Parrocchia Regina Pacis Gela Rapporto tra vita, religione e morale



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02.02.2018
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Parrocchia Regina Pacis – Gela
Rapporto tra vita, religione e morale
Preghiera iniziale

Signore, ti ringraziamo perché non siamo soli,


perché apparteniamo alla tua famiglia,
perché siamo veramente figli tuoi,

perché siamo fratelli del tuo Figlio Gesù.

Ti ringraziamo, Padre, di appartenere alla tua Chiesa,
alla comunità di coloro che si radunano nell'unità di te, Padre,
del Figlio tuo e del Santo Spirito.

Ti ringraziamo di questa famiglia in cui ci hai chiamato.


Tu ci hai scelti, ci ha messo insieme,

Insegnaci ad amare come tu hai amato:


insegnaci ad amare per primi, anche senza risposta,
insegnaci a riuscire ad amare sempre, nonostante la delusione.

Aiutaci ad amare al di là delle mura di casa. Aiutaci ad amare tutti e ciascuno, uno alla volta. Fa' di noi tutti una sola famiglia, nel tuo Spirito: come tu, Padre, sei nel Figlio e il Figlio é in te, così siamo anche noi una cosa sola in voi,

affinché il mondo creda.

Amen.


Dalla Lettera di S. Paolo Apostolo ai Galati 5,13-25

"Fratelli, voi siete stati chiamati a libertà. Purché questa libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri. Tutta la legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: amerai il prossimo tuo come te stesso. Ma se vi mordete e divorate a vicenda, guardate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri!

Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne; la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste.

Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge. Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c'è legge. Ora, quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri. Se pertanto viviamo nello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito" (Gal 5,13-25).



Parola di Dio

Pausa per la riflessione in silenzio
Salmo 99 - Resp. Custodiscimi, o Dio nel tuo amore perché in te io mi rifugio.

Acclamate al Signore, voi tutti della terra, servite il Signore nella gioia,


presentatevi a lui con esultanza. Riconoscete che il Signore è Dio;

egli ci ha fatti e noi siamo suoi, suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie, i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome; poiché buono è il Signore,
eterna la sua misericordia, la sua fedeltà per ogni generazione.
Dal vangelo di Giovanni 14,5-12

Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e la avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere. Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre.



Parola del Signore

Pausa per la riflessione in silenzio

Considerazioni:

- Non ci può essere differenza tra la vita religiosa (come rapporto con Dio e con la Chiesa) e la vita morale (come comportamento sociale guidata dai principi etici): si è ipocriti.

- Non ci può essere una vita di fede diversa da quella comportamentale. C'è necessità dì non separare i due aspetti ma di viverli in stretta relazione, come esige la coerenza.

- Non si può salo andare in chiesa, bisogna fare chiesa.

Riflessioni:

Il tema centrale del brano è la vita secondo la Spirito come superamento dei "desideri della carne".


Vivere secondo lo Spirito vuol dire essere veramente liberi.

Nella carità e nel servizio sta il segreto della vera libertà.


La vita nello Spirito è un continuo "camminare".
Interrogativi:

- Noi spesso cadiamo in un certo "spiritualismo": viviamo un rapporto astratto con Dio, che non investe la nostra vita e le nostre scelte (familiari, economiche, professionali, sociali ...): Ti sembra appropriato questo atteggiamento se, secondo S. Paolo, la vita nello Spirito comporta invece "pace, gioia, amore, pazienza, benevolenza ...?

- L'uomo contemporaneo spesso rifiuta gli insegnamenti morali della Chiesa: Da cosa è generato secondo te tale comportamento? Quali sano i principi morali cattolici più accettati e quelli più discussi?

- Ci sono dei principi fermi su cui si basano i tuoi comportamenti quotidiani? Hanno una relazione con la fede che professi? In che misura ti senti influenzato dalla mentalità corrente piuttosto che dalla tua coscienza religiosa?

Interventi e dialogo
Preghiera finale


Dio della libertà, che non cessi di uscire da te per donarti all'Altro nella pura sorgività del tuo amore, contagiaci la libertà di amare, perché nella sequela di Gesù di Nazaret,

Figlio tuo e Signore nostro, abbiamo il coraggio di rischiare la vita per la libertà, sostenuti nella nostra debolezza e paura dallo Spirito che ci fa liberi.

Donaci, Signore Gesù, di essere come te liberi dai pregiudizi e dalle paure, liberi nell'amore, impegnati per la verità e la giustizia del Regno, tanto da null'altro cercare che la fedeltà al Padre, pronti a pagare di persona il prezzo della libertà. Fa' che non siamo mai, o Signore, uomini di ardine, né rivoluzionari politici, né asceti puritani, né creature incapaci di deserto, ma uomini liberi da se stessi, dalle cose, dagli altri, nell'infinita confidenza dell'amore del Padre, nel rischio generoso dell'amore per gli uomini. Spirito Santo della libertà, sii tu a contagiarci la libertà del cuore, la festa e la pace di un'esistenza riconciliata accolta in dono da te, spesa nel servizio fedele specialmente di chi non conosce libertà.

Liberi dalla prigionia del presente, accaglieremo così in noi e nella storia degli uomini, nostri compagni di viaggio, il Regno veniente della libertà.



Amen.

(Bruno Forte)

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