Nota biobibliografica II



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14.11.2018
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ROBERTO CIACCIO
Nato a Roma nel 1951.Risiede e lavora a Milano.

Laurea in Scienze Politiche all’Università Cattolica di Milano.

Ha specifici interessi per la filosofia e per la musica che trovano ampia risonanza nel suo lavoro.

La sua opera è pervenuta ad esiti di pura astrazione in una decisa valenza concettuale che ne orienta contenuti e operazioni.

Negli ultimi anni si è fatto più intenso il dialogo con la filosofia contemporanea in particolare con Jacques Derrida e Remo Bodei.

Luce, tempo, traccia, memoria sono dimensioni costitutive della sua poetica.

Il suo lavoro si esprime attraverso modalità tecniche differenti: grandi opere su metallo, dipinti a olio, grandi opere a collage su carta ( studi ), monotipi, monoprints e incisioni.

In particolare l’ampio lavoro a stampa si è esercitato attraverso un lungo ed intenso sodalizio con lo stampatore- editore Giorgio Upiglio di Milano, con cui ha realizzato tra il 1990 e il 1993 l’opera Annotazioni di luce in otto momenti per Holzwege di Martin Heidegger entrata a far parte della collezione del Dipartimento libri e stampe del Moma di New York e, recentemente, una serie di grandi monoprints e lastre: opere uniche che, nella loro particolare processualità, orientano paradossalmente il percorso mentale e visivo dell’opera verso l’irriproducibilità tecnica.

Una grande mostra monografica dell’artista si è tenuta presso il Kulturforum Kupferstichkabinett dei Musei Statali di Berlino (Marzo – Giugno 2006).

Il recente percorso espositivo di Roberto Ciaccio ha privilegiato il rapporto con l’architettura, in particolare con architetture storiche. Le esposizioni genovesi previste a Palazzo Ducale, Salone del Maggior Consiglio, a Palazzo Nicolosio Lomellino e a Palazzo Reale (2013) fanno seguito alle recenti installazioni al Palazzo della Fontana di Trevi a Roma (2008) e a quella della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano (2011).

Le grandi lastre di metalli diversi – ferro, rame, ottone, zinco – con la loro fisicità e la loro pregnanza luminosa e in taluni casi riflettente in senso speculare, trovano suggestive corrispondenze con gli spazi che le ospitano.

Ha svolto attività didattica presso alcune università italiane.

Sul suo lavoro, in relazione al rapporto arte/ filosofia, si sono tenute tavole rotonde e convegni.

Innumerevoli i contributi critici e filosofici sulla sua opera.

Partiture originali e concerti sono stati dedicati al suo lavoro.


Sue opere figurano in alcuni importanti musei internazionali: Museum of Modern Art, New York. Tel Aviv Museum of Art. Museo Cantonale di Lugano. Mart di Rovereto. Kupferstichkabinett, Berlino. Istituto Nazionale per la Grafica, Roma. Collezione Intesa Sanpaolo Gallerie d’Italia, Milano.
Alcune tra le principali esposizioni monografiche: Galleria Civica d’Arte Moderna Palazzo dei Diamanti, Ferrara 1991; Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Forti, Verona 1995; Museo Nazionale di San Matteo, Pisa 1997; Fondazione Mudima, Milano 2002; Hellenic American Union, Atene 2005; Kupferstichkabinett, Museo Statale di Berlino, Kulturforum 2006; Galerie Patrick Cramer, Ginevra 2008; Istituto Nazionale per la Grafica, Roma 2008; Palazzo Reale Sala delle Cariatidi, Milano 2011.


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