Pensare e fare scienza nella scuola rinnovata



Scaricare 25.02 Kb.
Pagina1/5
28.03.2019
Dimensione del file25.02 Kb.
  1   2   3   4   5



http://www.anisn.it/nuovosito/wp-content/uploads/2015/02/experimenta.png

#scienz@






19/09/2016

Pensare e fare scienza nella scuola rinnovata




Un piano programmatico per la diffusione della cultura scientifica e tecnologica nel paese.

#scienz@
Pensare e fare scienza nella scuola rinnovata

Premessa

Il Comitato per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica istituito nel 2006 e rinnovato nel 2016, intende svolgere una sistematica attività di informazione, soprattutto in ambito scolastico, relativa ai progressi conoscitivi conseguiti o conseguibili e alle ricadute utili per la collettività, nonché di contribuire a far crescere la consapevolezza diffusa che scienza e tecnologia rappresentano fattori fondamentali per lo sviluppo economico e per la crescita culturale e civile del Paese. Al tempo stesso promuoverà e sosterrà la diffusione di un'informazione costante e puntuale di tematiche inerenti la scienza e la tecnologia al fine di aiutare a combattere l'insorgere nell'opinione pubblica di forme di diffidenza nei confronti della scienza e della tecnica, o addirittura di integralismi antiscientifici.

Saranno individuate e definite le linee di indirizzo per preparare un progetto coerente con quanto indicato in premessa, nel quale siano precisate:


  • le indicazioni programmatiche sui curricoli nei vari ordini di scuola

  • la formazione specifica degli insegnanti

  • le modalità del loro reclutamento.

Si darà impulso alla trasformazione dei metodi e degli approcci riguardanti la cultura scientifica e tecnologica, superando l'attuale carenza della storia delle scienze e delle tecniche nei predetti curricoli formativi per dimostrare l'insostenibilità dello stereotipo diffuso della distinzione irriducibile tra attività culturali, da un lato, e scienza, vista come un sapere puramente utilitario e strumentale, dall'altro.

Si forniranno indicazioni ed indirizzi metodologici per contrastare l'esclusione, soprattutto di quei giovani che non riescono a inserirsi, dopo la scuola, in attività economiche ragionevolmente sicure o finiscono per rinunciare a trovare un lavoro perché sforniti di un'adeguata preparazione tecnico-scientifica. Al tempo stesso, sarà necessario trasformare il metodo di insegnamento, quando esso resta confinato alla presentazione dalla cattedra, con esclusione del ricorso a metodi sperimentali. Si approfondiranno e analizzeranno tutte quelle situazioni, qualora rilevate, in cui, la tecnica è per lo più assente dai curricoli formativi, mentre la scienza è presentata spesso come una serie di nozioni astratte delle quali non vengono illustrate né le dinamiche logiche né i processi storici che ne hanno caratterizzato la progressiva definizione.

Si proporranno percorsi formativi laddove la presenza delle nuove tecnologie informatiche e multimediali, nelle quali peraltro i ragazzi sono quotidianamente immersi fuori della scuola, è quasi sempre marginale, anche al fine di dare un maggiore contributo all'insegnamento a distanza, reso oggi sempre più duttile e agevole dallo sviluppo delle tecnologie infotelematiche.

Saranno avanzate proposte affinché siano organizzati convegni e seminari su temi di storia delle scienze e delle tecniche, di attualità scientifica, di riflessione sui fondamenti delle scienze e sulle implicazioni etico-politiche della ricerca scientifica e tecnologica; iniziative di orientamento sul ruolo dei media per la diffusione della cultura tecnico-scientifica, sui metodi per garantire l'aggiornamento permanente degli insegnanti e per far crescere e qualificare il tasso di cultura tecnico-scientifica nel Paese, con particolare attenzione al mondo della scuola; riflessioni e sperimentazioni sul ruolo e sui sempre più vasti campi di applicazione delle nuove tecnologie (per la tutela dei beni culturali, per la didattica e la formazione, per la salute e il recupero dell'handicap, ecc.); incontri destinati ad approfondire il tema del rapporto tra diffusione della cultura tecnico-scientifica e crescita delle opportunità di occupazione per i giovani; qualunque altra manifestazione o forma di comunicazione suggerita dai proponenti, purché efficace in funzione dell'obiettivo di divulgare una seria cultura tecnico-scientifica di base.





Le tematiche da affrontare
Il ruolo delle tecnologie
Fase 1 – ottobre – dicembre 2016
Fase 2 – gennaio – marzo 2017



Condividi con i tuoi amici:
  1   2   3   4   5


©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale