Pacchetto Energia e Ambiente Gennaio 2007: Pacchetto energia–ambiente



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E due documenti collegati:

  • le Linee guida sugli aiuti di stato per la tutela dell’ambiente
  • una proposta di direttiva sullo stoccaggio geologico della CO2.


ANALISI DEL PACCHETTO

  • Protocollo di Kyoto e lo schema EU ETS

  • La lotta al cambiamento climatico è un tema che ha assunto una progressiva importanza nella comunità internazionale sotto il profilo giuridico, politico ed economico, a partire dai primi anni ’70.

  • In base al protocollo di Kyoto adottato in seno alla UNFCCC (Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici) in data 11 dicembre 1997, l’Italia insieme agli altri paesi dell’Unione Europea si è impegnata al raggiungimento di un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra dell’8% rispetto ai livelli del 1990 nel periodo dal 2008 al 2012.

  • I sei gas a effetto serra coperti dal Protocollo sono: Anidride Carbonica CO2, Metano CH4, Protossido di Azoto N2O, Idrofluorocarburi HFC, Perfluorocarburi PFC, Esafluoruro di zolfo SF6



Protocollo di Kyoto e Meccanismi flessibili

  • Gli Stati firmatari del Protocollo elencati nell’Annex I della Convenzione Quadro (Paesi Annex I) sono obbligati a ridurre o limitare le emissioni di gas ad effetto serra rispetto ai livelli rilevati nel 1990, anno di riferimento (baseline), entro il periodo 2008-2012 (commitment period).

  • Gli obiettivi percentuali di riduzione delle emissioni previsti sono:

  • 5,2% per la Comunità internazionale

  • 8% per l’Unione Europea

  • 6,5% per l’Italia (Burden Sharing Agreement)

  • Accordi di Marrakesh, tipologie di meccanismi flessibili attivabili nel quadro del Protocollo: emission trading “ET”, joint implementation “JI”, clean development mechanism “CDM”



Protocollo di Kyoto e Meccanismi flessibili

  • I Meccanismi Flessibili possono essere utilizzati dai Paesi Annex I (paesi industrializzati o ad economia in transizione) per raggiungere i rispettivi target di riduzione in modo economicamente più efficiente

  • Anche i soggetti privati possono utilizzare i Meccanismi Flessibili



Protocollo di Kyoto e Meccanismi flessibili

  • Rischi/Costi per le imprese:

  • a)danno per l'immagine aziendale nei confronti degli stakeholders

  • b) vincoli sugli impianti produttivi esistenti e futuri

  • c) alterazione del mercato di riferimento

  • Opportunità per le imprese:

  • a)miglioramento della redditività degli investimenti

  • b) allargamento del mercato nei paesi emergenti

  • c) riduzione dei costi di adempimento di misure nazionali



Protocollo di Kyoto e Meccanismi flessibili

  • INTERNATIONAL EMISSION TRADING E EU Emission Trading Scheme

  • Funzionamento del meccanismo Emission Trading:

  • Una Parte contraente (UNFCCC) può vendere il proprio surplus di quote di emissioni ad un’altra Parte contraente che per raggiungere il proprio limite di emissioni preferisce acquistare tale surplus (art. 17 del Protocollo di Kyoto) piuttosto che intervenire direttamente per la riduzione delle proprie emissioni

  • L’Unione Europea ha elaborato un proprio schema regionale di ET: l’EU ETS istituito con la Direttiva 2003/87/CE

    • riguarda circa 12000 impianti in tutta l’UE;
    • è un sistema cap and trade;
    • copre soltanto il gas CO2 (salvo iniziative volontarie degli Stati)


Protocollo di Kyoto e Meccanismi flessibili

  • INTERNATIONAL EMISSION TRADING E EU EMISSION TRADING SCHEME

  • In base alla direttiva ET ogni Stato membro deve redigere un Piano Nazionale di Allocazione (assegnazione totale e per singoli impianti)

  • I settori coperti dalla Direttiva sono:

  • Attività nel Settore Energetico

  • - Installazioni di combustione con capacità termica superiore a 20 MW, sono esclusi impianti di incenerimento - Rifiuti (pericolosi e non)

  • - Raffinerie di olio minerale

  • - Forni a carbone

  • Metalli Ferrosi: produzione e processo

  • - Minerali metalliferi

  • - Produzione di ferro and acciaio

  • Industria dei minerali

    • - Cemento
    • - Calce
    • - Vetro
  • - Ceramica

    • Altri
    • - Pasta-carta
    • - Carta e cartone


Protocollo di Kyoto e Meccanismi flessibili

  • INTERNATIONAL EMISSION TRADING E EU EMISSION TRADING SCHEME

  • Gli impianti coperti devono:

  • monitorare e comunicare al MATT le quote di emissioni rilasciate (monitoring and reporting) entro il 31 marzo di ogni anno;

  • ottenere la verifica della propria comunicazione da un soggetto terzo indipendente (autorizzato dal MATT con decreto DEC/RAS/096/2006);

  • restituire le Quote entro il 30 aprile di ogni anno

  • Tali operazioni sono eseguite attraverso il Registro Nazionale amministrato dall’APAT (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e i servizi Tecnici).



ANALISI DEL PACCHETTO



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