Piaget (1896-1980) L’Epistemologia genetica



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26.01.2018
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Piaget
(1896-1980)

L’Epistemologia genetica

Il bambino nasce con un patrimonio genetico che costituisce la base dello sviluppo sia biologico

che mentale.

La crescita avviene nell’incontro tra strategie innate e rapporto con la realtà: da questo incontro, sulla base delle esperienze, le strategie iniziali non solo cambiano, ma diventano sempre più complesse.

Secondo l’Autore esiste una stretta correlazione tra sviluppo somatico e mentale, sviluppo che si basa su due processi continuamente interagenti tra loro: l’adattamento e l’organizzazione.

L’Epistemologia genetica

  • Adattamento: ricerca attiva di un equilibrio ottimale tra l’individuo e l’ambiente

  • L’intelligenza è una forma superiore d’adattamento biologico che si attua attraverso due processi complementari

L’apprendimento

  • ASSIMILAZIONE: noi incorporiamo o assimiliamo le nuove esperienze agli schemi che già possediamo

  • ACCOMODAMENTO:noi adattiamo o accomodiamo gli schemi posseduti in relazione ad ogni singola esperienza

Relazione circolare

  • Assimilazione

  • Accomodamento

  • L’assimilazione consiste nell’interpretare le nuove esperienze in base agli schemi posseduti e l’accomodamento permette di modificarli in modo flessibile rispetto le novità ( Es. La digestione)

Sviluppo dell’intelligenza

  • L’intelligenza si sviluppa attraverso quattro stadi fondamentali secondo Piaget

  • Stadio senso-motorio

  • Stadio pre operatrorio

  • Stadio operatorio concreto

  • Stadio operatorio formale

Stadio senso motorio (0-24 mesi)

Il bambino sperimenta il mondo tramite i sensi e azioni, primi movimenti volontari

Caratteristiche:

  • Esercizio dei riflessi

  • Relazioni primarie,secondarie e terziarie

(il bambino inizia a differenziare sé stesso dall’ambiente)

  • Permanenza dell’oggetto

( l’oggetto esiste anche al di fuori dal suo campo percettivo)

  • Angoscia di fronte agli estranei

  • Egocentrismo infantile ( è reale solo ciò che lo riguarda)

Stadio senso motorio

  • SOTTOSTADI:

1° (0-1 mese): Motricità attivata dai riflessi.

ESERCIZIO DI RIFLESSI (es: suzione,prensione, visione)

EGOCENTRISMO ASSOLUTO: il neonato non differenzia la realtà esterna da sé stesso quadro percettivo

2° (2-4 mesi): REAZIONI CIRCOLARI PRIMARIE

ripetizione di un’azione che il bambino indirizza verso il proprio corpo. Inoltre coordina tra loro alcuni schemi,

es:coordinazione prensione-visione

Stadio senso motorio

3° (4-8 mesi): REAZIONI CIRCOLARI SECONDARIE

Il bambino indirizza le proprie azioni verso il mondo esterno es: produrre effetti sonori o visivi

ESPLORAZIONE E CONOSCENZA DEGLI OGGETTI

Manca ancora la distinzione mezzi-fini

4° (8-12 mesi):

distinzione MEZZI-FINI

(ad es. spostare un oggetto per afferrarne un altro, puntare il dito verso il biberon per farselo dare dalla mamma).

Forte incremento dell’attività esplorativa

PERMANENZA DELL’OGGETTO

Stadio senso motorio

5° (12-18 mesi): SPERIMENTAZIONE ATTIVA

ricerca di mezzi nuovi per ottenere gli effetti desiderati, attività di “piccolo scienziato”

REAZIONI CIRCOLARI TERZIARIE

Le azioni del bambino sono rivolte all’ambiente, introduce variazioni sistematiche nelle azioni che ripete sugli oggetti;

es. manipolare in tutti i modi un cucchiaio

6° (18-24 mesi): comparsa della

FUNZIONE SIMBOLICA o CAPACITA’RAPPRESENTATIVA

capacità di rappresentare mediante simboli (immagini, nomi, pensieri) qualcosa che non è presente e che non si può percepire direttamente

Stadio preoperatorio (2-7 anni)

Il bambino è capace di rappresentare mentalmente le cose con le parole, ma non riesce ad usare la logica

Caratteristiche:

  • Capacità rappresentativa

  • Imitazione differita

  • Pensiero unidirezionale o irreversibile

  • Egocentrismo, realismo, animismo, artificialismo, finalismo

Stadio preoperatorio

Inizia la CAPACITÀ RAPPRESENTATIVA

(dilatazione della dimensione spaziale e temporale, l’oggetto percepito in passato può essere riprodotto con le stesse caratteristiche della prima volta)

EGOCENTRISMO INTELLETTUALE: tendenza ad assolutizzare il proprio punto di vista a) Egocentrismo

E’ la tendenza ad essere “incentrato sull’io”.

Il bambino guarda le cose unicamente dalla sua prospettiva non rendendosi conto che esistono molteplici punti di vista. Questo dato è evidente soprattutto nel linguaggio o comunque nella conversazione ove il bambino

non tiene conto dell’interlocutore, come se l’altro conoscesse il suo stesso pensiero.

Stadio preoperatorio - fasi

  • 1° periodo il bambino pur sapendo parlare non arriva alla concettualizzazione

  • 2° periodo prelogico

Stadio preoperatorio

Dall’unidirezionalità del pensiero deriva dalla concentrazione sulle figure percettive e il non possesso del concetto di conservazione

Se il bambino vede versare la stessa quantità di acqua da un bicchiere basso e largo ad un altro alto e sottile, egli dà per scontato che la quantità di acqua nel secondo bicchiere è maggiore, poichè ha incentrato momentaneamente l’attenzione sull’altezza raggiunta dal liquido.

Stadio preoperatorio

  • Ragionamento primitivo (trasduttivo)

E’ la modalità di pensiero per cui due avvenimenti che avvengono per caso contemporaneamente, non solo sono strettamente collegati, ma uno è causa dell’altro. Il bambino dunque ritiene il nesso cronologico necessariamente causale.

Questo tipo di ragionamento che è all’origine del pensiero magico, secondo l’Autore, tende a scomparire intorno ai sei anni.

Stadio preoperatorio

  • capacità di classificazione

Il bambino verso la fine dello stadio pre-operatorio (6 anni circa) è in grado di fare raggruppamenti sulla base di somiglianze più o meno complesse.

Manca comunque la capacità da Piaget chiamata “inclusioni di classi” che verrà acquisita verso i 7-8 anni. Capacità che permetterà al fanciullo di capire che alcuni oggetti sono sottoclassi di una classe comune.

realismo

  • Piaget definisce “intuizione infantile” il fatto che il bambino “situa nell’universo o negli altri ciò che noi situiamo in noi stessi, e situa in se stesso ciò che noi situiamo in altri”.

  • E’ sensibile al mondo che lo circonda, ma essendo inconsapevole dei suoi processi mentali, finisce per considerare i suoi pensieri e i suoi sentimenti, obiettivi, come se ognuno di noi provasse le sue stesse emozioni e formulasse i suoi stessi pensieri.

  • Io del bambino e Mondo coincidono.

Animismo

  • Per il bambino gli oggetti ed i fenomeni sono dotati di un anima

  • Fino all’età di 6-7 anni, tutti i corpi per il bambino sono “coscienti e vivi, anche quelli immobili. La coscienza è legata ad una attività qualsivoglia, sia che questa attività emani dagli oggetti stessi, sia che questi la subiscono dall’esterno”.

Pensiero magico

  • Il pensiero pre-operatorio è fondamentalmente un pensiero magico.

  • Piaget definisce “magia” “l’uso che l’individuo crede di poter fare dei rapporti di partecipazione” per poter “modificare la realtà”.

  • Definisce “partecipazione” “il rapporto...fra due esseri o due fenomeni.....aventi una diretta influenza l’uno sull’altro, pur non esistendo fra loro nè contatto spaziale nè legame causale intellegibile”.

Finalismo

  • Tutti gli oggetti ed i fenomeni hanno un fine

  • Es. La Luna esiste perché deve illuminare la notte

Stadio operatorio concreto
(7-11anni)

Le azioni mentali diventano più mobili, astratte e

coordinate in sistemi d’insieme. I bambini comprendono meglio le trasformazioni e compiono inferenze.

Le OPERAZIONI mentali sono definite come azioni

mentali coordinate in sistemi d’insieme reversibili

(ad ogni operazione corrisponde una operazione

inversa che consente di annullare il risultato)

SAPER ANDARE DAL PUNTO DI ARRIVO A QUELLO

DI PARTENZA E VICEVERSA, TENENDO PRESENTI

MENTALMENTE LE DUE CONDIZIONI

Operazioni logiche

  • CLASSIFICAZIONE: capacità di classificare gli oggetti, persone e cose in insiemi in base a una o più proprietà comuni, anche in modo gerarchico.

  • Tutto ciò è possibile se l’oggetto è percepito direttamente dal bambino, in altre parole, egli è in grado di compiere una operazione logica complessa, quando l’oggetto è visibile.

  • Il fanciullo, non è in grado di ricostruire mentalmente un’immagine quando non è più da lui direttamente percepibile.

L’esperimento della E. Markmann.

Operazioni logiche

  • SERIAZIONE: saper ordinare gli oggetti secondo un certo criterio (età, altezza,grandezza)

  • L’ordinamento in serie comporta l’acquisizione della transitività, ovverosia della operazione per cui

se A è maggiore di B e B è maggiore di C, A è maggiore di C.

Operazioni spazio temporali

LA CONSERVAZIONE O INVARIANZA:

Consiste nel comprendere che gli oggetti possiedono proprietà sostanziali che restano invariate anche se cambia la loro apparenza percettiva

Nello stadio preoperatorio i bambini non riconoscevano la conservazione quando veniva meno la somiglianza percettiva.

Nello stadio operatorio concreto le relazioni vengono compensate

Giudizio morale

  • Sviluppo intellettivo e la formazione del giudizio morale per Piaget sono strettamente legati, anzi il secondo è subordinato al primo

  • La morale nel bambino sarebbe frutto del condizionamento ambientale

Fasi della formazione del giudizio morale

  • realismo morale, inizia intorno ai 5 anni, ed è caratterizzata da un assolutismo morale (le regole sono assolute ed immutabili) e da una giustizia immanente (ad una infrazione segue sempre il giusto castigo).

  • Inoltre, il giudizio morale è da lui considerato indipendente dalle motivazioni: ciò sembra collegabile all’incapacità di guardare oltre i fatti contingenti.

Relazione con l’altro

  • Verso i 7 anni, comincia a svilupparsi una moralità diversa chiamata autonoma o della reciprocità.

  • Le regole del gioco non sono più immutabili, purchè tutti siano d’accordo nel cambiarle; la convinzione che la punizione segua sempre un cattivo comportamento si attenua fortemente.

  • Il bambino comincia a giudicare le azioni in base alle motivazioni, non solo agli effetti.

L’antimonia bene-male, giusto-ingiusto, assume, ora, la caratteristica di quello che sarà il senso morale dell’adulto.

Stadio Operatorio formale
(11 – 12 anni termine adolosecnza)

  • Il pensiero lavora con contenuti espressi con qualsiasi linguaggio (parole, simboli matematici, ecc.) senza l’appoggio della percezione, dell’esperienza e delle convinzioni.

  • Nello stadio delle operazioni concrete i bambini risolvevano problemi concreti di seriazione, ora ragionano su proposizioni verbali

  • Nel momento in cui il pensiero si libera dalla realtà, nasce l’immaginazione.

In altre parole nasce la rappresentazione degli oggetti assenti, che equivale alla rappresentazione del reale.

Operazioni formali

Sono azioni mentali su proposizioni Consentono di ragionare in termini ipotetici deduttivi.

  • “Dopo gli undici o dodici anni, il pensiero formale diviene appunto possibile, e le operazioni logiche cominciano a venir trasposte dal piano della manipolazione concreta al piano delle idee pure espresse in un qualsiasi linguaggio (il linguaggio delle parole o quello dei simboli matematici ecc.),ma senza l’appoggio della percezione, dell’esperienza, o persino della convinzione .... il pensiero formale è quindi “ipotetico-deduttivo”, cioè in grado di trarre conclusione da pure ipotesi e non soltanto da una osservazione concreta”.

Nuovo tipo di egocentrismo:

sopravvalutare il proprio pensiero

Anche in età adulta non sempre viene utilizzato il pensiero ipotetico-deduttivo

Operazioni formali

Operazioni di COMBINAZIONE

(tutte le combinazioni possibili)

Primato del POSSIBILE sul reale (ventaglio di possibilità)

Scoperta di leggi fisiche mediante il CONTROLLO e la VARIAZIONE SISTEMATICA delle variabili




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