Organigramma docenti I docenti progettano IL curricolo e lo traducono in percorsi di apprendimento



Scaricare 0.63 Mb.
22.12.2017
Dimensione del file0.63 Mb.



ORGANIGRAMMA Docenti

  • I docenti progettano il curricolo e lo traducono in percorsi di apprendimento

  • condivisi a livello collegiale, promuovono lo sviluppo unitario dei bambini e delle

  • bambine e progettano l’organizzazione di contesti di apprendimento positivi e

  • significativi.

  • I sezione (18 bambini) Consumi Lia – Donnini Sonia

  • Casagli Paola

  • II sezione (19 bambini) Sacco Stefania – Palandri Annamaria

  • III sezione (21 bambini) Ceccarelli Franca – Lombardini Manuela

  • Vetrano Giulia

  • IV sezione (19 bambini) Carli Carla – Bargiotti Silvia

  • Casagli Paola

  • I.R.C. Matteuzzi Sheila

  • Recapiti c/o la scuola.



Esecutori servizi educativi

  • Il personale non docente esercita, a supporto del personale docente, funzioni

  • di sorveglianza, assistenza e di cura dell’igiene personale dei bambini. Inoltre

  • cura e allestisce i refettori per la distribuzione dei pasti, riordina e pulisce i

  • locali della scuola.

  • Full time: Garofalo Angelina

  • La Versa Angela

  • Carnesecchi Cristina

  • Taurino Rosanna

  • Recapiti c/o la scuola.



Incarichi aggiuntivi in base alla L. 626

  • Preposto Consumi Lia

  • Coordinatore per l’evacuazione Consumi Lia

  • Responsabili per l’evacuazione dei bambini tutti i docenti

  • Addetti alla squadra antincendio Garofalo Angelina – La Versa Angela – Carnesecchi Cristina – Taurino Rosanna

  • Cassetta pronto soccorso Consumi Lia

  • Addetti pronto soccorso adulti Consumi Lia – Bargiotti Silvia – Carli Carla

  • Addetti alle chiamate del pronto soccorso Garofalo Angelina – La Versa Angela – Carnesecchi Cristina – Taurino Rosanna

  • Addetti alle verifiche dei servizi di rilevazione Garofalo Angelina – La Versa Angela – Carnesecchi Cristina – Taurino Rosanna

  • e controllo vie di fuga

  • Responsabile fumo Ceccarelli Franca – Lombardini Manuela

  • Addetti al primo soccorso pediatrico Consumi Lia – Palandri Annamaria – Sacco Stefania

  • Addetti alle verifiche dei sistemi di rilevazione Garofalo Angelina – La Versa Angela – Carnesecchi Cristina– Taurino Rosanna



Coordinamento pedagogico

  • I coordinatori curano il raccordo tra l’Amministrazione Comunale e le

  • istituzioni scolastiche.

  • Coordinano la progettazione didattica e organizzativa delle scuola.

  • Collaborano con i docenti nella sperimentazione e documentazione.

  • Presiedono le riunioni dei Collegi docenti di plesso e curano

  • la formazione del personale docente.

  • Coordinatrice per la nostra scuola: Elena Lepore

  • Recapito c/o Pubblica Istruzione tel. 055 2625700

  • e-mail coord.scuola.infanzia@comune.fi.it



CORSI DI FORMAZIONE PER IL PERSONALE DOCENTE E E.S.E.

  • Il personale docente e E.S.E. per l’anno scolastico in corso aderisce ai

  • seguenti corsi di formazione promossi dalla Direzione Istruzione , dalle

  • “Chiavi della città” e dall’ Istituto degli Innocenti.

  • La relazione con i genitori tra necessità e opportunità.

  • Pregrafismi: metodologie per l’avvio alla scrittura.

  • Amici dei Musei: “I palazzi del potere”.

  • Lavorare per sfondi integratori: uno sguardo interculturale nella scuola.

  • Il tempo danzato: danza movimento terapia.

  • Percorso continuità educativa 0/6.

  • La fiaba e il racconto.



Istruttori Direttivi Amministrativi

  • Svolgono attività di coordinamento e di organizzazione dell’attività lavorativa

  • Del personale non docente e di collegamento con gli uffici centrali per le

  • Questioni attinenti i servizi scolastici: refezione, trasporto, gli appalti di

  • Pulizia, ove presenti, e gli interventi mantenutivi.

  • I.D.A.

  • Recapito c/o Direzione Istruzione

  • Ufficio non docenti: Tiziana Nucci

  • Referenti istituzionali del servizio Scuola dell’Infanzia

  • Dirigente del servizio Simona Boboli

  • Funzionario P.O. Amministrativo Giovanna Dolfi

  • Funzionario P.O. Coordinamento Pedagogico Maria Rina Giorgi



SPAZI DIDATTICI ED USO

  • Spazi Utilizzo e frequenza

  • n° aule 4 quotidianamente

  • spazio polivalente (salone) lunedì mattina psicomotricità

  • lunedì pomeriggio a disposizione dei laboratori intersezione

  • martedì “ “ “

  • mercoledì mattina inglese

  • mercoledì pomeriggio religione

  • giovedì mattina musica

  • giovedì pomeriggio a disposizione dei laboratori intersezione

  • venerdì mattina “ “ “

  • venerdì pomeriggio religione

  • n° refettori 3 accolgono tutte le sezioni in modo alternato

  • Giardino ampio giardino ad uso esclusivo della scuola dell’infanzia



Giornata tipo

  • 8.00 - 8.10 Anticipo orario: accoglienza.

  • 8.30 - 9.00 Ingresso: accoglienza del bambino nelle sezioni

  • di appartenenza.

  • 9.00 – 12.00 Il cerchio: momento di incontro e conversazione.

  • Attività inerenti al progetto educativo della

  • scuola.

  • 12.00 Prima uscita.

  • 12.00 – 13.00 Attività di routine: igiene personale e pranzo.

  • 13.30 – 14.00 Seconda uscita documentata e autorizzata.

  • 13.00 – 16.00 Gioco libero, rilassamento, proseguimento delle

  • attività del progetto educativo.

  • 16.15 – 16.30 Uscita.

  • 16.50 – 17.00 Posticipo orario.



INTEGRAZIONE SOCIALIZZAZIONE

  • Le famiglie rappresentano il contesto più influente per lo sviluppo dei bambini, pur nella loro diversità e sono sempre portatrici di risorse che possono essere valorizzate, sostenute e condivise nella scuola, per consentire di creare una rete solida di scambi e di responsabilità comuni. Alle famiglie dei bambini con disabilità viene offerto sostegno dalla scuola per promuovere le risorse dei loro figli, attraverso il riconoscimento sereno delle differenze e la costruzione di ambienti educativi accoglienti e inclusivi, in modo che ciascun bambino possa trovare attenzioni specifiche ai propri bisogni e condividere con gli altri il proprio percorso di formazione.

  • Azioni specifiche della scuola

  • Per i bambini – Scelta di formare sezioni eterogenee, per facilitare e incentivare l’integrazione

  • e la socializzazione tra i bambini delle tre età. Condivisione di momenti comuni a tutte le sezioni

  • della scuola: in giardino, nel salone, nei laboratori divisi per età, nelle uscite didattiche che sono

  • comuni a tutta la scuola. Festa di Natale, di Carnevale e di fine anno.

  • Per i genitori – Richiesta di collaborazione in momenti particolari durante il percorso scolastico

  • (raccolta materiale, partecipazione ad eventi, mostre, convegni in collaborazione con i docenti).

  • Festa di fine anno nel giardino della scuola. La scuola ha sempre avuto particolare attenzione

  • all’integrazione delle famiglie che presentano situazioni di difficoltà, ottenendo risultati positivi

  • dal punto di vista culturale e sociale. Qualunque problematica che può emergere in una singola

  • sezione viene sempre affrontata a livello collegiale per risolverla con una unità di intenti.



ACCOGLIENZA

  • I bambini giungono alla scuola con una storia. Le loro potenzialità e disponibilità devono essere sviluppate per evolvere in modo armonioso in ragione dell’impegno professionale degli insegnanti, della collaborazione con le famiglie, dell’organizzazione e delle risorse disponibili per costruire contesti di apprendimento ricchi e significativi.

  • Azioni specifiche della scuola

  • Per i bambini – Inserimento fin dal primo giorno di tutti i bambini con la compresenza delle

  • insegnanti di sezione, senza la presenza dei genitori. Compresenza delle insegnanti di sezione

  • per un minimo di una settimana e un massimo di due, garantendo il servizio pomeridiano per chi

  • ne ha necessità.

  • Per i genitori – Il personale docente accoglie i genitori al momento delle iscrizioni che vengono

  • effettuate presso la scuola. Presentazione dei locali scolastici e delle varie attività. Invito dei

  • nuovi iscritti a partecipare alla festa di fine anno. Assemblea presentazione P.O.F., assemblea

  • verifica P.O.F., riunioni di sezioni e colloqui individuali.



VARIAZIONE ORARIA

  • La scuola su richiesta dei genitori che ne hanno necessita, effettua

  • l’anticipazione scolastica alle ore 8.00 e la posticipazione alle ore 17.00.

  • ACCORDI CON IL TERRITORIO

  • Le insegnanti, a livello collegiale, stabiliscono le modalità per la gestione

  • del diritto allo studio per l’acquisto dei materiali didattici.



CONTINUITA’ EDUCATIVA con le famiglie e il territorio

  • Gli insegnanti accolgono, valorizzano e estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano occasioni e progetti di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo o hanno già scoperto.

  • Azioni specifiche della scuola

  • Per i bambini - Continuità orizzontale interna alla scuola: le insegnanti

  • raccordano le attività per raggiungere le finalità educative attraverso

  • laboratori per età, sezioni aperte, progetti a livello centrale e scelti

  • autonomamente dal plesso.

  • Per i genitori - La scuola attiva quotidianamente con le famiglie un’attenta

  • collaborazione all’ascolto.



RAPPORTO CON IL TERRITORIO

  • Nella scuola dell’Infanzia i traguardi per lo svolgimento della competenza suggeriscono agli insegnanti orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare occasioni e possibilità di esperienze volte a favorire lo sviluppo della competenza, che a questa età va inteso in modo globale e unitario, attraverso l’interazione con il territorio.

  • Azioni specifiche della scuola

  • La scuola interagisce da sempre con il territorio, prevalentemente con il

  • Quartiere 1, centro storico.

  • Partecipa ad iniziative ed eventi quali mostre, visite ai musei, laboratori con

  • associazioni e attiva il percorso di continuità con i nidi e la scuola primaria.

  • Collabora con la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell’Università

  • di Firenze, ospitando le studentesse che svolgono attività di tirocinio.

  • Le insegnanti, facendo da sempre formazione permanente, aderiscono a

  • convegni e dibattiti, collaborano con delegazioni di docenti stranieri, attuando

  • uno scambio reciproco di formazione e informazione.



CONTINUITA’ EDUCATIVA Nido- Scuola dell’Infanzia-Scuola Primaria

  • Le informazioni riguardanti il nido, relative a accoglienza, routine, attività e

  • documentazione sono ricavate da incontri con colloqui con gli educatori dei nidi.

  • La nostra scuola attiva contatti con le famiglie dei nuovi iscritti con una riunione a giugno e i

  • colloqui individuali nei mesi di ottobre-novembre. All’inizio dell’anno scolastico viene consegnata

  • una scheda personale, fornita dalla nostra Amministrazione, per ricevere informazioni relative ad

  • abitudini, routine familiari ed eventuali allergie.

  • Ogni mattina il personale della scuola accoglie i genitori e i bambini con la massima disponibilità

  • all’ascolto.

  • Le insegnanti organizzano i compiti e stabiliscono le regole per gestire i tempi scolastici nel

  • rispetto delle esigenze dei bambini.

  • Le insegnanti, nei Collegi docenti, raccordano le attività per il raggiungimento delle finalità

  • educative.

  • I bambini, nel corso dell’anno scolastico, producono elaborati, raccontano esperienze vissute,

  • immaginano e narrano storie. Tutto il materiale dei bambini, insieme a foto e filmati dei momenti

  • più rappresentativi, viene raccolto dalle insegnanti e utilizzato come documentazione interna alla

  • scuola e per le famiglie. A giugno i bambini di 5 anni, con le insegnanti e la famiglia, scelgono il

  • materiale più significativo che li accompagnerà al momento dell’ingresso alla scuola primaria.

  • Durante l’anno scolastico la scuola partecipa con la propria commissione agli incontri previsti con

  • le scuole primarie del territorio.



VERIFICA, VALUTAZIONE E DOCUMENTAZIONE

  • Nel corso dell’anno scolastico viene attuata una costante attività di verifica del P.O.F.,

  • dei laboratori, dei progetti e dei processi di apprendimento dei bambini.

  • La registrazione dei dati avviene attraverso un controllo e un continuo scambio di

  • informazioni fra i docenti, per valutare l’andamento del processo educativo e attuare

  • eventualmente nuove strategie.

  • Una particolare attenzione è rivolta all’ascolto dei genitori che riferiscono le esperienze

  • vissute a scuola dai bambini e riportate in ambito familiare.

  • Da sempre il personale esterno che opera nella scuola contribuisce alla verifica insieme

  • ai docenti per una maggiore e completa valutazione.

  • La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da

  • intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a

  • termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi

  • di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.

  • La documentazione e intesa come processo che produce tracce, memoria e riflessione,

  • che rende visibili le modalità e i percorsi di formazione e che permette di valutare i

  • progressi dell’apprendimento individuale e di gruppo.



FINALITA’ GENERALI

  • Le finalità della scuola dell’infanzia sono:

  • Identità

  • Autonomia

  • Competenza

  • Cittadinanza

  • Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia è ragionevole

  • attendersi che ogni bambino abbia sviluppato alcune competenze di base

  • che strutturano la sua crescita personale: riconoscere le proprie emozioni,

  • manifestare curiosità, condividere le proprie esperienze, porre domande,

  • raccontare, descrivere e comunicare.

  • Il bambino diventa competente nell’utilizzo di giochi, materiali, si orienta

  • nello spazio e nel tempo. Ha un rapporto positivo con il proprio corpo e

  • acquisisce fiducia in sé stesso. Si appassiona nel portare a termine lavori

  • e processi didattici facendo attenzione alle consegne e documentando

  • esperienze vissute.



IL SE’ E L’ALTRO

  • I bambini formulano tanti perché sulle questioni concrete, sugli eventi della

  • vita, sulle trasformazioni personali e sociali nell’ambiente, sui valori culturali

  • e sul futuro.

  • I bambini nella scuola dell’infanzia hanno molte occasioni per prendere coscienza

  • della propria identità e diversità di ruoli,diversità religiose,per imparare a vivere

  • nel sociale in maniera adeguata.

  • L’adulto si pone, nei confronti del bambino, con un atteggiamento rassicurante,

  • comprensivo e di ascolto. Il bambino cerca di dare un nome alle proprie emozioni,

  • sperimenta frustrazioni e conflitti per arrivare al superamento dell’egocentrismo.

  • I fondamenti di una convivenza democratica si sviluppano attraverso il sociale,

  • la cittadinanza, i diritti e i doveri di ognuno di noi.

  • Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, si

  • confronta sostenendo le proprie ragioni, sviluppa l’identità, comprende le proprie

  • esigenze e i propri sentimenti. Riflette e si confronta con bambini e adulti, impara

  • ad ascoltare. Interiorizza regole condivise, fa propri i diritti e doveri del vivere

  • insieme riconoscendo i segni più importanti della sua cultura e del territorio in cui

  • vive.



I DISCORSI E LE PAROLE

  • La lingua in tutte le sue funzioni e forme è strumento essenziale per comunicare e

  • conoscere, per rendere sempre meglio definito il proprio pensiero, confrontandosi

  • con gli altri.

  • Il linguaggio permette di esprimersi in modo personale e creativo, incontrandosi con

  • nuovi mondi e culture. I bambini arrivano alla scuola dell’infanzia con un patrimonio

  • linguistico significativo, ma con competenze differenziate che vanno osservate e

  • valorizzate, promuovendo la padronanza della lingua italiana rispettando l’uso della

  • lingua di origine.

  • La vita scolastica offre la possibilità di sperimentare una varietà di situazioni

  • comunicative ricche di senso.



LA CONOSCENZA DEL MONDO

  • I bambini esplorano la realtà imparano a riflettere sulle esperienze proprie e altrui descrivendole,

  • riorganizzandole, rappresentandole.

  • La curiosità e le domande sui fenomeni naturali, sugli esseri viventi, su storie e fiabe, giochi tradi-

  • zionali, trovano risposte guardando i fatti del mondo. I bambini imparano a fare domande e a

  • chiedere spiegazioni, a lasciarsi convincere dai punti di vista altrui, non scoraggiandosi se le loro

  • idee non sono adeguate.

  • I bambini osservano oggetti, fenomeni, esseri viventi ed elaborano la “ prima organizzazione fisica”

  • del mondo esterno. Osservano la realtà, la rielaborano, toccano, costruiscono , affinano abilità,

  • conoscono qualità e proprietà degli oggetti e ne intuiscono le proprietà e le trasformazioni.

  • Il proprio corpo è oggetto di interesse e gli animali e i vegetali possono suggerire un “modello vivente”

  • per capire i modi di vivere del mondo, attraverso processi naturali più elementari.

  • Il numero e lo spazio servono al bambino per avviare competenze sui processi di quantità, organizza-

  • zione spaziale, riconoscimento delle forme, iniziando ad acquisire competenze di astrazione e

  • simbologie. Giocano con materiali strutturati per costruire, modificare, creare, inventare. Il bambino

  • raggruppa, ordina, quantifica, colloca le azioni quotidiane, riferisce eventi, osserva la natura.

  • Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando i termini adeguati (avanti/dietro, sopra/

  • sotto, destra/sinistra)



IMMAGINI, SUONI, COLORI

  • I bambini esprimono pensieri ed emozioni con immaginazione e creatività: l’arte aiuta

  • e orienta questa competenza educando al piacere del bello. I linguaggi a disposizione

  • dei bambini come la voce,il gesto, la drammatizzazione, i suoni, la musica, le esperienze

  • grafico-pittoriche, vanno scoperti e educati per sviluppare il bello di sé stessi e della

  • realtà. L’incontro con l’arte, la musica, il teatro sono esperienze universali, cariche di

  • emozioni e tradizioni culturali che servono per esplorare, sperimentare, sviluppare

  • capacità cognitive e relazionali partecipando al proprio sviluppo come “spettatore-

  • attore”.

  • Il bambino esprime emozioni, racconta e utilizza il linguaggio del corpo. Inventa storie,

  • drammatizza, disegna, ascolta la musica e osserva l’arte. Scopre la propria “voce” e la

  • gioia del “corpo in movimento”, sperimentando e combinando elementi musicali con

  • l’opera d’arte ed i linguaggi teatrali.



IL CORPO E IL MOVIMENTO

  • I bambini prendono coscienza del proprio corpo utilizzandolo fin dalla nascita come

  • strumento di conoscenza di sé e del mondo. Si muovono per cercare, scoprire, giocare,

  • saltare e correre. Il corpo fa vivere emozioni e sensazioni piacevoli. Si sperimentano

  • potenzialità e limiti della propria fisicità, del coordinamento con gli altri.

  • I bambini portano a scuola il proprio corpo, ci giocano, lo rappresentano, si travestono,

  • si mettono alla prova consolidando autonomia e sicurezza emotiva.

  • Il bambino impara a leggere e interpretare i messaggi provenienti dal corpo proprio e

  • altrui, rispettandolo e avendone cura.

  • La scuola dell’infanzia mira a sviluppare la comunicazione attraverso il corpo per affinare

  • le capacità percettive secondo fantasia e creatività.

  • Il bambino riconosce segnali e ritmi del corpo, le differenze di genere, adotta pratiche

  • di cura di sé, di igiene e alimentazione. Sperimenta giochi individuali e di gruppo, controlla

  • l’esecuzione dei gesti, valuta il rischio interagendo con gli altri e comunicando in maniera

  • “espressiva”. Rappresenta il proprio corpo nelle varie parti sia fermo che in movimento.



IDENTITA’ CULTURALE DELLA SCUOLA AZIONI PROGETTUALI

  • Progetti offerti a livello centrale Musica

  • Psicomotricità

  • Lingua straniera

  • “Chiavi della città”:

  • Orchestra Regionale Toscana presso Teatro Verdi:

  • “Aida” di Giuseppe Verdi

  • “Le straordinarie avventure della piccola Alice”

  • Palazzo Vecchio Museo dei Ragazzi:

  • “Piccole storie di colori: blu”

  • “Per fare una città ci vuole un fiore”

  • “La bellezza dell’arte intorno a noi. L’armonia della natura

  • e dei fiori”

  • “Il mondo di un passato lontano”

  • “Due ruote piene di energia”

  • Museo Innocenti Bottega dei ragazzi:

  • “L’animazione teatrale”

  • Progetti elaborati autonomamente dal plesso Laboratorio gioco-danza-teatro



O.R.T. presso il TEATRO VERDI

  • La scuola ha aderito a due spettacoli presso il Teatro Verdi, curati dall’Orchestra

  • Regionale Toscana.

  • Scopo formativo – Il bambino nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente

  • sociale allargato impara a stare bene e si sente sicuro. Comprende che sentimenti

  • ed emozioni possono essere espressi con diversi linguaggi. Descrive la propria

  • esperienza e la traduce in tracce personali e condivise. Sviluppa un atteggiamento

  • rispettoso verso il teatro.

  • “Aida”

  • La riduzione musicale ha come obiettivi sia quello di riprodurre le arie più famose

  • dell’ opera sia quello di sottolineare i momenti narrativi e spettacolari della storia

  • di Aida, una storia di amore, di coraggio, ma anche di guerra e prevaricazione.



“Le straordinarie avventure della piccola Alice”

  • Una lettura del romanzo che ne esalta i caratteri visionari e onirici e che coinvolge

  • i bambini guidandoli oltre lo specchio, nel dominio assoluto della fantasia, delle

  • immagini, della musica.



PICCOLE STORIE DI COLORI: BLU

  • L’iniziativa è offerta dalle “Chiavi della Città” Museo dei Ragazzi di Palazzo

  • Vecchio.

  • Scopo formativo – Dopo aver ripercorso caratteri e simboli del Blu nel

  • corso dei secoli e aver avviato il concetto di Blu come colore del mondo

  • celeste, l’attività porta alla scoperta delle storie di quel grande libro che è

  • il cielo, le cui costellazioni sono state prima tradotte in miti da poeti e poi

  • in immagini dagli artisti.



PER FARE UNA CITTA’ CI VUOLE UN FIORE

  • L’iniziativa è offerta dalle “Chiavi della città” Museo dei Ragazzi di Palazzo

  • Vecchio.

  • Scopo formativo – Firenze deve il suo nome all’origine che avrebbe avuto la

  • colonia romana di Florentia, fondata su una vivace distesa fiorita lungo il

  • fiume Arno. Il racconto si svolge tra i fiori per portare i bambini a riappro-

  • priarsi del simbolo della città, molto visto, ma poco osservato e comprendere

  • come Firenze sia proprio come un fiore, da custodire e da tenere con cura.



LA BELLEZZA DELL’ARTE INTORNO A NOI. L’ARMONIA DELLA NATURA E DEI FIORI.

  • L’iniziativa è predisposta dal Servizio Educativo della Soprintendenza per i

  • Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici e Etnoantropologici per

  • le province di Firenze, Pistoia e Prato.

  • Scopo formativo: L’attività si propone di incontrare diverse espressioni di

  • arte visiva e plastica presenti nel territorio, che raffigurano alcuni aspetti

  • della natura e dei fiori, per permettere ai bambini di scoprire la bellezza

  • dell’arte che li circonda. In questo modo essi sviluppano comportamenti

  • Rispettosi e adeguati al fine della tutela del patrimonio culturale.

  • Le opere scelte per l’attività sono:

  • L’età dell’oro di Pietro da Cortona (Galleria Palatina Palazzo Pitti)

  • Pannello con vaso di fiori e Piano di tavolo con vassoio di fiori (Museo

  • dell’Opificio delle Pietre Dure)

  • Ai campi di Egisto Ferroni (Galleria di Arte Moderna Palazzo Pitti)



IL MONDO DI UN PASSATO LONTANO

  • L’ iniziativa è predisposta dal Museo di Storia Naturale, Sezione Geologia

  • e Paleontologia.

  • Scopo formativo – L’attività intende stimolare e sviluppare l’interesse per

  • le scienze, coinvolgendo i bambini con la partecipazione diretta attraverso

  • esperienze ludico-didattiche, stimolando la conoscenza e il rispetto per i

  • fossili.



“DUE RUOTE PIENE DI ENERGIA”

  • L’iniziativa è proposta dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Brisken

  • Ciclismo ed è rivolta ai bambini di 5 anni.

  • Scopo formativo – L’ attività si propone, attraverso le minibici senza pedali

  • e senza ruotine, l’introduzione all’equilibrio, lo sviluppo dell’autostima e la

  • fiducia in sé stessi, la socializzazione, la sicurezza. Si promuove la salute,

  • l’attività motoria e corretti stili alimentari.



“L’ANIMAZIONE TEATRALE” Laboratori espressivi interculturali

  • L’iniziativa è predisposta da “Formarsi agli Innocenti”.

  • I contesti multiculturali rappresentano occasioni di crescita educativa per

  • tutti. Obiettivo dei laboratori è accompagnare in questo percorso

  • attraverso la progettazione, realizzazione e verifica di attività didattiche

  • specifiche che valorizzino un percorso di costruzione identitaria individuale

  • e collettiva in senso interculturale.

  • Durante gli incontri i bambini saranno coinvolti in un percorso di costruzione

  • di una fiaba o di animazione teatrale interculturale.



LABORATORIO GIOCO-DANZA-TEATRO

  • Il progetto sarà realizzato nello spazio polivalente della scuola. L’attività è rivolta

  • ai bambini di tutta la scuola divisi per piccoli gruppi che, attraverso giochi mimici

  • racconteranno il loro amico albero che attraverso il passare delle stagioni incontra

  • i quattro elementi della natura, in una drammatizzazione di gioco-musica e movimento

  • ritmico.

  • Finalità generali

  • Promuovere lo sviluppo dell’identità

  • Promuovere lo sviluppo dell’autonomia

  • Promuovere lo sviluppo della competenza

  • “Calandomi in ruoli e personaggi diversi sperimento nuove identità. Interpreto e

  • conosco l mio corpo, regolo le mie scelte e i miei comportamenti. Esploro, osservo e mi

  • confronto con gli altri rappresentando e raccontando fiabe ed imparo a gestire i

  • contrasti con regole condivise”



CONTINUITA’ NIDO-INFANZIA-PRIMARIA

  • La nostra scuola è ospitata dall’Istituto degli Innocenti, all’interno del quale hanno

  • sede tre nidi. Da sempre si attiva un percorso di continuità nido-infanzia attraverso

  • laboratori che coinvolgono i “grandi” dei nidi e i “piccoli” della scuola dell’infanzia.

  • Finalità generali

  • Promuovere lo sviluppo dell’identità

  • Promuovere lo sviluppo dell’autonomia

  • Promuovere lo sviluppo della competenza

  • “ Mi sento grande e sicuro, ospito gli amici più piccoli che ho lasciato al nido. Ho

  • compreso le regole della vita quotidiana, ho ricevuto e do aiuto, assumo atteggiamenti

  • sempre più responsabili. Con emozione ricordo e faccio domande, rispettando i bisogni

  • degli altri con regole condivise.”

  • Il percorso con la scuola primaria è attivato attraverso strategie che consentono la

  • collaborazione, la conoscenza fra i docenti e la disponibilità ad individuare argomenti

  • da poter sviluppare in maniera condivisa. Con alcune scuole del circolo si è verificata

  • una continuità che si è concretizzata nell’utilizzare gli elaborati della scuola dell’infanzia

  • per iniziare il percorso formativo della scuola primaria.





Condividi con i tuoi amici:


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale