Piano di lavoro



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PIANO DI LAVORO
anno scolastico 2015-2016
Classe 1 sezione B
Amministrazione – Finanza - Marketing


Prof. Raffaele Dell’Isola

Materia: Economia Aziendale

Data di presentazione:


PREMESSA

Il settore economico comprende due ampi indirizzi, riferiti ad ambiti e processi essenziali per la competitività del sistema economico e produttivo del Paese, come quelli amministrativi, finanziari, commerciali e del turismo.

I risultati di apprendimento sono definiti a partire dalle funzioni aziendali e dai processi produttivi e tengono conto dell’ evoluzione che caratterizza l’intero settore sia sul piano delle metodologie di erogazione dei servizi sia sul piano delle tecnologie di gestione, che risultano sempre più trasversali alla diverse tipologie aziendali.

Essi tengono conto, in particolare, di un significativo spostamento di attenzione che riguarda l’organizzazione e il sistema informativo aziendale, la gestione delle relazioni interpersonali e degli aspetti comunicativi, i processi di internazionalizzazione.

I risultati di apprendimento rispecchiano questo cambiamento delle discipline economico aziendali in senso sistemico e integrato e vanno letti nel loro insieme. Tale impostazione intende facilitare, inoltre, apprendimenti più efficaci e duraturi nel tempo, in quanto basati su un approccio che parte dall’osservazione del reale, essenziale per affrontare professionalmente le problematiche delle discipline in una prospettiva dinamica.

Questo ambito di studi si caratterizza, in generale, per un'offerta formativa relativa ad un settore che ha come sfondo il mercato e affronta lo studio dei macro-fenomeni economico-aziendali nazionali e internazionali, la normativa civilistica e fiscale, il sistema azienda nella sua complessità e nella sua struttura, con specifica attenzione all'utilizzo delle tecnologie e forme di comunicazione più appropriate, anche in lingua straniera.

Le discipline di indirizzo sono presenti nel percorso fin dal primo biennio, in funzione orientativa e concorrono a far acquisire agli studenti i risultati di apprendimento dell’obbligo di istruzione; si sviluppano nel successivo triennio con gli approfondimenti specialistici che si propongono di sostenere gli studenti nelle loro scelte professionali e di studio.

Le competenze acquisite dagli studenti nell’intero corso di studi sono configurate a partire dal quadro unitario definito dagli assi culturali dell’obbligo di istruzione, che ne risulta progressivamente potenziato.


Un altro aspetto di rilievo per il settore economico è costituito dall’educazione all’imprenditorialità, in linea con le indicazioni dell’Unione europea, in quanto le competenze imprenditoriali sono motore dell’innovazione, della competitività e della crescita. La loro acquisizione consente agli studenti di sviluppare una visione orientata al cambiamento, all’iniziativa, alla creatività, alla mobilità geografica e professionale, nonché all’assunzione di comportamenti socialmente responsabili, che li mettono in grado di organizzare il proprio futuro professionale tenendo conto dei processi in atto.
Gli indirizzi del settore economico fanno riferimento a comparti in costante crescita sul piano occupazionale e interessati a forti innovazioni sul piano tecnologico ed organizzativo, soprattutto in riferimento alle potenzialità delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Information Communication Technologies – ICT):

l’indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing” persegue lo sviluppo di competenze relative alla gestione aziendale nel suo insieme e all’interpretazione dei risultati economici, con le specificità relative alle funzioni in cui si articola il sistema azienda (amministrazione, pianificazione, controllo, finanza, commerciale, sistema informativo, gestioni speciali).


INDICAZIONI METODOLOGICHE
Il docente dovrà fornire un approccio graduale e sistematico che tenga conto anche di quanto appreso in altri ambiti disciplinari (ASSI CULTURALI).
IL LABORATORIO COME METODOLOGIA DI APPRENDIMENTO

Il laboratorio è concepito, nei nuovi ordinamenti dell’istruzione tecnica, non solo come il luogo nel quale gli studenti mettono in pratica quanto hanno appreso a livello teorico attraverso la sperimentazione di protocolli standardizzati, tipici delle discipline scientifiche, ma soprattutto come una metodologia didattica innovativa (che coinvolge tutte le discipline), in quanto facilita la personalizzazione del processo di insegnamento/apprendimento che consente agli studenti di acquisire il “sapere” attraverso il “fare”, dando forza all’idea che la scuola è il posto in cui si “impara ad imparare” per tutta la vita. Tutte le discipline possono, quindi, giovarsi di momenti laboratoriali, in quanto tutte le aule possono diventare laboratori.

Il lavoro in laboratorio e le attività ad esso connesse sono particolarmente importanti perché consentono di attivare processi didattici in cui gli allievi diventano protagonisti e superano l’atteggiamento di passività e di estraneità che caratterizza spesso il loro atteggiamento di fronte alle lezioni frontali. L’impianto generale dei nuovi ordinamenti richiede che l’attività laboratoriale venga integrata nelle discipline sulla base di progetti didattici multidisciplinari fondati “sulla comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale”.

I nuovi ordinamenti degli istituti tecnici possono offrire, quindi, occasioni per valorizzare i diversi stili cognitivi in una rinnovata relazione tra discipline teoriche ed attività di laboratorio che aiutino lo studente, attraverso un processo induttivo, a connettere il sapere acquisito in contesti applicativi al sapere astratto, basato su concetti generali e riproducibile nella più ampia generalità dei contesti.

L’attività di laboratorio, condotta con un approccio operativo ai processi tecnologici, può coniugare l’attitudine degli studenti alla concretezza e all’azione con la necessità di far acquisire loro i quadri concettuali che sono indispensabile per l’interpretazione della realtà e la sua trasformazione. La didattica di laboratorio facilita l’apprendimento dello studente in quanto lo coinvolge anche dal punto di vista fisico ed emotivo nella relazione diretta e gratificante con i compagni e con il docente.
I docenti, utilizzando il laboratorio, hanno la possibilità di guidare l’azione didattica per “situazioni-problema” e strumenti per orientare e negoziare il progetto formativo individuale con gli studenti, che consente loro di acquisire consapevolezza dei propri punti di forza e debolezza.

Il processo sistematico di acquisizione e di trasferimento di conoscenze/abilità/competenze che caratterizza l’apprendimento dello studente può esprimersi, in modo individuale o collegiale, in un’attività osservabile che si configuri come un risultato valutabile. Il laboratorio, quindi, rappresenta la modalità trasversale che può caratterizzare tutta la didattica disciplinare e interdisciplinare per promuovere nello studente una preparazione completa e capace di continuo rinnovamento.

Nell’attività di laboratorio sono varie le attività che si possono esplicare sul piano didattico.

Oltre all’utilizzo delle diverse strumentazioni, delle potenzialità offerte dall’informatica e della telematica, si può far ricorso anche alle simulazioni. In questo caso, l’attività di laboratorio si intreccia con l’attività di progetto e diventa un’occasione particolarmente significativa per aiutare lo studente a misurarsi con la realtà.

Metodologie didattiche basate sul costante utilizzo delle tecnologie aiutano i docenti a realizzare interventi formativi centrati sull’esperienza, che consentono allo studente di apprendere soprattutto tramite la verifica della validità delle conoscenze acquisite in un ambiente interattivo di "apprendimento per scoperta" o di "apprendimento programmato", che simuli contesti reali.
MODALITA’ DI VALUTAZIONE
Si avrà cura di articolare le prove secondo modalità diverse (prove aperte, semi-strutturate e strutturate) scelte in base agli obiettivi che si intendono misurare e finalizzate ad avere una pluralità di elementi per la valutazione.

Speciale attenzione dovrà essere rivolta alla predisposizione delle griglie di correzione per tutti i tipi di prova al fine di contenere il più possibile la soggettività dei giudizi. Si dovranno effettuare prove scritte e orali, anche se in occasione della valutazione quadrimestrale e infra-quadrimestrali si assegnerà un voto unico.



In particolare il docente di “Economia aziendale” concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: analizzare la realtà e i fatti concreti della vita quotidiana ed elaborare generalizzazioni che aiutino a spiegare i comportamenti individuali e collettivi in chiave economica; riconoscere la varietà e lo sviluppo storico delle forme economiche, sociali e istituzionali attraverso le categorie di sintesi fornite dall’economia e dal diritto; riconoscere l’interdipendenza tra fenomeni economici, sociali, istituzionali, culturali e la loro dimensione locale/globale; orientarsi nella normativa pubblicistica, civilistica e fiscale; intervenire nei sistemi aziendali con riferimento a previsione, organizzazione, conduzione e controllo di gestione; utilizzare gli strumenti di marketing in differenti casi e contesti; distinguere e valutare i prodotti e i servizi aziendali, effettuando calcoli di convenienza per individuare soluzioni ottimali; analizzare i problemi scientifici, etici, giuridici e sociali connessi agli strumenti culturali acquisiti.

Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l’obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell’obbligo di istruzione, di seguito richiamate:


-riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio

-individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi

-collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona della collettività e dell’ambiente

PREREQUISITI


  • Utilizzare le unità di misura;

  • Impostare rapporti e proporzioni per la risoluzione di problemi;

  • Risolvere semplici problemi commerciali.

Livello di partenza

TEST D’INGRESSO: il test d’ingresso ( 15 domande a risposta multipla in modalità online )costruito sulla ricerca dei pre-requisiti ha evidenziato i seguenti livelli di partenza:


NUMERO VERIFICHE SOMMATIVE PREVISTE PER OGNI PERIODO (quadrimestre) N. 3
La valutazione finale tiene conto:

  1. dell’interesse dimostrato verso lo studio della disciplina

  2. dell’attenzione e della partecipazione in classe

  3. della chiarezza espositiva raggiunta anche mediante l’uso corretto della terminologia tecnica

  4. dell’autonomia organizzativa di fronte ad una consegna

  5. rispetto dei tempi nelle consegne

  6. disponibilità alla collaborazione

  7. preparazione complessivamente conseguita.

L’articolazione dell’insegnamento di “Economia aziendale” in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell’ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe.

Nell’organizzare i percorsi di apprendimento, l’insegnante privilegia la contestualizzazione della disciplina attraverso la simulazione e lo studio di casi reali.




CONOSCENZE

ABILITÀ

  • Azienda come sistema.

  • Tipologie di aziende e caratteristiche della loro gestione.

  • Elementi del sistema azienda.

  • Combinazione dei fattori produttivi e loro remunerazione.

  • Quadro generale delle funzioni aziendali

  • Quadro generale della gestione aziendale, delle rilevazioni e degli schemi di bilancio.

  • Settori in cui si articolano le attività economiche.

  • Processi di localizzazione delle aziende.

  • Tipologie di modelli organizzativi.

  • Strumenti di rappresentazione e descrizione dell’organizzazione aziendale

  • Documenti della compravendita e loro articolazione

  • Tecniche di calcolo nei documenti della compravendita

  • Documenti di regolamento degli scambi

  • Tecniche di calcolo nei documenti di regolamento degli scambi.

  • Riconoscere le modalità con cui l’intrapresa diventa impresa.

  • Riconoscere le tipologie di azienda e la struttura elementare che le connota.

  • Riconoscere la funzione economica delle diverse tipologie di aziende incluse le attività no profit.

  • Individuare i vari fattori produttivi differenziandoli per natura e tipo di remunerazione.

  • Riconoscere le varie funzioni aziendali e descriverne le caratteristiche e le correlazioni.

  • Distinguere le finalità delle rilevazioni aziendali e individuare, nelle linee generali, i risultati prodotti dalla gestione attraverso la lettura degli schemi contabili di bilancio.

  • Riconoscere i principali settori in cui sono organizzate le attività economiche del proprio territorio.

  • Individuare le esigenze fondamentali che ispirano le scelte nella localizzazione delle aziende

  • Rappresentare la struttura organizzativa aziendale esaminando casi relativi a semplici e diverse tipologie di imprese

  • Leggere, interpretare, ed elaborare i dati dei principali documenti utilizzati negli scambi commerciali

  • Leggere, interpretare, ed elaborare i documenti utilizzati negli scambi commerciali e nel loro regolamento



La programmazione didattica operativa parte dalle competenze definite negli assi culturali di carattere interdisciplnare:



ASSE MATEMATICO

Competenze

Abilità/capacità

Conoscenze

Moduli

Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi


  • Progettare un percorso risolutivo strutturato in tappe

  • Le fasi risolutive di un problema e loro rappresentazioni.

  • Tecniche risolutive di un problema che utilizzano, proporzioni, percentuali..




  • Moduli 1

U.D. 2, 3



Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico.


  • Raccogliere, organizzare e rappresentare un insieme di dati.

  • Rappresentare classi di dati mediante istogrammi e diagrammi a torta.

  • Leggere e interpretare tabelle e grafici in termini di corrispondenze fra elementi di due insiemi.

  • Riconoscere una relazione tra variabili, in termini di

proporzionalità diretta-indiretta.


  • Significato di analisi e organizzazione di dati numerici.

  • Funzioni di proporzionalità diretta, inversa e relativi grafici.

  • Incertezza di una misura e concetto di errore.

  • Il concetto e i metodi di approssimazione




  • Modulo 1

U.D. 3

  • Modulo 2

U.D. 2,3

  • Modulo 3

U.D. 3



ASSE SCIENTIFICO - TECNOLOGICO


Competenze


Abilità/capacità


Conoscenze



Moduli

Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità

  • Raccogliere dati attraverso l’osservazione diretta dei fenomeni naturali (fisici, chimici, biologici, geologici, ecc..) o degli oggetti artificiali o la consultazione di testi e manuali o media.

  • Concetto di misura e sua approssimazione

  • Errore sulla misura

  • Principali Strumenti e tecniche di misurazione

  • Sequenza delle operazioni da effettuare,.

  • Modulo 2

U.D. 2, 3


  • Organizzare e rappresentare i dati raccolti.

  • Fondamentali Meccanismi di catalogazione

  • Utilizzo dei principali programmi software




  • Concetto di sistema e di complessità







  • Presentare i risultati dell’analisi.

  • Schemi, tabelle e grafici

  • Principali Software dedicati.







  • Utilizzare classificazioni, generalizzazioni e/o schemi logici per riconoscere il modello di riferimento.

  • Semplici schemi per presentare correlazioni tra le variabili di un fenomeno appartenente all’ambito scientifico caratteristico del percorso formativo.




  • Riconoscere e definire i principali aspetti di un ecosistema.

  • Concetto di ecosistema.




  • Essere consapevoli del ruolo che i processi tecnologici giocano nella modifica dell’ambiente che ci circonda considerato come sistema.

  • Impatto ambientale limiti di tolleranza.







  • Analizzare in maniera sistemica un determinato ambiente al fine di valutarne i rischi per i suoi fruitori.

  • Concetto di sviluppo sostenibile.




  • Analizzare un oggetto o un sistema artificiale in termini di funzioni o di architettura.




  • Concetto di input-output di un sistema artificiale.















ASSE STORICO – SOCIALE




Orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.

  • Riconoscere le caratteristiche principali del mercato del lavoro e le opportunità lavorative offerte dal territorio




  • Riconoscere i principali settori in cui sono organizzate le attività economiche del proprio territorio





  • Regole che governano l’economia e concetti fondamentali del mercato del lavoro




  • Regole per la costruzione di un curriculum vitae




  • Strumenti essenziali per leggere il tessuto produttivo del proprio territorio




  • Principali soggetti del sistema economico del proprio territorio


Modulo 1

U.D. 1, 2


TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE



Modulo 1
MATERIA: Economia aziendale CLASSE Prima sez. B
L’attività economica e il mercato

Unità

didattiche

Obiettivi disciplinari

Attività

didattica

Strumenti

Tipologia verifiche

Tempi

(ore)

UD 1
I bisogni dell’uomo e l’attività economica


  • Conoscere e classificare i bisogni umani

  • Acquisire il concetto di attività economica e distinguere le fasi attraverso cui si manifesta

Mappa concettuale

Lezione interattiva





Libro di testo

Letture da riviste e quotidiani





Test d'ingresso

Interrogazioni brevi

Prove strutturate


Settembre-ottobre

UD 2
I soggetti del sistema economico e il mercato


  • Acquisire il concetto di sistema economico

  • Acquisire i concetti di scambio, moneta e mercato

  • Individuare i soggetti economici e il loro ruolo all’interno del sistema economico

  • Risolvere problemi di calcolo percentuale diretto e inverso

  • Risolvere problemi di calcolo percentuale sopra cento e sotto cento

Mappa concettuale

Lezione interattiva

Problem solving



Libro di testo

Letture da riviste e quotidiani




Prove strutturate

Interrogazioni brevi




Ottobre-novembre

UD 3
I lineamenti del sistema fiscale italiano

  1. Classificare le entrate e le uscite pubbliche

  2. Riconoscere i principi del sistema fiscale italiano

  3. Distinguere le imposte dalle tasse

  4. Imposte indirette: l’Iva

Mappa concettuale

Lezione partecipata





Libro di testo

Letture da riviste e quotidiani




Prove strutturate

Interrogazioni brevi




dicembre

TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE



Modulo 2
MATERIA: Economia aziendale CLASSE Prima sez.B
L’azienda e le sue funzioni



Unità

didattiche

Obiettivi disciplinari

Attività

didattica

Strumenti

Tipologia verifiche

Tempi

(ore)

UD 1
Il sistema azienda


  1. Acquisire il concetto di azienda come sistema e individuare gli elementi che la compongono

  2. Classificare le aziende e individuare le loro relazioni con l’ambiente esterno

Mappa concettuale

Lezione interattiva





Libro di testo

Letture da riviste e quotidiani




Interrogazioni brevi

Prove strutturate



Dicembre-gennaio

UD 2
La gestione e il patrimonio aziendale

  1. Individuare i caratteri della gestione aziendale

  2. Classificare i fatti di gestione e analizzarne le principali caratteristiche

  3. Strutturare e interpretare semplici prospetti del patrimonio

Mappa concettuale

Lezione interattiva





Libro di testo

Letture da riviste e quotidiani




Prove strutturate

Interrogazioni brevi




Gennaio

UD 3
Il sistema informativo e le funzioni aziendali

  1. Riconoscere il ruolo del sistema informativo come supporto alle decisioni aziendali

  2. Classificare le funzioni aziendali

  3. Elaborare, anche con il ricorso a software applicativo, tabelle e grafici

Mappa concettuale

Lezione interattiva





Libro di testo

Letture da riviste e quotidiani




Prove strutturate

Interrogazioni brevi




Gennaio-febbraio

TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE



Modulo 3
MATERIA: Economia aziendale CLASSE Prima sez. B
Gli scambi economici

Unità

didattiche

Obiettivi disciplinari

Attività

didattica

Strumenti

Tipologia verifiche

Tempi

(ore)

UD 1

La distribuzione delle merci



  • Classificare le imprese commerciali e conoscere i canali della distribuzione

Mappa concettuale

Lezione interattiva



Libro di testo

Letture da riviste e quotidiani



Interrogazioni brevi

Prove strutturate



marzo

UD 2

Il contratto di vendita




  • Individuare i caratteri e gli elementi essenziali ed accessori del contratto di vendita

  • Analizzare le modalità di formazione del prezzo di vendita in relazione alle diverse clausole contrattuali

Mappa concettuale

Lezione interattiva




Libro di testo

Letture da riviste e quotidiani





Prove strutturate

Interrogazioni brevi




Marzo-aprile

UD 3
I documenti della compravendita

  1. Comprendere la funzione dei documenti di vendita

  2. Compilare e interpretare i documenti di vendita

  3. Definire i caratteri e i presupposti dell’IVA

  4. Classificare le operazioni ai fini IVA

  5. Determinare la base imponibile IVA in presenza di diverse clausole contrattuali

  6. Applicare le regole dello sconto mercantile alle operazioni di vendita

  7. Conoscere i riparti proporzionali e le regole per la loro applicazione

Mappa concettuale

Lezione interattiva




Libro di testo

Letture da riviste e quotidiani

Esempi di fatture tratte dalla realtà

Decreto IVA



Prove strutturate

Interrogazioni brevi




Aprile - maggio

Appendice metodologica

Apprendistato cognitivo

La domanda da cui partire, in ambito metodologico-didattico, è :"Come fare a sapere".

La metodologia applicata ha le sue radici nel metodo di apprendimento simile a quello delle botteghe artigiane: obiettivo è rendere i partecipanti sempre più autonomi ed indipendenti.

Il modello dell’apprendistato cognitivo sviluppato da Allan Collins, da John Seely Brown e da Susan Newman nasce dalla constatazione del fallimento della scuola tradizionale; si tratta allora di realizzare un’integrazione tra i caratteri della scuola formale e dell’apprendistato dominante in tutte le società prima dell’avvento della scolarizzazione.

Le 4 fasi dell’apprendistato cognitivo sono:

1. modelling: l’allievo osserva e imita il docente;

2. coaching: il docente osserva tutta l’azione educativa e rafforza eventuali debolezze;

3. scaffolding: il docente offre il supporto emotivo e pratico: incoraggiamento, spiegazione, chiarimento;

4. fading: il docente allenta la rimozione del supporto.


L’apprendistato tradizionale impiega quattro importanti strategie per promuovere la competenza esperta:

  • modelling (l’apprendista osserva ed imita il maestro che dimostra come fare);

  • coaching (il maestro assiste continuamente secondo le necessità: dirige l’attenzione su un aspetto, dà feedback, agevola il lavoro);

  • scaffolding(è un aspetto particolare del coaching: il maestro fornisce un appoggio all’apprendista, uno stimolo, preimposta il lavoro, ecc.);

  • fading(il maestro elimina gradualmente il supporto, in modo da dare a chi apprende uno spazio progressivamente maggiore di responsabilità).

L’apprendistato cognitivo si differenzia però dall’apprendistato tradizionale per la maggiore attenzione alla dimensione metacognitiva, agli aspetti del controllo.

Si introducono allora altre strategie, quali:




  • Articolazione (si incoraggiano gli studenti a verbalizzare la loro esperienza);

  • riflessione(si spinge a confrontare i propri problemi con quelli del docente);

  • esplorazione(si spinge a porre e risolvere problemi in forma nuova).





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