Michele Sanmicheli



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22.05.2018
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Istituto Istruzione Superiore “Michele Sanmicheli”

Professionale Servizi Socio-Sanitari, Professionale per i Servizi Commerciali

Professionale Industria e Artigianato Settore Moda

Istituto Tecnico Attività Sociali

Piazza Bernardi, 2 - cap 37129 Verona

Tel 0458003721 - Fax 0458002645 - C.F. 80017760234

Sede succursale Via Selinunte, 68 - Tel.0454937530 – Fax 0454937531

www.sanmicheli.it – ufficio.protocollo@sanmicheli.it - vris009002@pec.sanmicheli.it

CLASSE 4 M
PROGRAMMA SVOLTO PROGETTAZIONE TESSILE ABBIGLIAMENTO MODA E COSTUME

ANNO SCOL. 2014/2015

DOCENTE : BERNABE’ BEATRICE

INSEGNANTE TECNICO PRATICO in compresenza : ANTONELLA CALABRESE


Ripasso del disegno piatto della camicia jeans , particolari tecnici e descrizione tecnica
Tavola: la modella visione anteriore e posteriore con modulo 4 cm studio dei particolari anatomici
Tavola: modella con camicia , rielaborazione personale su figurino anteriore e posteriore e disegno piatto della camicia con descrizione tecnica.
Tavola : la figura maschile con modulo 4 cm, studio anatomico in costume da bagno e disegno del figurino con abbigliamento a piacere.
Progetto evento di fine anno : sfilata di capi progettati e confezionati dalle allieve. Realizzazione in classe di un mood sull’argomento scelto: i generi musicali. Si è divisa la classe in 4 gruppi e ogni allievo ha prodotto una tavola con gli schizzi da cui trarre il modello definitivo.
Collezione di abiti ispirati ad un periodo di storia della moda, mood, figurino con modella in abito del periodo storico scelto, schizzi, figurino definitivo, e tavola tecnica con disegno piatto e descrizione tecnica.
Argomenti di teoria: Modulo 1 del libro di testo : moda e mercato ,il target clienti, le occasioni d'uso( abbigliamento per il giorno, abbigliamento da lavoro, abbigliamento sportivo e sportswear, mise da sera e da cerimonia. Le categorie stilistiche del prodotto moda : pret a porter couture, sport & street, glam&cool.,punti forti, accessori ,connotazioni e tipologie.
Argomenti di teoria : modulo 6 progettare collezioni di moda: il tableu di atmosfera o mood, la produzione degli schizzi e il disegno tecnico .( definizione e spiegazione)
Tavola con tre disegni piatti di abiti con chiaroscuro e senso del movimento , osservando dal vero tre abiti realizzati in scala nella materia di laboratori tecnologici
Tavola : l'abito ( modulo 10 libro di testo) studio dei 4 stili pret a porter, couture, sport & street glam & cool , tavole con figurini e disegno piatto con descrizione tecnica per per ogni stile.
Tavola le giacche: disegno del figurino e relativo disegno piatto delle seguenti giacche: Giacca pret a porter con tessuto di lana in spina di pesce, Giacca modello Chanel con tessuto effetto Chanel, Giubbino di tessuto Jeans, Giacca doppiopetto con tessuto gessato, Giacca Sahariana, Blouson stile College, Giacca a piacere con tessuto velluto liscio.
Compresenza con laboratori tecnologici ed esercitazioni :

-COMPITI TECNICO PRATICO : TRASFORMAZIONI ABITI FANTASIA

-SDIFETTAMENTI ABITI SAGGIO DI FINE ANNO

- PROTOTII ABITI SAGGIO FINE ANNO

- TRASFORMAZIONI BASE ANATOMICHE

-DESCRIZIONE DEL FIGURINO E DEL DISEGNO TECNICO

- REALIZZAZIONE CARTAMODELLI
- verifica e fattibilità dei disegni progettati per il saggio-sfilata di fine anno. Esercizi e verifiche della corrispondenza fra disegno piatto, figurino di abiti e giacche e relativa trasformazione del cartamodello base.
PROGRAMMA SVOLTO TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI
ANNO SCOL. 2014/2015
DOCENTE : PIUBELLO VALENTINA

INSEGNANTE TECNICO PRATICO in compresenza : ANTONELLA CALABRESE




OBBIETTIVI GENERALI COGNITIVI

La disciplina si prefigge di fornire conoscenze di base in relazione all'ambito delle fibre, dei filati, dei tessuti

Lo specifico del settore nel quale è inserita, suggerisce di connotare la materia di contenuti e di metodologia teorico-operativa. Infatti, una conoscenza puramente teorica che peraltro si recupera nei programmi di Scienze della Terra e di Biologia potrebbe rimanere un'astrazione in un contesto che necessita di conoscenze concrete e pratiche.

Lo stesso approccio disciplinare può avvenire attraverso un'unità didattica interdisciplinare propedeutica che prevede la 'costruzione' del soggetto primario, cioè il tessuto, attraverso materiali elementari quali intrecci di nastri o di fili atti a riprodurre le armature fondamentali del tessuto.



  • Possedere una chiara visione inerente le origini delle varie fibre e iniziare a comprendere i problemi che possono insorgere nella loro lavorazione nell’industria della confezione;

  • Conoscere il vocabolario specifico;

  • Comprendere che esiste una normativa specifica da rispettare ( D.Lgs. 194/99 ex legge 883/73


OBBIETTIVI DI COMPETENZA O DI ABILITA’ GENERALI

- Conoscere concretamente le armature fondamentali del tessuto;


- conoscere e distinguere i differenti tipi e le caratteristiche fisiomeccaniche di fibre e filati;
- conoscere a livello teorico, ma anche concreto, attraverso la manipolazione di campionature di cui la scuola può dotarsi.
- conoscere i principali mercati internazionali dei tessuti e delle fibre, con particolare riferimento alle fabbriche italiane;
- avere consapevolezza dell'impatto delle nuove tecnologie di fabbricazione e di trattamento dei filati e dei tessuti.
- conoscere e distinguere tessuti e materiali per l'interno della confezione: adesivi, fodere, tessuto non tessuto, accessori;
- riconoscere la tipologia dei tessuti di un campionario base;
- approfondire le conoscenze di base dei tessuti, con particolare attenzione alle strutture a maglia: operato, jacquard, stampo, intarsio.

- approfondire e aggiornare la conoscenza delle norme legislative ufficiali della "Tabella delle Fibre Tessili", con riferimento particolare all'obbligo di etichettatura e di stampigliatura (Legge 22 maggio 1999, n.194);


- conoscere l'utilizzazione delle prove fisico-chimiche per la "Certificazione di Qualità" dei materiali e dei relativi marchi internazionali.

- Sapere valutare esattamente le caratteristiche dei tessuti in riferimento al loro rendimento e comportamento nella confezione.


MODULO 1

Argomenti fondamentali oggetti del recupero

Tintura e stampa
Tintura: storia, coloranti naturali, classificazione, proprietà, coloranti sintetici, stadi di lavorazione:

  • Tintura in fibra

  • Tintura in top

  • Tintura in filato

  • Tintura in pezza

  • Tintura incrociata

Stampa: a cilindro, a quadri, in ordito, floccata, glitter, a trasporto, a corrosione, devoré, a batik.



MODULO 2

Argomenti fondamentali oggetti del recupero

I TESSUTI

Tessuto a navetta, a maglia, a rete, tessuto non tessuto(feltri),tessuto accoppiato(double face, imbottito)

Armature: a tela, a saia, a raso,

armature derivate dalla tela: cannelles d’ordito, cannelles di trama, panama

armature derivate dalla saia: batavia, levantina, spina pesce

Tessuti composti: spugna, velluto.

Tessuto a maglia in trama: jersey, piquè, felpa

Tessuti con effetti minuti: pied de poule, grisaglia, occhio di pernice, fil a fil, oxford,

Tessuti rigati: gessato, pigiama, seersucher, bastoncino, materasso

Tessuti scozzesi: principe di galles, finestrato, losanghe, patchwork,

Tessuti traforati: rete, tulle, filet, pizzo, sangallo, garza, devoré,

Tessuti a pelo: velluto, peluche, fustagno, flanella, loden, panno, felpa, pile,

Tessuti a coste: gabardine, jeans denim, popeline, faille, ottoman,

Tessuti operati: jacquard, damasco, broccato, arazzo

Tessuti leggeri: organza, velo, batista, mussola

Tessuti increspati o rilievo: piqué, crespo,

Tessuti rustici: tweed, shantung

Tessuti stretch

Tessuti di cotone

MODULO 3

Argomenti fondamentali oggetti del recupero

ETICHETTATURA

Compresenza con laboratori tecnologici ed esercitazioni :

- COMPITI TECNICO PRATICO : TRASFORMAZIONI ABITI FANTASIA

- SDIFETTAMENTI ABITI SAGGIO DI FINE ANNO

- PROTOTIPI ABITI SAGGIO FINE ANNO

- TRASFORMAZIONI BASE ANATOMICHE

- DESCRIZIONE DEL FIGURINO E DEL DISEGNO TECNICO

- REALIZZAZIONE CARTAMODELLI
STRUMENTI: si utilizzerà principalmente il manuale; ulteriori approfondimenti (schemi riassuntivi) verranno dispensati dall’insegnante durante la lezione, e seguiranno prove pratiche in classe.
Modalità di verifica:


  • Verifiche in itinere sulle diverse conoscenze e competenze acquisite;

  • Prove scritte e interrogazioni orali di carattere disciplinare.



Saranno messe a disposizione delle facilitazioni per gli alunni con delle oggettive difficoltà, come l’utilizzo di immagini durante le interrogazioni.

Saranno inoltre attuate delle misure dispensative per gli alunni dislessici a cui saranno concessi dei tempi più lunghi per lo svolgimento delle verifiche in classe, saranno privilegiate le prove orali con interrogazioni programmate e non verrà loro richiesto di leggere ad alta voce.

Le prestazioni scritte e orali verranno valutate assegnando punteggi diversi a forma e contenuto (valutando solo il contenuto e non la forma).

CALABRESE ANTONELLA



PIUBELLO VALENTINA

BERNABĖ BEATRICE


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