Nella Lettera ai Romani l’apostolo Paolo si pronuncia ancora



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LUIGI GINAMI

LA SPERANZA NON DELUDE


SANTINA, UNA SCINTILLA DI LUCE

SULL’ESPERIENZA DRAMMATICA DELL’ESISTENZA

Bozze per il libro


Maggio 2008

Goccia di fragilità
Un fiore,

alcune note di flauto,

un profumo delicato,

un sorriso che non si può descrivere.


Come descrivere mia Madre?

In questi anni

Non ci riesco
Ma è Grazia inaudita

è luce folgorante

È fragilità granitica

È un sentiero per giungere a Dio
Ti rompe il cuore

Sbriciola la forza

Ammutolisce il tuono
Santina parla,

urla,


grida il Suo Dio
e ti invita a seguirLa

ti invita a cambiare,

a non dimenticare
ad assumere nella tua carne

l’Onnipotenza di Dio

presente nella disarmante

goccia di fragilità

che spacca la pietra dell’orgoglio
perché Roccia del Suo cuore

è solo Dio!


Gerusalemme, SS. Trinità

3 Giugno 2007 ore 21,57



Il Segreto


La mia preghiera quotidiana con Mamma Santina

Uno dei frutti più significativi della sofferenza e del dolore di Mamma, per la mia vita spirituale, è il dono della preghiera con Lei. è una preghiera semplice, quotidiana e sistematica che accompagna e conforta la nostra vita dal Maggio 2006. Io a Roma e Lei a Bergamo preghiamo insieme per almeno quattro volte al giorno. Tale orazione avviene attraverso il computer. Un programma di videoconferenza ci permette di vederci e di parlare per tutto il tempo che noi vogliamo.


La nostra vita di preghiera quotidiana inizia la mattina alle ore 8.00. Olinda - la badante peruviana - accende il computer e noi iniziamo le preghiere. Sono le stesse semplici ed umili preghiere che da piccolo recitavo con Lei. Ti adoro mio Dio… un ricordo per i figli di Carolina ed Olinda, un Angelo di Dio in protezione di Mamma e della signora sudamericana, Pater-ave-gloria, L’eterno riposo, Gloria al Padre: ecco le nostre orazioni che durano più o meno cinque minuti. A metà mattina attraverso ancora Skype (il programma internet del computer) recitiamo un breve Angelo di Dio prima di riprendere il nostro lavoro. Nel pomeriggio si svolge la nostra preghiera più lunga. Sono circa quarantacinque – cinquanta minuti di preghiera insieme. è ormai una sorta di sperimentata liturgia che puntualmente ogni giorno si ripete. Iniziamo con il rosario. Ogni decina è preceduta da un bacio ed una carezza; Mamma contraccambia con un grande e solare sorriso. “Ti voglio bene! Grazie di avermi fatto nascere! Grazie di avermi dato la vita! Coraggio! Non ti scoraggiare mai!”. Queste sono le semplici frasi che grido a Mamma e Lei risponde con sorrisi, baci e alcune brevi espressioni inarticolate. Nelle mani ha la corona del rosario bianca. È un regalo del Papa. Lentamente i grani della corona scorrono. Le cinque decine hanno sempre i soliti cinque motivi. Iniziamo il primo mistero con la preghiera per la salute e la serenità di Mamma. Nel secondo mistero preghiamo per il mio sacerdozio, il terzo mistero è dedicato a Carolina ed alla sua famiglia. La quarta decina è sempre una preghiera per la salute di Olinda e per i suoi figli. L’ultimo mistero lo recitiamo per tutti coloro che si affidano alle nostre preghiere, per i malati, per i nostri benefattori. è un tempo di serenità ed intimità. Il nostro dialogo quotidiano è solo preghiera, è intessuto dalla più semplice preghiera di un rosario sussurrato con la poca forza della voce. è una preghiera austera e semplice, ma piena di fascino, il fascino di trascorrere alcune ore liete insieme nell’incontro con Dio. Passata la prima mezz’ora, lo schermo del computer si spegne ed allora Mamma con la mano muove il mouse per riattivare lo schermo. E poi inizia la parte più commovente del nostro incontro: la recita delle litanie. Ho deciso di scrivere perché Mamma dopo circa due anni torna a rispondere a tutte le litanie. è un rantolo, talvolta sofferto, talvolta gridato, ma pieno di sacra devozione. è faticoso intendere l’espressione storpiata e sgraziata che dice Prega per noi ma io credo che in Paradiso, quando la Santina risponde “prega per noi” si fa silenzio e con commozione si ascolta il suo grido di preghiera, perché il Signore ascolta il grido del povero. La preghiera si sta avvicinando al termine con l’ascolto ogni giorno di un breve brano di Vangelo. Abbiamo letto tutto il Vangelo di Giovanni in questi anni ed ora stiamo concludendo quello di Luca. è il momento della benedizione, che Mamma devotamente riceve. Siamo rimasti in linea cinquanta minuti. Tempo meraviglioso che dà forza e senso a tutte le giornate che si riempiono di gratitudine, gratitudine per una Mamma che a ottantadue anni insegna ostinatamente preghiera, una preghiera che forse per un po’ di paura non avevo mai vissuto così intensamente con Lei. Sono convinto che questi semplici momenti costituiscono una sorta di punta di diamante del nostro rapporto di fede e chiedo a Dio che essi continuino ancora per un bel po’ di tempo e che mi aiutino a vivere bene come Lei vive. Arriva sera e attorno alle ore venti, per l’ultima volta il computer torna a collegarsi con Bergamo da Roma. è arrivato il momento delle preghiere della sera. Sono le stesse che Lei quando eravamo piccoli ci faceva recitare. Sono rimaste nel mio cuore ed oggi sono io a guidare quella meravigliosa preghiera. Lo schema è simmetrico a quello della preghiera mattutina: Ti adoro mio Dio, Pater-ave-gloria, Angelo di Dio, L’eterno riposo. La sera, le preghiere durano un pochino di più e si concludono con il tradizionale atto di dolore: O Gesù d’amore acceso non ti avessi mai offeso… il volto di Mamma è ormai stanco dopo una giornata intensa vissuta tra mille impegni e reclama riposo notturno. “Buona notte Mamma, ci vediamo domani!”. “Buona notte Luigi!”. Il computer si spegne, si riaccenderà dopo la notte, alle sette del mattino, per dare a noi la possibilità di vederci e di pregare nuovamente insieme. Questo è il segreto di tutte le pagine seguenti: Mamma ha vissuto tutta la sua sofferenza nella trama di una continua preghiera. Per leggere correttamente ognuna di quelle pagine si devono immergere nella preghiera continua. Questa semplice preghiera è quotidiana, ma oltre questa nostra orazione, suor Alfonsa porta alla Mamma l’Eucaristia tutti i giorni alle ore 9,00 e poi alle ore 10 mia Madre ed Olinda partecipano alla messa. Dunque sembra essere davvero una vita di intensa preghiera, nelle grandi feste cerchiamo di recitare con Skype anche i Vespri. Tali giornate sono impregnate di orazione e Mamma è contenta quando può pregare.
L’Eucaristia è sempre stata poi il punto focale della nostra vita di questi due anni, le date più importanti sono state sempre caratterizzate dalla partecipazione alla messa. Come potrete vedere abbiamo celebrato la prima messa di questo lungo calvario il 18 Luglio 2005, giorno dell’intervento; nei giorni seguenti all’arresto cardiaco celebravo la messa da solo a casa e poi portavo un piccolo frammento di Eucaristia nella terapia intensiva e davo a lei furtivamente la comunione. Appena sveglia dal coma, Mamma chiede di andare a messa, uscita dalla terapia intensiva, la prima messa che Mamma segue per intero avviene a Gussago nella terapia semi-intesiva. Poi è una continua catena di celebrazioni eucaristiche: i tre compleanni 2005-2006-2007 hanno al loro centro la celebrazione eucaristica, come naturalmente Natale, Pasqua e le grandi feste. Vi sono poi le celebrazioni eucaristiche celebrate in casa. Il sabato e la domenica, quando sono a Bergamo, la santa messa ci ha sempre accompagnato e non ci siamo mai allontanati da questa celebrazione.
Mamma si accosta anche al Sacramento della Riconciliazione, forse dalla dubbia validità perché non so se ciò che confessa si possa ritenere peccato o sia motivo invece di merito. Mamma si confessa da me per Natale, Pasqua, per la festa dell’Assunta, una celebrazione abbastanza frequente e suggestiva!
L’altro grande Sacramento che ha nutrito la spiritualità di Mamma è stato l’Unzione dei malati, che abbiamo celebrato il 9 Ottobre 2007 a Gerusalemme alla basilica del Santo Sepolcro con grande devozione e commozione e con un vivo senso di festa e ringraziamento…
Infine moltissimi sono i nostri pellegrinaggi, quasi ogni viaggio è per noi un pellegrinaggio a partire dal grande viaggio a Gerusalemme e Betlemme, per giungere a quello di Lourdes, Loreto, Roma a san Marco a Venezia. Per non parlare dell’incontro con il Santo Padre. Mamma ha fatto anche la madrina alla cresima della nipotina Martina. Siamo andati anche a far visita ai piccoli santuari mariani nelle domeniche del Maggio 2006 e 2007! Sembra che la vita di Mamma pulsi preghiera e produca preghiera.

Anche quando Santina era in stato di semi-coma aveva nelle mani la vecchia corona del rosario, che ora mia sorella Carolina custodisce gelosamente! “Non morirò ma resterò in vita ed annuncerò le meraviglie del Signore”. Vicino al letto di Mamma mi raccoglievo con le parole di questo salmo in preghiera. I medici ci dicevano che per risvegliare Mamma occorreva mettere un piccolo auricolare e nell’auricolare cosa ascoltava Mamma: rosario, Lodi, Vespri, Compieta… recitate da me e le preghiere recitate dai nipotini. Preghiera dunque è il segreto del libro ed è segreto della serenità di questi due anni. Preghiera e sorriso ha risposto Santina a mio cugino Giuseppe che chiedeva a lei il segreto della sua lunga vita in pace. Tutto questo clima di preghiera si inserisce nelle preghiere che abbiamo chiesto in questi due anni a dieci monasteri di clausura.



Chi prega si salva, chi non prega si danna… E se guardiamo agli scritti di Mamma ed alla sua testimonianza nei diari, qui tutti raccolti, vediamo che questa è la regola della vita per la quale Roccia del suo cuore è Dio e che la Speranza, in cui Ella ostinatamente pone fiducia, non delude!

La Speranza non delude

La Speranza non delude è il titolo del nuovo libro che riguarda il profilo spirituale di Santina Zucchinelli. Il testo - che avete nelle vostre mani - è una raccolta organica e completa del lungo cammino di sofferenza e serenità testimoniato da Lei a partire dal Luglio 2005.
- Per capire questa nuova pubblicazione dal titolo La Speranza non delude, titolo scelto e voluto da Mamma il 12 Marzo 2008, dobbiamo in poche righe ripercorrere la storia delle ormai cinque pubblicazioni su Santina. Il testo nasce con il titolo suggestivo Roccia del mio cuore è Dio che negli ultimi mesi dell’anno 2005 e nei primi mesi dell’anno 2006 si esaurisce, producendo un utile di ben 30.000 euro destinati in beneficenza al Dipartimento di Cardiochirurgia di Bergamo. Mamma Santina esce dall’Ospedale il 10 Aprile del 2006 dopo 9 mesi di degenza (8 Luglio 2005 – 10 Aprile 2006) e proprio per quella data L’Eco di Bergamo pubblica un articolo di resoconto della donazione, iniziano così i “miracoli del testo”.

A Luglio 2007 esce la seconda edizione del libro e le pagine aumentano e divengono 160 dalle 142 della prima edizione. è una edizione integrata con un breve diario delle prime vacanze di Santina, ed altre parti interessanti. Il Volume si esaurisce, e così nell’Aprile 2007 esce la terza edizione con lo stesso numero di pagine. Nel frattempo le presentazioni del libro si susseguono in diverse città d’Italia, ben 11 manifestazioni, per passare alla Svizzera, a Lugano, ed approdare negli Stati Uniti, dove dall’estate 2007 si lavora alla traduzione.

Il libro esce nella edizione inglese il 14 Dicembre 2007 con il titolo God is the Rock of my Heart e la prima sera a Los Angeles vende ben 1300 copie per un utile incredibile di 13.000 dollari. Il nuovo volume in questa veste contiene importanti rifacimenti: vi è il capitolo totalmente nuovo dell’arresto cardiaco, un’appendice di carattere psicanalitico, una nuova introduzione da parte dell’Esarca Armeno cattolico di Gerusalemme ed il libro si compone di 180 pagine.

Siete ora davanti ad una ulteriore nuova edizione del testo su Santina, volume che promette una totale novità: il materiale del precedente volume viene tutto conservato, ma l’impianto è completamente rinnovato e ristrutturato con aggiunte che sono maggiori del materiale stesso iniziale.


- Questa nuova edizione si avvale anche di un sito internet. Il principio sperimentato è quello di fare interagire la lettura del nuovo libro con un sito nel quale attraverso opportuni blog di discussione si può approfondire la tematica che interessa. Ora l’architettura del nuovo sito internet (il cui indirizzo è www.rocciadelmiocuore.wordpress.com) è la stessa di quella contenuta in questo manuale che serve come autentica guida nella navigazione del web site.

- Concludo la presentazione illustrando sinteticamente il contenuto del testo che avete tra le mani qui presentato che ha lo stesso titolo del libro La Speranza non delude e che ha come sottotitolo: Santina, una scintilla di luce sul dramma dell’esistenza.

La prima novità del testo è che la Salvicifici Doloris con la quale si apriva ogni capitolo del volume Roccia del mio cuore è Dio è stata sostituita dal testo della nuova Enciclica di Papa Benedetto XVI Spe salvi. Il volume si trasforma così in un canto di speranza suddiviso in tre parti. Dopo l’Introduzione nella quale si descrive la formazione dell’Identità spirituale di Santina, in una Prima Parte dal titolo Cuore trafitto trovano posto i capitoli che riguardano l’intervento chirurgico, l’arresto cardiaco e la terapia intensiva. è il racconto del duro periodo durato 109 giorni di acuta e lancinante sofferenza. Alla Prima Parte, forse la più cruenta, ma anche suggestiva, segue una Seconda Parte chiamata l’Insegnamento; in essa vengono raccolte le 31 lettere e biglietti scritti da mia Madre a me durante il periodo del Seminario Romano, e le 53 frasi scritte invece sulla mia Bibbia e che accompagnano il mio essere prete. La raccolta ordinata propone alcuni insegnamenti semplici ed immediati. La Terza Parte si intitola La Testimonianza e raccoglie otto diari dal 10 Aprile 2006 al 25 Marzo 2008. Sono quadretti di vita molto semplici, quasi dei fioretti francescani, ma che portano nel cuore molta pace e speranza. Le Conclusioni parlano invece della sofferenza e della catechesi sul dolore, della preghiera e della carità, quali linee maestre per comprendere la vicenda umana e spirituale di Santina. A completamento di questo manuale si trovano due appendici, costituite da una lettura psicanalitica del testo nella sua prima versione e da diverse testimonianze.

È un libro semplice, denso di limiti e di improprietà, ma che ha solo come propria finalità, quella di costituire un grande stimolo per la riflessione e la preghiera e mostrare come la speranza cristiana non delude.

Buona lettura MONS. LUIGI GINAMI

Il Segreto 3

La Speranza non delude 6

PRESENTAZIONE

UNA SCINTILLA DI LUCE

SULL’ESPERIENZA DRAMMATICA DELL’ESISTENZA 19
Hai davvero accumulato tesori di fede nel tuo libretto, ricordando le cose che tua Madre ti ha detto e scritto in questi anni sul tuo essere prete

Carlo Maria Martini 20


INTRODUZIONE

LA FORMAZIONE DELL’IDENTITÀ

SPIRITUALE DI SANTINA 23
Uno scorcio dell’identità spirituale di Santina 24

L’influenza di San Gregorio Barbarigo sulla spiritualità di Santina 25

Lo splendido rapporto di Santina con il fratello sacerdote missionario 26

Il ruolo determinante del Direttore Spirituale 27

La figura del figlio sacerdote 28


PARTE PRIMA CUORE TRAFITTO

L’INTERVENTO E NOVE MESI

DI SOFFERENTE DEGENZA 31

CAPITOLO PRIMO

VOGLIO CANTARE IN ONORE DEL SIGNORE! 32

CAPITOLO SECONDO

TI STRINGO AL CUORE CON UN GROSSO BACIONE

Intervento Cardiochirurgico Mamma 38
Cuore indica il luogo dove il mistero dell’uomo trascende

nel mistero di Dio 39

Un prete in sala operatoria? 40

Ringrazio Dio che mia Madre possa ricevere cure così sofisticate

e specialistiche 41

Guardo con ammirazione e provo stupore per come il Creatore abbia fatto di ogni persona uno splendido capolavoro 43

La Vita dimora nel cuore 44

CAPITOLO TERZO

LA CAREZZA DI GIOVANNI PAOLO II

AL CUORE LACERATO DI MAMMA

L’arresto cardiaco 46
Entrare in punta di piedi nelle vicende di quei giorni 47




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