Ministero dell’Interno Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica



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Stato normativo

 

La norma che disciplina gli aspetti di prevenzione incendi per le scuole è il DM 26/08/92. 

Tale decreto prevedeva un periodo di 5 anni per l’adeguamento delle scuole esistenti, prima dell’entrata in vigore del 

DM 26/08/92, alle misure di sicurezza in esso contenute. 

Successivamente tale termine è stato più volte prorogato, da ultimo dal comma 2 dell’art. 4 del  DL 30/12/2016, n° 

244 come convertito dalla L. 27/02/2017, n. 19 (modificato dal D.L. 25/07/2018, n. 91 convertito, con modificazioni, 

dalla L. 21/09/2018, n. 108), che recita:  “2. Il termine di adeguamento alla normativa antincendio per gli edifici 

scolastici ed i locali adibiti a scuola, per i quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto, non si sia ancora 

provveduto al predetto adeguamento è stabilito al 31 dicembre 2018.”. 

Il decreto riporta pure le misure di prevenzione incendi per le scuole con meno di 100 persone presenti, anche se non 

soggette a controllo da parte dei VV.F.. Esse dovranno essere adottate sotto la responsabilità del titolare e del 

progettista. 

Si ritiene opportuno precisare che le università e gli istituti di istruzioni universitarie sono attività ricomprese al 

punto 67 dell’allegato al DPR 151/2011 (ex attività n. 85 dell’allegato al DM 16/02/82) e per esse vanno applicate le 

norme di prevenzione incendi di cui al DM 26/08/92. 

Gli asili nido non sono da considerare scuole, infatti per essi è stato pubblicato il DM 16/07/2014 al quale si 

rimanda. 

È applicabile, in alternativa al DM 26/08/1992, il  DM 03/08/2015, cosiddetto Codice di Prevenzione Incendi

essendo state pubblicate, col DM 07/08/2017 al quale si rimanda, le specifiche RTV (Regole Tecniche Verticali). 

Si precisa che l’applicazione del codice di prevenzione incendi esclude quella del DM 26/08/1992 e viceversa

essendo tali norme alternative e non complementari 

 

1



 Vedasi, per l’assoggettabilità alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi delle residenze turistico-alberghiere,  le 

case e appartamenti per vacanze, le caserme e le case di reclusione, il punto 10) della 

circolare n° 36 del 11/12/1985

N.d.R. 



2

  Vedasi, per l’inclusione, quale attività soggetta ai controlli di prevenzione incendi,  delle università e degli istituti di 

istruzione universitaria, il 

chiarimento prot. n° P285/4122 sott. 32 del 07/04/2000

. N.d.R.    

3

 Vedasi, in merito a quale sia l’Ente obbligato a richiedere il rilascio del C.P.I. per edifici adibiti a scuole pubbliche, il 



chiarimento prot. n° P902/4122 sott. 32 del 14/08/2000

. N.d.R. 

4

  Vedasi, in merito alla possibilità di esenzione del pagamento dei servizi di prevenzione incendi, prevista dall’art. 1, 



comma 2, della legge n. 966/1965 per le Amministrazioni dello Stato, per le università e gli istituti di istruzione 

universitaria, il 

chiarimento prot. n° P287/4118/1 sott. 44 del 04/04/2002

. N.d.R. 

5

  Vedasi, per l’assoggettabilità  alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi  dei seminari, il 



chiarimento prot. n° 

P1177/4122/1 sott. 3del 30/12/2003

. N.d.R. 

6

 Vedasi, in merito all’assoggettabilità ai controlli di prevenzione incendi delle scuole di catechismo, il 



chiarimento prot. 

n° 12513 del 13/09/2013

. N.d.R. 

                                                                        




 



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