Pacchetto Energia e Ambiente Gennaio 2007: Pacchetto energia–ambiente



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il Consiglio europeo di Bruxelles marzo 2007 ha sollecitato gli Stati membri e la Commissione ad elaborare un quadro tecnico completo al fine di favorire la diffusione di queste tecnologie garantendone la massima sicurezza a livello ambientale.



ANALISI DEL PACCHETTO

  • PROPOSTA DIRETTIVA STOCCAGGIO CO2

  • (Carbon Capture and Storage,CCS)

  • Individua l’attività di stoccaggio geologico CO2 in rocce impermeabili come meccanismo adottabile dagli Stati membri per il confinamento permanente della CO2,

  • Vieta lo stoccaggio nella colonna d’acqua poiché ancora considerato rischioso dal punto di vista ambientale.

  • Stabilisce che la CO2 catturata e stoccata in sicurezza sarà considerata come CO2 non emessa, in accordo con lo schema EU ETS.se nella seconda fase del sistema EU ETS (2008-2012) gli Stati membri hanno potuto già scegliere se inserire nello schema gli impianti CCS, dal 2013 in poi la proposta di direttiva che modifica la direttiva EU ETS prevede espressamente l’inclusione degli impianti per la cattura, il trasporto e lo stoccaggio nelle attività di cui all’allegato I.

  • PROGETTI IN CORSO  da dieci anni nel Mare del Nord la compagnia energetica norvegese Statoil cattura dal gas naturale estratto dal giacimento di Sleipner e stocca in rocce saline nelle profondità dell'oceano più di un milione di tonnellate di CO2, altri impianti a Weyburn in Canada ed a Salah in Algeria stoccano ogni giorno, dalle 3 alle 5 mila tonnellate di CO2.



ANALISI DEL PACCHETTO

  • PROPOSTA DIRETTIVA STOCCAGGIO CO2

  • (Carbon Capture and Storage,CCS)

  • Aree disponibili per lo stoccaggio 

  • individuate dall’Autorità competente degli Stati membri (in Italia MATM)

  • rispetto dei criteri specifici riguardanti la caratterizzazione del sito e la valutazione dei rischi, le condizioni per l’utilizzo dei siti e disposizioni in materia di esplorazione posti dalla proposta di direttiva (allegato 1).

  • IMPORTANTE ATTIVITA’CONTROLLO ADEGUATO SITI E CORRETTA PROCEDURA AUTORIZZATIVA STATI MEMBRI

  • PROCEDURA INDIVIDUAZIONE SITO

  • Analisi iniziale del sito effettuata dal potenziale gestore,

  • Successiva trasmissione documentazione all’Autorità competente dello Stato membro + domanda di autorizzazione allo stoccaggio;

  • Analisi informazione da parte dell’autorità competente verifica sussistenza condizioni;

  • Emanazione bozza di decisione di autorizzazione da parte autorità competente che sarà esaminata dalla Commissione UE, assistita da un gruppo di esperti scientifici indipendenti,



ANALISI DEL PACCHETTO

  • PROPOSTA DIRETTIVA STOCCAGGIO CO2

  • (Carbon Capture and Storage,CCS)

  • RILIEVI CRITICI

  • il costo della tecnologia  dipenderà principalmente dagli investimenti di capitali per le strutture destinate alla cattura, al trasporto e allo stoccaggio della CO2, e in parte dal costo di esercizio di tali strutture per stoccare concretamente la CO2 Se il prezzo di una tonnellata di CO2 evitata grazie alle tecnologie CCS è inferiore al prezzo del carbonio, queste tecnologie cominceranno a diffondersi.

  • il tipo di siti da utilizzare per lo stoccaggio e il rischio di rilasci di CO2 nell'atmosfera  I siti che gli Stati membri individueranno saranno principalmente giacimenti esauriti di petrolio e di gas e gli acquiferi salini: la scelta e conseguente gestione di tali siti deve essere regolata in modo molto attento, nonché le Autorità competenti dovranno essere in grado di garantire un rischio minimo di fuoriuscita mediante l’effettuazione di ispezioni agli impianti di iniezione e strutture di monitoraggio.

  • la responsabilità dei siti  Lo stoccaggio geologico si protrae per un tempo molto più lungo rispetto alla durata di vita di un’entità commerciale media  Servono pertanto soluzioni per garantire la gestione a lungo termine dei siti di stoccaggio. La proposta prevede pertanto che, sul lungo periodo, la responsabilità dei siti sia trasferita agli Stati membri. Secondo il principio “chi inquina paga”, tuttavia, il gestore rimane responsabile di un sito per tutto il tempo in cui c’è un rischio importante di fuoriuscita. Secondo la proposta di direttiva, lo Stato assume la responsabilità di un sito di stoccaggio quando tutti i dati disponibili indicano che il CO2 sarà completamente confinato per un periodo di tempo indeterminato.



ITALIA - QUADRO INCENTIVI ALLE FONTI RINNOVABILI

  • Nuovo Conto energia per il fotovoltaico (1/8)

  • Il meccanismo di incentivazione della tecnologia fotovoltaica, denominato “Conto Energia”, già previsto dal d. lgs.n. 387/03, è diventato operativo solo in seguito all’entrata in vigore del decreto attuativo del 28 Luglio 2005 del Ministero delle Attività Produttive (oggi, Ministero dello Sviluppo Economico) di concerto con il MATM.

  • Il 19 febbraio 2007, il MSE (MSE) e il MATTM hanno emesso un nuovo decreto ministeriale che ha introdotto radicali modifiche e semplificazioni allo schema originario  NUOVO CONTO ENERGIA.

  • Il provvedimento fissa un primo tetto di 1.200 MW agli impianti finanziabili. Una volta raggiunta questa quota le tariffe verranno rimodellate in base all’andamento dei costi e del mercato. Obiettivo definito nel decreto è quello di installare 3.000 MW al 2016, quasi 100 volte l’attuale installato nel nostro paese.





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