 2005; (se le aree risultano vincolate ai sensi del D.Lgs. 42/2004 e della L.R. 32/2008)

  • 12) documentazione fotografica attestante le condizioni del sito prima dell’intervento;

  • 13) estratto del P.R.G.C. comprensivo di stralcio delle N.T.A. con l’indicazione dell’ubicazione dell’impianto e dell’intervento (presa, adduzione, produzione, restituzione, trasporto energia, opere di cantierizzazione ed interventi di compensazione), e perimetrazione dell’area nella tavola del P.R.G.C. vigente ai sensi della legge urbanistica regionale L.R. 56/77.

  • 14) classificazione dell’area interessata dall’impianto e dall’intervento (presa, adduzione, produzione, restituzione, trasporto energia, opere di cantierizzazione ed interventi di compensazione) secondo la “Carta di Sintesi della pericolosità geomorfologica e dell’idoneità all’utilizzazione urbanistica” e secondo la Carta Geomorfologica e dei Dissesti, ai sensi della Circolare del Presidente della Giunta Regionale n. 7/LAP/96 (qualora non ancora recepita dall’amministrazione comunale, secondo la “Relazione geologica” allegata al P.R.G.C. vigente);

  • 15) documentazione inerente le Terre e Rocce da Scavo ai sensi della normativa vigente (D.Lgs 152/2006 / D.P.R. 120/2017;

  • 16) ricevuta di pagamento degli oneri istruttori calcolati secondo le modalità indicate al punto 3 della D.G.R. 30 gennaio 2012, n. 5-3314 (0,03% del valore dell’investimento fino a Euro 10.000.000 + 0,02% per il restante importo).

Il pagamento dovrà avvenire mediante una delle seguenti modalità:

1) versamento sul c/c postale n. 00216101 intestato a "Città metropolitana di Torino" - Servizio Tesoreria - via Bogino n. 12/b - 10123 Torino;

2) versamento sul c/c bancario n. 3233854 presso UNICREDIT SPA Sportello 08162 via Bellezia n. 2 - 10122 Torino, ABI 2008 - CAB 01033 - CIN B - IBAN IT88B0200801033000003233854 intestato a " Città metropolitana di Torino".

Nella causale di versamento dovrà essere indicato: A.U. ex D.Lgs. 387/03 (e concessione qualora sia presentata la domanda concomitantemente) - oneri istruttori e ragione sociale dell’azienda.



In caso di istruttoria integrata con la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale all’importo dovuto si deve sottrarre quello necessario ai fini della istruttoria di VIA. Qualora gli oneri della VIA superassero quelli del 387, sono dovuti i primi. (allegare in ogni caso anche la ricevuta del pagamento degli oneri istruttori della VIA).

  • 17) dichiarazione motivata e comprovata che gli elaborati progettuali di cui all’unito elenco (eventualmente da fornire a parte) costituiscono segreti tecnici o commerciali per i quali si chiede la non divulgazione in caso di istanze di accesso agli atti ex art. 22 della L. 241/90.



SI IMPEGNA AD ALLEGARE

successivamente allo svolgimento della procedura di concorrenza nel termine che sarà assegnato dal Servizio Risorse Idriche ai sensi dell’art. 15bis del D.P.G.R. n. 10/r e s.m.i., la seguente documentazione:


  • 1) elaborati necessari al rilascio dell’autorizzazione degli impianti di rete per la connessione, predisposti dal gestore di rete competente, nonché gli elaborati relativi agli eventuali impianti di utenza per la connessione, predisposti da chi realizza l’impianto vidimati dal gestore di rete. Entrambi i predetti elaborati sono comprensivi di tutti gli schemi utili alla definizione della connessione.

  • 2) copia della comunicazione inviata alla Soprintendenza Archeologica per verificare la sussistenza di procedimenti di tutela ovvero di procedure di accertamento della sussistenza di beni archeologici, in itinere alla data di presentazione dell’istanza;

  • 3) dichiarazione del/i Sindaco/i del/i Comune/i di _____________ circa la non interferenza dell’intervento in progetto con terreni gravati da uso civico;

  • 4) con riferimento alle competenze del Ministero dello Sviluppo Economico - Ispettorato Territoriale Piemonte e Valle d’Aosta, Settore III - Reti e servizi di comunicazione elettronica nel settore telefonico, a seconda delle scelte progettuali e delle soluzioni tecniche adottate (possibilità alternative):

  • con impiego di tubazione metallica interrata e condutture elettriche diverse da quelle di cui all’art. 95 comma 2bis del D.Lgs. 259/2003 allegare copia dell’istanza inoltrata alla competente struttura del Ministero dello Sviluppo Economico ai fini del rilascio del nulla osta ai sensi dell’art. 95 commi 2 e 5 del D.Lgs 259/2003;

  • con impiego di tubazione metallica interrata e di condutture elettriche esclusivamente della tipologia cavo cordato ad elica ai sensi dell’art. 95 comma 2bis del D.Lgs 259/2003 allegare copia dell’istanza inoltrata alla competente struttura del Ministero dello Sviluppo Economico ai fini del rilascio del nulla osta ai sensi dell’art. 95 comma 5 del D.Lgs 259/2003 e copia dell’Attestazione di Conformità rilasciata alla medesima Struttura del Mi.S.E. (secondo la modulistica disponibile sul sito istituzionale del Mi.S.E.);

  • con impiego di tubazione non metallica o di tubazione metallica non interrata e di condutture elettriche esclusivamente della tipologia cavo cordato ad elica ai sensi dell’art. 95 comma 2bis del D.Lgs 259/2003 allegare copia dell’Attestazione di Conformità rilasciata alla medesima Struttura del Mi.S.E. (secondo la modulistica disponibile sul sito istituzionale del Mi.S.E.);

  • 5) dichiarazione del progettista di insussistenza di interferenze con le attività di ricerca, coltivazione e stoccaggio di idrocarburi e gas naturale, ai sensi dell’art. 120 del T.U. 11/12/1933 n. 1775 e secondo le modalità definite nella Direttiva del Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per le Risorse Minerarie ed Energetiche in data 11/6/2012;

  • 6) documentazione attestante la disponibilità dell’area interessata dalla realizzazione dell’impianto e delle opere connesse, comprese le compensazioni, in capo al proponente, comprovata dal titolo idoneo alla costruzione (almeno una scrittura privata), ovvero il piano particellare di esproprio costituito da:

  • elenco ditte numerato in modo univoco e consecutivo, completo di indennità offerte, riferimenti catastali , CF e indirizzi dei proprietari di diritto (non catastali) delle aree oggetto di esproprio e visure catastali. Occorre indicare chiaramente quali aree sono in occupazione temporanea da cantiere (art 49 comma 1) e quali in esproprio (art 20) o in asservimento (art 52-octies o 44);

  • piano particellare di esproprio (PPE) numerato su mappa catastale aggiornata con la esatta individuazione delle proprietà interessate dall’apposizione del vincolo ablativo (esproprio, servitù, occupazione temporanea delle aree di cantiere) - (l’esproprio si intende completo su tutto l’intervento e non vengono accettati espropri parziali o su porzioni);

  • relazione tecnica nella quale si evince la procedura prescelta (art 20 o 22 bis DPR 327/01 o servitù), la tipologia e quantificazione dei vincoli (esproprio, servitù, occupazione temporanea delle aree di cantiere e compensazione a verde), la modalità scelta per la gestione degli avvii del procedimento (la comunicazione personale agli interessati se in numero superiore a 50 è sostituita con le pubblicazioni ad albi pretori e su quotidiani tuttavia la ditta proponente può optare per la comunicazione ad personam , dovendo informare dell’accesso ai fondi); criteri per la stima delle indennità per le occupazione temporanea / imposizione di servitù od esproprio da corrispondere agli espropriati (l’art. 36 del D.P.R. 327/2001 e s.m.i. stabilisce il criterio del valore venale, quale che sia la natura – edificabile o meno – dell’area da assoggettare ad esproprio); la eventuale richiesta di accesso ai fondi ai sensi dell’art 15 co. 3 DPR 327/01;

  • eventuale rilievo topografico dello stato di fatto per il ripristino dei piani di campagna preesistenti; in caso di servitù ed occupazione andrà prevista una idonea fascia lato opera almeno pari al doppio della sezione di progetto;

  • nel caso di variante urbanistica per l’apposizione del vincolo preordinato di esproprio (quindi non necessario nel caso di sola occupazione o asservimento), elaborato denominato “Aspetti urbanistici”avente le caratteristiche di cui al successivo punto 7);

  • 7) (nel caso in cui si renda necessaria variante urbanistica per incompatibilità dell’opera con la destinazione funzionale nel vigente PRG) elaborato denominato “Aspetti urbanistici”, per ciascun comune interessato dall’intervento, con i contenuti riportati nell’art. 17bis della l.R. 56/77 e s.m.i.. Esso dovrà tra l’altro illustrare e sintetizzare lo stato di fatto (certificati di destinazione urbanistica e NTA) e le eventuali modifiche normative e cartografiche al PRGC vigente derivanti dall’approvazione del progetto, essere corredato da una sintetica relazione illustrativa che evidenzi i caratteri e l’ubicazione del progetto; l’area oggetto di variante dovrà essere cartograficamente individuata e riportata nelle tavole di piano regolatore, nonché normata dalle Norme Tecniche di Attuazione del PRGC individuandone la peculiare destinazione d’uso atta ad ospitare la specifica tipologia di impianto oggetto di autorizzazione; è opportuno inoltre che l’elaborato sia corredato da stralci delle cartografie di analisi e di sintesi della pericolosità geologica e dell’idoneità all’utilizzazione urbanistica allegate al piano regolatore vigente.

  • 8) piano finanziario comprensivo del computo metrico dei lavori previsti e della relativa analisi dei prezzi (comprese le opere di compensazione), la valutazione della producibilità attesa e la definizione dei ricavi annui e riferiti all’intera durata della concessione di derivazione d’acqua, derivanti dalla vendita dell’energia;

In merito a ciò DICHIARA (crocettare il solo riquadro di interesse):

  • di dover accedere in ogni caso alle procedure di incentivazione previste dalla Legge per poter far fronte all’impegno economico derivante dalla costruzione, dalla messa in esercizio e dall’ammortamento dell’impianto in progetto (in assenza di incentivazione l’impianto proposto non è sufficientemente remunerativo e dunque non è realizzabile);

  • di NON dover accedere in ogni caso alle procedure di incentivazione previste dalla Legge per poter far fronte all’impegno economico derivante dalla costruzione, dalla messa in esercizio e dall’ammortamento dell’impianto in progetto (l’impianto proposto può essere remunerativo anche in assenza di incentivazione);




  • 9) (per gli impianti di potenza superiore a 1 MW) analisi delle possibili ricadute sociali, occupazionali ed economiche dell’intervento a livello locale;

  • 10) documentazione previsionale di impatto acustico conforme alla D.G.R. n. 9-11616 del 2 febbraio 2004;

  • 11) dichiarazione giurata riportante il progetto delle misure di reinserimento e recupero ambientale da attuare al termine della concessione o in caso di dismissione dell’impianto, completo di computo metrico e relativa analisi dei prezzi;

  • 12) progetto delle opere di compensazione a carattere ambientale e territoriale a favore del/i Comune/i interessato/i dall’intervento, ai sensi del D.M. 10/9/2010, completo di computo metrico e relativa analisi dei prezzi;

DA’ ATTO

che, come stabilito dalla Delibera AEEG ARG/elt n. 99/08 e s.m.i. (Testo Integrato delle Connessioni Attive – TICA), l’impianto di rete per la connessione con l’esistente rete di distribuzione elettrica, una volta realizzato e collaudato, sarà ceduto al gestore della rete elettrica prima della messa in servizio e pertanto:

- rientrerà nel perimetro della rete di distribuzione di proprietà del gestore di rete;

- l’autorizzazione all’esercizio dell’impianto di rete è automaticamente volturata al gestore di rete con decorrenza dalla data del collaudo;

- l’obbligo della rimessa in pristino dello stato dei luoghi a seguito della dismissione dell’impianto, come previsto ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 387/2003, non riguarda l’impianto di rete, che potrà rimanere nelle disponibilità del gestore della rete di distribuzione elettrica.

Il sottoscritto dichiara che gli elaborati e gli atti sopra indicati corrispondono, nella forma e nei contenuti, a quelli effettivamente consegnati, nonché di essere consapevole che gli stessi costituiscono elemento essenziale ai fini della procedibilità della domanda e che pertanto, ove l’Amministrazione procedente riscontri la carenza anche di uno solo dei documenti prescritti, questa potrà senza preavviso rigettare l’istanza per irricevibilità con atto espresso.

Ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 è altresì consapevole delle sanzioni penali previste dall'art.76 del D.P.R. n.445/2000 per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci ivi indicate, che i dati riportati nella domanda e nei suoi allegati sono veritieri.

Data: .……./…...../….....


IL LEGALE RAPPRESENTANTE



(timbro e firma)



1 cfr. art. 1 comma 2 d.p.r. 26-10-1972, n. 642 “Disciplina dell'imposta di bollo”: “Le disposizioni del presente decreto non si applicano …agli atti amministrativi dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e loro consorzi”



Condividi con i tuoi amici:


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale