Pacchetto Energia e Ambiente Gennaio 2007: Pacchetto energia–ambiente



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  • Nuove Linee Guida sugli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente (2008/C 82/01)

  • gli aiuti di Stato possono permettere a singole imprese di cambiare comportamento, adottando processi più compatibili con l'ambiente o investendo in tecnologie più "verdi".

  • gli aiuti di Stato possono anche consentire agli Stati membri di adottare disposizioni o norme che vanno al di là delle norme comunitarie, riducendo gli obblighi insostenibili che gravano su alcune imprese.



  • ANALISI DEL PACCHETTO

    • Nuove Linee Guida sugli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente (2008/C 82/01)

    • Cambiamenti principali della nuova disciplina

    • L’ammontare degli aiuti di Stato è basato sui costi di investimento ambientali e non sui costi complessivi d’investimento.

    • Le spese ammissibili per il calcolo dell’aiuto devono essere, pertanto, limitate ai costi supplementari sopportati dall’impresa per rispettare gli obiettivi ambientali al netto dei vantaggi di cui essa beneficia.

    • L’intensità degli aiuti:

      • grandi imprese  dal 30-40% al 50-60% dei costi di investimento ambientali aggiuntivi
      • piccole imprese  dal 50-60% al 70-80%,
      • medie imprese  all’incirca di 10 punti inferiore rispetto a quella fissata per le piccole imprese.
    • Ecoinnovazione: maggiorazione dell’intensità del 10% qualora un investimento, volto a migliorare l’adeguamento alle norme comunitarie o il livello di tutela ambientale in assenza di norme, comporta un’ecoinnovazione.



    ANALISI DEL PACCHETTO

    • Nuove Linee Guida sugli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente (2008/C 82/01)

    • VALUTAZIONE DETTAGLIATA (1/2)

    • La disciplina, così come riformulata, prevede che l’Autorità nazionale competente effettui una “valutazione dettagliata” nel caso di aiuti di grande entità concessi a singole imprese, ed una “valutazione tipo” per gli altri aiuto di Stato. La valutazione dettagliata degli aiuti di grande entità concessi, sovviene nei casi in cui è prevedibile un forte potenziale di distorsione della concorrenza e prevede che tali aiuti siano notificati alla Commissione che ne verifica la necessità e soprattutto garantisce che l’aiuto non alteri l’equilibrio tra tutela dell'ambiente e concorrenza. Le soglie per la determinazione di aiuto di grande entità sono:

    • - se si tratta di aiuti all'investimento: laddove l'ammontare dell'aiuto concesso ad un'unica impresa è superiore a 7,5 milioni di euro;



    ANALISI DEL PACCHETTO

    • Nuove Linee Guida sugli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente (2008/C 82/01)

    • VALUTAZIONE DETTAGLIATA (2/2)

    • - se si tratta aiuto operativo al risparmio energetico: laddove l'ammontare dell'aiuto concesso è superiore a 5 milioni di euro per impresa per cinque anni;

    • - se si tratta aiuto operativo alla produzione di biocarburanti: quando l'aiuto è concesso a impianti di produzione di biocarburanti in siti in cui la relativa produzione è superiore a 150 000 tonnellate all'anno;

    • - se si tratta di aiuto operativo alla cogenerazione: quando l'aiuto è concesso ad un impianto di cogenerazione la cui capacità è superiore a 200 MW.



    ANALISI DEL PACCHETTO

    • Nuove Linee Guida sugli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente (2008/C 82/01)

    • In materia di agevolazioni fiscali, infine, le linee guida mantengono la possibilità, già prevista dal 2001, di concedere deroghe a lungo termine alla tassazione ambientale, anche se le imprese non pagano il minimo comunitario, ma gli Stati membri tramite l’Autorità nazionale di riferimento dovranno dimostrare in tali casi che esse sono necessarie e proporzionate.



    ANALISI DEL PACCHETTO

    • Nuove Linee Guida sugli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente (2008/C 82/01)

    • PUNTI CRITICI

    • la mancata previsione di una procedura specifica nell’iter di valutazione dettagliata, nel caso in cui la Commissione ritenga non dovuto un aiuto di Stato già concesso ad un’impresa dello Stato membro.

    • a differenza della previgente disciplina, non è più possibile autorizzare aiuti aventi intensità più elevata nelle regioni assistite, come già nel caso degli aiuti alla ricerca ed alla formazione; nel campo ambientale, però, ciò comporta gravi limiti se si tiene conto che per le imprese delle aeree svantaggiate i costi d’investimento sono di solito più elevati.



    ANALISI DEL PACCHETTO

    • PROPOSTA DIRETTIVA STOCCAGGIO CO2

    • (Carbon Capture and Storage)

    • CCS

    • metodo artificiale di apprensione di CO2 per contrastare l'innalzamento della concentrazione di CO2 che viene prelevato nei siti di maggiore produzione (centrali elettriche a combustibili fossili, industrie ad elevate emissioni di CO2 del cemento, le raffinerie) con conseguente iniezione di tali gas nel sottosuolo ove la CO2 viene convogliata in una formazione geologica adatta (grazie a meccanismi chimico-fisici) e resta isolata dall’atmosfera.

    • PROPOSTA DIRETTIVA STOCCAGGIO CO2  PORTA QUADRO NORMATIVO A MATERIA REGOLAMENTATA IN MANIERA FARRAGINOSA

    • Il Gruppo di lavoro sulla cattura e lo stoccaggio geologico del carbonio (‘Programma europeo per il cambiamento climatico’ ECCP II), ha sottolineato la necessità di elaborare una politica e dei quadri normativi per le tecnologie CCS



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