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1

SITUAZIONI GIURIDICHE 

SOGGETTIVE DEI PRIVATI

IV incontro 23.11.17 

andrea crismani



2

Posizioni giuridiche soggettiva del 

privato nei confronti della PA

complesso dei diritti, poteri, obblighi etc. di cui un soggetto 

giuridico può potenzialmente essere titolare

Le posizioni soggettive si distinguono in attive (o 

di vantaggio) e passive (o di svantaggio).

Le situazioni di vantaggio costituiscono 

esercizio di libertà o di discrezionalità, mentre le 

situazioni di svantaggio danno luogo a 

posizioni di assoggettamento, limitative della 

libertà dell’individuo.



3

LE POSIZIONI SOGGETTIVE ATTIVE:

I) il diritto soggettivo 

II) il diritto potestativo; 

III) la potestà; 

IV) l’interesse legittimo 

V) l’aspettativa;

VI) l’interesse semplice 




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LE POSIZIONI SOGGETTIVE PASSIVE

I)

l’obbligo; 



II)

l’onere; 

III) la soggezione; 

IV) il dovere generico di astensione




5

Il diritto soggettivo è la posizione giuridica 



di vantaggio che l’ordinamento giuridico 

conferisce ad un soggetto, riconoscendogli 

determinate utilità in ordine ad un bene, 

nonché la tutela degli interessi afferenti al 

bene stesso in modo pieno ed 

immediato.



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I DIRITTI POTESTATIVI

sono situazioni giuridiche attive che consentono al 

titolare, mediante una manifestazione unilaterale 

di volontà, di incidere sulla sfera giuridica di un 

terzo, senza che questo possa opporsi (es.: 

diritto di affrancazione dell’enfiteuta, art. 971 

c.c.; recesso unilaterale, art. 1373 c.c., diritto di 

chiedere lo scioglimento della comunione, art. 

1111 c.c.). Il terzo quindi si trova in una 

posizione passiva di soggezione.



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LE POTESTA’

rappresentano poteri attributi ad un soggetto per la 

realizzazione di interessi che non fanno capo

direttamente a lui: come esempio di tale posizione 

Soggettiva si ricordi il potere del rappresentante, 

che può agire e compiere atti giuridici in nome e 

per conto non proprio ma del soggetto che egli 

rappresenta (può, ad esempio, acquistare un 

bene per lui). 

La natura di tale posizione soggettiva comporta 

che chi ne è investito è vincolato alla tutela degli 

interessi per cui la potestà è attribuita: si parla 

perciò di potestà-dovere, o munus.




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L’ASPETTATIVA

è la posizione in cui si trova il soggetto a favore del quale 

viene maturando un diritto soggettivo. Può essere anche 

definita come una posizione di attesa cui l’ordinamento 

attribuisce rilevanza giuridica favorendone la 

conservazione e l’attitudine a trasformarsi in diritto 

soggettivo. Tanto è vero che l’art. 1356 c.c. concede al 

titolare di un’aspettativa il potere di compiere atti 

conservativi a tutela del diritto sotto condizione 

sospensiva.

(si pensi ad un’eredità lasciata ad un soggetto a condizione 

che si laurei: prima della laurea, questi potrà compiere 

atti conservativi e cautelari del suo diritto).




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L’OBBLIGO

può definirsi come il dovere di tenere un 

comportamento di contenuto specifico che 

risulti funzionalmente rivolto alla 

realizzazione di un interesse particolare 

facente capo ad un determinato soggetto.

Tale dovere è dunque correlato ad un diritto 

soggettivo altrui, nell’ambito di un rapporto 

giuridico.




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ONERE


si intende il comportamento, imposto ad un 

soggetto come condizione necessaria per 

l’esercizio di un proprio diritto. 

Ad esempio per poter partecipare ad un concorso pubblico 

gli interessati avranno l’onere di presentare la relativa 

domanda entro un certo termine, scaduto il quale il loro 

diritto decade.



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LA SOGGEZZIONE

è una posizione giuridica soggettiva passiva

correlativa all’esercizio di un diritto 

potestativo di cui altro soggetto sia titolare. 

La soggezione è caratterizzata da un ruolo 

meramente passivo, in quanto, a 

differenza del dovere, non richiede una 

attività di cooperazione o di adempimento.



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Dovere giuridico di astensione

consiste nella situazione giuridica di chi si 

deve limitare a rispettare una situazione di 

supremazia altrui.



13

DIRITTO SOGGETTIVO

si intende il potere di agire (“ágere–licéere”) 

riconosciuto ad un soggetto al fine di 

soddisfare un interesse che l’ordinamento 

ritiene meritevole di tutela. 

Il diritto soggettivo ha come contenuto 

facoltà, pretese e poteri di varia natura. 




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DIRITTI RELATIVI E ASSOLUTI

In alcuni tipi di diritti il contenuto si sostanzia soprattutto in 

una pretesa ad un determinato comportamento da parte 

del soggetto obbligato, perché l’interesse del titolare si 

realizza appunto mediante tale comportamento (es. 

diritto di credito).

In altri casi, invece, come nel diritto di proprietà, assumono 

prevalente rilievo le facoltà, perché l’interesse tutelato e 

soddisfatto mediante l’utilizzazione indisturbata del bene 

(che ne è l’oggetto) da parte del titolare del diritto, 

mentre la pretesa verso altri soggetti è meramente 

strumentale rispetto alla facoltà di utilizzazione diretta.



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