N. 67/84 del reg gen. N



Scaricare 2.29 Mb.
Pagina1/36
12.12.2017
Dimensione del file2.29 Mb.
  1   2   3   4   5   6   7   8   9   ...   36




N. 67/84 del reg. gen.

N. 20/86 del registro inserz. Sentenze

CORTE DI ASSISE DI ROMA

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

L’anno millenovecento ottantasei il giorno 26 del mese di marzo in Roma

LA 1^ CORTE DI ASSISE DI ROMA


Composta dai Signori:

  1. Dott. SEVERINO SANTIAPICHI Presidente

  2. Dott. FERNANDO ATTOLICO Giudice

  3. Sig.ra ANNA MARIA GIORDANI Giudice popolare

  4. Sig.ra NELLA CONTINI Giudice popolare

  5. Sig.ra CECILIA SCOLTA Giudice popolare

  6. Sig. GIORGIO FANTECHI Giudice popolare

  7. Sig. MAURIZIO INNOCENTI Giudice popolare

  8. Sig. MARIO FEDRICI Giudice popolare


Con l’intervento del Pubblico Ministero rappresentato dal Signor DOTT. ANTONIO MARINI
E con l’assistenza del Segretario dott. Pietro Di Giovannantonio

Ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Nella causa

CONTRO





  1. BAGCI OMER nato a Cal-Bahadinlar K. (Turchia) il 2.2.1946 estradato in Italia dalla Svizzera il 14.10.1982 (M.C. n. 29/81 e n. 2793/81 A R.G.I. Trib. Roma del 3.6.1982 notif. il 18.10.1982)

    • DETENUTO PRESENTE –




  1. ANTONOV SERGUEI IVANOV nato a Sofia (Bulgaria) l’11.7.1948 (arrestato il 25.11.1982 M.C. n. 29/81 e n. 2793/81 A R.G.I. Trib. Roma del 3.6.1982 notif. il 24.11.1982)

    • DETENUTO PRESENTE –




  1. VASILLEV JELIO KOLEV nato a Kazanlak (Bulgaria) il 29.3.1942 domiciliato in Sofia, complesso edile “Ljulin”, via 714 edificio 724 ing. G. (M.C. n. 29/81 e n. 2793/81 A R.G.I. Trib. Roma del 24.1.1984)

    • LATITANTE CONTUMACE –

4. AYVAZOV TODOR STOYANOV nato a Sofia (Bulgaria) il 22.12.1943 ivi domiciliato in via Ivajlo n. 14 (M.C. n. 29/81 e n. 2793/81 A R.G.I. Trib. Roma del 24.1.1984)



    • LATITANTE CONTUMACE –

5. CELEBI MUSA SERDAR ato a Dortyol (Turchia) il 2.1.1952 estradato in Italia per questa causa dalla R.F.T. il 14.1.1983 (M.C. n. 29/81 e n. 2793/81 A R.G.I. Trib. Roma del 311.1982 notif. il 14.1.1983)



    • DETENUTO PRESENTE –

6. CELENK BEKIR nato a Kilis (Turchia) il 5.12.1934 attualmente domiciliato in Sofia (Bulgaria) presso l’Hotel “Chemus” (M.C. n. 29/81 e n. 2793/81 A R.G.I. Trib. Roma del 24.1.1984)



    • LATITANTE CONTUMACE –

7. CELIK ORAL nato a Hekimhan (Turchia) nel 1959, senza fissa dimora ” (M.C. n. 29/81 e n. 2793/81 A R.G.I. Trib. Roma del 24.1.1984)



    • LATITANTE CONTUMACE –

8. AGCA MEHET ALI’ NATO A Malatya (Turchia) il 9.1.1958 (M.C. n. 29/81 e n. 2793/81 A R.G.I. Trib. Roma del 24.11.1982 notificacato il 30.11.1982)



    • DETENUTO PRESENTE –


I M P U T A T I
Il Bagci:

  1. del delitto di cui agli artt.1 della Legge 2.10.1967 n. 895 (come sostituito dall’art. 9 della Legge 14.10.1974 n. 497), 1 della Legge 6.2.1980 n. 15 (conversione del D.L. 15.12.1979 n. 625), 1 della Legge 18.4.1975 n. 110 e 61 n. 2 e 110 C.P. per avere, in criminoso concorso con Mehemet Ali Agca e con altre persone non identificate, al fine di commettere altri reati e commettendo il fatto con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico, introdotto nello Stato, attraversando i confini in autovettura, la pistola marca “Browning” cal. 9 matr. 76 C23953 ( arma da guerra atta all’impiego) con relative munizioni, consegnandola a detto Mehemet Ali Agca, che lo attendeva in Italia e che di detta arma si serviva per compiere un attentato al Sommo Pontefice.

In Italia, al confine con la Svizzera, il 9.5.1981 ed accertato in Roma il 4.5.1982.
B) del delitto di cui all’art. 21 della Legge 18.4.1975 n. 110, in relazione agli artt. 1 della stessa Legge e 61 n. 2 e 110 C.P.. per avere, in criminoso concorso con Mehemet Ali Agca e con altre persone non identificate, al fine di commettere altri reati e di sovvertire l’Ordinamento dello Stato e di mettere in pericolo la sicurezza delle persone e della collettività mediante commissione di attentati, detenuto nel territorio dello Stato l’arma da guerra di cui al capo A) con relative munizioni.

In Italia – confine svizzero e Milano il 9.5.1981 accertato in Roma il 4.5.1982.


C) del delitto di cui agli artt. 12 della Legge 14.10.1974 n. 497, 1 della Legge 18.4.1975 n.110, 1 della Legge 6.2.1980 n. 15 (conversione del D.L. 15.12.1979 n. 625), 61 n. 2 e 110 C.P. per avere, , in criminoso concorso con Mehemet Ali Agca e con altre persone non identificate, al fine di commettere altri reati e commettendo il fatto per finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico, portato in luogo pubblico ed aperto al pubblico , la pistola marca “Browning” cal. 9 matr. 76 C23953 ( arma da guerra atta all’impiego) con relative munizioni, consegnandola a detto Mehemet Ali Agca, che se ne serviva per compiere un attentato al Sommo Pontefice.

In Italia – confine svizzero e Milano il 9.5.1981 ed accertato in Roma il 4.51982.


D) del delitto di cui agli artt. 110, 276, 82 1° e 2° co. C.P., 8 L. 27.5.1929 n. 810, 1 L. 6.2.1980 n. 15, perchè prima custodendo per conto di Mehmet Ali Agca l’arma di cui ai capi che precedono e, quindi,

facendola personalmente pervenire a Milano il 9.5.1981 allo stesso Agca che telefonicamente gliene aveva fatta espressa richiesta dicendogli che se ne sarebbe dovuto servire per la sua attività terroristica già nota al Bagci, concorreva con lo stesso Agca (e con altre persone non identificate) nell’attentato da questi posto in essere in Roma il 13.5.1981, per finalità di terrorismo, contro la persona del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, esplodendogli contro alcuni colpi che producevano lesioni personali al Medesimo, nonché per errore nell’uso dell’arma, anche alle cittadine statunitensi Odre Anne e Hall Rose.


L’Antonov, il Vasillev, l’Ayvazov, il Celebi, il Celenk e il Celik:
E) del delitto di cui agli artt. 110, 112 n. 1, 276, 82 1° e 2° co. C.P., 8 L. 27.5.1929 n. 810, 1 L. 6.21980 n.. 15, per avere agendo per finalità di terrorismo, concordato con Mehmet Ali Agca e con altre persone non identificate, in numero non inferiore a cinque, un attentato alla vita del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II°, contattando lo stesso Agca rafforzandone l’intendimento, garantendogli assistenza e appoggio anche in danaro per preparare ed attuare il delitto versando il Celenk, ad accordo definitivamente avvenuto, per conto di mandanti non identificati, alla organizzazione di cui il Celebi era il capo e nella quale il Celik e l’Agca erano inseriti, la somma di tre milioni di marchi tedeschi, promettendo alla stessa un aiuto in armi e rifugio ad alcuni ricercati politici tra cui lo stesso Agca e, inoltre, facendo l’Antonov e l’Ayvazov, il Vassilev il Celik insieme con l’Agca, sopralluoghi in Piazza S. Pietro, esaminando fotografie della zona e dello stesso Papa a bordo di autovettura in mezzo ai fedeli, insieme stabilendo il punto dove l’attentato sarebbe avvenuto, valutando il tempo e le modalità dello stesso, accompagnando l’Ayvazov, l’Antonov e il Celik (essendo questi due ultimi armati) l’Agca sul luogo del delitto al momento della sua esecuzione, portando con sé oltre alle armi da fuoco anche due bombe da far esplodere a scopo di panico, attendendo l’Antonov, con una autovettura, sia l’Agca che il Celik per assicurare loro la fuga, all’uopo garantendo l’Antonov, l’Ayvazov e il Vassilev la disponibilità di un Tir o di un’autovettura con bollo diplomatico, realizzando, quindi, detto attentato al Pontefice contro cui il 13.5.1981, in piazza S. Pietro, l’Agca e il Celik esplodevano alcuni colpi di pistola che producevano lesioni personali a detto Pontefice e, per errore nell’uso dell’arma, anche alle cittadine statunitensi Odre Anne e Hall Rose.

L’Antonov, il Vasillev, l’Ayvazov e il Celik:
F) del delitto di cui all’art. 21 della L. 18.4.1975 n. 110 i relazione agli artt. 1 e 2 della stessa Legge e 61 n. 2, 110, 112 n. 1 C.P., per avere, agendo in concorso tra loro e con Mehemet Ali Agca, essendo in numero di cinque, al fine di commettere reati, di sovvertire l’ordinamento dello Stato e di mettere in pericolo la sicurezza delle persone e della collettività, detenuto nel territorio dello Stato, armi e relative munizioni e due bombe.

G) del delitto di cui agli artt. 12 e 14 della L. 14.10.1974 n. 497 e art. 1 della Legge 6.2.1980 n. 15 (conversione del D.L. 15.12.1979 n. 625) e agli artt. 61 n. 2, 110, 112 n. 1 C.P., per avere, agendo in concorso tra loro e con Mehemet Ali Agca, al fine di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico, portato in luogo pubblico pistole e relative munizioni e due bombe.

In Roma il 13.5.1981.

L’Agca:
H) del delitto di cui agli artt. 1 delle Legge 2.10.1967 n. 895 (come sostituito dall’art. 9 della Legge 14.10.1974 n. 497), 1 della Legge 6.2.1980 n. 15 conversione del D.L. 15.12.1979 n. 625), 1 della Legge18.4.1975 n. 110 e 61 n. 2 e 110 C.P., per avere, in criminoso concorso con Bagci Omer e con altre persone non identificate, al fine di commettere altri reati e commettendo il fatto per finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico, introdotto nello Stato la pistola marca “Browning” cal. 9, matr. 76 C23953 (arma da guerra atta all’impiego) con relative munizioni, arma che il Bagci, dopo aver attraversato il confine svizzero-italiano in autovettura, consegnava ad esso Agca che lo attendeva in Italia e che di tale arma poi si serviva per cmpiere l’attentato alla vita del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II°.

In Italia, al confine con la Svizzera, il 9.5.1981 ed accertato in Roma il 4.5.1982.



SVOLGIMENTO DEL PROCESSO





Condividi con i tuoi amici:
  1   2   3   4   5   6   7   8   9   ...   36


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale