Matematica e letteratura



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MATEMATICA E LETTERATURA


Carlo Toffalori

2010-2011

Thomas Mann, Altezza Reale, il principe Klaus Heinrich e Imma Spoelmann
Imma Spoelmann

  • studia come un uomo: algebra e altre cose difficili”

  • l’algebra sotto il braccio”

Uno sguardo sul quaderno degli appunti



Le pagine erano ricoperte da fantastici geroglifici, da una sarabanda di segni cabalistici incrociati tra loro. Caratteri greci si avvicendavano con caratteri latini, con cifre a diversa altezza, traversati da croci e righe, schierati sopra e sotto righe di frazione, ricoperti da altre righe che parevano far da tetto, separati e uniti dalle lineette di uguaglianza, riuniti da parentesi tonde in grassi masse di formule… Ovunque erano disseminate sillabe strane, abbreviazioni di parole misteriose e tra le colonne negromantiche c’erano frasi e annotazioni scritte nella lingua di tutti i giorni, il cui senso tuttavia era così superiore a tutte le cose umane che si potevano leggerle senza capirne di più di una formula magica”.

E per amore di queste arti scomunicate lei vorrebbe perdere questa bella mattinata” e un invito a una passeggiata a cavallo?


Matematica = arte scomunicata?

Un brano autobiografico?


Imma Spoelmann = Katja Pringsheim (la moglie di Thomas Mann)?

Da approfondire: matematica e teologia…



Matematici negromanti
S. Agostino, Confessioni

Quegli altri vagabondi, che chiamano matematici.”


Matematica e Astrologia…


Gerolamo Cardano




  • Contributi all’Algebra (Ars Magna) e al Calcolo delle Probabilità

  • Fama di mago, astrologo, alchimista, occultista…

  • Ispirò il personaggio del duca Prospero ne La tempesta di Shakespeare?

Novalis (Georg Friedrich Philipp Freiherr von Hardenberg), Frammenti







  • La matematica è l’ambito dei maghi”

  • Tutti i profeti devono essere matematici”


Matematici e distrazione: la testa tra le nuvole
Aristofane, Le nuvole


Socrate

Non si potrebbero scoprire con esattezza le cose celesti se non sollevando mente e intelletto e mischiandoli all’aria, che è della stessa sostanza. Se poi si investigasse il cielo restando sulla terra, non si troverebbe niente, perché la terra attrae a sé l’umore del pensiero.”


Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver, l’isola di Laputa
Espertissimi dinanzi a un foglio di carta e se armati di righe, matite e compassi; ma goffi, inetti, impacciati nelle comuni azioni di tutti i giorni, torpidi e lenti di fronte ad argomenti che non siano quelli di musica e matematica, pessimi ragionatori con uno senso spiccato della contraddizione, salvo quando sono nel giusto, il che accade di rado.”

Jan Potocki, Manoscritto trovato a Saragozza


Enrique e Pedro Velasquez, padre e figlio: matematici e sbadati


Un giorno in cui io [Pedro] stavo cercando un logaritmo, entrò da me Antonia, … si lamentò del caldo, si tolse il fazzoletto che le copriva il seno, … venne dietro alla mia sedia, mi mise le mani sugli occhi e disse: ‘Adesso calcolate, signor geometra!”.


Questa frase di mia zia mi parve una vera e propria sfida. Mi venne in mente all’improvviso di scomporre in tre fattori il numero di cui cercavo il logaritmo. Ne trovai tre di cui conoscevo il logaritmo. Li addizionai a mente, poi di colpo, liberandomi dalle mani di Antonia, scrissi tutto il mio logaritmo senza tralasciare neppure un decimale. Antonia se ne irritò; uscì dalla stanza dicendomi con non poca scortesia: ‘Come sono stupidi i geometri!’. Il mio metodo, a dire il vero, non si poteva applicare ai numeri primi, che hanno come divisore solo l’unità, ma non era per questo meno ingegnoso… non era sicuramente il momento di dirmi che ero uno stupido.”

Matematici imbroglioni
Aristofane, Gli uccelli, Nubicuculia


Il geometra Metone e i suoi piani di sviluppo urbanistico (“misurare l’aria”)
Con la squadra faccio le misurazioni in modo da ottenere la quadratura del cerchio: in mezzo sta la piazza e le strade portano dritte ad essa, come da un astro sferico lampeggiano in ogni direzione raggi rettilinei.”

Molière, Il borghese gentiluomo: il signor Jourdain e i suoi maestri (di musica, ballo, scherma, moda e filosofia)



- Volete che vi insegni la logica?

  • Che roba è questa logica?

  • E’ quella che insegna le tre operazioni dello spirito.

  • E queste tre operazioni, che cosa sono?

  • La prima, la seconda e la terza. La prima sta nel concepire bene per mezzo degli universali, la seconda nel giudicare bene per mezzo delle categorie, la terza nell’inferire per mezzo delle figure.

  • Sono parole troppo ostiche. Questa logica non mi garba.”

Utilità dei matematici
Platone, Repubblica

Politici ricchi non di oro, ma di virtù e saggezza”

Non concepiscono incarico politico se non come compimento di un dovere”

Ecco i 5 pilastri della saggezza politica secondo Platone:


Armonia, Astronomia, Aritmetica, Geometria piana, Geometria solida
Ma c’è di più!
La Matematica è il punto chiave dell’educazione di ogni buon cittadino.


  • Le scienze del numero e del calcolo” (salvo malintesi, l’aritmetica e l’algebra) “elevano l’anima del filosofo dal mondo del divenire a quello dell’essere… e portano alla verità”




  • La geometria manifesta “l’idea del bene”




  • Le scienze matematiche “facilitano l’apprendimento di ogni altro sapere”: “conosciamo bene la differenza abissale che passa tra una persona che ha studiato geometria e chi ne è del tutto digiuno”.

Voltaire: leggermente più tiepido




Micromega: i matematici “persone sempre utili al pubblico”
Complimento o ironia?

Edgar Allan Poe, I delitti della via Morgue


La facoltà di risolvere un problema è probabilmente molto rinforzata dallo studio delle matematiche”
Ancora Edgar Allan Poe, La lettera rubata
Non ho mai incontrato un matematici al quale si potesse prestar fede al di fuori delle radici quadrate”


L’arte di uccidere i draghi

Chuang Tzu, capitolo 32

Un uomo che volle imparare come uccidere i draghi e per far questo spese tutta la sua ricchezza di mille once di argento. In tre anni divenne perfetto in quell’arte, ma non trovò modo di esercitare la sua destrezza”


René Thom

E fu così che quell’uomo iniziò a insegnare come uccidere i draghi”





Hermann Broch, L’incognita

Vede, la matematica in sé e per sé non serve a niente, ma è una specie di isola dell’onestà, e per questo le voglio bene.”




Stendhal, Vita di Henry Brulard

Il mio entusiasmo per la matematica aveva origine forse dal mio orrore per l’ipocrisia.”
L’aridità dei matematici

Giacomo Leopardi, Zibaldone


Perciò la matematica, la quale misura quando il piacer nostro non vuole misura, definisce e circoscrive quando il piacer nostro non vuole confini, analizza quando il piacer nostro non vuole analisi né cognizione intima ed esatta della cosa piacevole, … la matematica, dico, dev’essere necessariamente l’opposto del piacere”.

Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine


All’infuori della matematica, che si occupa solo di numeri morti e formule vuote, e per questo può essere perfettamente logica, la scienza è solo un gioco di bambini al crepuscolo …”



Fjodor Dostoevskji, Memorie dal sottosuolo


  • La vita “è pur sempre la vita, e non soltanto un’estrazione di radice quadrata”

  • Due per due quattro, è una cosa insopportabile. Due per due quattro, secondo me non è che un’impertinenza. Sono pienamente d’accordo che due per due quattro sia una cosa eccellente: ma se bisogna far delle lodi, due per due cinque è talvolta una cosetta molto graziosa.”


Robert Musil, Il giovane Törless


Quando sono in vena potrei dimostrare tranquillamente che due per due fa cinque come che non può esistere che un solo Dio.”

Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine
Si dice che esistono grandi matematici che sbagliano delle addizioni semplici […] Accetto che un grande matematico dica che due più due fa cinque: è un atto di distrazione e può capitare a tutti noi. Quello che non accetto è che non sappia che cosa sia fare l'addizione, o come si fa la somma. E questo, nella loro incredibile maggioranza, è il caso dei maestri dell'occulto.”

Raymond Queneau, Cahiers du Collége de Pataphysique


In tutti i tentativi fatti per provare che 2 + 2 = 4 non si è mai tenuto conto della velocità del vento”


Lev Tolstoj, Guerra e pace

Il principe Nicolaj Bolkonskiy e la principessina Marja





  • Due sole erano, secondo lui le virtù: l’operosità e l’ingegno. Si occupava personalmente dell’educazione della figlia e per sviluppare in lei le due virtù cardinali, e fino ai venti anni, le aveva dato lezioni di algebra e geometria…”




  • La matematica, signorina, non è una scienza da prendere alla leggera. E io non voglio che tu assomigli alle nostre stupide ragazze… Chi la dura, la vince… Abbi pazienza, e finirai per trovarci gusto, e tutti i grilli ti scapperanno dalla testa”.




  • Non vede, non sente, avverte solo addosso la faccia arida del padre severo, il suo fiato grosso, il tanfo di tabacco, e non pensa ad altro che a svignarsela il più presto possibile”.



Ancora Robert Musil, Il giovane Törless, la visita al professore di matematica…


  • Se la matematica è una preparazione alla vita, come dicono loro, ci si dovrà pur trovare anche un accenno a quel che cerco io…”

  • Quando di matematica ne saprai dieci volte più di adesso, capirai; intanto, però: credere!”

  • Lui [Törless] s’era figurato in tutt’altro modo lo studio di un matematico, con una qualche traccia evidente delle cose tremende che vi si pensavano. La banalità lo feriva: ne estese i caratteri alla matematica e la sua considerazione cominciò a cedere il posto a una diffidente riluttanza.”



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