Nome esempio dell'uso quotidiano



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22.12.2017
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esempio dell'uso quotidiano

Brani / Poesie / Canzoni

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Allitterazione

Far fuoco e fiamme

Sereno è, sereno sarà, se non sarà sereno si rasserenerà

Un'intera nottata/buttato vicino ad un compagno/massacrato (Ungaretti: Veglia)

Fresche le mie parole ne la sera / ti sien come il fruscio che fan le foglie (D'Annunzio);

Meriggiare pallido e assorto (Montale)



Brrr … Brancamenta

Teen toon town



Assonanza

Questa sera mi sento tesa e preoccupata -

parte, grande



E reca in mano/ un mazzolin di rose e di viole (Leopardi)

E quando dal nevoso aere inquiete / tenebre e lunghe all’universo meni (Foscolo)

Sector e adesso vola via, con i venti più potenti

Onomatopea

Ululare, miagolare, tintinnare, ticchettio, rimbombo,

Veniva una voce dai campi: chiu (Pascoli)

Uno stanco don don di campane

C’era un breve gre gre di ranelle (Pascoli)


 

Figura etimologica

 

Esta selva selvaggia ed aspra e forte (Dante)

Ricordati di ricordare

Anafora

Devi fare i compiti! Devi studiare!

Acqua azzurra, acqua chiara (Battisti)

Per me si va nella città dolente, per me si va fra la perduta gente, per me si va ne l'etterno dolore (Dante)

Sei nella terra fredda, sei nella terra nera (Carducci)

Don Abbondio stava su una vecchia seggiola, ravvolto in una vecchia zimarra, con in capo una vecchia papalina. (Manzoni)



Addio monti sorgenti dall'acque, .. addio (Manzoni)

piove sulle tamerici salmastre ed arse, piove sui pini scagliosi ed irti (D'Annunzio);

S'i fosse foco (Cecco Angiolieri)




Questa morbidezza, questo colore, questo aroma…

Anastrofe

Cammin facendo, eccezion fatta, vita natural durante,

Dell'arida vita unico fiore (Leopardi)

 

Chiasmo

Bisogna magiare per vivere, non vivere per mangiare

E' un dovere essere educati, essere rispettati è un diritto

Giovanni è il primo, l’ultimo è Francesco


Pace non trovo e non ho da far guerra (Petrarca)

Le donne, i cavalier, l'arme, gli amori (Ariosto)

Né il sol più ti rallegra, ti risveglia amor (Carducci)

Bei cipressetti, cipressetti miei (Carducci)

Odi greggi belar, muggire armenti (Leopardi)


Re dei vini e vino dei re

Parole della scienza, scienza delle parole

Imparare lavorando e lavorare imparando


Allegoria

 

La Divina Commedia, I Trionfi di Petrarca, La Fattoria degli animali di Orwell, le favole di Esopo e di Fedro.

Per correr miglior acque alza le vele / omai la navicella del mio ingegno, / che lascia dietro a sé mar sì crudele (Dante)

Ritornava una rondine al tetto / l'uccisero: cadde tra spini / ella aveva nel becco un insetto / la cena dei suoi rondinini


 

Climax

Ti voglio bene, ti desidero, ti amo

Desidero, voglio, pretendo.

Vai, corri, precipitati, vola!

Tu non mangi: ti abbuffi, ingurgiti, divori!

 


Il rombo cresce, mi percuote, mi assorda (D'Annunzio)

Sospiri, pianti e alti guai (Dante)

(l'Italia) sanza capo, sanza ordine, battuta, spogliata, lacera, corsa ( Machiavelli)

Portatemi un cavallo, un mulo, un asino (Manzoni)

Diverse lingue, orribili favelle /



parole di dolore, accenti d'ira

Quivi sospiri, pianti e alti guai (Dante)



 

 

 



Litote

Non mi lamento ( sono contento)

Non posso negare ( affermo)

Non è molto intelligente (è stupido)

Non è male

Non sei certo arrivato presto


Non era nato non un cuor di leone (Manzoni)

 

Metafora

Il dorso della montagna, il tunnel della droga, la spirale della violenza, il baratro della depressione, le gambe del tavolo, il collo della bottiglia, un ragazzo brillante, l'abisso dell'ignoranza, la pelle vellutata, la sera della vita, cime dentate

navigare dolcemente, il tempo vola, il vento urla, volano gli schiaffi, tenere la bocca chiusa

Mario è un'aquila, Luca è una volpe, sei un somaro, sei un pulcino bagnato, quel cane di un tenore, i cavalloni del mare, quella botte d'uomo,


E piove in petto una dolcezza inquieta (Montale)

L'occhio del campanile è fermo sulle due ore (Montale)

Sotto l'immobile campana del cielo era / un paese circondato di magre vigne (Calvino)

Ognuno manda da una balza la sua cometa pel ciel turchino (Pascoli: L’aquilone)

E’ il mio cuore il paese più straziato (Ungaretti)

Le stelle sono bottoni di madreperla (Campana)



 

Metonimia

         L'autore con l'opera:

Ascolto Mozart

Leggo Dante

         Il prodotto col produttore

Corre in Ferrari

         La causa per l'effetto

Vivere del proprio lavoro

         L'effetto al posto della causa

Quel bambino è una gioia

Guadagnarsi la vita col sudore della fronte

         Il contenitore per il contenuto

Abbiamo mangiato un piatto squisito

         Lo strumento per chi lo usa

Emilia è un primo violino

         L'astratto per il concreto

Quella ragazza è una bellezza

Eludere la sorveglianza

La forza della gioventù

         Il concreto per l'astratto

Quel ragazzo ha del fegato

         Il luogo per i suoi prodotti

Una bottiglia di Chianti

         La marca per l'oggetto

Indossa sempre i Levi's

         La sede per le persone

Montecitorio, il Quirinale, la Casa Bianca

Stare in panchina

         Le divise per chi le porta

I bianconeri

         L'oggetto per l'inventore

( raglan, cardigan, moneta, biro, pantaloni, mansarda)


 

 

 



 

 

 



 

 

 



 

Sotto l'ali dormono i nidi (Pascoli)

 

 

 



Le sudate carte (Leopardi)

 

 



 

 


 

Ossimoro

Il piccolo grande uomo

Un piccolo grande amore

Il suo silenzio diceva molte cose

Ragazzaccio bellissimo

Peso leggero, amaro miele

Silenzio eloquente

 

 



O viva morte, o dilettoso male (Petrarca)

Il dolce affanno (Petrarca)

Gli alberi bruciano di neve (Quasimodo)

Provvida sventura (Manzoni)

Tacito tumulto (Pascoli)

Piccolo infinito (Pascoli)



L'estate fredda dei morti (Pascoli)

Notturno meriggio (Ungaretti)

Sole nero (Montale)

Eternità d’istanti (Montale)

Calma disperazione (Caproni)

Brusio di silenzio (Pavese)

 

Perifrasi

 

Era già l'ora che volge il desio / ai navicanti e 'ntenerisce il core (Dante)

 

Similitudine

Quel bambino sembra un angelo

Guida come un pazzo

Il mare era liscio come l'olio

Cammina silenzioso come un gatto

L’aria è trasparente come un cristallo

Salta come un canguro



Fresche le mie parole ne la sera ti sien /

Come il fruscio che fan le foglie / del gelso (D'Annunzio)

Come un branco di segugi , dopo aver inseguito invano una lepre, tornano mortificati verso il padrone … (Manzoni)

Come sul capo al naufrago/l’onda s’avvolve e pesa (Manzoni)

Tu sei come la rondine che torna a primavera (U. Saba)



 

Sineddoche

         La parte per il tutto

La fuga dei cervelli (per intellettuali)

I senza tetto (i senza casa)

Avvistano vele (navi) all’orizzonte

Preferisco le due ruote alle quattro ruote

(per la moto e la macchina)

Ho molte bocche da sfamare

         Un particolare per il generale

Il nostro pane (= cibo) quotidiano

         Il genere per la specie

I mortali (gli uomini)

         Il singolare per il plurale

Aveva l'occhio ( = gli occhi) birbone

L'italiano è un grande tifoso, l’inglese è elegante, il genovese è tirchio, l’ebreo è furbo



Era un girare, un rimescolarsi di gran cappe, d'alte penne, di durlindane pendenti, , un moversi librato di gorgiere inamidate e crespe, uno strascico intralciato di rabescate zimarre. (Manzoni)

E se da lunge i miei tetti saluto (Foscolo)



 

Sinestesia

Un fresco profumo, Le sue dolci parole, Un silenzio glaciale, Sorriso amaro, Paura nera, Colore caldo, un’esplosione di luce, una voce chiara, suono chiaro, parole oscure,

Chiare, fresche, dolci acque (Petrarca)

Fresche le mie parole ne la sera (D'Annunzio)

L'urlo nero della madre (Quasimodo)

Le tacite stelle - Pigolio di stelle



Pietra prosciugata, disarmata (Ungaretti)

Cigolio dei lumi (A Gatto)

Melodia blu (Campana)

Profumi verdi (Baudelaire)

 


Pulito profondo

Freschezza profonda

Profumo silenzioso

Il sapore splende

“Vedere voci”

“L’erba canta” di Doris Lessing



 

 

















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