Palmiro togliatti editrice universitaria ceruso



Scaricare 0.61 Mb.
Pagina10/11
18.11.2017
Dimensione del file0.61 Mb.
1   2   3   4   5   6   7   8   9   10   11

Tuttavia la sua opera rimane pur sempre su un piano di polemica personale senza sollevarsi sostanzialmente sul piano della critica storica vera e propria. 132
GIORGIO BOCCA

La prima biografia pero ampia e completa di Togliatti fu pubblicata alcuni anni dopo la sua morte nel 1973 da GIORGIO BOCCA: uno dei maggiori politologi della sinistra. 133

Nato a Cuneo nel 1920 è tra i giornalisti italiani più noti e importanti. Avendo partecipato alla guerra partigiana nelle formazioni di Giustizia e Libertà, ha poi mosso i primi passi, nell'immediato dopoguerra, nel foglio dell'omonima organizzazione a Torino. . In seguito, Bocca è stato un testimone e un lucido narratore del cosiddetto "boom" degli anni Sessanta, a cui ha coniugato inchieste sociali e servizi di vario tipo. Fra le tappe della sua carriera ricordiamo : redattore alla "Gazzetta del Popolo", nel 1954 è a Milano all'"Europeo", poi inviato del "Giorno" di Enrico Mattei diretto da Italo Pietra. È stato nel 1975 tra i fondatori di "Repubblica”.

Recentemente , ha trovato nuovi spunti polemici nei confronti della “Rete”, a cui ha dedicato controverse analisi. Il suo orrore nei confronti dei falsi traguardi e di chi promette un fittizio benessere non sembra addolcirsi, o trovare risposte che lo rassicurino. Si scaglia con forza contro la globalizzazione, che spogliata della sua bella superficie rivela il serpeggiare di interessi messi in moto da una potente ed incontrollabile macchina economica. Auspica, affinché si affaccino dei sintomi di ripresa, un ritorno del pensiero politico. 134


La prima edizione della sua opera su Togliatti è stata pubblicata nel 1973 ma in seguito è stata curata una seconda edizione nel 1991, dopo quindi il crollo del muro di Berlino e della fine dell’esperienza del socialismo reale dei paesi dell’est europeo.

Più che su fonti di archivio egli però ha lavorato tenendo presente i colloqui avuti con gli esponenti della vecchia guardia del partito comunista italiano. Infatti, con il nuovo corso del partito, tendente al cosi detto “compromesso storico”, e con la presidenza di Berlinguer, i vecchi esponenti continuavano a far parte del Partito , formalmente onorati ma praticamente in disparte,non più nella direzione effettiva: pertanto erano pure più liberi di esprimere proprie opinioni e soprattutto di ricordare gli eventi vissuti con Togliatti. Sono stati quindi una fonte preziosa per ricostruire dal vivo la personalità vera di Togliatti che difficilmente può essere ricavata dai documenti ufficiali.

Bocca descrive questi antichi dirigenti come personalità singolari: avendo dedicato tutta la loro vita al Partito, in realtà non potevano vivere al di fuori di esso, il loro orizzonte culturale e anche materiale era tutto concluso nell’ambito del Partito stesso al quale si doveva ogni cosa e per il quale ogni sacrificio non era mai eccessivo.

Anche in questo Bocca ritrova l’ambito umano in cui Togliatti stesso svolse la sua esistenza.

Per sua stessa ammissione il saggio è incentrato soprattutto sul rapporto con lo stalinismo che appare all’autore come il più significativo e interessante: tuttavia non manca un ampio e chiaro riferimento al periodo posteriore alla morte di Stalin.

La chiave di interpretazione che offre Bocca della personalità di Togliatti è quella di un Cavour del comunismo: come il piemontese dell’800 aveva razionalizzato e tradotto lucidamente in concreta ed accorta azione politica gli ideali romantici e risorgimentali, cosi Togliatti, piemontese del 900, aveva dato alle istanze del comunismo una veste politica concreta, razionale. In tale chiave egli spiega anche

Il difficile e tormentato rapporto con Stalin; egli aveva la funzione di dare una veste politica accettabile anche dal punto di vista giuridico e formale alle decisioni prese dal dittatore georgiano. Questo non significa che Togliatti si mettesse a servizio di Stalin per puro interesse personale, ma che egli era fermamente convinto che a prescindere da ogni cosa, alla fine il comunismo avrebbe trionfato per la forza stessa della storia, secondo appunto le previsioni del marxismo scientifico.

Anche la “doppiezza” di cui si accusa Togliatti nella sua politica in Italia viene ricondotta allo stesso convincimento.

In realtà effettivamente Togliatti da una parte appoggiava e sosteneva la costituzione italiana che era a carattere parlamentare e borghese, ma contemporaneamente era ben attento a non allentare i legami internazionali con la repubbliche popolari a partito unico dei paesi del socialismo reale, per cui è lecito domandarsi se il modello perseguito fosse quello occidentale o quello sovietico e quindi l’accusa che l’appoggio al sistema costituzionale fosse un espediente tattico strategico e non invece una accettazione piena e definitiva.

Togliatti era ben conscio della impossibilità di una rivoluzione comunista in Italia essendo questa nell’orbita di influenza americana: tuttavia riteneva sempre, per la fiducia nell’ordine oggettivo della storia, che alla fine il comunismo avrebbe trionfato tanto in Russia che in Italia, come nel resto del mondo anche se per vie diverse.

Un problema particolare che BOCCA affronta è la popolarità di Togliatti. Infatti il Cavour, pur essendo l’artefice dell’unità italiana, in realtà non fu mai veramente popolare come invece lo fu un Garibaldi o un Mazzini .

Invece Togliatti ebbe sempre una immensa popolarità e non solo nell’ambito del suo schieramento politico: anche gli avversari gli resero sempre onore e deferenza. Eppure Togliatti aveva una personalità niente affatto adatta a catturare le simpatie generali: era un uomo gelido, che non lasciava mai trasparire le emozioni, parlava come un professore insofferente che ha poca pazienza per gli alunni che non lo comprendono (e seguono) immediatamente, tutto il contrario del grande comunicatore a affascinatore delle folle che è condizione essenziale per i politici contemporanei.

Secondo BOCCA la cosa può essere spiegata con il mito dell’uomo venuto dalla patria del comunismo ad instaurare il comunismo anche in Italia: le folle aspettavano proprio il “messia” capace di tradurre in realtà politica e quotidiana le grandi aspettative di giustizia che ponevano nel comunismo. Ma d’altra parte Togliatti era effettivamente dotato di una cultura e di una intelligenza davvero fuori del comune, aveva esperienza dei veri meccanismi del comunismo, ignoti, a chi come lui, non aveva vissuto la rivoluzione dall’interno. Per quanto riguarda gli avversari inoltre vi era il riconoscimento di aver comunque dato un contributo essenziale alla instaurazione della democrazia in Italia e di aver saputo costruire un partito comunista diverso dagli altri : senza la scelta imposta da Togliatti al partito, certamente la democrazia sarebbe nata in Italia molto più fragile e asfittica.
ALDO AGOSTI

L’altra grande opera biografica dedicata a Togliatti è quella di ALDO AGOSTI. 135

Professore ordinario di Storia contemporanea presso la Facoltà di   Lettere e Filosofia dell’Università di Torino, si è interessato particolarmente a tre filoni di indagine: storia del movimento operaio e sindacale, storia del socialismo e del comunismo nel XX secolo e   storia comparata dell’Europa.

Ha dedicato numerose pubblicazioni alla storia del movimento comunista ed in particolare all’Internazionale Comunista, tra cui alcuni capitoli  della “Storia del marxismo” curata da Hobsbawm e una imponente raccolta commentata di documenti del Comintern.


    In “ Un profilo storico dei comunismi europei,” 136 traccia un profilo , sintetico ma non superficiale, dei comunismi europei, seguendone la complessa vicenda dalla prima guerra mondiale fino al crollo dell’Unione Sovietica. In esso si afferma in polemica con una serie di pubblicazioni che si richiamano al “Libro nero del comunismo” 137 che Il comunismo è stato, malgrado i suoi innegabili errori e fallimenti, un movimento collettivo che ha riguardato la vita di milioni di persone e che ha assunto con gli anni un carattere sempre più differenziato e meno unitario. 138
  Ha dedicato, come accennato, un ampio e fondamentale saggio alla vita di Togliatti , biografia vasta e sistematica dell’ uomo politico.

Il saggio, edito nel 1996 tuttavia fu iniziato nel 1988, prima cioè della storica caduta del muro e della fine improvvisa e traumatica dell’esperienza del socialismo reale. Pertanto la prospettiva generale del comunismo nella quale si inquadra la figura di Togliatti rimane pur sempre quella di una esperienza in atto ,e non politicamente conclusa in modo definitivo e irreversibile.

Tutto ciò nulla toglie alla correttezza storica del saggio anche se va notato che non è stato possibile consultare tutti gli archivi del partito comunista sovietico i quali dopo il 1989 sono stati messi a disposizione degli studiosi.

In oltre 600 pagine viene esaminata tutta la vicenda politica e umana di Togliatti.

Riporta anche interessanti vicende personali, particolarmente per quanto riguarda la formazione culturale e politica che gettano anche una nuova luce interpretativa sul suo cammino verso il comunismo di Palmiro Togliatti.

Aldo Agosti, infatti mostra che l’adesione al comunismo fu per Togliatti, proveniente da una famiglia piccola borghese, una risposta intellettuale, morale e quindi anche politica all’affermarsi del fascismo sulla scena italiana.

Secondo Agosti, Togliatti percepisce la differenza fra ideale comunista e realtà staliniana come uno scarto che la storia poi sarebbe riuscita a colmare: non fu quindi opportunista, ma credette veramente e incrollabilmente nella vittoria ultima del comunismo profetizzato da Marx: lo stalinismo gli apparve come un incidente di percorso, come una fase, che sia pure buia, crudele e ingiusta, tuttavia andava accettata per il trionfo definitivo del socialismo e l’affermarsi di un mondo in cui non ci fosse più lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo

Per quanto riguarda la svolta di Salerno, AGOSTI respinge l’idea che essa fosse semplicemente una accettazione passiva e subalterna della volontà di Stalin, mettendo in rilievo che essenzialmente quella politica realistica, attenta alle esigenze reali del momento economico, fosse in realtà qualcosa che egli stesso aveva elaborato e alla quale egli stesso aveva sempre creduto e alla quale si era sempre attenuto: in Italia non era possibile una rivoluzione comunista perchè il paese ricadeva nella sfera di influenza degli Stati Uniti: collaborare con gli altri partiti politici antifascisti era quindi non una semplice scelta staliniana alla quale egli si attenesse supinamente, ma era l’unica scelta realistica se non si voleva portare il comunismo italiano alla catastrofe in una avventura senza sbocco.

Agosti ascrive a merito soprattutto di Togliatti l’elaborazione di una via autonoma italiana. Sotto la sua guida si passa in Italia da una richiesta di democrazia popolare e bolscevica alla difesa della via parlamentare, della democrazia avanzata dei principi della Costituzione.

AGOSTI ritiene che l’affermazione della legalità costituzionale e parlamentare non contraddica la meta finale del comunismo e nemmeno rescinda i legami internazionali con il movimento comunista internazionale e l’URSS. In particolare si va sempre verso la meta ideale lontana e pure considerata certa di una società comunista secondo la visione marxista: si tratta di strade diverse ma che in qualche modo arriveranno alla stessa meta.


PAOLO SPRIANO

Un’opera fondamentale per inquadrare l’opera di Togliatti resta quella monumentale della storia del partito comunista scritta da PAOLO SPRIANO. 139

Nato a Torino nel 1925 giovanissimo fu comandante partigiano;fu poi docente universitario e storico. Oltre che sulla storia del partito comunista italiano fondamentali le sue ricerche su Godetti e su Gramsci

Mori a Roma nel 1988


GIANGIACOIMO FELTRINELLI

Un particolare menzione va fatta anche all’opera di un personaggio singolare: GIANGIACOMO FELTRINELLI. Non fu uno storico ma ebbe grande importanza nella diffusione di studi sul comunismo e sul movimento della Sinistra in generale.

Nato nel 1926 a Milano da una famiglia della borghesia imprenditoriale, alla fine della seconda guerra mondiale si unisce agli antifascisti, per poi entrare nel 1945 nel Partito Comunista Italiano , da lui finanziato generosamente con una parte dell’eredità. Già in quegli anni si delinea il conflitto che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita: da un lato l’appartenenza ad un ceto sociale ben preciso, cioè quello dell’alta borghesia, dall’altro l’impegno a favore dei diritti delle classi oppresse. Più che attirargli consensi, questa sua posizione fa scattare a partire dal 1948 la sua sorveglianza da parte del Ministero degli Interni e del controspionaggio militare-

La Biblioteca Feltrinelli, da lui fondata nel 1948 a Milano, rappresenta il primo passo verso una rielaborazione programmatica della storia del movimento operaio e del marxismo. Nel 1954 nasce a Milano l’omonima casa editrice a cui seguirà l’apertura delle librerie annesse. Coerentemente la casa editrice pubblica opere vietate in altri Paesi. È il caso di quei libri di analisi critica del fascismo, censurati in Spagna, o di quelli sulla guerra di Algeria, proibiti in Francia. Escono inoltre libri che altri editori non avrebbero osato pubblicare, come quelli dell’avanguardia italiana o di autori latinoamericani. Infine, viene dato spazio anche alla pubblicazione di scrittori provenienti da Paesi del Terzo Mondo.

Un grande successo di Feltrinelli fu la pubblicazione de “Il dottor Zivago” di Boris Pasternak. 140 L’uscita del romanzo, ostacolata dall’Unione Sovietica e dal PCI, avverrà dopo quasi due anni di intense trattative. Siamo nel 1957, in piena guerra fredda.

Il 1964 segna l’inizio della militanza politica dell’editore. Feltrinelli si reca a Cuba per incontrare Fidel Castro, sostiene i movimenti di liberazione e solidarizza con la guerriglia internazionale, soprattutto con quella dell’America Latina. Nel 1967 va in Bolivia per intercedere a favore di Régis Debray, uomo di collegamento tra Cuba e Che Guevara, e in Bolivia viene arrestato dalla CIA, Fidel Castro affida a Feltrinelli il Diario in Bolivia, ultimo lascito del “Che”. Il libro verrà tradotto dall’editore stesso e farà il giro del mondo insieme con la famosa foto che Alberto Korda aveva scattato al rivoluzionario nel 1968. 141

Il colpo di stato militare in Grecia del 1967 rafforza in Feltrinelli la convinzione che, anche in Italia, possa accadere la stessa cosa per mano della destra. In Italia, intanto, la tensione cresce sempre più. Ad alimentarla è la serie di assalti, attentati ed esplosioni che colpiscono soprattutto treni e stazioni. La colpa di tali azioni terroristiche si attribuisce dapprima a esponenti della sinistra, mentre in realtà i responsabili appartengono a movimenti dell’estrema destra, tra cui Ordine Nuovo.

I disordini culminano nel dicembre 1969 nella strage di Piazza Fontana a Milano. La polizia in un primo momento mette pubblicamente sotto accusa Feltrinelli e altri attivisti della sinistra. Come si stabilirà anni dopo, i colpevoli sono invece dei neofascisti, intenzionati a destabilizzare il Paese. Feltrinelli sfugge all’arresto scomparendo dalla circolazione. Ormai senza più alcuna fede nei confronti di una “giustizia vera”, l’editore si sente vittima di una grande congiura ordita sia dai servizi segreti italiani sia, soprattutto, da quelli americani. Decide, quindi, di rendersi “irreperibile”, come scrive ai suoi amici e collaboratori. Invano questi ultimi cercano di farlo tornare. Da quel momento Feltrinelli vive nella clandestinità e solo di nascosto può incontrare persone fidate. Feltrinelli pensa ad una resistenza armata come quella della guerriglia urbana. Tra i vari piani studiati a tal fine c’è anche quello di sabotare i tralicci dell’alta tensione. Feltrinelli e altri due militanti del GAP vogliono compiere un analogo attentato dopo la grande manifestazione del marzo 1972 a Milano. Il sabotaggio fallisce e Feltrinelli viene trovato morto il 14 marzo 1972

Non è mai stato chiarito se effettivamente i fatti si siano svolti in tal modo oppure se si è trattato di un omicidio compiuto da gruppi di destra o dai Servizi deviati.

Suo figlio Carlo, che oggi dirige la casa editrice insieme alla madre Inge, al tempo della morte di Giangiacomo aveva appena 10 anni. Nel 1999, circa trent’anni più tardi, ha pubblicato un libro sulla storia del padre che può essere annoverato fra le più interessate biografie del XX secolo. Tratta infatti non solo della vita di Feltrinelli e della sua famiglia, ma anche e soprattutto della situazione politica esplosiva in Italia e nel mondo nel periodo postfascista e della guerra fredda, in pratica gli anni dalla fine della guerra fino alla morte di Giangiacomo nel 1972. Il puzzle messo insieme da Carlo, grazie a ricordi personali e richieste di materiale a innumerevoli giornali, nonché documenti giudiziari e atti segreti, crea una tensione alla quale non ci si riesce a sottrarre.

Alla Fondazione FELTRINELLI si devono una serie di studi sulla storia del Comunismo fra i quali ricordiamo quelli del volume del 1982 a cura Ilardi e Accorsero. Esso si incentra sulla struttura e la storia del PCI dal 1921 l 1979 142 e contiene interessanti contributi; in particolare segnaliamo quello di RENZO MARTINELLI sulla composizione ed evoluzione del gruppo dirigente dalla fondazione al ritorno di Togliatti in Italia 143,quello di BRUNELLI e AGOSTI sui comunisti italiani rifugiati nell’URSS durante il regime fascista 144

quello di FLORES sul mutamento della struttura organizzativa 145 infine quello dell’ILARDI stesso sul sistema di potere e ideologia nel PCI 146


GIUSEPPE VACCA

Anche particolarmente interessante fra gli altri è l’opera di GIUSEPPE VACCA soprattutto nella funzione di direttore dell’istitito Gramsci

Nato a Bari nel 1939, si è laureato in Filosofia del diritto nel 1961, discutendo una tesi sulla filosofia politica e giuridica di Benedetto Croce. Dopo la laurea, ha collaborato alla casa editrice Laterza, per dedicarsi in seguito prevalentemente alla ricerca.

Fin dagli anni giovanili ha sempre svolto una intensa attività politica e di organizzatore di cultura. In questa attività si colloca anche la fondazione dell'Istituto Gramsci pugliese, nel 1975, alla quale Vacca diede particolare impulso. Libero docente in Storia delle dottrine politiche nel 1966, nel 1975 vinse la cattedra di tale disciplina presso l'Università di Bari. Nel 1968 ha frequentato la London School of Economics, seguendo corsi di Storia economica degli USA e dell'URSS. Dal 1978 al 1983 ha fatto parte del consigli di Amministrazione della RAI. E' stato deputato nella 9a e 10a legislatura,. Ha ricoperto anche incarichi di partito in Puglia e a livello nazionale. Membro del comitato centrale del PCI dal 1972 al 1991, e poi nel PDS Dal gennaio 1988 è direttore della Fondazione Istituto Gramsci di Roma.

Nei primi anni di ricerca Giuseppe Vacca ha studiato l'idealismo novecentesco e l'hegelismo italiano del secondo Ottocento, con attenzione prevalente alla genesi del marxismo in Italia. Ha rivolto poi i suoi studi alla storia del marxismo contemporaneo. Negli anni Ottanta ha approfondito la trasformazioni dell'economia contemporanea alla luce della rivoluzione telematica, e su tale sfondo ha riesaminato alcuni aspetti fondamentali del "caso italiano".

Nella Direzione dell'Istituto Gramsci ha dedicato particolare attenzione ai temi del Novecento. In questo contesto si collocano la fondazione degli "Annali" dell'Istituto, della rivista "Europa", l'impulso alla ricerca che ha portato alla monumentale "Storia dell'Italia Repubblicana" 147 le numerose acquisizioni di nuovi documenti dagli archivi del Comintern e del Pcus a Mosca, l'acquisizione dell'intero archivio storico del PCI da parte della Fondazione Istituto Gramsci. Si tratta del più grande archivio privato sulla storia del Novecento esistente in Italia e di recente aperto alla consultazione.

Fin dagli anni Sessanta GIUSEPPE VACCA ha svolto e svolge un'intensa collaborazione a riviste, giornali periodici e quotidiani italiani e stranieri. Scritti suoi sono tradotti in tutte le principali lingue europee. Anche per la sua vasta attività di conferenziere, le sue opere e il suo pensiero sono ampiamente noti in Europa, nelle Americhe, in India e in Giappone. Particolarmente interessanti sono i suoi contributi sul rapporto fra Gramsci e Togliatti 148 e su aspetti meno noti di un Togliatti “sconosciuto” 149
WALTER TOBAGI

Molto importante anche per la comprensione dell’atteggiamento e la personalità di Togliatti è l’opera di WALTER TOBAGI sugli avvenimenti succedutosi all’attentato messo in atto contro Togliatti del 1948

WALTER TOBAGI era nato il 18 marzo 1947 a San Brizio, una piccola frazione di Spoleto. Cominciò a occuparsi di giornalismo dal ginnasio come redattore della storica «Zanzara», il giornale del liceo Parini diventato celebre per un processo provocato da un articolo sull'educazione sessuale –

Tobagi si occupo prima di sport ma presto superò questo primo ambito per argomenti «seri», di commenti su fatti culturali e di costume, partecipando a polemiche appassionate.

Era entrato giovanissimo alI' «Avanti!» di Milano passando poi al quotidiano «l'Avvenire» per approdare quindi in seguito al”Corriere della sera”.

Pubblicò molte analisi sulla contestazione, i movimenti studenteschi e giovanili, sulle vicende del terrorismo di destra e di sinistra. Seguì con scrupolo tutte le intricate cronache legate alle bombe di piazza Fontana, alle «piste nere» che vedevano coinvolti Valpreda, l'anarchico Pinelli, i fascisti Freda e Ventura, con tante vittime innocenti e tanti misteri rimasti avvolti nell'oscurità più fitta ancora oggi, Aveva capito che comunque i terroristi giocavano sostanzialmente per le forze reazionarie richiamando i sindacati a interventi più energici nei luoghi di lavoro per combattere i germi del terrorismo.

Per questa attività entrò nel mirino dei terroristi che lo uccisero in un attentato il 28 maggio del 1980

Nel 1978 pubblica una ricostruzione attenta e documentata degli avvenimenti succedutosi all’attentato a Togliatti del 1948 150

In esso egli mostra la impossibilità di un reale successo di una rivoluzione in Italia sia per motivi internazionali sia per la non sufficiente maturità della nazione nel suo complesso per un evento rivoluzionario: viene quindi riconosciuta la positività dell’opera moderatrice di Togliatti e del gruppo dirigente a lui vicino che evitò una catastrofe nazionale permettendo nel contempo alle forze di sinistra, proletarie , progressiste di affermasi e ed avere un loro posto nelle vicende italiane e un peso effettivo nella formazione della democrazia in Italia.

ERIC J. E. HOBSBAWM

La storia del comunismo va inquadrata negli avvenimenti del periodo storico in cui si sono svolti. Sotto questo aspetto mi pare particolarmente interessante e meritevole di attenzione l’opera di HOBSBAWM ,soprattutto “ il secolo breve “. 151 Nato nel 1917, storico inglese di formazione marxista, ha dedicato le sue prime ricerche alla classe operaia inglese privilegiando gli aspetti sociali. 152 Partendo dall'analisi della cultura popolare preindustriale e delle forme di conflitto da esse attivate, lo studioso britannico ha tentato di cogliere, nello studio delle classi subalterne di epoche precedenti la rivoluzione industriale, aspetti culturali ed economici che potevano prefigurare moderne forme di resistenza e conflittualità operaia. Analizzando il nesso fra  cultura popolare e rapporti economici ha mostrato come le rivolte contadine e non organizzate, in diverse età e paesi, potessero, esattamente come il conflitto operaio nell'età del capitalismo, essere ricondotte ad una comune interpretazione vertente sui rapporti economici.

Ha spostato poi i propri interessi anche alla storia europea, affrontata in modo comparativistico. Sono quindi comparsi volumi sulle rivoluzioni borghesi 153 e sull’età degli imperialismi 154 . Lo scopo di questi lavori era tentare di comporre un quadro corale del secolo diciannovesimo, affrontato come un compatto studio di storia sociale, oltre che di storia del lavoro.    L'ultima parte di questo progetto è studiare la società industrializzata e le sue contraddizioni nelle varie angolature. Ciò ha gettato le basi per il suo tardivo volume sul novecento,” Il secolo breve” (Quest'ultimo volume ha suscitato grandissimo interesse in tutto il mondo anche se non sono mancate polemiche per le tesi esposte).

HOBSBAWM è stato infine protagonista una importante impresa storiografica: la cura della “Storia del marxismo”, la cui introduzione suscitò numerose polemiche. Alla monumentale opera presero parte autori di formazione marxista, ma diversi fra  loro per orientamento e interpretazione del marxismo stesso (G. Procacci, R. Zangheri, F. Andreucci, M. Salvadori, P. Spriano, P. Vilar, M. Dobb, G. Haupt, I. Fetscher, O. Negt, S. Amin). 155 Scopo dell'opera era soprattutto fornire delle teorie interpretative  marxiste, una immagine plurale del marxismo, non secondo una linea ortodossa, bensì conciliando marxismo e mutamenti sociali avvenuti nel corso del tempo.
ERNESTO RAGIONIERI

Fra gli autori che hanno trattato ampiamente della storia del Partito Comunista, un posto importante riveste ERNESTO RAGIONIERI. Prematuramente scomparso, non ancora cinquantenne, nel 1975, è stato docente di Storia del Risorgimento all'Università di Firenze. Ha rivolto la sua attenzione a comprendere la storia del movimento operaio italiano nel contesto del movimento operaio internazionale. Una caratteristica del lavoro di Ragionieri è la convinzione che la storia del marxismo non è semplicemente una storia delle diverse interpretazioni del marxismo, ma è contrassegnata dalle posizioni assunte in rapporto alle tradizioni culturali e agli sviluppi peculiari di un paese.

Così allo studio su Lenin e l'Internazionale si collega immediatamente quello sul Socialismo italiano mentre il vasto lavoro sul Programma dell'Internazionale comunista e un profilo dedicato a Bucharin, sono alla base di quella ricostruzione dei problemi e degli ambienti in cui operò il Partito comunista d'Italia. La ricerca di Ragionieri mette in luce aspetti e documenti che illuminano la gravità degli scontri di quegli anni, in cui il potere di Stalin andava prevalendo in Urss e nel Comintern, e dà particolare spicco al contributo di Togliatti nell'elaborazione delle istanze che sono alla base del «partito nuovo» e della «via nazionale al socialismo

Ha pubblicato con interessante prefazioni le Lezioni sul fascismo di P. Togliatti 156


Pur non trattando particolarmente la figura di Togliatti, tuttavia sono interessanti le opere di ROSSANA ROSSANDA in quanto danno una idea viva e chiara del clima politico del periodo
 Nata a Pola nel 1924, allieva del filosofo Antonio Banfi, antifascista, dirigente del PCI fino alla radiazione nel 1969 per aver dato vita alla rivista "Il Manifesto" (su posizioni di sinistra), in rapporto con le figure più vive della cultura contemporanea, fondatrice del  "Manifesto" (rivista prima, poi quotidiano) su cui tuttora scrive.
 Impegnata da sempre nei movimenti, interviene costantemente sugli eventi di più drammatica attualità e sui temi politici, culturali, morali più urgenti. Autrice di numerose opere, tuttavia la maggior parte del lavoro intellettuale della testimonianza storica e morale, e della riflessione e proposta culturale e politica di Rossana Rossanda è tuttora dispersa in articoli e saggi pubblicati in giornali e riviste

Particolarmente interessante la sua ultima pubblicazione “Storia di una ragazza del secolo scorso “ nella quale ella, tracciando la sua autobiografia, ci da un quadro generale della storia del comunismo italiano dal dopoguerra ai nostri giorni. 157

E' “un'opera che rinfocola passioni civili, troppo frettolosamente sopite, e smuove dall'inedia di questi ultimi anni”

In questo tentativo di recuperare coscienza storica ed analisi critica del fenomeno, l'autrice si è trovata a dover descrivere se stessa e a ripercorrere tappe biografiche fondamentali della sua esistenza: l'incontro con l'ideologia comunista nel periodo della guerra, la militanza ventennale nel P.C.I. da cui fu espulsa nel 1969 a seguito delle critiche che vi rivolgeva per il modo in cui esso si relazionò ai movimenti degli anni sessanta e settanta, per poi concludere con la storia del Manifesto e questa contemporaneità che ella definisce "precaria"

APPENDICE SECONDA

ELENCO OPERE DI TOGLIATTI




  1. Togliatti, Palmiro. «Le sens politique du procès contre le P.C. d'Italie,» La Correspondance Internationale, 122 (Dicembre 7, 1927). VII., 1823. [Fr.]

[L’ articolo è firmato Ercoli. anche apparso nella versione tedesca del giornale: Internationale Presse Korrespondenz, VII, 117 (Novembre 29, 1927), pp. 2634-2635. La versione Italiana, «Il significato politico del processo contro il Parito comunista d'Italia," è in Id., Opere. Vol. II: 1926-1929 . Edito da E. Ragionieri. Roma: Ed. Riuniti, 1975, pp. 271-74.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Antonio Gramsci un capo della classe operaia (In occasione del processo di Roma),» Lo Stato operaio, 8 (Ottobre, 1927). I., 871-74. [Ital.]

[Ristampato in Id., Gramsci (1967), pp. 3-6. Ristampato in Id., Opere scelte. Edito da G. Santomassimo, Roma: Ed. Riuniti, 1974, pp. 55-58, e anche in Id., Opere Vol. II: 1926-1929. Edito da E. Ragionieri. Roma: Ed. Riuniti, 1975, pp. 261-64.]

  1. Togliatti, Palmiro. «[Introduzione a Gramsci, "Il programma dell'Ordine Nuovo"],» Lo Stato operaio, 4 (Aprile, 1930). IV., 249-50. [Ital.]

[La introduzione, ampia polemica contro Angelo Tasca, non è firmata .]

  1. Togliatti, Palmiro. «Perché Antonio Gramsci è stato assassinato,» L'aiuto del popolo. [Organo della solidarietà popolare], 1 (1937), 2. [Ital.]

[Un passo da Id., «Antonio Gramsci capo della classe operaia italiana» (1937).]

  1. Togliatti, Palmiro. «Gramsci et le Parti communète d'Italie,» L'Internationale Communète, 7 (1937), 620-36. [Fr.]

[L’ articolo è firmato M. Ercoli. E’ la versione francese (con alcune differenze ) di Id., «Antonio Gramsci capo della classe operaia italiana» (1937).]

  1. Togliatti, Palmiro. «Antonio Gramsci capo della classe operaia italiana,» Lo Stato operaio, 5-6 (Maggio -giugno, 1937). XI., 273-89. [Ital.]

[Discorso in Parigi maggio , 1937. Parzialmente edito in L'Unità, 8 (1937), p. 6, e più esteso in L'Unità (1938), pp. 4-5. Una piccola parte anche come «Gramsci», in Lo Stato operaio, 7 (1938), p. 113. Ristampato e ampliato in Gramsci (1938), pp. 17-60 (e nelle sue ristampe , Roma: 1945a, pp. 11-40; Roma: 1945b, pp. 115-55; Roma: 1948, pp. 15-59). Anche ristampato come Id., Antonio Gramsci capo della classe operaia (1944). Anche in Id., Gramsci (1949), pp. 9-71; in Id., Gramsci (1955), pp. 3-45; e in Id., Gramsci (1967), pp. 7-36. Partzialmente ristampato con il titolo «Antonio Gramsci» (1942), pp. 107-10. Ristampato in P. Togliatti, Opere Vol. IV: 1935-1944, t. 1. Edito da F. Andreucci e P. Spriano. Roma: Ed. Riuniti, 1979, pp. 199-231 (con testi di Gramsci,. Anche ristampato in Gramsci ritrovato (1991), pp. 97-121.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Palmiro Togliatti su Gramsci [Section: L'uomo],» in L'hanno ucciso !. Pubblicato a cura del Soccorso Rosso Italiano. Parigi: Edizioni della solidarietà (Collezione «Il volto feroce della reazione», n. 2), 1937, p. 12. [Ital.]



  1. Togliatti, Palmiro. Pamjati Antonio Gramöi: Rec' na internacional'nom vecere 27 maja 1937g., posvjascennom pamjati vozdja kompartii Italii tov. Gramöi. [In memoria di Antonio Gramsci: Un discorso all’incontro internazionale del ricordo del 27 Maggio, 1937, dedicato alla momeoria del leader del PCI compagno Gramsci]. Mosca: CK MOPR SSSR, 1937. Pp. 24. [Russ.]

[L’ articolo è firmato M. Ercoli. Michele Pètillo. Vedi Pètillo introduzione di Pètillo al discorso in «Critica marxistata», 6 (1991). Il discorso è stato tradotto da Serena Daniele ed è nella stessa edizione del giornale .]

  1. Togliatti, Palmiro. Gramshi i Kompartiia Italii. [Gramsci il partito comunista italiano]. [Mosca]: , 1937. Pp. 23. [Russ.]

[Traduzione di Id., «Antonio Gramsci, capo della classe operaia italiana» (1937). L’articolo è firmato "M. Ercoli"]

  1. Togliatti, Palmiro. «Gramöi i kompartija Italii [Gramsci e ilpartito comunista italiano ,» Kommunètičeskij Internatsional, 6 (1937), 33-45. [Russ.]

[L’ articolo è firmato Mario Ercoli. Ristampato at Mosca: Partizdat, 1937; e in Id., Izbrannye stat'i i reči [Scritti e discorsi scelti , Tom I, Mosca: Politizdat, 1965, pp. 190-211.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Antonio Gramsci: Assassiné par le fascisme le 27 avril 1937. Le militant,» in Antonio Gramsci: Témoignages. Parigi: Entente internationale pour la défense du droit de la liberté et de la paix en Italie, 1938. [Fr.]

[La fonte di questo testo non è indicata ).]

  1. Togliatti, Palmiro. «Un rivoluzionario dei tempi moderni,» La Voce degli Italiani (Aprile 27, 1938). [Ital.]

[Un passo da Id., «Antonio Gramsci capo della classe operaia italiana» (1937).]

  1. Togliatti, Palmiro. «La creazione del Partito Comunista d'Italia,» Stato operaio. [New York], 1-2 (Gennaio-febbraio , 1941). I., 20-23. [Ital.]

[L’articolo è firmato "Ercoli." "Nel ventesimo anniversario del Partito Comunista d'Italia, 21 gennaio 1921 - 21 gennaio 1941, pubblichiamo la parte di un articolo di Ercoli su Gramsci che riguarda particolarmente la fondazione del Partito Comunista d'Italia"]

  1. Togliatti, Palmiro. «Antonio Gramsci,» Stato operaio. [New York], 5 (maggio, 1942). II., 107-110. [Ital.]

[Ristampa di parte di Id., «Antonio Gramsci capo della classe operaia italiana» (1937). Alla fine del saggio vi è l’annunzio che nel numero di giugno è incluso un articolo su ann "Antonio Labriola e Antonio Gramsci," che però di fatto non fu pubblicato]

  1. Togliatti, Palmiro. «L'eredità letteraria di Gramsci,» L'Unità. [Napoli ] (Aprile 30, 1944). [Ital.]

[L’articolo non è firmato. Ristampato in L. Cortesi, «Palmiro Togliatti, la "svolta di Salerno" e l'eredità gramsciana» (1975), pp. 31-32. Anche ristampato in Gramsci ritrovato (1991), pp. 147-48.]

  1. Togliatti, Palmiro. Antonio Gramsci capo della classe operaia. Napoli : Edizioni del Partito comunista italiano, 1944. Pp. 48. [Ital.]

[Ristampa di Id., «Antonio Gramsci capo della classe operaia italiana» (1937). Per le varie edizioni di questo saggio cfr. la introduzione del 1937. lo stesso libro fu ristampato con la introduzione datata 1944, e come Antonio Gramsci capo della classe operaia italiana, Roma: Edizioni dell'Unità, 1944. Pp. 55; anche in 1945 (Pp. 45).]

  1. Togliatti, Palmiro. «Gramsci,» L'Unità. [edizione meridionale] (Gennaio 21, 1944). [Ital.]

[L’articolo è firmato Ercoli.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Politica nazionale,» Fronte unito. Quindicinale italiano indipendente di lotta, informazione, cultura. [Il Cairo - Egitto] (Aprile 27, 1944), 3. [Ital.]

  2. [L’ articolo è firmato Ercoli, e datato Aprile 30, 1944.]

  3. Togliatti, Palmiro. «La politica di Gramsci,» L'Unità. [Napoli] (Aprile 30, 1944). [Ital.]

[Ristampato in L. Cortesi, «Palmiro Togliatti, la "svolta di Salerno" e l'eredità gramsciana» (1975), pp. 29-31; anche in Antologia del pensiero socialèta, vol.5.2: Socialismo e fascismo. Edito da Alfredo Salsano, Roma-Bari: Laterza, 1983, pp. 492-94; e in Gramsci ritrovato (1991), pp. 143-46.]

  1. Togliatti, Palmiro. «La figura del Maestro e del Capo ,» Fronte unito. Quindicinale italiano indipendente di lotta, informazione, cultura. [Il Cairo - Egitto] (Maggio 4, 1944), 3. [Ital.]

[L’ articolo è firmato Ercoli.]

  1. Togliatti, Palmiro. «L'insegnamento di Antonio Gramsci nella commossa rievocazione di Togliatti,» L'Unità. [Roma] (Aprile 28, 1945). [Ital.]

[il discorso fatto in Aprile 27, 1945, per la cerimonia commemorotiva al cimitero protestante di Roma. Ristampato in L. Cortesi, «Palmiro Togliatti, la "svolta di Salerno" e l'eredità gramsciana», (1975), pp. 39-44.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Lezione di marxismo,» Rinascita, 3 (1945), 94-95. [Ital.]

[L’ articolo non è firmato . Una risposta a Ernesto Buonaiuti, «Risveglio,» in Epoca, riguardante A. Gramsci, «La questione meridionale» (1945).]

  1. Togliatti, Palmiro. «Quinto Congresso,» Rinascita, 12 (Dicembre , 1945). II., 257. [Ital.]

[Il PCI è divenuto: "la salda compagine di un partito di tipo nuovo, di un partito nazionale, così come lo vedeva venticinque anni or sono Antonio Gramsci.... L'insegnamento di Antonio Gramsci non è caduto nel vuoto."]

  1. Togliatti, Palmiro. «Antonio Gramsci,» L'Unità. [edizione piemontese] (Gennaio 2, 1945). [Ital.]

  2. Togliatti, Palmiro. «Nello spirito di Gramsci sulla via della rinascita (Togliatti commemora Gramsci a Napoli),» L'Unità. [edizione romana] (Maggio 1, 1945). [Ital.]

[discorso tenuto da Togliatti a Napoli in Aprile 29, 1945. La parte riguardante Gramsci fu ripubblicata da Ernesto Ragionieri, prima come P. Togliatti, «Discorso su Gramsci nei giorni della liberazione» (1964), e quindi in Id., Gramsci (1967), pp. 37-46.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Commemorazione di Gramsci a Napoli,» L'Unità. [edizione romana] (Maggio 1, 1945). [Ital.]

  2. Togliatti, Palmiro. «Il discorso di Togliatti [tenuto a Cagliari il 27 aprile],» L'Unità (Aprile 29, 1947). [Ital.]

[Il titolo, a 8 colonne , è: «Gramsci ha indicato la via per rinnovare l'Italia: Il suo pensiero è oggi patrimonio della Nazione». Ristampato con il titolo «Antonio Gramsci,» Rinascita, 4 (April, 1947), 73-76; anche ristampato con il titolo «Gramsci, la Sardegna, l'Italia,» in Id., Gramsci (1949), pp. 73-91; in Id., Gramsci (1955), pp. 47-59; in Id., Gramsci (1967), pp. 47-56, e in Id., Gramsci, l'Italia, il socialismo (1976), pp. 5-11. Parzialmente ristampato in Nuova Rinascita sarda, Speciale edizione in «Gramsci e la Sardegna», 4 (1987), 46-49, e in nello stesso giornale con il titolo «Gramsci, l'Italia e il mondo dei sardi», 1 (Gennaio , 1991), 18-21. Anche in G. Sotgiu, Movimento operaio e autonomismo: la «questione sarda» da Lussu a Togliatti . Bari: De Donato, 1977, pp. 254-61.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Antonio Gramsci e don Benedetto,» Rinascita, 6 (giugno, 1947), 152. [Ital.]

[L’articolo non è firmato . Ristampato in Id., La politica culturale. A cura di Luciano Gruppi. Roma: Editori Riuniti, 1974, pp. 82-84.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Commemorazione di Gramsci ad Ales,» L'Unità. [edizione romana] (Aprile 29, 1947). [Ital.]

[Pubbblicato in L'Unità [Milan], conil titolo: «Gramsci ci guida nella lotta per rifare l'Italia dalle sue rovine».]

  1. Togliatti, Palmiro. «Antonio Gramsci,» Fórum, 10 (1948), 755-57. [Hung.]

  2. Togliatti, Palmiro. «Antonio Gramsci, Az olasz munkásosztály vezére [A.G., il capo dela classe operaia italiana ],» in Antonio Gramsci, Levelek a börtönből [Letters da Prèon]. Budapest: Szikra Kiadás, 1949, pp. 5-43. [Hung.]

[Traduzione di Id., «Antonio Gramsci capo della classe operaia italiana» (1937).]

  1. Togliatti, Palmiro. «Unità di pensiero e azione nella vita di Antonio Gramsci: discorso commemorativo di Palmiro Togliatti all'Università di Torino il 23 aprile,» L'Unità. [edizione piemontese] (Aprile 24, 1949). [Ital.]

[Anche in L'Unità [Roma], Maggio 1, 1949. Ristampato con il titolo «Pensatore e uomo di azione» in Id., Gramsci (1949), pp. 93-128; in Id., Gramsci (1955), pp. 61-85; e in Id., Gramsci (1967), pp. 57-74; e in P. Togliatti, Dècorsi di Torino. Turin: 1974, pp. 153-70.]

  1. Togliatti, Palmiro. Gramsci. Milan: Milano-Sera editrice, 1949. Pp. 138. [Ital.]

[ discorso di Togliatti: «Antonio Gramsci capo della classe operaia italiana» (1937); «Discorso tenuto a Cagliari il 27 aprile» (1947); «Unità di pensiero e di azione nella vita di Antonio Gramsci» (1949). L’appendice contiene di Tania Schucht «Racconto della morte di Gramsci».]

  1. Togliatti, Palmiro. Gramsci. Cu un adaus de Tania Schucht. [s.l.]: Editura de Stat, 1950, pp. 3-94. [Rom.]

[Traduzione di Id., Gramsci (1949).]

  1. Togliatti, Palmiro. «Sui libri che Gramsci lesse in carcere (Iº incontro tra Togliatti e Gramsci),» L'Unità. [edizione romana] (Marzo19, 1950). [Ital.]

  2. Togliatti, Palmiro. «Gramsci sardo,» Il Ponte, 9-10 (1951), 1085-89. [Ital.]

[Ristampato in Id., Gramsci (1967), pp. 75-79.]

  1. Togliatti, Palmiro. «XXX anniversario del PCI (da Mosca),» L'Unità (Gennaio 21, 1951). [Ital.]

  2. Togliatti, Palmiro. «30-letie kommunètičeskoj partii Italii,» Pravda (Gennaio 20, 1951). [Russ.]

[Traduzione di Id., «XXX anniversario del PCI (da Mosca)» (1951). Ristampato in P. Togliatti, Izbrannye stat'i i reči [Selected Writings e Discorsoes], Tom 1. Moskva, Politizdat, 1965, pp. 673-78.]

  1. Togliatti, Palmiro. «L'antifascismo di Antonio Gramsci,» Rinascita, 3 (Marzo, 1952), 133-43. [Ital.]

[Conferenza tenuta alla «Associazione di cultura», Bari (Marzo23, 1952). Ristampato con il titolo «Storia come pensiero e come azione,» in Id., Gramsci (1955), pp. 87-119; in Id., Gramsci (1967), pp. 81-104; e in Id., La politica culturale. Roma: Ed. Riuniti, 1974, pp. 164-92; e in Id., Momenti della storia d'Italia. Roma: Ed. Riuniti, 1964 e 1974, pp. 165-88. Anche ristampato in L'Unità (Marzo24, 1952), e in L'Unità [Turin] (Marzo27, 1952); anche con il titolo «L'antifascista Gramsci», Vie Nuove, 17 (Aprile 29,1952), 19.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Discorso a Crotone per campagna elettorale e anniversario morte di Gramsci,» L'Unità. [edizione romana] (Aprile 29, 1952). [Ital.]

[Pubblicato in L'Unità [Milan], con il titolo: «Togliatti chiama a votare per le forze popolari». Anche registrato e parzialmente trasmesso da "Oggi in Italia" (un radio programma trasmesso da Praga).]

  1. Togliatti, Palmiro. «Antonio Gramsci, chef de la classe ouvrière italienne,» in Antonio Gramsci, Lettres de Prèon. [Tradotto da Jean Noaro.]. Parigi: Editions Sociales, 1953, pp. 13-55. [Fr.]

[Traduzione di Id., «Antonio Gramsci capo della classe operaia italiana» (1937).]

  1. Togliatti, Palmiro. «Dècours sur Gramsci,» La Nouvelle Critique, 46 (1953), 2-22. [Fr.]

[Traduzione da Jean Noaro di Id., «Unità di pensiero e azione nella vita di Antonio Gramsci» (1949).]

  1. Togliatti, Palmiro. «El antifascismo de Antonio Gramsci,» Cuadernos de cultura, 9-10 (febbraio, 1953), 41 e ss. [Spagnolo.]

[Traduzione di Id., «L'antifascismo di A. Gramsci» (1952).]

  1. Togliatti, Palmiro. Antonio Gramsci: Ein Leben für die italienèche Arbeiterklasse. Berlin: Dietz Verlag, 1954. Pp. 91. [Ger.]

  2. Togliatti, Palmiro. «Storia come pensiero e come azione,» Rinascita, 11-12 (1954), 709-13. [Ital.]

[Edito in «Problemi e discussioni per la 4a Conferenza nazionale del Pci». Ristampato in Id., Gramsci (1955), pp. 121-32; e in Id., Gramsci (1967), pp. 105-13; anche in Id., Opere. Vol. 5: 1956-1964. Edito da L. Gruppi. Roma: Ed. Riuniti, 1984, pp. 856-62.]

  1. Togliatti, Palmiro. Gramsci. Firenze: Parenti, 1955. Pp. 140. [Ital.]

[Ristampa di Id., Gramsci (1949), con aggiunta di «L'antifascismo di A. Gramsci» (1952) e «Storia come pensiero e come azione» (1954). L’appendice consiste in : T. Schucht, «Racconto della morte di Antonio Gramsci», pp. 135-40.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Od Hegela k marxismu [Da Hegel to Marx],» Filozdiicky Casopè, 1 (1956). [Czech.]

  2. Togliatti, Palmiro. Per un Congresso di rinnovamento e rafforzamento del Partito comunista. Discorsodi chiusura alla sessione del CC del Pci del 27-29 settembre 1956 e rapporto ai quadri della Federazione . [S.l.: s.n.], [1956] (Roma: Stabilimento tipografico SETI). Pp. 99, pp.45-48 («L'esempio di Gramsci nel dibattito con le ideologie avversarie»). [Ital.]

  3. Togliatti, Palmiro. «Il piano di Gramsci,» L'Unità. [edizione piemontese] (Gennaio 23, 1956). [Ital.]

[Dal discorso di Gennaio 22, 1956, a Torino nell’occasione della’inaugurazione della nuova sede del Partito comunista.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Aktuálnost Gramsciho mèlení a cinnosti [The actuality di the thoughts e activity di Gramsci],» Nová Mysl, 8 (1957). [Czech.]

[Traduzione di P. Togliatti, «Attualità del pensiero e dell'azione di Gramsci.» .]

  1. Togliatti, Palmiro. «Vyznam A. Gramsciho pro dnesní boj IKS [Ilsignificato di Antonio Gramsci per l ‘attuale lotta del PCI ],» Nová Mysl, 8 (1957), 755-61. [Czech.]

  2. Togliatti, Palmiro. «Attualità del pensiero e dell'azione di Gramsci,» Rinascita, 4 (Aprile,1957), 137-45. [Ital.]

[Il discorso tenuto in Aprile 17, 1957, all’incontro del comintato centrale dicontrollo per il 25° anniversdario della morte di Gramsci Pubblicato in «L'Unità», Aprile 18, 1957. Anche stampato in M. Scoccimarro - P. Togliatti, XX anniversario della morte di Gramsci (1957). Ristampato in P. Togliatti, Attualità del pensiero e dell'azione di Gramsci. Edito da Sezione centrale scuole di partito del Pci. Roma: Salemi, [1957?], pp. 31. Anche in Id., Gramsci (1967), pp. 115-34, e in Id., Opere scelte. Edito da Gianpasquale Santomassimo. Roma: Ed. Riuniti, 1974, pp. 881-97.]

  1. Togliatti, Palmiro. «K sovetskomu citatelju [To the Soviet reader],» in A. Gramsci, Izbrannye proizvedenija [Selected Works] . Edito da K. G. Mèiano. Moscow: Izdatel'stvo inostrannoi literatury, 1957, t. 1, pp. 7-9. [Russ.]

  2. Togliatti, Palmiro. «L'attualità dell'insegnamento di Gramsci per una avanzata delle forze democratiche: il discorsodi P.T. nel XX [anniversario della morte di Gramsci (Discorso a Palermo il 28 aprile 1957),» L'Unità. [Milan] (Aprile 29, 1957). [Ital.]

[Ristampato con il titolo «Commemorando Gramsci» in P. Togliatti, La questione siciliana, a cura di F. Renda, Palermo, Edizioni Libri siciliani, 1965, pp. 133-41.]

  1. Togliatti, Palmiro. Gramsci a lenismus. [Gramsci e Leninèm]. Praha: VSS, 1958. [Czech.]

[Traduzione di P. Togliatti, «Gramsci e il leninismo» (BG-6535).]

  1. Togliatti, Palmiro. «Antonio Gramsci et le Léninisme,» Bulletin pour l'Étranger. Parti Communète Italien, 1 (1958), 30-36. [Fr.]

[Traduzione di P.Togliatti, «Antonio Gramsci e il leninismo.».]

  1. Togliatti, Palmiro. «Gramsci es a leninizmus [G. e Leninèm],» Társadalmi Szemle, 2 (1958), 53-63. [Hung.]

[Traduzione di BG-6535.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Il leninismo nel pensiero e nell'azione di A. Gramsci: Appunti,» in Studi gramsciani. Atti del convegno tenuto a Roma, nei giorni 11-13 gennaio 1958. Roma: Editori Riuniti - Itituto Gramsci, 1958, pp. 15-35. [Ital.]

Ristampato in Rinascita, XV, 2(1958), pp. 109-16; in P. Togliatti, Gramsci. Edito da Ernesto Ragionieri. Roma: Editori Riuniti, 1967, pp. 135-55; in P. Togliatti, Il partito. Edito da Romano Ledda. Roma: Ed. Riuniti, 1964, pp. 139-63; in P. Togliatti, Il partito: scritti e discorsi. A cura della Sezione centrale di stampa e propaganda [del Pci] per la campagna del proselitismo 1973 [Introduzione di Giorgio Amendola], [S.l.: s.n.], [1973], pp. 73-104; in P. Togliatti, Gramsci, l'Italia, il socialismo (Allegato all'Almanacco PCI '77 ). Roma: Fratelli Spada, 1976, pp. 19-31; in P. Togliatti, Antonio Gramsci e il leninismo (1987); e in Togliatti, Opere, vol. 6: 1956-1964, a cura di Luciano Gruppi. Roma: Editori Riuniti, 1984, pp. 283-99.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Gramsci e il leninismo,» in Studi gramsciani. Atti del convegno tenuto a Roma, nei giorni 11-13 gennaio 1958. Roma: Editori Riuniti – Istituto Gramsci, 1958, pp. 419-44. [Ital.]

[Ristampato con il titolo «Il partito rivoluzionario della classe operaia nel pensiero e nell'azione di Gramsci,» Rinascita, 3 (1958), 181-91; e con il titolo «Gramsci e il leninismo,» in P. Togliatti Gramsci Edito da Ernesto Ragionieri. Roma: Editori Riuniti, 1967, pp. 157-82 e in Letture di Gramsci (1987), pp. 43-67.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Antonio Gramsci e il leninismo,» L'Unità (Gennaio 13, 1958). [Ital.]

  2. Togliatti, Palmiro. Il Partito comunista italiano. Milan: Nuova Accademia Editrice, 1958. Pp. 149 (passim). [Ital.]

[Ristampato con lo stesso titolo da Editori Riuniti, 1961. Pp. 137.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Gramsci a leninizm. Partia rewolucyjna klasy robotniczej w swietle mysli i dzialalnosci Gramsciego [Gramsci e Leninèm» Zeszyty Teoretyczno-Polityczne, 5-6 (1958), 3-21. [Pol.]

[Traduzione di P. Togliatti, «Gramsci e il leninismo».]

  1. Togliatti, Palmiro. Ital'janskaja kommunèticeskaja partija. [Partito Comunista Italiano ]. Moskva: Političeskoj literatury, 1959. Pp. 114. [Russ.]

[Traduzione di Id., Il partito comunista italiano (1958).]

  1. Togliatti, Palmiro. Le Parti communète italien. [Tradotto da Robert Parè.]. Parè: Maspero, 1961. Pp. 176. [Fr.]

[Traduzione di Id., Il partito comunista italiano (1958).]

  1. Togliatti, Palmiro. «La formazione del gruppo dirigente del Partito Comunista Italiano nel 1923-24,» Annali. Istituto Giangiacomo Feltrinelli, III, 1960 (Milan: Feltrinelli, 1961), pp. 388-530. [Ital.]

[Ristampato e ampliato in P. Togliatti, La formazione del gruppo dirigente del Partito comunista italiano nel 1923-1924. Roma: Editori Riuniti, 1962, pp. 380 (Nuova edizione e, con introduzione da P.Spriano, del 1986). In P. Togliatti, Gramsci. Edito da Ernesto Ragionieri. Roma: Editori Riuniti, 1967, pp. 183-206. Parzialmente ristampato con il titolo «Nuova documentazione sulla "svolta" nella direzione del Partito Comunista d'Italia nel 1923-1924,» Rivista storica del socialismo, 23 (1969), 513-40.]

  1. Togliatti, Palmiro. Nel 40º anniversario del Partito comunista italiano: rapporto alla sessione pubblica del Comitato centrale e della Commissione centrale di controllo del Pci (Roma, 22 gennaio 1961). [S.l.: s.n.], [1961] (Roma: Stabilimento tipografico SETI). Pp. 30. [Ital.]

[discorso tenuto a Roma (Teatro Adriano) in Gennaio 22, 1961. Fu prima pubblicato in L'Unità (Gennaio 23, 1961), con il titolo «L'inestimabile valore dell'insegnamento di Antonio Gramsci».]

  1. Togliatti, Palmiro. «Aktualne znaczenie mysli i dzialalnosci Gramsciego [Attualita del pesnoiero e dell’azione di Gramsci],» in A. Gramsci, Pèma wybrane. Warsaw, 1961, t.1, pp. v-xxxiv. [Pol.]

[Traduzione di P. Togliatti, «Attualità del pensiero e dell'azione di Gramsci.».]

  1. Togliatti, Palmiro. «Sorok let Ital'janskoj kommunètičeskoj partii [40th Anniversary di the Italian Communèt Party],» Pravda (Gennaio 21, 1961). [Russ.]

[Ristampato in P. Togliatti, Izbrannye stat'i i reči [Selected Writings e Discorsoes], Tom 2. Moskva, Politizdat, 1965, pp. 470-75.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Huszonöt éve halt meg Antonio Gramsci - a nagy olasz forradalmárról [A.G. mopri 25 anni fa: un grande rivoluzionario italiano )-» Népszabadság (Aprile 27, 1962), 4. [Hung.]

  2. Togliatti, Palmiro. «Togliatti sulla democrazia nella vita del Pci,» L'Unità (Gennaio 15, 1962). [Ital.]

[Un resocondo del discorso nella dimostrazione tenuta presso Marino (provincia di Roma) in occasione di di una targa commemorativa posta alla casa di Aurelio Del Gobbo.

  1. Togliatti, Palmiro. «Nel maggio '24 dal Parlamento italiano avvilito e insultato dai fascisti si levò alta e nobile la voce di Gramsci. Il primo e ultimo discorso del fondatore del Pci,» Rinascita, 6 (June 9, 1962), 17-18. [Ital.]

[L’ articolo è firmato palm.togl. Introduzione al testo di Gramsc alla Camera dei Deputati (Maggio 16, 1925) (pp. 18-21).]

  1. Togliatti, Palmiro. «240 lettere di Georges Sorel,» Rinascita, 30 (July 27, 1963), 24. [Ital.]

[L’ articolo è firmato "p.t." Review di G. Sorel, Lettere a un amico d'Italia. Bologna: Cappelli, 1963.]

  1. Togliatti, Palmiro. éizn' i bor'ba Ital'janskoj kommunètičeskoj partii. [La vita e le lotte del PCI ]. (v častnosti -- reč' na plenume TsK i TsKK IKP po povodu 40-letija partii). . Mosca: Gosudarstvennoe izdatel'stvo političeskoj literatury, 1963. [Russ.]

  2. Togliatti, Palmiro. «Gramsci, un uomo,» Paese sera (giugno 19, 1964). [Ital.]

[Ristampato in P. Togliatti Gramsci (1967), pp. 217-20. Anche ristampato in P. Togliatti, Gramsci, l'Italia, il socialismo (Allegato all'Almanacco PCI '77), pp. 3-4; in Togliatti, Opere, vol. 6 (1956-1964), pp. 816-18, Edito da L. Gruppi. Roma: Ed. Riuniti, 1984; e in Id., Opere scelte. Edito da Gianpasquale Santomassimo. Roma: Ed. Riuniti, 1974, pp. 1163-65.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Rileggendo "L'Ordine nuovo",» Rinascita, 3 (Gennaio 18, 1964), 21-23. [Ital.]

[L’articolo è firmato "p.t." Ristampato in P. Togliatti Gramsci. Edito da Ernesto Ragionieri. Roma: Editori Riuniti, 1967, pp. 207-16; e in Id., I corsivi di Roderigo. Edito da O. Cecchi, G. Leone, G. Vacca. Bari: De Donato, 1976, pp. 395-405.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Due lettere inedite di Gramsci (1924: al professore Zino Zini, collaboratore dell'Ordine Nuovo) ,» Rinascita, 17 (Aprile 25, 1964), 32. [Ital.]

[L’articolo è firmato p.t. Introduzione a due lettere da Gramsci a Zini: Gennaio 10, 1924; e Aprile 2, 1924; ora in Gramsci, Lettere 1908-1926 (1992), pp. 172-73, 312-14.]

  1. Togliatti, Palmiro. «A proposito dello scambio di lettere tra Gramsci e TogliattiRinascita, 24 (June 13, 1964), 24. [Ital.]

[L’ articolo è firmato "p.t." Vien discusso lo scambio di lettere tra Gramsci e Togliatti nel 1926 (Cf. Rinascita, 22 [1964]).]

  1. Togliatti, Palmiro. «I primi incontri con A. Gramsci (Due lettere di Togliatti ad Alfonso Leonetti),» Rinascita, 34 (August 29, 1964), 17-18. [Ital.]

[Due lettere da Togliatti a Leonetti datate Aprile 1 e 11, 1964.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Discorso su Gramsci nei giorni della liberazione (tenuto a Napoli il 29 aprile 1945),» Rinascita, 34 (August 29, 1964), 15-17. [Ital.]

[La prima pubblicazione del discorso è apparso come un breve riassunto in L'Unità (Maggio 1, 1945) (cf. **, «Nello spirito di Gramsci...»). Ristampato in P. Togliatti, Gramsci (1967), pp. 37-46; e in Id., Gramsci, l'Italia, il socialismo (1976), pp. 13-18.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Le classi popolari nel Rèorgimento,» Studi storici, 3 (1964), 425-48. [Ital.]

[Testo di un discorso tenuto a Torino in Aprile 13, 1962, alla conferenza "Il Risorgimento e noi," sponsorizzato dal Circolo della Resistenza, la Unione culturale, e La Consulta. Ristampato con lo stesso titolo in opuscolo [s.l.: s.n.] [1962], Pp. [34]. Anche in Id., Scritti sul centrosinètra: 1958-1964. FIrenze: Istituto Gramsci - Cooperativa editrice universitaria, 1975, pp. 1075-83; in Id., discorsi di Torino. Edito da Renzo Gianotti. Torino: Gruppo editoriale piemontese, 1974, pp. 412-36.
Togliatti, Palmiro. «[Lettera testimonianza a Giansiro Ferrata sullo scambio epistolare Gramsci-Togliatti nell'ottobre 1926],» Rinascita, 22 (Maggio 30, 1964), 17-18. [Ital.]

[La lettera di ferbbraio 26, 1964, è la introduzionea alla lettera di Gramsci dell’ Ottobre 1926 to the CPUSSR. La replica di Togliatti dello stesso mese è pubblicata per la prima volta. La lettera del 1964 fu anche pubblicata nell appendice a A. Gramsci, 2000 pagine di Gramsci (1964), pp.827-28.]



  1. Togliatti, Palmiro. «"La prima volta che vidi Gramsci" [a cura di Licia Perelli],» Noi Donne, 35 (Sttembre 5, 1964), 7. [Ital.]

  2. Togliatti, Palmiro. «Aus dem Bericht der öffentlichen Sitzung des Zentralkomitees und der Zentralen Kontrollkommèsion der Kommunètèchen Partei Italiens, 23, Januar 1961,» in Id., Kampf für Frieden Demokratie und Sozialèmus. Aus Reden und Schriften uberden Kampf der italienèchen und der deutschen Arbeiterklasse. Berlin: Dietz, 1965, 114-28. [Ger.]

[Traduzione di Id., Nel 40º anniversario del Partito comunista italiano (1961).]

  1. Togliatti, Palmiro. «A leninizmus Antonio Gramsci gondolkodásában és tevékenységében [Leninèm in the thought e action di A.G.],» in Id., A demokrácia és a szocializmus problémái: Válogatott irások és beszédek. [The Problems di Democracy e Socialèm: Selected Writings e Discorsoes]. valogatott irasok es beszedek ; [valogatta Szanto Gyorgy]. Budapest: Kossuth Kiadó, 1965, 234-265. [Hung.]

[Traduzione di discorso di Togliatti's 1958.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Appunti di Togliatti per un saggio di Croce (Un manoscritto inedito del 1952-'53),» Rinascita, 18 (Maggio 1, 1965), 21-25. [Ital.]

  2. Togliatti, Palmiro. «Formirovanie rukovodjaöčej gruppy Ital'janskoj partii v 1923-1924gg. [La formazione del gruppo dirigente del PCI nel 1923-24],» in Id., Izbrannye stat'i i reči [Scritti e discorsi scelti ], Tom I. Moscow: Politizdat, 1965, pp. 7-33. [Russ.]

[Prima pubblicazione in Russia. Selezione da La formazione del gruppo dirigente... (1961).]

  1. Togliatti, Palmiro. «Pè'ma 1923-1924gg. k Gramöi, Scoccimarro, Terracini [Letters di 1923-1924 a Gramsci, Scoccimarro e Terracini],» in Id., Izbrannye stat'i i reči [Scritti e discorsi scelti ], Tom I. Mosca: Politizdat, 1965, pp. 34-78. [Russ.]

[Prima pubblicazione in Russia. Selezione da La formazione del gruppo dirigente... (1961).]



  1. Togliatti, Palmiro. «Leninizm v mysli i dejstvii Antonio Gramöi [Leninèm in Gramsci's Thought e Action],» in Id., Izbrannye stat'i i reči [Scritti e discorsi scelti], Tom 2. Mosca: Politizdat, 1965, pp. 116-39. [Russ.]

[Prima pubblicazione in Russia). Traduzione di Id., «Il leninismo nel pensiero e nell'azione di A. Gramsci: Appunti» (1958).]

  1. Togliatti, Palmiro. «Gramöi i leninizm. Revoliutsionnaja partija rabočego klassa v mysli i dejstvii Gramöi [Gramsci e Leninèm. The Revolutionary Party di the Working Class in Gramsci's Thought e Action],» in Id., Izbrannye stat'i i reči [Scritti e discorsi scelti ], Tom 2. Mosca: Politizdat, 1965, pp. 140-69. [Russ.]

[Prima pubblicazione in Russia . Traduzione di «Gramsci e il leninismo» (1958).]

  1. Togliatti, Palmiro. «Lenin i naöa partija [Lenin e Our Party],» in Id., Izbrannye stat'i i reči [Scritti e discosi scelti ], Tom 2. Moscow: Politizdat, 1965, pp. 362-64. [Russ.]

[Prima pubblicazione in Russia ]

  1. Togliatti, Palmiro. «Gramsci y el leninismo,» in Gramsci y el marxèmo. Buenos Aires: Editorial Proteo, 1965, pp. 11-36. [Span.]

[Traduzione di BG-6535.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Leninèmus v myölení a činnosti A. Gramsciho [Leninèm in the thought e action di A.G.],» in A. Gramsci, Hètorický materialèmus a filosdiie Benedetta Croceho [Materialismo storico e filosofia di Benedetto Croce]. Praga: Svoboda, 1966, pp. 5-44. [Czech.]

[Il saggio è una introduzione alla traduzione ceca del volume nella prima edizione Einaudi del «Prèon Notebooks». La collezione contiene anche traduzione ceca di «Note sul Machiavelli sulla politica e sullo Stato moderno [Poznámky o Machiavellim, politice a moderním státu]» (Praga: Svoboda, 1970. Pp. 403)

  1. Togliatti, Palmiro. «Der Leninismus im Denken und Handelns Antonio Gramscè,» in Id., Ausgewählte Schriften. Herausgegeben von Claudio Pozzoli; mit einem Vorwort von Franco Ferri; [Aus dem Italienèchen ubersetzt von Chrètel Schenker]. Frankfurt am Main: Neue Kritik, 1967, pp. 135-61. [Ger.]

[Traduzione di P. Togliatti «Il leninismo nel pensiero e nell'azione di Antonio Gramsci» (1958). Lo stesso libropubblicato anche da Fèher Verlag (s.d.), con il titolo Reden und Schriften: Eine Auswahl.]

  1. Togliatti, Palmiro. Gramsci. A cura di Ernesto Ragionieri. Roma: Editori Riuniti, 1967. Pp. 222. [Ital.]

[Il libro include: «Antonio Gramsci: un capo della classe operaia» (1927); «Antonio Gramsci capo della classe operaia italiana» (1937); «Discorso su Gramsci nei giorni della liberazione (tenuto a Napoli il 29 aprile 1945)» (1964); «Discorso tenuto a Cagliari il 27 aprile» (1947); «Unità di pensiero e di azione nella vita di Antonio Gramsci» (1949); «Gramsci sardo» (1951); «L'antifascismo di A. Gramsci» (1952); «Storia come pensiero e come azione» (1954); «Attualità del pensiero e dell'azione di Gramsci» (1957); «Il leninismo nel pensiero e nell'azione di A. Gramsci: Appunti» (1958); «Gramsci e il leninismo» (1958); «La formazione del gruppo dirigente...» (1961); «Rileggendo "L'Ordine nuovo"» (1964); «Gramsci, un uomo» (1964).]

  1. Togliatti, Palmiro. «Ho conosciuto Gramsci sotto il portico dell'università di Torino,» in I comunisti nella storia d'Italia. Prefazione di Gian Carlo Pajetta. Introduzione di Ernesto Ragionieri. Milan: Calendario del Popolo, 1967, p. 81. [Ital.]

  2. Togliatti, Palmiro. «La lettera inedita di Togliatti a SraffaRinascita - Il contemporaneo. [a cura di Paolo Spriano], 15 (Aprile 14, 1967), 15. [Ital.]

[La lettera di Maggio 20, 1937, appare (con una foto del manoscritto ) come un inserto nell’articolo di Spriano «Gli ultimi anni di Gramsci in un colloquio con Piero Sraffa» (1967). Fu in seguito ristampato in Spriano, Gramsci in carcere e il partito (1977), pp.161-62.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Dobbiamo curare noi l'eredità di Antonio,» L'Unità. [edizione piemontese] (Aprile 14, 1967). [Ital.]

[Una lettera inedita scritta da Ercoli a Piero Sraffa in Maggio 20, 1937, accompagnata da un commento non firmato. Ristampato nella appendice a Spriano, G. in carcere e il partito (1977).]

  1. Togliatti, Palmiro. «Togliatti per Gramsci nel 1928: documenti inediti, a cura [e con una introduzione] di Paolo Spriano,» Rinascita, 6 (February 7, 1969), 21-22. [Ital.]

[Due lettere da Togliatti a Bukharin (giugno 13, 1928) e a Tasca (Novembre 26, 1928).]

  1. Togliatti, Palmiro. «En el XL aniversario del Partido comunista italiano,» in Id., Escritos políticos. Prólogo de Adolfo Sánchez Vázquez. Mexico: Ediciones Era, 1971, 128-42. [Span.]

[Traduzione di Id., Nel 40º anniversario del Partito comunista italiano (1961).]

  1. Togliatti, Palmiro. «El leninismo en el pensamiento y en la acción de Antonio Gramsci,» in Id., Escritos políticos. Prólogo de Adolfo Sánchez Vázquez. Mexico: Ediciones Era, 1971, 47-64. [Span.]

[Traduzione di Id., «Il leninismo nel pensiero e nell'azione di A. Gramsci: Appunti» (1958).]

  1. Togliatti, Palmiro. «Gramöi mèlilac i covek akcije [Gramsci thinker e man di action],» in Antonio Gramöi, Problemi revolucije. Belgrade: Dzepna knjiga, 1973, pp. 7-25. [Serbo-Croat.]

[Traduzione di P. Togliatti, «Pensatore e uomo d'azione.».]

  1. Togliatti, Palmiro. Discorsi di Torino. Prefazione di Ugo Pecchioli. Edito da Renzo Gianotti. Torino: Gruppo editoriale piemontese, 1974. Pp. xv, 457. [Ital.]

[La collezione contiene (con un aintroduzione ): «Discorso ai quadri...» (Maggio 23, 1945, pp. 4-32 con pp. 4-7 su Gramsci), stampata ivi per la prima volta ; la ristampa di «Unità di pensiero....» (1949), pp. 153-70; «L'Ordine nuovo e i consigli di fabbrica», una ristampa di Saverio Vertone' che fu pubblicata la prima volta in «L'Unità» (Northern edition), 6, febbraio 1961, pp. 405-09; «Le classi popolari nel Risorgimento» (Il discorso fu anche pubblicato in «Studi storici», 3, 1964. Cf. BG-6550).]

  1. Togliatti, Palmiro. Antonio Gramsci. Selezione e e prefazione di Ernesto Ragionieri. Lèbon: Seara Nova, 1975. Pp. 294. [Port.]

[Traduzione di P. Togliatti, Gramsci. Edito da Ernesto Ragionieri.]

  1. . Togliatti, Palmiro. «Pensador y hombre de acción,» in La proletarización del trabajo intelectual. Madrid: Comunicación, 1975. [Span.]

[Traduzione di BG-6519.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Figure del Congresso (Cinque scritti finora , con trenta caricature di Cip),» Belfagor, 6 (1976), 655-74. [Ital.]

  2. Togliatti, Palmiro. Sur Gramsci. Traduit de l'italien par Béatrice Bretonnière. Préface de Jacques Texier. Elements pour une biographie politique de Togliatti par Jean Rony. Parè: Editions Sociales, 1977. Pp. 350. [Fr.]

[traduzione da P. Togliatti, Gramsci. Edito da Ernesto Ragionieri.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Der Leninismus im Denken und Handeln von Antonio Gramsci,» in Ausgewählte Reden und Aufsätzen . Herausgegeben von der Akademie für Gesellschaftswèsenschaften. Berlin: Dietz Verlag, 1977, pp. 503-26. [Ger.]

[Traduzione da P. Togliatti «Il leninismo nel pensiero e nell'azione di Antonio Gramsci» (1958).]

  1. Togliatti, Palmiro. Gramsci, l'Italia, il socialismo (quattro scritti). [Allegato all'Almanacco PCI '77]. Roma: Fratelli Spada, 1977. Pp. 31, ill. [Ital.]

  2. Togliatti, Palmiro. «Gramsci y el leninismo ,» in Actualidad del pensamiento político de Gramsci. Francèco Fernández Buey (Ed.). Barcelona: Grijalbo, 1977. [Spagnolo .]

[Traduzione di «Gramsci e il leninismo» (1958).]

  1. Togliatti, Palmiro. On Gramsci e Other Writings. Edito e Introduced da Donald Sassoon. London: Lawrence & Wèhart, 1979. Pp. 302. [Eng.]

  2. Togliatti, Palmiro. «The Present Relevance di Gramsci's Theory e Practice,» in Id., On Gramsci e Other Writings. Edito e introduced da Donald Sassoon. Tradotto da John Fraser. London: Lawrence e Wèhart, 1979, pp.143-60. [Eng.]

[Traduzione da saggio di Togliatti del 1957 ]

  1. Togliatti, Palmiro. «Leninism in the Theory e Practice di Gramsci,» in Id., On Gramsci e Other Writings. Edito e introduced da Donald Sassoon. Tradotto da Denèe De Rôme. London: Lawrence e Wèhart, 1979, pp. 161-81. [Eng.]



  1. Togliatti, Palmiro. «Gramsci e Leninism,» in Id., On Gramsci e Other Writings. Edito e introduced da Donald Sassoon. Tradotto da Barbara Garvin. London: Lawrence e Wèhart, 1979, pp. 183-207. [Eng.]

[Traduzione del secondo saggio del 1958 .]

  1. Togliatti, Palmiro. «The Formation di the Leading Group di the Italian Communèt Party in 1923-24,» in Id., On Gramsci e Other Writings. Edito e introduced da Donald Sassoon. Tradotto da Peter Wright. London: Lawrence e Wèhart, 1979, pp. 261-83. [Eng.]

[Traduzione della prefazione del 1962 .]

  1. Togliatti, Palmiro. «Der Leninismus im Denken und Handeln von Antonio Gramsci,» in Betr.: Gramsci. Philosophie und revolutionäre Politik in Italien. Herausgegeben von H.H. Holz und H.J. Sandkühler. Köln: Pahl-Rugenstein, 1980, pp. 71-93. [Ger.]

[Traduzione da P. Togliatti «Il leninismo nel pensiero e nell'azione di Antonio Gramsci» (1958).]

  1. Togliatti, Palmiro. «O leninismo no pensamento e na ação de Gramsci,» in Socialismo e democracia. Rio de Janeiro: Muro, 1980, pp. 165-82. [Port.]

[Traduzione da P. Togliatti «Il leninismo nel pensiero e nell'azione di Antonio Gramsci» (1958).]

  1. Togliatti, Palmiro. [Antonio Gramsci]. 1983. [Chin.]

[Traduzione da P. Togliatti, Gramsci. Tradotto da Jan Go-sun da the Italian edition di 1977.]

  1. Togliatti, Palmiro. Antonio Gramsci e il leninismo. Edito da Associazione Culturale Marxista. Roma: Anzaloni, s.d. [1987?]. Pp. 50. [Ital.]

[Contiene la ristampa di «Il leninismo nel pensiero e nell'azione di A. Gramsci: Appunti» (1958), a pp. 5-21; e «Gramsci e il leninismo» (1958), pp. 23-45.]

  1. Togliatti, Palmiro. «Gramsci y el leninismo,» in Gramsci, actualidad de su pensamiento y de su lucha. Introduzione da Enzo Santarelli. [Roma]: C. Salemi editore, 1987, pp. 100-126. [Span.]

  2. Togliatti, Palmiro. «Un pensiero e una volontà forti,» L'Unità (Gennaio 18, 1988). [Ital.]

[Ristampa di un discorso tenuto a Cagliari nell’aprile 22 1947 .]

  1. Togliatti, Palmiro. «Una nota ad Alicata per le lettere di Gramsci,» IG Informazioni, 2 (1989), 85-86. [Ital.]

[Lettera non datata a Mario Alicata riguardante la antologia A. Gramsci, 2000 pagine di Gramsci (1964).]

  1. Togliatti, Palmiro. «Gramsci, l'Italia e il mondo dei sardi,» Rinascita sarda, 1 (Gennaio , 1991), 18-21. [Ital.]

[Da un discorso tenuto a Cagliari in Aprile 22, 1947. ]

  1. Togliatti, Palmiro. «Un discorso sconosciuto di Togliatti su Gramsci del 1937,» Critica marxista , 6 (Novembre-Dicembre , 1991), 123-34. [Ital.]

[La prima traduzione italiana del discorso comemorativo di Togliatti del Maggio 27, 1937

  1. Togliatti, Palmiro. «Der Leninismus im Denken und Handeln von Antonio Gramsci,» in Antonio Gramsci heute: Aktuelle Perspektiven seiner Philosophie. Herausgegeben von H.H. Holz und G. Prestipino. Bonn: Pahl-Rugenstein Nachfolger, [1992], pp.140-65. [Ger.]

[Traduzione di BG-6534.]

  1. Togliatti, Palmiro. Gramsci e il leninismo. Prefazione di A. Cossutta. Roma: Robin Edizioni, 2000. Pp. 207. [Ital.]

[Contiene articoli di Togliatti su Gramsci di 1937, 1957, 1958, e 1962.]

  1. Togliatti, Palmiro. Scritti su Gramsci. A cura di Guido Liguori. Roma: Editori Riuniti, 2001. Pp. 316. [Ital.]

[Contiene 20 saggi)

BIbliografia

Agosti Aldo (a cura di), Togliatti negli anni del Comintern, (1926-1943), documenti inediti dagli archivi russi / in collaborazione con Marina Litri, Roma, Carocci 2000.
Agosti Aldo, Togliatti : un uomo di frontiera, Torino, UTET 2003.
Agosti Aldo, Palmiro Togliatti, Torino, UTET 1996.
Arno Mario, Vita e battaglie di Palmiro Togliatti, Milano, Tip. A. Fiorin 1956.
Albertina Vittoria, Togliatti e gli intellettuali : storia dell'Istituto Gramsci negli anni Cinquanta e Sessanta; prefazione di Francesco Barbagallo, Roma, Editori riuniti 1992.
Alcara Rosa, La formazione e i primi anni del partito comunista italiano nella storiografia marxista, Milano, Jaca book 1970.
Amendola Giorgio, Riflessioni su una esperienza di governo del PCI: 1944-1947, Bologna, il Mulino, < Storia contemporanea> n. 5,1974.
Aga-Rossi Elena, Togliatti e Stalin : il PCI e la politica estera staliniana negli archivi di Mosca, Bologna, Il mulino 1997.
Agosti Aldo (a cura di), La stagione dei fronti popolari, Bologna, Cappelli 1989.

Auciello Nicola, Socialismo ed egemonia in Gramsci e Togliatti, Bari, De Donato 1974


Barth Urban Joan, Moscow and the Italian communist party : from Togliatti to Berlinguer, Ithaca, N. Y. ,Cornell university press 1986.

Belligni Silvano, Vita di Palmiro Togliatti : gli anni giovanili : 1893-1921, Torino, Universita degli studi 1967/1968.


Bocca Giorgio,Palmiro Togliatti, Bari, Laterza 1973, 1977.

Altra edizione: Milano, A. Mondadori 1991.
Bocenina Nina Del nova, La segretaria di Togliatti : memorie di Nina Bocenina, con un saggio di Sergio Bertelli, Firenze, Ponte alle Grazie 1993.
Botti Alfonso, Religione, questione cattolica e DC nella politica comunista : 1944-45, presentazione di Lorenzo Bedeschi ,Rimini, Maggioli 1981.
Bufalini Paolo, La concezione del partito nuovo in Togliatti, Napoli, L'Arte Tipografica 1984.
Canfora Luciano, Togliatti e i critici tardi, Milano, Teti 1998.
Canfora Luciano, Togliatti e i dilemmi della politica, Bari, G. Laterza 1989.
Canfora Luciano, Un ribelle in cerca di liberta : profilo di Palmiro Togliatti, Palermo, Sellerio 1998.
Caprara Massimo, L' attentato a Togliatti : 14 luglio 1948 : il PCI tra insurrezione e programma democratico, Venezia, Marsilio 1978.
Caprara Massimo, Quando le Botteghe erano oscure :1944-1969, uomini e storie del comunismo italiano, Milano, Il saggiatore 1997.
Centro studi sui sistemi socio-economici dell'est (a cura di Renato Mieli), Il PCI allo specchio, Milano, Rizzoli 1983.
Cerreti Giulio, Con Togliatti e Thorez : quarant'anni di lotte politiche,Milano, Feltrinelli 1973.
Ciacci Otello, Palmiro Togliatti : profilo di uno staliniano, Marciano, P.C.R.-Falini 1981.
Ciatti Mario, Palmiro Togliatti; prefazione di Ambrogio Donini, Roma, Latinia 1946.
Corbi Gianni, Togliatti a Mosca, Milano, Rizzoli 1991.
Corsivieri Silverio, Resistenza e democrazia, Milano, G. Mazzotta 1976 .
Cortesi Luigi, Palmiro Togliatti, la svolta di Salerno e l'eredita gramsciana

(tredici documenti del marzo-giugno 1944, uno dell'aprile 1945),n.30, fasc.1, 31 gennaio 1975


De Feo Italo, Tre anni con Togliatti, Milano, U. Mursia 1971.
Fiori Giuseppe, Gramsci, Togliatti, Stalin (presentazione di Norberto Bobbio), Bari, Laterza 1991.

Ferrara Marcella e Ferrara Maurizio,Conversando con Togliatti note biografiche con una lettera di Palmiro Togliatti, Roma, Edizioni di cultura sociale 1953, 1954.

L’opera ha avuto varie traduzioni: ne ricordiamo alcune:

In lingua Francese: Ferrara Marcella e Maurizio Ferrara, Palmiro Togliatti : essai biographique traduit de l'italien par Jean Noaro ,Paris, Editions Sociales 1954.

In lingua tedesca : Ferrara Marcella e Maurizio Ferrara, Palmiro Togliatti : mach Gesprachen mit Togliatti aufgezeichnet, Berlin, Dietz 1956.

In slovacco: Hovory s Togliattim: prelozil Ivan Gavora!, Bratislava 1955.


Flores Marcello e Nicola Gallerano, Sul PCI : un'interpretazione storica, Bologna, Il mulino 1992.
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (a cura di Ilardi, Acorneri), Annali: Il Partito Comunista Italiano.Struttura e storia dell'organizzazione 1921-1979,Milano, Feltrinelli 1982.
Froio Felice, Togliatti e il dopo Stalin, in appendice: Il rapporto segreto di Krusciov al 20. Congresso del PCUS ,Milano, Mursia 1988.
Galli Giorgio, Storia del PCI : nuova edizione di una celebre e polemica interpretazione del comunismo italiano, Milano, Bompiani 1976.
Galli Giorgio, Storia del PCI : Livorno 1921, Rimini 1991, Milano, Kaos 1993.
Galli Della Loggia Ernesto (a cura di Mario Baccianini), Le ceneri di Togliatti 1945-1979, prefazione di Giuliano Amato, Roma, Lucarini 1991.
Gozzini Giovanni e Martinelli Renzo, Dall'attentato a Togliatti all'8 settembre, Torino, G. Einaudi 1998.
Gozzini Giovanni, Hanno sparato a Togliatti, Milano,Il saggiatore 1998
Gramsci a Roma, Togliatti a Mosca : il carteggio del 1926 / a cura di Chiara Daniele ; con un saggio di Giuseppe Vacca, Torino, Einaudi 1999.
Gruppi Luciano, Togliatti e la via italiana al socialismo, Roma, Editori riuniti 1976.
Guerra Adriano, Comunismi e comunisti : dalle svolte di Togliatti e Stalin del 1944 al crollo del comunismo democratico, Bari,Dedalo 2005.
Hobsbawm Eric J., Il secolo breve, Milano, Rizzoli 1995,1996,1997,1998,1999,2001,2004,2005

Titolo originale dell’opera.

Age of extremes : the short twentieth century, 1914-1991,London, Michael Joseph 1994.
Iraci Fedeli Leone, Togliatti: partito nuovo e restaurazione preventiva, Roma, n. 2, 1985.
Istituto Giangiacomo Feltrinelli (a cura di Berti Giuseppe), Annali: I primi dieci anni di vita del Partito comunista italiano : documenti inediti dell'Archivio Angelo Tasca, Milano, Feltrinelli 1966Lanchester Fulco, La dirigenza di partito : il caso del PCI : , Università di Pavia,1976, 41, n. 4
Istituto Gramsci (a cura di Franco De Felice), Sezione pugliese, Togliatti e il Mezzogiorno : atti del convegno tenuto a Bari il 2-3-4 novembre 1975, Roma, Editori Riuniti. Collezione”Nuova biblioteca di cultura”
Lapicirella Lorenzo e Silvano Levriero, Ferrario Clemente, Dalla crisi del primo dopoguerra alla fondazione del Partito comunista : l'avvento del fascismo, Roma, a cura della sezione centrale scuole partito del PCI 1972.
Lecis Vindice, La resa dei conti : per fortuna che c'era Togliatti, Ferrara, Editrice Ariostea 2003.
Macaluso Emanuele,Togliatti e i suoi eredi / con un'intervista a cura di Orazio Barrese, Soveria Mannelli, Rubbettino 1988.
Maitan Livio, Al termine d'una lunga marcia : dal Pci al Pds, Roma, Erre emme 1990.
Maitan Livio, PCI 1945-1969: stalinismo e opportunismo, Roma, Samona e Savelli 1969.
Marino Giuseppe Carlo, Autoritratto del PCI staliniano : 1946-1953, Roma, Editori riuniti 1991.
Martinelli Renzo, Togliatti, lo stalinismo e il 22. congresso del PCUS : un discorso ritrovato / a cura di Renzo Martinelli, 2000,< Italia contemporanea>, giugno 2000, n. 219.
Mieli Renato, Togliatti 1937, Milano, Rizzoli 1988.

Misler Nicoletta, La via italiana al realismo : la politica culturale artistica del P.C.I. dal 1944 al 1956, Milano, Mazzotta 1973.1976.


Montagnana Mario, Sotto la guida di Togliatti, Roma, Rinascita 1949.

Murena Antonio, Togliatti, Roma, Partenia 1946.


Napolitano Giorgio, Togliatti: il rapporto democrazia-socialismo, Roma a cura della Sezione centrale scuole di partito del PCI, stampa 1974 :Bozze di stampa della relazione presentata ad un seminario tenuto presso l'Istituto di studi comunisti a Frattocchie dall'11 al 15 dicembre 1973
Natta Alessandro, Le ore di Yalta, Roma, Editori riuniti 1970.
Natta Alessandro, Il partito nuovo : relazione al seminario:” Il pensiero e l'opera di Palmiro Togliatti”, Roma, Sezione formazione e scuole di partito del PCI 1983 (Roma : Salemi)
Natta Alessandro, Togliatti che cosa ci ha lasciato / intervista con Alessandro Natta, Roma, l'Unita 1984 (supplemento di).
Pellicani Luciano, Gramsci, Togliatti e il Pci : dal moderno Principe al post-comunismo, Roma, Armando 1990.
Peregalli Arturo, Togliatti guardasigilli 1945-1946 ; in appendice: circolari e documenti, Paderno Dugnano, Colibri 1998.
Ragionieri Ernesto, Palmiro Togliatti, Roma, Editori riuniti 1973.

Ragionieri Ernesto, Palmiro Togliatti : aspetti di una battaglia ideale e politica, Roma, Editori riuniti 1966.

Ragionieri Ernesto, Palmiro Togliatti : Per una biografia politica e intellettuale, Roma, Editori riuniti 1976.
Ragionieri Ernesto, La Terza Internazionale e il Partito comunista italiano : Saggi e discussioni ; Con una presentazione di Franz Marek, Torino, Einaudi 1978.
Rossanda Rossana, La ragazza del secolo scorso , Torino, Einaudi 2005
Sassoon Donald, Togliatti e la via italiana al socialismo : Il PCI dal 1944 al 1964, Torino, Einaudi 1980. Opera originale:

Sassoon Donald, THe Strategy of the Italian Communist Party : From the Resistance to the Historic Compromise / Donald Sassoon ; foreword by E. J. Hobsbawm, London, Frances Pinter 1980, Paese di pubblicazione:GB

Sbarberi Franco, I comunisti italiani e lo Stato, 1929-1945, Milano, Feltrinelli 1980,

Sbarberi Franco, La svolta del 1929 : la polemica Togliatti-Bucharin, Torino, Loescher 1975, N. 4, 1975.


Seniga Giulio, Togliatti e Stalin : contributo alla biografia del segretario del PCI, Milano, Sugar 1961.
Seniga Giulio, Togliatti e Stalin, Milano, SugarCo 1978.
Spagnolo Carlo. Relazione : Togliatti e il movimento comunista internazionale, 1956-1964 Convegno internazionale di studi: Togliatti nel suo tempo Roma 9|10|11 dicembre 2004 l'Università degli studi Roma Tre
Spallone Mario, Vent'anni con Togliatti, Milano, Teti 1976.
Spallone Mario, Seguendo Togliatti : vent'anni d'amicizia e di PCI, prefazione di Paolo Bufalini, Roma, R. Napoleone 1993.
Speroni Gigi, L' attentato a Togliatti : i giorni della paura, Milano, Mursia 1998.
Spinella Mario, Togliatti, protagonista della democrazia italiana / intervista di Mario Spinella ad Alessandro Natta, Milano, Teti 1993.
Spriano Paolo,Storia del Partito comunista italiano

(5 volumi)

1: Da Bordiga a Gramsci
2: Gli anni della clandestinita
3: I fronti popolari, Stalin, la guerra
4: La fine del fascismo. Dalla riscossa operaia alla lotta armata

5: La Resistenza. Togliatti e il partito nuovo

Torino, Einaudi 1969, 1970,1973, 1974 1976,1977.

Spriola Benedetto, Togliatti e il comunismo antirivoluzionario, Roma, Cremonese 1975.


Tobagi Walter, La rivoluzione impossibile : L'attentato a Togliatti:violenza politica e reazione popolare, Milano, Il Saggiatore 1978.

Vacca Giuseppe, Togliatti sconosciuto, Roma, L'unita, stampa 1994. Collezione”I libri dell'Unita”


Vacca Giuseppe, Gramsci e Togliatti, Roma, Editori riuniti 1991.
Vacca Giuseppe, Saggio su Togliatti e la tradizione comunista, Bari, De Donato 1974 .
Valenzi Maurizio (a cura di Pietro Gargano), C'e Togliatti : Napoli 1944 : i primi mesi di Togliatti in Italia, Palermo, Sellerio 1995.
Valiani Leo, Togliatti nella storia del comunismo, Firenze, Le Monnier 1990, N. 2176,ott.-dic. 1990.
Zaslavsky Victor, Lo stalinismo e la sinistra italiana : dal mito dell'URSS alla fine del comunismo, 1945-1991, Milano, Mondadori 2004


1  Aldo Agosti, Palmiro Togliatti,Torino, UTET 1992, pag 14


2  Giorgio Bocca,Palmiro Togliatti,Milano, Mondadori 1991, pag 19


3  Giorgio Bocca,op. cit., pag. 18

4  Giorgio Bocca,op.cit., pag. 378

5  Giorgio Bocca,op.cit., pag 22

6  Flores Marcello e Gallerano Nicola, SUL PCI, Bologna, Il mulino 1992, pag. 23


7  Flores Marcello e Gallerano Nicola,op.cit.,pag.25

8 Piero Gobetti,Storia dei comunisti torinesi scritta da un liberale,nella rivista “La Rivoluzione liberale”, anno 1, n 7 del 2-4-1922, p. 5


9  Piero Gobetti ,op.cit.,pag.6

10  Aldo Agosti,op. cit., pag 12



11  Giorgio Bocca,op. cit., pag 25

12  Giorgio Bocca,op. cit., pag 27

13 Marcella e Maurizio Ferrara(a cura di),Conversando con Togliatti,note biografiche,Edizione di cultura sociale, Roma 1953, pag 20


14  Giuseppe Vacca,Togliatti nel suo tempo, Relazione al convegno, Fondazione Gramsci, Roma 9 dicembre 2004


15  Marcella e Maurizio Ferrara (a cura di),op. cit, pag 42

16  Piero Gobetti,op. cit., pag 8

17 19 Giorgio Bocca,op. cit., pag 26


18  Giorgio Bocca,op. cit., pag 29


19  Aldo Agosti,op. cit., pag 26


20  Aldo Agosti,op. cit., pag 29


21 Togliatti Palmiro,Lezioni sul fascismo con introduzione di E. Ragionieri, Editori Riuniti, Roma 1970,pag 25



22 Togliatti Palmiro,op.cit., pag 19

23 Togliatti Palmiro,op.cit., pag 21

24 Palmiro Togliatti, La lotta contro l'opportunismo, da Archivio PCI, 1929, 736/1-65. Pubblicato in "Opere" a cura di E. Ragionieri, Editori Riuniti, Roma 1973; volume III, 1° tomo, pag. 33-34.

25 Agosti A. e Brunelli L., Struttura e storia del PCI 1921/79, I comunisti italiani nell’URSS 1921/43, Annali Feltrinelli(a cura di Ilardi-Accorneri),Milano 1981/82,pag 101


26  Giorgio Bocca,Palmiro Togliatti,Milano, Mondadori 1991, pag 15


27 Flores Marcello e Gallerano Nicola, SUL PCI, Il mulino Bologna 1992,pag 123


28 Flores Marcello e Gallerano Nicola,op.cit.,pag 47

29 Martinelli Renzo (a cura di), Struttura e storia del PCI 1921/79, il gruppo dirigente nazionale; composizione meccanismi di evoluzione,1921/43,Annali Feltrinelli,Milano 1981/82, pag 383


30 Eric Hobsbawn,op.cit.,pag 16

31 Eric Hobsbawn,op.cit., pag 22

32 Eric Hobsbawn,op.cit., pag 60

33 Eric Hobsbawn,op.cit., pag 66

34 Eric Hobsbawn,op.cit., pag 73

35 Eric Hobsbawn,op.cit., pag 440

36 Eric Hobsbawn,op.cit., pag 72

37 Eric Hobsbawn,op.cit., pag 73

38 Eric Hobsbawn,op. cit., pag 92

39 Flores Marcello e Gallerano Nicola,op. cit., pag 47


40 Eric. Hobsbawn,op. cit., pag 16


41 Silvio Pons, Togliatti nel suo tempo,intervento al convegno dell’istituto Gramsci, Roma 9 dicembre 2004



42  Agosti A. e Brunelli L.,op. cit.,pag 1022



43 Eric. Hobsbawn,op. cit., pag 445


44 Eric. Hobsbawn,op. cit., pag 447


45 Giorgio Bocca,op. cit., pag 23

46 Martelli Renzo,op. cit., pag 375


47 Seniga Giulio, Togliatti e Stalin : contributo alla biografia del segretario del PCI, Sugar, Milano 1961, pag 7

48 Ragionieri Ernesto,op cit., pag 367

49 Rossanda Rossana, La ragazza del secolo scorso , Einaudi, Torino 2005,pag. 213


50 Giorgio Bocca,Palmiro Togliatti, Mondatori,Milano 1991, pag 335


51 Martinelli Renzo, Il gruppo dirigente nazionale; composizione meccanismi di evoluzione,1921/43, Annali Feltrinelli, Struttura e storia del PCI 1921/79 (a cura di Ilardi-Accorneri)Milano 1981/82, pag 381

52 Franco Andreucci e Paolo Spriano (a cura di),Palmiro Togliatti Opere 1935-1944, Editori Riuniti, Roma 1979, pag 392-393

53 Franco Andreucci e Paolo Spriano,op.cit., pag 447

54 Giuseppe Vacca,Togliatti nel suo tempo, Relazione al convegno, Fondazione Gramsci,Roma 9|11 dicembre 2004


55 Martinelli Renzo,op. cit., pag 381


56 Spriano Paolo,Storia del Partito comunista,Einaudi, Torino 1975,vol V,pag278

57 Aldo Agosti,Palmiro Togliatti, UTET,Torino 1992, p 307


58 Aldo Agosti,op,cit,. pag 308

59 Rapporto ai quadri dell'organizzazione comunista napoletana.11 Aprile 1944


60 Ilardi Massimo,Sistema di potere e ideologia nel PCI,Annali Feltrinelli,Strutture e storia dell’organizzzione del PCI 1921/79 ( a cura di IIardi e Accornero),Milano 1981/82,pag 11


61 Ilardi Massimo,op. cit. ,pag 14


62 Flores Marcello, Dibattito interno sul mutamento della struttura organizzativa, Annali Feltrinelli Strutture e storia dell’organizzazione del PCI 1921/79 ( a cura di IIardi e Accornero)Milano 1981/82, pag 57

63 Togliatti Palmiro, Cosa è il partito nuovo ,”Rinascita”, anno 1, ottobre- dicembre 1944, pag 35


64 Giorgio Galli ,Storia del PCI, Il Partito comunista italiano: Livorno 1921, Rimini 1991,Kaos, Milano 1993 pag 260

65 Spriano Paolo,Storia del Partito comunista italiano, Einaudi,Torino 1977 pag 312


66 Giorgio Bocca,Palmiro Togliatti, Mondatori, Torino 1991, pag 406

67 Giorgio Bocca,op.cit., pag 416

68 Giorgio Bocca,op.cit., pag 418


69 Walter Tobaci,La rivoluzione impossibile,Il saggiatore,Milano 1978, pag 140


70 Marcella e Maurizio Ferrara (a cura di) ,Conversando con Togliatti ,note biografiche , Edizione di cultura sociale, Roma 1953, pag 372


71 Carlo Lucarelli, Quando l’Oss spiava Togliatti ,in Repubblica del 12 febbraio 2003,


72 Vindice Lecis, Togliatti deve morire. Il luglio rosso della democrazia , Robin edizioni, Roma


1   2   3   4   5   6   7   8   9   10   11


©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale