Meccanismi di difesa e I. P. B I. R. E. P dott ssa Nicoletta Visconti



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27.11.2017
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Meccanismi di difesa e I.P.B


La tesi di partenza dell’Investigazione Psicodinamica si basa sul concetto di struttura di personalita’

  • Ciascun individuo possiede una propria organizzazione , cioe’ un mondo interno, intrapsichico, che costituisce il suo psichismo

  • Gli aspetti esterni, cioe’ i modi di agire, di comportarsi, ne sono l’espressione profonda e costituiscono il carattere di un individuo e segnano nello stesso tempo il grado di evoluzione psichica raggiunto , il grado di evoluzione psichica sperimentato



“ Ogni soggetto regola le proprie relazioni affettive vicine e durature in funzione della propria economia personale , del proprio carattere e della struttura di personalita’ che sottende alla propria psicopatologia”

  • “ Ogni soggetto regola le proprie relazioni affettive vicine e durature in funzione della propria economia personale , del proprio carattere e della struttura di personalita’ che sottende alla propria psicopatologia”

  • L’analisi della relazione terapeuta-paziente consente di riflettere sulla qualita’ delle emozioni che si manifestano, la natura dei meccanismi difensivi, il livello di angoscia



Aspetto pulsionale : evidenzia come il soggetto usa l’altro per giungere alla soddisfazione delle pulsioni. L’individuo normale regola in modo bilanciato e soddisfacente gli impulsi di natura libidica e sessuale

  • Aspetto pulsionale : evidenzia come il soggetto usa l’altro per giungere alla soddisfazione delle pulsioni. L’individuo normale regola in modo bilanciato e soddisfacente gli impulsi di natura libidica e sessuale

  • Aspetto difensivo: evidenzia come il soggetto usi l’altro per difendersi dalle pulsioni che gli causano livelli d’ansia differenti per entita’ ed estensione, provocata da desideri inaccettabili o da attacchi di natura narcisistica, che minano l’equilibrio psichico raggiunto, realizzando lo equilibrio che sfocia nella crisi



Il carattere e’ appunto l’insieme dei modi di sentire e di reagire che contraddistinguono un individuo da un altro

  • Il carattere e’ appunto l’insieme dei modi di sentire e di reagire che contraddistinguono un individuo da un altro

  • Si tratta di un modo di essere costante, mentre l’umore ne e’ una disposizione passeggera

  • Il carattere riflette all’esterno le dinamiche del sistema difensivo che regolano lo psichismo individuale



Secondo la psicoanalisi il carattere viene descritto come il frutto di un equilibrio dinamico tra forze contraddittorie ( pulsioni )

  • Secondo la psicoanalisi il carattere viene descritto come il frutto di un equilibrio dinamico tra forze contraddittorie ( pulsioni )

  • Le pulsioni in gioco, libidiche o aggressive, corrispondono ai noti stadi evolutivi dello sviluppo della personalita’ e ciascuno di essi corrisponde ad una organizzazione caratteriale abbastanza specifica



L’analisi del carattere durante l’I.P.B ci fornisce gli elementi per comprendere il funzionamento psichico di un individuo , le capacita’ dell’Io, la forza posseduta nel sostenere i conflitti, sia interni che esterni, o la sua fragilita’

  • L’analisi del carattere durante l’I.P.B ci fornisce gli elementi per comprendere il funzionamento psichico di un individuo , le capacita’ dell’Io, la forza posseduta nel sostenere i conflitti, sia interni che esterni, o la sua fragilita’

  • Diventa la fisionomia dell’individualita’ psichica



All’interno dell’individuo il carattere svolge la funzione di stabilita’ nell’ambito dell’organizzazione intrapsichica nel senso che e’ il riflesso del tipo di sistema difensivo utilizzato dalla psiche , cioe’ le misure che l’Io mobilita per preservare la stabilita’ intrapsichica

  • All’interno dell’individuo il carattere svolge la funzione di stabilita’ nell’ambito dell’organizzazione intrapsichica nel senso che e’ il riflesso del tipo di sistema difensivo utilizzato dalla psiche , cioe’ le misure che l’Io mobilita per preservare la stabilita’ intrapsichica

  • E’ l’espressione del confronto, o scontro, tra spinte interne e spinte esterne



Da cio’ne deriva che il conflitto puo’ derivare dalle richieste fatte dall’istinto , i limiti imposti dal Super-Io e le frustrazioni fornite dalla realta’ esterna nelle quali l’individuo incorre per soddisfare le sue esigenza

  • Da cio’ne deriva che il conflitto puo’ derivare dalle richieste fatte dall’istinto , i limiti imposti dal Super-Io e le frustrazioni fornite dalla realta’ esterna nelle quali l’individuo incorre per soddisfare le sue esigenza

  • Il carattere assume quindi la configurazione di un sistema, che rimane stabile nella costituzione della relazione d’oggetto sia interna che esterna



L’analisi delle modalita’ di approccio del soggetto fin dalla richiesta di consultazione ci forniscono elementi validi alla comprensione della personalita’, perche’ ci riportano allo sviluppo del suo immaginario

  • L’analisi delle modalita’ di approccio del soggetto fin dalla richiesta di consultazione ci forniscono elementi validi alla comprensione della personalita’, perche’ ci riportano allo sviluppo del suo immaginario

  • L’Io infatti svolge un ruolo di mediazione tra l’organismo e l’ambiente e i suoi confini, solidi o fragili, costituiscono il livello evolutivo dell’organizzazione raggiunta dalla personalita’



Essi vengono considerati come mezzi di ausilio , nel funzionamento della struttura di base della personalita’, che hanno la finalita’ di permettere un miglior adattamento all’ambiente oltre ad essere un mezzo per evitare un eventuale scompenso della struttura

  • Essi vengono considerati come mezzi di ausilio , nel funzionamento della struttura di base della personalita’, che hanno la finalita’ di permettere un miglior adattamento all’ambiente oltre ad essere un mezzo per evitare un eventuale scompenso della struttura

  • I tratti del carattere sono un aiuto, sul piano intrapsichico, al fine di proteggerne l’equilibrio interno



L’Io infatti, in particolari situazioni, si deforma per evitare una vera rottura : i tratti del carattere svolgono una funzione di mantenimento , accanto ai sintomi, che sono gia’ l’espressione di un compromesso interno, e permettono un adattamento ad una realta’, che in maniera transitoria, impone un rafforzamento degli strumenti difensivi

  • L’Io infatti, in particolari situazioni, si deforma per evitare una vera rottura : i tratti del carattere svolgono una funzione di mantenimento , accanto ai sintomi, che sono gia’ l’espressione di un compromesso interno, e permettono un adattamento ad una realta’, che in maniera transitoria, impone un rafforzamento degli strumenti difensivi



I meccanismi di difesa vengono definiti come processi psicologici automatici che proteggono l’individuo dall’angoscia e dalla consapevolezza di pericoli o fattori stressanti interno o esterni.

  • I meccanismi di difesa vengono definiti come processi psicologici automatici che proteggono l’individuo dall’angoscia e dalla consapevolezza di pericoli o fattori stressanti interno o esterni.

  • I meccanismi di difesa mediano le reazioni dell’individuo nei confronti dei conflitti emozionali e dei fattori stressanti interni ed esterni



Livello di funzionamento difensivo che consente un adattamento ottimale nella gestione dei fattori stressanti

  • Livello di funzionamento difensivo che consente un adattamento ottimale nella gestione dei fattori stressanti

  • Queste difese di solito consentono la massima gratificazione e permettono di percepire consapevolmente sentimenti , idee e loro conseguenze

  • Inoltre consentono un valido equilibrio tra i motivi di conflitto



Affiliazione

  • Affiliazione

  • Altruismo

  • Anticipaziome

  • Autoaffermazione

  • Autoosservazione

  • Umorismo, ironia

  • Repressione

  • Sublimazione



Livello di funzionamento difensivo che mantiene fuori dalla coscienza le idee, i sentimenti, i ricordi, i desideri o le paure potenzialmente pericolosi

  • Livello di funzionamento difensivo che mantiene fuori dalla coscienza le idee, i sentimenti, i ricordi, i desideri o le paure potenzialmente pericolosi

  • Annullamento

  • Dissociazione

  • Formazione reattiva

  • Intellettualizzazione

  • Isolamento dell’affetto

  • Rimozione

  • Spostamento



Livello caratterizzazto da distorsione dell’immagine di se’, del proprio corpo o degli altri, che vengono utilizzati per modulare l’autostima

  • Livello caratterizzazto da distorsione dell’immagine di se’, del proprio corpo o degli altri, che vengono utilizzati per modulare l’autostima

  • Idealizzazione

  • Onnipotenza

  • Svalutazione



Livello caratterizzato dall’esclusione dalla coscienza di fattori stressanti, impulsi, idee, affetti o responsabilita’ spiacevoli o inaccettabili con o senza l’attribuzione erronea di questi a cause esterne

  • Livello caratterizzato dall’esclusione dalla coscienza di fattori stressanti, impulsi, idee, affetti o responsabilita’ spiacevoli o inaccettabili con o senza l’attribuzione erronea di questi a cause esterne

  • Negazione

  • Proiezione

  • Razionalizzazione



Livello caratterizzato dalla grossolana distorsione o dall’attribuzione erronea dell’immagine di se’ o di altri

  • Livello caratterizzato dalla grossolana distorsione o dall’attribuzione erronea dell’immagine di se’ o di altri

  • Fantasie autistiche

  • Identificazione proiettiva

  • Scissione dell’oggetto



Livello caratterizzazto da un tipo di funzionamento difensivo che affronta i fattori stressanti interni o esterni utilizzando l’azione o il ritiro da essa

  • Livello caratterizzazto da un tipo di funzionamento difensivo che affronta i fattori stressanti interni o esterni utilizzando l’azione o il ritiro da essa

  • Acting-out

  • Aggressione passiva

  • Ipocondriasi ( lamentarsi ma rifiutare l’aiuto offerto)

  • Ritiro apatico



Livello caratterizzato dal fallimento dell’organizzazione difensiva utilizzata per contenere le reazioni del soggetto agli stress, che porta ad una netta frattura con la realta’oggettiva

  • Livello caratterizzato dal fallimento dell’organizzazione difensiva utilizzata per contenere le reazioni del soggetto agli stress, che porta ad una netta frattura con la realta’oggettiva

  • Distorsione psicotica

  • Diniego

  • Proiezione delirante



Acting-out- Messa in atto

  • Acting-out- Messa in atto

  • Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni ed esterni attraverso azioni piuttosto che attraverso la riflessione. La difficolta’ associata in un’ottica psicodinamica sottende la dificolta’ nella gestione delle pulsioni, nella mentalizzazione , nella capacita’ di accedere ad un linguaggio simbolico sul piano verbale



Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni o esterni rivolgendosi ad altri per avere aiuto o supporto. Cio’ comporta la possibilita’ di condividere i problemi con altri e non implica il tentativo di scaricare su di loro la responsabilita’ di essi.

  • Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni o esterni rivolgendosi ad altri per avere aiuto o supporto. Cio’ comporta la possibilita’ di condividere i problemi con altri e non implica il tentativo di scaricare su di loro la responsabilita’ di essi.



Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni o esterni dedicandosi ad andare incontro ai bisogni del prossimo. A differenza della formazione reattiva, il soggetto riceve gratificazione reale e diretta e non solo vantaggio intrapsichico

  • Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni o esterni dedicandosi ad andare incontro ai bisogni del prossimo. A differenza della formazione reattiva, il soggetto riceve gratificazione reale e diretta e non solo vantaggio intrapsichico



Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni o esterni vivendo reazioni emozionali anticipate verso futuri eventi possibili oppure anticipando le conseguenze di questi eventi: Meccanismo evoluto che riconduce ad una capacita’ di fantasmatizzazione mentale sia primaria che secondaria ( Gillieron) riuscita

  • Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni o esterni vivendo reazioni emozionali anticipate verso futuri eventi possibili oppure anticipando le conseguenze di questi eventi: Meccanismo evoluto che riconduce ad una capacita’ di fantasmatizzazione mentale sia primaria che secondaria ( Gillieron) riuscita



Il soggetto affronta i conflitti emozionale o i fattori stressanti interni ed esterni con un eccesso di sogni ad occhi aperti che rapresentano un sostituto delle relazioni umane e della possibilita’ di trovate delle soluzioni concrete e vissute direttamente ai propri disagi interni.

  • Il soggetto affronta i conflitti emozionale o i fattori stressanti interni ed esterni con un eccesso di sogni ad occhi aperti che rapresentano un sostituto delle relazioni umane e della possibilita’ di trovate delle soluzioni concrete e vissute direttamente ai propri disagi interni.



Il soggetto affronta i conflitti emozionale o i fattori stressanti interni o esterni rifiutandosi di riconoscere certi aspetti dolorosi della realta’ esterna o interna .

  • Il soggetto affronta i conflitti emozionale o i fattori stressanti interni o esterni rifiutandosi di riconoscere certi aspetti dolorosi della realta’ esterna o interna .

  • Il soggetto e’ all’oscuro del contenuto ideativo ed emotivo di cio’ che viene negato Cio’ permette di non ammettere o di non prendere coscienza di un fatto psichico che potrebbe causare conseguenze negative ( vergogna, rammarico)



Secondo Kernberg nel diniego la negazione semplicemente rinforza la scissione: Il paziente si rende conto del fatto che le sue percezioni , i suoi sentimenti e pensieri su di se e sugli altri sono antitetici a quelli provati in altre circostanze ma questo ricordo non ha alcuna pregnanza emotiva e non influisce sul suo attuale modo di sentire

  • Secondo Kernberg nel diniego la negazione semplicemente rinforza la scissione: Il paziente si rende conto del fatto che le sue percezioni , i suoi sentimenti e pensieri su di se e sugli altri sono antitetici a quelli provati in altre circostanze ma questo ricordo non ha alcuna pregnanza emotiva e non influisce sul suo attuale modo di sentire

  • Trasmette la consapevolezza cognitiva negandone le implicazioni emotive

  • In un contesto clinico questo meccanismo puo’ instillare nel terapeuta la sollecitudine empatica che si scontra pero’ con la freddezza difensiva del paziente



Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni o esterni attribuendo qualita’ esageratamente negative a se stesso o agli altri.

  • Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni o esterni attribuendo qualita’ esageratamente negative a se stesso o agli altri.

  • Meccanismo di difesa a valenza antinarcisistica, esasperato in senso patologico puo’ confinare con il disprezzo (struttura di personalita’perversa)



Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni o esterni trasferendo un sentimento , o una reazione, da un oggetto ad un altro sostitutivo di solito meno minaccioso .( Meccanismo di base nelle fobie)

  • Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni o esterni trasferendo un sentimento , o una reazione, da un oggetto ad un altro sostitutivo di solito meno minaccioso .( Meccanismo di base nelle fobie)

  • L’affetto o l’impulso e’ pienamente riconosciuto ed espresso ma e’ indirizzato verso un bersaglio meno conflittuale



Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni ed esterni lamentandosi oppure facendo continue richieste d’aiuto che sono in contrasto con i suoi sentimenti profondi di ostilita’ o di rifiuto verso gli altri

  • Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni ed esterni lamentandosi oppure facendo continue richieste d’aiuto che sono in contrasto con i suoi sentimenti profondi di ostilita’ o di rifiuto verso gli altri

  • E’ una difesa contro la rabbia che il soggetto prova ogni volta che sente la necessita’ di dipendere emotivamente dagli altri

  • La rabbia sorge dalla convinzione che nessuno soddisfera’ realmente i propri bisogni ( difetto di integrazione nel processo di fantasm. secondaria)



Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori esterni ed interni attribuendo qualita’ esageratamente positive agli altri o a se stesso

  • Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori esterni ed interni attribuendo qualita’ esageratamente positive agli altri o a se stesso

  • Questo serve di solito come fonte di gratificazione o come protezione da sentimenti di impotenza , di scarsa importanza: il tenere presso di se l’oggetto buono come lo spostarlo esclusivamente all’esterno puo’ sottendere la scissione dell’oggetto

  • ( Diagnosi differenziale : mantenimento del senso critico )



L’individuo affronta conflitti emotivi o fattori stressanti interni ed esterni attraverso l’uso eccessivo del pensiero astratto per evitare di provare sentimenti che lo disturbano

  • L’individuo affronta conflitti emotivi o fattori stressanti interni ed esterni attraverso l’uso eccessivo del pensiero astratto per evitare di provare sentimenti che lo disturbano

  • Gli elementi cognitivi restano consci ( l’idea viene espressa attraverso una generalizzazione ) e la difesa e’ contro gli affetti o gli impulsi sottostanti



L’individuo affronta conflitti emotivi o fonti di stress interni ed esterni mostrandosi incapace di provare contemporaneamente le componenti affettive e quelle cognitive, in quanto l’affetto e’ escluso dalla coscienza

  • L’individuo affronta conflitti emotivi o fonti di stress interni ed esterni mostrandosi incapace di provare contemporaneamente le componenti affettive e quelle cognitive, in quanto l’affetto e’ escluso dalla coscienza

  • Nell’isolamento la persona perde contatto con i sentimenti associati ad una data idea (es. evento traumatico ), mentre rimane consapevole degli elementi cognitivi ( es. dettagli descrittivi)

  • In ambito clinico un chiaro esempio e’ l’elaborazione del lutto



Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni o esterni esprimendo aggressivita’ verso gli altri in modo indiretto o subdolo.

  • Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni o esterni esprimendo aggressivita’ verso gli altri in modo indiretto o subdolo.

  • Compare spesso quando al soggetto vengono richieste azioni o prestazioni autonome o quando qualcuno o una situazione ha deluso il desiderio del soggetto di ricevere cure o la sua sensazione di averne diritto.



La persona che fa uso dell’aggressione passiva ha imparato ad attendersi una punizione , una frustrazione o un rifiuto se esprime bisogni o sentimenti direttamente a qualcuno che ha potere o autorita’ su di lui. Il soggetto si sente impotente e pieno di risentimento, sensazione che viene espressa attraverso un atteggiamento passivo : il soggetto crede di aver diritto proprio alle cose che non chiede apertamente ( pretesa infantile- ferita narcisistica primaria )

  • La persona che fa uso dell’aggressione passiva ha imparato ad attendersi una punizione , una frustrazione o un rifiuto se esprime bisogni o sentimenti direttamente a qualcuno che ha potere o autorita’ su di lui. Il soggetto si sente impotente e pieno di risentimento, sensazione che viene espressa attraverso un atteggiamento passivo : il soggetto crede di aver diritto proprio alle cose che non chiede apertamente ( pretesa infantile- ferita narcisistica primaria )

  • Il disagio che il comportamento passivo causa agli altri provoca anche un certo piacere nel soggetto



L’individuo affronta conflitti emotivi o fonti stressanti interne ed esterne attribuendo erroneamente ad altri i propri sentimenti, impulsi o pensieri non riconosciuti. Questo meccanismo permette al soggetto di non affrontare emozioni o idee che lo farebbero sentire troppo vulnerabile.

  • L’individuo affronta conflitti emotivi o fonti stressanti interne ed esterne attribuendo erroneamente ad altri i propri sentimenti, impulsi o pensieri non riconosciuti. Questo meccanismo permette al soggetto di non affrontare emozioni o idee che lo farebbero sentire troppo vulnerabile.

  • L’uso della proiezione costringe quindi il soggetto ad occuparsi di coloro su cui ha proiettato i propri sentimenti interiori per diminuire la propria consapevolezza di essi

  • La proiezione e’ sottesa dalla negazione



Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni ed esterni nascondendo le vere motivazioni dei propri pensieri, azioni o sentimenti tramite l’elaborazione di spiegazioni rassicuranti e utili a se ma fuorvianti

  • Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni ed esterni nascondendo le vere motivazioni dei propri pensieri, azioni o sentimenti tramite l’elaborazione di spiegazioni rassicuranti e utili a se ma fuorvianti

  • Si ritiene in genere che il soggetto sia inconsapevole o minimamente consapevole della motivazione sottostante

  • In un’ottica evolutiva sembra che i prodromi di questo meccanismo siano lungo un continuum la menzogna infantile e l’intelletualizzazione



Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni ed esterni sostituendo comportamenti, pensieri o sentimenti diametralmente opposti ai propri pensieri o sentimenti inaccettabili

  • Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni ed esterni sostituendo comportamenti, pensieri o sentimenti diametralmente opposti ai propri pensieri o sentimenti inaccettabili

  • Nella formazione reattiva viene manifestato chiaramente soltanto l’affetto sostituito mentre quello originario deve essere rimosso

  • L’osservatore infatti non vede l‘alterazione ma solo il prodotto finale



Il soggetto affronta conflitti emotivi e fonti di stress interni ed esterni tramite il non essere in grado di ricordare o il non essere cognitivamente consapevole di desideri, sentimenti,pensieri

  • Il soggetto affronta conflitti emotivi e fonti di stress interni ed esterni tramite il non essere in grado di ricordare o il non essere cognitivamente consapevole di desideri, sentimenti,pensieri

  • Quando la rimozione e’ in atto il soggetto prova sentimenti e impulsi che non riesce a riconoscere e analogamente non riesce a riconoscere la situazione o l’oggetto che puo’ evocarli

  • La rimozione protegge il soggetto dalla consapevolezza di cio’che sta provando e ha provato in passato

  • E’ l’idea che viene tenuta al di fuori della consapevolezza mentre gli aspetti emotivi sono chiaramente presenti e percepiti

  • Un meccanismo ausiliario della rimozione puo’ essere lo spostamento



Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni ed esterni evitando intenzionalmente di pensare ai problemi , desideri ,sentimenti ed esperienze che in quel momento lo disturbano

  • Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni ed esterni evitando intenzionalmente di pensare ai problemi , desideri ,sentimenti ed esperienze che in quel momento lo disturbano

  • Il soggetto puo’ prontamente richiamare alla coscienza il materiale represso

  • Si differenzia dalla rimozione poiche’ quest’ultima comporta una perdita della consapevolezza delle componenti ideative della fonte di tensione sottostante



Baldassarre M.-Petrini P. Diagnosi e psicoterapia psicoanalitica SEU Roma, 2006

  • Baldassarre M.-Petrini P. Diagnosi e psicoterapia psicoanalitica SEU Roma, 2006

  • Gilleron E. Il primo colloquio in psicoterapia Borla 1995

  • Kernberg O. Disturbi gravi della personalita’ Bollati Boringhieri Torino, 1987

  • Lingiardi V.- Madeddu F. I meccanismi di difesa Raffaello Cortina Ed. Milano, 2002







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