Piano di lavoro della classe V c



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23.05.2018
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PIANO DI LAVORO DELLA CLASSE V F

MATERIA: MATEMATICA


ANNO SCOLASTICO: 2017/18
La classe è formata da 14 alunni tutti provenienti dalla stessa classe quarta. I colloqui individuali, le esercitazioni svolte hanno evidenziato che la classe è composta essenzialmente da ragazzi appartenenti a due fasce di livello ben distinte: la prima formata da ragazzi sufficientemente dotati, la seconda da ragazzi che presentano carenze nella preparazione di base. E’ presente sia pure in misura minore, una fascia intermedia.

Gli obiettivi che intendo raggiungere in questa classe sono stati stabiliti tenendo conto dell’età degli allievi, dalla classe da essi frequentata, dalle conoscenze preesistenti.

Durante il corso delle lezioni mi propongo di avviare progressivamente l’allievo a:


  • conoscere ed utilizzare in modo consapevole tecniche e procedure di calcolo;

  • comprendere ed utilizzare il linguaggio proprio della Matematica;

  • comprendere il senso dei formalismi matematici introdotti e saperli utilizzare;

  • saper evidenziare le correlazioni esistenti tra i vari argomenti;

  • capire il contributo dato dalla disciplina allo sviluppo delle scienze applicative.

La Matematica, insieme alle altre materie di insegnamento, deve educare la fantasia, tramite la logica, stimolare lo spirito critico, fornire abitudini all’analisi e alla sintesi. Inoltre, nel corso dell’anno scolastico , farò in modo che l’insegnamento della materia venga svolto, per quanto possibile in collegamento con quello delle altre discipline o con riferimento ad altre applicazioni affinché le cognizioni matematiche contribuiscano a chiarire procedimenti di calcolo già utilizzati in altre discipline.


METODOGIE DIDATTICHE
Gli argomenti verranno trattati attraverso lezioni che stimolino l’allievo ad apprendere, alternando continuamente teoria ed esercizi : per ogni concetto introdotto vengono proposte applicazioni ed approfondimenti. La teoria sarà sviluppata seguendo il processo storico del pensiero umano matematico, risalendo dal concreto all’astratto, dal linguaggio tradizionale all’insiemistico. Ogni argomento scaturirà da problemi di base e gli esercizi giustificheranno gli argomenti teorici precedentemente introdotti.
CRITERI DI VERIFICA
Le verifiche, per individuare se l’allievo ha assimilato gli argomenti trattati, saranno :interrogazioni individuali continue, non programmate e contestuali allo svolgimento del programma, intese ad analizzare le capacità espositive e di rielaborazione dei contenuti acquisiti.; verifiche scritte che avranno luogo almeno una volta al mese.
CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione viene subordinata al raggiungimento degli obiettivi e in riferimento al grado di apprendimento dell’intera classe. Le capacità individuali degli allievi e la loro preparazione saranno verificate , come già ho affermato, mediante prove scritte e orali.

GIGLIA DI VALUTAZIONE


INSUFFICIENTE:
- scarsa proprietà di linguaggio

- poca conoscenza degli argomenti oggetto di studio e difficoltà nel loro utilizzo


MEDIOCRE


  • imprecisione nel linguaggio espositivo

  • qualche incertezza nella conoscenza e nell’utilizzo del calcolo integrale, nello studio di semplici equazioni differenziali

  • qualche incertezza nella conoscenza degli argomenti principali

SUFFICIENTE




  • qualche incertezza nell’uso del linguaggio specifico della disciplina

  • conoscenza e utilizzo degli argomenti principali degli integrali, delle equazioni differenziali

DISCRETO


BUONO E OLTRE




  • uso di un linguaggio appropriato

  • capacità di deduzioni personali

  • conoscenza ed utilizzo degli argomenti studiati

CONTENUTI CURRICULARI


Derivate di funzioni .Integrali indefiniti, definiti, impropri,Funzioni in due variabili: domini, ricerca dei punti di massimo e minimo. Equazioni differenziali. .

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LA DOCENTE


Prof.ssa Vincenza Devastato _______________________


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