Neo umanesimo: la liberazione dell’intelletto



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LA LIBERAZIONE DELL’INTELLETTO

NEO- UMANESIMO

SHRII PRABHAT RANJAN SARKAR

A coloro che pensano al benessere di tutti

Che offrono ad altri i posti

di onore e rispetto…

Che venerano gli altri,

invece di aspettare di essere venerati.

A loro io dedico questo libro

con umile stima e con i più profondi saluti.

Prabhat Ranjan Sarkar

Sentimento devozionale e neoumanesimo

Nel mio discorso precedente ho detto che gli esseri umani raggiungono il culmine della devozione per mezzo di un avvicinamento soggettivo attraverso un adattamento oggettivo. Ho spiegato anche come la devozione si sviluppi attraverso varie espressioni psichiche. Ora dovremmo chiaramente comprendere sia l'aspetto introverso (l'avvicinamento soggettivo) che l'aspetto estroverso (adattamento oggettivo). Ciò dovrebbe essere chiaramente compreso da tutti.

Il movimento psichico interiore degli esseri umani, la loro consapevolezza esistenziale, è interamente ritmico. Una parte di ogni cosa che accade nel mondo esterno, nell'esistenza esteriore, è adattata al ritmo psichico interiore. Quando c'è un disadattamento fra il ritmo fisico esterno e il ritmo psichico interno, una persona sente una certa angoscia. Avrete avuto esperienza, nella vostra vita personale, che a volte vi sentite molto a disagio in compagnia di certe persone, mentre vi sentite totalmente a vostro agio con altre. Quando il ritmo del vostro movimento nel mondo esterno, il ritmo del vostro stile di vita, è conforme al vostro ritmo psichico interiore, vi sentite a vostro agio. Ma, quando questi ritmi non corrispondono, vi sentite a disagio. Per progredire nel mondo esterno dovrebbe esserci una chiara linea di condotta, una base filosofica chiara e ben integrata. La società di solito non la possiede, ed è perciò che la gente tende a perdere l'equilibrio nella vita sociale. Quando coloro che si sono sviluppati intellettualmente entrano in contatto con un ambiente non congeniale, trovano difficile adattarvisi.

Senza dubbio l'umanità attuale ha fatto un progresso intellettuale considerevole. Nel mondo esterno però c'è carenza di capacità di adattamento. Questa è la ragione per cui tra la gente colta di oggi è in aumento il numero dei lunatici e dei sofferenti di disturbi psichici; non c'è la capacità di trovare un compromesso tra la velocità del mondo interiore ed esteriore. Non soltanto c'è disarmonia nella velocità ma anche nel ritmo. Cioè il tipo di ritmo psichico interno è totalmente diverso dal ritmo fisico esteriore del mondo oggettivo. Ovviamente lo scontro è inevitabile, e l'impatto di questo scontro è sentito molto di più nella sfera psichica che in quella fisica. Come risultato gli esseri umani perdono il loro equilibrio mentale.

Molte teorie sono state proposte nel mondo. Alcune di esse riguardavano essenzialmente il mondo spirituale; non avevano assolutamente alcun riferimento alla razionalità del mondo psichico. Sfortunatamente la maggior parte di queste teorie sono state gettate nel cumulo di rifiuti della storia! C'erano alcune teorie che mostravano di avere un certo riferimento al regno psichico ma non potevano sviluppare l'equilibrio mentale della società e sono state anche queste rifiutate dalla gente. Alcune di queste filosofie riguardanti il regno fisico suonavano in realtà molto belle ma non erano perfettamente intonate alla dura realtà del mondo oggettivo. Queste filosofie erano abbastanza soddisfacenti nel mondo di sogno della teoria, ma non avevano nessuna relazione con le questioni pratiche della Terra. Altre teorie che suonavano, in un certo modo, piacevoli all'orecchio hanno parlato profusamente dell'uguaglianza umana; ma nell'applicazione le persone hanno scoperto l'inefficienza di queste teorie, perché i principi fondamentali di queste filosofie erano contrari alle realtà basilari del mondo. "Vaecitryam' pra'krtadharma sama'nam' nabhavisyati": "La diversità è legge della natura; l'uniformità non esisterà mai". Il mondo è pieno di diversità, un panorama di svariate forme e colori, diverse varietà di espressioni. Non bisogna mai dimenticano. Talvolta l'ostentazione superficiale di queste teorie ha abbagliato gli occhi degli spettatori sebbene di fatto non contenessero alcun dinamismo. Il dinamismo però è tuttora in realtà la prima e l'ultima parola dell'esistenza umana. Colui che ha perduto il suo dinamismo è proprio come una pozza stagnante. In assenza di movimento uno stagno è inevitabilmente invaso dalle erbacce e diventa un pericolo per la salute. Meglio riempire di terra questo tipo di stagno. Molti filosofi del passato hanno reso questo tipo di cattivo servizio all'umanità. Alla fine hanno soltanto gettato l'umanità nelle paludi del dogmatismo, terreno fertile per innumerevoli zanzare. Essi non hanno contribuito neppure al benessere di un singolo essere umano.

Il sentimento devozionale è il tesoro più alto dell'umanità. Ho detto in NAMA'MI KRS'N'ASU'NDARAM che Krs'na è il gioiello più prezioso del cuore umano, e deve essere conservato con la massima cura. Esso è una struttura interiore così tenera che bisogna costruirgli intorno una difesa per proteggerlo dagli assalti del materialismo, proprio come la gente mette un recinto intorno a una piccola tenera pianta. Ora la domanda è questa: che cos'è questo recinto protettivo? E una filosofia appropriata che stabilisca la corretta armonia fra il mondo spirituale e il mondo materiale e che sia una perenne fonte di ispirazione per il movimento progressivo della società.

Il sentimento che nasce dall'amore per il suolo indigeno di un paese si chiama geosentimento. Da questo geosentimento emergono molti altri sentimenti così come il geopatriottico, il geoeconomico, e molti altri sentimenti geocentrici, incluso la georeligione. Questi geosentimenti si sforzano di tenere l'umanità confinata in una parte limitata di questo mondo. Ma il desiderio più intimo delle persone è quello di espandersi al massimo in tutte le direzioni.

Ora qual è il ruolo del sentimento devozionale, il tesoro più prezioso dell'umanità? È quello di trasformare il senso dell'esistenza terrena nel supremo atteggiamento spirituale. Se una qualunque filosofia materialista contiene delle limitazioni, come il geosentimento di cui abbiamo parlato, ci sarà necessariamente uno squilibrio fra il mondo interiore e quello esteriore e lo squilibrio psicofisico sarà inevitabile. Questa è la ragione per cui le persone, invece di possedere tutto, resteranno povere e sprovvedute. Nel passato questo geosentimento ha causato enorme danno a molti individui e comunità. Le persone intelligenti devono guardarsi da questo geosentimento e non sostenere niente che sia basato su di esso perché contamina il sentimento devozionale, degrada gli esseri umani e ne insidia la loro superiorità.

C'è anche un altro sentimento che è più vasto del geosentimento ed è il sociosentimento. Il sociosentimento non confina la persona in un determinato territorio, ma riguarda invece una comunità particolare. Cioè, invece di pensare al benessere di una certa area geografica, la gente pensa al benessere di una comunità anche se significa l'esclusione di tutte le altre. E mentre si prendono cura di una comunità non esitano a violare gli interessi e la crescita naturale di altre. Forse questo sociosentimento è un po' meglio del geosentimento ma non è per niente ideale; non è libero da difetti.

Nel passato il sociosentimento ha causato molto spargimento di sangue e creato enormi divisioni e reciproca sfiducia fra i gruppi umani, separando un gruppo dall'altro e gettandoli nell'oscurità dei dogmi meschini. Così il movimento dell'umanità non è più come un fiume che scorre libero ma come una pozza stagnante.

C'è anche un altro sentimento: il sentimento umano. Nel passato ci sono state molte persone che hanno versato copiose lacrime per l'umanità sofferente. Ma abbastanza stranamente, dopo che i loro eloquenti discorsi erano finiti, si sedevano comodamente alla tavola da pranzo e si concedevano un pasto delizioso a base di aragosta, come se questo pesce non avesse sofferto il dolore e la morte. Questo sentimento umano ha chiaramente violato gli interessi delle creature non umane, e i suoi sostenitori non trovano in ciò niente di sbagliato.

Una volta ho letto in un libro che un grande santo viveva soltanto di cavallette inzuppate nel miele. Quel santo non considerava seriamente il fatto che anche in quelle piccole cavallette pulsava la forza vitale. Ovviamente gli esseri umani devono comportarsi razionalmente e devono mantenere la loro esistenza adattandosi contemporaneamente all'ambiente esterno. È vero che creature viventi sono il cibo per altri esseri viventi (‘jiiva jiivasya bhojanam), infatti anche le verdure che noi mangiamo ogni giorno contengono cellule viventi. Riguardo al cibo ho già espresso la mia opinione in alcuni dei miei libri.

Questo interesse per il flusso vitale che pulsa in altre creature umane ha spinto le persone sulla via dell'umanesimo, ha fatto di loro degli umanisti. Ora se lo stesso sentimento è esteso fino ad includere tutte le creature di questo universo, allora e soltanto allora si potrà dire che l'esistenza umana ha raggiunto la sua ultima realizzazione. E nel processo di espansione del proprio amore interiore verso le altre creature, ci dovrà essere un altro sentimento, che farà vibrare il sentimento umano in tutte le direzioni, che toccherà i recessi più profondi dei cuori di tutte le creature e che guiderà tutti allo stadio finale della suprema beatitudine.

Tutte le molecole, atomi, elettroni, protoni, positroni e neutroni, sono la vera espressione della stessa Coscienza Suprema. Coloro che ricordano questa realtà, che hanno sempre viva nei loro cuori questa realizzazione, sono detti quelli che hanno raggiunto la perfezione nella vita. Essi sono i veri devoti, i veri bhakta. Quando questo culto devozionale non rimane confinato ad una mera pratica ma è invece elevato a sentimento devozionale, a missione devozionale, regno di ideazione devozionale, e quando lo spirito base dell'umanesimo è esteso ad ogni cosa animata ed inanimata di questo universo, io ho definito tutto questo come NEOUMANESIMO. Questo neoumanesimo eleverà l'umanesimo all'universalismo, il culto dell'Amore per tutti gli esseri creati di questo universo.

Quindi il vero dovere degli esseri umani è di avere continuamente un avanzamento soggettivo; cioè essi avanzeranno psicospiritualmente verso la Coscienza Suprema, ispirati da ideali neoumanistici e contemporaneamente dovranno sforzarsi per la diffusione dei principi umanistici e stabilire così una struttura sociale basata sull'universalismo. Altrimenti i loro ritmi psicospirituali interiori non riusciranno a bene adattarsi a sentimenti ristretti come il geosentimento e ciò avrà un effetto disastroso sulla società.

Come abbiamo già detto il più grande tesoro umano è il sentimento devozionale, la ricchezza devozionale. Questa ricchezza devozionale deve essere protetta, altrimenti l'umanità perderà il suo bene più prezioso. La gente del mondo d'oggi ha fatto progressi considerevoli, e ora non può permettere che questo tesoro così prezioso venga distrutto. Ogni volta che ci accorgiamo che la pressione delle circostanze esterne minaccia questa essenza della vita, noi dovremmo appellarci al Supremo:


"O Signore per favore sii tanto buono da proteggere la nostra vitalità interiore dalla totale distruzione, salvaci dall'agonia della perdita totale".

Calcutta, 21 Febbraio 1982

Schiavitù e soluzioni

L'altro giorno stavo discutendo sul "Sentimento devozionale e il NeoUmanesimo". Discutendo del sentimento devozionale ho detto che la mancanza di adattamento con il mondo esterno inibisce il sentimento devozionale interno. Per evitare una tale ostruzione alla propria devozione ognuno dovrebbe così pregare la Coscienza Suprema: "O Signore, salvami da questi ostacoli! Sii buono salva il mio più prezioso tesoro, la devozione".

Ho anche detto, riguardo al sentiero della devozione, che essa non dovrebbe essere presa come un semplice culto o principio; essa dovrebbe essere accettata come la missione più alta della vita. La devozione guida l'umanità verso la fase della sottigliezza e alla fine mette al sicuro una persona nello stato di Beatitudine Suprema. Questo è il motivo per cui nelle scritture la devozione è anche chiamata "Pus'ti Ma'rga", cioè un sentiero attraverso il quale tutta l'esistenza viene spiritualmente rafforzata: la mente diviene più stabile, la persona realizza sempre di più la beatitudine spirituale, in una parola l'intera esistenza umana diventa piena di beatitudine.

Altrimenti, in assenza di devozione, la vita sembra senza ritmo. Diventa opaca, tetra e misera. Così se gli esseri umani diventano più estroversi alla fine perdono il loro tesoro interiore.

E proprio come un germoglio che spunta da un seme di palma. Il germoglio cresce in fretta esternamente, ma internamente c'è il vuoto. Prima il chicco diventa poroso, poi gradualmente l'intero seme comincia a cadere pezzo per pezzo, e finalmente perde completamente la sua esistenza nella terra. Attualmente nella maggior parte dei paesi del mondo il cinismo sta diventando dilagante.

Ho già detto che di tutti i fattori che causano questo squilibrio nel mondo esterno, il primo è il geosentimento che riguarda l'interesse che una persona ha per la propria località. Le persone dovranno lottare contro il geosentimento nelle loro vite individuali, per poter dirigere il loro sé interiore verso la perfezione, per sviluppare la loro umanità latente nei canali appropriati, e per elevare i semiumani, gli umani a metà, o gli umani a un quarto al livello di esseri umani totalmente sviluppati.

E, allo stesso tempo, le persone intelligenti non dovrebbero più a lungo rimanere silenziose, ma piuttosto esortare la gente a opporsi a questo geosentimento. Non dovrebbero comportarsi da "bonaccioni", vedere il male e continuare a tollerano. Questo è molto negativo.

Ho detto anche che altri sentimenti come il geopatriottismo, la georeligione, la geoeconomia e molti altri sono basati su questo geosentimento e nel futuro gente scaltra potrà creare ancora altri sentimenti basati su di esso. Tutti questi sentimenti ostacolano certamente la crescita interiore degli esseri umani. Così le persone devono rimanere vigili per paura che questo tesoro prezioso, la loro ricchezza psichica, sia distrutto, E detto:



Pat'hato na'sti mu'rkhatvam jagato na'sti pa'takam;
Maonina'm' kalaho na'sti na bhayam' ca'sti ja'gratah.

"O intelligente essere umano, se vuoi essere uno sciocco smetti di studiare.


Se vuoi esser un peccatore evita di sentire simpatia per gli altri.
Se vuoi vivere una vita tranquilla, senza conflitti, allora sii silenzioso.
E se vuoi evitare il pericolo allora stai sempre all'erta".

Qual è dunque l'arma più potente con cui combattere questo geosentimento? Qual è il terreno più solido su cui sfidarlo? La risposta a tutte e due le domande è la mente razionale. La mente razionale deve essere sviluppata in due modi: primo attraverso studi su vari soggetti (studi sia del tipo detto in sanscrito "pa'th", che del tipo "svadhya'ya"). Ma per ciò che riguarda gli analfabeti? Non possono essi combattere la lotta contro il geosentimento? Certo che possono! Essi impareranno ascoltando i discorsi degli altri; perciò il dovere di coloro che hanno capito è di far capire anche agli altri. In questo modo tutti saranno capaci di sviluppare la loro mente razionale per combattere contro il geosentimento e proteggere la loro ricchezza psichica.

Come potranno le persone rendere gloriosa la loro esistenza umana? Andando oltre il geosentimento e aiutando gli altri a fare lo stesso.

Questo geosentimento attacca non solo da una direzione ma contemporaneamente da molte direzioni. Esso espande le sue radici in tutte le sfere della vita umana. Proprio come un singolo albero di banyan espande le sue radici sotto tutti gli angoli di una casa, causandone alla fine il crollo, nella stessa maniera questo geosentimento attacca l'intera personalità umana e annulla tutte le sue nobili qualità.

Il solo modo di proteggersi dall'attacco esterno e globale di questo geosentimento è di sviluppare una mente razionale.

Dopo viene il sociosentimento che promuove gli interessi della propria società a spese di altre società. Ci sono molti altri sentimenti basati su di esso, come il sociopatriottismo, la socioreligione, la socioeconomia, la socioarte, la socioarchitettura e così via.

Il Dio di una comunità "dice" alla sua gente: "Il vostro Dio è il vero Dio; tutti gli altri dei sono falsi. Voi siete le persone prescelte in questo universo; tutte le altre sono maledette". Queste sono le prediche della socioreligione.

Simile è il caso del sociopatriottismo e della socioeconomia: "Distruggiamo quella nazione. Conquisterò quella nazione e succhierò la sua vitalità per la salvezza della mia nazione". Questo è il sociopatriottismo, anche chiamato fascismo.

"Lasciate che gli altri siano rovinati. Sfrutterò quella nazione per servire gli interessi della mia amata patria". Questa è la socioeconomia.

Qual è la base per contrattaccare questo sociosentimento? L'unica via per eliminarlo è di sviluppare una mentalità protospirituale. La base di questa mentalità protospirituale è il "Sama-Sama'ja-Tattva", il Principio dell'Uguaglianza Sociale. Quando le persone comprendono questo principio nel profondo del cuore, sviluppano spontaneamente una mentalità protospirituale. Dunque questo Sama-Sama'ja-Tattva è veramente necessario per combattere contro il sociosentimento.

Non c'è altro modo. Se uno evitasse questo Sama-Sama'ja-Tattva pensando: "Diventerò una persona virtuosa, sarò un devoto del Signore, farò ogni tipo di buona azione, ma non alzerò la mia voce contro l'ingiustizia", sarebbe uno sciocco. Cercare di fare del bene evitando questo Sama-Sama'ja-Tattva sarebbe come mettere il carro davanti al cavallo. Il carro deve essere messo dietro al cavallo, sarebbe sciocco metterlo davanti.

Il Sama-Sama'ja-Tattva insegna che la base del Dharma è la marcia collettiva di tutti all'unisono:



"Vishvajaner pa'yer tale Dhu'lirnay je bhu'mi
sei to svargabhu'rni
Saba'i niye saba'r ma'jhe Lukiye a'cha turni
Sei to a'rnar turni".

"Questa polverosa terra che l'umanità calpesta


È in realtà il Paradiso;
Tu che sei dentro ogni cosa, nascosto in ogni cuore,
Tu certo mi appartieni"

Rabindranath Tagore

Questa è la prima e l'ultima parola del Sama-Sama'ja-Tattva. Questo Sama-Sama'ja-Tattva è il fondamento solido della società. E cos'è che mantiene il dinamismo sociale su questo solido fondamento? È la struttura psichica protospirituale, la mentalità protospirituale.

Questa mentalità protospirituale si sta muovendo fin dall'eternità verso l'Entità Suprema. Le sue onde oscillanti non hanno né inizio né fine. Si estendono eternamente in tutte le direzioni. Nessuno può fermare il suo movimento; nessuno ha il potere di fermarlo. E anche la Coscienza Cosmica vuole che questo movimento sistaltico protospirituale continui all'infinito fino a che finalmente si immergerà in Lui.

Quando una persona è stabilita in questo flusso protospirituale cosa accade all'interno della sua mente? La devozione come culto si trasforma in devozione come principio. Solo a questo stadio, quando la devozione diventa un principio si può combattere il sociosentimento.

Dopo viene il cosiddetto sentimento umanistico. Cosiddetto umanesimo perché non è motivato da alcuna fonte di ispirazione perenne, e per questo costretto a diventare solo una formalità, privo di ogni reale sincerità, non può che esaurirsi come un fiume che finisce nelle sabbie del deserto. Così esso deve essere motivato da una fonte costante di ispirazione che io chiamo NeoUmanesimo. Quando questo NeoUmanesimo opera nella sfera esterna allora la devozione interna come principio è trasformata in devozione come missione.

Infine la fonte di ispirazione di questo NeoUmanesimo è la spiritualità come culto. E quando questa sorgente trabocca in ogni direzione, rendendo ogni cosa dolce e beata, fondendo la vita individuale con quella collettiva e trasformando questa terra in un Paradiso pieno di beatitudine, quello stato di Supremo Appagamento è lo stato della spiritualità come missione. Questo è il più alto stato raggiungibile nella vita umana, la fonte di tutta l'ispirazione.

L'altro giorno ho spiegato i fattori esterni che disturbano l'equilibrio della mente. E oggi ho parlato dei processi psicospirituali per combattere questi fattori destabilizzanti. Quelli che marciano su questo sentiero rendono la loro vita gloriosa ed effulgente, e la loro dolce radiosità illumina e glorifica tutte le altre menti in questo universo armonioso. Con. qualsiasi cosa vengano a contatto nel mondo, potranno distinguere l'oro puro da quello impuro, il vero dal falso. Solo su queste persone l'umanità tutta può fare affidamento. La loro vittoria è assicurata.

Calcutta, 28 Febbraio 1982

Geosentimento

Stavo discutendo dell'umanesimo. Questa è una teoria filosofica molto profonda e intricata. La devozione e l'amore per Dio, il tesoro più prezioso dell'umanità presente, sono ripetutamente minacciati dagli assalti del mondo esterno; le persone dovrebbero acquisire abbastanza risorse per resistere. L'altra domenica ho parlato di come resistere a questi assalti, come questi geosentimenti, sociosentimenti e altri sentimenti devono essere contrattaccati, e come salvaguardare il sacro tesoro interno del cuore umano.

Esaminiamo ora vari sentimenti come il sociosentimento, il geosentimento, e anche il cosiddetto sentimento umano. L'esistenza umana è più psichica che fisica. L'esistenza degli animali è principalmente fisica, ma l'esistenza umana è soprattutto psichica. Supponiamo che qualcuno ferisca i vostri sentimenti e poi vi offra un cibo o una bevanda deliziosa; voi non sarete disposti ad accettarli. Sarete più afflitti quando qualcuno parlerà male di voi o vi rimprovererà piuttosto che quando qualcuno vi picchierà, perché siete prevalentemente degli esseri psichici. La parola "manu", la parola sanscrita per "man" (uomo in inglese), si riferisce a qualcuno che è prevalentemente un essere mentale (manu + s'na ma'nava).

Ora, la mente svolge varie attività, come pensare, ricordare ecc. Inoltre, la mente lavora in tre modi diversi. Uno di questi è la discriminazione. Qual è la sua natura? "Io devo fare questo! No, non devo farlo! "... fare o non fare. Quando giudicando e discriminando fra giusto ed ingiusto l'essere umano sceglie il sentiero giusto, ciò si chiama " coscienza " (viveka). Il sentiero della discriminazione è chiamato razionalità. Quando qualcuno si muove in avanti guidato dalla coscienza, esistono queste alternative, l'una accanto all'altra: giusto o sbagliato, fare o non fare. Ciò implica movimento e la sua velocità può essere aumentata, ma non molto. Una persona deve esaminare ciò che è corretto e ciò che è sbagliato di una situazione, poi, quando prende una decisione dalla parte del giusto, questo si chiama "coscienza".

Nel processo mediante il quale esamino prima questo aspetto, poi quest'altro aspetto, analizzando e prendendo poi una decisione, è difficile muoversi velocemente. C'è avanzamento ma la sua velocità è relativamente bassa.

Il secondo modo del movimento psichico è quello sentimentale. Una persona non discrimina fra ciò che è giusto e ciò che è ingiusto, ma ha soltanto una certa attrazione' per qualcosa e permette alla mente di corrergli dietro.

In questo processo di lasciare correre la mente dietro a qualcosa, forse dall'inizio alla fine, ciò che ho fatto era giusto e desiderabile. Oppure, dal principio alla fine posso aver agito erroneamente e in maniera poco desiderabile. Questo è un sentiero molto rischioso perché se c'è un errore all'inizio, alla metà o alla fine, non solo un particolare individuo sarà distrutto, ma può portare un'intera famiglia, un'intera comunità, un intero stato o un'intera società verso la totale distruzione. Un grande pericolo! Questo correre ciecamente, senza discriminare fra giusto e sbagliato è chiamato " sentimento": una persona corre dietro all'idea che gli è venuta in mente come un cavallo senza briglia, senza pensare alle buone o cattive conseguenze. Il cavallo può muoversi sul sentiero giusto, oppure può cadere in un burrone. Non si può esserne certi.

Ora gli esseri umani sono capaci di giudicare fra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, perché la loro mente è in un certo modo sviluppata. Ma le menti delle creature non umane non sono cosi sviluppate, e a causa delle loro menti sottosviluppate non possono seguire il sentiero della razionalità, il sentiero della discriminazione, che quasi ogni essere umano può seguire. Coloro che dicono che non c'è bisogno di studi: "Lasciate da parte i vostri libri", sbagliano. Lo studio è essenzia1e, la conoscenza è essenziale e l'associarsi con persone istruite o illuminate è essenziale. Ascoltare discorsi istruiti, studiare e comprendere le scritture tutto ciò ha la sua importanza.

Ma gli animali meno evoluti dell'uomo sono incapaci di questo. Essi non possono seguire il sentiero della razionalità e della coscienza. L'animale più evoluto segue esclusivamente il sentiero del sentimento. Quando ad un animale piace qualcosa gli corre dietro; quando non gli piace non gli corre dietro. Ad esempio un cane corre dietro ad un pezzo di pane senza guardare altro. Oppure ... sono sparsi su una rete alcuni chicchi di grano. Improvvisamente un uccello vede i chicchi e si avvicina al suolo; pensa: "Vado giù e li mangio". Così viene preso nella rete. Ma se avesse seguito il sentiero della razionalità avrebbe pensato: "Hmmm ... del grano sparso in questo bosco remoto? Questo non è normale. Non c'è né villaggio né campo di grano qui vicino; è veramente strano. E meglio pensarci su un momento. Ah! E stata gettata una rete e le corde sono dappertutto. Non devo posarmi là". Questo è il modo di comportarsi logicamente. Ma se seguisse il sentiero del sentimento si poserebbe e sarebbe preso nella rete.

Le creature sottosviluppate sono sprovviste perfino di questo sentimento. Esse agiscono soltanto in accordo con i loro istinti innati; agiscono con le menti limitate che hanno ereditato alla nascita. Un polpo prende un granchio con l'aiuto della sua mente limitata. La zanzara, guidata dal suo istinto innato, succhia il sangue ogni volta che si appoggia sul corpo di un altro. Noi non possiamo giudicare le loro azioni come buone o cattive, e inoltre essi non sono guidati dal sentimento, queste cose non appartengono a loro. Nel caso di animali più sviluppati il sentimento sovrasta l'istinto innato, gli esseri umani, invece possiedono il sentimento e la razionalità e anche la facoltà di discriminazione.

Se qualcuno si muove sul sentiero del sentimento invece che sul sentiero della razionalità, c'è il cento per cento di probabilità che incorra in grossi pericoli. Coloro che si muovono sul sentiero del sentimento non discriminano tra il bene e il male, ma accettano in silenzio tutte le superstizioni che circondano la meta verso cui stavano correndo. Neppure la minima domanda su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato sorgerà nelle loro menti, perché stanno correndo sul sentiero del sentimento.

Ora, cosa dovrebbe fare uno in quanto essere umano? Dovrebbe seguire il sentiero della razionalità. La razionalità è un tesoro dell'umanità che nessun animale possiede. E coloro che possiedono il tesoro interiore della devozione dentro i loro cuori e seguono il sentiero della razionalità, agendo nel mondo esterno saranno vittoriosi. Solo costoro possono compiere azioni valorose in questo mondo. Coloro che sono motivati dai sentimenti possono guadagnarsi una approvazione temporanea; ma alla fine la gente realizza: "no, essi hanno sbagliato, non hanno seguito il sentiero della razionalità. Loro stessi sono stati presi nella corrente del sentimento e hanno spinto anche la società nella stessa corrente, e come risultato la società è stata distrutta". Da quel momento la gente comincia a farsi delle cattive opinioni riguardo a loro. Così, coloro che hanno raggiunto le posizioni più alte di rispetto nei diversi settori della vita, scopriranno in seguito che i loro troni di gloria giaceranno frantumati nella polvere. Questa è la lezione che ci insegna la storia. In un particolare momento la gente tratta qualcuno con grande rispetto, dandogli molta importanza ed elevandolo su un trono di gloria; ma verrà il tempo in cui la stessa gente lo sbatterà nella polvere, dicendo: " I tuoi giorni sono finiti, hai causato molti danni". Coloro che seguono il sentiero del giudizio razionale possono fare azioni grandi e gloriose o azioni mediocri; o forse non faranno neppure qualcosa degna di nota, ma almeno non danneggeranno la società, così, qualsiasi grado di rispetto essi abbiano raggiunto, resteranno indenni.

Cos'è quel geosentimento che affligge per primo il tesoro interiore del cuore umano? E il lasciare andare il proprio sentimento verso un territorio particolare. Non si considera se ciò che si fa è giusto o sbagliato, logico o illogico. In questa situazione la razionalità è sostituita dal sentimento, e nella fase successiva la razionalità è sostituita dalla superstizione. Tutte quelle teorie religiose, economiche, politiche o sociali che sono basate sul geosentimento, producono la superstizione fin dal loro stesso inizio. Le cosiddette religioni che hanno vociferato ideali altisonanti, ma che essenzialmente sono motivate dal geosentimento, si convertono in riserve di superstizione, oceani di fede cieca. Esse sommergono l'umanità in un incubo di superstizione, e la gente si dibatte in questo sudiciume da secoli. Il loro progresso è bloccato per sempre.

Ho già detto che quando la gente si muove sul sentiero di un particolare geosentimento nella sfera sociale, ed è ancora peggio nel caso del geosentimento nella sfera religiosa, non pensa per niente agli altri. Essi prosperano sul sangue degli altri, pensando che ciò sia naturale. L'altro giorno ho detto che nella vita pratica il fascismo è nato da tale mentalità, ed anche l'imperialismo, il capitalismo, l'oligarchia e la burocrazia. Perciò potete facilmente capire come sia pericolosa questa mentalità, e come sia dannosa per il progresso dell'umanità.

Ciò per quanto riguarda il geosentimento nella vita sociale; lo stesso dicasi nel caso della vita economica. "Benché non ci sia una miniera di ferro, né elettricità a basso costo, dobbiamo avere una acciaieria nella nostra zona". Questa non è altro che un espressione del sentimento geoeconomico. "Benché il petrolio grezzo o l'energia a basso costo non siano disponibili, dobbiamo avere raffinerie di petrolio nella nostra area"! Un'altra espressione del sentimento geoeconomico.

Lasciatemi fare un altro esempio a riguardo. L'industria di juta di Dandi in Inghilterra era fiorente a causa delle scorte di juta del Bengala, e i prodotti finiti venivano venduti sui mercati del Bengala. Davvero una situazione curiosa! Questo era un caso di non utilizzazione delle potenzialità e risorse del Bengala, e per Dandi era un piano irrazionale con ogni possibilità di fallimento. Se la juta non fosse stata fornita dal Bengala, le fabbriche di Dandi sarebbero state chiuse. Se i prodotti finiti non fossero stati venduti sui mercati del Bengala, l'industria di Dandi sarebbe fallita.

In tali circostanze i paesi industrialmente sviluppati, per assicurarsi un continuo rifornimento di materiali grezzi e la continua utilizzazione di mercati per i loro prodotti finiti, ricorrono all'imperialismo, al fascismo politico ed economico, ecc. Essi cercano di creare un'area di mercati satelliti per assicurarsi le scorte di materiali grezzi e mercati per i loro prodotti finiti. Quando paesi in via di sviluppo, o sottosviluppati, scoprono le intenzioni dei paesi sviluppati, nascono fra di loro conflitti, e ciò rappresenta una grave minaccia per la pace mondiale.

Le fabbriche del Bengala di oggi non sono adeguatamente rifornite della juta prodotta nel Bengala, e perciò è necessario acquistare juta grezza fuori dall'India. Per far fiorire l'industria della juta dobbiamo seguire il sentiero della razionalità, non quello del sentimento. Noi dovremmo permettere il funzionamento soltanto di un numero di fabbriche tale da permettere il rifornimento di tutte con la juta grezza del Bengala; le altre dovrebbero essere chiuse. E dobbiamo produrre fibre di tipi diversi in quelle fabbriche che saranno autorizzate a funzionare, invece di produrre esclusivamente prodotti finiti. Queste fibre dovrebbero essere distribuite tra i vari tessitori e fabbricanti attraverso le cooperative della juta. Queste società cooperative della juta produrranno esclusivamente quei prodotti che sono richiesti in Bengala e in qualche misura anche fuori. Ora, praticamente vediamo che c'è molta scarsità di fibre in Bengala. Le merci prodotte da queste fabbriche elimineranno la scarsità dei prodotti di fibre. Come risultato di questa decentralizzazione dell'industria, le masse trarranno benefici economici. Sarebbe ancora meglio se le fibre di juta, invece di essere prodotte in grandi fabbriche nelle città, fossero prodotte nelle piccole città del Bengala su una base decentralizzata.

Arriviamo ora al punto cruciale. Ho già detto che questo sentimento geoeconomico causa un danno enorme alla vita sociale. Non c'è qui il minimo segno di razionalità. La razionalità è una qualità soltanto umana, nessun animale la possiede. Lo stesso vale per la georeligione. C'è un luogo di pellegrinaggio in un certo paese dove perfino un corvo, se muore durante il pellegrinaggio, è sicuro di andare in paradiso, figurarsi un essere umano!

Ci sono persone che vogliono fare spettacolo della loro devozione, dicendo: "Sono uno schiavo di Vrindaban". Questo è un estremo del geosentimento. Vrindaban è un luogo, come si può esserne gli schiavi? Avete forse perduto la ragione? Qualcun altro dice: "No, no, non lo schiavo, io sono la polvere di Vrindaban! " Cosa dite mai? Voi siete esseri umani, siete fatti di cinque fattori fondamentali, perché dovreste diventare polvere? Qualcuno si spinge ancora più avanti e dice: "No, no, non polvere, sono l'escremento di un corvo di Vrindaban". Questo è il massimo dell'ostentazione devozionale. Essi hanno perduto ogni senso di giudizio razionale e non hanno più nemmeno un briciolo di logica. Questa è un'espressione della georeligione. Alcune persone dicono: "Poiché devo morire, devo morire soltanto a Benares (Kashii)". Che strano! Tutte le nazioni sono state create dalla Coscienza Cosmica, così tutte le nazioni sono uguali.

L'essenza del concetto universale di Dharma, che Dio è onnipervadente e onnipresente, (Vista'ra sarvabhu'tasya, vis' norvishvavidam' jagat: "questo universo è l'espressione del Supremo"), è stata dimenticata. Infine il Dharma è stato ridotto a geosentimento incentrato su Benares. "Almeno una volta nella vita dovreste visitare questo o quell'altro posto di pellegrinaggio, allora un villino in cielo sarà riservato per voi!" Che tipo di mentalità è mai questa? Tutte le nazioni sono uguali; perché pregare con la faccia rivolta soltanto verso l'est, il sud o l'ovest? Tutte le nazioni, tutte le direzioni sono uguali. "Eso ha ja'ta pradisho ha nu surva, pu'rvoh ja'ta sa u garbhe anta": "Est, ovest, nord, sud, nordest, sudest nordovest, sudovest, sopra, sotto, il mio Parama Purusa (la Coscienza Suprema) contiene tutte le direzioni". Perché allora dovrei dare un'importanza non dovuta a una particolare direzione. Fare ciò significa georeligione, non Dharma ma semplicemente una religione.

Vediamo ora quale è l'impatto del geosentimento. Questa georeligione, geoeconomia, geosociologia, il sentimento geosociale, tutti questi geosentimenti sono limitati a una particolare nazione ed a una particolare direzione. E quelle nazioni o quelle direzioni che sono oltre i confini sono considerate profane per un gruppo, giudicando in base a questa cosiddetta sacralità o profanità, l'est è sacro, mentre per un altro l'ovest è sacro.

Dunque nascerà un conflitto fra questi sentimenti contraddittori, portando guerre e spargimenti di sangue. La gente ha dimenticato lo spirito fondamentale dell'Umanesimo, e deviato dai principi del Dharma.

Così vediamo ora che la più grande minaccia al bene interiore dell'umanità è questo geosentimento. Da dove ha origine? Esso è nato là dove le persone non seguono il sentiero della razionalità, il sentiero della coscienza. Il Dharma è la meta ultima del sentiero della coscienza; esso non ha nessuna relazione con il geosentimento. Il geosentimento è molto a buon mercato. La Coscienza Suprema non può essere raggiunta con mezzi così superficiali. Bisogna pagare un prezzo molto alto per comprare una cosa di valore. La Suprema Coscienza non è così a buon mercato, non può essere raggiunta con il geosentimento. Alcuni adottano il geosocialismo, la geopolitica o il socialismo nazionale, limitando però il socialismo solo ai loro paesi; ma ciò non è possibile. Il geosocialismo, la georeligione, la geoeconomia, ecc., che sono basati su questo geosentimento, non solo confinano le persone nella schiavitù della limitazione, ma anche alienano una particolare comunità da una altra. E, ciò che è più dannoso, i diversi gruppi diventano violenti gli uni con gli altri, cosa estremamente pericolosa per la civilizzazione umana.




Calcutta, 7 marzo
Calcutta, 21 marzo 1982
Calcutta, 22 marzo 1982



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