Meccanismi di base della memoria in situazioni controllate per evitare variazioni ambientali e differenze personali



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25.11.2017
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meccanismi di base della memoria in situazioni controllate per evitare variazioni ambientali e differenze personali

  • meccanismi di base della memoria in situazioni controllate per evitare variazioni ambientali e differenze personali

  • utilizzo di trigrammi senza senso: ZIK, PAZ, TUV,…

  • “Effetto della pratica” quante sessioni di apprendimento sono necessarie per memorizzare in due giorni liste di 16 trigrammi ripetendole

  • 8, 16, 24, 32, 42, 53 o 64 ogni volta?



tempo totale di apprendimento

  • tempo totale di apprendimento

  • la quantità di materiale appreso aumenta linearmente con l’aumentare del tempo dedicato all’apprendimento

  • vantaggi della “pratica distribuita”

    • le prestazioni sono migliori se l’apprendimento è distribuito in più tempo rispetto a quando è concentrato in un’unica sessione






la memoria è un processo attivo nel momento di acquisizione e nel momento del recupero delle informazioni

  • la memoria è un processo attivo nel momento di acquisizione e nel momento del recupero delle informazioni

  • rievocare materiale sperimentale significativo e complesso,

  • metodo delle ripoduzioni in serie

  • di storie popolari e disegni







“Se i palloncini scoppiassero il suono non raggiungerebbe più la sua destinazione, perché il tutto verrebbe a trovarsi troppo distante dal piano giusto. Anche la finestra chiusa impedirebbe al suono di giungere laddove dovrebbe dato che la gran parte dell’edificio tende ad essere ben isolata. Poiché l’intera operazione dipende dalla continuità nell’alimentazione elettrica, anche la rottura del cavo creerebbe problemi. Naturalmente l’individuo potrebbe urlare, ma la voce umana non può arrivare così lontano. Un ulteriore problema è che una corda dello strumento potrebbe rompersi. Se ciò si verificasse non vi sarebbe più l’accompagnamento al messaggio. La situazione migliore, naturalmente, è che la distanza sia inferiore. Così i potenziali problemi sarebbero meno numerosi. Meglio di tutto sarebbe che ci fosse contatto faccia a faccia”.

  • “Se i palloncini scoppiassero il suono non raggiungerebbe più la sua destinazione, perché il tutto verrebbe a trovarsi troppo distante dal piano giusto. Anche la finestra chiusa impedirebbe al suono di giungere laddove dovrebbe dato che la gran parte dell’edificio tende ad essere ben isolata. Poiché l’intera operazione dipende dalla continuità nell’alimentazione elettrica, anche la rottura del cavo creerebbe problemi. Naturalmente l’individuo potrebbe urlare, ma la voce umana non può arrivare così lontano. Un ulteriore problema è che una corda dello strumento potrebbe rompersi. Se ciò si verificasse non vi sarebbe più l’accompagnamento al messaggio. La situazione migliore, naturalmente, è che la distanza sia inferiore. Così i potenziali problemi sarebbero meno numerosi. Meglio di tutto sarebbe che ci fosse contatto faccia a faccia”.

  • cfr. manuale pagg. 107-109

























sistemi di memoria che interagiscono e che sono collegati

  • sistemi di memoria che interagiscono e che sono collegati

  • ma che sono diversi per

  • durata della traccia

  • capacità

  • meccanismi di oblio

  • una prova forte a favore della memoria multicomponenziale

    • lesioni cerebrali possono danneggiare un sistema ma non gli altri




































































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