Pacchetto Energia e Ambiente Gennaio 2007: Pacchetto energia–ambiente



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02.02.2018
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La regola generale è che spetterà agli Stati membri definire e attuare politiche e misure in tali settori, anche se alcune disposizioni comunitarie, ad esempio le norme in materia di efficienza energetica, la disciplina delle emissioni di CO2 delle auto e la normativa sui rifiuti contribuiranno alla riduzione delle emissioni.



ANALISI DEL PACCHETTO

  • Proposta relativa alla ripartizione degli sforzi da intraprendere per adempiere all'impegno comunitario a ridurre unilateralmente le emissioni di gas serra (3/4).

  • Per l’Italia un obiettivo specifico di riduzione delle emissioni di gas serra del 13% da conseguire entro il 2020.



ANALISI DEL PACCHETTO

  • PROPOSTA RINNOVABILI (1/2)

  • Integra, in un solo testo, materie oggetto, in passato, di singoli provvedimenti legislativi:

    • energia elettrica
    • riscaldamento e raffreddamento
    • trasporti
  • La Commissione Europea fissa gli obiettivi ripartendo equamente gli sforzi tra gli Stati membri, ma lascia la scelta agli Stati rispetto alla misura in cui ciascuno dei settori contribuirà al conseguimento dell’obiettivo nazionale.

  • Italia  obiettivo vincolante per le fonti rinnovabili pari al 17% dei consumi nazionali entro il 2020



ANALISI DEL PACCHETTO

  • PROPOSTA RINNOVABILI (2/2)

  • Introduzione di un regime di garanzie dell’origine (GOs) negoziabili che potrà consentire agli Stati membri di conseguire i propri obiettivi nel modo economicamente più efficiente

  • Gli Stati membri possono acquistare GOs, cioè certificati attestanti che l’energia è prodotta da fonti rinnovabili, da altri Stati membri in cui la produzione di energie rinnovabili avviene a costi inferiori.

  • Tentativo di rimozione degli ostacoli amministrativi alla crescita delle energie rinnovabili,

  • Semplificando le procedure per lo sviluppo di nuove fonti.

  • L’obiettivo del 10% di biocarburanti nei trasporti è stato fissato allo stesso livello per ciascuno Stato membro.



ANALISI DEL PACCHETTO

  • Nuove Linee Guida sugli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente (2008/C 82/01)

  • INTRODUZIONE

  • Il provvedimento della Commissione “Community Guidelines on state aid for environmental protection” sostituisce le precedenti Linee Guida del febbraio 2001 (2001/C 37/03) che sono rimaste in vigore fino al 31 dicembre 2007, apportando alcune novità.

  • La Commissione determina misura e condizioni per gli aiuti di Stato affinché contribuiscano:



ANALISI DEL PACCHETTO

  • Nuove Linee Guida sugli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente (2008/C 82/01)

  • PRINCIPI IN MATERIA DI AIUTI DI STATO PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE

  • 1) Articolo 6 del trattato CE inclusione delle esigenze connesse con la politica dell'ambiente e di promozione dello sviluppo sostenibile nelle politiche in materia di controllo degli aiuti nel settore ambientale.

  • 2) Artt. 87,88,89  principi di trasparenza, necessità, proporzionalità degli aiuti

  • 3) articolo 174 del trattato CE  piena applicazione del principio "chi inquina paga" i.e. il principio in base al quale i costi della lotta contro l'inquinamento devono essere sostenuti dall'inquinatore.

  • 4) principio dell’internalizzazione dei costi i.e. i costi connessi alla tutela dell'ambiente devono essere sostenuti dalle imprese alla stessa stregua degli altri costi di produzione.



ANALISI DEL PACCHETTO

  • Nuove Linee Guida sugli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente (2008/C 82/01)

  • Alcuni interventi rientrano incontestabilmente nella categoria degli aiuti rispondenti a tali principi, quando permettono di raggiungere un livello elevato di tutela ambientale senza essere in contrasto con il principio dell'internalizzazione dei costi.

  •  Altri aiuti, invece, oltre ad avere effetti negativi sugli scambi fra Stati membri e sulla concorrenza, possono essere contrari al criterio "chi inquina paga" e costituire un freno per l'instaurazione dello sviluppo sostenibile.



ANALISI DEL PACCHETTO

  • Nuove Linee Guida sugli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente (2008/C 82/01)

  • La nuova disciplina degli aiuti per la tutela dell'ambiente costituisce una parte importante del pacchetto  fornisce agli Stati membri e all'industria adeguati incentivi ad accrescere i loro sforzi per l'ambiente.

  • La disciplina degli aiuti per la tutela dell'ambiente deve promuove gli strumenti di mercato previsti dal nuovo pacchetto energia e ambiente salvaguardando una efficace concorrenza.

  • Anche l’applicazione del principio "chi inquina paga“ deve essere adeguata  in alcuni casi gli aiuti di Stato possono costituire un'opzione per rispondere alla inadeguatezza dei mercati a rimediare alle esternalità ambientali negative.



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