Moldova: IL consiglio adotta misure restrittive nei confronti della dirigenza della regione transdnestriana



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C/03/56

Bruxelles, 27 febbraio 2003


6679/03 (Presse 56)


MOLDOVA: IL CONSIGLIO ADOTTA MISURE RESTRITTIVE

NEI CONFRONTI DELLA DIRIGENZA DELLA REGIONE TRANSDNESTRIANA

Il Consiglio ha adottato in data odierna una posizione comune concernente misure restrittive nei confronti della dirigenza della regione transdnestriana della Repubblica Moldova. In tale occasione ha adottato le seguenti conclusioni:


"L’UE ribadisce di essere seriamente preoccupata per la situazione del conflitto transdnestriano in Moldova e rileva il suo impegno a contribuire agli sforzi prodigati nell’ambito dell’OSCE per giungere ad una soluzione pacifica del conflitto nel pieno rispetto dell’integrità territoriale della Moldova. L’UE è determinata a intervenire ancor più attivamente, e con maggiore visibilità, a sostegno dell’attuale opera di mediazione e nella promozione di una soluzione politica.
L’UE esorta ambo le parti in conflitto ad impegnarsi intensamente nei negoziati per giungere al più presto ad una soluzione. L’UE sprona inoltre tutte le parti interessate ad affrontare senza indugio il problema delle persistenti attività illegali e dei continui flussi clandestini in provenienza dalla Transdnestria.
L’UE ritiene inaccettabili il continuo ostruzionismo opposto dalla dirigenza della regione transdnestriana della Repubblica moldova e la sua determinazione a non mutare lo status quo.
A sostegno di una partecipazione più attiva dell’UE al processo politico, il Consiglio decide pertanto di imporre sanzioni specifiche sotto forma di divieto di viaggio. Questo divieto verrebbe imposto unicamente ai membri della dirigenza transdnestriana ritenuti principali responsabili della mancata cooperazione nel promuovere una soluzione politica del conflitto. L’UE si riserva il diritto di prendere successivamente in considerazione ulteriori misure restrittive specifiche.
L’UE riesaminerà la sua posizione alla luce degli ulteriori sviluppi, in particolare delle iniziative prese dalla dirigenza transdnestriana per realizzare progressi sostanziali nei negoziati.
L’UE continuerà a operare in stretto contatto con l’OSCE e con altri partner internazionali per sbloccare la situazione politica, far avanzare il processo negoziale e porre fine alle attività illegali collegate al conflitto. L’UE incoraggia i paesi aderenti, i paesi associati, gli altri Stati europei e gli altri partner ad intensificare la cooperazione con l’Unione al fine di migliorare la stabilità e la sicurezza nella regione".

La posizione comune (doc. 6509/03) prevede che gli Stati membri impediscano l'ingresso o il transito nel loro territorio di persone responsabili della mancata cooperazione nel promuovere una soluzione pacifica del conflitto. Essa contiene un elenco di diciassette persone. La posizione comune, che ha effetto a decorrere dal giorno della sua adozione, si applica per un periodo, rinnovabile, di dodici mesi.


L'Unione europea e gli Stati Uniti hanno convenuto una dichiarazione congiunta sulle sanzioni, il cui testo è riportato in appresso.

Allegato
DICHIARAZIONE CONGIUNTA DELL'UNIONE EUROPEA E DEGLI STATI UNITI SULLE SANZIONI NEI CONFRONTI DELLA DIRIGENZA TRANSDNESTRIANA
L'Unione europea e gli Stati Uniti hanno convenuto di rilasciare la seguente dichiarazione.
"Esprimiamo la nostra costante preoccupazione per il conflitto transdnestriano in Moldova, che rappresenta un grave rischio per la stabilità e la sicurezza di questa parte d'Europa. Sottolineiamo il nostro sostegno agli sforzi prodigati dai mediatori nell'ambito dell'OSCE per giungere a una rapida soluzione politica del conflitto.
Invitiamo ambo le parti in conflitto ad impegnarsi intensamente nei negoziati per giungere ad una soluzione pacifica del conflitto nel pieno rispetto dell'integrità territoriale della Moldova. La dirigenza della regione transdnestriana secessionista ha costantemente assunto un atteggiamento ostruzionistico e dato prova di determinazione a non mutare lo status quo, impedendo così negoziati significativi.
In tali condizioni, dichiariamo il nostro intento di adottare, conformemente alle nostre rispettive procedure interne, sanzioni specifiche sotto forma di restrizioni di viaggio nei confronti di una serie di membri della dirigenza transdnestriana ritenuti principali responsabili della mancata cooperazione nel promuovere una soluzione politica del conflitto.
La presente dichiarazione congiunta sottolinea la nostra unità di intenti nell'indurre la dirigenza transdnestriana a negoziati proficui. Continueremo a operare in stretto contatto con l'OSCE e con altri partner internazionali per far avanzare il processo negoziale. Una rapida soluzione del conflitto transdnestriano avrà come risultato non solo una Moldova unificata ma anche un'Europa più stabile e sicura. Invitiamo gli altri partner a unirsi ai nostri sforzi comuni e a prendere in considerazione l'adozione di misure analoghe".

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Internet: http://ue.eu.int/

E mail: press.office@consilium.eu.int
6679/03 (Presse 56)

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