Parrocchia Regina Pacis Gela



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24.01.2018
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Parrocchia Regina Pacis
Gela
Catechesi nei centri di ascolto – n. 17

Gesù ci fa conoscere il Padre

Liberaci dal male

Il Padre nostro si concluda con la richiesta: “Liberaci dal male”. “Il male non è un’astrazione: indica invece una persona: Satana, il maligno, l’angelo che si oppone a Dio. Il diavolo è colui che vuole ostacolare il Cristo”. Chiedendo di essere liberati dal “potere del maligno” (1Gv 5,19), noi preghiamo anche per essere liberati da tutti i mali spirituali e fisici, di cui egli è l’istigatore e che noi operiamo ingiustizie, brame di profitto, violenze, guerre, egoismi.

L’invocazione “liberaci dal male” porta così davanti al Padre tutte le miserie del mondo: raccoglie il gemito dell’umanità e la necessità di liberazione dai mali che ci schiacciano, implora il dono della pace e il compimento della civiltà dell’amore, esprime l’anelito alla liberazione integrale e al regno di Dio per tutti (cf, Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2852). Il cristiano è certo che assieme alle tentazioni e alle prove che la vita umana presenta, Dio dà anche la via d’uscita per poterle sopportare vittoriosamente (cf. 1Cor 10,13)

Preghiamo perché ogni cristiano abbia la grazia di resistere a tutti gli assalti del male e porti a compimento la vocazione ricevuta per il bene di tutti e la gloria di Dio.

Preghiera di Inizio

Signore, noi sentiamo l’oppressione del male e del maligno, siamo schiavi dei nostri limiti e inclini all’orgoglio, alle passioni e all’egoismo. Ma tu sei nostro Padre, Signore del cielo e della terra; nelle tue mani è il potere e la gloria; da te dipende il presente e il futuro della nostra esistenza. Vinci con la tua grazia la tentazione che ci insidia; strappaci dalla bocca del leone, liberaci da ogni male e salvaci per il tuo regno eterno.

Ci affidiamo a te, Vergine Maria, Madre immacolata. Tu sei la sola creatura umana che, in virtù dei meriti di Cristo, fosti preservata da ogni contagio del male, e con la tua piena fedeltà a Dio hai reso vani gli assalti del tentatore. Veglia su di noi, proteggimi dal male, vinci il nostro nemico, il diavolo, che va in giro cercando chi divorare. Madre pietosa e avvocata di grazia, donaci la tua fede semplice e forte, e sostienici nel cammino.

Ascolto della Parola

La richiesta appassionata con cui si conclude il Padre nostro – “Liberaci dal male” – può essere tradotta: “Strappaci dal male”, così come si strappa la preda dalla bocca di una bestia feroce. Se il nostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare (1Pt 5,8), siamo però sicuri che il Signore sa strapparci anche dalla bocca del leone: egli ci libererà da ogni male e ci salverà per il suo regno eterno (2Tm 4,17)

Cristo ha pregato per primo per la liberazione dal maligno e dal male: “Padre, non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisce dal maligno” (Gv 17,15). E ci ha detto di pregare nel suo nome, sorretti dalla fede, perché il regno di Dio è già operante in noi (cf. Lc 11,20). La paura del male è bandita, ci ha dato il coraggio e la grazia di lottare!

Vangelo di Marco

Andarono a Cafàrnao e, entrato proprio di sabato nella sinagoga, Gesù si mise ad insegnare. Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi. Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise ad gridare. “Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio”. E Gesù lo sgrido. “Taci! Esci da quell’uomo”. E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda. “Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!”.



Il cristiano sa che il male che c’è nel mondo non si spiega soltanto con la cattiveria dell’uomo. C’è un tentatore che spinge al male; c’è dunque una realtà ancora più triste e pericolosa: il maligno. Ma il cristiano sa anche che non tutto il male viene da noi, dalla nostra libertà fragile e malata, esposta al vento dell’istintualità e di progetti meschini e di corto respiro.

Chi invoca la liberazione del male, si appoggia fiduciosamente nel Dio liberatore che ha già vinto il peccato, la morte e il diavolo con la pasqua del suo Figlio; e si impegna a lottare contro ogni forma di male.

La preghiera al Padre celeste e alla vergine immacolata produce effetti di fiducia e fraternità, di perseveranza nella vocazione fino al compimento in noi del regno di Dio.

Salmo (64,2-11)

Ascolta, Dio, la voce del mio lamento,


dal terrore del nemico preserva la mia vita.
Proteggimi dalla congiura degli empi
dal tumulto dei malvagi.
Affilano la loro lingua come spada,
scagliano come frecce parole amare
per colpire di nascosto l’innocente,
lo colpiscono di sorpresa e non hanno timore.
Si ostinano a fare il male,
si accordano per nascondere tranelli
dicono:”Chi li potrà vedere?”.
Meditano iniquità, attuano le loro trame:
un baratro è l’uomo è l’uomo e il suo cuore un abisso.

Ma Dio li colpisce con le sue frecce:


all’improvviso essi sono feriti,
la loro stessa lingua li farà cadere;
chiunque, al vederli, scuoterà il capo.
Allora tutti saranno presi da timore,
annunzieranno le opere di Dio
e capiranno ciò che egli ha fatto.
Il giusto gioirà nel Signore
e riporrà in lui la sua speranza,
i retti di cuore ne trarranno gloria.

Momenti di preghiera su cinque Parole bibliche

Padre liberaci dal male”

Avverti che il male che è in te, ti chiude in te stesso e ti fa diventare schiavo? Senti l’esigenza di essere liberato? Accetti i gesti di liberazione dal peccato, soprattutto il sacramento della riconciliazione?

Un uomo posseduto da un spirito immondo, si mise a gridare. Che centri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci!!”

Sai che il Diavolo vuole ostacolare l’opera di Dio in te? Gesù però ti è accanto per salvarti. Ci credi. Come accogli il Cristo nella tua vita?

Gesù lo sgridò: Taci! Esci da quell’uomo. E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, usci da lui”.

Gesù è più forte del diavolo e può liberarti dalle forze del male. Lo preghi per questo? Accogli la grazia e la forza che ti vengono dai sacramenti?

Ascolta, Dio, la voce del mio lamento, dal terrore del nemico preserva la mia vita. Proteggimi dalla congiura degli empi”.

La potenza di Dio vince ogni forza negativa. Sai chiedere al Padre che ti liberi dal maligno e dai mali che ostacolano la crescita della tua vita cristiana?

Allora tutti annunzieranno le opere di Dio e capiranno ciò che egli ha fatto”:

Preghi e annunci la liberazione dei mali che schiacciano l’umanità? Implori e collabori per il dono prezioso della pace? Chiedi la perseveranza nella fede e nella vocazione per te e per tutti i cristiani.

Riflessione

L’uomo, se incontra Cristo ed entra a far parte del suo mistero di salvezza, viene liberato dal male e dal peccato. Il Signore ha realizzato di accogliere o respingere il dono di Cristo, come rimane il potere di suggestione e l’inganno che viene dal “maligno”, principe di questo mondo” (Gv 12,31). Tutti abbiamo bisogno di essere liberati dal peccato. L’uomo del nostro tempo, pur così orgoglioso delle sue conquiste, se onestamente “guarda dentro il suo cuore, si scopre inclinato al male e immerso in tante miserie” (Gaudium et spes n. 13)

Queste “miserie” si vanno manifestando e moltiplicando ai nostri giorni, con nuove espressioni e dimensioni. La manipolazione dell’uomo, il disprezzo della vita, la crescente immoralità del costume, la raffinata ostentazione del male nelle sue forme anche più aberranti….

La configurazione a Cristo, cioè la comunione del pensiero e di vita con lui, è per l’uomo una forza di autentica liberazione. Lo “redime” infatti. Spezza cioè i vincoli che lo rendono schiavo del male e lo fa “nascere nuovo” (cf. Gv 3,3). Il cristiano, come “uomo nuovo”, è chiamato alla libertà. Sensibile ai valori umani e specialmente al valore della libertà, l’uomo di oggi può dunque trovare nel cristianesimo la risposta alla ricerca.. Soltanto deve convincersi che la piena difesa e il pieno esercizio della libertà stanno nella scelta con cui egli aderisce a Dio in Cristo. San Paolo afferma: “Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi” (Gal 5,19. E’ la libertà dello Spirito. La libertà cristiana, dunque, non è sinonimo di arbitrio e licenza. Essa rafforza l’impegno morale, riportandolo alla sua radice. La filiale risposta alla legge di Dio non è mai vincolo mortificante, ma è sorgente di verità e di bene (da: CEI, l’impegno morale del cristianesimo, nn. 9.11).



Intercessione

O Padre, siamo davanti a te, noi, tuoi figli fragili, e ti preghiamo. Non vedi come spesso siamo i balia degli eventi e il male ci assale con le più drammatiche espressioni? Da ogni parte c’è violenza, inganno, guerra, inimicizia e fame, l’egoismo si installa nel nostro cuore e si annida nelle strutture della nostra società; il maligno, principe della menzogna, semina la discordia nei cuori, nelle famiglie, nei popoli. Ci mette contro di te: noi, tuoi figli, contro di te, nostro Padre.

Non vedi, Padre, come i giovani sono attratti dai miraggi di una falsa libertà e non più da te: che sei l’unico Amico e la vera Gioia? Come i nostri bimbi sono immersi in un clima di incertezza, di violenza e di consumismo? Come gli adulti sono spesso preda dell’apparenza, delle cose da accumulare, dall’angoscia per il presente e il futuro. Che sarà di noi, se tu non intervieni con il tuo amore potente?

Ti supplichiamo: liberaci da tutti i mali; vinci il nemico che ci assale, salvaci dalla nostra debolezza congenita; rendi vani i tumulti dei popolo e le brame dei potenti; dona la pace ai nostri giorni.

Libera dalla discordia le nostre famiglie. Concedi l’unità e la pace alla tua Chiesa. Fa, che tutti i chiamati operino secondo le attese del tuo cuore e siano profeti dell’amore e servitori della riconciliazione degli uomini e del mondo in Cristo.

Con l’aiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo.



Amen



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