Pagine critiche sulla divina commedia



Scaricare 13.36 Kb.
13.11.2018
Dimensione del file13.36 Kb.

PAGINE CRITICHE SULLA DIVINA COMMEDIA
La forma della "visione" è molto diffusa nella letteratura medioevale, specie in quella dottrinaria precedente a Dante, ma arriva fino ai giorni nostri: è presente, ad esempio, ne La terra desolata di Eliot, nei Cantos di Ezra Pound (che si ispirano direttamente alla Divina Commedia), in Laborintus di Edoardo Sanguineti e in Petrolio, romanzo incompiuto di Pier Paolo Pasolini. Questa tradizione ha inoltre una lunga storia, non solo occidentale: ne è dimostrazione il cosiddetto Libro della Scala, molto simile nella struttura alla Commedia di Dante, tanto da aver fatto ipotizzare ad alcuni critici che egli fosse a conoscenza del testo.

L'archetipo più remoto va sicuramente ricercato nella letteratura classica, in particolare nella discesa agli Inferi degli eroi dell'Odissea e, soprattutto, dell'Eneide. E' proprio Virgilio, infatti, colui che Dantesceglie come proprio maestro e guida nell'Inferno e nel Purgatorio. Avendo ambientato il viaggio della Commedia nel 1300, Dante non può incontrarvi i personaggi non ancora morti in quell'anno (comeGuido Cavalcanti), ma li fa rievocare da alcuni discendenti: sullo stesso piano della visione, abbiamo quindi un passaggio continuo tra il passato e il futuro, seppure fittizio. La struttura dell'opera presentatre cantiche, composte ciascuna da 33 canti di lunghezza variabile (circa 140 versi l'uno) più un canto proemiale, che porta il totale al numero simbolico di cento canti.



Emerge quindi l'importanza per la numerologia, legata al numero tre (anche le rime incatenate si ripetono tre volte) e la simmetria complessiva dell'organismo poetico. Il realismo materiale dei personaggi si associa, senza cesure, all'astrazione di un piano allegorico che riguarda il futuro: ogni evento terreno è prefigurazione di un compimento che si avrà nella vita ultraterrena. Corpo e spirito non possono dunque essere concepiti separatamente, così come rappresentano un tutt'uno nellaCommedia il piano narrativo e l'astrazione concettuale (esempio ne è il XXXIII canto del Paradiso, con la visione di Dio).

 

Andrea Cortellessa è un critico letterario italiano, storico della letteratura e professore associato all'Università Roma Tre, dove insegna Letteratura Italiana Contemporanea e Letterature Comparate. 


Condividi con i tuoi amici:


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale