Metodi e didattiche delle attività sportive a a. 2010/2011



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07.12.2017
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Metodi e didattiche delle attività sportive a.a. 2010/2011

  • Giorgio Merola merogio@hotmail.com


Riflettere sugli aspetti psicologici e comunicativi implicati nell’attività motoria e sportiva (utilizzando un metodo sperimentale e cooperativo)

  • Riflettere sugli aspetti psicologici e comunicativi implicati nell’attività motoria e sportiva (utilizzando un metodo sperimentale e cooperativo)

  • Proporre un modello teorico e applicativo per promuovere la trasversalità e il trasferimento dell’apprendimento partendo dalla psicomotricità

  • Rispondere ad esigenze pratiche dei corsisti

  • Verso la realizzazione di un obiettivo comune



La psicomotricità: l’approccio di Le Boulch; esempi pratici per insegnare la matematica, la scrittura, la lettura, ecc attraverso il movimento

  • La psicomotricità: l’approccio di Le Boulch; esempi pratici per insegnare la matematica, la scrittura, la lettura, ecc attraverso il movimento

  • Le competenze trasversali: l’approccio Skills for life; metodi di osservazione (attività pratica); le intelligenze multiple (intelligenza cinestesica)

  • Intelligenze multiple e metacognizione: la metacognizione come ponte tra l’apprendimento motorio e quello cognitivo; esercitazione pratica sull’apprendimento cooperativo nello sport

  • La comunicazione nello sport: gli assiomi della Scuola di Palo Alto; la trasmissione del pregiudizio dell’allenatore/insegnante; griglie di osservazione del comportamento dell’allenatore: il modello CBAS



Tra il motorio e il cognitivo: i gesti. Il modello di McNeill; gli esperimenti di Goldin-Meadow; l’imagery motoria

  • Tra il motorio e il cognitivo: i gesti. Il modello di McNeill; gli esperimenti di Goldin-Meadow; l’imagery motoria

  • Mental training e tecniche di rilassamento

  • Le emozioni nello sport: il modello IZOF

  • Il ruolo dell’allenatore: modelli di leadership nello sport; la coesione del gruppo squadra;

  • La psicologia positiva (1): la motivazione alla pratica sportiva

  • La psicologia positiva (2): il senso di autoefficacia (antecedenti)

  • La psicologia positiva (3): promuovere il senso di autoefficacia

  • La psicologia positiva (4):l’ottimismo e gli stili esplicativi (esperienza pratica)



Nel laboratorio verranno approfonditi alcuni argomenti privilegiando l’esperienza pratica: allenamento giovanile e psicomotricità; autoefficacia e stili esplicativi nello sport; l’apprendimento cooperativo

  • Nel laboratorio verranno approfonditi alcuni argomenti privilegiando l’esperienza pratica: allenamento giovanile e psicomotricità; autoefficacia e stili esplicativi nello sport; l’apprendimento cooperativo

  • Convegno 23 novembre “L’importanza di essere squadra” nell’ambito del ciclo di seminari "In Facoltà, per Sport"



L’esame orale riguarderà l’approfondimento dei temi affrontati in aula. È richiesto lo studio di un testo obbligatorio e un testo a scelta tra quelli indicati nel punto B:

  • L’esame orale riguarderà l’approfondimento dei temi affrontati in aula. È richiesto lo studio di un testo obbligatorio e un testo a scelta tra quelli indicati nel punto B:

  • A (obbligatorio): Benedetti, Landi, Merola. Lo psicologo dello sport nella scuola calcio. Edizioni Luigi Pozzi

  • B:

  • Le Boulch: L’educazione del corpo nella scuola del domani. Edizioni Scientifiche Magi

  • Benvenuti e Grimaldi. La matematica con il corpo. Edizioni Erickson

  • Polito: Atleti della mente. Editori Riuniti

  • Castelli e Bonaccorso. Allenatori e Insegnanti. Edizioni Correre

  • Mogni: Un mondo di giochi. Edizioni Correre

  • Capitolo su autoefficacia e sport (+ quello introduttivo) in Bandura 1997 (trad. it 2000). Erikson

  • Articolo/i rilevante/i su temi affrontati (da concordare)



Cos’è per te lo sport?



Alcuni esempi da voi suggeriti

  • Attività piacevole

  • Scaricare le tensioni

  • Disciplina rispetto delle autorità

  • Sacrificio

  • Concentrazione

  • Aggregazione

  • Consapevolezza corpo/limiti

  • Imparare a perdere

  • Conoscere nuove persone

  • Divertimento





Considerazioni sul gioco del canestro/memoria

  • È possibile proporre lavori meta cognitivi anche a partire da esercitazioni molto semplici e facendo ricorso all’attività sportiva.

  • Questa attività stimola la riflessione metacognitiva degli allievi a più livelli:

  • riflessione sulle proprie capacità e scelta di obiettivi;

  • riflessione sulla propria prestazione e sulle strategie da adottare nella seconda prova;

  • indicazione, ricavata anche dal confronto con i pari, sulla propria tendenza a sovra- o sotto-stimarsi e a porsi compiti più o meno sfidanti

  • Importanti indicazioni all’insegnante sull’approccio psicologico che adottano gli allievi in queste situazioni:

  • allievi che si sopravvalutano e si pongono obiettivi eccessivi;

  • allievi che si sottovalutano;

  • allievi che scelgono sfide impossibili per crearsi alibi in caso di sconfitta (strategie di self-handicapping);

  • allievi che scelgono accortamente di progredire per gradi;

  • allievi che apprendono dalla prima sessione e apportano modifiche risolutive nella seconda;

  • allievi che commettono gli stessi errori da una prova all’altra;

  • allievi che dopo essere andati bene alla prima volta abbassano la soglia di attenzione e finiscono per commettere più errori al secondo tentativo;

  • allievi resilienti che pur fallendo nel primo tentativo riescono a far meglio dopo.

  • questa attività, sviluppandosi a coppie di lavoro, restituisce un valore primario al feedback che si scambiano gli allievi tra di loro: in un’ottica di collaborazione, gli allievi di una coppia di lavoro possono aiutarsi e correggersi a vicenda, dandosi indicazioni decisive per il miglioramento della prestazione.

  • Altro….



Modello prestativo

  • VELOCITÀ DEL CALCIATORE

  • Velocità percettiva Capacità di comprendere una determinata situazione di gioco ed intervenire rapidamente.

  • Velocità di anticipazione capacità di intuire in brevissimo tempo lo sviluppo del gioco e soprattutto il comportamento dell’avversario.

  • Velocità di decisione Capacità di decidere rapidamente quale tra le varie azioni sia meglio scegliere ai fini di una corretta prosecuzione del gioco.

  • Velocità di reazione Saper reagire velocemente in relazione a situazioni di gioco imprevedibili.

  • Velocità motoria ciclica ed aciclica Capacità di eseguire movimenti, senza e con il pallone, ad elevata velocità.

  • Velocità d’azione Capacità di eseguire azioni specifiche rapidamente.

  • Velocità di intervento È la capacità di intervenire nel minor tempo possibile e con la massima efficienza, facendo valere tutte le qualità: cognitive, tecnico-tattiche, fisiche, ecc.



Modello prestativo scherma

  • È una disciplina open skill, in cui l’atleta interagisce con un ambiente in continuo mutamento. La vittoria dipende dalla capacità di imporre la tattica, sfruttando le caratteristiche proprie e quelle dell’avversario, in un gioco di mosse e contromosse, per indurlo in errore.



  • È uno sport di opposizione e di contatto

  • Richiede un’elevata capacità di variazione dello stile attentivo. Attenzione fluttuante, da volontaria ad involontaria, da concentrata ad ampio raggio

  • L’applicazione tecnica è subordinata alle scelte tattiche e strategiche

  • Una tattica efficace si basa sulle capacità di: variare lo stile attentivo in relazione al comportamento dell’avversario, al momento specifico dell’assalto e in funzione dell’obiettivo; controllare l’ansia; interpretare correttamente i movimenti dell’avversario; modificare continuamente i programmi motori; attuare scelte in tempi rapidi.



Modello prestativo del rugby

  • Gioco di contatto in cui è fondamentale la lealtà nei confronti degli avversari e dei compagni

  • Gioco di confronto collettivo continuo, durante il quale la conquista del territorio avviene con il massimo rispetto delle regole e dei ruoli. L’obiettivo è depositare l’ovale nell’area di meta avversaria;

  • Sport di squadra che valorizza anche il singolo e ne esalta le doti individuali;

  • Gioco tattico, che propone strategie tutte imperniate sul lavoro di squadra e incanala le energie in vista di un obiettivo comune;

  • Sport che prevede il maggior numero di giocatori (15), in cui è fondamentale costruire il gruppo;

  • Unico gioco in cui il supporto continuo si manifesta attraverso il contatto: sostegno per conquista, mantenimento, recupero, nelle mischie, per la continuità dell’azione



Skills mentali

  • Campione nello sport

  • Elaborazione delle informazioni

  • Concentrazione e gestione delle risorse attentive in tempi prolungati

  • Elevata stabilità emotiva

  • Resistenza alla frustrazione

  • Presa di decisioni in tempi rapidi

  • Capacità di visualizzazione, memorizzazione ed anticipazione mentale del gesto tecnico

  • Motivazione

  • Organizzazione

  • Flessibilità

  • Gestione dell’ansia

  • Atteggiamento mentale (senso di auto-efficacia e stili esplicativi)



Skills mentali

  • Campione nello sport

  • Elaborazione delle informazioni

  • Concentrazione e gestione delle risorse attentive in tempi prolungati

  • Elevata stabilità emotiva

  • Resistenza alla frustrazione

  • Presa di decisioni in tempi rapidi

  • Capacità di visualizzazione, memorizzazione ed anticipazione mentale del gesto tecnico

  • Motivazione

  • Organizzazione

  • Flessibilità

  • Gestione dell’ansia

  • Atteggiamento mentale (senso di auto-efficacia e stili esplicativi)







Diagnoticare (saper leggere la situazione, l’ambiente, i dati, le relazioni tra le persone, se stessi): conosce i propri valori condizionali, tecnico coordinativi, tattici; sa giocare a testa alta per prendere informazioni; sa valutare le traiettorie della palla; sa valutare la velocità di spostamento di palla-avversari-compagni; sa riconoscere le situazioni in cui è utile: tenere la palla, giocare di prima intenzione, muoversi per liberarsi dalla marcatura dell’avversario, marcare l’avversario in possesso di palla, rimanere tra i pali con l’avversario che va al tiro, uscire ed intercettare la traiettoria della palla

  • Diagnoticare (saper leggere la situazione, l’ambiente, i dati, le relazioni tra le persone, se stessi): conosce i propri valori condizionali, tecnico coordinativi, tattici; sa giocare a testa alta per prendere informazioni; sa valutare le traiettorie della palla; sa valutare la velocità di spostamento di palla-avversari-compagni; sa riconoscere le situazioni in cui è utile: tenere la palla, giocare di prima intenzione, muoversi per liberarsi dalla marcatura dell’avversario, marcare l’avversario in possesso di palla, rimanere tra i pali con l’avversario che va al tiro, uscire ed intercettare la traiettoria della palla



Relazionarsi (competenza comunicativa, controllo emozioni, competenza sociale): sa muoversi per creare uno spazio libero a favore dei compagni; sa aiutare il portatore di palla attraverso un’azione di sostegno; sa comunicare con gesti, sguardi, atteggiamenti e con l’orientamento del corpo; sa comunicare e collaborare per scambiare la marcatura; ecc

  • Relazionarsi (competenza comunicativa, controllo emozioni, competenza sociale): sa muoversi per creare uno spazio libero a favore dei compagni; sa aiutare il portatore di palla attraverso un’azione di sostegno; sa comunicare con gesti, sguardi, atteggiamenti e con l’orientamento del corpo; sa comunicare e collaborare per scambiare la marcatura; ecc

  • Affrontare (strategie d’azione, risoluzione di problemi, autonomia, decisionalità): sa dominare la palla, sa passare in modo efficace, sa realizzare un’azione di sostegno, sa contrastare l’avversario; sa reagire con prontezza alla perdita/conquista del possesso di palla



Benessere psico-fisico: alimentazione corretta; recuperare fatica fisica e psicologica; rispetto degli orari (organizzazione); igiene personale; ordine della propria persona

  • Benessere psico-fisico: alimentazione corretta; recuperare fatica fisica e psicologica; rispetto degli orari (organizzazione); igiene personale; ordine della propria persona

  • Autonomia, responsabilizzazione, socialità: acquisire un metodo di lavoro funzionale; comportamenti civili finalizzati a corretta convivenza; capacità di espressione e controllo delle proprie emozioni





Verifica dell’insegnante

  • Verifica dell’insegnante



  • “colpire il bersaglio”





Individuazione e selezione del problema tecnico: colpire e spingere la scatola, nel campo avversario, tramite un calcio dato al pallone (comprensione delle indicazioni; riconoscimento nella situazione del problema; no risposte preconfezionate; motivazione alla ricerca della soluzione)

  • Individuazione e selezione del problema tecnico: colpire e spingere la scatola, nel campo avversario, tramite un calcio dato al pallone (comprensione delle indicazioni; riconoscimento nella situazione del problema; no risposte preconfezionate; motivazione alla ricerca della soluzione)

  • Analisi del problema e raccolta dati (rispetto alla dimensione della scatola (bassa/alta); la posizione nello spazio (fissa/mobile; vicina/lontana); l’obiettivo da raggiungere)

  • Formulazione dell’ipotesi: i giocatori si chiedono quali azioni mettere in atto per risolvere il problema (prendere/aggiustare la mira: come si fa?; calciare di precisione: con quale superficie del piede?, calciare con potenza: come si fa? Calciare rasoterra)

  • Sperimentazione: i ragazzi sperimentano le ipotesi formulate e provano un numero significativo di volte

  • Verifica: questa fase prevede che i ragazzi siano consapevoli dei gesti effettuati; confrontino i risultati con le azioni messe in atto; valutino l’efficacia delle soluzioni trovate



Sulla base delle domande suscitate dall’esercizio proposto (come si fa a prendere la mira? Come si fa a calciare di precisione? Perché talvolta, dopo aver calciato, la palla prende direzioni non desiderate? Come si fa ad imprimere potenza al tiro? Come si fa a calciare rasoterra?) si strutturano esercitazioni mirate specifiche attraverso le quali si acquisiscono le competenze corrispondenti

  • Sulla base delle domande suscitate dall’esercizio proposto (come si fa a prendere la mira? Come si fa a calciare di precisione? Perché talvolta, dopo aver calciato, la palla prende direzioni non desiderate? Come si fa ad imprimere potenza al tiro? Come si fa a calciare rasoterra?) si strutturano esercitazioni mirate specifiche attraverso le quali si acquisiscono le competenze corrispondenti



Familiarizzare con il gesto del calciare

  • Familiarizzare con il gesto del calciare

  • Calciare di precisione

  • Calciare rasoterra con precisione

  • Calciare rasoterra lungo una direzione obbligata

  • Calciare rasoterra di precisione in regime di rapidità

  • Calciare interiorizzando il ritmo della rincorsa

  • Calciare orientando il piede d’appoggio verso il bersaglio

  • Calciare rasoterra con precisione e potenza



Esempi di giochi

  • Gruppo A:

  • Nome del gioco: “parla con la palla”

  • Dimensioni sollecitate:dimensione cognitiva - lettura

  • Fattibilità: +

  • Gruppo B:

  • Nome del gioco: “pedane impazzite”

  • Dimensioni sollecitate:dimensione motoria (schemi motori e posturali; capacità coordinative)

  • Fattibilità: +

  • Gruppo C:

  • Nome del gioco:”nella vecchia fattoria”

  • Dimensioni sollecitate:creatività/ espressività;

  • Fattibilità: +















































































































“Sono veramente troppi i b. a cui non piace la matematica e la situazione peggiora via via che crescono e molti trovano enormi difficoltà ad apprendere quanto, in effetti, è assai semplice. (…) la maggior parte dei bambini non riesce mai a comprendere il vero significato dei concetti matematici (…). La matematica viene di solito considerata difficile e piena di trabocchetti … ben poco è stato fatto per mutare questa situazione, ritenendola immodificabile” (Dienes, 1974)

  • “Sono veramente troppi i b. a cui non piace la matematica e la situazione peggiora via via che crescono e molti trovano enormi difficoltà ad apprendere quanto, in effetti, è assai semplice. (…) la maggior parte dei bambini non riesce mai a comprendere il vero significato dei concetti matematici (…). La matematica viene di solito considerata difficile e piena di trabocchetti … ben poco è stato fatto per mutare questa situazione, ritenendola immodificabile” (Dienes, 1974)



L’attività motoria rende la matematica:

  • Concreta

  • Sensata

  • Comprensibile

  • Accessibile a tutti

  • Memorizzabile (memoria motoria)

  • Interessante (motivazione)



Prima di essere un’attività intellettuale, la matematica implica pure l’acquisizione di nozioni e di tecniche

  • Prima di essere un’attività intellettuale, la matematica implica pure l’acquisizione di nozioni e di tecniche

  • Come la matematica è “azione intellettuale”, l’apprendimento delle nozioni è prima di tutto azione

  • È notevole constatare come i termini usati nell’apprendimento tradizionale di calcolo sono termini di movimento: “prendo, metto, aggiungo, ritiro…” legati ad un’azione personale

  • Poiché ogni operazione implica il movimento, è mediante il movimento (cioè mediante un’attività reale che si esercita nel mondo degli oggetti) che il b. può acquisire le nozioni fondamentali che permettono di arrivare al concetto del numero e alla manipolazione dei numeri



La psicomatematica, coerentemente con i presupposti dell’approccio psicomotorio, si leva contro ogni addestramento per fare acquisire ai b. i meccanismi di base: il b. non apprende qualcosa che è preparato per lui; è agendo, è manipolando il materiale didattico che egli forma in se stesso, nelle sue rappresentazioni mentali i concetti matematici

  • La psicomatematica, coerentemente con i presupposti dell’approccio psicomotorio, si leva contro ogni addestramento per fare acquisire ai b. i meccanismi di base: il b. non apprende qualcosa che è preparato per lui; è agendo, è manipolando il materiale didattico che egli forma in se stesso, nelle sue rappresentazioni mentali i concetti matematici



L’astrazione di una struttura si fa spogliando diverse strutture più concrete di ciò che esse hanno di particolare e mantenendo la struttura che esse hanno in comune (vedi processi mnestici infanzia)

  • L’astrazione di una struttura si fa spogliando diverse strutture più concrete di ciò che esse hanno di particolare e mantenendo la struttura che esse hanno in comune (vedi processi mnestici infanzia)

  • La comprensione di una situazione è acquisita quando questa situazione è ricollegata alla strutturazione dell’esperienza anteriore personale del b. e in riferimento a questa

  • La comunicazione simbolica e verbale non è un problema urgente nell’apprendimento



Lo scopo dello studio della matematica è la costruzione di una personalità coerente e ben equilibrata. Un tal individuo possiederà un punto di vista più aperto in quasi tutti i problemi, sarà sicuro del proprio valore personale, non dovrà esibirsi in artificiali dimostrazioni di forza e nelle situazioni difficili si dimostrerà costruttivo piuttosto che critico

  • Lo scopo dello studio della matematica è la costruzione di una personalità coerente e ben equilibrata. Un tal individuo possiederà un punto di vista più aperto in quasi tutti i problemi, sarà sicuro del proprio valore personale, non dovrà esibirsi in artificiali dimostrazioni di forza e nelle situazioni difficili si dimostrerà costruttivo piuttosto che critico

  • Vi è un parallelismo evidente tra l’educazione psicomotoria e questa concezione della matematica: entrambe sono basate su situazioni vissute



Vayer (1974) sostiene che l’educazione psicomotoria può intervenire a facilitare l’organizzazione delle relazioni logiche, quale presuppone l’apprendimento matematico, in due modi:

  • Vayer (1974) sostiene che l’educazione psicomotoria può intervenire a facilitare l’organizzazione delle relazioni logiche, quale presuppone l’apprendimento matematico, in due modi:

  • Attraverso l’organizzazione percettiva nel piano

  • Con l’organizzazione di relazioni topologiche



Il bambino è invitato a ricostruire, materialmente o graficamente, una struttura presentata dal maestro

  • Il bambino è invitato a ricostruire, materialmente o graficamente, una struttura presentata dal maestro



In un passo successivo, la struttura presentata va ricomposta su un cartone quadrato, così da abituare il b. all’esperienza di diagonali, mediane, ecc

  • In un passo successivo, la struttura presentata va ricomposta su un cartone quadrato, così da abituare il b. all’esperienza di diagonali, mediane, ecc



Gli esercizi avranno la funzione di stabilizzare l’organizzazione dello spazio e facilitarne la simbolizzazione grafica. Per esempio è possibile una realizzazione grafica di simbolizzazione dei percorsi del b. Simbolizzazione dei percorsi di oggetti: il pallone che batte il muro; il pallone che rimbalza

  • Gli esercizi avranno la funzione di stabilizzare l’organizzazione dello spazio e facilitarne la simbolizzazione grafica. Per esempio è possibile una realizzazione grafica di simbolizzazione dei percorsi del b. Simbolizzazione dei percorsi di oggetti: il pallone che batte il muro; il pallone che rimbalza



Correre sparsi nella palestra, l’insegnante dice un numero e i ragazzi si devono dividere in gruppi di un numero di componenti uguale a quello citato

  • Correre sparsi nella palestra, l’insegnante dice un numero e i ragazzi si devono dividere in gruppi di un numero di componenti uguale a quello citato

  • A gruppi cercare di descrivere forme geometriche col proprio corpo e identificarle in oggetti della palestra

  • Imparare a valutare le misure (che distanza c’è tra te e il pallone, conta i tuoi compagni e dividili in due o più gruppi uguali)

  • Giochi di squadra (per esempio ruba bandiera) in cui si chiamano i b. con piccole operazioni

  • Rapportare il proprio passo ad una certa distanza (10 metri fare 20 passi), poi variare la distanza o il numero di passi mantenendo fissa una delle due variabili

  • Un b- si stende a terra e segna col gesso le estremità del proprio corpo. Ripete questa operazione per tutta la lunghezza della parete. Poi conta gli spazi e conoscendo la propria altezza può stabilire la lunghezza



Matematica

  • Matematica

  • Scienze sociali

  • Fisica

  • Storia

  • Lavoro in gruppo













I + contro i -

  • Una squadra spinge in una direzione (+) e una nella direzione contraria (-)

















Nel ciclo degli approfondimenti il b. raggiunge nuove competenze:

  • Nel ciclo degli approfondimenti il b. raggiunge nuove competenze:

  • Orientamento relativo e decentramento (dagli 8 anni): il b. pone tre compagni l’uno di fronte all’altro, facendo riferimento al loro orientamento. Si tratta della proiezione del proprio orientamento sugli altri (il decentramento di Piaget). Questo permette al b. di accedere alla geometria proiettiva e offre nuove possibilità di socializzazione (prospettiva dell’altro)

  • Rappresentazione mentale del movimento (può prevedere la posizione di un oggetto in movimento nello spazio in un dato momento e di porsi sulla sua traiettoria)



Nozione di verticalità: può verificarsi in occasione di lanci: con una palla leggera, tipo pallavolo: far rimbalzare la palla con una o due mani; sopra o sotto la linea delle spalle, evitando di farla cadere; far osservare al b. che se egli programma di indirizzare il pallone secondo una verticale, il controllo è molto più agevole; attirare l’attenzione sull’importanza di trovarsi in posizione flessa nel punto di caduta della palla. Pallacanestro: attirare l’attenzione del b. sulla migliore facilità di controllo della palla, se essa viene lanciata verso l’alto (prima sul posto poi in movimento)

  • Nozione di verticalità: può verificarsi in occasione di lanci: con una palla leggera, tipo pallavolo: far rimbalzare la palla con una o due mani; sopra o sotto la linea delle spalle, evitando di farla cadere; far osservare al b. che se egli programma di indirizzare il pallone secondo una verticale, il controllo è molto più agevole; attirare l’attenzione sull’importanza di trovarsi in posizione flessa nel punto di caduta della palla. Pallacanestro: attirare l’attenzione del b. sulla migliore facilità di controllo della palla, se essa viene lanciata verso l’alto (prima sul posto poi in movimento)



Nozione di velocità: situazione problema (atletica): correre regolarmente su 30 metri. Su una pista di atletica, tracciare 2 linee distanziate di 30 m. l’allenatore si posiziona in un punto dove possa cronometrare. Lo scopo è che l’allievo possa affrontare molte volte il percorso alla stessa velocità (può prendere la rincorsa e adattare l’andatura regolare nei 30 mt)

  • Nozione di velocità: situazione problema (atletica): correre regolarmente su 30 metri. Su una pista di atletica, tracciare 2 linee distanziate di 30 m. l’allenatore si posiziona in un punto dove possa cronometrare. Lo scopo è che l’allievo possa affrontare molte volte il percorso alla stessa velocità (può prendere la rincorsa e adattare l’andatura regolare nei 30 mt)

  • Gli allievi tendono a correre il + veloce possibile. Il dosaggio della velocità è un buon esercizio di controllo tonico

  • Curare movimenti lenti, medi e veloci in gruppi di due allievi



Nozione di accelerazione: partenza (in piedi) con corsa veloce. L’obiettivo è l’accelerazione progressiva per raggiungere la velocità massima a 12-15 metri dalla partenza; superamento di un ostacolo basso: a 12 metri dalla partenza dopo un’accelerazione progressiva; richiamo della palla negli sport di gruppo (giocatori si passano la palla lungo l’intero campo da gioco, adottando un’andatura regolare; corrono parallelamente, uno di fronte all’altro; il giocatore che non ha la palla la richiama effettuando un’accelerazione nella sua corsa

  • Nozione di accelerazione: partenza (in piedi) con corsa veloce. L’obiettivo è l’accelerazione progressiva per raggiungere la velocità massima a 12-15 metri dalla partenza; superamento di un ostacolo basso: a 12 metri dalla partenza dopo un’accelerazione progressiva; richiamo della palla negli sport di gruppo (giocatori si passano la palla lungo l’intero campo da gioco, adottando un’andatura regolare; corrono parallelamente, uno di fronte all’altro; il giocatore che non ha la palla la richiama effettuando un’accelerazione nella sua corsa

  • Valutazione della velocità di un compagno di gioco (passaggio del testimone)

  • Valutazione delle traiettorie: nei giochi di racchetta, al momento della ricezione, è l’aspetto percettivo associato all’equilibrio che viene privilegiato; nel rinvio la rappresentazione mentale della traiettoria programmata deve permettere di prendere in fallo l’avversario



Altri esempi

  • Calcola la media dei tempi delle ripetute cercando di correre nel tempo x (es. 8x60mt intorno agli 8”: 8”35; 8”27; 8”45; 8”22; 8”11; 8”08; 7”97; 8”04. tecnica: memorizzare solo i discostamenti dal target 35+27 (62)+45 (107)+22 (129)+11(140)+8 (148)-3 (145)+4 (149)/8 = 1”49/8 = 0”19 c.a 8”+0”19= 8”19)

  • Calcola la velocità in mt/sec: 60: 8”19 = 7,33 mt/sec

  • Fai 1000 mt in 4’ con passaggi regolari





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