Milano fondazione rivoli2 7 – 23 aprile 2016 im inside the Matter Percorsi creativi del fare e del pensare contemporaneo



Scaricare 52.61 Kb.
16.12.2017
Dimensione del file52.61 Kb.


MILANO - FONDAZIONE RIVOLI2

7 – 23 aprile 2016

IM

Inside the Matter

Percorsi creativi del fare e del pensare contemporaneo
ITA

In occasione del Fuori Salone 2016 di Milano, dal 7 al 23 aprile 2016, la Fondazione Rivoli2 presenta il progetto IM Inside the Matter, alla sua terza edizione. Il progetto espositivo presenta artisti e designer in dialogo sull’interpretazione di due materiali; gres e tessuto. Gli artisti Giuseppe Spagnulo, Nanni Valentini e Carlo Zauli e il gruppo di Sognando Casa con Vincent De Hoe esporranno realizzazioni in gres mentre l’artista Anna Galtarossa e il designer Luca Sommariva per Nuforms Design, esporranno opere realizzate con il tessuto.

Il progetto vuole analizzare il differente ma complementare approccio alla lavorazione della materia e confrontare due modalità espressive che, seppur distinte nel loro linguaggio, presentano particolari affinità e punti in comune: se da un lato, l’artista raggiunge il pubblico attraverso il valore immateriale dell’opera, veicolato dal suo stesso pensiero e dalla posizione che egli assume nei confronti della realtà, dall’altro il designer si confronta direttamente con la realtà, prendendone spunto per creare oggetti finalizzati a un suo miglioramento e perfezionamento.

Il designer Luca Sommariva presenta HE–KA lampada a sospensione, dedicata alla figura del drago con una struttura inox, sagomata e rivestita con tessuti orientali di 2,50 mt (lunghezza) per 1,80 mt (apertura alare) Per i lavori in gres Sognando Casa group con Vincent De Hoe propone due pannelli di gres porcellanato con stampa digitale di 1 x 3 mt dal titolo Castrum e Glaciem ispirati a temi architettonici e naturali.


Dell’artista Anna Galtarossa sarà esposta l’opera Skyscraper Nursery - Nursery Helmet del 2011. “Corpi fantasmi e spirituali” come dice l’artista. “Corpi con cui misuriamo il nostro corpo e in questo sta l’italianità del lavoro della Galtarossa, perché la misura tra corpo e spazio è la cifra italiana della nostra arte che in tal modo mantiene il rapporto con l’antichità e che non riesce mai a perdere anche quando adotta forme e materie anticlassiche” (dal testo di Giacinto Di Pietrantonio ).

Dell'artista Carlo Zauli sarà esposta l’opera Vaso sconvolto del 1986 realizzata in gres con smalto “bianco Zauli” insieme all’opera “volto” del 1980 di Nanni Valentini, e “cerchio” del 1963 di Giuseppe Spagnulo, artisti della stessa generazione che hanno utilizzato il gres per esprimere le loro poetiche.

Completa il percorso espositivo una project room realizzata dal LICEO TORRICELLI BALLARDINI di Faenza indirizzo Artistico per il Design Corso di Discipline progettuali del Design e del Laboratorio del Design A.S. 2015/2016 con proposte che mescolano l’uso del gres a quello del tessuto

IM è realizzato grazie al supporto di Nuforms Design e Sognando Casa, si avvale del patrocinio del MIC Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, della collaborazione del FITSTIC Fondazione Istituto Tecnico Superiore Tecnologie Industrie Creative e del Museo Carlo Zauli. Il progetto di Fondazione Rivoli2 è sostenuto da Navigando Turismo e Cultura.


IM – Inside the Matter Percorsi del fare e del pensare contemporaneo

Progetti di Design

Tessuto HE–KA Luca Sommariva per Nuform Design

Gres Castrum e Glaciem Project by Alex Scaglia, Andrea Scaglia, Matteo Lazzari ( Sognando Casa group) e Vincent De Hoe

Artisti

Tessuto Anna Galtarossa Skyscraper “Nursery – Nursery Helmet “ 2011 courtesy Studio La Città, Verona

Gres Giuseppe Spagnulo, (“cerchio” 1963) courtesy Galleria Consadori - Nanni Valentini ( Volto 1980 ) Courtesy Archivio Nanni Valentini/ Galleria Bianconi - Carlo Zauli “Vaso sconvolto” 1986 Courtesy Museo Carlo Zauli

Project Room

Liceo Torricelli Ballardini Faenza


Milano, Rivolidue - via Rivoli 2 (MM Lanza)

www.rivolidue.org

info@rivolidue.org

7 aprile – 23 aprile 2016

Opening: 6 aprile, ore 18.30
Orari: dal martedì al venerdì 16.00-19.00; sabato 15.30 -19.30

In tutti gli altri giorni è possibile visitare la Fondazione su appuntamento


Ingresso libero
Ufficio stampa

Simona Cantoni

cell.3423837100

s.cantoni@rivolidue.org



CV DESIGNER E ARTISTI
Luca Sommariva

Luca Sommariva è architetto, designer e musicista; da più di 15 anni, insieme a Giorgio D'Andrea , architetto, si occupa di progettazione ad ampio spettro con il nome di Nuforms Design.Luca si occupa principalmente di concept design, interior design e sound design.Gli oggetti e gli spazi creati da Luca Sommariva-Nuforms Design partono dal presupposto che un progetto è soprattutto un percorso emozionale e concettuale, derivato da un insieme di linguaggi e sensazioni diverse: dalla grafica alla fotografia, dal design all'architettura fino ad arrivare alla musica, tutto confluisce nell'idea progettuale.I progetti spaziano dall'impianto architettonico ed interior design di appartamenti privati fino agli allestimenti in occasione di alcune edizioni di Milano Design Week.In campo musicale, diverse apparizioni in compilation (tra cui Sound And Pictures edito da Mini-BMW e club Plastic Milano), due CD autoprodotti  e colonne sonore per eventi e movies.Il progetto presentato per la mostra è una lampada dal nome HE–KA.


Sognando Casa Group

Sognando Casa è una start-up nata nel 2013 dalla volontà dei suoi 3 fondatori: Alex Scaglia, Andrea Scaglia e Matteo Lazzari. Alex, Andrea e Matteo, a completamento del ciclo di studi universitari, decidono di creare la prima piattaforma e-commerce di reperimento di materiali di finitura per la casa, approvata, promossa e sponsorizzata da molteplici aziende di settore considerate eccellenza del Made in Italy. Oggi, oltre a svolgere un ruolo di consulenza per progetti di ristrutturazione e costruzione, hanno lanciato un blog, nel quale vengono raccontati qualità e caratteristiche dei materiali visionati e toccati con mano girando fiere e impianti produttivi d’Italia. L’interesse unico e comune è quello di rendere fruibile a tutti la vastissima quantità di materiali nel campo della finitura di interni e attraverso la loro conoscenza ed esperienza poter creare delle autentiche opere d’arte all’interno della casa.Il progetto per il Fuori salone di Milano 2016 è la creazione di due unici ed esclusivi progetti grafici realizzati su lastre di gres porcellanato, perfette per il pavimento e per il rivestimento murario dal nome Glaciem per la volontà di rappresentare il ghiaccio e Castrum per la volontà di rendere onore con un interpretazione astratta al castello sforzesco di Milano www.sognandocasashop.it. Le texture sono realizzate da Vincent De Hoe. Nato a Bruxelles (Belgio) nel 1960, si trasferisce con la famiglia in Italia nei primi anni sessanta. Frequenta l'Universita di Bath (Gran Bretagna) e successivamente a Tournai (Belgio), presso l'Institut Superieur d'Architecture. Si diploma in fotografia al corso triennale dello IED (Istituto Europeo di Design) di Milano.


Anna Galtarossa

Anna Galtarossa è nata a Bussolengo nel 1975. Vive e lavora tra San Pietro In Cariano (VR) e New York, dove nel 2004 ha avuto la sua prima personale alla Spencer Brownstone Gallery.


Dal 2010 collabora con Studio la Città – Verona, galleria di riferimento per l’Italia , dove nello stesso anno, si è tenuta la personale “Divinità Domestiche”, curata da Maria Rosa Sossai. Le sue opere sono state esposte in numerose mostre collettive e personali tra cui, nel 2008 alla T2 Torino Triennale, Castello di Rivoli, nel 2009 a Insiders al Musée d'Art Contemporain de Bordeaux e nel 2010 a Linguaggi e Sperimentazioni al MART di Rovereto. Dal 2007 ha iniziato una collaborazione con l'artista argentino Daniel González nei progetti Chili Moon Town Tour, città dei sogni galleggiante e itinerante che ha debuttato come progetto speciale per México Arte Contemporáneo; e Homeless Rocket With Chandeliers, una gru di 30 metri, utilizzata quotidianamente per due anni a Lambrate (Milano). Nel 2010 ha vinto la prima edizione del Premio Moroso.


Giuseppe Spagnulo

Giuseppe Spagnulo nasce a Grottaglie (Taranto), uno dei centri storici della ceramica, nel 1936. Attualmente vive e lavora a Milano. Dopo aver compiuto i primi studi presso la Scuola d’Arte della sua città, si trasferisce all’Istituto della Ceramica di Faenza. Nel Museo delle Ceramiche realizza i primi esperimenti con il grès. Diventa amico di Carlo Zauli e di Nanni Valentini, con il quale condivide l’interesse materico per la terra e instaura una forte affinità poetica. “E’ stato Valentini – ricorda Spagnulo – a farmi capire che l’arte è un’avventura stupenda che va vissuta sino in fondo, a darmi il senso profondo dell’uso delle terre”.Nel 1959 si trasferisce a Milano per frequentare l’Accademia di Brera. Diventa assistente negli studi di Lucio Fontana e Arnaldo Pomodoro. Agli esordi milanesi risalgono le piccole sculture in grès esposte nella prima mostra personale nel 1965. Nel 1982, dopo un viaggio fisico e metaforico attraverso il mediterraneo, lo scultore riattiva il suo interesse per i materiali e le tecniche ceramiche, costruendo il gigantesco tornio nel quale foggerà l’imponente Turris, più tardi forgiata in ferro. Nel 1997 a Palazzo Reale si tiene la personale PERCORSI RECENTI - UNA CITTÀ PER L'ARTE, nel piano Terra e sotterraneo Visconteo, e nel cortile interno e Piazzetta Reale. L’opera di Spagnulo è stata confermata dalla critica agli inizi del 2000 con il “Premio Faenza alla carriera” e con il Premio al Concorso Internazionale d’arredo urbano di Milano per l’opera “Scogliere” formata da cinque enormi blocchi di acciaio, collocata davanti al teatro degli Arcimboldi. Nel 2005 Spagnulo espone alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia con la mostra “E se venisse un colpo di vento?” Dell’anno sucessivo è l”Omaggio a Giuseppe Spagnulo” nell’ambito della XXIV Biennale di Gubbio. Nel 2007 ha vinto il concorso per il “Monumento ai Caduti di Nassiriya” con una grande scultura chiamata “La Foresta d’Acciaio” da collocare in Roma. Attualmente alcune sue opere sono esposte in una collettiva a Ca’ Pesaro, di Venezia.


Nanni Valentini

Nasce a Sant’Angelo in Vado, Pesaro, nel 1932. Dopo aver frequentato scuole di ceramica, nel 1953 passa all’Accademia di Bologna. Inizia a esporre nel 1954 sia in mostre di pittura sia in manifestazioni sulla ceramica d’arte, ottenendo nel 1956 il prestigioso Premio Faenza. Valentini si trasferisce a Milano nel 1957 istaurando rapporti con Lucio Fontana, Arnaldo e Gio’ Pomodoro. Ha inizio un periodo segnato da lunghi soggiorni a Pesaro. Dopo la personale del 1967 al Salone Annunciata, Valentini torna definitivamente a Milano. La scultura in ceramica si configura sempre più come la sua vocazione espressiva, e nel 1976 la personale alla Galleria Milano presenta pariteticamente sculture e quadri realizzati con garze colorate, lievi e di grande tensione poetica. Con le mostre “Un ombelico per Empedocle” (Galleria del Falconiere, Ancona, 1978) e “Una materia per Pitagora” (Galleria Uxa, Novara, 1979) inizia la grande maturità di Valentini, che nella terra scava la vocazione primaria, sapienziale, della forma e dell’immagine. Seguono progetti espositivi fondamentali come Endimione e i 28 volti di Selene nel 1980, Il vaso e il polipo e L’ombra di Peter Schlemihl, 1982: nello stesso anno ha una sala personale alla Biennale di Venezia. Nel 1984 si tiene la mostra che ne consacra definitivamente il talento. Al Padiglione d’arte contemporanea di Milano presenta le tre grandi opere Deriva, Annunciazione, Il dialogo, e al Museu de Ceràmica di Barcellona la serie delle Case. Nuovi progetti e nuove realizzazioni si affollano nello studio, ma Valentini viene a mancare improvvisamente il 5 dicembre 1985.



Carlo Zauli

Carlo Zauli (Faenza 1926-2002) è una delle grandi figure della scultura italiana del dopoguerra. Come per altri maestri delle generazioni precedenti, da Martini a Fontana a Leoncillo, la sua formazione tecnica si svolge nell’ambito dell’arte ceramica, dai cui codici formali Zauli si distacca dagli anni Sessanta evolvendo verso una ricerca plastica complessa e di grande ricchezza espressiva. Il passaggio da climi informali ad un ragionamento sulla forma geometrica come struttura retorica lo porta a entrare nel vivo del dibattito plastico del tempo. La personale alla Montenapoleone di Milano del 1957, si intreccia con alcune realizzazioni in perfetto clima di integrazione delle arti (fregio per la reggia di Baghdad, 1958; fregio per il Poligrafico di Stato di Kuwait City, 1961; partecipazione alle Triennali milanesi del 1954, 1957, 1964, 1968) e con l’intensa frequentazione di autori come Fontana, Valentini,Pomodoro, Spagnulo. Dalla fine degli anni Sessanta la sua scultura si dipana in serie problematiche in cui la vocazione formativa della materia, il rapporto tra sostanza e pelle del corpo plastico, la dialettica tra biomorfismo e geometria, i comportamenti struttivi della forma, si fanno protagonisti. A fianco di grandi mostre personali (Musées Royaux d’Art d’Histoire di Bruxelles e Hetjens-Museum di Dusserdorf, 1972; personale itinerante a Osaka, Tokyo, Nagoya e Kyoto, 1974; personale itinerante a Fukuoka, Takoname e Tokyo, 1981) e opere di integrazione architettonica, si allineano le mostre personali in gallerie e spazi pubblici, che conferiscono alla sua opera un respiro internazionale, come conferma la recente retrospettiva itinerante tenutasi a Kyoto, Gifu, Tokyo e Hagi, tra il 2007-2008. Il suo lavoro è stato presentato nell’ultima edizione di Art Miami dalla Galleria Bianconi ed è stato selezionato per il progetto curatoriale Outstanding Sculptures curato da Julia Draganovic. E’ scomparso nel 2002. Ora i suoi lavori sono presenti in più di quaranta musei intorno al mondo.





Milan - RIVOLI2 Foundation

7 – 23 april 2016

IM

Inside the Matter

Creative paths of the contemporary thinking and doing
ENG

In occasion of the "Fuori Salone di Milano 2016" from the 7th until the 23rd of April 2016, the Foundation Rivoli2 presents the project IM Inside the Matter, in its third edition. The exhibition presents artists and designers, which are in dialogue on the interpretation of two materials; stoneware and cloth. The artists, Giuserppe Spagnulo, Nanni Valentini and Carlo Zauli and the group Sognando Casa with the designer Vincente De Hoe will present art pieces in stoneware while the artist Anna Galtarossa and the designer Luca Sommariva for Nuforms Design , will present works realised with cloth.

The projects wants to analyse the different but complementary approaches to the elaboration of the material and confront two ways of expression which, although distinct in their language, present particular affinities and common points: if on the one hand, the artist reaches the public through the immaterial value of the work, helped by its same thought and by the position that he assumes towards reality, on the other hand the designer directly deals with reality itself, taking inspiration from it to create objects that are oriented towards their improvement and perfection.

The designer Luca Sommariva presents HE-KA hanging lamp, dedicated to the figure of the dragon with a inox structure, shaped and recovered by oriental cloth of 2,50mt (lenght) per 1,80mt (width). For the works of Sognando Casa group, the designer Vincente DE Hoe presents two panels of stoneware with digital print of 1x3mt with the title Castrum and Glaciem inspired to architectural and natural themes.

Of the artist Anna Galtarossa the works Skyscraper Nursery- Nursery Helmet 2011will be exposed. As she says, those are "bodies of spiritual ghosts". "Bodies with which we measure our body and in this there is the Italian root of the work of Galtarossa because the measure between body and space is the Italian symbol of our art that in this way maintains the relationship between the ancient period and that could never lose this peculiarity even when it adopts shapes and material that contrast with the classic era" (from the text of Giacinto Di Pietrantonio ).

The artist Carlo Zauli will expose the work "Shocked vase" from 1986 realised in stoneware with “Zauli’s White “ together with the works of Giuseppe Spagnulo e Nanni Valentini artists of the same generation that have used stoneware to express their poetry. The expositive path will be completed by a project room realised by the Liceo Torricelli Ballardini of Faenza with ideas that mix together the use of stoneware with the one of cloth.

IM is realized thanks to the support of Nuforms Design and Sognando Casa group, with the patronage of MIC International Museum of ceramic in Faenza, the collaboration of FISTIC Founding institution of higher creative industries technologies and of the Museum Carlo Zauli. The project of the Foundation Rivoli2 is sustained from Navigando Turismo e Cultura
IM – Inside the Matter - Creative paths of the contemporary thinking and doing

Design Project

Cloth HE–KA Luca Sommariva per Nuform Design

Stoneware Castrum e Glaciem Project by Alex Scaglia, Andrea Scaglia, Matteo Lazzari (Sognando Casa group) e designer Vincent De Hoe

Artists

Cloth Anna Galtarossa Skyscraper Nursery - Nursery Helmet 2011

Stoneware Giuseppe Spagnulo, Nanni Valentini, Carlo Zauli

Prject Room

Liceo Torricelli Ballardini di Faenza


Milan, Rivolidue - via Rivoli 2 (MM Lanza)

www.rivolidue.org

info@rivolidue.org

7 april – 23 april 2016

Opening april 6 at 18.30
Opening times: Tuesday to friday 4pm-7.00 pm; Saturday 3.30 pm-7.30pm

All other days the foundation is open by appointment.



Free entrance
Press office

Simona Cantoni

cell.3423837100

s.cantoni@rivolidue.org




CV OF ARTISTS AND DESIGNERS
Luca Sommariva
Luca Sommariva is an architect, designer and musician; from more than 15 years, together with the architect Giorgio D'Andrea, works with a wide diversity of project that take the name of Nuforms Design. Luca is mostly dedited to concept design, interior design and sound design. The objects and the spaces created from Luca Sommariva-Nuforms Design start from the presumption that a project is mostly an emotional and conceptual path, derived from a set of different languages and feelings that go from graphics to photography, from design to architecture, including music, everything flows into the idea of the project. The projects include the architectural plant and the interior design of private apartments to the mountings in occasion of some of the editions of the Milano Design Week. In the musical field, they include different compilations (within which (…)), two self-produced CDs and soundtracks for events and movies. The project presented in the exhibition is a lamp named HE-KA.
Sognando Casa Group
Sognando Casa is a start-up born in 2013 from three founders: (…). Alex, Andrea and Matteo, after their university studies, decided to create the first e-commerce platform dedicated to find finishing materials for the house. This start-up has been approved, promoted and sponsored from many enterprises of the sector, which are considered the most prestigious in the Made in Italy. Today, other than having a consulting role in renovation and reconstruction, they have launched a blog, in which they explain qualities and characteristics of some of the materials, which have been envisioned through their tour of exhibitions and fairs in the Italian manufacturing plants. The common interest is to make available to everyone the very wide quantity of materials in the field of interior finishing, and through their knowledge and experience to be able to create authentic artworks inside the house. The project for the Fuori Salone di Milano 2016 is the creation of two unique and exclusive graphic projects realised on stoneware slabs, perfect for the payment and for the wall covering named Glaciem for the willingness to represent ice and Castrum to remind the name of the Sforzesco castle of Milan. The textures are reliased from (….). Born in Belgium in 1960, he moves with the family in Italy in the beginning of the Sixties. He holds a bachelor from Bath University in the United Kingdom, and subsequently studies in Tournai (Belgium) in the Institut Superieur d'Architecture. He also holds a bachelor in photography in the three-year course of IED of Milan.


Anna Galtarossa

Anna Galtarossa was born in Bussolengo in 1975. She lives and work between San Pietro In Cariano (VR) and New York, where in 2004 she had her first solo exhibition in the Spencer Brownstone Gallery. From 2010 she collaborates with Studio la Città - Verona, a gallery considered a reference for Italy where, during the same year, there has been her personal exhibition "Domestic Divinities", cured from Maria Rosa Sossai. Her works have been exposed in many exhibitions, including in 2008 at the T2 Torino Triennale, Castello di Rivoli, in 2009 at the Musée d'Art Contemporain de Bordeaux and in 2010 at Linguaggi e Sperimentazioni at MART of Rovereto. Since 2007 she also started a collaboration with the argentinian artist Daniel Gonzàles for the projects Chili Moon Town Tour, a floating city of dreams that has made its debut as a special project for Mexico Arte Conteporàneo; and Homeless Rocket With Chandeliers, a 30-meters crane that has been used daily for two years in Lambrate (Milan). In 2010 it has won the first edition of the Premio Moroso.



Giuseppe Spagnulo

Giuseppe Spagnulo was born in Grottaglie (Taranto), one of the historical centers of ceramic, in 1936. He now lives and works in Milan. After having done its first studies at the Art School of its city, he moves to the Institute of Ceramic in Faenza. In the Ceramic Museum he starts its first experiments with stoneware. He becomes friend of Carlo Zauli and Nanni Valentini, with which he shares the interest for earth materials and he installs a strong poetic affinity. "It has been Valentini – says Spagnulo – to make me understand that art is a splendid adventure that has to be lived until its very end, and to give me the profound meaning of the use of earth in my art". In 1959 he moves in Milan to attend the Brera Academy. He becomes an assistant in the studios of Lucio Fontana and Arnaldo Pomodoro. The small scultures in stoneware exposed in its first solo exhibition in 1965 date back to these first Milanese debuts. Spagnulo adherest to the 1968 protest, which is symbolized from the first works in metal to be installed in the urban space. In the Seventies, the work of Spagnulo is strongly influenced by the conceptual aspects that underline its interest for the idealistic and performing processes of art. In 1982, after a physical and metaphorical trip through the Mediterraneum, the sculptor reactivates its interest for the materials and for the ceramic techniques, building the giant lathe in which he will shape the majestic Turris, later on shaped in iron. The work of Spagnulo has been confirmed from the critique in the beginning of the 2000s with the prize "Premio Faenza alla Carriera" and with the "Premio al Concorso Internazionale d'arredo urbano di Milano". In 2005 Spagnulo exposes at the Peggy Guggenheim Collection of Venice with the exhibition "E se venisse un colpo di vento?". The next year the homage "Omaggio a Giuseppe Spagnulo" is exposed at the XXIV Biennale di Giubbio. In 2007 he won the competition for the "Monumento ai Caduti di Nassiriya" with a big sculpture named "The Steel Forest".



Nanni Valentini
Nanni Valentini was born in Sant'Angelo in Vado, Pesaro, in 1932. After having attended ceramic schools, in 1953 she moves to the Bologna Academy. She starts to expose in 1954, both in painting exhibitions and in art ceramic events, obtaining in 1956 the prestigious Premio Faenza. Valentini moves to Milan in 1957, establishing relationships with Lucio Fontana, Arnaldo e Gio' Pomodoro. There it starts a path signed from long stays in Pesaro. After her solo exhibition in 1967 in Salone Annunciata, Valentini moves back in Milan. The ceramic sculpture starts to become more and more as her personal vocation, and in 1976 the personal exhibition at the Galleria Milano presents at the same time sculptures and paintings realised with coloured gauzes, of strong poetic tension. With the exhibitions "Un ombelico per Empedocle" (Galleria del Falconiere, Ancona, 1978) and "Una materia per Pitagora" (Galleria Uxa, Novara, 1979) there it starts the great maturity of Valentini, which digs in the earth the primary vocation of shape and imagery. Different expositive projects follow from here, such as "Endimione e i 28 volti di Selene" in 1980s, "Il vaso e il polipo" and "L'ombra di Peter Schlemihl", 1982: in the same year they al have a personal room in the Venice Biennale. In 1984 there is the exhibition that will publicly determine her talent. At the PAC of Milan Valentini presents the three great works "Deriva, Annunciazione, Il dialogo" and at the Museu de Ceramica of Barcelona the series of "Case". New projects and new realisations were coming out of her studio, but Valentini suddenly deceased on the 5th of december 1985.


Carlo Zauli

Carlo Zauli (Faenza 1926-2002) is one of the great figures of Italian post-war scupture. As many other artists of previous generations, from Martini to Fontana or Leoncillo, his technical studies are conducted in the field of ceramic art, although Zauli detaches himself from its formal codes at the beginning of the Sixties, evolving towards a complex plastic research of great expressive richness. The change from informal atmospheres to a reasoning upon the geometric space as a rhetorical structure brings him to the plastic debate of its period. The solo exhibition at the Montenapoleone of Milano in 1957 overlaps with some works in perfect alignment with the integration of the different art techniques (…) and with the frequent exchange with artists such as Fontana, Valentini, Pomodoro, Spagnulo. From the end of the Sixties its sculpture evolves in serious problematics including the formative vocation of the material, the relationship between substance and skin of the plastic body, the dialectic between biformism and geometry, the structural behaviors of the shapes. Together with big personal exhibitions (…) and works of architectural integration there are the exhibitions in public spaces and galleries, which confer to its work an international aspect, such as the recent retrospective taking place in Kyoto, Gifu, Tokyo and Hagi confirms. His work has been presented in the last exhibition of Art Miami from the Galeria Bianconi, and it has also been selected for the curatorial project Outstanding Sculptures, curated from Julia Draganovic. He deceased in 2002, and its works are nowadays exposed in more than forty museums all over the world.




©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale