Non amiamo a parole ma con I fatti



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09.01.2018
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Diocesi di S. Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto

I Giornata Mondiale dei poveri.
Non amiamo a parole ma con i fatti” è il tema della prima Giornata mondiale dei poveri istituita, come segno del Giubileo della Misericordia, nella domenica precedente la solennità di Cristo Re dell’Universo, quest’anno il 19 novembre.

Papa Francesco invita ogni comunità a vivere questa occasione per «creare tanti momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto». Una chiamata quindi a conoscere e incontrare i poveri nelle nostre parrocchie perché la povertà non è un’entità astratta, ma «ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro».

Non si tratta di una celebrazione di un momento o di qualche gesto improvvisato: “Non pensiamo ai poveri solo come destinatari di una buona pratica di volontariato da fare una volta alla settimana, o tanto meno di gesti estemporanei di buona volontà per mettere in pace la coscienza. Queste esperienze, pur valide e utili a sensibilizzare alle necessità di tanti fratelli e alle ingiustizie che spesso ne sono causa, dovrebbero introdurre ad un vero incontro con i poveri e dare luogo ad una condivisione che diventi stile di vita(papa Francesco, Messaggio per la I giornata mondiale dei poveri).

In diocesi si proporrà le seguenti iniziative:



  • Incontro con Yvan Sagnet sul tema “La cultura dello scarto e il mondo del lavoro” giovedì 16 novembre alle ore 21.00 presso il teatro S. Filippo Neri. Introduce il Vescovo Mons. Carlo Bresciani. Venerdì 17 novembre alle ore 09.00 si terrà lo stesso incontro con gli studenti delle scuole.

  • Veglia di preghiera in modo particolare per il mondo dei Giovani e del Volontariato, venerdì 17 novembre, alle ore 21.00, presso le Monache Clarisse di S. Benedetto.

  • Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Carlo e pranzo di fraternità domenica19 novembre 2017, alle ore 12.15, presso la sala Polivalente della Caritas diocesana.

Verrà anche distribuita una locandina e una preghiera da consegnare ai fedeli.

Ogni comunità parrocchiale coinvolgendo, oltre la Caritas, tutti quei gruppi, associazioni e movimenti ecclesiali impegnati nell’animazione alla carità, è invitata a tener conto di quanto indicato dal Papa nel suo messaggio ai punti 7.8.9. Alcuni suggerimenti:



  • Il parroco potrebbe far conoscere e divulgare il Messaggio di papa Francesco per la I giornata mondiale dei poveri ai catechisti e ai gruppi di catechismo, agli animatori liturgici per preparare la celebrazione del 19 novembre 2017; alle divere realtà ecclesiali per far sentire concretamente che nessuno può esonerarsi dalla preoccupazione per i poveri e per la giustizia sociale.

  • La Caritas parrocchiale potrebbe riunirsi, magari insieme al Consiglio pastorale, per tradurre in agenda le concrete indicazioni del Papa (il suggerimento di un gesto concreto di carità come ad esempio la partecipazione alla colletta alimentare, una partita di calcio o una festa multietnica, l’organizzazione di un “pranzo di fratenità” in parrocchia per quanti frequentano la Caritas…

  • I volontari del centro di ascolto nella settimana precedente la Giornata Mondiale potrebbero consegnare un biglietto a frequentano la Caritas parrocchiali, compresi i volontari, per invitarli a partecipare insieme all’Eucaristia di questa domenica. L’invito della Giornata è rivolto dal Papa non solo ai credenti ma anche a “uomini e donne di buona volontà”, “a tutti, indipendentemente dall’appartenenza religiosa, perché si aprano alla condivisione con i poveri in ogni forma di solidarietà, come segno concreto di fratellanza (Papa Francesco). Potrebbe essere l’occasione propizia per coinvolgere altre persone per estendere i servizi ai poveri in atto o per immaginarne di nuovi e per creare l’occasione di un confronto costruttivo con altri soggetti del territorio, a partire dall’ambito pubblico, in modo da rispondere meglio, insieme, più coordinati al “grido del povero” riconosciuto e identificato localmente.

  • Domenica 19 novembre, se nel quartiere vivono dei poveri che cercano protezione e aiuto, le famiglie della parrocchia potrebbero avvicinarle e accogliere qualcuno come ospite privilegiato alla propria mensa o la Caritas potrebbe organizzare un pranzo in parrocchia: “sarà un momento propizio per incontrare il Dio che cerchiamo”.

Spesso ci accade di assistere indifferenti e rassegnati all’estendersi scandaloso della povertà “a grandi settori della società in tutto il mondo” . Ci auguriamo che la celebrazione della Giornata dei Poveri sia occasione “perché le comunità cristiane diventino sempre più e meglio segno concreto della carità di Cristo per gli ultimi e i più bisognosi(Papa Francesco). I poveri – come amava dire il Beato Paolo VI – appartengono alla Chiesa per «diritto evangelico» (Discorso di apertura della II sessione del Concilio Ecumenico Vaticano II, 29 settembre 1963) e obbligano all’opzione fondamentale per loro. “I poveri non sono un problema: sono una risorsa a cui attingere per accogliere e vivere l’essenza del Vangelo” (Papa Francesco)

La Caritas diocesana




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