Ministero dell’Interno Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica



Scaricare 0.58 Mb.
Pdf recensione
Pagina14/97
01.10.2019
Dimensione del file0.58 Mb.
1   ...   10   11   12   13   14   15   16   17   ...   97
Ministero dell’Interno 

Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile 

Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica

 

 

 



Titolarità del certificato di prevenzione incendi nell’ambito delle attività scolastiche. 

 

(Chiarimento) 



PROT. n°  0015447 

Roma, 13 novembre 2018 

 

OGGETTO:  Quesito in merito alla titolarità del certificato di prevenzione incendi nell’ambito delle attività 



scolastiche. 

 

Con riferimento al quesito in oggetto di cui alla nota n. 12168 del 13/09/2018, si rappresenta preliminarmente che, a 



normativa invariata, si ritengono ancora valide le conclusioni cui è  pervenuta l’Avvocatura Generale dello Stato nel 

parere n. 55563/2012

 nel quale è stata affrontata la questione della titolarità degli adempimenti amministrativi in materia 

di prevenzione incendi per gli  edifici scolastici. Ciò anche in considerazione della veste di difensore legale delle 

Amministrazioni pubbliche dello Stato e di organo competente a dirimere, sentito il comitato consultivo, le divergenze 

di parere sia tra gli uffici distrettuali dell’Avvocatura dello Stato, sia tra questi e le singole amministrazioni, ai sensi 

dell’articolo 15, comma 1, del R. D. n. 1611 del 30/10/1933. 

Nondimeno, è noto come gli obblighi assunti dal titolare dell’attività in sede di SCIA abbiano  anche natura 

gestionale, e pertanto non è da escludersi una sottoscrizione congiunta degli stessi da parte del rappresentante dell’ente 

locale proprietario dell’immobile e del dirigente scolastico. 

Nei confronti del dirigente scolastico, si aggiunge che la violazione degli obblighi gestionali suddetti è soggetta alle 

disposizioni speciali di cui al D.Lgs. n. 81/2008, come già indicato con lettera circolare n. 5264 del 18/04/2018. 

Relativamente alla diversa terminologia utilizzata dal normatore per indicare l’elemento soggettivo, si ritiene che le 

diverse espressioni utilizzate devono ritenersi coincidenti. 

In merito alla riduzione delle persone presenti sotto la soglia di assoggettamento di 100  unità, si ritiene che essa 

faccia venire meno il reato di omessa presentazione della SCIA/attestazione rinnovo periodico, il cui obbligo secondo il 

parere dell’Avvocatura citato fa comunque capo al Sindaco/Presidente della provincia, indipendentemente dal soggetto 

che adotta tale misura. 

L’adozione, infine, di misure compensative del rischio, compresa la riduzione delle persone presenti, è obbligo che 

incombe in primo luogo sul datore di lavoro e da adempiere in seno al documento di valutazione del rischio. 

 



Condividi con i tuoi amici:
1   ...   10   11   12   13   14   15   16   17   ...   97


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale