Nel project cycle management (pcm), I passaggi di cui si compone la fase di analisi sono



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21.12.2017
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Corso di Laurea: Politiche e Strumenti per lo Sviluppo

Test di valutazione con risposte a scelta condizionata.



Si prega di barrare una sola casella per domanda. Eventuali errori di compilazione si correggono scrivendo NO al fianco destro della risposta erroneamente barrata e OK al fianco destro della nuova scelta definitiva.

1) Nel Project Cycle Management (PCM),la fase di Analisi è composta da:

a. Analisi della situazione iniziale, degli attori chiave, dei problemi, degli obiettivi delle strategie; X

b. Analisi dei problemi, dei risultati e delle risorse;

c. Analisi dei bandi, dei problemi, dei risultati delle attività.

2) Durante la fase zero“0” vanno definiti:

a. gli stakeholders;

b. gli interessi;

c. il settore, il target group e l’ambito geografico. X

3) Tra gli stakeholders è più importante che siano presenti:

a. I riferimenti etici;

b. I beneficiari diretti; X

c. I donors.

4) Per essere definite “stakeholder”, le organizzazioni che si potrebbero coinvolgere nel progetto devono presentare I seguenti aspetti:

a. devono mostrare di apprezzare il progetto;

b. devono conoscere la realtà, aver interesse a migliorarla ed essere disposti a contribuire per il miglioramento; X

c. devono essere attivamente coinvolte nelle attività di progetto mettendo una parte del contributo “cash”.

5) Durante l’analisi dei problemi potrebbe essere rischioso non cambiare una soluzione assente in un problema ben formulato perché:

a. Essa ci impedisce di considerare modi alternativi di risolvere il problema che nascond; X

b. Il problema è un disagio mentre la soluzione essendo legata alle attività influisce direttamente sul budget

c. Il livello logico di analisi è diverso
6) Quando ci si trova a gestire una soluzione assente si deve:

a. Fare le domande giuste per fare emergere dall’attore il problema reale; X

b. Proporre e discutere con l’attore il problema reale per farglielo accettare;

c. Chiedere all’attore di selezionare un problema diverso.

7) Una soluzione assente se non gestita con professionalità si può convertire in:

a. un obiettivo di progetto con alto rischio;

b. una attività o un prodotto di progetto; X;

c. un risultato di progetto.

8) Nel metodo GOPP, un Obiettivo di un progetto è ben formulato quando:

a. Indica esattamente come si potrà raggiungere;

b. è un punto di arrivo formulato come condizione positiva raggiunta; X

c. E’formulato in modo SMART.

9) La prima cosa da fare per capire un Quadro logico che non si conosce è andare a vedere:

a. Gli Obiettivi generali;

b. L’obiettivo specifico; X

c. Le attività.

10) Nella logica di intervento, gli Obiettivi Generali rappresentano:

a. Obiettivi più astratti dell’obiettivo specifico;

b. I benefici che il progetto contribuisce a raggiungere dopo il raggiungimento del suo scopo; X

c. Gli obiettivi di interesse collettivo.

11) Gli obiettivi generali sono utili perché:

a. Collocano il progetto in un ottica di sviluppo di lungo termine pre-esistente; X

b. Danno una idea precisa del successo del progetto;

c. Permettono di capire le strategie del progetto.


12) Nel Quadro logico, i Risultati sono:

a. I benefici strumentali al raggiungimento dello scopo; X

b. Quei servizi e prodotti che il progetto offre ai suoi beneficiari diretti solamente;

c. L’elemento più importante per la valutazione del progetto.

13)Nella logica di intervento della UE, si richiede spesso di raggruppare allo stesso livello della Result Chain:

a. Attività e Risultati;

b. Obiettivo Specifico e Obiettivi generali;

c. Risultati e prodotti. X

14) Un indicatore è ben formulato quando:

a. Precisa questi aspetti del cambiamento: cosa, chi, quanto, dove, quando; X

b Permette di ben definire il budget di un progetto;

c. È scritto in modo SMARTER.

15) Un indicatore è:

a. la misura delle risorse del progetto;

b. La misura dei livelli di rischio;

c. la misura di un obiettivo raggiunto. X

16) Le fonti di verifica si applicano a

a. Tutta la logica di intervento;

b. Le attività;

c. Ciascun indicatore. X

17). Gli indicatori qualitativi sono:

a. Indicatori che rispecchiano opinioni e giudizi; X

b. Indicatori senza elementi numerici circa la dimensione;

c. indicatori che si usano quando non si può misurare direttamente l’obiettivo


18) Gli indicatori Proxi misurano:

a. principalmente I risultati attesi;

b. I probabili effetti del raggiungimento di un obiettivo; X

c. il raggiungimento dell’Obiettivo specifico:

19) Le “ipotesi” nel Quadro logico possono essere:

a. Le teorie su cui basa l’intervento del progetto;

b. I presupposti che si devono verificare affinché si realizzi la sequenza descritta nella logica di intervento; X

c. I fatti da considerare prima di svolgere le attività.

20) Le precondizioni:

a. Seguono le attività;

b. Precedono le attività; X

c. si trovano ad ogni livello della logica di intervento

21) La responsabilità del progetto:

a. E’ totale a livello dello Scopo;

b. E’ totale a livello degli obiettivi generali;

c. E’ totale a livello delle attività, dei prodotti e dei risultati. X

22) Per scegliere e priorizzare con il coinvolgimento di diversi attori bisogna:

a Stabilire criteri condivisi; X

b. essere precisi con la definizione degli obiettivi;

c. sapere prima dove si vuole arrivare.

23) Un importante criterio di priorizzazione è:

a. La volontà dell’attore;

b. l’interesse dell’attore;

c. La fattibilità tecnica economica e temporale. X


24). Un sinonimo di obiettivo è:

a. Beneficio; X

b. Soluzione;

c. Successo.


25) Come definite in aula (e in contraddizione con molti manuali on line) un Risulato è sempre :

a. Un obiettivo; X

b. Una attività;

c. Un prodotto.


26) Identificare, formulare e realizzare un progetto di sviluppo significa:

a. Cambiare la realtà di persone; X

b. Fare il quadro logico;

c. Rispondere ai bandi dei donors


27) Il Quadro logico è:

a. Uno strumento creato dalla UE;

b. Uno strumento dalle svariate interpretazioni contrastanti; X

c. Uno strumento che va sempre usato per scrivere i progetti.

28) Il Quadro logico nella sua interpretazione anteriore alla nuova veste del 2015 ha:

a. 16 caselle che vanno tutte riempite; X

b. 17 caselle che vanno tutte riempite;

c. 4 caselle che vanno tutte riempite.


29) La colonna più importante del Q.L è:

a. La colonna degli indicatori;

b. La colonna delle ipotesi;

c. Nessuna delle due opzioni precedenti. X


30) Un buon Q.L ha sempre:

a. le ipotesi espresse in positivo; X

b. I rischi ben identificati;

c. Entrambe le risposte precedenti.



Domande docenti esterni

Petrelli

31). Qual’ è la caratteristica principale che contraddistingue le ONG dagli altri attori che operano nello sviluppo ?:

a. la caratteristica di essere organismi senza fini di lucro;

b. la partnership con la società civile locale;X

c. Di essere riconosciute da organismi internazionali;
32) Concord Europa è….

a. Una agenzia della Commissione Europea;

b. La confederazione delle ONG  di sviluppo europee composta da piattaforma nazionali e network internaz. X

c. un coordinamento  di ONG che svolge funzione di advocacy sui  finanziamenti europei per lo sviluppo a

favore della  società civile,

Parolini

33) La famiglia allargata è

a. Quella che include anche i vicini di casa;

b. La famiglia poligamica;

c. Quella che include Parenti di tre o più diverse generazioni X
34) La famiglia allargata è una prerogativa:

a. esclusivamente africana;

b. presente esclusivamente nel Terzo Mondo;

c. conosciuta anche in Italia.



Stilli

35) L’Italia ha una legge di riferimento sulla cooperazione internazionale?

a. non ancora, ma è in via di definizione;

b. si, la legge 49 del 2005;

c. si, la legge125. X
36) L’Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo è:

a. L’insieme delle Unità Tecniche Locali presenti nei diversi Paesi in cui opera la DGCS

b. La piattaforma operativa del sistema italiano della cooperazione; X

c. L’organo di Valutazione del MAECI


Reina

37) Il diagramma incrociato delle risorse è:

a. uno strumento creato per realizzare il budget

b. uno strumento creato per gestire il quadro logico;

c. Un consolidato di altri diagrammi. X

38) per la preparazione di un budget dobbiamo sempre prendere in considerazione:

a. I costi delle risorse umane, delle risorse fisiche e i costi trasversali di funzionamento; X

b. Le valorizzazioni che costituiscono contributo “in kind”;



c. I costi ripartiti per capitolo di spesa.


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