Marco sacchi


LA MINACCIA CHE VIENE DALLO SPAZIO



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LA MINACCIA CHE VIENE DALLO SPAZIO

No, non intendo raccontare una storia di fantascienza con alieni cattivi e malvagi che intendono conquistare la terra, ma della minaccia costituita dai meteoriti o dagli altri corpi cosmici. La Terra, si ritiene, può essere colpita, in media, da un corpo cosmico di 10 Km o più ogni 100.000 anni, da uno di 100 m ogni 15 anni, da uno di 1 m ogni secondo. Per questi motivi anche in Europa ci sono una dozzina di osservatori che dedicano parte della loro attività all’individuazione degli asteroidi. A Erice in provincia di Trapani dal 2004 è in costruzione un osservatorio astronomico per il monitoraggio degli asteroidi potenzialmente pericolosi.

Come difendersi? Secondo molti esperti se l’impatto è previsto entro poche settimane, l’unica soluzione è evacuare la zona a rischio. Con qualche anno di tempo si può far esplodere un missile vicino all’asteroide che, per l’onda d’urto, si dovrebbe allontanare. Con 15 anni di anticipo dovrebbe essere possibile collocare sull’asteroide un motore a propulsione che lo spinga lontano dalla terra (o così si spera almeno). xxv

Che la minaccia costituita dagli asteroidi non sia una trama tratta da un film ma una minaccia reale, sta nel fatto che nel 2007 le Nazioni Unite furono invitate ad assumere il coordinamento di una missione spaziale internazionale basata sul progetto innovativo di un “trattore gravitazionale” per deviare il corpo dell’asteroide Aphophis ed evitare il possibile impatto col nostro pianeta. L’annuncio del coinvolgimento dell’ONU nel caso di Aphophis fu dato dall’astrofisico Russel Scheweickart, capo di un gruppo di ex astronauti della NASA ora impegnati a tempo pieno nel programma di monitoraggio degli oggetti cosmici e nella difesa dai rischi di collisione con Terra.xxvi

Scoperto nel 2005, Aphophis è un piccolo asteroide a forma di patata, con un asse maggiore di 400 metri. La sua caratteristica più preoccupante è che, mentre compie un giro completo attorno al Sole ogni 323 giorni, incrocia l’orbita della Terra due volte l’anno, esponendoci a una serie di “incontri ravvicinati” che, a causa della potente forza di attrazione terrestre, prima o poi potrebbero farlo precipitare su di noi.

Secondo Scheweickart e i suoi collaboratori, le proposte fin qui fatte per fermare gli asteroidi, di far esplodere un ordigno nucleare accanto all’asteroide, oppure, con l’impianto di un motore, potrebbero rivelarsi pericolose.

Infatti, dalle ricerche effettuate, è emerso che gli asteroidi possono essere formati da materiale incoerente, facile a disgregarsi in tanti piccoli frammenti. La bomba o il motore potrebbero trasformarli in uno sciame che, invece di un singolo colpo, esporrebbe la Terra a una micidiale grandinata di proiettili spaziali. Il progetto del “trattore gravitazionale”, descritto nei particolari in un articolo della rivista Nature, consiste in una grande astronave teleguidata che si dovrebbe avvicinare ad Aphophis senza toccarlo, in modo da legarsi a esso con l’invisibile filo della forza gravitazionale. Quindi l’astronave azionerebbe esili ma efficaci getti propulsori che trascinerebbero gentilmente l’asteroide lontano dalla Terra, in una posizione definitivamente sicura.

Il 15 febbraio 2013 questi incubi di un pericolo per la popolazione per la Terra derivati dagli oggetti cosmici provenienti dallo spazio, sono diventati una realtà



Cominciamo dall’inizio di questa storia terrificante.

Da quasi un anno era stato previsto il passaggio vicino alla Terra, da far temere un possibile impatto devastante, di un asteroide. Questo evento fu posto per il 15 febbraio 2013 (una precisione da calendario indubbiamente), l’asteroide gli diedero il nome di 2012AD14xxvii.

2012AD14 è arrivato proco prima del momento previsto, nella distanza specifica, senza deviare dalla sua rotta, come alcuni temevano. Ma questo passaggio (almeno in apparenza) è andato completamente inosservato, perché la mattina dello stesso giorno un asteroide è passato sugli Urali, provocando con una notevole esplosione, una grande onda d’urto, detriti, un migliaio di feriti, danni notevoli ecc. Con una velocità degna di lode (per far vedere che il sistema funziona), l’ESA e la NASA annunciarono subito che il meteorite non aveva nulla a che vedere con 2012AD14. Ora i nostri cieli sono affollati, e vi è anche il sospetto che un altro meteorite sia esploso nel cielo della California la sera del 15 febbraio 2013xxviii e un altro lo stesso 15 febbraio a Cuba.

Anche il clero ortodosso dice la sua! Il metropolita della città Cheljabinsk, la città più colpita, ha affermato che quello che è accaduto è un “avvertimento di Dio

È chiaro che dopo un avvenimento del genere fioriscono come funghi gente che vedono complotti dappertutto. Zhirinovskij vice presidente della Duma in un intervento televisivo nella Voce della Russia del 15 febbraio 2013 afferma che “La meteora che ha colpito gli Urali era in realtà un test militare condotto dagli statunitensi”.xxix Egli afferma, inoltre, che il Segretario di Stato USA John Kerry aveva cercato il Ministro degli esteri russo Lavirov per avvertirlo su una provocazione degli Stati Uniti che aveva lo scopo di influenzare la Russia.

Quest’ultima notizia ha l’apparenza per essere qualificata in qualche modo reale. Il giorno prima della caduta del meteorite, Victora Nuland, portavoce del Dipartimento di Stato ha confermato che ci sia stata una chiamata senza risposta da parte d Kerry. xxx

Teniamo conto che Victora Nuland è una nota neocon, ed è un personaggio molto gradito a Kerry. Molto probabilmente, sarà per questi motivi che alla fine del mese di febbraio ha ricevuto pressioni perché si dimettesse dal suo la voro al Dipartimento di Stato.

Quasi allo stesso tempo il 15 febbraio 2013 gli amici della Nuland pubblicavano sul Washington Free Beacon di Washington, sito notoriamente neocon, un articolo di Bill Gertz su una presunta incursione di due bombardieri russi Tu -95, che volavano verso l’isola di Guam (isola del Pacifico, che fa parte dell’arcipelago delle Marianne che dal 1945 fanno parte degli Stati Uniti come territorio incorporato) dove sono presenti basi militari USA.

Ci sono delle informazioni con valore diverso, che rendono molto confusa la situazione (da 2012AD14 ai bombardieri russi che volano verso Guam), come interpretarli? Una possibile risposta sta nel fatto che gli Stati Uniti, che nonostante la crisi rimane la potenza imperialista dominante e che intende rimanere tale, tra l’altro è dominante nel sistema delle comunicazioni (media, giornali, web ecc.) e se ne serve come un’arma.

Per capire l’importanza della comunicazione nella politica e nelle strategie dei paesi si può prendere come esempio la Direttiva sulla comunicazione strategicaxxxi da parte del Ministro della “Difesa” italiano Mario Mauro.

In questa Direttiva si pone l’accento sul fatto che l’opinione pubblica e i mass media devono essere messi condizione di comprendere e apprezzare la necessità di avere uno strumento militare capace, flessibile e proiettabile. Le nuove “minacce” alla sicurezza impongono di estendere l’impegno della “Difesa” lontano dai confini nazionali, per anticiparle e prevenirle. Una mancata risposta da parte della Comunità Internazionale (leggi NATO sotto il comando USA) non danneggerebbe solo l’immagine dell’Italia, ma metterebbe a rischio i suoi interessi economici (sarebbe a dire danneggerebbe gli interessi della Borghesia Imperialista italiana). Per questi motivi occorre aumentare nell’opinione pubblica la consapevolezza che le operazioni militari contribuiscono alla crescita del paese.

Ma l’intento reale non è quello di convincere l’opinione pubblica bensì di manipolarla. Nel 1928, il nipote americano di Freud, Bernays Edward, nel suo libro Propaganda scrisse: “La manipolazione cosciente e intelligente delle abitudini organizzate e delle opinioni delle masse è un elemento importante nella società democratica. Coloro che manipolano questo meccanismo invisibile della società costituiscono un governo occulto che è il vero potere dominante del nostro paese”. Fu Bernays a inventare il termine “pubbliche relazioni” come eufemismo di propaganda di Stato.

Di esempi della comunicazione manipolata usata per fini politici c’è ne sono tanti. Ne indico solo due:


  1. Nel 1971, Daniel Ellsberg faceva trapelare dagli archivi governativi statunitensi i documenti noti come The Pentagon Papers, rivelando che l’invasione del Vietnam si basava su una menzogna sistematica.

  2. Come non ricordare che anche la “nuova cyber–potenza americana” (nuova per modo di dire ovviamente) ricorse alla menzogna sul possesso della cosiddette “armi di distruzione di massa” da parte di Saddam Hussein, per giustificare l’invasione dell’Iraq.

In sostanza l’industria della menzogna è parte integrante dell’apparato industriale-militare dell’imperialismo.

Torniamo adesso agli asteroidi. Dopo le tragiche vicende negli Urali, il vicepremier e presidente della Commissione per l’industria militare russo Dmitri Rogozin si è espresso a favore per la creazione di un sistema di rilevamento degli oggetti spaziali pericolosi.xxxii

Alcuni giorni dopo la disintegrazione del meteorite sopra la città di Cheljabinsk, gli esperti dell’Istituto di Astronomia dell’Accademia delle Scienze della Russia hanno reso noto di avere elaborato insieme agli specialisti dell’industria aereospaziale russa un programma federale per difendere il paese dai pericoli provenienti dallo spazio. Si è saputo che gli scienziati stanno lavorando a questo programma dal 2010.

È previsto per questo programma (che riguarda la minaccia rappresentata sia dagli asteroidi che dai rifiuti spaziali) una spesa di 58 miliardi di rubli.

Questo programma prevede un ammodernamento dei piccoli telescopi delle scuole e delle università (con specchio di diametro fino a 60 cm), oltre alla costruzione di alcuni grandi telescopi grandangolari (con specchio di diametro intorno ai 2m). Il loro compito sarà di monitorare il cielo in cerca di potenziali pericoli. È indispensabile inoltre la creazione di un centro unico d’informazioni e analisi, simile a quello esistente negli USA.

Sull’asteroide cascato a Cheljabinsk, rimangono molte incognite. Margherita Hack disse a proposito: “Quello che è successo in Russia è in fenomeno davvero molto strano: in genere i meteoriti sono attratti dalla forza di gravità della terra ma raramente riescono a superare indenni il contatto con l’atmosfera”.xxxiii

Qualcuno, addirittura, ipotizza che sia stata l’aviazione militare russa a distruggere il meteorite per evitare nuovi danni.

Russia Today ha riferito che un’unità aerea di stanza presso l’insediamento Urzhumka potrebbe avere frantumato l’asteroide sopra la Terra. La voce è stata riportata dal giornale locale Znak, citando una fonte militare anonima.

Il tragico evento del febbraio 2013 in Russia, è stata l’occasione, come si visto, del lancio di tutta una serie di programmi che hanno lo scopo di trovare gli strumenti per proteggere la Terra, i suoi abitanti, le sue città, da catastrofi che vengono dall’esterno invece che dall’interno della Terra stessa.

Anche l’Italia è coinvolta in questi tipi di programmi, attraverso lo Space Situational Awareness dell’ESA di monitoraggio di tutti corpi che possono avere un impatto disastroso sia con il suolo che con l’atmosfera, e mettere a punto mezzi di difesa.xxxiv Il gruppo italiano è specializzato nello studio della composizione di questi oggetti che per buona parte è ancora sconosciuta, avendo l’Italia costruito anche il più grande archivio spettroscopico europeo (denominato SINEO). Conoscere la composizione è, infatti, fondamentale per escogitare delle misure difensive ad hoc, e come si è visto, d’idee in merito c’è ne sono diverse. Sempre in Italia, e precisamente al Centro Interdipartimentale di studi e attività spaziale (CISAS) di Padova è stato presentato un progetto con doppia valenza: da un lato vuole risolvere il problema della spazzatura spaziale (come i pezzi di razzo o i satelliti che girano beati), dall’altra studiare un metodo efficace per intercettare e rispedire al mittente eventuali asteroidi pronti a impattare sulla Terra.xxxv

ALCUNE CONSIDERAZIONI RELATIVE ALLA QUESTIONE SPAZIALE

Pur essendo vero che siamo nella fase della decomposizione del Modo di Produzione Capitalista, tutto ciò non comporta necessariamente l’involuzione del pensiero scientifico. Questo, al contrario, può essere suscettibile di evoluzione. E ciò perché, in linea generale di teoria e metodo, non v’è tra struttura e sovrastruttura determinazione meccanica ma dialettica.

Nel caso della dominazione borghese bisogna constatare il fatto determinante che la borghesia si accaparra e si asservisce le migliori forze intellettuali provenienti per lo più dalle categorie sociali piccolo-borghesi e dalla classe operaia. Mediante tali forze intellettuali, la scienza borghese, in dati limiti, trova alimenti e progredisce. Perciò durante il regime economico e sociale di una classe decadente è possibile raggiungere nel campo scientifico e tecnico, tappe qualitative del progresso storico del sapere umano. Esempi: la relatività einsteiniana e la teoria dei quanti.

È sbagliato fissare dei limiti al sapere della classe borghese; però bisogna partire dal fatto che essa non risolve i problemi della conoscenza umana a causa della sua stessa natura classista. Che solo una società che metterà fine alla divisione in classi, alla divisione tra lavoro manuale e lavoro intellettuale, alla divisione tra le varie discipline scientifiche, alla ricerca scientifica legata al meccanismo del profitto, può aprire la strada alla conoscenza sociale universale dell’essere umano.

Tornando alla questione spaziale, ritengo che bisogna evitare l’errore di considerare i lanci dei satelliti artificiali, con esseri umani o senza, come la realizzazione tecnica di ciò che i grandi ingegni della scienza borghese avevano ipotizzato secoli fa e pertanto privi di valore scientifico autentico. Detta posizione rientra nel meccanicismo. Infatti tra scienza e tecnica v’è azione reciproca e tutte due, in ultima analisi dipendono da esigenze produttive di insieme.

Bisogna tenere conto prima di dare un giudizio sui voli spaziali in genere, che essi sono i risultati di un vasto campo di ricerca scientifico-tecnica che abbraccia tutti i rami dello scibile: fisico, chimico, biologico ecc.



Un altro errore è rappresentato dalla negazione in assoluto che l’essere umano non potrà mai viaggiare nel cosmo. Ne consegue pertanto una posizione antievoluzionistica. In sostanza l’essere umano si è adattato, con un’ininterrotta azione e reazione di trasformazione, alle condizioni naturali del suo ambiente terrestre. Per questo, in ben delimitati limiti e ben giusto dire: poiché l’essere umano riesce a riprodurre nello spazio le condizioni ambientali della propria esistenza, intanto è capace di affrontare lo spazio stesso che lo circonda.

iDi peso minimo, tanto da non essere rilevabile.


ii Va da sé che in un ipotetico spazio vuoto non si potrebbe parlare di velocità costante.


iii Guarda caso Il ben noto e famigerato Delgado era particolarmente interessato agli studi di neurofisiologia, allora agli albori, e in dettaglio la sua ricerca consisteva nell’esplorare le reazioni del cervello stimolato da impulsi elettrici. Preparò lo stimoceiver, un microchip radiocomandato che poteva stimolare le onde cerebrali monitorandole al tempo stesso mediante elettroencefalogramma. Questo permetteva libertà di movimento al soggetto dell’esperimento, e il controllo a distanza da parte degli sperimentatori. Impiantò gli stimoceiver nei cervelli di gatti, scimpanzè, scimmie, gibboni, tori e anche esseri umani. Stimolando la corteccia motoria, era in grado di controllare i movimenti degli animali indipendentemente dalla volontà di questi ultimi. Poteva far loro alzare una gamba, muovere la testa, senza che i soggetti potessero opporvisi. Nell’esperimento a suo dire più importante, impiantò nel cervello di un gibbone dominante e aggressivo un microchip collegato a una leva: ogni volta che la leva veniva azionata, lo stimolo elettrico induceva nel gibbone un’immediata quiete. Pose la leva all’interno della gabbia, e alle femmine di scimmia occorse poco tempo prima di scoprire che tirare la leva inibiva gli attacchi del “bullo” in questione. Così le femmine impararono a tirare la leva ogniqualvolta il comportamento del gibbone aggressivo diveniva minaccioso.

iv Moscerino dell’aceto. La drosofila ha un ciclo vitale di una decina di giorni ed è stata molto usata in esperimenti di genetica spaziale sia per il suo metabolismo elementare sia per le particolari caratteristiche dei suoi cromosomi, che sono 200 volte più grandi del normale.


v L’assorbimento di radiazioni sulla stazione orbitale Mir è stato misurato con precisione durante le missioni di lunga durata e corrisponde a otto radiografie al torace al giorno. Esperimenti con embrioni di pollo, sempre sulla Mir, hanno mostrato un tasso di malformazioni da radiazioni del 13%. Durante la missione congiunta Sojuz-Apollo nel 1975 gli astronauti avevano improvvisi e fastidiosi disturbi agli occhi (simili ad accecanti flash) dovuti all’eccesso di radiazioni.


viIntreraviaSpace directory 1990-91, Jane’s Information Group, pag. 132.


vii In Italia, un libro di O’ Neil fu pubblicato da Mondadori col titolo Colonie umane nello spazio.


viii Nel 1989-93 gli investimenti spaziali americani raggiunsero il massimo dopo le riduzioni seguite al disastro della Challenger. Il Budget spaziale fu in media di circa 50 miliardi di dollari all’anno (in buona parte assorbiti dall’apparato militare); lo 0,6 del P.I.L.


ix Dati tratti da Space Security 2007, luglio 2007, pubblicazione accessibile al sito http://www.spacesecurity.org/SSI2007.pdf.


x Metto tra virgolette poiché non vi può essere nessuno sviluppo sostenibile nell’ambito del Modo di Produzione Capitalistico.


xi Questo, però, non deve far dimenticare il ruolo preponderante, anche nel campo dei satelliti commerciali, svolta dalla domanda da parte di istituzioni pubbliche. In particolare, con 1 miliardo di USD spesi ogni anno, il Ministero della Difesa statunitense rappresenta il principale utente di servizi commerciali a livello mondiale.


xii In Informatica per processo s’intende un'istanza di un programma in esecuzione in modo sequenziale. Più precisamente è un'attività controllata da un programma che si svolge su un processore in genere sotto la gestione o supervisione del rispettivo sistema operativo.


xiii Sui 21 lanci di satelliti compiuti nel 2006, 9 sono stati effettuati dalla Russia, mentre le industrie statunitensi hanno prodotto il 59% di tutti satelliti prodotti nel 2006.


xiv Il costo della messa in orbita di un Kg in orbita GEO è calato dai 40.000 USD del 1990 ai 26.000 USD del 2.000.


xv Vi partecipano Boeing (USA), Aker Kvaerner (Norvegia), RSC-Energia (Russia) e SDO Yuzhnoye/PO Yuzhmash (Ucraina).


xvi Vi partecipano il centro di ricerca spaziale russo Khrunicev, Lockheed Martin Space Systems e RSC-Energia


xvii Quello dei veicoli spaziali riutilizzabili è comunque un settore in cui gli Stati Uniti stanno investendo molto, come dimostrato da costruttori come SpaceX.

.


xviii La sua distanza media dalla Terra è di circa 384.000 Km.


xix Per poter gestire i rifornimenti e la funzionalità della base, sarebbe stata avanzata l’ipotesi di predisporre un veicolo lunare che possa fare da spola con la Stazione Spaziale Internazionale, che fungerebbe da scalo intermedio.


xxhttp://www.csu-sicilia.com/index.php?option=com_content&view=article&id=122:missile-sulla-luna-riuscito-impatto-la-sonda-lcross-ha-scaglia-un-proiettile-contro-un-cratere-lunare&catid=1:ultime&Itemid=50


xxi A parte le temperature caratterizzate da sbalzi termici insostenibili per l’uomo e dannosi per i materiali di eventuali infrastrutture vi si volessero installare, si pensi anche che l’atmosfera marziana è caratterizzata da una composizione irrespirabile, che la pressione è 100 volte inferiore a quella del nostro pianeta e che la gravità è solo 1/3 di quella terrestre.


xxiihttp://www.corriere.it/scienze/11_novembre_29/sonda-russa-marte-capr


xxiii In elettronica digitale, la Programmable Read Only Memory, ovvero memoria di sola lettura programmabile, termine spesso abbreviato in PROM, è una tipologia di memoria Read Only Memory a stato solido programmabile una sola volta. Nasce come evoluzione della ROM a maschera ed è volta a ridurne i notevoli costi di produzione dovuti alla progettazione delle maschere per l’impiantazione ionica. La ROM a maschera richiede, infatti, di cambiare l’intera linea di produzione ogni qual volta fosse necessaria modificare anche una minima parte dei circuiti logici. La PROM invece contiene dei fusibili, che possono essere bruciati secondo le esigenze per implementare i circuiti logici richiesti, e richiede un’apparecchiatura speciale per le operazioni di scrittura.


xxivhttp://www.ecplanet.com/node/2921


xxv Franco Foresta Martin, “Missili contro gli asteroidi giganti” In Sicilia un osservatorio finanziato dalla Nasa: è il primo fuori dagli Usa, Corriere della Sera del 22 agosto 2004.


xxvihttp://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e-Tecnologie/2007/02_Febraio/18/aster...


xxviihttp://aurorasito.wordpress.com/2013/02/20/note-su-meteorite-due-tu-95-


xxviiiNovosti, 16 febbraio 2013.


xxixhttp://aurorasito.wordpress.com/2013/02/20/note-su-meteorite-due-tu-95-


xxx C.s.


xxxi Manlio Dinucci, La comunicazione è strategia, Il Manifesto, 29.10.2013.


xxxiihttp://russiaoggi.it/società/2013/02/contro_i_meteoriti_uno_scudo_


xxxiiihttp://www.neoingegneria.com/blog/meteoriti-sulla-russia-rilancio-dello-scudo-


xxxivhttp://corriereinnovazione.corrieredelveneto.corriere.it/2013/15-febbraio-2013/


xxxvhttp://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/news/meteoriti-caduti-in-russia-padova-progetta-lo-scudi-spaziale-1.6529810


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