Percorsi di Istruzione e formazione professione di competenza delle Regioni



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02.12.2017
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In tal modo è riconosciuta in forma ordinaria la possibilità da parte dei giovani e delle loro famiglie di iscriversi, subito dopo la Scuola Secondaria di primo grado, ai percorsi di Istruzione e formazione professione di competenza delle Regioni, svolti direttamente da Istituzioni formative accreditate (o in alcune regioni anche da Istituti Professionali che scelgono di operare in sussidiarietà in integrazione con la Formazione Professionale).

  • In tal modo è riconosciuta in forma ordinaria la possibilità da parte dei giovani e delle loro famiglie di iscriversi, subito dopo la Scuola Secondaria di primo grado, ai percorsi di Istruzione e formazione professione di competenza delle Regioni, svolti direttamente da Istituzioni formative accreditate (o in alcune regioni anche da Istituti Professionali che scelgono di operare in sussidiarietà in integrazione con la Formazione Professionale).

















150 iscritti ai corsi di qualifica Operatore alle cure estetiche e Operatore amministrativo segretariale

  • 150 iscritti ai corsi di qualifica Operatore alle cure estetiche e Operatore amministrativo segretariale

  • età che varia tra i 15 e i 19 anni

  • circa 1/3 sono persone straniere



chi ha lasciato la scuola per un chiaro orientamento professionale

  • chi ha lasciato la scuola per un chiaro orientamento professionale

  • chi ha abbandonato la scuola

  • chi la scuola l’ha vista ben poco

  • chi non riesce a stare in un aula

  • chi parla tante lingue del mondo ma non la nostra

  • chi ha fatto della strada la sua casa

  • chi è accecato dai problemi personali e famigliari e non vede una luce

  • chi si illumina perché trova nel lavoro la possibilità di sentirsi un grande e costruirsi una vita…





Accoglienza della persona

  • Accoglienza della persona

  • Approccio metodologico centrato sulla competenza

  • La comunità educante



Accoglienza della persona

  • Accoglienza della persona

  • Approccio metodologico centrato sulla competenza

  • La comunità educante



  • la persona è al centro del progetto educativo,

  • la personalizzazione del percorso per favorire la sua crescita umana e professionale

  • l’orientamento inteso come un processo di maturazione verso lo sviluppo del proprio progetto di vita.

  • In concreto noi abbracciamo tutti i ragazzi che bussano alla porta e con loro proviamo a costruire e percorrere insieme un cammino che, per taluni, è fortemente orientato ad un inserimento professionale nel MDL, per altri, è ancora tutto in divenire.



Spesso si gioisce per quel + 0,000001 che nei giorni/mesi, a volte anche anni, si riesce a far fiorire rispetto ad un qualsiasi aspetto della globalità e complessità della persona:

  • Spesso si gioisce per quel + 0,000001 che nei giorni/mesi, a volte anche anni, si riesce a far fiorire rispetto ad un qualsiasi aspetto della globalità e complessità della persona:

  • - una competenza, oppure semplicemente la voglia di non nascondere più il proprio volto;

  • la capacità di gestirsi autonomamente sul lavoro oppure il semplice credere di essere capaci di…;

  • la voglia di vivere e non solo sopravvivere , la capacità di portare a termine un compito, la capacità di relazionarsi correttamente con gli altri, di amare e lasciarsi amare.



Ogni ragazzo ha il suo percorso ed il motto è “sei un grande, punta più in alto che puoi”.

  • Ogni ragazzo ha il suo percorso ed il motto è “sei un grande, punta più in alto che puoi”.



L’ascolto attento e costante di tutto ciò che si manifesta esplicitamente e di tutto il non detto che trasuda e trabocca nel semplice esserci

    • L’ascolto attento e costante di tutto ciò che si manifesta esplicitamente e di tutto il non detto che trasuda e trabocca nel semplice esserci


  • Creare e curare la relazione: con questi ragazzi le parole servono poco , spesso fanno fatica ad essere capite, ad essere ascoltate, ad entrare e restare. C’è bisogno di concretezza, gesti sinceri, visibili, stima reciproca, un reale prendersi cura di…, osare con coraggio scelte a volte anche scomode per non trascinare situazioni che nessuno ha mai voluto affrontare, favorire un clima positivo e propositivo per creare l’ambiente giusto per crescere.



Porre fiducia nei ragazzi e non dare mai nessuno per perso o fallito. In ognuno ci sono delle potenzialità che vanno portate alla luce per capire come inserirsi “da grandi e vincenti” nel mondo.

  • Porre fiducia nei ragazzi e non dare mai nessuno per perso o fallito. In ognuno ci sono delle potenzialità che vanno portate alla luce per capire come inserirsi “da grandi e vincenti” nel mondo.



Accoglienza della persona

  • Accoglienza della persona

  • Approccio metodologico centrato sulla competenza

  • La comunità educante



Accoglienza della persona

  • Accoglienza della persona

  • Approccio metodologico centrato sulla competenza

  • La comunità educante



La personalizzazione porta a scoprire le capacità buone di ciascuno (talenti) e ne sollecita la mobilitazione tramite le esperienze proposte che mirano a porre il giovane in un ruolo da protagonista.

  • La personalizzazione porta a scoprire le capacità buone di ciascuno (talenti) e ne sollecita la mobilitazione tramite le esperienze proposte che mirano a porre il giovane in un ruolo da protagonista.

  • L’approccio metodologico è centrato sulla competenza intesa come caratteristica della persona, mediante la quale essa è in grado di affrontare efficacemente un’area di problemi connessi ad un particolare ruolo o funzione entro un contesto professionale ed organizzativo di natura qualificante

  • (D. Nicoli – L’istruzione e formazione professionale è un sistema)



Centralità della cultura del lavoro: si impara attraverso il fare, l’agire, il costruire insieme agli altri piccoli capolavori riflettendo sul proprio operato (rilevanza del linguaggio come strumento di mediazione in grado di consentire il passaggio dal livello dell’esperienza alla riflessione sull’agire).

    • Centralità della cultura del lavoro: si impara attraverso il fare, l’agire, il costruire insieme agli altri piccoli capolavori riflettendo sul proprio operato (rilevanza del linguaggio come strumento di mediazione in grado di consentire il passaggio dal livello dell’esperienza alla riflessione sull’agire).


    • Forte sinergia tra le competenze degli assi culturali di base e di cittadinanza con le competenze professionali. Tutte le situazioni che accadono nel percorso formativo sono organizzate per unità di apprendimento (UdA).
    • L’Unità di apprendimento rappresenta la struttura di base dell’azione formativa a carattere interdisciplinare ed indica un insieme organico e progettato di occasioni di apprendimento che consentono al ragazzo di entrare in un rapporto personale con il sapere, attraverso una mobilitazione diretta su compiti reali che conducano a prodotti veri e propri di cui egli possa andare orgoglioso e che possano costituire oggetto di una valutazione autentica.


    • Strategia dell’alternanza formativa nel quale si integrano attività formativa d’aula, di laboratorio e di stage
    • 4. Rilevanza dei laboratori intesi come “situazioni di apprendimento” nei quali si sviluppa un processo formativo circolare tra teoria e prassi, basato su una didattica per compito e un processo di apprendimento per scoperta e soluzione di problemi


Essere dinamici nella proposta formativa… non dormire, suscitare curiosità, interesse e motivazione non riproporre sempre gli stessi modelli, essere creativi e attenti ai veri bisogni educativi/formativi.

    • Essere dinamici nella proposta formativa… non dormire, suscitare curiosità, interesse e motivazione non riproporre sempre gli stessi modelli, essere creativi e attenti ai veri bisogni educativi/formativi.


Accoglienza della persona

  • Accoglienza della persona

  • Approccio metodologico centrato sulla competenza

  • La comunità educante



Accoglienza della persona

  • Accoglienza della persona

  • Approccio metodologico centrato sulla competenza

  • La comunità educante



Fondamentale è per noi essere e coltivare il NOI: diventare sempre più comunità che educa, che forma, che aiuta a crescere. Se non c’è sinergia, complicità, confronto, sostegno reciproco, progettazione congiunta, direzione, gran parte di tutto questo è impossibile.

  • Fondamentale è per noi essere e coltivare il NOI: diventare sempre più comunità che educa, che forma, che aiuta a crescere. Se non c’è sinergia, complicità, confronto, sostegno reciproco, progettazione congiunta, direzione, gran parte di tutto questo è impossibile.

  • La comunità che educa è formata dai docenti/formatori, i tutors, le famiglie, quando è possibile, i servizi del territorio (servizi sociali, comunità, realtà educative, ecc ) il MDL, le aziende che con le loro regole il loro modo di lavorare sono parte integrante della comunità che educa.

  • Circa 1/3 del percorso formativo è svolto in azienda attraverso la formula dello stage dove i ragazzi vengono inseriti individualmente nelle realtà più consone alle loro caratteristiche, obiettivi, interessi, orientamenti e lì si mettono alla prova sostenuti dai tutor aziendali e colleghi che incontrano.











Educare per noi è crescere verso la vita cercando di trasmettere gioia di vivere.

  • Educare per noi è crescere verso la vita cercando di trasmettere gioia di vivere.

  • La fatica è tanta ma noi vogliamo amare così!





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