Masarykova univerzita Filozofická fakulta Ústav románských jazyků a literatur



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5.2Analisi dell’uso delle figure retoriche morfologiche


L’efficacia delle figure morfologiche si trova nell’armonia fonica, cioè sono legati al suono della voce che li pronuncia. Anche se questa analisi esamina soprattutto gli slogan nella forma scritta, ho incluso anche gli slogan che contengono le figure morfologiche perché quando un lettore li legge, gli risuona nella mente il “suono” della frase, anche se in modo indebolito. L’ordine degli slogan segue l’ordine delle figure retoriche della parte teoretica. Alcuni di questi slogan contengono più di una figura. In questi casi li ho classificati secondo la figura più notevole.
ALLITERAZIONE

  1. Sete d’estate? Sete di Estathé.

  2. Fiesta ti tenta tre volte tanto.

Nel primo caso l’alliterazione è raddoppiata perché entro la frase si ripetono due lettere – la consonante t e la vocale e. La e anteriore in questo caso riesce a generare la sensazione di serenità e allegria.

Il secondo esempio, usando eccesivamente la consonante occlusiva t, crea un effetto particolarmente ritmico. Alliterazione in questi casi serve a chiamare l’attenzione del pubblico ed a intensificare l’impatto del messaggio pubblicitario.


ASSONANZA

  1. Primigi. A me mi piaci.

Assonanza fa l’effetto simile come la rima, solo con meno impatto perché sono identiche solo le vocali e le consonanti cambiano, anche se sono di un suono simile. In questo caso si tratta di assonanza atona perché le vocali in assonanza non portano l’accento.
PARONOMASIA

  1. Casi difficili, Casa facile.

  2. La vita andrebbe misurata in momenti, non in minuti.

Nel primo slogan si trovano i paronimi con un mutamento minimo di una vocale finale, ma significato diverso. Il gioco di parole serve per rafforzare lo scopo della rivista, cioè trovare per i problemi della casa le soluzioni facili.

Nel secondo esempio invece cambiano più lettere all’interno della parole – in questo caso, per creare un gioco di parole, è importante che l’inizio e la fine delle parole sono identici. La frase mette queste due espressioni semanticamente in opposizione per esprimere che manca poco per cambiare (metaforicamente basta cambiare poche lettere) la percezione della vita.

RIMA


  1. Papavero Soave. Stupendo rosso. Adosso.

  2. Giallo leprotto, piatto più ghiotto.

  3. Regalo indovinato? Un fiore tanto amato.

Rima usata in questi slogan è composta di quattro lettere (solo nel terzo esempio la prima lettera della rima cambia, ma tutte e due si classificano come nasali e quindi molto simili), l’effetto risultante è molto forte. Si crea un effetto fonico piacevole, leggero e giocoso perché ricorda le filastrocche per bambini. L’altra funzione della figura di rima è la funzione mnemonica che rende più facile la memorizzazione (anche inconscia) dello slogan dalla parte del pubblico. Questo è importante soprattutto per i primi due esempi, nei quali è presente direttamente il nome del prodotto, cioè la pubblicità memorizzata è completa.

5.3Analisi dell’uso delle figure retoriche sintattiche

ANAFORA


  1. Semplicemente buono. Semplicemente irresistibile. Semplicemente il n. 1 al mondo.

  2. Più potenza. Più amplificazione. Più autoparlanti. Più frequenza. Più profondità sonora. Più volume. Più incredibile di qualsiasi altro PC portabile.

In questi due esempi sono rappresentate tutte le funzioni principali di anafora – sottolinea e rafforza il concetto: nel primo caso la semplicità con la quale si deve vedere la qualità del prodotto. Nel secondo caso invece si concentra alla parola più per esprimere che il prodotto pubblicizzato è il migliore in tutti gli aspetti. In tutti e due casi le parole ripetute servono per connettere le diverse caratteristiche dei prodotti in un concetto coerente.
CHIASMO

  1. La scopa è cambiata, cambiate la scopa.

Lo slogan segue lo schema AB, BA, le espressioni nella prima e seconda parte sono leggermente cambiate (modo e tempo del verbo). Ripetendo le stesse parole all’inverso si accelera il ritmo dell’enunciato e rende lo slogan giocoso.
ELLISSI

  1. Tutto ma non il mio Brail.

  2. Se la nausea rovina i vostri viaggi...

  3. Inevitabile.

Nel primo esempio manca la parte iniziale – il verbo. Non è chiaro quale espressione gli autori intendevano per la parte omessa e spetta a ogni lettore di inventarsi la propria idea – le opzioni sono numerose (anche per le possibilità dei diversi tempi, modi e le persone), alcuni esempi sono: “prendetevi”, “ho rinunciato a”, “venderei”, etc. Questa integrazione del lettore lo trattiene a spendere più tempo a riflettere sullo slogan.

Nel caso quando l’ellissi appare alla fine della frase, spesso è segnata dai puntini di sospensione – come si vede nel secondo esempio.

Nel terzo esempio si tratta dell’ellissi portata agli estremi – rimane solo una parola. I possibili significativi in relazione al prodotto sono aperti all’imaginazione del lettore.
ENUMERAZIONE


  1. Provami, assaggiami, amami.

  2. Gioco, colore, energia. Riscopritevi bambini.

  3. Dolce, fresco, profumato e soprattutto delicato!

Fare l’enumerazione di parole coordinate è una delle figure più efficaci perché è abbreviata al massimo (i sostantivi si usano senza gli articoli) e nello stesso tempo elenca tutte le informazioni importanti. Per la facilità di creazione anche molto amata dagli autori. Recentemente troviamo questa figura usata spesso e di conseguenza con l’impatto indebolito.

La figura di enumerazione può in pratica servire a diversi scopi. Ognuno di questi esempi elenca le diverse parti del discorso. Nel primo si tratta dei verbi in seconda persona singolare dell’imperativo – lo slogan invita il ricevente a compiere queste azioni. Nel secondo esempio troviamo l’elenco di sostantivi che non sono direttamente legati al prodotto ma cercano di creare l’atmosfera di un certo ambiente, in questo caso il mondo dei bambini. Nel terzo slogan gli aggettivi rappresentano le charatteristiche del prodotto.


RIPETIZIONE

  1. Levigata in 1 solo giorno. Impeccabile in 1 solo tocco.

In questo esempio gli autori vogliono attirare l’attenzione all’espressione “in 1 solo” che si ripete due volte e così crea la sensazione di immediatezza del effetto del prodotto sulla pelle. Usando il numero 1 al posto di un rendono questa espressione ancora più particolare e visibile.



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